Archivio mensile:gennaio 2016

Ci siamo fatti in quattro!

Se state leggendo questo articolo sul nostro Blog aziendale è molto probabile che già conosciate VoipVoice e le persone che compongono la nostra azienda.
Non so però in quanti di voi si siano accorti di come il numero di queste persone sia rapidamente aumentato negli ultimi mesi e questo sicuramente non solo è un ottimo segnale per noi ma ritengo che sia una vera e propria cartina di tornasole per il nostro settore.

Il reparto commerciale ha il compito di andare a contattare le centinaia di persone che incontriamo ogni anno negli eventi a cui partecipiamo e il 2015 è stato da questo punto di vista un anno ricchissimo, che ci ha visto protagonisti in innumerevoli manifestazioni di settore. Partecipare alle date di SMAU su tutto il territorio nazionale, al Festival ICT e a Sicurezza, per non parlare delle date dei Training 3CX e dei corsi di certificazione snom, passando per i Training organizzati da Allnet.Italia e EDSlan, ci ha offerto la possibilità di entrare in contatto con tantissimi System Integrators che erano alla ricerca di un partner affidabile che li affiancasse ogni qual volta si presentasse l’occasione di proporre soluzioni VoIP ai loro clienti.

È a quel punto che entriamo in gioco noi.
Durante le manifestazioni e i corsi il tempo per parlare approfonditamente di quella che è la nostra proposta è poco, per cui noi commerciali ci impegniamo a ricontattare telefonicamente chi è passato dal nostro stand o chi ha partecipato ai corsi tecnici.
Se fino all’anno scorso questo lavoro eravamo riusciti a farlo in due, cioè io e il mio collega Edoardo Ventrelli, a partire già da metà anno passato ci siamo accorti che i contatti stavano aumentando esponenzialmente di giorno in giorno, per cui a darci una mano è arrivato prima Matteo Martellacci, seguito pochi mesi dopo da Martina Giacomelli.
La scelta di raddoppiare la nostra forza commerciale è stata fatta con la piena consapevolezza che, per continuare ad offrire l’adeguato supporto ai nostri Partners, era necessario commisurarci al loro crescente numero e in Matteo e Martina abbiamo trovato due ragazzi veramente capaci che in poco tempo sono già diventati un punto di riferimento per i nostri System Integrators.

Reparto Commerciale

Non so quanti di Voi abbiano letto il mio primo articolo sul blog ma, chi lo ha fatto, aveva trovato al suo interno il grafico di crescita dei nostri Partners nel corso degli anni. Ebbene, è con estremo orgoglio che posso riproporre questo grafico aggiornato a Dicembre 2015 e la curva di crescita, come potete vedere, ha mantenuto il suo andamento in maniera regolare e costante.

Grafico Rivenditori

VoipVoice ha oggi circa 600 Partners sparsi per tutto lo Stivale, ma non tutte le Regioni vedono una presenza capillare della nostra rete. Ormai è ben chiaro che il VoIP ha preso campo nelle grandi Regioni del Centro-Nord, con la Lombardia a fare indiscutibilmente da capo fila, ma ha davanti a se enormi praterie in molte altre zone d’Italia che ancora oggi risentono del digital divide. Sicuramente queste aree beneficeranno nei prossimi anni dei previsti investimenti infrastrutturali previsti nell’Agenda Digitale del Governo e questo potrà portare solo benefici al nostro settore. Il seguente grafico riporta nel dettaglio la geo localizzazione dei nostri Partners:

Aree Geografiche Rivenditori

La più importante novità introdotta nel 2015 da VoipVoice è stata senza dubbio la presentazione della connettività all’interno della nostra proposta commerciale, con le ADSL NeXT e le sHDSL Titanium. Per fare in modo di riuscire a fornire un adeguato supporto tecnico ai nostri Partners io e i miei colleghi del reparto commerciale abbiamo chiesto loro di indicarci quali tipi di routers fossero soliti proporre allo loro clientela; questa informazione, oltre a fornire un importante dato al nostro reparto tecnico per eventuali richieste di assistenza, ci consente di tenere monitorato il mercato hardware e può indicarci la miglior strada per le future certificazioni.
Non indicherò i dati esatti ma riporterò in rigoroso ordine alfabetico i cinque marchi più diffusi tra i nostri System Integrators: AVM FRITZ!Box, Cisco, Draytek, TP-Link e Zyxel.

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La stretta collaborazione che si crea tra noi e i nostri Partners crea una forte sinergia che da i suoi frutti nel lavoro quotidiano. A noi spetta il compito di mettere sempre a disposizione la nostra esperienza e le nostre conoscenze commerciali per fare in modo che chi si occupa di curare le installazioni e le configurazioni degli apparati IP si possa dedicare più attentamente a questi aspetti. Volete sapere quale potrebbe essere il miglior listino da presentare ad un cliente? Volete stupirlo presentandogli un prospetto di risparmio sul traffico telefonico mensile? Inviateci via mail una bolletta recente del cliente e noi vi forniremo in brevissimo tempo un’analisi precisa e dettagliata che vi aiuterà a far capire cosa è in grado di offrire oggi il VoIP in termini di risparmio economico e produttività aziendale.
Se invece sei il titolare o il responsabile IT di un’azienda e ti interessa avere maggiori informazioni in merito al VoIP e alle connessioni internet professionali offerte da VoipVoice chiamaci allo 0550935400; parlerai direttamente con me o con Edoardo, Martina e Matteo. Cercheremo di rispondere alle vostre domande nel modo più semplice e chiaro possibile; e se poi deciderete di approfondire l’argomento, vi metteremo in contatto con il nostro Partner di zona più vicino che, senza impegno, vi potrà far toccare con mano il nostro servizio dandovi un numero di prova gratuito.

Per cui…non esitate. Chiamateci; vi stiamo aspettando!

Buon VoIP a tutti.

– Luigi Poli –

Luigi Poli e tutto il Reparto Commerciale è a disposizione ogni giorno lavorativo dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00 allo 0550935400 oppure tramite mail a commerciale@voipvoice.it.

Eye Of The Tiger

La parola OBIETTIVO è una parola che ho imparato a conoscere bene dal 2010, l’anno in cui ho cominciato a lavorare alla VoipVoice. Questa parola ha una potenza pazzesca perché da quando la sto usando è cambiato completamente il mio modo di lavorare ovviamente in positivo.

Ogni anno mi sono stati dati degli obbiettivi che poi ho cominciato a trovare io stessa perché ho imparato a conoscere e amare quello che faccio:

  • soddisfare le richieste del nostro cliente è un obiettivo;
  • dare un riscontro veloce è un obiettivo;
  • gestire nel migliore dei modi queste richieste è un obiettivo;
  • miglioramento personale, del reparto e poi quello aziendale sono degli obiettivi.

Faccio parte del reparto supporto tecnico che, formato dalla sottoscritta, Parminder Kaur, e la mia collega Roberta Terrasi, ha i propri obiettivi da raggiungere durante l’anno.

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Nel 2015 abbiamo gestito circa 700 ticket con l’aumento del 4% rispetto al 2014 e nel secondo bimestre l’aumento di queste segnalazioni è stato del 40%. Ma nonostante questo siamo riuscite ad avere 0 segnalazioni per ben 8 volte l’anno.

Le segnalazioni passano anche tramite i nostri tecnici esterni esperti che sono intervenuti in 336 casi su vari apparati. Per migliorare la nostra assistenza abbiamo introdotto anche un questionario online dove abbiamo chiesto il livello di soddisfazione del nostro lavoro. Ci hanno risposto in tanti con suggerimenti vari che abbiamo applicato nella nostra gestione quotidiana.

Ci è stata affidata la grande novità di quest’anno: Attivazione dell’ADSL!

Dopo le prime attivazioni di prova abbiamo finalmente presentato questo servizio allo SMAU Milano ad Ottobre e da allora abbiamo cominciato ad attivare effettive richieste.

Con tutte queste attività dove viene richiesto un grande sforzo mentale abbiamo curato anche l’aspetto del recupero crediti.

Le nostre prime partecipazioni alle fiere, SMAU Torino, Bologna e Milano e Sicurezza a Milano, insieme ai nostri colleghi del reparto commerciale ci ha fatto conoscere dal vivo quello che sta alla base del nostro nostro lavoro: i nostri partner, i nostri rivenditori, i nostri futuri rivenditori. Con un bel caffè abbiamo cercato di regalare un sorriso a tutti i visitatori del nostro stand.

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Il 2015 è stato veramente un anno di grande crescita personale e quello aziendale ma non ci fermiamo. Anche quest’anno abbiamo definito i nostri obbiettivi e siamo pronti e carichi per le grandi sfide del 2016 come Rocky nell’omonimo film:

  • Proveremo con la nostra massima disponibilità e le nostre competenze a risolvere le segnalazioni quotidiane nel più breve tempo possibile attraverso la comunicazione costante con i nostri clienti;
  • Continueremo a migliorare ogni aspetto del nostro lavoro cercando di monitorare uno dei aspetti fondamentali che è la qualità del servizio;
  • Metteremo a disposizione dei nostri futuri partner l’esperienza dei nostri tecnici per guidarli nel mondo del VoIP.

Gli obiettivi sono veramente tanti e grandi perché come dice Isaac Newton:

“Se ho visto più lontano è perché stavo sulle spalle dei giganti.”

– Parminder Kaur –

Nota: Per qualsiasi informazione e segnalazione tecnica il supporto tecnico e Parminder Kaur sono disponibili dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 contattando n. 0550935400 o 0550935401. Altrimenti scriveteci al indirizzo mail support@voipvoice.it. Questa mail è sempre attiva. Domeniche e festivi compresi.

C’è sempre una via per farlo in modo migliore… Trovala!

“C’è sempre una via per farlo in modo migliore… Trovala!” Thomas Edison

Quotidianamente ci troviamo di fronte a svariate richieste da parte dei nostri clienti: un nuovo contratto da attivare, la richiesta di una fattura, il riepilogo delle provvigioni o un chiarimento sulla fatturazione. Capire cosa chiede il cliente e quale sia la risposta migliore che possiamo dargli è il primo aspetto da affrontare per il nostro reparto.

Il numero dei contratti è cresciuto del 28,5% rispetto al 2014 e del 32,5% rispetto al 2013, mentre le disdette sono aumentate del solo 7% rispetto al 2014 e del 9% rispetto al 2013. Questo ci fa capire che il nostro servizio è apprezzato e che stiamo già facendo un buon lavoro. Ma non ci basta.

ProvisioningIl numero dei clienti ha avuto un incremento del 16,5% rispetto al 2014 e del 21,5% rispetto al 2013 e grazie a questo siamo cresciuti noi. Il reparto del supporto amministrativo infatti, inizialmente composto soltanto da me, Greta Tofani, ha iniziato ad avere una sua struttura a partire da Gennaio 2015 con l’inserimento di Alessia Rustichini. A Dicembre dello stesso anno è entrata a far parte del nostro team anche Valentina Maionchi, che sono sicura darà un contributo importante al nostro reparto.

Dunque uno dei principali obiettivi per il 2016 sarà la sua formazione e la trasmissione dei valori presenti all’interno della VoipVoice, per i quali siamo stimati. Da sempre ogni anno, i primi giorni di Gennaio, facciamo il punto della situazione sulle attività svolte durante l’anno appena trascorso e definiamo gli obiettivi dell’anno nuovo. Questo per avere ben chiaro quale sarà il lavoro che ci aspetta ed entro quando dovremo svolgerlo. Nel 2016 dunque i nostri Partners riceveranno l’aggiornamento dei Badges, il sistema di Gamification che premia i nostri partners,  entro il 15 di ogni mese e il calcolo delle provvigioni trimestrali entro il 20 del mese successivo al trimestre. Le fatture continueremo ad inviarle entro il 10 del mese.

Infine, ma non per ordine di importanza, ci impegneremo a rendere i nostri Partners e clienti sempre più soddisfatti del servizio che ricevono. Anche grazie ai suggerimenti che vorranno darci.

Greta Tofani

Greta Tofani e il Supporto Amministrativo rispondono tutti i giorni lavorativi dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00 allo 0550935400 oppure a provisioning@voipvoice.it.

Le Regole del Garage

HP“Siete in gamba voi due e lavorate bene insieme. Create un’azienda di strumenti elettronici, avrete successo.” Il professore di ingegneria elettronica Frederick Terman non aveva dubbi. Quei due studenti davanti a lui, due giovani ingegneri appena laureati di 25 anni, erano sicuramente quelli che avevano la migliore abilità tecnica del suo corso alla Stanford University di Palo Alto in California.

I due ragazzi, si conoscevano da anni: erano compagni di banco, molto affiatati e pieni di inventiva. Incoraggiati dal loro professore si misero a creare un’azienda, un luogo dove lavorare insieme e creare nuovi strumenti tecnologici. Però di soldi ne avevano pochi. Come fare?

Uno dei due si sposò con Lucille Salter nel 1938 e fu proprio lei a trovare una casa in affitto in Addison Avenue al numero 367 di Palo Alto per soli 45 $ al mese. I due sposini andarono a vivere nella casa, l’altro neo ingegnere prese possesso della dependance e nel garage i due ex studenti crearono il loro laboratorio.

Il primo strumento che Bill Hewlett e Dave Packard misero a punto, nelle loro nottate e nei loro fine settimana, fu un Oscillatore Audio, uno strumento che serviva a calcolare il timbro corretto del suono. Hewlett e Packard lo brevettarono con il nome di 200 A, per non farlo sembrare il primo e per non far credere che ci fosse un modello solo, bluffando. Il primo cliente che si interessò all’Oscillatore fu niente meno che Walt Disney. La Disney, la grande Disney, stava realizzando proprio in quei giorni un film rivoluzionario: Fantasia. Il film, tutt’oggi un capolavoro dell’animazione, unì per la prima volta Musica Classica e Cartoni Animati. Famosissima la sequenza di Topolino Apprendista Stregone che anima decine di scope per poter portare l’acqua. Il film fu il primo nella storia del cinema ad usare la Tecnologia Stereo. E per misurare correttamente questa tecnologia la Disney ordinò otto oscillatori proprio ai due ingegneri.

Hewlett e Packard rimasero sorpresi ed entusiasti dell’ordine, ma qua nacquero un paio di problemi. Il primo: a quale prezzo vendere l’Oscillatore? Non avevano né listini, né mai fatto un’offerta commerciale, e non volevano passare da pivellini con un cliente così importante. Alla fine decisero che ogni  pezzo sarebbe costato 54,45 $ inventando un prezzo che potesse sembrare reale, bluffando nuovamente. Il secondo: come chiamare l’azienda che doveva vendere la loro invenzione? Non avevano dubbi: volevano usare i loro cognomi. Ma in che ordine? Se si usava l’ordine alfabetico usciva Hewlett & Packard, ma se si mettevano in ordine di età l’ordine si invertiva e diventava Packard & Hewlett. Fu Lucille a risolvere la questione con il consueto senso pratico delle donne: tiriamolo a sorte con una moneta, propose. Testa prima Hewlett, croce prima Packard. Indovinate cosa uscì? Testa direte voi! Trovando oggi il marchio HP, tra i più diffusi al mondo su computers, stampanti e scanners, il risultato non poteva che essere quello. Invece no. Uscì croce. Ma il giorno dopo, quando con un capitale sociale di soli 538 $, Packard andò a registrare l’azienda, decise di cambiare nome all’ultimo momento, privilegiando il cognome del suo caro amico compagno di studi Hewlett. Nacque HP.

Da allora l’azienda ebbe un vero e proprio boom. Bill era un genio dell’elettronica, Dave invece era molto bravo nella parte finanziaria. Cominciarono a costruire di tutto ma si specializzarono nei calcolatori elettronici. Nel 1951 Hp inventò un misuratore di frequenza ad alta velocità che consentiva alle stazioni radio di definire accuratamente le frequenze. Nel 1957 Hewlett-Packard emise le prime azioni e quattro anni dopo entrarono ufficialmente nel listino della Borsa di New York. Nel 1966 venne prodotto il primo computer e nel 1968 Hp distribuì il primo calcolatore scientifico da scrivania, il modello 9100, che memorizzava programmi su scheda magnetica.

Bill in particolare aveva la fissazione per i calcoli. Da buon ingegnere girava sempre con una matita e un taccuino nel taschino della camicia. Si chiese: cosa sognano gli ingegneri? Risposta facile: portarsi sempre dietro il proprio calcolatore da scrivania per riuscire a fare qualche calcolo difficile correttamente, come radici quadrate o equazioni logaritmiche. Erano gli inizi degli anni settanta e questi calcolatori erano molto ingombranti, pesanti e con un cavo per l’alimentazione elettrica. Ma Bill voleva realizzare una calcolatrice in miniatura e lanciò la sfida al suo team di ingegneri e in pochi mesi i laboratori HP, che si erano spostati ormai da anni dal vecchio garage, crearono l’HP35, la prima calcolatrice portatile. L’HP35, 35 perché aveva 35 tasti, però aveva un costo molto elevato: 350 $. Dave fece fare un’indagine di mercato per vedere se c’era la possibilità concreta di diffondere il prodotto. Nonostante il parere negativo dell’indagine Bill ne fece realizzare lo stesso 10.000 pezzi fregandosene di grafici e statistiche. In brevissimo tempo, diciotto mesi dopo, HP vendette oltre 100.000 pezzi e la gente era disposta a farsi lunghe file per comprarla. Ecco la forza dei due ingegneri di Palo Alto: credere in un progetto e portarlo avanti nonostante tutto.

La HP fu la prima azienda della Silicon Valley, nome coniato nel 1971 dal giornalista Don C. Hoefler per indicare la Santa Clara Valley in California. Famosa fino ad allora per la coltivazione delle prugne, fu chiamata “Silicon” per la forte concentrazione iniziale di fabbricanti di semiconduttori e processori fatti da microchip basati sul silicio, che poi fecero da attrazione per l’insediamento successivo di aziende sviluppatrici di hardware e software. San Josè è la capitale di questa valle che conta circa quattro milioni di abitanti, e se l’HP è riconosciuta come la “madre” di tutte le aziende innovative della zona, il boom si ebbe negli anni 50, grazie ad un incubatole tecnologico creato dall’Università di Stanford, lo Stanford Research Park, voluto proprio da quel professore di ingegneria elettronica che anni prima aveva incoraggiato i due neo ingegneri, Bill Hewlett e Dave Packard, a fondare la loro azienda: Frederick Emmons Terman. Cosa vuol dire avere una vision.

Nella valle di Santa Clara sono nate e si sono sviluppate il più alto numero di aziende innovative che negli ultimi anni hanno cambiato le nostre abitudini: aziende come Xerox, Cisco, Apple, Yahoo, Google, Facebook, LinkedIn, Electonic Arts, ma il garage di Addison Avenue al numero 367 di Palo Alto, affittato per soli 45 $ al mese, è considerato il luogo dove nacque tutto. Nel 1987 il Garage è stato registrato come California Historical Landmark No. 976 e ufficialmente dichiarato “Birthplace of Silicon Valley”. Nel 2007 è stato inserito nella lista del National Register of Historic Places degli Stati Uniti d’America. HP nel 2000 ha comprato il Garage e lo preserva per le future generazioni.

Hewlett e Packard non furono solo degli innovatori tecnici, lo furono anche nel mondo del lavoro, perché applicarono ai loro dipendenti quel principio che essi stessi avevano sempre applicato l’uno verso l’altro: la fiducia. Introdussero concetti rivoluzionari come l’Orario Elastico, cioè la possibilità di entrare dalle 6 alle 9 all’ora che si vuole e fare le ore necessarie, oppure l’Open Space, cioè un’organizzazione completamente diversa dell’ufficio, cambiando completamente l’architettura, abbattendo i muri e facendo circolare le idee.

Nel 1941, a proposito di idee, i due fondatori dell’HP, Bill e Dave, hanno formulato le 11 Regole del Garage. Eccole:

  1. Believe you can change the world.
  2. Work quickly, keep the tools unlocked, work whenever.
  3. Know when to work alone and when to work together.
  4. Share tools, ideas. Trust your colleagues.
  5. No Politics. No bureaucracy. (These are ridiculous in a garage.)
  6. The customer defines a job well done.
  7. Radical ideas are not bad ideas.
  8. Invent different ways of working.
  9. Make a contribution every day; if it doesn’t contribute, it doesn’t leave the garage.
  10. Believe that together we can do anything.
  11. Invent.
  1. Convinciti che puoi cambiare il mondo.
  2. Lavora velocemente, tieni gli attrezzi sempre a portata di mano.
  3. Sappi quando lavorare da solo e quando lavorare in gruppo.
  4. Condividi strumenti e idee: abbi fiducia nei tuoi colleghi.
  5. Niente politica, niente burocrazia (sono ridicoli in un garage).
  6. Solo il cliente definisce un lavoro ben fatto.
  7. Le idee radicali non sono idee cattive.
  8. Inventa modi diversi di lavorare.
  9. Fai un progresso ogni giorno.
  10. Sii convinto che insieme si può fare.
  11. Inventa.

Queste 11 regole sono talmente belle che possono essere generalizzate per diventare un vero e proprio manifesto di tutte quelle aziende che tentano con fatica di emergere e innovare. Un po’ come ha fatto VoipVoice in questi anni.

Noi non siamo nati in un Garage, certo, ma un sorriso nasce spontaneo quando pensiamo che dove c’era il nostro primo ufficio, un bugigattolo di pochissimi metri quadrati sopra una scala, oggi si trova un bel… gabinetto.

Però quello spirito che troviamo nelle Regole del Garage è il nostro. Anche nel 2016 inventeremo nuovi servizi, lo faremo insieme ai nostri partners, cercando di migliorare ogni giorno, migliorando le nostre procedure, convinti dei nostri obiettivi, con il cliente come giudice, senza chiedere nulla a nessuno, pieni di fiducia tra di noi, una fiducia che sia riposta su noi stessi o sul nostro team, e, velocemente, cercheremo di migliorare il mondo.

Buon 2016 VoipVoice!!

– Simone Terreni –