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Intervista a Klaus Wallnofer, Country Manager Italia Innovaphone

Ha visto diffondersi il VoIP e cambiare completamente il mercato delle Telecomunicazioni, per questo crede fortemente che in questo settore non appena si possiede una competenza ci siano già nuove cose da assimilare! Si presenta così Klaus Wallnofer, Country Manager Italia di innovaphone. Innovaphone è stato inserito recentemente nell’elenco dei prodotti certificati VoipVoice, soluzioni IP sulle quali abbiamo testato l’interoperabilità delle nostre linee. Conosciamolo!

Klaus, a te la parola! Raccontaci chi sei e il tuo ruolo in innovaphone!

Ciao, piacere mio avviare questa collaborazione con voi. Mi presento velocemente per dare un’idea di chi sono e da dove vengo. Posso definirmi un over 50 molto giovane, con ormai molti anni di esperienza, sviluppata in particolare nel settore delle telecomunicazioni. La mia expertise non riguarda però solo il settore TLC, ma anche altri settori tecnologici, in cui per lunghi periodi mi sono divertito. Ad oggi sono Country Manager di Innovaphone Italia e seguo il mercato italiano dalla nostra filiale di Verona, assieme ad un team di persone specializzate ed esperte.

Che rapporto hai con la tecnologia?

Sono stato sempre interessato alla tecnologia e, in particolare, all’elettronica e alla telecomunicazione. Ma parliamo di altri tempi, un mondo dove non esistevano cellulari come potete immaginare, quindi parliamo del medioevo tecnologico. Non c’era il VoIP, ma nemmeno l’IP: incredibile ma vero, in quegli anni un indirizzo era qualcosa esclusivo del settore edile. Ho toccato con mano il VoIP solamente nel 2003 quando ho iniziato a lavorare per innovaphone. Sono stato subito incuriosito, ma anche perplesso, e mi sono reso conto di dover recuperare e imparare molte cose nuove. Essendo curioso di natura non mi è stato difficile, tuttavia ancora oggi ho spesso l’impressione di trovarmi al punto di partenza, perché non appena si possiede una competenza, sono già maturate nuove cose da assimilare. Anche in questo istante, mentre scrivo queste righe, il nostro reparto tecnico sviluppa qualcosa di nuovo e, come loro, migliaia di ingegneri in tutto il mondo. E’ vero che questo accade in tutti i settori, ma con velocità diverse!

Come si inserisce innovaphone nel settore delle UCC? 

Il portafoglio di prodotti innovaphone copre in pratica tutta la Unified Communication. La particolarità, dal punto di vista tecnico, è che tutti i prodotti sono sviluppati internamente. Non si tratta quindi del “copia e incolla” di un software freeware con un layout attraente: in innovaphone sviluppiamo effettivamente tutti i nostri prodotti da zero, anche il sistema operativo. Questo ci permette di garantire massima affidabilità, flessibilità e performance delle soluzioni innovaphone, doti riconosciute da tutto il mercato. Nonostante innovaphone sia un costruttore di piccole dimensioni, siamo in costante competizione con i grandi player mondiali e riusciamo molto bene in ambienti medio alti, “enterprise” e “mission critical”. Grazie all’architettura e struttura hardware e software, identica su tutti i nostri prodotti, possiamo offriamo gli stessi servizi anche in installazioni piccole, dalla micro impresa in su. Un’ulteriore peculiarità è l’integrazione in ambienti diversi, non solo in termini di tipologia, ma anche in utenti diversi che utilizzano l’innovazione con differenti modalità. Noi offriamo a ciascun utente soluzioni su misura, assolutamente flessibili e personalizzabili che non impongono nulla.

E in questo contesto, che ruolo svolge il VoIP? Qual è il rapporto tra Innovaphone e il VoIP?

Un tempo considerato un concetto innovativo, il VoIP è oggi sinonimo di comunicazione moderna in tutte le sue forme. Lo sviluppo di innovaphone sta già andando oltre a questi concetti: la nostra piattaforma attuale è (anche) una piattaforma app di cui il VoIP PBX costituisce solo una componente. innovaphone è nata nel 1997 sviluppando da zero un gateway e poi PBX VoIP puro. Possiamo considerarci quindi pionieri del VoIP, ma non ci siamo mai seduti sugli allori e la società, nata allora in un garage, conta oggi oltre 100 dipendenti. A differenza di ciò che spesso avviene nei grandi gruppi, la crescita di innovaphone è il risultato esclusivo della forza dei propri prodotti; quindi senza strategie di “Merge&Acquisition”, operazioni tipiche per aziende quotate in borsa e non. Una crescita solida e concreta, sempre a due cifre, in un contesto di fiducia e tranquillità per partner e utenti finali, che non riserva brutte sorprese.

Come pensi che possa strutturarsi la collaborazione tra Innovaphone e VoipVoice?

VoipVoice è un provider certificato, questo significa che vengono testate ciclicamente in modo automatico le connessioni per ogni nuovo build del nostro software. Eventuali problemi dovuti a una nuova release nostra o di VoipVoice, sono rilevati ancora prima che un installatore si scontri sul campo con il problema. Il secondo punto interessante è che nel nostro firmware VoipVoice è inserita come scelta precompilata, selezionandola anche i campi elencati nei menu avranno la stessa nomenclatura utilizzata da VoipVoice. Tutto questo permette all’installatore di essere certo che il servizio funzioni dal punto di vista di interfacciamento logico. 

Il settore delle TLC cambia da Italia a Europa? Che percezione hai?

Ovviamente sì, ma dipende da dove e cosa si guarda. Noi conosciamo molto bene il nostro mercato di riferimento che è l’Europa, mentre sappiamo meno per esempio sui mercati asiatici che non seguiamo attivamente. La questione sicurezza, la cifratura e la privacy è un punto importante dove abbiamo un prodotto praticamente unico. Mentre all’estero queste questioni sono considerate importanti, addirittura vitali, noto che sono argomenti non molto sentiti in Italia. “Tanto non ho niente da nascondere” o “intercettano comunque tutto” sono argomenti tipici che invece lasciano a bocca aperta all’estero; un tale ragionamento viene considerato “superficiale” e molto pericoloso.

Un altro aspetto diverso son le linee. Nei paesi nordici (Svezia, Norvegia ecc.) già da diversi anni esistono solo Provider VoIP e  il “Fiber To The Home” si trova praticamente dovunque. In Germania l’ISDN è stato abbandonato adesso su larga scala: non esistono mezze misure e non si montano Gateway dal cliente, se il PBX è capace si fanno linee VoIP, altrimenti si sostituisce in toto il centralino.

Parlando del VoIP, inteso come linee e operatori, bisogna sapere che all’estero le linee passanti si potevano avere da sempre anche con una solo linea ISDN (in Italia minimo 3 accesi base e quindi 6 linee), l’ADSL funziona anche sulle linee ISDN (in Italia solo su linee analogiche) e pagando si può escludere il “clip no screening” (in modo da vedere il numero del chiamante anche in caso di deviazione del numero di ufficio per esempio su un cellulare), concetto vietato in Italia. E non esistono linee “VoIP” semplicemente perché è tutto VoIP. Quindi le aspettative e implementazioni sono diverse: per esempio all’estero, un centralino senza selezione passante praticamente non esiste.

In Italia, nella comunicazione professionale, viene dato più peso al cellulare e al risparmio sui costi, che all’estero. All’estero il driver di acquisto principale non è il risparmio, ma quello di avere vantaggi sui competitor avendo servizi migliori a disposizione. Si parte dal concetto che per sopravvivere bisogna avere gli attrezzi  migliori, e che un risparmio, soprattutto se piccolo, non dà il vantaggio necessario per potere battere la concorrenza.

Noto anche che all’estero l’impiego di client CTI, UC e UCC è diffuso già da molti anni, in Italia interessa sempre, ma alla fine in tanti casi la soluzione si riduce ad avere un impianto VoIP per telefonare e basta. All’estero fare un investimento tecnologico per avere qualcosa in più e non utilizzarne i vantaggi non esiste come idea imprenditoriale.

Sguardo al futuro: cosa ti aspetti per i prossimi anni per il mercato UCC?

La UCC per il nostro reparto di sviluppo oggi è una cosa vecchia e superata. Il termine lo è di sicuro, ormai inflazionato e utilizzato da tutti, anche da chi in realtà offre solo un dettaglio e non una vera e propria soluzione completa di UCC. La cosa di cui rendersi conto è la velocità che ha preso questo settore, dove prima ci volevano tanti anni ora per un piccolo sviluppo, e oggi invece in un paio di anni si rivoluziona completamente il sistema e non un suo singolo dettaglio. Questi nuovi servizi permettono ad un cliente di utilizzare per l’intera comunicazione innovaphone; la parola chiave è “permettono” e non “costringono”, dicasi che sono possibili anche le coesistenze. Cosa vuol dire “intera comunicazione” per innovaphone? Semplice: tutta nel senso più ampio del termine, dove la voce diventa solo uno dei tanti canali. E si risolvono problemi molto attuali come i troppi canali di comunicazione e informazioni, miscelazione del privato e professionale, l’utilizzo improprio di mezzi aziendali e privati, canali non adatti per il mondo del lavoro , sicurezza molto limitata o dubbiosa ecc. Curiosi?  Un primo assaggio di tutto questo arriverà già nel 2018 e si chiama “Versione 13”.

Curiosi di scoprire l'”intera comunicazione” di innovaphone, ringraziamo Klaus per averci dato la sua percezione del mercato e per aver presentato le peculiarità dei prodotti innovaphone.

A cura di Martina Giacomelli

  • Per maggiori informazioni sui prodotti Innovaphone e sull’interoperabilità con le linee voce VoipVoice, scrivere a marketing@voipvoice.it