Archivi tag: Ip Telephony

Intervista a Andrea Recupero, Business Development Manager Polycom

Appassionato di tecnologia fin da piccolo, anche grazie alla Formula 1, da più di 10 anni si occupa di VoIP. Fortemente convinto che per essere sempre più competitive, le aziende di UCC dovranno far convergere le tecnologie possibili al fine di migliorare la User Experience, conosciamo Andrea Recupero, Business Development Manager di Polycom, un Brand di rilievo internazionale ma anche uno dei nuovi brand recentemente certificati con le linee VoipVoice.

Ciao Andrea,  qui in VoipVoice siamo tutti felici di fare la tua conoscenza! Ti va di raccontarci chi sei?

Certo, con piacere. Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano, mi occupo da più di 10 anni di VoIP ed in generale del mondo UC. Ho seguito progetti internazionali a livello EMEA (Southern Europe e Middle-East) sia APAC su tecnologie di collaborazione unificata (convergenza Voce, Video e Conferencing) per il mercato dei Service Providers ed il mondo Enterprise. Nel tempo libero sono appassionato di nuove tecnologie, scacchi e karate.

Di cosa ti occupi per Polycom?

Dopo aver ricoperto per diversi anni il ruolo di Solution Architect per Polycom, ora parte di Plantronics, sono attualmente Business Development Manager per i Service Providers per il mercato EMEA con un focus particolare per le regions South, Eastern Europe e Balcani.

Avevi fin da piccolo dimostrato interesse per la tecnologia? Se no, come è nata questa passione?

Direi di sì soprattutto grazie alla Formula 1 che da sempre è stata una mia grande passione che mi ha portato ad approfondire nel tempo l’interesse per la tecnologia in generale.

Come si inserisce Polycom nel settore delle UCC? Quali sono i plus dei vostri prodotti?

Polycom si inserisce come leader nel settore delle UCC da più di 25 anni attraverso un portafoglio completo di soluzioni che includono la Voce e la collaborazione Video. I plus sono molteplici: dall’approccio Open Standard in grado di garantire la protezione dell’investimento attraverso un’ampia interoperabilità delle soluzioni Polycom su ecosistemi tecnologici differenti, la qualità dei prodotti a livello hardware e software, l’innovazione audio con l’HD Voice Polycom come must su tutta la linea dai telefoni alle audioconferenze e le nuove innovazioni da un punto di vista tecnologico come l’Acoustic Fence ed il Noiseblock. On top a tutto questo un tema che pensiamo sia fondamentale nell’adozione della tecnologia è sicuramente una User Experience semplice e allineata dalla telefonia all’audioconferencing.

Smartphone sempre più evoluti e cuffie collegabili al pc: perché le aziende hanno ancora bisogno di telefoni fisici?

Le aziende hanno bisogno di agevolare i propri dipendenti nello svolgimento dell’attività lavorativa quotidiana (dai millennials alla forza di lavoro esistente), il telefono è un elemento fondamentale e diventa a tutti gli effetti un valore aggiunto attraverso l’integrazione con i tool aziendali (su tutti il Calendar) ed i softclients presenti sul PC (scenario Click-to-Call) e risulta essere un device complementare all’utilizzo degli smartphone ed headset.

Domanda di rito: cos’è il VoIP per te?

Il VoIP è un eccellente abilitatore tecnologico in grado di offrire una suite di servizi che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Oltre a questo è un’opportunità per le imprese per semplificare i processi, ridurre i costi operativi e di gestione attraverso tools di troubleshooting.

Qual è il rapporto tra Polycom e il VoIP?

Il VoIP rappresenta un core business sia a livello IP Desktop sia Audioconferencing essendo un punto di forza e strategico per la società. Dall’analogico all’IP (H323 e SIP) abbiamo seguito un percorso di crescita che ci ha portato alla leadership del mercato collaborando anche con un ampio ecosistema di partner tecnologici essendo l’approccio Open Standard uno dei driver principali.

Come si differenzia il mercato italiano rispetto a quello estero? Le dinamiche del canale sono le stesse oppure noti delle differenze?

Il mercato italiano è fortemente legato all’ SMB rispetto ad esempio ad alcune nazioni estere dove si nota una maggior presenza della Large Enterprise. Inoltre il passaggio dall’analogico all’IP è sicuramente un differenziatore ancora presente e come Polycom abbiamo politiche di canale allineate a livello EMEA con programmi ad-hoc pensati per venire incontro alle esigenze dei nostri partners e clienti finali.

Evoluzione: cosa ti aspetti per i prossimi anni per il mercato UCC?

La parola chiave dal mio punto di vista è convergenza grazie alla quale risulterà fondamentale un’interoperabilità completa con isole tecnologiche differenti. In parallelo il tema della User Experience risulterà fondamentale per l’adozione della tecnologia a 360° dai millenials alla forza di lavoro esistente nella speranza che questo possa ulteriormente contribuire allo sviluppo di politiche di Smart Working a livello enterprise.

Salutiamo Andrea e lo ringraziamo per averci presentato Polycom e l’importante ruolo che il VoIP svolge per questo Brand! Con Polycom ci diamo appuntamento per le prossime iniziative formative e di marketing!

 

A cura di Martina Giacomelli

  • Per ricevere informazioni su Polycom e sull’interoperabilità raggiunta con le linee VoipVoice, scrivere a marketing@voipvoice.it

Diario di bordo: seconda tappa SMAU | Torino 2015

SMAU Torino 2015Dopo l’esperienza di Padova è la volta di SMAU Torino.
 
La fiera si è svolta il 29 e 30 aprile all’interno di una delle più grandi strutture storiche industriali italiane che porta la leggenda del marchio automobilistico FIAT: Lingotto Fiere
Lingotto FIAT
Veramente impressionante, un edificio unico nel suo genere con la “pista di collaudo” sorta sopra il tetto dove proprio a Gianni Agnelli piaceva guardare sfrecciare le sue creazioni.
Un pezzo di storia che per quasi 60 anni, dal 1923 al 1982, ha sostenuto l’economia di migliaia di famiglie torinesi fino al suo crollo negli anni 80. Quel tremendo periodo lasciò un segno duro per il Piemonte, ma con grande impegno nella sinergia tra il Comune di Torino e la Regione Piemonte fu subito creata una consulta internazionale per guardare avanti e sfruttare l’imponente struttura non lasciandola decadere con il suo mito. Fu scelto, nel 1985, l’architetto Renzo Piano alla guida di questa rinascita. Con lui diventò quello che oggi è un centro multifunzionale tra i più grandi in Europaospitando manifestazioni mondiali come il Salone del Libro e il Salone del Gusto.
Personalmente credo che l’organizzazione di SMAU non potesse scegliere un luogo migliore come tappa piemontese. Erika Maiutto SMAU
Fin dal primo giorno risalta il forte afflusso dei partecipanti che, anche a questo giro, riempiono le sale dei workshop grazie ai contenuti interessanti.
Molte sono state le persone passate a trovarci al nostro stand contando ben 108 caffè serviti. 
Abbiamo visto una Regione molto attenta allo sviluppo delle proprie imprese rendendosi partecipe durante tutto l’evento dimostrando la sua crescita, una crescita che anche noi di VoipVoice abbiamo potuto constatare. Giusto per darvi un’idea dal 2010 al 2013 abbiamo raggiunto 23 nuove aziende partner, mentre dal 2014 a oggi, quindi in solo 1 anno e 1/2, un incremento di 18 ( +28%), portando a un totale di 41 partner e ben 614 clienti in tutta la regione.
Questi dati parlano chiaro. Il Piemonte sta riprendendo la sua competitività cavalcando l’onda delle nuove tecnologie. Il carattere deciso e determinato dei piemontesi sta facendo rinascere il territorio anche dopo il crollo della madre FIAT.
A cura di Samuel Lo Gioco
Ecco infine il nostro diario fotografico di questa tappa veneta.
SMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU Torino
Becooldrinkvoip Drink VoIP Lingotto Pascal Piemonte Pitch Siseco Sistemi Torino SMAU Torino Start Visitatore Voip allo SMAU Voip allo SMAU

Diario di bordo: prima tappa SMAU | Padova 2015

SMAU Padova è stata la nostra prima partecipazione al RoadShow 2015 che ha fatto tappa in Veneto.  Tecnologia e innovazione in ambito VoIP i temi affrontati.SMAU 2015

L’impressione della manifestazione svoltasi il 1 e 2 Aprile è stata positiva. Soprattutto vedendo una regione così attenta a queste tematiche che si dimostra coinvolta e partecipe. Si, perché la Regione Veneto ha avuto un ruolo importante nell’organizzazione e pianificazione di tematiche inerenti lo sviluppo delle proprie imprese. Con un un’Arena dedicata alla Regione Veneto e ben 6 interventi su temi innovativi e digitali, ha dato un forte messaggio dimostrando alle aziende locali la sensibilità verso la loro crescita.
Una crescita che anche noi di VoipVoice abbiamo potuto constatare. Giusto per darvi qualche numero nel 2013 abbiamo avuto un incremento di 9 partner e 202 nuove aziende clienti, mentre il 2014 di 22 nuovi partner e 421 nuove aziende clienti! Con questi numeri possiamo affermare che il Veneto sta rinascendo con un’anima digitale.
Questi dati parlano chiaro. Il Veneto è, e sarà ancora per molto, un territorio fertile per l’implementazione di nuove tecnologie.
Nel complesso l’organizzazione di SMAU è stata veramente impeccabile. Abbiamo potuto conoscere giovani ragazzi che, ambiziosamente, hanno saputo emergere creando idee innovative partendo da una StartUp. Una tra queste che ci ha colpito particolarmente è stata l’invenzione di un dispositivo che permette di telefonare, anche con il proprio smartphone, ai non udenti. Vedere ragazzi così giovani con spirito imprenditoriale pronti a mettersi in gioco per realizzare le proprie idee, è fantastico, un bell’esempio.
 Abbiamo poi molto apprezzato i contenuti dei workshop. Le Arene erano colme ed il pubblico ha dimostrato una forte partecipazione. Tema principale il Marketing, in campo digitale e pratico, per far conoscere l’approccio giusto per essere attivi e non passivi in questo nuovo mercato digitale.
Abbiamo potuto contare più di 150 visitatori al nostro stand curiosi nel conoscere più a fondo, con un buon caffè alla mano (ne abbiamo offerti 107!!), quello che il VoIP può offrire alle aziende per migliorare il proprio Business.
 #BECOOLDRINKVOIP
Ecco infine il nostro diario fotografico di questa tappa veneta.
Smau18 SMAU Padova con Samuel Lo Gioco e Greta Tofani Smau15 Smau14 SMAU Padova con Samuel Lo Gioco, Greta Tofani, Sebastiano Cutrera Smau12 Smau11 Smau10 Smau9 Samuel Lo Gioco Smau7 VoipVoice con Samuel Lo Gioco, Edoardo Ventrelli, Greta Tofani Samuel Lo Gioco Samuel Lo Gioco Smau3 Smau2 Smau1 VoipVoice SMAU Padova
Ci vediamo il 29 e il 30 Aprile allo SMAU di Torino! Colonna Sonora: Ma quando torno a Padova di Umberto Marcato

Intervista a Flavio Patria di AVM

Eccoci nuovamente nell’angolo in cui più che parlare ascoltiamo ed oggi, proprio in prossimità del primo Webinar tecnico dell’anno sui prodotti FRITZ!Box di giovedì 19 marzo, in collaborazione con la stessa AVM e Alias SpA (distributore ufficiale FRITZ!Box), abbiamo voluto intervistare uno dei pochi portavoce italiani del fenomeno VoIP: Flavio Patria, Presales Engineer at AVM. Andiamo a conoscerlo.

Ciao Flavio, grazie della tua disponibilità. 
Giusto per iniziare parlaci un po’ di te. Qual è stato il percorso che ti ha portato all’AVM? 

Ciao Samuel, innanzi tutto grazie a voi di Flavio Patriaquesta opportunità e per l’interesse verso AVM. 
Per quanto mi riguarda, il mio percorso professionale è iniziato nel 2005 proprio a partire dalla mia tesi di laurea sul VoIP, che mi ha dato subito dopo l’opportunità di cominciare la mia carriera come ingegnere  in Enterprise Digital Architects (uno spin-off di Ericsson) lavorando proprio su questa tecnologia. 
Il VoIP è stato un po’ il comune denominatore della mia crescita professionale che mi ha portato successivamente in Noverca e poi per completare in AVM, azienda per cui lavoro da oltre 3 anni e dove sono entrato quasi per caso rispondendo ad un annuncio online. Ovviamente conoscevo già il brand FRITZ! dalle mie precedenti esperienze e avevo utilizzato i prodotti nelle mie attività, apprezzandone la qualità e l’unicità di molte soluzioni, per cui è stato piuttosto stimolante accettare la sfida professionale che mi si era presenta davanti. 

Ma da piccolo sognavi di lavorare nel mondo dell’IP Telephony o aspiravi ad altro?

Da piccolo sognavo tante cose, tra cui fare il calciatore o l’ingegnere nelle telecomunicazioni: ha prevalso la seconda, anche se il calcio e la Sampdoria in particolare restano una delle mie più grandi passioni. Ovviamente quando ero ragazzo la telefonia su Internet non esisteva: a dire il vero non esisteva neanche Internet, come lo conosciamo oggi. Ma quando nel corso degli studi ho avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza di questa tecnologia ne sono rimasto subito affascinato, tanto che subito dopo aver completato gli studi ho iniziato a scriverne come blogger sul portale html.it.  Oggi mi piace twitter e ricordo che già qualche anno fa assieme a VoipVoice fummo tra i primi a lanciare iniziative con hashtag del tipo #fritzrisponde .

Una domanda che da anni mi faccio: com’è nato il nome FRITZ? 

Bella domanda, me la faccio ancora anche io. Ci sono diverse “leggende” su come sia nato il brand: una tra le più accreditate è che i tre soci fondatori (attuali shareholders dell’azienda) ascoltavano una radio molto famosa all’epoca – prima metà degli anni 80 – chiamata appunto Radio FRITZ!Radio FRITZ!
In realtà credo che il nome sottolineasse al tempo una forte identificazione con Berlino, dove è nata AVM e dove ancora oggi vengono sviluppati i prodotti FRITZ!. 
Questa visione si è poi evoluta nel tempo ed oggi possiamo affermare che AVM è un brand dalla forte dimensione europea e che fa della prossimità ai mercati di riferimento – come quello italiano –  uno degli aspetti che più caratterizzano la mission aziendale.

Che effetto fa essere in tutti i grandi magazzini come MediaWorld? 

Questa domanda mi da l’occasione per sottolineare come la continua crescita di AVM in Italia ha determinato negli ultimi tempi anche l’ampliamento del team di persone che operano sul territorio e che seguono da vicino i diversi mercati. 
In Italia l’esperienza con MediaWorld è partita diversi mesi fa ormai mentre in Germania in particolare, ma anche in altri paesi, siamo presenti sul mercato retail da diverso tempo: la risposta dei clienti italiani è stata eccezionale ed  il trend su questo come su gli altri canali è in costante aumento . Un aspetto che mi preme sottolineare è che forse siamo tra i pochi produttori di dispositivi per la banda larga con una doppia anima: lo stesso prodotto presente sullo scaffale trova spazio anche nel portafoglio prodotti di provider e Telco, perché le sue caratteristiche avanzate e la semplicità di utilizzo lo rendono adatto per ogni tipo di esigenza.

Quali novità presenterete al CeBIT quest’anno? 

Ci sarà un focus sull’innovazione tecnologica, in particolare ispirata al tema dell’accesso rapido CeBITalla banda ultra-larga ed al collegamento wireless ultra-veloce.
Con l’occasione saranno presentati nuovi modelli di FRITZ!Box come il 4080, equipaggiato con la più recente tecnologia Wireless AC Wave 2 e l’innovativo sistema Multi-User MIMO che consente di raggiungere i 2,5 Gbit/s, e il 7430, con il supporto per connessioni VDSL/ADSL e Telefonia VoIP con base DECT integrata e collegamento senza fili fino a 450Mbit/s. 
Le altre principali novità riguardano poi: il  4020, il più piccolo FRITZ!Box di sempre, un router compatto ad alte prestazioni wireless grazie al supporto della tecnologia MIMO 3×3, e  il FRITZ!Box LTE 6820, che  permetterà poi di sfruttare in maniera flessibile gli standard 4G e 3G per essere sempre connessi alle reti mobili veloci. 
Altre novità riguarderanno poi il sistema operativo, il FRITZ!OS, ma preferiamo non svelarvi ancora tutto!

Che differenze ci sono tra il mercato italiano e quello tedesco? 

In Germania c’è sicuramente una maggiore attenzione alle tecnologie che ruotano intorno ad Internet, probabilmente favorita anche da una maggior disponibilità di banda. 
Per quanto riguarda l’Italia, uno dei vantaggi che abbiamo oggi è che AVM nasce dalla telefonia, per cui sui nostri access gateway integriamo la connettività con soluzioni che offrono un valore aggiunto alla telecomunicazione fissa e VoIP, senza disdegnare l’integrazione con il mondo mobile attraverso una suite di app. 
Questo aspetto convergente unito alla qualità dei prodotti ci rende particolarmente apprezzati anche su un mercato come quello Italiano, dove spesso si sottovaluta l’importanza di avere un router in grado di fornire le prestazioni necessarie per garantire l’accesso ad Internet a tutti i cellulari che usiamo.

Un tuo parere di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT? 

Il mondo dell’ICT è in continua e rapida evoluzione, per cui cinque anni possono rappresentare a volte anche più di uno step generazionale. L’agenda digitale ha delle prospettive ambiziose, che però devono a mio giudizio passare necessariamente dallo sviluppo della banda ultra-larga e di tecnologie di accesso alla rete sempre più avanzate. Inoltre in futuro mi auguro che tutti potremo finalmente apprezzare il processo  di convergenza delle reti telematiche attualmente in corso, con maggiori benefici in termini di integrazioni e servizi e con Internet come comune denominatore.

Infine: cos’è il VoIP? 

Forse qualche tempo fa, senza andare troppo indietro, avrei risposto a questa domanda dicendo che il VoIP è la tecnologia per le telecomunicazioni del futuro. 
Oggi ti rispondo dicendo che il VoIP è il presente delle telecomunicazioni, anche se probabilmente non ancora con la consapevolezza di tutti. Per questo penso che  “VoIP” in questo momento rappresenti un termine adatto ad indicare il “cambiamento” e che noi dobbiamo essere i migliori attori ad interpretare questa sfida.

Non so Voi ma per me è stata una vera scoperta questa intervista. Flavio è il vero “UOMO VoIP”. Una persona talmente affascinata di questo movimento tecnologico che ne ha fatto letteralmente uno stile di vita. Infondo è proprio questo lato di ognuno di noi che ci distingue facendoci emergere e si chiama “passione!”. Personalmente prenderò esempio dal suo racconto e Voi?

Vi lascio pensare con la colonna sonora scelta da Flavio che rappresenta un periodo memorabile per la Germania dei fine anni 80′ che anticipò il “cambiamento” che avrebbe finalmente riunificato, politica e popolo, dopo 28 anni divisi da 106 km di muro. Ecco gli Scorpions in Wind Of Change.

– Samuel Lo Gioco –

Intervista a Loris Saretta di 3CX


Il mercato delle TLC si sta evolvendo. Si parla di un settore che dieci anni fa era consolidato da macchine fisiche senza alcun sistema di aggregazione con altri sistemi seguito da una categoria che veniva chiamata “installatori telefonici”. Da qualche anno a questa parte non è più così, adesso i referenti sono chiamati System Integrator, sono quelle figure informaticamente sviluppate che scelgono soluzioni aperte e flessibili, mostrando competenze a 360°.Loris Saretta

Quando si parla di queste soluzioni la prima azienda a cui pensiamo è la 3CX.
Per noi di VoipVoice la soluzione IP-PBX di 3CX è stata la prima certificazione e tutt’oggi, dopo ormai quasi 6 anni, il loro brand si posiziona, nel nostro canale partner, primo in classifica.

Questa settimana abbiamo voluto intervistare proprio lui, Loris Saretta, Sales Manager 3CX Italia. Per chi conosce le loro soluzioni sa che Loris è l’uomo 3CX in Italia. Andiamo a conoscerlo dietro le quinte.

Loris, ti conosciamo oramai dal 2009 come Uomo 3CX, ma qual è stato il percorso per arrivarci?
La mia competenza nel settore IT è iniziata nel campo delle vendite molti anni fa, e devo dire che l’esperienza di venditore di prodotti software per la protezione dei server aziendali e della posta elettronica è stata formativa, poiché è dall’area vendite che si comprende l’importanza della persuasione del cliente e del valore del prodotto che si propone. Il passaggio alla 3CX è stato naturale, dato che mi sono sempre interessato delle tecnologie per la comunicazione, ed ho trovato nella 3CX un’azienda giovane, focalizzata sulla comunicazione aziendale, totalmente rivolta all’innovazione della telefonia, e recentemente anche alla video conferenza.3CX

So che sei un grande appassionato di musica, quindi immagino che questa ti abbia fatto compagnia durante tutto il tuo percorso formativo e lavorativo, dunque una curiosità: che ruolo occupa oggi la musica nella tua vita?
Oggi la musica occupa sempre un posto molto importante nella mia vita, non appena posso stacco dal lavoro per entrare nel mondo musicale e parto (si fa per dire dato che lo faccio via internet dal mio PC) alla ricerca di vinili rari o nuove produzioni che abbiano un richiamo allo stile che più mi piace, che è quello degli anni 70. Sono anche appassionato di musica elettronica, forse perché sono attratto dai suoni che la tecnologia può creare, sempre dalla genialità dell’artista, che deve essere non solo un ottimo musicista, ma anche un profondo conoscitore delle varie componenti hardware per produrre quel genere musicale.

Da Malta gestisci la direzione commerciale di tutte le nazioni con lingua ispanica e il canale italiano diretto e indiretto. Sembra un lavoro immane per un’unica persona, ma qual è il tuo segreto?
Attualmente non mi occupo più del mercato del centro e sud america. Me ne sono occupato dal 2011 al 2013, per avviare quei mercati emergenti che avevano la potenzialità di usare la tecnologia VoIP, che stava prendendo piede in tutto il continente latino american, e quindi potevano trarre un grosso vantaggio in termini di risparmio dei costi telefonici rispetto alle ormai superate tecnologie analogiche o ISDN. Oggi posso affermare che è stato un impegno estenuante, anche per la differenza di fuso orario con Malta, che mi impegnava per molte ore durante la giornata, però è stato gratificante, perché realizzare una rete di distribuzione e vendita dal nulla è una bella soddisfazione. Attualmente, oltre a gestire il mercato italiano e maltese per la 3CX, gestisco anche la Goldbolt Software, un’azienda che sviluppa uno dei migliori fax server, totalmente integrabile con il centralino 3CX ed in grado di sfruttare le linee FoIP (Fax over IP). Il trucco è quindi “solo” l’impegno e la dedizione che si impiega quando si vuole raggiungere una meta ed ottenere quei risultati che all’inizio sembravano difficili da raggiungere.Goldbolt

In ogni crescita professionale c’è sempre una figura, un libro o altro che viene considerata come propria ispirazione, qual è stata la tua?
A dire la verità, non ho qualcuno o qualcosa in particolare che mi abbia ispirato, e fornito una sorta di via da seguire. Nella vita si fanno moltissime esperienze, tutte utili, anche quelle negative, che forse insegnano di più. Per realizzare le proprie aspirazioni bisogna avere una giusta attitudine mentale che lasci da parte la paura di sbagliare, altrimenti si resta immobili nella propria incapacità di agire.

Ti conosciamo dal 2009, anno in cui nacque la partnership tra VoipVoice e 3CX, e da allora abbiamo visto una fortissima crescita, se pur in un’Italia in crisi, delle vostre soluzioni. Addirittura avete aperto di recente una sede qui in Italia! Quindi ritenete che sia ancora un mercato fertile?
La crisi è innegabile, ed attanaglia molti campi lavorativi, la recessione non è ancora stata superata, però il settore della telefonia IP risente meno la situazione attuale. La gamma di prodotti che proponiamo è tutta designata per la riduzione dei costi aziendali, offrendo una maggiore scalabilità e soprattutto mobilità, introducendo il concetto del numero aziendale unico. Credo quindi che il settore della telefonia VoIP sia uno dei pochi che, grazie alla continua innovazione, possono ritenere che esista un mercato fertile con margini continui di espansione.

Si sente molto parlare dell’Open Source e molti piccoli e medi sviluppatori si divertono a programmare su base Asterisk, qual è la tua opinione di questo mercato di cui si sente parlare tanto?
Asterisk è una soluzione Linux, che utilizza l’Open Source. Per utilizzare questa soluzione bisogna avere una profonda conoscenza di Linux, dato che se non si ha familiarità, bisognerà investire molto nella formazione. L’amministratore di rete dovrà capire come funziona la distribuzione Linux, essere in grado di applicare gli aggiornamenti di sicurezza (che è fondamentale per un PBX per proteggersi dalle frodi telefoniche), collegarlo alla rete aziendale di Windows, imparare come integrarlo con le applicazioni server di Windows, ed infine, imparare a monitorarlo. Se si somma tutto questo, il costo totale di un sistema basato su Asterisk sarà molto superiore a quello di un sistema telefonico 3CX basato su Windows, che è molto facile da usare ed è pre-configurato per l’utilizzo con molti telefoni IP, gateway e provider VoIP. Le aziende che utilizzano nei loro server e workstation Microsoft Windows, non vogliono investire tempo e denaro solo per poter installare un sistema telefonico basato su Linux. Vogliono un sistema facile da installare e semplice da gestire con la conoscenza di Windows che già possiedono.

Un tuo parere, sincero, di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?
In un mondo che cambia alla velocità della luce è difficile immaginare come sarà il nostro futuro, ci vorrebbe una sfera di cristallo per prevederlo, ma credo che i prossimi anni vedranno un costante aumento degli investimenti nel settore dell’ITC, perché la tecnologia dovrà essere il traino della ripresa economica. Se ci sarà il potenziamento dell’infrastruttura IT, questa inevitabilmente porterà a generare delle nuove tecnologie, come la nuova tecnologia WebRTC che sarà il riferimento per le video conferenze per i prossimi anni, e che aprirà delle possibilità tecnologiche che oggi sono solo delle idee in fase di evoluzione nei laboratori. Se si pensa a cinque anni fa, per esempio, il Cloud Computing era solo un termine poco conosciuto dalla massa, oggi è una realtà che qualsiasi azienda utilizza; chiunque utilizzi uno smartphone o un tablet o un PC ha la possibilità di condividere documenti, file, foto, musica e molto altro con altri utenti a loro volta collegati alla “nuvola” aziendale o privata. Sicuramente il futuro ci riserverà delle belle sorprese, magari l’implementazione del 3D in internet, il potenziamento della telemedicina, ma sicuramente un incremento dell’Unified Communication.

Infine: cos’è per te il VoIP?
Per me, il VoIP non è solo la semplice trasmissione della voce attraverso il protocollo di internet. Le tecnologie VoIP sono ormai ampiamente mature e le infrastrutture informatiche su cui poggiano sono molto più sicure ed efficienti di una volta, permettendo a telefoni e tutti gli altri dispositivi che possono comunicare via IP di avere un’interazione che prima non era possibile. Con il centralino telefonico della 3CX, per restare nel mio campo, potrei rispondere al citofono ed aprire la porta dell’ufficio anche se fossi a centinaia di chilometri usando il mio smartphone ed ovviamente la tecnologia VoIP, questo era possibile farlo con le tradizionali centrali telefoniche. Lo stesso potrei farlo per i sistemi di sorveglianza, e tutto questo grazie al VoIP! Quindi per me il VoIP è l’uovo di Colombo che ha permesso di rendere ancora più globale l’integrazione tra tutti i dispositivi IP.

Che dire di questa intervista. Il messaggio da prendere è chiaro: per avere successo serve passione!

Come dice Loris “La crisi è innegabile, ed attanaglia molti campi lavorativi”. Il mercato non perdona; un cliente che non paga, il prodotto che non funziona, la concorrenza che si presenta sempre con un prezzo che è la metà del vostro. Niente di falso in tutto questo, ma c’è una soluzione per scappare da questa influenza con quattro strumenti gratuiti: PASSIONE, CAPACITA’ DI DIVERSIFICARE, IMPEGNO e COLLABORAZIONE.

Non siate vittime del mercato ma persecutori con spirito pionieristico. Alan Kay dice l’unico modo per predire il futuro è inventarlo!Adesso tocca a Voi…<

– Intervista a cura di Samuel Lo Gioco

Prossimi Appuntamenti con 3CX: VoipVoice in collaborazione con 3CX, EDSLAN, snom e Plantronics organizzano il ROADSHOW VoIP, un tour commerciale sul VoIP per l’Italia.  Il 23 Febbraio a Bari, il 24 a Livorno, il 25 a Padova. Partecipazione gratuita.
Roadshow VoIP

 

Intervista a Fabio Albanini di snom


Molti di noi sono sommersi dalle più articolate informazioni su prodotti e servizi, ma troviamo sempre ben poco riguardo le persone che sono dietro tanti successi. Noi di VoipVoice fin dal 2006 abbiamo sempre avuto in azienda telefoni snom IP senza mai accusare un problema, ma qual è la loro ricetta del loro successo e chi sono i protagonisti?
E’ per rispondere a queste domande che abbiamo voluto intervistare Fabio Albanini, Managing Director snom Italia, per conoscerlo meglio e capire il suo punto di vista. Sentiamo cosa ci racconta.Fabio Albanini

Da piccolo sognavi di vendere Telefoni IP? E Come mai sei finito in questo settore?

Beh, diciamo che da piccolo il mio sogno era quello di fare il calciatore, poi, come tutti gli adolescenti, ti trovi a dover scegliere un indirizzo di studio, la curiosità mi spinse a diplomarmi in Elettronica e Telecomunicazioni. Da quel giorno, come gran parte delle mie scelte, chinai la testa impegnandomi a ottenere buoni risultati prima a scuola e, successivamente, negli impieghi lavorativi, per poi trovarmi ad alzare la testa dopo 15 anni e vedermi Managing Director di una multinazionale tedesca e a gestire il mercato di alcuni paesi del Sud Europa tra cui Italia, Grecia, Israele e Turchia. E del sogno di diventare calciatore sono rimasti solo due allenamenti alla settimana e una partita la domenica. Purtroppo è così, il mondo delle TLC è affascinante e ti appassiona talmente tanto che mette in discussione i sogni adolescenziali.

E com’è che sei approdato a snom?

Per quanto il mercato TLC possa sembrare grande trovi sempre volti conosciuti. Nell’ultima esperienza, prima di arrivare a snom, lavoravo per JABRA come Sales Channel Manager. Conoscevo già da tempo snom e nel 2009 cercavano una figura che rispecchiava molto le mie competenze, quindi mi feci avanti!

Com’è stato il tuo primo giorno in snom?

Uno al primo giorno di lavoro si aspetta di conoscere il suo ufficio, i suoi colleghi, ma per me non è stato così. Il mio primo giorno di lavoro mi sono trovato su un treno diretto a Genova per visitare un possibile cliente importante per una trattativa.

Ma dai! Ti sei trovato in difficoltà? Com’è andata?

Per niente! Anzi, pensa che tutt’oggi è un cliente snom.

La nostra azienda ha sempre avuto telefoni snom: non si rompono mai! Ma per Voi è difficile vendere dei prodotti così “Eterni”? 

Come nella vita anche nel lavoro sei tu che scegli il valore della tua reputazione. snom ha scelto di rendere i propri prodotti di alta qualità, facendone una politica aziendale. snom_logo_gray_60Questo prestando attenzione a tutta la filiera di produzione, scegliendo la migliore qualità di ogni singolo componente e valorizzando lo sviluppo dei sistemi. E per far vedere ai propri clienti che snom è la prima a credere nell’affidabilità dei propri prodotti, dal 2013 abbiamo deciso di estendere la garanzia a 24 mesi. Una bella conferma, no?

L’Italia è un mercato facile o difficile? Come va rispetto ad altre nazioni europee?

Non esiste un mercato facile o difficile, tutto dipende ed è fortemente condizionato dalle scelte che facciamo. Osservare, conoscere e interpretare il mercato aiuta a trovare il giusto approccio con cui porsi. Sin dall’apertura della filiale in Italia, nel 2009, il nostro obiettivo è quello di supportare quotidianamente e a 360° i nostri distributori e, soprattutto, i nostri rivenditori sia dal punto di vista commerciale sia tecnico. Nel 2009 abbiamo lanciato un programma partner che oggi si basa su 2 livelli (la certificazione SCE e la certificazione SCT) e che oggi conta oltre 300 partner certificati. In una visione Europea, se pur con una congiuntura economica non favorevole dettata dalla crisi, l’Italia si attesta 4° in classifica. Non male!

Tra smartphone sempre più evoluti e cuffie collegabili direttamente ai PC, perché un’azienda oggi ha ancora bisogno dell’apparecchio telefonico?

Per gran parte delle aziende il telefono fisso risulta ancora un investimento tangibile. Prodotti come cuffie non sono soluzioni dinamiche, bensì legate a un sistema desktop che ne limita l’indipendenza. Mentre per gli smartphone, oltre ad avere vita breve e costi elevati, non sono percepiti come soluzione professionale al 100% essendo anche uno strumento di intrattenimento che spesso altera la produttività dei dipendenti con continue distrazioni. Il telefono fisso (cordeless o cablato) risulta  tutt’oggi e per i prossimi cinque anni, lo strumento di comunicazione più usato nelle aziende.

Cosa succederà nei prossimi 5 anni nell’ICT?

Le TLC nel mercato dell’ICT saranno sempre più protagoniste con rafforzamento delle soluzioni VoIP Oriented al loro interno. Saranno gli anni ricordati con una parola: convergenza. Vedremo l’integrazione con sistemi fissi, mobili ed altro ancora. Prevedere un futuro con precisione credo sia impossibile in campo tecnologico. Una cosa è certa, la crescita vissuta in questi ultimi 10 anni ci ha stupito anno dopo anno sfidando le fantasie di ognuno di noi e nei prossimi anni ci regalerà altre grandi emozioni, lasciandoci a bocca aperta.

Infine: cos’è il VoIP?

Il VoIP è il presente e il futuro delle telecomunicazioni. L’associazione del VoIP con i servizi che abbattono i costi delle bollette è un concetto affermato, in futuro la partita del VoIP si giocherà sulla definizione di convergenza ed i benefici della stessa per gli utenti

Un intervista molto schietta e diretta. Fabio Albanini ci invita a guardare oltre e perseguire con tenacia i propri obbiettivi. Il mercato è in costante mutamento ma questo non significa un crollo totale del lavoro, basta solo essere lungimiranti e pronti a cambiare adattandosi al mercato. Ci sono settori in difficoltà, ma altri, come la stessa snom, emergenti che offrono spazio a tutti. Come dice Fabio Albanini “basta solo saper ascoltare e fare le scelte giuste, convinti”.

– Samuel Lo Gioco –

PROSSIMI APPUNTAMENTI con snom:
Giovedì 5 Febbraio VoipVoice in collaborazione con snom organizza un webinar dal titolo “Un Provisioning a Prova di Intruso.” Per maggiori informazioni e scoprire l’agenda clikka qua. Iscrizione Gratuita.

VoipVoice promuove i corsi di Certificazione di snom. Ecco le prossime date:
– 19/20 Febbraio
– 21/22 Maggio
– 24/25 Settembre
– 26/27 Novembre
Maggiori info su: http://www.snomchannel.it/index.php/sce-training-date/
webinar snom