Archivio mensile:novembre 2016

Il mio lavoro è dinamico

“Qualunque cosa tu stia facendo, falla nel miglior modo possibile.” (Alejandro Jodorowski)

Per una come me, che detesta la monotonia, avere l’opportunità di andare in giro per l’Italia almeno 2/3 volte all’anno, è fonte di grande soddisfazione.
Quando ho iniziato a lavorare in VoipVoice avevo 22 anni e nessuna esperienza lavorativa, se non quella di Hostess e Promoter, fatta durante gli studi.
Una volta entrata in questo nuovo mondo, totalmente diverso, mi sono ritrovata a svolgere le più disparate mansioni ed è così che ho scoperto di avere una spiccata attitudine per i lavori di “precisione” e, dunque,  per la parte amministrativa.
Adesso vi starete sicuramente chiedendo come sia possibile che una che poco fa ha detto di odiare la monotonia possa fare un lavoro del genere…e io vi rispondo subito.
Innanzitutto voglio sfatare il mito che vuole le mansioni amministrative roba noiosa e ripetitiva: certo, per alcuni versi è così, ma vi assicuro che non ci si annoia mai, vista la vastità delle cose da fare ogni giorno.
In secondo luogo, il fatto di poter andare in fiera come Hostess ha reso il mio lavoro molto più dinamico e, anche se la maggior parte del tempo, certo, la passo in ufficio, quelle volte che vado a giro per l’Italia riesco a godermele veramente a pieno e a sfruttare quei momenti come pausa dalla routine.

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Andare in fiera è un’occasione per conoscere un altro aspetto del mio lavoro, quello più commerciale, e conoscere i Partner, che magari sento ogni giorno a telefono o per email ma che non ho mai incontrato di persona.

E’ un modo per sentirmi ancora più parte della mia azienda, per renderla più umana.

Certo è che stare in fiera 8h è anche abbastanza stancante e me ne rendo conto ogni volta che mi ci trovo; devi essere sempre sul pezzo, sempre sorridente, sveglia, pronta a dare risposte immediate. Dietro al pc è diverso, non hai qualcuno che ti vede e puoi mascherare stati d’animo e occhiaie dovute al poco sonno.

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Come tutte le cose, ha i suoi pro e i suoi contro sia stare in ufficio sia andare a giro per l’Italia. Dunque, poter alternare le due modalità di lavoro mi dà grande soddisfazione e mi permette di mettermi ogni volta alla prova in qualcosa che magari conosco meno.

Ogni fiera è un’esperienza a sè, che ti lascia dentro qualcosa di speciale e diverso: a partire dal viaggio in treno/auto, il dormire fuori, le città che visiti, le persone che incontri.

Può sembrar banale, ma per chi non è abituato a questo genere di lavoro, è sempre eccitante partire e, sicuramente, è un’occasione di crescita sia professionale che personale.

A proposito, scappo a far la valigia, che lunedì riparto.

Sarò al Wpc di Milano dal 29 Novembre al 1 Dicembre.

-Greta Tofani-

Il supporto amministrativo potete contattarlo telefonicamente al numero 0550935400 o tramite email all’indirizzo attivazioni@voipvoice.it, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00.

Intervista a Massimo Bargiacchi, CEO Meta System

L’espressione di tutta la conoscenza acquisita nel campo delle telecomunicazioni da Massimo Bargiacchi, fino ad oggi, si può riassumere con una parola chiave: Meta Telecomunicazione. Questa, la sua specialità. Esperto in telecomunicazione per vocazione familiare, Massimo si definisce “figlio d’arte“. E’ un destino segnato il suo. Cresciuto tra telefoni da smontare e rimontare come fossero giocattoli, naviga da sempre nel mare dell’ICT. Una curiosità? E’ stata la “delusione” per la mancanza di novità nel settore a fargli conoscere il VoIP.

E noi, ora, conosciamo lui…img_0224

Rompiamo il ghiaccio con qualcosa di personale: come sei approdato al mondo dell’ICT? 

Beh, per la verità non posso dire di esserci approdato… In realtà son figlio d’arte, e anche nipote se vogliamo.Mi spiego meglio. Mio padre aveva un’azienda con la quale fu uno dei protagonisti del settore telecomunicazioni a Roma nella metà degli anni ‘90. Da piccolo invece di giocare con i mattoncini della Lego mio padre mi faceva giocare con i telefoni. Li aprivo, li smontavo e ovviamente li distruggevo. Se prima li rompevo solamente, crescendo ho incominciato anche ad aggiustarli.
Con questa sorta di indottrinamento speciale, il mio destino era segnato. Quale lavoro potevo scegliere se non questo? Quindi non ci sono approdato casualmente, ma navigo da sempre in questo mare.

Quale è stato il percorso che ti ha portato in Yeastar? Da dove sei partito? 

Come si è capito ho vissuto diversi cambiamenti nelle telecomunicazioni: elettromeccaniche, elettroniche analogiche e anche elettroniche digitali. Arrivato a questo punto mi ero stancato. Ero deluso, stufo perché per tantissimo tempo non si vedeva niente di nuovo. E’ spinto da questo desiderio di novità che ho deciso di dedicarmi ad altro, un settore collaterale. Un giorno ricevo una mail dalla Cina (il tempo passa, saranno 7/8 anni fa!) in cui si parlava di un piccolo sistema telefonico denominato VoIP. Il VoIP in Italia stava muovendo i primi timidi passi ed era conosciuto esclusivamente dagli addetti ai lavori e da qualche grande organizzazione. Ma io essendo curioso ho voluto approfondire gli aspetti tecnici e le opportunità che offriva sul mercato delle Small Business e delle PMI. Quindi posso dire di essere partito da una delusione.
  
Quali erano le tue aspirazioni? Se non in questo settore, in che ruolo ti saresti immaginato? 

Mi sarei immaginato come si immaginano tutti gli adolescenti: pilota di Formula Uno se non di aerei, oppure medico. Poi crescendo ho rimesso i piedi per terra e mi sono reso conto che mi sarebbe piaciuto fare il lavoro di mio padre. Quindi ho studiato per questo e ho proseguito, fino ad arrivare qui.

Di cosa ti occupi esattamente? 

Nella mia azienda mi occupo esclusivamente del settore TLC, e lo faccio a 360°. Mi ritengo un consulente dei miei clienti, che sono esclusivamente installatori e operatori del settore. Per interfacciarsi con questo tipo di clientela ritengo sia necessaria una grande competenza tecnica. Solo così si possono soddisfare le varie richieste.

Raccontaci un aneddoto legato al tuo lavoro in Yeastar… 

Yeastar è in Cina… la Cina è molto lontana non solo come distanza fisica ma anche come cultura, quindi ti aspetti che il tuo operato sia valutato solo con i numeri delle vendite.
Invece sono rimasto favorevolmente colpito da quello che mi ha raccontato un Provider VoIP il quale volendo condividere le iniziative Marketing con un Brand di IP-PBX, ha scelto Yeastar. Inoltre Yeastar ha consigliato noi della Meta Telecomunicazioni come partner ideali per queste iniziative. 
Non nascondo la soddisfazione: ciò che facciamo e come lavoriamo ha superato le frontiere Italiane per arrivare addirittura in Cina. E chi si aspettava questo risultato?
  
I punti forti della tua azienda? 

Nel mio passato io sono stato un installatore di sistemi telefonici, è proprio questo background il punto forte della mia azienda. Conoscendo bene le problematiche che quotidianamente vivono gli installatori sul campo riesco a dare un’assistenza all’altezza delle aspettative. Il nostro punto di forza, insomma, è riassumibile in una parola: assistenza.

Quando e dove è nata Yeastar e dove opera? 

Yeastar ha la stessa età di VoipVoice, 10 anni. E come VoipVoice quest’anno ha spento le prime 10 candeline. La Yeastar opera in tutto il mondo con prevalenza sul mercato americano e russo, ma anche in Europa, Asia e ovviamente in Cina.

Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione nel mercato?

Proprio quest’anno sono stati lanciati dei nuovi prodotti denominati S-Serie.
Questa è l’evoluzione degli, ormai famosi, MyPBX. Sono degli IP-PBX hardware che si integrano perfettamente nella realtà Italiana delle telecomunicazioni, specialmente in questo momento di transizione dal tradizionale al VoIP. Abbiamo iniziato a giugno il giro dei workshop per presentare questa gamma di centralini Yeastar.

E i prossimi eventi in programma? A breve partirà il tour con VoipVoice…

Le date sono molto vicine, il prossimo 22 novembre siamo a Bari e a seguire il 29 a Catania. Per il prossimo anno sono previste delle tappe anche nel Nord Italia.
  
Un tuo parere, sincero, di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT

Ritengo che la tecnologia VoIP prenderà il sopravvento sulle tecnologie TDM.
In questo ultimo periodo stiamo vivendo una vera rivoluzione in questo ambito.
Però penso anche che la naturale evoluzione di questa tecnologia sia la mobilità. Naturalmente passeremo attraverso i servizi virtualizzati (Centralini in Cloud) per poi approdare con il nostro smartphone su di una virtualizzazione ancora più spinta.

VoipVoice, come detto si appresta ad affrontare il tour con Yeastar: i due eventi in programma sono corsi tecnici gratuiti per installare e programmare il centralino telefonico Yeastar.

Per iscriversi alle due tappe:

BARI: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-jump-into-the-voip-bari-29253029599?aff=VoipVoice

CATANIA: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-jump-into-the-voip-catania-29266579126?aff=VoipVoice

Info su Yeastar: http://yeastar.it/home_ita/

 

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti-

Il compagno di viaggio, da sempre, di Massimo? Zucchero Fornaciari. “E’ un  po’ che facciamo la strada insieme. Contestatore, trasgressivo, profondo, il tutto nella giusta misura”.

E allora buon cammino e…buon ascolto.

Intervista a a Dario Roncelli, Sales Manager della divisione PBX di Panasonic Italia

Uno su 260mila. Non è facile fare la differenza. Ma lui, veterano nel settore delle telecomunicazioni, ha girato tutta l’esperienza maturata negli anni a suo favore, ricoprendo con successo, oggi, un ruolo che invece la differenza la fa. Eccome. Stringiamo la mano a Dario Roncelli e lo invitiamo a mettersi comodo…Di viaggi ne ha fatti tanti e continua a farne: questo, per raccontarci un po’ di se, è appena iniziato. Biglietto staccato. Si parte!

darioDario, raccontaci come sei approdato al mondo dell’ICT…

Ho studiato telecomunicazioni e sono sempre rimasto nel settore. Dopo gli studi e dopo il diploma di perito in telecomunicazioni infatti ho iniziato a lavorare in ambito commerciale per la vendita di strumenti di misura. Nel ’94 ho fatto il mio ingresso nell’ICT.

Quale è stato il percorso che ti ha portato in Panasonic? Da dove sei partito?

Dopo diversi anni di gavetta, tra tappe più o meno brevi e significative, è arrivato il 2007 e con lui il mio approdo in casa Panasonic. L’occasione occupazionale nel ramo commerciale è capitata per caso, senza cercarla. Tramite conoscenze; non avevo un’idea precisa di futuro in quel momento e così ho iniziato, e mi è piaciuto!

Quali erano le tue aspirazioni? Se non in questo settore, in che ruolo ti saresti immaginato?

Le idee chiare non le ho neppure adesso a 46 anni, figuriamoci da piccolo. Escluso il sogno del calciatore -non ho mai avuto interesse per il pallone- messo da parte quello di astronauta o di pilota di rally (sorride) mi è rimasta la grande passione per i viaggi. Ho sempre viaggiato fin da bambino coi miei genitori vivendo esperienze uniche; questo aspetto me lo sono ritrovato, anni dopo, nel lavoro perchè fare attività commerciale ti porta inevitabilmente a spostarti. Non ho mai pensato di fare qualcosa di diverso. Certo, il grande amore  per la fotografia, soprattutto quella naturalistica, mi ha fatto immaginare una volta fotoreporter, quella dopo fotografo di architettura, o addirittura di design. Ma per i troppi impegni ho dovuto abbandonare rullino e cavalletto, salvo poi riprendere in mano l’apparecchio un paio di anni fa.

Di cosa ti occupi esattamente?

Lo scopro ogni giorno, quando entro in ufficio. Durante il tragitto casa- scrivania ho degli schemi, dei programmi in testa che riesco a seguire solo nel pomeriggio inoltrato. Il job title sarebbe “Sales Manager della divisione PBX di Panasonic Italia“. La mia però non è solo un’attività legata alle vendite: seguo tutta la parte dei centralini telefonici, mi occupo dell’introduzione dei prodotti sul mercato, sono anche l’interfaccia tra l’Italia e i referenti europei. Curo i rapporti coi clienti che sono distributori e installatori telefonici e mi confronto con i colleghi in ambito europeo per uno scambio di informazioni costante sulla gestione del prodotto. Inoltre, seguo gli agenti dislocati sul territorio. Il mio lavoro implica spostamenti e contatti con le persone, non potevo chiedere di meglio. E’ come mettersi in gioco ogni volta.

Raccontaci un aneddoto legato al tuo lavoro in Panasonic…

Mi è capitato un episodio divertente di recente. Ho ricevuto la telefonata di un installatore tramite il centralino, che non sapeva chi fossi. Cercava informazioni sulla linea di prodotti raccontandomi di aver seguito la presentazione di una persona molto in gamba, competente e professionale. Voleva parlarci…e ci stava già parlando senza saperlo. Quella persona ero io. Non vi dico l’imbarazzo dietro la cornetta, misto ovviamente alla mia soddisfazione personale…

I punti forti della tua azienda?

La completezza delle soluzioni offerte. Panasonic contrariamente a quello che si pensa per l’ 80% è orientato su prodotti Business e non Consumer. Abbiamo un’offerta completa per le aziende, dalla videosorveglianza ai monitor, ai pc, agli scanner, alle stampanti.

Quando e dove è nata Panasonic? E dove opera?

Panasonic si occupa di elettronica a livello di Consumer e di prodotti sviluppati per le aziende. E’ nata nel 1918 in Giappone cominciando… dalle lampadine per le biciclette! Il fondatore, sua moglie e suo cognato hanno tirato su un impero che oggi conta sul lavoro di 260mila dipendenti sparsi in tutto il mondo, con filiali di vendita e produzione in tutti i Continenti.

I pro e i contro di far parte di un marchio così importante nel panorama mondiale dell’informatica e della tecnologia.

Essendo una società multinazionale così grande, l’aspetto negativo è che necessariamente la struttura deve essere burocratica, i processi che devono essere seguiti dal punto di vista commerciale e di produzione sono vincolanti, non c’è molto spazio di manovra. E’ una conseguenza della dimensione dell’azienda. Il vantaggio invece è sicuramente il brand conosciuto in tutto il mondo. Non ha bisogno di un biglietto da visita, basta pronunciare la parola magica…chi non ha avuto un prodotto Panasonic?

Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione nel mercato? E quelle che presenterete al Roadshow Pbx Panasonic in partenza il 15 novembre da Milano?

Con il tour presenteremo la nuova famiglia di prodotti NSX , in ambito Enterprise: piattaforme telefoniche piuttosto ampie come funzionalità e capacità. Questo è il primo obiettivo. Poi ci sarà anche il lancio di un centralino più piccolo, l’ HTS, che ha funzionalità più semplici rivolte all’ambiente di Small Business.

E i prossimi eventi in programma?

Il Roadshow è il nostro tour istituzionale, lo facciamo tutti gli anni, le attività però non si fermano qui. Faremo eventi con i nostri distributori ma è ancora tutto da sviluppare. Nel corso degli ultimi anni comunque abbiamo sempre proposto novità, una ricerca continua e costante per lo sviluppo del prodotto. Basti pensare che io in 9 anni in Panasonic ho assistito all’introduzione di ben 5 nuove serie di prodotti in ambito Hardware.

Un salto avanti nel futuro. Cosa succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

Ci sarà un cambio tecnologico, la proposta si sposterà sempre più sul servizio orientandosi verso il Cloud. In poche parole, ad una diminuzione delle vendita di Hardware corrisponderà la crescita della vendita dei servizi.

Avete concretizzato da poco la certificazione con VoipVoice, qual è la spinta che vi porta ad avere questa visione nel VoIP?

E’ stato proprio questo cambiamento. Dobbiamo necessariamente proporre la nuova tecnologia, il VoIP permette di sviluppare determinati servizi su piattaforme telefoniche. Andare verso il mercato VoIP è stato un passo necessario, è una tecnologia in piena evoluzione.

Salutiamo Dario, lo ringraziamo e gli diamo appuntamento alla prima delle 4 tappe del Roadshow PBX Panasonic. Da Milano a Roma passando per Siena e Rimini, ogni occasione sarà buona per approfondire le tematiche inerenti al VoIP, e per presentare la nuova certificazione VoipVoice – Panasonic. Next Stop? Dopo l’Italia, ancora Germania.

Di seguito le date del tour e i link alla pagina di invito:

15 novembre Milano – https://goo.gl/lOmrVH

17 novembre Siena – https://goo.gl/hKjBnj

18 novembre Rimini – https://goo.gl/JRHZMf

25 novembre Roma – https://goo.gl/Ey8hnZ

 

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Una parentesi sulla scelta della canzone è d’obbligo vista la componente affettiva. “I Toto – confessa a fine intervista Dario– sono un gruppo americano che ho ascoltato per la prima volta all’età di 12 anni. Li ascolto sempre, mi hanno accompagnato dalle scuole medie a oggi. Il loro è stato il primo concerto live sentito in vita mia. A Milano…chi se lo scorda”.

 

Per avvertire certe voci, occorre grande capacità di ascolto.

Il mio lavoro e quello dei miei colleghi Lugi Poli, Edoardo Ventrelli e Martina Giacomelli del reparto commerciale di VoipVoice è quello di ascoltare e rispondere alle richieste dei nostri partner. Quello che amo di più nelle mie mansioni può essere descritto con una storia:

Il grillo del signor Fabre

Siamo a Londra. In una vasta e tumultuosa via alberata di Londra. Strepito di cavalli e di carrozze, vociare di mercanti e di strilloni. Trambusto di uomini e di mezzi. Chi corre perché ha grillo-parlantefretta. Chi passeggia. Un po’ di tutto. Un via vai continuo. Ma ecco… quel signore che si è fermato. Pare in ascolto. Ma di che? Trattiene per un braccio l’amico e gli sussurra: “Senti? C’è un grillo!”. L’amico lo guarda stralunato: com’è possibile sentire il cri-cri di un grillo in quel mondo di rumori? “Ma cosa dice, professore? Un grillo?!”. E il signore, che si è fermato, come guidato da un radar, si accosta lentamente a un minuscolo ciuffo d’erba ai piedi di un albero. Con delicatezza sposta steli e dice: “Eccolo!”. L’amico si curva. È davvero un piccolo grillo. Stupore per il fatto del grillo a Londra. Ma doppio stupore per averlo sentito. D’accordo. Per avvertire certe “voci”, occorre grande capacità d’ascolto. E quel signore ce l’aveva. Era il grande entomologo francese Jean Henry Fabre. E la sua grande capacità di ascolto era rivolta in modo specifico al mondo degli insetti. “Ma come ha fatto a sentire il grillo in tutto questo chiasso?” domanda l’amico al signor Fabre, mentre riprendono il cammino. “Perché voglio bene a quelle piccole creature. Tutti sentono le voci che amano, anche se sono debolissime. Vuoi che proviamo?”… Il signor Fabre si ferma. Estrae dal borsellino una sterlina d’oro e la lascia cadere atiro-moneta terra. È un piccolo din, ma una decina di persone che camminano sul marciapiede si voltano di scatto a fissare la moneta.
“Hai visto” dice il signor Fabre, “Queste persone amano il denaro e ne percepiscono il suono, anche tra lo strepito più chiassoso”.

L’ ascolto è un atteggiamento costante in VoipVoice: in mezzo al chiasso delle esigenze di mercato rivolgiamo ogni attenzione  alle richieste che ci vengono manifestate dai nostri partner. Loro essendo sul “pezzo” e avendo un contatto diretto con gli utilizzatori finali ci forniscono indicazioni che ci permettono di migliorare, aggiornare e implementare la nostra offerta economi13413605_1162458187138285_8092286447676699894_nca, e così si stabiliscono dei legami (uno dei nostri più importanti punti di forza rispetto ai competitor) e interazioni dirette che fanno si che ci sia una crescita a livello di business per tutti.

 

Come ogni anno ad ottobre in occasione di SMAU Milano presentiamo i nuovi listini, in questo caso abbiamo portato come novità:

Listino Combo Ultrabanda e chiamate illimitate Flat verso fissi e mobili nazionali in un unica soluzione

Listino Air Ultrabandachiamate illimitate Flat verso fissi e mobili nazionali e Router FRITZ!Box in un unica soluzione

Flat 8 Unlimited chiama senza pensieri verso fissi e mobili nazionali fino a 8 conversazioni contemporanee

Fibra 100 mega la connettività che permette di navigare fino a 100 mega con connessione NGAN di ultima generazione 

“Ascoltare bene è quasi rispondere”  – Pierre Marivaux –

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Per qualsiasi informazione sui nuovi listini potete contattarci dal lunedì al venerdì scrivendo una mail all’indirizzo commerciale@voipvoice.it o contattandoci telefonicamente al numero 0550935400, sapremo ascoltare le vostre richieste e consigliarvi il miglior listino in base alle vostre esigenze.

-Matteo Martellacci-