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Rubrica Pillole Tecniche: i Tutorial

Da sempre crediamo molto nella nostra espansione grazie al contributo dei brand che producono apparati come IP-PBX, Getaway, ATA, IP Phone etc.. certificando le nostre linee con i loro prodotti.

Le certificazioni sono uno dei punti nostri punti di forza, e siamo sempre alla ricerca di nuovi brand da poter certificare.
Ogni certificazione effettuata è per noi un passo avanti, e cosa non da poco, oltre che alla collaborazione con i brand, fa sì che il nostro rivenditore possa avere una guida specifica di configurazione delle nostre linee, redatta dai tecnici appositamente per le nostre linee.
I nostri partner/rivenditori hanno quindi la possibilità di consultare tutte le nostre guide nell’Area Riservata dedicata.

Comunichiamo sempre sui nostri canali social tutte le novità tecniche, che si tratti di una nuova certificazione e la possibilità di avere la relativa guida oppure di un aggiornamento della versione o del firmware di un determinato prodotto.
E’ la rubrica “Pillole Tecniche”.

Ci teniamo molto a curare questo aspetto perché per noi di fondamentale importanza: mettere in condizione chiunque lavori con noi di avere tutti gli strumenti a lui necessari.
E poi siamo in continua evoluzione, sempre e in ogni aspetto.
Per questo motivo abbiamo pensato di darci un’ulteriore strumento per le configurazioni allargando la visione della nostra rubrica.

Ed è qui che vi presento la Nuova rubrica “Pillole Tecniche”: i Tutorial!

Semplicemente, video di breve durata ma efficaci, dove mettiamo in pratica, passo per passo, quello che prima potevamo trovare solo nelle guide in un semplice formato .pdf
Detto ciò, vi lascio con il primo tutorial VoipVoice, per la rubrica “Pillole Tecniche”, dove Parminder spiega come possiamo configurare una nostra linea sul soft-phone Zoiper.

Ricordo il link per poterlo scaricare e procedere poi con l’utilizzo del tutorial: https://www.zoiper.com/en/voip-softphone/download/zoiper3

Al prossimo tutorial,

– Roberta Terrasi –

La Parola al Tecnico. Intervista a Mattia Sodi

Una parola tira l’altra e raccontarsi diventa un gioco. Quella che torniamo a proporre questa settimana è un’intervista insolita: pragmatica, diretta, d’impatto. Ospite di oggi della rubrica “La Parola al Tecnico” è Mattia Sodi di IBS Service. Sul piatto dieci parole che abbiamo scelto per conoscerlo meglio; a lui il compito di afferrarle al volo e… giocare la sua partita.

Fischio di inizio, avanti. La palla, anzi, la parola al tecnico.

Con un tecnico non possiamo che partire da INFORMATICA. Quanto è stata importante per te, nel tuo percorso lavorativo?

Su una scala da 1 a 10 sicuramente 10. Finiti gli studi iniziai a lavorare in un’azienda come assemblatore di pc e server aspettando il servizio militare, ed è lì che è cominciato tutto. In testa avevo l’idea di diventare promotore finanziario poi invece è scoccata la scintilla per l’informatica. La voglia di imparare e studiare cose sempre nuove hanno fatto il resto. Adesso dopo tanti anni sono sempre qui, a studiare e costruire!

Da INFORMATICA passiamo a TECNOLOGIA

La tecnologia mi porta alla parola cambiamento. Se penso a come ascoltavo la musica da bambino con cassette e dischi, oppure ai primi videogiochi, e mi guardo intorno adesso mi vengono i brividi. Se confronto il mio primo cellulare e lo smartphone che ho adesso tra le mani sembrano passate due vite intere. Qualche anno fa se non avevi gli sms illimitati era un problema. Oggi abbiamo a disposizione strumenti molto più veloci e ricchi di contenuti. Mi piace vedere l’espressione dei miei figli quando tiro fuori la tecnologia del passato. Provateci!

Se ti dico VoIP? Parola familiare…

Non sono un “giocatore” ma questa scommessa credo di averla vinta. Quando mi sono dedicato allo studio della tecnologia VoIP all’inizio era tutto difficile. I primi apparati erano molto indietro e nemmeno lontanamente paragonabili all’analogico…ma vidi subito che la direzione sarebbe stata quella. Sono serviti diversi anni ma adesso finalmente possiamo toccare con mano soluzioni affidabili, sicure e con molte possibilità in più. Oggi la mia attività professionale è in gran parte dedicata al VoIP. La prossima sfida quale sarà?

IBS SERVICE

Dico IBS Service e mi viene in mente la parola sogno. Penso ad un ragazzo di soli 22 anni che apre la partita iva e che pian piano costruisce qualcosa che poi è cresciuto nel tempo. Una realtà che oggi riesce a mantenere la famiglia, i collaboratori e che ogni giorno cerca soluzioni nuove per i propri clienti. Se mi guardo indietro in IBS Service penso alla gioia del primo cliente, penso alle difficoltà superate quando non mi conosceva nessuno, agli errori che fanno crescere. Inoltre penso a come è cambiata l’azienda negli anni. Inizialmente avevo l’idea di azienda di informatica a 360 gradi che potesse fornire ogni tipo di servizio, dal sito web al gestionale, dalla consulenza sistemistica allo sviluppo software. Poi mi sono reso conto che era necessario specializzarsi, stringere collaborazioni con aziende che rappresentavano il meglio nei vari settori. Ed è stato il salto.

OBIETTIVI

Un concetto che va di pari passo con organizzazione. Credo che per mandare avanti un’azienda al giorno d’oggi non siano sufficienti solo gli obiettivi e la capacità di rispettarli nei tempi. Bisogna avere competenza nei vari settori strategici quindi: una buona dose di competenze tecniche, capacità relazionali e marketing. Una buona dose di competenze legali e fiscali/amministrative…e molto altro! Serve un mix di ingredienti che fortunatamente si possono apprendere con lo studio.

Sulla scia dei ricordi, ti dico IERI

In realtà molto di ieri ho già detto. Credo che il passato di ogni persona sia importante per scegliere chi si vuol diventare domani. Se qualcosa non ci piace per migliorarla dobbiamo cambiarla, agire diversamente altrimenti il risultato sarà sempre lo stesso. Quindi “IERI” è il nostro miglior alleato per il “DOMANI”.

Da IERI passiamo ad OGGI

Penso ad oggi e la mente corre alla mia famiglia. Penso alla pazienza di mia moglie che mi sopporta anche durante le sere di lavoro o studio. Che mi ascolta e supporta in ogni mia nuova idea o voglia di creare qualcosa di diverso. E poi ci sono loro. Duccio e Sofia, i miei figli, che crescono, che mi sorridono, che imparano cose nuove ogni giorno e mi insegnano moltissimo! E’ uno scambio continuo!

INNOVAZIONE a cosa associ questa parola?

La associo alla parola visione e a tutti gli strumenti necessari per raggiungere un obiettivo, un cambiamento. In meglio ovviamente.

Futuro fa rima con CLOUD. Sei d’accordo?

Forse è questa la prossima scommessa da vincere. I servizi cloud sono già una realtà di mercato. Li proponiamo da qualche anno. Tutto si sta spostando sulla nuvola. Sicuramente l’aumento di banda a disposizione di ognuno di noi favorisce e favorirà sempre più il cloud. Credo però che a questa tecnologia si dovrà affiancare sempre di più la parola SICUREZZA che viene continuamente messa in secondo piano dai clienti e spesso anche dagli addetti del settore. Solitamente con le nuvole arriva la pioggia quindi se non vogliamo un futuro di alluvioni dobbiamo investire in cyber security.

Se dovessi scegliere tu una parola chiave che ti rappresenta?

Direi CURIOSITA’. Questo è sempre stato il filo conduttore che mi ha portato dove sono oggi e che traccia la strada per il mio domani. La curiosità mi spinge a cercare risposte alle domande, ad inventarmi il lavoro, a cercare di capire come migliorare sia professionalmente sia nei rapporti con le persone che ogni giorno ho la fortuna di incontrare.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

 

Mattia Sodi ci offre assistenza sui seguenti prodotti: 3CX, Patton, SPA 112 e 122, FRITZ!Box e Zyxell.

Per contatti e informazioni:

m.sodi@ibsservice.it,

www.ibsservice.it,

tel. 055661774.

 

La Parola al Tecnico. Intervista a Matteo Sala

L’angolo delle interviste cambia forma, formula, colore e… si rinnova ancora una volta.

Oggi giochiamo con le parole. Per conoscere meglio Matteo Sala (amministratore e responsabile tecnico di Eurylink) abbiamo deciso di sottoporlo ad un’intervista diversa dalle solite. Niente domande classiche: basta una parola e la conversazione prende vita. A parola “suggerita”, insomma, corrisponde una risposta. L’associazione di idee immediata e spontanea, guiderà un botta e risposta totalmente imprevedibile.

Grazie a Matteo per essersi prestato al gioco.

 

E ora, La Paola al Tecnico.

 Partiamo con TECNOLOGIA

E’ una costante che ha contraddistinto tutto il mio percorso. Tecnologia e lavoro sono sulla stessa strada, è un binomio giusto ma non quello che mi piace di più. Tecnologia uguale passione: questo funziona! E’ per passione che a 16 anni ho iniziato ad approcciarmi alle tecnologie. Oggi che ne ho 42 faccio ancora le notti sveglio a cercare, studiare, approfondire in ambito tecnologico. Non esiste una scuola di formazione nel settore del VoIP e della tecnologia, più in generale. Cambia tutto così velocemente che quello che studi oggi domani sarà già superato. E’ la passione che ti guida nelle scelte. E anche parlando di tecnologia, solo se ci metti la passione potrai combinare qualcosa di concreto. 

 

Se ti dico VoIP? Parola familiare…

Eh sì. E’ una parola che ho conosciuto intorno al 2000. Il VoIP mi ricorda tante cose. La nascita di Asterisk,  dei primi provider. Per loro ho lavorato  prima come blogger (scrivevo articoli tecnici), poi come collaboratore. Proseguendo sul filo del VoiP, fui contattato per gestire le centrali, quelle “fatte in casa”. Queste aziende poi sono fallite a causa della liberalizzazione di Telecom, la peggiore mai fatta in Italia. Ho vissuto il VoIP dell’anno zero, oggi il terreno è decisamente più fertile. E sempre il VoIP mi ricorda il primo incontro con Simone Terreni, qui in Lombardia, quando era ancora solo e non aveva un team. Ricordo la prima telefonata che gli feci…Tutta colpa -anzi merito- del VoIP. 

Sulla scia dei ricordi, ti dico IERI

Guardo ieri e mi vedo piccolo, ma comunque sempre interessato alle telecomunicazioni. A 15 anni si parlava di comunicazioni radio; amici più grandi di me mi coinvolsero in progetti che all’epoca erano per pochi. Pochi ma appassionati. Cominciarono i primi esperimenti, nel contesto liceale si parlava molto di questo.  La voce che passava tramite internet sembrava un’utopia. 

Da IERI passiamo ad OGGI

Oggi mi porto dietro tutta la storia delle telecomunicazioni che ho visto crescere, evolversi. Per capirne i problemi è fondamentale aver assistito alle fasi di transizione, cosa che non è permessa per ovvi motivi ai nativi digitali. A loro forse manca un pezzo. Chi come me usava il vinile per ascoltare la musica e oggi maneggia gli mp3, comprende facilmente cosa stia succedendo in ambito tecnologico. Non siamo ancora arrivati, questa è una fase confusionale dove i nostalgici tendono a riproporre un modello che ormai appartiene al passato mentre c’è chi cerca di guardare avanti, al futuro. Sarà il digitale a dominare ovviamente. L’analogico non potrà resistere ancora per molto. 

A proposito di futuro. CLOUD.

Il Cloud in realtà è il presente. Siamo solo agli inizi, in ritardo rispetto alla Germania o agli Stati Uniti. Questo ritardo è legato all’evoluzione dei canali di telecomunicazione in Italia. Nonostante negli ultimi due anni tante aziende siano migrate al Cloud, c’è ancora paura, diffidenza. Dagli ultimi mesi del 2016 come tecnologia sta comunque prendendo piede: si concretizzerà a pieno nel biennio  2017-2018 come modello che prevarrà su hardware, ferro e apparecchiature. Cloud è una parola chiave.  

SMART WORKING fa rima con?

Rivoluzione. E’ quello che vivo tutti i giorni, un concetto nuovo che dovrebbe appartenere soprattutto alle nuove generazioni. Significa non avere orari, gestirsi in maniera flessibile il proprio tempo, essere reperibile ovunque, il che può tradursi in vantaggio o svantaggio. Lo smart working non lo vedo lesivo della privacy. Il mercato del lavoro cambia, ci sono periodi di alta concentrazione di impegni e periodi morti. Devi saperti adeguare. Il classico modello delle 8 ore di impiego col timbro del cartellino sta per tramontare. Il lavoro oggi è dinamico, senza vincoli, in mobilità. Stimolante! 

COMUNICAZIONE, cosa ti suggerisce questa parola?

La comunicazione è la mia vita. Sono partito facendo il blogger, cercando di diffondere le mie conoscenze, quello che avevo appreso. Un buon metodo per comunicare efficacemente? Pensare prima di aprire la bocca. E non sempre dire quello che si pensa, ho imparato sulla mia pelle che è sempre meglio mediare, evitare di essere troppo schietti. Si rischia di venir fraintesi. 

Passiamo alle PRIORITA’

La famiglia è al primo posto, la passione personale al secondo e al terzo ci metto l’interesse pubblico. Nel senso che le scelte che faccio sono sempre disinteressate, non legate ad un ritorno economico ma necessariamente ad un ritorno sociale. Questo mi sta a cuore. 

Peschiamo dal cilindro la parola OBIETTIVO

Non li guardo ad oggi gli obiettivi, ma li proietto al domani, li fisso lì. Domani si parlerà tanto di fibra ottica, il mondo da tener d’occhio è quello: il 2017 e il 2018 saranno due anni legati tra loro dal punto di vista della transizione verso la fibra e il digitale. Saranno gli anni anche per noi del cambiamento, non dobbiamo farci trovare impreparati. Ma studiare, approfondire, anticipare i tempi.

Se dovessi scegliere tu una parola chiave che ti rappresenta e ti suscita emozioni?

Senza dubbio PASSIONE. E se avete letto con attenzione le risposte, capirete il perchè.

Esperimento riuscito.  E voi, che dite?

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Matteo Sala è amministratore e Responsabile Tecnico di Eurylink, azienda 3CX Gold Partner e 3CX Advanced Certified Professional con sede in Lombardia. E’ specialista tecnico di sistemi Voice over IP con oltre 20 anni di esperienza applicata nel settore specifico. E’ analista senior, progettista e technical trainer per sistemi VoIP 3CX e periferiche certificate, infrastrutture di networking e telecomunicazioni IP. Collabora con aziende installatrici e produttrici, VoIP provider e Pubbliche Amministrazioni per le quali segue personalmente la fase di analisi, sviluppo, implementazione.

Per contatti e informazioni:

Tel. 0399217423 – mail info@eurylink.com

Don’t let me down

Buongiorno a tutti!

Oggi mi faccio rappresentante del mio reparto, Customercare e Assistenza Tecnica di Primo Livello, per parlarvi di una modifica che abbiamo voluto implementare al nostro orario lavorativo.

Come tutti sapete gli uffici VoipVoice sono aperti dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 e come abbiamo sempre detto siamo un’azienda in crescita; questo vuol dire che aumentano i contatti, le attivazioni e per forza di cose le segnalazioni che riceviamo quotidianamente.

Negli ultimi tempi ci siamo imbattuti in contatti da parte dei nostri partner e clienti oltre l’orario “standard” di lavoro e allora ci siamo trovati felici di poterci migliorare anche in questo: l’orario di lavoro attuando un piano di reperibilità che vi permetta di avere un tempestivo feedback da parte nostra anche oltre quello che abbiamo indicato come “orario standard”.

Ma prima di spiegarvi maggiori dettagli voglio fare un esempio per evidenziare questa buona nuova, all’apparenza banale, ma che fa molta differenza ed è per noi fonte di grande soddisfazione.

Nel nostro settore, nel mio reparto, riceviamo principalmente segnalazioni di guasti e richieste di verifica del servizio da noi fornito ai nostri 6000 clienti e ovviamente siamo sempre pronti Parminder, io e i nostri tecnici a dare un feedback nel minor tempo possibile.

Ma mettere il caso che qualcuno abbia necessità di contattarci un venerdì sera alle 18:34?

Ecco cosa succedeva PRIMA:

0001

  • Il cliente chiama
  • Nessuno risponde
  • Il cliente non è contento e non è soddisfatto del servizio che ha scelto

Succede quindi che se il cliente ha bisogno di chiamarci, deve aspettare Lunedì alle 09:00 per poterlo fare.

La segnalazione, Lunedì alle 09:00, sarebbe stata gestita con più nervosismo da parte del cliente, se non peggio, con poca soddisfazione da parte sua per la scelta del suo operatore.

Noi avremmo gestito tutto al meglio ma si sa che per acquisire fiducia ci vogliono mesi, per perderla basta pochissimo.

E questo esempio può rappresentare questo intacco nel rapporto di fiducia tra il cliente e noi.

Noi amiamo il nostro lavoro, cerchiamo sempre di migliorarci: dal modo di porci, alle tempistiche, ai servizi sempre aggiornati e studiati su misura del singolo cliente.

Abbiamo immaginato la stessa situazione di prima pensandoci invece prontamente rintracciabili:

0002

Quindi:

  • Il cliente ha una segnalazione da farci
  • Noi siamo rintracciabili e procediamo subito con le verifiche
  • Il cliente è contento e soprattutto è soddisfatto del servizio che ha scelto

E allora ecco che abbiamo deciso di prolungare il nostro servizio operativo; siamo infatti reperibili all’indirizzo support@voipvoice.it:

  • dal Lunedì al Venerdì dalle ore 18:00 alle ore 22:00
  • Sabato dalle ore 09:30 alle ore 11:30 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30
  • Domenica dalle ore 09:30 alle ore 11:30

Grazie per l’attenzione,

Roberta Terrasi.

Climb the step – Get the target – Smile – Repeat

“Il gradino di una scala non è mai stato concepito per riposare, ma solo per tenere il piede di una persona quanto basta a consentirgli di mettere l’altro un po’ più in alto.”
(Thomas Henry Huxley)

A consentirgli di mettere l’altro un po’ più in alto.
Ecco a cosa serve un gradino di una scala.
Se chiudo gli occhi e penso a quello che facciamo quotidianamente noi, mi viene in mente proprio questo.
Una sfilza di gradini da salire. Da salire!! Non per star fermi in uno di questi a riposare.
NO!
E immagino ci siano diverse scale da affrontare, una o più per ogni mansione svolta.

Quella sulla quale voglio concentrarmi in questo post è la mansione fondamentale del mio reparto: risolvere le segnalazioni dei nostri clienti.

Parminder ed io poniamo molta attenzione e massima importanza a come lavorare le segnalazioni che quotidianamente riceviamo.
Abbiamo detto che siamo un’azienda in crescita, sana, giovane e sorridente.
Non potremmo parlare di azienda in crescita se non avessimo delle problematiche da risolvere ma un’azienda non cresce in base alle segnalazioni che riceve, bensì in base a chi e come riceve e risolve le problematiche che si presentano quotidianamente.
Come se tu stessi per alzare il secondo piede verso il gradino un pò più in alto e TAC qualcuno vuole impedirtelo.
Ma la tua ambizione fa da scudo, ti fai carico della problematica e ci provi.

Ci prendiamo cura dei nostri clienti e noi, in primis, vogliamo che le loro problematiche siano risolte nel più breve tempo possibile; per questo ci adoperiamo a fare più domande possibili sugli apparati del cliente, sulla problematica che segnala facendoci fornire tracciati ed esempi al fine di avere subito il quadro più chiaro possibile per proseguire con le nostre verifiche.
Verifiche che spesso eseguiamo congiuntamente al cliente.

Ho accennato prima che ogni mansione ha una o più gradinate da salire.
Infatti non tutte le segnalazioni sono uguali, non tutte le risoluzioni prevedono le stesse verifiche.
A volte si tratta di configurazioni da controllare, riavvii da effettuare a volte sono un po’ più complesse.
Quando si tratta di problematiche più complesse, non dovute agli apparati del cliente, apriamo un ticket al nostro reparto tecnico fornendo tutti i dati in nostro possesso.
Saranno i tecnici ad eseguire le verifiche del caso. Segnalazione dopo segnalazione.

Ticket dopo ticket.

Per poter parlare di azienda sana e potersi definire tale quanti ticket aperti possiamo “accettare” di avere?
Ma più che altro, quanto tempo abbiamo per poter risolvere tutti i casi che ci vengono segnalati per riuscire a risolverli al meglio?
Possiamo parlare di tempistica in questo ambito?
Se io ho un problema di qualsiasi tipo, voglio sapere in quanto riesco o riescono a risolvermelo.
E’ la prima cosa a cui penso.
E’ infatti una delle prime domande fatidiche che ci vengono poste dai nostri clienti.
Purtroppo è una domanda a cui non è possibile dare risposta precisa perché ci sono diversi fattori a cui sottoporre la nostra attenzione e quella dei nostri tecnici.
Ma la gestione del reparto è quella che fa la differenza.
Gli obiettivi che ci poniamo fanno la differenza.
E fa davvero la differenza riuscire a raggiungere questi obiettivi.

Ma di quale obiettivo stiamo parlando?
Torniamo alle gradinate; tante gradinate quanti tipi di segnalazioni.
In ogni gradinata, ad ogni tot scalini c’è un obiettivo, stile bandierina a fine di ogni livello in Super Mario Bros.

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Il nostro obiettivo principale, nonostante le varie segnalazioni che arrivano, è quello di riuscire a risolverle tutte, ovviamente nel miglior modo possibile.
E quale può essere secondo voi uno dei gradini importanti da raggiungere?
Cosa può rappresentare una di queste bandierine che Mario afferra a fine livello?

Per noi ambiziosi, desiderosi di migliorarci sempre è quello di riuscire ad avere ZERO TICKET aperti al reparto tecnico.
Zero Ticket!!
Vuol dire aver raggiunto un importante obiettivo, afferrato una gran bella bandierina.
Zero Ticket vuol dire aver risolto tutte le segnalazioni, vuol dire che almeno una volta ogni bimestre non ci sono segnalazioni aperte, non ci sono clienti che lamentano momentanei disservizi.
Sei riuscito a salire il gradino e a raggiungere l’obiettivo.

Momentaneamente.

Perché il gradino di una scala non è MAI stato concepito per riposare.
E allora proseguiamo verso il prossimo.
Il nostro non è un lavoro meccanico, non è prevedibile, è sempre una scoperta nuova e proprio per questo non è facile riuscire a risolvere tutte le segnalazioni, ad avere zero ticket aperti.
Ma quando ci riesci non solo hai raggiunto il tuo obiettivo (cosa di non poca importanza) ma contribuisci a mantenere sana la tua azienda, contribuisci a farla crescere, sorridi e fai in modo che la tua azienda, per quanto seria e professionale sia in realtà, sorrida.

Parminder, io e tutti gli altri abbiamo anche questo obiettivo nel nostro reparto: risolvere tutte le segnalazioni almeno una volta ogni due mesi.
E ci riusciamo alla grande. Tutti i mesi.
E siamo soddisfatte, perché i nostri clienti sono soddisfatti.
Abbiamo un gradino solido che ci da sicurezza per poter appoggiare un piede e alzare l’altro verso quel gradino un po’ più in alto.
Perché l’obiettivo zero ticket c’è sempre. Tutti i mesi.
E stiamo crescendo.
Non solo l’azienda ma anche noi con lei.
E sorridiamo.

-Roberta Terrasi-

Informazioni: Roberta Terrasi e il servizio di CustomerCare di VoipVoice risponde ogni giorno lavorativo dalle ore 9,00 alle ore 18,00 oppure potete contattarlo tramite mail: customercare@voipvoice.it.

L’importanza del numero!

I numeri fanno parte del nostro lavoro anzi sono una cosa fondamentale. Così come ci sono dei numeri che fanno parte della nostra vita e ci sono numeri ai quali diamo tanti significati.

Il numero sette, per esempio, è un numero che è legato a tante cose: i sette giorni della settimana, le banconote, le sette note musicali, i sette nani o i sette Chakra del nostro corpo.

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Sette però è anche il numero delle meraviglie del mondo: una più bella dell’altra. Queste meraviglie si trovano in quasi tutti i continenti. Per definire quali fossero le nuove sette meraviglie del mondo il signor Bernard Weber lanciò un referendum on-line, dopo le olimpiadi di Sydney, in cui chiedeva di scegliere tra 17 complessi architettonici.

Il referendum ebbe un grande successo e per questo motivo anche altri paesi, oltre a quelli dei 17 monumenti, chiesero che venissero inseriti i propri monumenti famosi nella lista di quelli da scegliere. Questo significava, oltre ad avere un posto nella storia, anche un aumento del turismo nel proprio paese.

Alla fine si aggiunsero altri 150 monumenti ma solo 7 divennero le 7 meraviglie del mondo moderno, annunciate nel verdetto finale del 01 01 2006, che sono: Picture2

 

  1. Grande Muraglia cinese
  2. Petra
  3. Cristo Redentore
  4. Machu Picchu
  5. Chichén Itzá 
  6. Colosseo
  7. Taj Mahal

 

 

I 7 monumenti storici sono stati scelti con un mezzo modernissimo come internet.
Se queste 7 meraviglie le paragoniamo alla struttura di una configurazione di un numero VoIP viene fuori un gioco tipo questo.

Il primo, la Grande muraglia cinese, può corrispondere al Firewall che protegge la rete dagli attacchi HackerIl secondo, Petra, invece è la porta 5060 standard per le linee VoIP. Il Cristo Redentore invece è la User e Machu Picchu la passwordIl dominio non può che essere il Colosseo di Roma. Chichén Itza è l’indirizzo IP della centrale e alla fine Taj Mahal è lo stun server che fa vedere la nat dietro la rete.

E’ un piccolo ma simpatico paragone con il mondo VoIP.  

Nel mio lavoro, come già vi ho raccontato nel mio precedente post , dopo 5 anni di assistenza tecnica mi trovo spesso e volentieri ad affrontare le stesse tipologie di casi.

 

Facendo un’analisi abbiamo individuato 7 casi principali per i quali possiamo fare una classifica con la situazione che ci troviamo davanti e la rispettiva soluzione.

In questo modo proviamo a fornire ai nostri rivenditori delle soluzioni immediate per far risparmiare loro tempo cercando di migliorare l’assistenza tecnica di primo livello.

Quindi proviamo a vedere quali sono questi casi:

  1. Registrazione: il 70% delle segnalazioni riguardano la registrazione di un numero. La prima cosa che consigliamo quando ci accorgiamo che la situazione del cliente è dovuta alla non registrazione del numero è quella di far riavviare gli apparati. E successivamente consigliamo una falsa registrazione: cioè registrare il numero con un Machu Picchu (Password) errato e provando a mandare una segnalazione errata alla nostra centrale. Dopo effettiva deregistrazione chiediamo di rifare la registrazione con il Machu Picchu corretto e aspettare per qualche minuto. Quasi sempre in questo modo riusciamo a risolvere la situazione;
  2. Qualità audio: Quando invece vi capita di avere l’audio non proprio buono il nostro consiglio è legato a due cose che sono la prioritizzazione del pacchetto voce sul Router e impostazione del Codec G.711 al posto del G.729 che anche se impiega più banda aumenta la qualità dell’audio. Ovviamente un’ADSL dedicata alla voce può migliorare tanto la qualità audio;
  3. Portabilità: Nel giorno della data prevista di un passaggio di un numero dal vecchio operatore alla VoipVoice ci può essere del disservizio legato al completamento del passaggio tecnico della numerazione con noi. Vi consigliamo di segnalarci subito eventuali anomalie in modo da gestire col reparto tecnico la situazione cercando di velocizzare il passaggio correttamente con i dovuti tempi tecnici;
  4. Caduta linea: Quando le chiamate cadono durante la conversazione o dopo tot minuti la causa è da cercare direttamente sul router del cliente o sulla grande muraglia cinese (Firewall). Per questo mettiamo a vostra disposizione i nostri tecnici che vi possono contattare in tempi brevi per un intervento congiunto trovando una soluzione insieme;
  5. Configurazione ATA: Gli ATA compatibili con le nostre numerazioni e sui quali possiamo dare assistenza sono gli SPA 2102, 122 e 122 per i quali trovate direttamente sul nostro sito le configurazioni con le rispettive guide. Anche in questo caso per ulteriore assistenza ci sarà un nostro tecnico a vostra disposizione;
  6. Chiamate in entrata: Le segnalazioni di questo tipo hanno diversi tipi di risoluzione che possono dipendere sia da noi che dall’operatore del numero chiamante. Dal nostro lato possiamo chiedere agli operatori delle numerazioni chiamanti di far sbloccare la situazione. In questi casi dobbiamo attendere il riscontro da parte di questi per la risoluzione. Per ogni chiamata non andata a buon fine chiediamo sempre di indicarci il numero del chiamante, l’orario e data della chiamata e l’operatore del chiamante per fare verifiche nello specifico;
  7. Chiamate in uscita: Per le chiamate in uscita consigliamo prima di tutto di verificare che la porta Petra (5060) sia aperta per il passaggio della voce. Inoltre l’apertura del flusso RTP può risolvere la situazione.

Questi sono piccoli accorgimenti con i quali possiamo far migliorare insieme la situazione nel più breve tempo possibile dando possibilità al cliente di continuare ad usare il nostro servizio.

Il numero 7 è anche un numero felice che corrisponde alla nostra felicità quando ci viene dato un feedback positivo, con un “grazie”, dopo la risoluzione delle segnalazioni.

– Parminder Kaur –

 

VoipVoice camaleontica di Parminder Kaur

“Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.” Alle belle parole di Gandhi aggiungo  che cambiare significa anche adattarsi a tutte le situazioni che troveremo nel percorso della nostra vita personale e quella lavorativa.

Io sono Parminder Kaur, nata in India 27 DSCF2135anni fa e vivo in Italia da circa 15. Sinceramente prima di 5 anni fa, quando ho cominciato a lavorare per la VoipVoice, non avrei mai pensato di trattare VoIP. Anche se in India c’è una specie di Silicon Valley americana, che produce tanti tecnici informatici, io ero estranea a questo mondo fino al 2010. Un’indiana al reparto tecnico è proprio il colmo! Infatti alla VoipVoice mi occupo di questo aspetto e sono la responsabile del reparto Supporto Tecnico.

Il mio lavoro è molto dinamico perché quando entro al lavoro la mattina, alle 9:00 suona il telefono, non so mai che tipo di richiesta può arrivarmi. Ci possono essere richieste di diverso tipo con diverse tipi di priorità. La situazione può cambiare in qualsiasi momento della giornata e proprio per questo devo mantenere la calma e la concentrazione per svolgere il mio lavoro correttamente ogni giorno. Come la mascotte della mia azienda, il camaleonte Pascal, mi adatto alla situazione cercando di trovare la soluzione giusta ad ogni segnalazione che mi si presenta.

La Customer Care è fondamentale per il mio reparto perché dobbiamo soddisfare le esigenze del nostro cliente che per noi è il nostro rivenditore. Durante il primo contatto provvediamo alla raccolta di informazioni per passare la segnalazione a chi di dovere in base alla segnalazione ed i prodotti indicati.

La prima cosa che facciamo sempre è quella di fare delle prove iniziali presso la nostra sede per smistare la segnalazione in base alla situazione che può presentarsi o sulle nostre linee o sulla configurazione degli apparati installati.

Nel primo caso apriamo un ticket al nostro reparto tecnico che provvede già da subito alle dovute verifiche. Nel 2014 abbiamo aperto 656 ticket su circa 7000 numerazioni e con una media di 9 ticket settimanali. Nel secondo semestre i ticket sono diminuiti dello 30%. Inoltre 4 volte l’anno siamo arrivati a 0 ticket!

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Nel secondo caso invece ci avvaliamo della nostra assistenza tecnica esterna solo su prodotti certificati che risponde in giornata tramite interventi congiunti con i nostri partners dando assistenza gratuita. Collaboriamo con alcune aziende del settore, molto esperte nel VoIP: nel 2014 abbiamo effettuato mensilmente una media di 20 interventi.

L’assistenza di un nostro tecnico esterno, oltre ad una soluzione veloce, serve anche per guidare i nostri nuovi rivenditori verso una configurazione giusta, con qualche diritta in più, sul prodotto utilizzato. Per far funzionare il nostro numero non solo devono esserci apparati giusti ma anche una connettività adatta per la voce.

In base alla casistica delle segnalazioni spesso troviamo le stesse situazioni. Per questo prima di aprire un ticket o passare la segnalazione ad un nostro tecnico esterno siamo noi prima di tutto che proviamo a dare un feedback. Facciamo alcune prove specifiche insieme: ad esempio il controllo della correttezza dei parametri (User, Password, Dominio) inseriti o il Codec da impostare nel caso della qualità dell’audio. Inoltre mandiamo dei file di configurazione per maggiori controlli sulla configurazione.

Per ottenere una maggiore qualità del nostro servizio abbiamo introdotto, nel 2014, un questionario online dove c’è la valutazione al nostro reparto ed anche la richiesta di suggerimenti per migliorare la nostra assistenza.

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I casi più complessi lì troviamo durante la lavorazione delle portabilità. Qui entrano in gioco diversi fattori che sono l’operatore di provenienza, l’Operatore di Primo Livello (che in Italia è Telecom e che gestisce tutte le portabilità) e noi stessi. Diverse volte capita che la portabilità venga rifiutata per i motivi più vari. In alcuni casi finché l’Authority non bonifica la situazione diventa difficile per noi completare la portabilità. Oltre ai continui solleciti alle parti coinvolte abbiamo bisogno dei dati corretti affinché il cliente possa usare le nostre linee il prima possibile.

Nel 2015 il nostro obiettivo è quello di provvedere un’assistenza veloce ma efficace in quanto l’affidabilità delle nostre numerazioni dipende dalla corretta funzionalità di queste.

La parte tecnica sembra una cosa complicata ma nulla può essere più complicato del mio nome: Parminder. Anche se spesso viene scambiato per un nome maschile nelle mail e al telefono c’è bisogno di fare lo spelling, sarà sempre lo stesso nome che risponderà, con un simpatico accento toscano, dall’altra parte del telefono.

Parminder Kaur

Nota: Per qualsiasi informazione e segnalazione tecnica il supporto tecnico e Parminder Kaur sono disponibili dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 contattando n. 0550935400 o 0550935401. Altrimenti scriveteci al indirizzo mail support@voipvoice.it. Questa mail è sempre attiva. Domeniche e festivi compresi.