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Le Fiere sono ciò che non ti aspetti

Le fiere sono un’opportunità o una spesa senza alcun ritorno tangibile?
In anni che partecipo a fiere di settore, insieme all’azienda che rappresento, ne ho sentite di tutti i colori. Ogni anno si gioca sempre al ribasso e sempre più spesso mi capita di sentire frasi come “quest’anno ha perso tanto. Gli anni passati c’era molta più gente!” E poi ci sono espositori che come i visitatori, parlano della Fiera denigrandola con frasi come “i visitatori non hanno niente a che fare con il mio target” e ancora “ogni anno ci sono sempre meno visitatori“.
Ora, dal mio punto di vista, se una parte dei visitatori non rispecchia il tuo target devi tenere conto che sia normale. Quando organizzi iniziative pubbliche ci sono sempre gli “imbucati“. Si tratta di quelle persone che, fingendo di essere un tuo potenziale cliente, si avvicinano al tuo stand con un obiettivo ben chiaro: ottenere i tuoi gadgets! Credimi, non è possibile evitare questo tipo di visitatore. Per quanto si possa fare un buon lavoro di selezione riescono SEMPRE a trovare il modo per imbucarsi.
Per quanto riguarda il numero in calo dei visitatori, anche questo è nella normalità. La colpa non è dell’organizzazione fieristica. Oggi, con l’avvento del Web, il 90% dei contenuti delle aziende sono reperibili ovunque con: video, informazioni dettagliate sui prodotti e nuovi mezzi di comunicazione diretta come la chat in realtime dal sito dell’azienda la quale, senza necessità di richiedere dati personali, puoi fornire qualsiasi informazione.
Ma credi veramente che le organizzazioni fieristiche, che da decenni organizzano Fiere, non se ne siano accorte? Pensi che ancora non abbiano messo a fuoco la strategia da mettere sul campo consapevoli di quanto specificato sopra?
Conosci le attività che un’organizzazione fieristica mette in pratica per organizzare una fiera?Te le dico io!
  • Forte investimento nella comunicazione: cartellonistica stradale, pubblicità su quotidiani cartacei locali, Social Promotion e creazione di contenuti per il Web.
  • Creazione di contenuti strategicamente studiati per suscitare interesse al target di riferimento.
  • Strategie di intrattenimento in Fiera (questo per far sì che il visitatore non scappi dopo il primo giro). Tra i vari intrattenimenti ci sono i workshop formativi e le interviste a specialisti di settore.
  • Forte investimento nella Brand Awareness: fondamentale! (associare il brand dell’organizzazione fieristica a un evento di riferimento in una determinata categoria).
  • Creazione di contenuti e intrattenimenti sul Web che diano seguito alla Fiera. Ad esempio con video interviste, articoli, Podcast, etc…
Ora, se hai mai avuto modo di mettere in pratica anche solo uno dei punti sopra indicati saprai bene quanto tutto questo sia difficile. In fondo è anche per questo che noi espositori ci affidiamo a loro, altrimenti lo avremmo fatto per conto nostro.
Ma purtroppo è più forte di noi, è nella nostra natura, quando qualcosa non porta i risultati aspettati siamo sempre pronti a scaricare la colpa. Purtroppo sono poche le persone che riescono a mettersi in discussione domandandosi “ma sono sicuro di aver dato il meglio di me per attrarre il visitatore che rispecchia le caratteristiche del mio target?
Per noi di VoipVoice le Fiere hanno sempre rappresentato un’opportunità per il Business dell’azienda e questo portando a casa SEMPRE dei risultati tangibili. Non a caso, avendo compreso la strategia migliore del Marketing di Fiera, siamo stati premiati da una di queste organizzazioni (SMAU Fiera) come “Miglior Espositore” per ben 2 anni di seguito.
Ti stai chiedendo come abbiamo fatto? Oggi voglio raccontartelo!
Sarò approssimativo perché riuscire a dettagliare ogni singola attività comprenderebbe scrivere pagine e pagine di contenuti, ma, se l’argomento ti interessa, puoi partecipare al Webinar gratuito che terrò il 7 novembre.
 Marketing di Fiera
LA PROMOZIONE:
Allora, innanzitutto per noi le attività di marketing iniziano prima, durante e dopo la Fiera.
[PRIMA] Circa due settimane prima iniziamo con la Social Promotion sui canali aziendali di Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+ e Instagram. Questo invitando i nostri followers a venirci a trovare. Inoltre inviamo una newsletter a tutti i nostri contatti geolocalizzati nella regione dove si svolgerà la Fiera.
[DURANTE] Pubblichiamo in tempo reale foto dei visitatori e Partner che passano a visitarci al nostro stand.
[DOPO] Condividendo l’album delle foto e pubblicando un post sul Blog aziendale chiamato “diario di bordo“, dove raccontiamo dal punto di vista del visitatore e dell’espositore quello che abbiamo visto durante la Fiera.
Altri strumenti di nuova generazione che ritengo siano molto efficaci sono: SMS Marketing, Whatsapp, Telegram e Facebook Messenger. Ma questo te lo spiegherò durante il webinar 😉
Che tipo di vantaggi ci porta questa attività:
  1. La possibilità di invitare clienti e prospect.
  2. Dare ai clienti e prospect un’immagine dell’azienda presente sul territorio.
  3. La fidelizzazione dei clienti e fornitori.
  4. La creazione di contenuti sul Web.
COME STARE IN FIERA:
Questo aspetto è fondamentale. In Fiera ciò che devi fare più di tutto è DIVERTIRTI!
Quando una persona si applica nelle sue mansioni con divertimento trasmette POSITIVITA‘. E devi tener conto che le persone sono attratte da questa positività, poiché la felicità è contagiosa!
Ma per essere maggiormente efficaci è necessario anche applicare delle piccole regole quando si è in Fiera:
  1. Sorridere sempre!
  2. Mai stare seduti, al telefono o al PC.
  3. Mai dare le spalle ai visitatori che passano.
  4. Stare di fianco allo stand: perché il desk può rappresentare un muro tra l’espositore e il visitatore.
  5. Essere sempre gentili.
  6. Fare domande! (questo è utile per comprendere ciò che potrebbe interessare al visitatore)
Devi tenere presente che il visitatore non è lì per sentire il racconto completo della tua azienda e di tutti i servizi che offre, ma vuole sapere SOLTANTO ciò che gli interessa. Ricordati che dal momento in cui arriva il visitatore allo stand hai 15 secondi di tempo per capire l’argomento/servizio chiave, superato questo tempo, senza aver dato l’informazione che cerca, il visitatore entrerà in modalità “risposta automatica” perdendo così la sua attenzione.
IL GADGET:
Questo sarà la tua arma strategica di seduzione. Qui caro amico devi dare massima libertà alla fantasia!
Dietro al gadget ci deve essere però un attento studio per far sì che sia uno strumento per attirare l’attenzione del visitatore stimolandolo a passare al tuo stand. Anche qui ci sono delle regole base da rispettare:
  1. Deve creare curiosità.
  2. Deve saper creare viralità all’interno della fiera (così da divulgare il brand in tutta la Fiera).
  3. Deve essere strategico per conoscere il visitatore, ovvero deve darci il tempo di scambiare due parole mentre glielo offriamo.
  4. Deve essere in grado di creare ridondanza sui Social Network (questo per condividere i momenti durante la Fiera. Come accennato precedentemente).
Qui per farti capire meglio, durante il webinar del 7 novembre, avrò modo di presentarti alcuni esempi.
Bill Gates disse “Content is King“, oggi più che mai abbiamo preso coscienza di quanto sia vero. Solo che lui lo scrisse 20 anni fà con grande lungimiranza.
Ciò che oggi offre fama alle aziende di successo sono i contenuti di valore, ma su questo sono sicuro che non ti sto raccontando niente di nuovo. Però devi tenere presente che come me e te molti altri hanno appreso questo e oggi non basta soltanto creare il contenuto. Devi anche saper posizionarlo in un contesto preciso, e associarlo a quei canali che, come le organizzazioni fieristiche insegnano, siano canalizzati e associati a temi precisi. Inoltre, da buoni italiani, abbiamo bisogno di creare relazioni.
Per esperienza caro amico posso dimostrarti che partecipare alle Fiere di settore permette tutto questo. Grazie ad esse hai la possibilità di sviluppare contenuti e relazionarti con le persone, ottenendo così una Brand Awareness da Star!
Non ci credi? Bene, allora cerca VoipVoice e guarda quanti contenuti trovi 😉
Ah, dimenticavo! Se non ci credi posso sempre dimostrartelo il 7 novembre durante il webinar! Ma questo te lo avevo già detto…!? 😉
Per informazioni sui prossimi corsi di formazione o per organizzare un corso sul nostro canale potete contattarci allo 0550935400 oppure a marketing@voipvoice.it.

Venti domande a… Alessandro Bertoldi di Elite Academy

La formazione è il suo mestiere: Alessandro Bertoldi lo ha capito subito che, lavorando su se stesso, avrebbe potuto migliorare il suo approccio nel modo di vivere, fare business, relazionarsi con la gente. E così, ha scelto di investire sulle best practices in ambito comportamentale e manageriale. Ne è nata Elite Academy, una scuola di formazione che punta all’eccellenza e che ha appena stretto un’importante collaborazione con Inside Factory, il nuovo brand powered by VoipVoice, fabbrica di idee al servizio del marketing, dell’organizzazione di eventi, workshop, training, convention, fiere, e-learning, corsi di formazione live, webinar e molto altro ancora. Sale in cattedra come docente di Elite Academy anche Simone Terreni, Managing Director VoipVoice e storyteller  che il 13 settembre a Firenze terrà il corso “BeSocial- Le 7 abitudini per essere altamente efficaci sui social network”. Ma torniamo all’ospite di oggi nel nostro angolo del “botta e risposta”. Eterno sognatore, appassionato di regate e SPA, Bertoldi ci parla dell’importanza della formazione portandoci nell’universo di Elite Academy.

foto alex bertoldi1. Chi era Alessandro da piccolo?

Un sognatore.

2. Quali erano le tue aspirazioni, i tuoi sogni?

Avrei voluto fare il politico, poi lavorare nell’azienda di famiglia.

3. Come è nata la passione per la formazione?

A 20 anni ero molto timido e impacciato, mi resi conto che per me era vitale cambiare e migliorare, specialmente nei rapporti interpersonali, così acquistai il primo corso di formazione e iniziai a leggere i primi libri legati all’auto-miglioramento. Era la fine anni ’80.

4. Che cos’è Elite Academy?

L’espressione di una idea imprenditoriale che ha, come obiettivo, quello di diffondere le best practices in ambito comportamentale e manageriale ed è rivolta ai professionisti, commercianti, artigiani e imprenditori che desiderano evolversi e migliorare.

5. Come è nata l’idea dell’azienda?

E’  nata dal cliente che mi ha elevato, negli ultimi 4 anni, come consulente di direzione: si tratta di Andrea Guarducci, Presidente di Enegan Spa che, ottenuti buoni risultati utilizzando alcuni dei nostri suggerimenti, ha deciso di spingermi a realizzare qualcosa di grande, che potesse incidere a livello nazionale sui tanti professionisti e imprenditori che oggi si trovano a operare in un mondo diverso rispetto a quello che hanno conosciuto, qualche anno fa. Un modo che necessita di nuovi ingredienti, per potere continuare a essere vincenti.

6. Dove opera?

Siamo partiti dalla Toscana, a settembre anche sul Lazio e Puglia e, da ottobre, sulla Lombardia. Da gennaio vediamo.

7. C’è stato un momento di svolta nel tuo percorso di vita o professionale?

Vari, ho avuto la fortuna o la necessità di lavorare, come consulente di direzione e formatore, in oltre 400 imprese dal 2002 a oggi. Di certo il cliente Enegan Spa è stato il maggiore punto di svolta, visto lo straordinario sviluppo che hanno conosciuto in un arco di tempo molto breve.

8. Perché fare corsi rivolti alla parte web e social delle aziende?

Per Micro e PMI il Social ed il Web sono l’ occasione per diventare grandi anche se partono da una dimensione locale.

9. Che cos’è la formazione per te?

Una grande opportunità di crescita e PR, non è da sottovalutare infatti, il valore di potere frequentare altre persone che desiderano crescere e migliorarsi.

10. E perché è importante come fattore di crescita e di miglioramento personale e del fatturato?

Aumentate competenze manageriali e comportamentali oggi sono i fattori che differenziano le imprese desiderose di produrre maggiori utili.

11. Cosa fai nel tempo libero?

Amo la mia famiglia, correre, le SPA e partecipare a qualche regata.

12. Una cosa indispensabile per te?

Sentirmi libero di scegliere chi frequentare, come vivere e di garantire il tenore di vita che ritengo opportuno a me e alla mia famiglia ed ai miei collaboratori.

13. Cosa ti rende felice ?

Aiutare le persone a crescere, decidere come vivere.

14. E cosa invece ti fa arrabbiare?

Me stesso quando non sono efficace nel portare a termine quanto ho previsto.

15. Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?

Da bambino si, immaginavo di avere un ruolo che prevedesse la gestione di persone e aree di business.

16. Dove ti vedi fra cinque anni?

Immagino di sentirmi ancora più libero di scegliere la mia vita, con un business che produce risultati anche in mia assenza, grazie all’efficace lavoro del mio staff e dei miei soci.

17. Torniamo al lavoro; aneddoti o casi di successo nei quali la formazione ha giocato un ruolo centrale nel risultato di un’azienda?

Enegan Spa è il caso più evidente, da 0 a 180ML/€ di fatturato in sei anni.

18. A cosa si deve la collaborazione con Inside Factory e con Simone Terreni?

Alla capacità di Simone di saper fare efficaci PR, utilizzando le nostre conoscenze comuni.

19. Quali sono le prossime attività di Elite Academy?

Apertura delle sedi formative di Roma, Bari e Milano, ma anche avviare l’attività di consulenza aziendale presso i clienti che richiedono il nostro intervento, creare la nostra rete di “Sviluppatori d’Impresa”, consulenti dedicati all’imprenditore, al supportarlo nelle corrette scelte legate alla formazione e consulenza d’impresa, mirate alla organizzazione, alla valorizzazione delle RU, alla gestione del Business.

20. Un obiettivo che ti sei dato per questo 2016?

Chiudere il primo anno fiscale senza debiti e con utile pre tasse di almeno il 10%, essere riconosciuti sul mercato come una delle aziende di riferimento in ambito formazione. E poi mettere in aula almeno 2.000 persone negli otto mesi di lavoro che abbiamo avuto a disposizione, creare le basi per realizzare  un grande evento formativo da svolgersi a marzo 2017: un evento mai svolto in Italia, del quale per il momento non parlo. Ma che sarà di certo ricordato come “differente e unico!”

Basta poco, a volte, per farsi capire un po’ meglio. Per scacciare via la timidezza, o al contrario sciogliere la freddezza che ci impedisce di trovare la formula giusta di comunicazione. Per riuscire ad essere chiari, efficaci e d’impatto quando ci si presenta, ci si racconta o si vende il proprio brand. Nulla però è scontato, e Bertoldi ce lo ha spiegato bene. Nella vita non si finisce mai di imparare, no? Seguire un corso di life management o, ad esempio, uno di comunicazione strategica non è altro che farsi un regalo. Cercare una guida, una regola utile da seguire nella vita così come nel lavoro; quel trucco, quel segreto che ci permette di migliorarci, sentirci a nostro agio nei confronti del mondo…e di noi stessi. Che è la cosa che conta di più.

Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

CONTATTI

Elite Academy Srl
Via Spartaco Lavagnini, 20
50129 Firenze

Telephone:+39 342 5906461
E-mail: [eventi@elite-Academy.it]

Intervista a Emiliano Papadopoulos di Allnet.Italia

Fino ad oggi abbiamo voluto giocare, per conoscere i nuovi pareri di coloro che della tecnologia ne sono i portavoce, con alcuni dei vendor che producono soluzioni IP-Voice a livello Emiliano Papadopoulosinternazionale. Oggi abbiamo voluto intervistare Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia, per conoscere un altro punto di vista in questo panorama IT, quello dei distributori. Andiamo a conoscerlo.

Ciao Emiliano, grazie innanzitutto per la tua disponibilità. Partirei con qualcosa di personale: come sei approdato al mondo dell’ICT?

Come tante storie precedenti alla nostra, la passione per l’ICT parte dai primi anni adolescenziali con l’approdo dei primi personal computer di cui allora l’Italia era protagonista. Nonostante una formazione di estrazione economica ed il fatto che i primi lavori fossero in ambiti completamente diversi, complice il boom di fine anni ‘90, abbiamo sempre cercato un’occasione per creare qualcosa nel mondo informatico. Essa si è presentata tramite una vecchia amicizia sin dagli anni ‘80 con il proprietario di ALLNET Gmbh.

Quali sono le relazioni con ALLNET Germania e quali i punti comuni nel modo di fare business?

ALLNET.ITALIA e ALLNET Gmbh sono due aziende indipendenti ed autonome l’una dall’altra. Tuttavia esiste una consolidata alleanza strategica declinata in diversi modi.  Italia e Germania sono due paesi molto distanti in termini culturali, economici e finanziari, per cui abbiamo subito intuito che avremmo dovuto trovare il nostro modello di business cercando di declinare le migliori caratteristiche della cultura tedesca adattandole al nostro contesto.  Abbiamo sempre ritenuto che la multiculturalità fosse un valore importante nel contesto europeo e che se fossimo riusciti a trovare un metodo tra paesi apparentemente distanti come la Germania e l’Italia avremmo potuto ottenere ottimi risultati fondendo il meglio delle due culture. È una relazione che funziona in modo bidirezionale per il bene comune.

Cos’è per te il VoIP?

Il concetto di VoIP, nonostante all’inizio fosse inteso per noi come tutte quelle tecnologie atte a sfruttare la rete IP per veicolare esclusivamente la voce, si sta ora evolvendo nelle Unified Communication dove vengono inglobati anche la messaggistica istantanea, il Video, la mobilità ecc. con più attori, diverse tecnologie e con schemi di architettura più o meno complessi.Allnet.Italia

Qual è il segreto che Vi ha fatto diventare leader in una categoria così articolata come il VoIP nella distribuzione di soluzioni?

Non credo ci siano segreti particolari nel successo di un’azienda se non un insieme di cose. Ci sono solo alcuni importanti ingredienti che sono universali. Il valore delle persone, la lealtà verso i partner, clienti e fornitori, alti valori etici, la passione per l’innovazione, principi finanziari sani ed un modello di business ragionato e implementato con meticolosità.  La BU VoIP o UC, come oggi viene definita in senso ampio, è stata aperta nel 2004 ed abbiamo subito compreso le potenzialità e l’effetto dirompente che avrebbe avuto nelle telecomunicazioni nelle sue varie declinazioni (Open, Legacy, Cloud ecc…). Una volta definito quali potessero essere gli sbocchi tecnologici, abbiamo stretto accordi con i vendor che, in termini di capacità innovativa e tecnologica, abbiamo ritenuto potessero essere vincenti nel futuro prossimo.

Quando si parla di distribuzione si cita sempre l’espressione “a valore aggiunto”, ma come definisce Allnet questo valore aggiunto?

Il valore aggiunto per noi, oltre i classici termini intesi come la logistica integrata, il supporto pre e post vendita, la formazione e certificazione per conto dei vendor ed il marketing, sta nella costante innovazione declinata in una metodologia per comprendere i trend tecnologici emergenti ed uno scouting continuo per individuare i protagonisti tecnologici del domani.  Il passo successivo è quello di lavorare insieme a loro per costruire soluzioni di successo. Nel fare questo diamo molta importanza alla sperimentazione preventiva delle tecnologie e la formazione del nostro personale.

Siete stati pionieri nel creare un vero e proprio “Evento VoIP” negli anni passati, quest’anno avete voluto dare una svolta portando a due giorni l’evento ed organizzando un’agenda piena di interventi con tematiche ben precise. Puoi raccontarci meglio il valore di ICT Solutions che si svolgerà il prossimo 12 e 13 maggio a Bologna?

ALLNET.ICT Solutions AllnetITALIA è un’azienda con 5 Business Unit di cui le UC sono solo una di essa. Le altre sono la SICUREZZA informatica e fisica, il NETWORKING, Wired e Wireless, I DATA Center ed il cloud ed infine “More” dove concentriamo le tecnologie emergenti come l’IoT ecc. Oggi per differenziarsi dal mercato è sempre più importante sapere costruire soluzioni. Molti dei nostri clienti come attività principale non hanno esclusivamente la telefonia, ma dovendo questa lavorare sopra un’infrastruttura di rete adeguata offrono anche gli apparati ed i servizi ad essi connessi. Del resto stiamo vivendo nell’era della convergenza e tutto passa sull’IP. Il valore del ICT solutions day è appunto quello di fornire una finestra di due giorni sulle tecnologie emergenti e lo stato dell’arte attuale.  Rappresenta inoltre un’occasione importante per fare rete e trarre spunto dal confronto tra settori tecnologici paralleli e convergenti con opportunità di ampliare il proprio business.

Un tuo parere, sincero, di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

In questa fase stiamo vivendo la terza rivoluzione industriale nella quale vediamo consolidarsi diversi trend. Il cloud, l’IoT, la mobilità sono solo alcuni trend che creeranno una serie di opportunità per chi saprà coglierle e costruirci un modello di business sostenibile. Indubbiamente ci sarà però nel canale anche una parziale disintermediazione modificando alcuni equilibri consolidati dovuto all’effetto dirompente del cloud. Il mondo futuro, a nostro parere, premierà quegli attori che avranno saputo costruirsi le giuste competenze ed avranno avuto un forte spirito innovatore oltre che costruito le partnership adatte per affrontare il mondo del domani. Vendor, distributori e clienti devono lavorare insieme per creare un ecosistema integrato adatto ad affrontare le sfide future. Il valore della squadra sarà come sempre quello premiante.

Silenzio. Un punto di riflessione nelle parole di Emiliano che, non so se avete notato, si esprime sempre con il “NOI”. Anche quando parla di sé mette sempre al suo pari tutto il suo gruppo. Ecco, guardando tutto il team di Allnet.Italia, dal reparto marketing, al commerciale fino ad arrivare agli specialisti della BU, capisco perché sono considerati tra i migliori esponenti a livello nazionale nella fornitura di soluzioni IT. Quando si dice “l’unione fa la forza!”, queste ne sono le prove. Sentirsi parte di un team e non un componente indipendente o superiore aiuta a realizzare un modello di Business vincente.

A cura di Samuel Lo Gioco

L’evento ICT Solutions di Allnet.Italia si svolgerà il 12 e 13 maggio a Bologna presso il Savoia Hotel Regency.

Per partecipare clicca QUI

Diario di bordo: prima tappa SMAU | Padova 2015

SMAU Padova è stata la nostra prima partecipazione al RoadShow 2015 che ha fatto tappa in Veneto.  Tecnologia e innovazione in ambito VoIP i temi affrontati.SMAU 2015

L’impressione della manifestazione svoltasi il 1 e 2 Aprile è stata positiva. Soprattutto vedendo una regione così attenta a queste tematiche che si dimostra coinvolta e partecipe. Si, perché la Regione Veneto ha avuto un ruolo importante nell’organizzazione e pianificazione di tematiche inerenti lo sviluppo delle proprie imprese. Con un un’Arena dedicata alla Regione Veneto e ben 6 interventi su temi innovativi e digitali, ha dato un forte messaggio dimostrando alle aziende locali la sensibilità verso la loro crescita.
Una crescita che anche noi di VoipVoice abbiamo potuto constatare. Giusto per darvi qualche numero nel 2013 abbiamo avuto un incremento di 9 partner e 202 nuove aziende clienti, mentre il 2014 di 22 nuovi partner e 421 nuove aziende clienti! Con questi numeri possiamo affermare che il Veneto sta rinascendo con un’anima digitale.
Questi dati parlano chiaro. Il Veneto è, e sarà ancora per molto, un territorio fertile per l’implementazione di nuove tecnologie.
Nel complesso l’organizzazione di SMAU è stata veramente impeccabile. Abbiamo potuto conoscere giovani ragazzi che, ambiziosamente, hanno saputo emergere creando idee innovative partendo da una StartUp. Una tra queste che ci ha colpito particolarmente è stata l’invenzione di un dispositivo che permette di telefonare, anche con il proprio smartphone, ai non udenti. Vedere ragazzi così giovani con spirito imprenditoriale pronti a mettersi in gioco per realizzare le proprie idee, è fantastico, un bell’esempio.
 Abbiamo poi molto apprezzato i contenuti dei workshop. Le Arene erano colme ed il pubblico ha dimostrato una forte partecipazione. Tema principale il Marketing, in campo digitale e pratico, per far conoscere l’approccio giusto per essere attivi e non passivi in questo nuovo mercato digitale.
Abbiamo potuto contare più di 150 visitatori al nostro stand curiosi nel conoscere più a fondo, con un buon caffè alla mano (ne abbiamo offerti 107!!), quello che il VoIP può offrire alle aziende per migliorare il proprio Business.
 #BECOOLDRINKVOIP
Ecco infine il nostro diario fotografico di questa tappa veneta.
Smau18 SMAU Padova con Samuel Lo Gioco e Greta Tofani Smau15 Smau14 SMAU Padova con Samuel Lo Gioco, Greta Tofani, Sebastiano Cutrera Smau12 Smau11 Smau10 Smau9 Samuel Lo Gioco Smau7 VoipVoice con Samuel Lo Gioco, Edoardo Ventrelli, Greta Tofani Samuel Lo Gioco Samuel Lo Gioco Smau3 Smau2 Smau1 VoipVoice SMAU Padova
Ci vediamo il 29 e il 30 Aprile allo SMAU di Torino! Colonna Sonora: Ma quando torno a Padova di Umberto Marcato