Archivio mensile:novembre 2015

Content is king

VoipVoice parteciperà, dal 1 al 2 dicembre, al WPC, la più grande conferenza italiana sulle tecnologie Microsoft che si terrà a Milano presso il Centro Congressi Milanofiori. Saranno due giorni di full immersion tecnologica, con oltre 70 sessioni tenute dai migliori speaker italiani.

Per prepararci a questo appuntamento vogliamo oggi riproporre proprio un famoso articolo di Bill Gates, il creatore di Microsoft e grande filantropo, che nel 1996 pronunciò la famosa frase: “Content is king“, il contenuto è re, che spesso oggi è alla base del marketing moderno. In questo profetico articolo, di cui consigliamo a tutti la lettura, già venti anni fa Bill Gates tracciava il futuro di Internet e quelle che sarebbero diventate le immense opportunità che questo mezzo poteva riservare a ciascuno di noi.
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“Il contenuto è il re” – Bill Gates 03/01/1996

“Il contenuto è dove mi aspetto che verranno fatti più soldi su Internet, proprio come accadeva nelle trasmissioni radiotelevisive.

La rivoluzione televisiva, che ha avuto inizio mezzo secolo fa, ha generato un certo numero di settori, tra cui quello della produzione di televisori, ma a lungo termine sono stati premiati coloro che hanno utilizzato il mezzo per fornire informazione e intrattenimento.

Quando si tratta di una rete interattiva come Internet, la definizione di “contenuto” diventa molto ampia. Per esempio, i software per computer sono una forma di contenuto di estrema importanza; quella che per Microsoft rimarrà di gran lunga la più importante.

Ma le opportunità più ampie, per la maggior parte delle aziende, riguardano la fornitura di informazioni o intrattenimento. Nessuna azienda è troppo piccola per partecipare.

Una delle cose interessanti di Internet è che chiunque, con un PC e un modem, può pubblicare qualunque tipo di contenuto. In un certo senso, Internet è l’equivalente multimediale della fotocopiatrice. Permette di duplicare materiale a basso costo, a prescindere dalla dimensione del pubblico.

Internet permette anche di divulgare informazioni in tutto il mondo a costo zero, o quasi, per l’editore. Le opportunità sono notevoli, e molte aziende stanno gettando le basi per la creazione di contenuti per Internet.

Ad esempio, la rete televisiva NBC e Microsoft hanno recentemente deciso di entrare, insieme, nel business interattivo delle news. Le nostre aziende, congiuntamente, daranno vita a una rete di notizie via cavo, MSNBC, e a un servizio di news interattive su Internet. NBC manterrà il controllo editoriale della joint venture.

Mi aspetto che la società vedrà un’intensa concorrenza e tanto il fallimento quanto il successo clamorosi in tutte le categorie di contenuti, non solo software e notizie, ma anche giochi, intrattenimento, programmi sportivi, directory, pubblicità e comunità online dedicate agli interessi più diffusi.

Le riviste cartacee hanno i propri lettori, che condividono interessi comuni. È facile immaginare queste comunità servite da edizioni elettroniche online.

Ma per avere successo online, una rivista non può semplicemente prendere i contenuti stampati e spostarli nel mondo elettronico. I contenuti stampati non hanno abbastanza profondità o interattività per riuscire a superare gli inconvenienti del mezzo online.

Se alle persone viene richiesto di accendere il computer per leggere su uno schermo, allora devono essere ricompensate con informazioni approfondite e aggiornate, che possono esplorare a piacere. Hanno bisogno di avere l’audio e, magari, pure dei video. Hanno bisogno di un’opportunità per il coinvolgimento personale che va ben al di là di quella offerta dall’editoriale di una rivista.

Una domanda che molti hanno in mente è quanto spesso una medesima compagnia, che serve un gruppo di interesse in stampa, riuscirà a ottenere gli stessi risultati col servizio online. Anche il futuro di alcune riviste cartacee è messo in discussione da Internet.

Per esempio, Internet sta già rivoluzionando lo scambio di informazioni scientifiche specializzate. Le riviste scientifiche cartacee tendono ad avere piccole tirature, il che le rende costose. Le biblioteche universitarie rappresentano una grande parte del mercato nonché un modo goffo, lento e dispendioso per distribuire informazioni a un pubblico specializzato. D’altro canto non si è trovata un’alternativa valida…

Ora, alcuni ricercatori stanno iniziando a utilizzare Internet per pubblicare i risultati scientifici. Questa è la sfida concreta che in futuro si troveranno ad affrontare alcune venerande riviste cartacee.

Nel corso del tempo, la quantità di informazioni su Internet diventerà enorme, e questo lo renderà irresistibile. Anche se oggi la corsa all’oro è principalmente confinata agli Stati Uniti, mi aspetto si estenderà nel resto del mondo con la diminuzione dei costi di comunicazione e la presenza di una massa critica di contenuti localizzati in diversi paesi.

Affinché Internet prosperi, i fornitori di contenuti devono essere pagati per il loro lavoro. Le prospettive a lungo termine sono buone, ma nel breve termine credo arriveranno un sacco di delusioni, poiché le aziende di contenuti lotteranno per far soldi attraverso pubblicità o abbonamenti. Questo ancora non funziona e potrebbe non funzionare per un po’.

Finora, almeno, la maggior parte dei soldi e lo sforzo profuso nella pubblicazione interattiva sono poco più che un atto d’amore, o uno sforzo per contribuire a promuovere i prodotti venduti nel settore non-elettronico. Spesso questi sforzi si basano sulla convinzione che nel tempo qualcuno riuscirà a capire come trarne profitto.

Nel lungo periodo, la pubblicità promette bene. Un vantaggio della pubblicità interattiva è che un messaggio iniziale deve solo attirare l’attenzione, piuttosto che trasmettere molte informazioni. Un utente può fare clic su un annuncio per ottenere maggiori dettagli, e un inserzionista può misurare se le persone lo stanno facendo.

Oggi, però, l’ammontare dei ricavi di sottoscrizione o di introiti pubblicitari realizzati su Internet è vicina allo zero, forse pari a 20 milioni o 30 milioni di dollari nel complesso. Gli inserzionisti sono sempre un po’ riluttanti di fronte a un nuovo mezzo di comunicazione, e Internet è certamente nuovo e diverso.

Una certa riluttanza da parte degli inserzionisti può essere giustificata, in quanto molti utenti di Internet sono tutt’altro che entusiasti di vedere la pubblicità. Uno dei motivi, è che molti inserzionisti utilizzano immagini grandi che richiedono parecchio tempo per essere caricate attraverso una connessione telefonica dial-up. Un annuncio pubblicitario su una rivista occupa molto spazio, ma un lettore può voltare rapidamente una pagina stampata.

Quando le connessioni a Internet diventeranno più veloci, il fastidio di attendere il caricamente di un annuncio diminuirà, fino a scomparire. Ma ci vorrà ancora qualche anno.

Alcune aziende di contenuti stanno facendo delle prove con degli abbonamenti, spesso facendo leva su contenuti gratuiti. Questa tattica è comunque rischiosa perché, non appena le persone sottoscrivono un abbonamento, il numero di utenti che visita il sito si riduce drasticamente, diminuendo di conseguenza la proposta di valore per gli inserzionisti.

Uno dei motivi principali per cui i contenuti a pagamento non funzionano molto bene è che non è pratico addebitare piccoli importi. Il disturbo e la scocciatura di pagare con carta di credito fanno sì che il costo sia più alto del normale.

Nel giro di un anno i meccanismi saranno affinati e i content provider potranno richiedere solo pochi spicci per le loro informazioni. Se si deciderà di visitare una pagina che costa un centesimo, non bisognerà compilare o ricevere un contratto via e-mail per un solo nichelino. Basterà cliccare sul contenuto desiderato, sapendo che l’addebito avverrà sommando più operazioni.

Questa tecnologia libererà gli editori dal peso di piccoli addebiti, nella speranza di attirare un vasto pubblico.

Chi ci riuscirà, darà una marcia in più a Internet, sia come mercato di idee, esperienze e prodotti sia come mercato di contenuti.”

Nessuna azienda è troppo piccola per partecipare, dice Bill Gates.
Anche noi di VoipVoice ci proviamo.

 

John Draper un esempio per la formazione fuori dagli schemi

Da 0 a 100 quanto è stata importante nel vostro lavoro la formazione?

Per molti la risposta sono sicuro sfiori il punteggio più alto, ma purtroppo, per mancanza di tempo o per impegni, spesso questo aspetto viene trascurato.

Nel settore ICT la formazione non può essere trascurata, ma è pur vero che oggi dobbiamo cercare di ottimizzare al meglio tutte le attività facendo il possibile per non lasciare nulla al caso.

Quando penso alla formazione mi viene in mente la storia di John Draper, un folle genio che ha dedicato la sua vita alla ricerca e sviluppo solo ed esclusivamente per puro divertimento.John Draper

Lui nel settore TLC è diventato il Primo Hacker telefonico e questo grazie ad un semplice e banale fischietto trovato come regalo in una scatola di cereali. Da quel giorno è conosciuto come “Cap’n Crunch“, come il nome dei cereali.

Ti stai chiedendo come ci è riuscito?

Giusto per precisare, stiamo parlando del 1968, in quegli anni le trasmissioni delle chiamate avvenivano “in banda”, nel senso che avevano le stesse frequenze usate per la comunicazione vocale. Questo comportava un problema per tutte le compagnie telefoniche: se venivano inseriti, utilizzando un apparecchio vicino alla cornetta, dei segnali riconoscibili dal computer centrale, questo li interpretava come segnali provenienti da qualche centralina telefonica e faceva esattamente ciò che il phreaker diceva.

Draper un giorno, per puro caso, scoprì che, come regalo all’interno dei cereali Cap’n Crunch, trovavi un fischietto che, giustappunto, emetteva un suono con la stessa frequenza, quindi 2600Mhz, necessaria per il phreaking. Questo segnale di frequenza emulava lo stesso segnale che emetteva il telefono come se l’utente avesse agganciato la cornetta e la linea fosse libera, ma, in realtà, la conversazione non veniva interrotta e rimaneva sospesa e quindi libera. Di fatto, in bolletta e per il sistema, non era mai avvenuta.

Si narra che Draper e la sua banda di amici Hacker, in una delle loro intercettazioni, riuscirono a scoprire un numero riservato della Casa Bianca e, intercettando le chiamate in entrata e in uscita, un giorno avrebbero ascoltato un agente della C.I.A. parlare con, l’allora in carica presidente Richard Nixon, e sentirono che la password per parlare direttamente con il lui era Olympus. Chiamarono allora il numero riservato, e, con tono serio e convinto, comunicarono la parola segreta. La segreteria, senza far alcuna domanda, girò immediatamente la chiamata al presidente anticipando che era una linea diretta con la parola segreta. Il presidente Nixon, con tono preoccupato, sapendo che solitamente quando gli veniva girata una chiamata con quel codice significava qualcosa di importante, rispose:

<< che succede?>>

<< Signor Presidente, è in atto una crisi qui, a Los Angeles!>> disse Draper con tono preoccupato.

<<che tipo di crisi?>> chiese Nixon.

<<siamo senza carta igienica, Signor Presidente!>> e Draper attaccò la cornetta!

Purtroppo il genio di Draper non fu tanto compreso dalle forze dell’ordine, finendo arrestato per ben 2 volte, ma un lungimirante ed emergente imprenditore nel campo della tecnologia comprese la capacità di John e, una volta uscito di galera, lo assunse nella sua azienda. Sto parlando di Steve Jobs e la sua creatura Apple.

La follia di Draper lo ha portato a fare grandi cose e tutta la sua esperienza e conoscenza, generata soprattutto dalla passione nella tecnologia, ha reso il suo percorso formativo un divertimento.

Pensate, è scientificamente provato che i mezzi didattici, se affrontati in un contesto divertente, offrono un tasso di apprendimento nettamente superiore. E’ proprio con questa idea che abbiamo voluto realizzare la ICT Education, un progetto tutto orientato alla formazione nel settore ICT.

L’obbiettivo principale è creare un puro Network di Professionisti di settore che, in maniera dinamica, possano contribuire alla creazione di un piano editoriale preciso e, soprattutto, utile e pratico.

Come funziona:

La partecipazione è gratuita e rivolta a tutti gli operatori in ambito ICT. La piattaforma permette di partecipare al corso online anche in mobilità con smartphone o tablet grazie alla sua app.

Durante il corso gli utenti possono interagire tramite una chat o, muniti di cuffia e microfono, interagire con il relatore prendendo parola.

Inoltre c’è la possibilità, durante la presentazione, di poter fotografare le slides del relatore con estrema semplicità, così da allegare i propri appunti.

E per le persone iscritte che non hanno potuto partecipare?

Nessun problema, per loro sarà possibile rivedere la registrazione offline comodamente anche nei giorni successivi.

Poi, l’aspetto più importante, viene al termine di ogni edizione, quando, tramite l’apposito modulo feedback online, tutti gli iscritti possono contribuire lasciando le loro opinioni e suggerimenti per le prossime tematiche da affrontare nelle edizioni che seguiranno.

Oggi, più che mai, mi rendo conto di quanto sia importante, in ogni crescita professionale, far
parte di un di network o community da cui prendere esempio e poter condividere le proprie esperienze.

Ora conosciamo la strada giusta da seguire e, grazie a tutti quei progetti che portano lo stesso principio della ICT Education, abbiamo anche i mezzi.

Adesso La ricreazione è finita, è l’ora di tornare tutti in classe.

 – a cura di Samuel Lo Gioco – 

Per informazioni sui prossimi corsi di formazione o per organizzare un corso sul nostro canale potete contattarci allo 0550935400 oppure a marketing@voipvoice.it.

Intervista a Federico Lagni del Festival ICT

Mercoledì scorso, come l’anno precedente, abbiamo confermato la nostra partecipazione al Festival ICT svoltosi a Milano e, anche quest’anno possiamo dire che ne è valsa la pena. Il risultato è stato davvero ottimo: 1.250 visitatori, 57 sponsor, 74 workshop e un focus molto tecnico mirato a professionisti di settore.

Personalmente, dalla mia esperienza di marketing nel settore ICT, posso dire di essere rimasto piacevolmente colpito dal suo format molto “social oriented” così come dallo slogan che già ne anticipava il successo: “il nuovo palcoscenico ICT italiano”. Altro valore che ho potuto constatare è l’accuratezza dei contenuti per un pubblico di operatori di settore e specialisti.

In questa occasione abbiamo anche avuto il piacere di intervistare il fondatore di questa importante iniziativa fieristica, parlo di Federico Lagni:

 federico lagni

Ciao Federico, vorrei subito rompere il ghiaccio chiedendoti di raccontarci le origini ed il percorso che ti hanno portato a essere il Federico Lagni di oggi.

La risposta potrebbe cominciare con il classico “Appassionato di informatica fin da bambino, a scuola sotto il banco avevo le riviste di computer per poi, in quarta e quinta superiore, tenere qualche lezione di Sistemi ai miei compagni, al posto del professore”. Questo a parte, a sedici anni, nel 2003, fondo AreaNetworking.it, un portale dedicato – come suggerisce il nome – al networking ed ai temi strettamente legati (Datacenter, Infrastrutture, sistemistica, etc). Nel 2005 fondo il più grande Cisco Users Group italiano e, nel mentre, mi occupo prima di Infrastrutture Web e poi di Marketing in alcuni system integrator. Nel 2010 fondo il Tesla Club Italy, il club italiano di riferimento per i clienti e gli appassionati di Tesla Motors. Tra la fine del 2012 e l’inizio 2013, invece, penso che in Italia vi sia la necessità di un nuovo evento ICT. Da qui, la nascita del festival.

Oggi ti vediamo come fondatore del Festival ICT, un evento dedicato alle nuove e consolidate tecnologie con un format veramente verticale, ma come è nata questa idea e qual è il suo carattere che lo distingue?

L’idea è nata grazie all’esperienza con AreaNetworking.it. Quest’ultimo mi ha permesso di avere grandissima visibilità nel settore: una quantità enorme di contatti, possibilità di relazionare ogni giorno con nuove aziende: vendor, system integrator, grandi provider. La forte vicinanza al canale ha reso possibile sentire, conoscere ed ascoltare le loro visioni ed opinioni. Tra queste, anche le numerose “malinconie” rispetto agli eventi ICT italiani. Ecco perché spesso definisco il festival ICT come un evento nato letteralmente ascoltando “il mercato”, grazie anche – attività fatta negli ultimi mesi nel 2012 – a tantissimi incontri, chiacchierate più o meno informali e scambi di idee con un numero elevato di persone, in rappresentanza del settore, per cercare di cogliere nel dettaglio le esigenze.

Ogni iniziativa, soprattutto in questo settore, viene costruita per riuscire a portare un messaggio. Qual è il suo?

E’ corretto ed è vero in particolare per il festival ICT. La nostra tesi, che in effetti entrambe le edizioni fatte sostengono, è la grande importanza che ancora hanno gli eventi, se fatti con qualità, cognizione di causa e conoscenza del mercato. Per quanto tutto sia sempre più tecnologico, nulla è ancora sostituibile a una stretta di mano tra persone con interessi reciproci, all’interno di un evento professionale, business e ricco di contenuti.

Quali novità ci ha riservato quest’anno il Festival ICT?

Quest’anno, visto l’esito positivo anche della seconda edizione, abbiamo ricambiato location per spostarci, ancora, in una location più grande. Avremo, quindi, il doppio della superficie dell’edizione 2014, una sala speech ulteriore, più contenuti, l’aumento delle community ICT in Arena e l’area Web Advisor ovvero lo speed dating tra consulenti Web ed il pubblico. Per il resto… basta aver partecipato al festival ICT 😉

Guardando a un futuro prossimo, pensi che il Festival ICT avrà uno sviluppo territoriale che lo vedrà presente anche in altre città italiane o resterà consolidato a Milano?

La domanda riguarda un tema estremamente sensibile per un evento come il nostro. Abbiamo nella lista delle ipotesi vari potenziali sviluppi. Attualmente però è decisamente troppo presto per avere già decretato ciò. Resta certo che Milano è la capitale della tecnologia e dell’ICT quindi sicuramente per alcune altre edizioni non varieremo la città.

Sono anni che osservi da un punto di vista privilegiato la crescita di molte aziende nel settore ICT, che idea Ti sei fatto nell’approccio al mercato di questi protagonisti?

Penso sempre che l’ICT sia enorme e che le logiche che lo regolano siano davvero molte, tanto da rendere l’ICT addirittura – a volte – troppo vario e diverso al suo stesso interno. Ritengo che le aziende presenti nel nostro paese facciano un lavoro grandioso perché, indirettamente,
contribuiscono fortemente all’innovazione tecnologica e all’alfabetizzazione digitale. E non è esagerato, credo sia così realmente. Portare, spesso all’interno di piccole e medie imprese, determinate novità significa trainare il comparto verso l’aumento dell’efficienza in azienda: risparmi economici ma anche di tempo, ottimizzazioni, maggiore agilità e velocità di azione… tutte caratteristiche che rendono più competitive le imprese.

Una Tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

Io vedo due particolari sviluppi: il primo sul Cloud, il secondo sull’IoT. Il Cloud sarà sempre più pervasivo e riguarderà un numero crescente di software e applicazioni, da qui il forte sviluppo del SaaS. Tutto sarà sempre più su Cloud, non solo alcune limitate componenti del nostro lavoro quotidiano. Tutto più as a service, tutto più always on. L’IoT, invece, che promette forti sviluppi anche nel consumer, permetterà a molte aziende B2B di poter inizialmente raddoppiare il proprio lavoro, grazie all’enorme trasversalità che quel “things” rappresentata.

Infine, la domanda di rito: Cosa ne pensi del VoIP e cos’è per te il VoIP?

Il VoIP. Tutti dicono sia esploso agli inizi degli anni 2000. “La rivoluzione della voce su IP”. Io invece credo che tutto ciò debba ancora succedere. Dico questo perché il VoIP è una tecnologia che si integra fortemente con le componenti IT e TLC… componenti che 10 anni fa erano ancora assolutamente molto indipendenti. Oggi invece nell’ICT tutto è sempre più convergente (e lo dimostra anche il logo del festival ICT). E’ proprio in questo momento che le tecnologie VoIP, complice anche il miglioramento progressivo della situazione della banda larga, potrà avere il proprio vero esordio.

Bellissimo incontro, un punto di vista veramente interessante che ci aiuta a riflettere su quello che offrirà il futuro. Viene da pensare che lo slogan di questa nuova era tecnologica sarà “convergenza”. Un insieme di sistemi con intelligenza avanzata che vedrà come obiettivo semplificare i processi lavorativi.

Ascoltando le risposte di Federico mi viene in mente una frase storica del buon Steve Jobs dove lo stesso vedeva nella tecnologia “un’estensione naturale dell’individuo”. Questo è realtà, questo è lo splendido futuro che ci aspetta.

– Intervista a cura di Samuel Lo Gioco –

Ecco il nostro Diario Fotografico del Festival ICT:

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Diario di Bordo: Sicurezza | Milano 2015

Nei padiglioni 22 e 24 di Fiera Milano Rho, dal 03 al 05 Novembre, si è svolto l’evento Sicurezza. Qui per la prima volta abbiamo partecipato come espositori e abbiamo condiviso lo stand con i nostri amici della AVM.

Vista la conclusione da poco dell’EXPO è stato anticipato di un anno l’apertura di questa fiera che di solito è biennale. Il tema principale dell’evento ovviamente era la sicurezza in generale. Infatti erano presenti tante aziende che esponevano il proprio prodotto che riguardava sia la sicurezza personale che quella materiale.

Come sempre abbiamo accolto i visitatori che passavano dallo nostro stand con un bel “Buongiorno” perché la gentilezza e il sorriso non mancano mai alla VoipVoice. E al nostro sorriso ci hanno risposto con altrettanto sorrisi in tantissimi, sia visitatori italiani che stranieri. Infatti abbiamo offerto ben 309 caffè,  gesto apprezzato e molto gradito.

Sono passati a trovarci anche i nostri partner di zona: associare un volto ad una voce che sentiamo da tanto tempo è una delle cose più piacevoli quando partecipiamo a questi eventi. Dopo il successo di SMAU a Milano e dei nostri nuovi servizi, abbiamo deciso di continuare anche qui con la promozione di essi: il VoIPGATE, le Offerte FLAT e la nostra ADSL NeXT.

Quando ritorniamo in azienda, dopo 3 giorni impegnativi, sentire dai propri colleghi i riscontri positivi che hanno avuto da chi ci è venuto trovare o chi ha deciso di provare il nostro servizio gratuitamente per la prima volta ci regala tante soddisfazioni.

Sperando di aver fatto un buon lavoro sicuramente la nostra presenza a Sicurezza 2017 è assicurata. ” Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco è eterna.”
– Madre Teresa –

– Parminder Kaur –

Di sotto il nostro diario fotografico #becooldrinkvoip:

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Infine ecco alcuni dati finali sulla fiera:

18.955 operatori professionali, 333 espositori diretti e oltre 100 marchi rappresentati,
più di 1.000 appuntamenti b2b con 130 top hosted buyer, 1.800 partecipanti ai convegni.
Prossima appuntamento è previsto per dal 15 al 17 novembre 2017.

L’unica mossa vincente è non giocare

Nel film cult degli anni 80 Wargames – Giochi di Guerra, il giovane David Wightman, interpretato dall’esordiente Matthew Broderick, riesce a penetrare nel super mega computer del Governo degli Stati Uniti che gestisce addirittura i missili che puntano verso la Russia. Ambientato in piena Guerra Fredda, il film era una critica al pericolo che il pianeta Terra rischiava per colpa di un escalation nucleare. Ma oltre questo, il film fu premonitore di un fenomeno che poi avrebbe contraddistinto gli anni futuri: quello degli Hacker Informatici.
Infatti il giovane Wightman non è altro che un Hacker, che prima cambia da casa i suoi voti di scuola, poi sfida addirittura il super computer del governo degli Stati Uniti nella Terza Guerra Termo Nucleare, attraverso un modem primordiale, dove con i toni della cornetta telefonica riesce a collegarsi e a penetrare nei sistemi di sicurezza della Casa Bianca.
Il computer non riesce più a distinguere la realtà dal gioco e alla fine i missili veri sta per farli partire davvero.

In una sequenza molto bella, per riuscire a bloccare il lancio Wightman fa giocare il computer a TRIS contro se stesso e naturalmente non riesce a vincere, a non trovare una soluzione: l’unica mossa vincente è non giocare!

Il messaggio del film era molto chiaro: meglio non combatterla una Terza Guerra Mondiale!
Einstein diceva: “Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la Quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.” Oggi che gli equilibri mondiali sono completamente cambiati fanno nostalgia queste tematiche. Ma non scordiamoci che Internet stessa, non il Web, è nata grazie alla Guerra Fredda.
La prima rete di computer basata sulla Commutazione a Pacchetti, si chiamava ARPANET e nacque per mettere in rete le quattro università (Stanford, Santa Barbara, UCLA, Utah) che lavoravano in stretto contatto con ARPA (il Dipartimento della Difesa Advanced Research Projects Agency) nata per espressa volontà del Presidente Eisenhower per reagire allo smacco che avevano subito in seguito al lancio del satellite russo Sputnik.
Il famoso Effetto Sputnik.
Wargames
Ogni sistema informatico può essere bucato, hackerato.
Compreso il VoIP.
E nonostante noi abbiamo dei sistemi antifrode molto efficaci, e nonostante indichiamo sempre nella mail di attivazione le buone prassi per blindare i nostri account, e nonostante mettiamo a disposizione gratuitamente tecnici per poter indicare da remoto le corrette configurazioni, e nonostante noi possiamo inibire le chiamate verso l’estero direttamente dalla nostra centrale, le frodi da paesi come Estonia, Lituania, Egitto, sono sempre presenti.
Da sempre cerchiamo di non lucrare su queste cose e spesso troviamo delle soluzioni in collaborazione con i partner. Ma la problematica resta.
Certo, forse, la miglior cosa da fare è, come suggerisce il computer alla fine di  Wargames: l’unica mossa vincente è non giocare. Non fare il VoIP.
Oppure investire ancora di più in formazione, cercare di sensibilizzare maggiormente i nostri partner su questo tema, riuscire ad educarli in modo tale che più bravi diventano loro e più tranquilli siamo noi.
Con questo spirito parteciperemo per la prima volta a SICUREZZA dal 3 al 5 novembre prossimo a Milano.

Con questo spirito cerchiamo di portare avanti la nostra battaglia contro gli hacker che forse non faranno più scoppiare la Terza Guerra Mondiale ma riescono a mettere in difficoltà i sistemi VoIP di tutto il mondo.

– Simone Terreni –

Comunicato Stampa:
SICUREZZA – 3/5 NOVEMBRE 2015 FIERA MILANO CITY
Dal 3 al 5 novembre 2015 VoipVoice parteciperà per la prima volta a Sicurezza, la manifestazione internazionale leader in Italia nei settori security e antincendio. Quella di quest’anno sarà un’edizione nuova e speciale, organizzata in occasione di Expo 2015, interamente basata sul concetto di “integrazione”, di convergenza del core business specifico della security con i settori sinergici, soprattutto con l’Internet of Things.Se tutto il mondo industriale, le infrastrutture e persino i singoli sono in rete, sono collegati, si rende necessario acquisire una tecnologia smart di sicurezza web che, attraverso un monitoraggio costante, permetta di tutelare i processi, le transazioni, le cose e le persone.Essendo VoipVoice il provider leader in Italia di sistemi di comunicazione Voip B2B, il tema della sicurezza ricopre un ruolo fondamentale: “i sistemi informatici che noi forniamo infatti possono essere vittime di attacchi da parte di hacker che si connettono alle nostre numerazioni per poi fare telefonate in Estonia, Lituania e così via”. “Non possiamo permettere che i nostri sistemi vengano violati ed è per questo che VoipVoice, da sempre pronta ed attenta ai temi dell’innovation technology, parteciperà con orgoglio a questa kermesse per presentare i propri prodotti e offrire le soluzioni migliori per garantire ai clienti servizi certi e sicuri”.Nei tre giorni di Sicurezza, che si svolgerà nella sede di Fiera Milano City, VoipVoice farà quindi conoscere le sue novità per il prossimo anno (già presentate in occasione di Smau Milano): Next, l’Adsl di nuova generazione più potente e performante per la connettività VoIP, VoipGate e i nuovi listini con Offerte Flat. Insieme a VoipVoice ci sarà anche AVM, suo partner storico e uno dei principali fornitori di dispositivi Broadband in Europa, con Fritzbox, un router che offre un accesso Broadband semplice e rapido.VoipVoice e AVM insieme per fornire un servizio completo e sicuro per ogni esigenza aziendale.http://www.sicurezza.it/itRichiedici il tuo invito personale e gratuito allo 0550935400 o a info@voipvoice.it