Archivio mensile:marzo 2016

Diario di bordo | CeBIT 2016

CeBIT 2016 di Hannover, una Fiera dal sapore internazionale.
Il CeBIT (dal suo acronimo tedesco “Centrum für Büroautomation, Informationstechnologie und Telekommunikation”) viene definita il ” barometro” delle new technologies.
Nasce anagraficamente nel 1961, ma ancora non aveva ben chiara la sua vera identità, infatti presidiava solo una piccola parte di un’altra Fiera, che si teneva sempre ad Hannover, chiamata Hannover Messe (Fiera a indirizzo Industriale). Ma già dai primi anni le fu riconosciuto il suo forte potenziale che la portò, nel 1986, a una totale indipendenza.
Giusto per darvi una misura di grandezza il CeBIT, alla sua massima espansione, copre ben 450.000 mq di esposizione divisa in più padiglioni, con un massimo di visitatori raccolti (questo con il record raggiunto nel 1995) di 755mila. Sono numeri impressionanti, non trovate? Ma in quest’ultimi anni, nonostante l’avvento di Internet e del mercato in completo mutamento, è sempre riuscita a ottenere ottimi risultati che variano dai 400mila visitatori in su.
 CeBIT 2016
Ma perché proprio ad Hannover e non in altre città come Berlino (dove si tiene l’IFA) o Monaco?
Il motivo non é casuale, pare infatti che proprio ad Hannover sia cresciuto colui che sulla carte risulta il primo “genio universale tecnologico”, il filosofo è matematico Gottfried Wilhelm Leibniz che inventò il primo calcolatore binario della storia nel 1679.
Per me é stata la prima volta in cui ho potuto prender parte a una fiera di settore di tale calibro e quello che più di tutto mi ha colpito é stata la forte imponenza del marketing fieristico da parte dei maggiori colossi internazionali come IBM, Intel, ZTE, Microsoft, SAP, Huawei, T-mobile, Salesforce e etc . Tutte con lo stesso obiettivo: stupire ogni singolo visitatore! Beh, devo ammettere che ci sono riusciti, io sono stato il più veloce 🙂
In perfetto stile tedesco, ogni padiglione, nella propria mappa inseriva una didascalia matematicamente divisa per categoria e settore di appartenenza. Il nostro padiglione é stato il N 13, classificato come Telecommunication, UCC, IoT e Cloud.
Per noi di VoipVoice, dopo 10 anni di impegno, ritrovare in questa fiera gran parte dei nostri partner tecnologici come 3CX, snom, Plantronics, AudioCodes, BeroNet, AVMFRITZ!Box, Yeastar, Wildix e tanti altri é stata una vera emozione, mi sono sentito anche io parte di questo evento.
Una nota che ha risaltato fortemente, ed era impossibile non notare, é stata la presenza capillare di aziende cinesi. Ok, é risaputo che il mercato tecnologico mondiale é prodotto e commercializzato dalla Cina, quindi non ne resto molto stupito, ma c’é un dato significativamente importante in questo cambiamento. La Cina ha la piena gestione e controllo nella produzione di massa di prodotti tecnologici, ma il resto del mondo, dalla stessa Germania, passando alla Francia, Cipro e tante altre prevale la produzione e sviluppo di “SOLUZIONI” informaticamente avanzate al 100% Made in EU.
Il mercato EU afferma e continuerà a mantenere la nomea di una sorgente capace di sviluppare idee innovative volte alla crescita tecnologica mondiale.
In noi europei scorre il sangue dei più grandi geni e inventori al mondo, questa é la nostra forza, niente e nessuno potrà privarci di questo riconoscimento 😉
Grazie CeBIT di questa splendida esperienza, se non ci fossi bisognerebbe inventarti 😉

A cura di Samuel Lo Gioco

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Diario di Bordo: prima tappa SMAU | Padova 2016

E’ partito con la due giorni di Padova il Roadshow SMAU 2016, un viaggio che proseguirà per 5 città italiane, da Firenze a Bologna, da Torino a Milano, facendo tappa anche a Berlino, per concludersi a Napoli, come l’edizione del 2015.

Il 10 e 11 marzo il centro Padova Fiere ha ospitato questo evento che ha portato professionisti, esperti ed appassionati del mondo ICT ad incontrarsi.

Durante questi due giorni abbiamo potuto vedere come la Regione Veneto sia in forte espansione imprenditoriale.

La novità di questa edizione di SMAU sono i Percorsi dell’innovazione, un servizio dedicato alle Pubbliche Amministrazioni locali, per conoscere i casi di successo di imprese ed enti nel proprio territorio, per incontrare i principali partner di innovazione nei settori come Turismo, Servizi, Commercio e Smart Communities

Tante sono state le start up e le nuove realtà imprenditoriali presenti a SMAU, ognuno delle quali portava la propria idea di innovazione. In fondo lo scopo di questa manifestazione è anche questo: creare incontri; l’intrecciarsi di idee per arrivare a soluzioni sempre più innovative  nel campo dell’Information & Communication Technologies.

Anche VoipVoice seguirà SMAU per tutte le tappe italiane portando il suo entusiasmo e presentando per ogni tappa un nuovo servizio. Durante questi due giorni di fiera abbiamo presentato l’Opzione Router, la possibilità di inserire in fattura gli apparati per una connettività performante per il VoIP.

Non solo un nuovo servizio ma anche un nuovo gadget! Dopo il grande successo del 2015 con il coffee to go, quest’anno la VoipVoice cambia stile, diventando pop. Ad ogni persona che si è fermata al nostro stand abbiamo offerto il nostro popcorn al sapore di VoIP! In questi due giorni abbiamo offerto 214 popcorn, non male come primo inizio, no?

Con la speranza che questa prima edizione di SMAU ci porti nuovi contatti e nuove opportunità di lavoro, aspettiamo con entusiasmo la prossima tappa, di Firenze, dove giocheremo in casa.

– Serena Masoni –

Ecco il nostro album fotografico di questa prima tappa:3480_1095797853804319_2193071185441381621_n 74976_1095621703821934_2011563711558859585_n 945500_1095069833877121_4789122957924725171_n 1930566_1095831050467666_5964867296057152882_n 1930746_1095729013811203_5709656409007562218_n 1934500_1095803037137134_6117972236560823419_n 1936114_1095803467137091_4313381444277074022_n 1979717_1095007973883307_4520338204931070500_n 10441247_1095159790534792_823018717960986085_n 12791056_1095119853872119_5493562948334529322_n 12794459_1095024130548358_7696814799086015649_n 12795323_1095146660536105_1260884888428582432_n 12795379_1095149810535790_6332621484006584087_n 12800400_1095621750488596_4140354025109141437_n 12801659_1095790663805038_7265865957675367423_n 12802921_1095586837158754_883025975444684278_n 12802987_1095093643874740_9083494344847172029_n 12806154_1095097573874347_3322515576193637495_n 12809585_1095179733866131_7409128772497030330_n 12814040_1095735357143902_8302146058433058574_n 12814072_1095788740471897_7249765642818841753_n 12814085_1095159657201472_1486493148801845585_n 12814127_1094997610551010_2676335754124082494_n 12814327_1094997957217642_7813010287329701274_n 12832426_1095617007155737_4886456485207738648_n

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Intervista ad Andrea Scacchioli, Business Development Manager-Italy beroNet

Eccoci di nuovo qua. Reduci dalla convention dei primi 10 anni di VoipVoice, con l’adrenalina ancora alle stelle torniamo ad occuparci del nostro angolo interviste. La chiacchierata di oggi servirà a conoscere meglio Andrea Scacchioli di beroNet, impresa tedesca fondata nel 2002 da tre intraprendenti ingegneri, con la quale abbiamo di recente stretto una nuova partnership. Una riconosciuta esperienza nelle tecnologie VoIP, passione e determinazione: tutti elementi che ci accomunano.  La casa tedesca ricopre una posizione di leadership nella produzione di Gateways VoIP,Telephony Appliance e schede PCI(e). Voliamo a Berlino e bussiamo alla porta dell’ufficio di Andrea…

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Cominciamo da dove ci siamo lasciati. Modena, convention “Ricomincio da Dieci”: un bilancio della giornata. Il momento che ti ha divertito e interessato di più…
Una giornata davvero piacevole. Conoscere di persona il team VoipVoice e confrontarsi con i vari players del mercato è stato molto interessante e stimolante.
Cosa dire della location . . . perfetta! Il tempio della velocità, un ambiente dove si respira l’eccellenza dell’imprenditoria italiana, rappresenta un esempio che può solo incoraggiare imprese di successo come VoipVoice a fare sempre meglio e non porsi alcun limite.
Il momento più interessante e allo stesso tempo divertente della giornata è stato durante la Convention. Sono fermamente convinto che il capitale umano sia di gran lunga la risorsa più importante all’interno di qualsiasi azienda. Ogni individuo, con le proprie competenze e, soprattutto, carattere, determina il successo dell’impresa. Ascoltare la voce delle persone che hanno costruito questa realtà, capire cosa fanno tutti i giorni e vederle di persona mi ha incuriosito, divertito e, allo stesso tempo, ha risposto alla mia domanda: “Come è possibile in soli 10 anni raggiungere un tale successo?”.

Parlaci di te. Qual è stato il percorso che ti ha portato a beroNet?
Il mio percorso inizia con la laurea in Scienze del Turismo. La mentalità maturata grazie a questa tipologia di studi mi ha spinto a viaggiare, confrontarmi con diverse culture, conoscere nuove persone e maturare un elevato spirito di adattamento e flessibilità.
Prima di approdare in Germania ho vissuto e lavorato in diversi Paesi: Spagna, Australia, USA e, in particolare, UK. Ho ricoperto diversi ruoli e ho continuato ad investire tempo e risorse sulla formazione frequentando corsi, workshops e Master. Negli ultimi due anni mi sono appassionato al commercio estero (import/export); questo mi ha portato a lavorare come Export Consultant per diverse PMI italiane e viaggiare spesso per ricerche di mercato.

Hai sempre sognato di lavorare nel mondo dell’ICT o è una strada che hai imboccato per caso?
Il mio unico e vero sogno è sempre stato quello di diventare un cantante professionista. Studio canto rock da più di dieci anni. Tuttavia, conoscendo le difficoltà di questo mondo, sono sempre rimasto con i piedi per terra e ho coltivato contemporaneamente altre passioni, come quella per il Marketing, International Trade e Sales.
Sentivo il bisogno di fare una nuova esperienza all’estero che mi desse l’opportunità di vivere in un contesto internazionale e sviluppare le mie idee professionali. Per questo ho iniziato a cercare un nuovo lavoro e sostenere colloqui in diversi Paesi.
L’offerta di beroNet è stata senza dubbio la più interessante e stimolante, si tratta di una vera e propria sfida: sviluppare i canali di vendita in Italia, un mercato dove i nostri competitors sono realtà molto strutturate e attive sul mercato da più tempo rispetto a noi.
Mi occupo anche dello sviluppo di altri Paesi come Malesia e Australia ma il mercato italiano resta quello principale, al quale dedico più tempo ed energie.
Se non a Berlino, in che parte del mondo (e in quale veste) ti saresti immaginato?
Nonostante sia un percorso davvero lungo e ostico, avrei provato a tornare negli USA (in città come Atlanta, Nashville, Cleveland) dove ho lavorato come consulente export per due mesi e mi sono trovato benissimo per lo stile di vita, il clima e la mentalità delle persone del posto. In USA vi sono numerose sedi e/o branch di imprese del Made in Italy; probabilmente avrei cercato di ricoprire lo stesso ruolo in una realtà del genere.

Che differenze ci sono tra il mercato italiano e quello tedesco? 
Dopo sei mesi trascorsi in questa realtà, l’impressione che ho maturato è che il mercato tedesco è più dinamico e si adatta più velocemente al cambiamento tecnologico rispetto a quello italiano. I clienti sono sempre alla ricerca di soluzioni di settore innovative e hanno meno paura del cambiamento. Tuttavia, i clienti tedeschi sono molto fedeli alle soluzioni che adottano ed è molto difficile convincerli a provare soluzioni alternative. Per intenderci, conta più la Brand Awareness rispetto al Word of mouth. Di conseguenza, occorre più tempo per essere riconosciuti. Il cliente italiano, al contrario, è leggermente più aperto al cambiamento ed è importantissimo avere una buona reputazione per “rassicurare” i clienti ad utilizzare soluzioni innovative e originali come le nostre. Fortunatamente abbiamo un prodotto unico nel suo genere e delle ottime partnership tecnologiche che ci stanno aiutando molto in tal senso.

Cosa significa lavorare per un’azienda tedesca e che differenza c’è con una italiana?
Lavorare per un’azienda tedesca vuol dire iniziare la giornata e sapere con esattezza come e cosa fare nelle prossime ore, giorni. L’organizzazione tedesca non è un mito ma pura realtà. Nulla viene lasciato al caso e raramente vi sono degli imprevisti. I tedeschi sono molto puntuali e organizzati nella vita personale quanto in quella professionale. Non voglio assolutamente generalizzare, ma spesso in Italia siamo paralizzati e ci sentiamo impotenti perchè non ci viene richiesto e/o consentito di pensare out of the box … per vari e noti motivi. Sono davvero poche le realtà dove avviene il contrario. Le aziende tedesche danno invece molto più spazio alle idee innovative e investono maggiormente sul capitale umano, in particolare sui giovani, credendo fortemente sui principi meritocratici.
Una cosa in cui le aziende italiane sono superiori? Sicuramente l’elevato livello di flessibilità che consente alle nostre imprese di differenziarsi non solo a livello produttivo, ma anche operative, rispondendo alle esigenze del cliente più in fretta e con un approccio al problem solving senza eguali.

Lavori e vivi in Germania. Cosa ti manca di “casa” e cosa invidi allo stile di vita tedesco?
Essere italiani e vivere all’estero non è affatto facile perchè non esiste un paese al mondo più bello dell’Italia: clima, tradizione culinaria, paesaggi, il concetto di famiglia e amicizia sono aspetti e valori che definirei pilastri per un italiano. Vivere a Berlino è bellissimo perchè ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo e si è esposti ad un continuo e costruttivo confronto culturale. Adoro Berlino per la sua organizzazione e soprattutto perchè è una metropoli con ritmi provinciali. Il ritmo di vita quotidiano è tranquillo, rilassante. Le persone sono molto gentili e rispettose.
Berlino non può essere paragonata alle altre città della Germania. Anche i tedeschi ammettono che è una realtà completamente diversa rispetto alle altre; un pò come Londra in UK. Berlino è multiculturale, anticonformista, libertaria e molto trasgressiva.
Il fatto che mi sia amibientato mi aiuta a vivere serenamente e intensamente le giornate; resta comunque la nostalgia per l’Italia. Per questo, ogni volta che torno nel Bel Paese – per motivi di lavoro o vacanze – è sempre una gioia immensa.
Raccontaci un aneddoto legato al tuo lavoro in beroNet… 
Spesso dopo il lavoro restiamo nella nostra living room per bere birre in compagnia e giocare a calcio balilla. Mi odiano tutti perchè ancora non riescono a battermi….a calcio balilla!
Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione nel mercato?
Stiamo intensificando le nostre partnership tecnologiche con 3CX e snom. Inoltre abbiamo stretto nuove partnership con VoipVoice e KalliopePBX. Siamo davvero felici di consolidare tali collaborazioni e aver raggiunto nuovi accordi con dei players di rilievo anche a livello internazionale. L’ICT è un settore molto dinamico, in continuo cambiamento, e beroNet raccoglie questa sfida rispondendo con delle soluzioni originali e innovative.
Un esempio è la nostra Nuova Telphony Appliance 2.0: si tratta di una piattaforma di telecomunicazione unica nel suo genere in quanto è dotata di un gateway modulare e di un Hypervisor che consente di installare ed eseguire più applicazioni e sistemi operativi simultaneamente, il tutto gestibile via Cloud. Non a caso, durante il VoIP2day di Madrid, è stata premiata dalla giuria come migliore Appliance dell’evento.
E non finisce qui, stiamo lavorando alla progettazione e sviluppo di nuove soluzioni . . .
Un tuo parere di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT…
Non è facile fare una previsione su cosa accadrà nei prossimi 5 anni nell’ICT. Solo di una cosa sono sicuro, ci sarà una maggiore presenza e utilizzo del Cloud e un graduale affermarsi dell’idea IoT. I segnali sono chiari, infatti il Cloud (+37%) e l’IoT (+13%) sono i segmenti ICT che nel 2015 hanno fatto registrare il maggior livello di crescita.
In un settore così dinamico e technology-driven sarà fondamentale non farsi cogliere impreparati. Vendors, distributori e integratori di sistema dovranno collaborare intensamente per essere pronti a raccogliere le sfide future.
Cos’è il VoIP per te?
Il VoIP è una rivoluzione: basta un collegamento ad internet e, virtualmente, possiamo metterci in comunicazione con chiunque. Grazie al VoIP nasce un modo di comunicare più veloce ed efficace che, nella maggior parte dei casi, consente di risparmiare tempo e denaro.

In una parola, globetrotter. Andrea è instancabile, ha girato il mondo alla ricerca di stimoli e sfide sempre nuove da vincere. E ancora non si è fermato. Lo ringraziamo per averci aperto le porte del suo mondo, e per aver condiviso con noi una parte della sua storia. Che diventi cantante rock o che insegua il sogno americano, un in bocca al lupo di cuore per un futuro ricco di soddisfazioni.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti-