Archivio mensile:ottobre 2015

Diario di Bordo: quinta tappa SMAU | Milano 2015

Ecco conclusa anche la quinta tappa del Roadshow SMAU 2015.

Questa volta,  la città ad ospitare l’evento è proprio dove questo è nato: Milano, nel principale polo del sistema fieristico dell’area metropolitana, la FieraMilanoCity.
Inizialmente la fiera comprendeva 26 padiglioni, attualmente ne sono rimasti 4 ed è proprio in uno di questi che dal 21 al 23 Ottobre si è svolta la principale fiera italiana dedicata all’Information & Communications Technology.12049284_10206657729513895_727275737216764366_n

Durante questi tre decisamente intensi giorni tanti sono stati gli espositori presenti, tante le start-up e tanti i relatori che hanno tenuto dei workshop.
Anche noi abbiamo avuto il nostro spazio in Arena, dove Simone Terreni ha raccontato la storia dell’ormai insostituibile WhatsApp e come questa abbia cambiato in maniera epocale la nostra vita.
Come nei precedenti SMAU a cui abbiamo partecipato, abbiamo accolto tutti i visitatori del nostro stand con il nostro buon caffè all’americana.
#BECOOLDRINKVOIP continua a piacere; abbiamo infatti offerto la bellezza di 408 caffè.

Tanti sono stati i partner della regione che sono passati a trovarci.
In Lombardia ben 119 aziende che lavorano nel settore ICT e TLC sono partner VoipVoice.

Abbiamo avuto modo di conoscere anche tante altre persone interessate alla nostra azienda, ai nostri servizi, e cosa per noi di grande orgoglio in questa tappa, alle novità che abbiamo deciso di presentarvi: il VoIPGATE, le Offerte FLAT e la nostra ADSL NeXT.
Speriamo quindi che anche questo SMAU Milano ci possa portare tante altre collaborazioni per allargare sempre di più la nostra rete di partner di system integrator. 

-Roberta Terrasi-

Infine il nostro diario fotografico:CKPN6161 AOVO4295 OZYY9250 VWHH2605 OOZS0459 NJIU7064 LPOD0035 JGGM2393 GFVQ3043 FNQM5516

 

 

VoipVoice 3.0!

VoipVoice Versione Beta

La prima idea della VoipVoice nacque nel 2005. L’idea nacque da alcuni imprenditori che già facevano parte di due aziende che da anni erano nel settore ICT. La prima, la Sysmic, vendeva hardware per il VoIP, e gestiva, e gestisce tutt’ora, VoipShop. La seconda, la Promos, azienda informatica, aveva un gestionale in grado di fare il billing della tariffazione delle chiamate. L’idea era semplice: le due anime tecniche e amministrative, supportate da una buona capacità commerciale, dovevano diventare un Provider VoIP con la possibilità di rivendere traffico telefonico tramite IP, ingegnerizzare un prodotto di fascia alta e uno di fascia bassa per i clienti finali. Così provarono la fortuna in un settore nuovo ma dalle grandi potenzialità.

VoipVoice 1.0
Il 22 Febbraio 2006 nacque la VoipVoice.
I dipendenti erano due: un commerciale e un tecnico. Era prettamente un’azienda commerciale. Compravamo traffico e numeri e li rivendevamo solo ed esclusivamente ai clienti finali. Ma comunque avevamo la nostra centrale su Aruba. Le nostre numerazioni le vendevamo solo su prodotti realizzati direttamente da noi. Il Voip, un piccolo router reingegnerizzato per dare il Voip al mercato Small Business, e il VoiPbx, il centralino su base Asterisk che poteva avere interni illimitati. Il Core Business era fatto di centralino, più adsl, più voip, più router. Insomma si cercava di mettere tutto insieme e il cliente era blindato. Adesso è normale che il provider ti dia tutto. Ma a quei tempi eravamo avanti, tra i primi a provare a dare una soluzione chiavi in mano. Io arrivai il 1° Giugno del 2006, pochi mesi dopo, ed ero stato preso per sviluppare la rete vendita. Già vedevo il futuro del VoIP in quella società che aveva aperto i battenti a Montelupo Fiorentino, vicino casa mia. Però non andò. Vuoi le adsl poco performanti, vuoi il centralino che non aveva la stabilità giusta, i problemi si moltiplicavano. E anche quei clienti che eravamo riusciti a contrattualizzare facilmente li perdevamo. Poi avvenne anche il tonfo del nostro principale fornitore. Col suo fallimento tutte le nostre numerazioni si fermarono di colpo. Io mi dedicai a un’altra società del gruppo. La VoipVoice non solo stava per chiudere ma addirittura aveva diversi debiti.
VoipVoice 2.0
Nel 2008 ci fu la svolta.
Digitel Italia, operatore di Telecomunicazioni di livello nazionale entrò nella società. Tutte le numerazioni e le nuove attivazioni furono migrate sulla loro piattaforma. Con la loro esperienza e le loro capacità tecniche Digitel riuscì a darci continuità. Io a quei tempi avevo abbandonato momentaneamente il VoIP perché non lo ritenevo ancora maturo. Ma vedendo come stava andando, e comunque lavorando all’interno del gruppo, riuscii a sviluppare un po’ di business. Il commerciale e il tecnico se ne andarono e allora, Promos, Digitel e Sysmic, videro in me l’unica persona che poteva o andare avanti o chiudere l’Azienda definitivamente. Insomma rappresentavo l’ultima chance.
VoipVoice 2.1
Nel 2009 ottenni carta bianca.
Rivoltai completamente l’azienda. Via le nostre soluzioni, via il VoipPbx e il Voipy, basta tecnici interni sui prodotti. Dovevamo solo essere un’azienda di servizi. Via il magazzino, nuovo logo, nuovo sito. Cambiai il target e da essere un’azienda che aveva tutto e forniva tutto andai a pescare solo ed esclusivamente tra gli installatori di centralini VoIP e tra i System Integrators, solo loro potevano controllare tutto il processo. Il centralino, il router, la rete, l’adsl e noi, il provider VoIP. Il VoIP non si vende da remoto. Imparai quali erano le caratteristiche essenziali per far funzionare il VoIP e cominciai a standardizzare. Ma non bastava. L’azienda non stava crescendo e io ero completamente solo. Commerciale, amministrativo, supporto tecnico e marketing. Carichi di lavoro assurdi, 12 ore lavorative e tanti sacrifici. Non potevo mollare, ma c’era qualcosa che non tornava, non mi riusciva di trovare la chiave giusta. Poi finalmente l’illuminazione. La Certificazione e il test gratuito con i nostri numeri. Capii che solo avendo precedentemente fatto tutte le prove in laboratorio potevamo andare dagli installatori e proporre le nostre soluzioni. Magari facendogliele assaggiare prima. A fine dicembre fummo scelti da 3CX che cercava un partner in Italia. Io entrai direttamente nella società. I primi risultati cominciavano ad arrivare.
VoipVoice 2.2
Nel 2010 divenni Amministratore delegato.
Attraverso un corso finanziato dalla Regione Toscana feci un percorso di formazione per Consulenti in TLC e là trovai Parminder Kaur, che fu la prima dipendente della mia gestione, e Luigi Poli, che divenne il commerciale. Mi ricordo ancora le prime riunioni con Parmy e Luigi, settimanali e mensili e fin da allora le impostavo come se fossimo una grande azienda. Immagina dove vorrai essere, perché così sarà. Ora che siamo leader nel settore Business per quanto riguarda il Voip in Italia mi fa quasi tenerezza pensare a quei momenti. Soprattutto mi fa sorridere il fatto che le nostre tre scrivanie erano dove oggi c’è il cesso di un’altra azienda. C’è chi ha sviluppato la propria azienda in un garage. Noi in un futuro gabinetto. Nel 2010 cominciarono collaborazioni importanti con aziende esterne che ci davano assistenza, facemmo un gran numero di certificazioni e un gran numero di partner. Cambiammo anche centrale e anche se il cambio non fu esente da problematiche, oggi siamo tra i primi ad avere l’interconnessione direttamente in IP al MIX. Stabilimmo anche nuove collaborazioni con i principali distributori. Ecco che ci fu un vero boom, prendemmo nuove persone a lavorare e riuscimmo a risanare i conti. Dal 2010 ad oggi, ogni anno, siamo cresciuti minimo del 30% su base annua e abbiamo creato quel modello per il quale molti provano a copiarci. Il rivenditore al centro e noi che cerchiamo di rendergli facile la vita affinché contribuisca a compiere quella rivoluzione su IP di cui c’è tanto bisogno nel nostro paese.
VoipVoice 2.3
A fine 2013 VoipVoice ha inaugurato una sede tutta sua.
Questo ci ha dato l’opportunità di crescere ulteriormente e noi abbiamo preso al volo questa opportunità. Siamo cresciuti in termini di fatturato, di partners, di personale. Oggi nel nostro settore il nostro Brand è sempre più conosciuto. Siamo stati premiati nel 2014 a SMAU di Firenze e siamo stati selezionati nel 2015 come azienda dalle Best Practices all’EXPO2015 di Milano. Siamo 12 persone che ogni giorno con impegno e passione cerchiamo di fare bene il nostro lavoro. Ci proviamo, a volte non ci riusciamo, a volte si. Mica ci arrendiamo.
VoipVoice 3.0
Oggi siamo pronti a un nuovo cambiamento.
Una nuova evoluzione, una VoipVoice 3.0 che per noi è epocale.
In occasione dello SMAU di Milano che comincerà il 21 Ottobre prossimo presenteremo tre grosse novità.
​- i nuovi listini 2015-2016 con la tariffa Flat All Inclusive, che prevede telefonate illimitate verso fissi e mobili;
– il VoIPGATE, la soluzione VoipVoice GSM Cloud Gateway, che risolverà i problemi legati agli instradatori di traffico telefonico in modo definitivo;
– NeXT, l‘ADSL di nuova generazione, più performante e potente per la connessione VoIP. Sia in Bit Stream che in Fibra.

Le nostre ADSL, che abbiamo chiamato NeXT, in onore dell’azienda che Steve Jobs fondò dopo che fu sbattuto fuori dalla Apple, quelle di nuova generazione sono pronte. Da operatore puro VoIP super partes saremo in grado finalmente di fornire anche il collegamento ad internet venendo incontro a quella che è da sempre la principale richiesta dei nostri partner. Così avremo in mano il cliente completamente, che avrà un’unica fattura, così controlleremo il processo completamente, così porteremo il futuro prossimo in tutta Italia. Lo facciamo adesso dopo lunghi test, dopo aver sviluppato le competenze giuste e dopo aver finalmente trovato il collegamento stabile che possa rendere ancora più efficace il nostro amato VoIP.

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Non ci fermiamo di certo.
Già stiamo lavorando alle novità della VoipVoice 3.1 che spero di presentare addirittura entro la fine dell’anno. Il prossimo anno festeggeremo con una Convention i primi 10 anni di storia. Stiamo cercando una nuova sede più spaziosa. Stiamo assumendo nuove persone. Per noi non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. Uno dei tanti che in questi anni ci hanno portato ad essere quello che siamo oggi. E se ce l’abbiamo fatta, se ce la stiamo facendo, se ce la faremo, devo dire grazie a tutti quelli che in tutti questi anni hanno, anche solo per un breve periodo, creduto in noi. Grazie alle persone che hanno lavorato in VoipVoice, ai nostri collaboratori più vicini, ai nostri partners, ai vendor, ai distributori e ai clienti che ci hanno scelto. No la fortuna non esiste, ma solo duro lavoro e tanta determinazione, sfidando la sorte e il pericolo. Siamo in cammino, non ci fermeremo.
Il meglio deve ancora venire.

– Simone Terreni –

VoipVoice sarà presente allo SMAU di MILANO
presso lo stand:
FIERA MILANO CITY 21-23 Ottobre 2015
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Vi aspettiamo carichi, come sempre, per offrirvi un buon caffè e parlare di VoIP. In questa edizione presenteremo tre nostre novità:
– i nuovi listini 2015-2016 con la tariffa Flat All Inclusive, che prevede telefonate illimitate verso fissi e mobili;
– il VoIPGATE, la soluzione VoipVoice GSM Cloud Gateway, che risolverà i problemi legati agli instradatori di traffico telefonico in modo definitivo;
– NeXT, l‘ADSL di nuova generazione, più performante e potente per la connessione VoIP. Promo Fiera: Attivazione Gratuita e un mese gratis!

Iscriviti per ricevere il biglietto
Clicca qua e compila il form per ottenere subito il codice invito personale e ottenere il tuo ingresso gratuito in fiera.
Partecipa al Workshop di Simone Terreni
23 ottobre ore 11 presso
Area Expo 2015 – Pad. 1“Hai già fatto una chiamata con Whatsapp? – La rivoluzione IP nelle TLC, tra Social Network e Smart Working.”
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L’assurdo ci sfida per spingerci ad essere fieri di noi

Fino a 4 anni fa non avrei mai immaginato di entrar a far parte del mondo del VoIP e non perché non mi piacesse, ma perché non sapevo nemmeno cosa fosse.
Mi sono diplomata al Liceo Socio Psico Pedagogico, ho iniziato l’Università, Scienze della Comunicazione, ma a metà del primo anno mi sono accorta che non era la strada giusta per me, non ero felice.

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Così la mia voglia di indipendenza mi ha portata a conoscere il mondo del lavoro, attraverso le mie prime esperienze come Hostess e Promoter.
Sono arrivati i primi soldi e le prime soddisfazioni e questo mi ha resa più determinata nell’affrontare la decisione che ormai avevo già preso dentro di me, lasciare l’Università e cercare un lavoro fisso.
E’ stato un salto nel vuoto, non sapevo a cosa sarei andata incontro o se me ne sarei pentita, ma come diceva Albert Einstein: “C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà.”
Quando c’è quella, sei disposto a rischiare tutto.
Così mi misi in cerca e mi venne presto in aiuto un qualcosa che quasi tutti oggi utilizzano quotidianamente, per svariati scopi e che non finirò mai di ringraziare: Twitter, un Social Network.
Ne è vietato l’utilizzo in moltissimi luoghi di lavoro, è considerato dai genitori un perditempo, per molti altri invece e aggiungo per fortuna, è uno strumento ormai irrinunciabile.
Il mio occhio cadde sul profilo di quest’azienda, con sede operativa nel paese dove abito e a me totalmente sconosciuta prima di allora: la VoipVoice.
Lessi sul sito che cercavano giovani, vogliosi di imparare e appassionati di tecnologie.
Non esitai un attimo a inviare il mio CV!
Mai avrei pensato di entrare a far parte di quell’azienda, fatta ancora di poche persone, che nei successivi 3-4 anni sarebbero raddoppiate.
Avevo trovato il posto che avevo sempre cercato, prima ancora di rendermene conto.

Ricordo che una delle cose che mi colpì maggiormente fu l’approccio al lavoro, così social oriented e innovativo.
Capivo ancora poco o niente del VoIP, ma avevo una gran voglia di imparare per potermi guadagnare quel posto.
Mi rimisi a studiare, questa volta i doppini telefonici, l’adsl, i router e i firewall, e mi piaceva assai!

In un’epoca dove tanti purtroppo si devono accontentare di fare un lavoro qualsiasi pur di arrivare a fine mese, io mi ritengo molto fortunata a fare un lavoro che amo e che mi regala delle grandi gioie ogni giorno. Non è così scontato trovarlo.

“L’assurdo ci sfida per spingerci ad essere fieri di noi” canta Guccini nella mia canzone preferita ed è ciò che mi ripeto ogni giorno, da 4 anni a questa parte.
Se non mi fossi messa in gioco quel giorno, forse non avrei mai scoperto le mie potenzialità.

-Greta Tofani-

Informazioni: Greta Tofani e il servizio di Provisioning di VoipVoice risponde ogni giorno lavorativo dalle ore 9,00 alle ore 18,00 oppure potete contattarlo tramite mail: provisioning@voipvoice.it.

Intervista a Ilaria Santambrogio di Plantronics

ilariaIn un ambiente prettamente maschile, è bello vedere che anche una donna si sia distinta per la sua professionalità nell’ambito delle ICT.
A tal proposito abbiamo intervistato Ilaria Santambrogio, Country Manager di Plantronics , azienda pioniera nell’uso dell’auricolare in ambito office e nelle Unified Communications.
Andiamo a conoscerla.

Ciao Ilaria, vorrei iniziare la nostra intervista con una prima curiosità: come sei entrata a far parte di Plantronics?

Ciao!
Innanzitutto è un grande “onore” per me contribuire al vostro blog che seguo sempre con interesse.
Diversi anni fa lavoravo per una azienda che aveva la sede nello stesso palazzo di Plantronics, avevamo conosciuto l’allora Country Manager ed iniziato ad usare i prodotti Plantronics. Sono stata una vera pioniera nell’uso dell’auricolare in ambito ufficio! Alcuni anni dopo mi contattarono per una posizione sales/marketing che accettai con entusiasmo.

Ognuno di noi ha delle aspirazioni fin da piccolo, quali erano le tue?

Diventare insegnante di letteratura!!!
Ho sempre avuto un debole per questa materia in particolare la letteratura dell’800. Diciamo poi che il destino mi ha offerto delle opportunità diverse che ho voluto cogliere e che mi hanno portato fino qui.
Citando una frase di Victor Hugo: “Il destino, quando apre una porta ne chiude un’altra. Dati certi passi avanti, non è più possibile tornare indietro”… e poi forse non sono sufficientemente paziente per fare l’insegnante. 

Plantronics è un’azienda all’avanguardia nella progettazione e nella realizzazione della filosofia Smarter Working, con sede a Santa Cruz (California). A tuo parere come viene visto il mercato italiano all’estero?

L’Italia è conosciuta come patria della bellezza e Plantronics ha lavorato molto sul design dei prodotti che negli anni hanno riscontrato sempre più apprezzamento anche dai clienti italiani. Inoltre l’Italia è la patria dell’oratoria, abbiamo una storia di grandi personaggi che hanno fatto dell’eloquio la loro miglior arma di successo. Noi vogliamo aiutare gli Italiani alle prese con modalità di collaborazione sempre meno personale e più virtuale a potersi sempre esprimere al massimo del loro potenziale.

Come hai modo di vedere stiamo vivendo un’evoluzione tecnologica. In questo contesto qual è il ruolo delle cuffie?

Oggi le cuffie sono un elemento chiave nella vita lavorativa e nel tempo libero. Tra i trend emergenti oggi nel mondo high tech, Plantronics punta su l’intelligenza acustica, per favorire la produttività delle aziende e il benessere per chi lavora. L’impatto dell’acustica è spesso ignorato nella progettazione degli uffici e questo risulta dannoso in termini di produttività: ovunque si lavori il rumore di sottofondo si infiltra in ogni conversazione e non consente agli interlocutori di intrattenere telefonate professionali. Secondo un recente studio dell’Università della California, i rumori indesiderati nei luoghi di lavoro disturbano la concentrazione, diminuiscono la produttività e aumentano lo stress tra i colleghi. Il 70% degli impiegati pensa che la propria produttività sarebbe più alta, se l’ambiente lavorativo fosse meno rumoroso, mentre l’81% dei manager è indifferente al problema. Plantronics crea e propone soluzioni per migliorare le capacità, le prestazioni e il livello di soddisfazione di chi lavora.

Il prodotto Plantronics è molto conosciuto, tanto da riuscire a trovarlo in tutti i distributori e su Amazon. Che differenza c’è fra questi canali?

Plantronics è un’azienda molto snella per cui anche da un punto di vista operativo l’avvalersi dell’ausilio dei più importanti distributori ICT italiani è il miglior modo per garantire la massima reperibilità dei nostri prodotti ai nostri clienti e potenziali. I distributori, grazie alla loro struttura capillare, alla ampiezza dell’offerta di prodotti ICT, e alla loro forza logistica riforniscono i principali rivenditori, system integrators, dealer e retailer tra cui anche Amazon. In questo modo il prodotto arriva nelle mani degli utenti finali, siano essi aziende o professionisti.

Secondo te cosa succederà nei prossimi 5 anni nell’ICT?

Da un punto di vista business, oggi stiamo già assistendo a un cambiamento della prospettiva delle interazioni con i clienti, che è completamente cambiata. Oggi le telefonate sono più complesse, rendendo le comunicazioni e le interazioni cruciali, tanto da poter rafforzare o indebolire il brand di un’azienda. Le nuove soluzioni Plantronics sono specificamente progettate per offrire al cliente un’esperienza positiva e aiutare a creare e a mantenere l’interazione, le cosiddette Smarter Interactions.
Inoltre da qui ai prossimi 5 anni, ci sarà una maggiore diffusione del concept Smarter Working, che si estende alla filosofia e alla cultura del lavoro all’interno dell’ufficio, che Plantronics promuove da anni. La diffusione del concetto Smarter Working, include un design Smart Office, la più recente tecnologia UC e la consapevolezza dei fattori umani che influenzano il modo in cui lavoriamo. Ad esempio, il design dell’ufficio deve riflettere le esigenze e i desideri dei dipendenti, favorendo, al tempo stesso, una maggiore produttività con uno staff più felice.

Concludiamo la nostra intervista con una domanda di rito: che cosa è per te il VoIP?

In un mondo in cui le interazioni sono sempre più virtuali il VoIP è per me sinonimo di comunicazione. E in un contesto lavorativo dove le Unified Communications diventano sempre più necessarie per permettere alle persone di lavorare in modo Smart e al passo con i tempi, Plantronics si sente un player importante nel segmento VoIP.

Ringrazio Ilaria Santambrogio che ci ha parlato della sua esperienza in Plantronics e dei progetti futuri dell’azienda. Plantronics sta contribuendo in maniera forte non solo alla diffusione dei propri prodotti ma anche alla diffusione della cultura Smart Working, una cultura innovativa che può contribuire a rendere maggiormente produttive le aziende italiane.

-Intervista a cura di Serena Masoni

I prossimi appuntamenti VoipVoice & Plantronics saranno il Roadshow Nethesis, Share2Grow Tour: Prima Tappa a Bari il 28 Ottobre, Seconda Tappa a Napoli il 29 Ottobre e la Terza tappa a Roma il 30 Ottobre.