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Rubrica Pillole Tecniche: i Tutorial

Da sempre crediamo molto nella nostra espansione grazie al contributo dei brand che producono apparati come IP-PBX, Getaway, ATA, IP Phone etc.. certificando le nostre linee con i loro prodotti.

Le certificazioni sono uno dei punti nostri punti di forza, e siamo sempre alla ricerca di nuovi brand da poter certificare.
Ogni certificazione effettuata è per noi un passo avanti, e cosa non da poco, oltre che alla collaborazione con i brand, fa sì che il nostro rivenditore possa avere una guida specifica di configurazione delle nostre linee, redatta dai tecnici appositamente per le nostre linee.
I nostri partner/rivenditori hanno quindi la possibilità di consultare tutte le nostre guide nell’Area Riservata dedicata.

Comunichiamo sempre sui nostri canali social tutte le novità tecniche, che si tratti di una nuova certificazione e la possibilità di avere la relativa guida oppure di un aggiornamento della versione o del firmware di un determinato prodotto.
E’ la rubrica “Pillole Tecniche”.

Ci teniamo molto a curare questo aspetto perché per noi di fondamentale importanza: mettere in condizione chiunque lavori con noi di avere tutti gli strumenti a lui necessari.
E poi siamo in continua evoluzione, sempre e in ogni aspetto.
Per questo motivo abbiamo pensato di darci un’ulteriore strumento per le configurazioni allargando la visione della nostra rubrica.

Ed è qui che vi presento la Nuova rubrica “Pillole Tecniche”: i Tutorial!

Semplicemente, video di breve durata ma efficaci, dove mettiamo in pratica, passo per passo, quello che prima potevamo trovare solo nelle guide in un semplice formato .pdf
Detto ciò, vi lascio con il primo tutorial VoipVoice, per la rubrica “Pillole Tecniche”, dove Parminder spiega come possiamo configurare una nostra linea sul soft-phone Zoiper.

Ricordo il link per poterlo scaricare e procedere poi con l’utilizzo del tutorial: https://www.zoiper.com/en/voip-softphone/download/zoiper3

Al prossimo tutorial,

– Roberta Terrasi –

Modem Libero: Il Diritto di Scegliere il proprio Modem Router

Ogni uomo ha il Diritto di Scegliere.

Questo vale in ogni settore, in ogni momento, in qualsiasi condizione: si chiama libertà. In Italia sembra che non sia così nel settore delle Telecomunicazioni. Alcuni dei maggiori Internet Service Provider (ISP), cioè coloro che provvedono a fornire il collegamento a una rete internet pubblica, obbligano i loro clienti a mettere presso la loro sede, le loro case, un Router o un Modem di loro proprietà per far funzionare l’Adsl. Spesso NON sono neppure gratuiti ma vengono dati da questi gestori in Comodato d’Uso tramite un canone aggiuntivo. Inoltre vincolano il cliente a un contratto della durata di 12, 24 o addirittura a 48 mesi. Che nel mondo della tecnologia 4 anni sono un’eternità.

Esiste una Normativa Europea molto chiara:

"Gli utenti finali hanno il diritto di accedere a informazioni e contenuti e di diffonderli, nonché di utilizzare e fornire applicazioni e servizi e utilizzare apparecchiature terminali di loro scelta, indipendentemente dalla sede dell’utente finale o del fornitore o dalla localizzazione, dall’origine o dalla destinazione delle informazioni, dei contenuti, delle applicazioni o del servizio, tramite il servizio di accesso a Internet."

Trovate il testo completo della normativa europea qua.

Di fatto però questa normativa in Italia non è mai stata recepita. Il cliente spesso non è informato, viene realizzata della pubblicità ingannevole dove si parla del canone del servizio ma non viene citato il canone dell’apparato, gli ISP non ti permettono di cambiare l’apparato, al massimo devi fare un contratto nuovo con caratteristiche diverse pagando costi di disattivazione/riattivazione. E anche l’Agcom, che è l’ente incaricato dal governo affinché tale normativa venga messa in atto, tergiversa.

Questa cosa è gravissima.
Mi spiego meglio: è come se quando vi chiudete in casa le chiavi della porta non fossero vostre e altri potessero entrare quando gli pare, è come se viaggiaste su un’autostrada e non poteste usare la vostra auto, è come se ogni volta che voleste fare qualcosa, QUALSIASI COSA, doveste chiedere il permesso a qualcuno e che questo qualcuno può anche non darvelo, il permesso. Senza considerare che, sempre questo qualcuno, saprà tutto di voi.
Neanche negli scenari di fantascienza peggiori si era ipotizzato una simile realtà.

Io sono anni che vado in giro per l’Italia e durante le mie conferenze indico chiaramente che il VoIP, quello vero, quello non proprietario dei gestori, quello che c’è in tutto il resto del mondo NON deve avere il Router in comodato d’uso dal fornitore dell’Adsl. IL ROUTER DEVE ESSERE DI PROPRIETÀ DEL CLIENTE. Punto! Molti operatori inibiscono invece il traffico VoIP, mandano aggiornamenti non richiesti, chiudono le porte di accesso. Poi, la conseguenza è che la voce non va, internet è lento e i clienti sono esposti a rischi di attacchi informatici.

Cosa possiamo fare?

Prima di tutto firmare, condividere e diffondere la Petizione rivolta all’AGCOM ed ad altri 27 decisori, cioè enti o aziende che possono dire la loro sulla normativa: Trovate la Petizione qua!!!! Firmate!!!!!

Però indipendentemente da quello che sarà fatto in termini di normativa e di azioni per metterla in atto, già possiamo fare qualcosa:

  1. INFORMATEVI: quando fate un contratto leggete attentamente i termini e le condizioni che indicano le modalità di erogazione del servizio, non fatevi banalmente ingannare da pubblicità di mirabolanti mega.
  2. SCEGLIETE: un provider che dia la possibilità di installare presso casa vostra o la sede della vostra azienda una connettività senza apparati, o al massimo, come noi, che dia l’Opzione di farlo ma NON l’obbligo.
  3. SOTTOSCRIVETE: un contratto solo con operatori trasparenti. Normalmente, senza offesa per nessuno, questi sono Provider piccolini che a differenza dei grandi player del mercato hanno una cura diversa dei propri clienti.
  4. INSTALLATE IN AUTONOMIA: imparate a configurare da soli i vostri router/modem, non è difficile, ci sono tante guide su internet. In alternativa in Italia ci sono tantissime piccole, medie imprese o professionisti in gamba che non solo vi aiuteranno a farlo ma vi consiglieranno quale ADSL scegliere. Tutti i nostri partner ad esempio sono in grado di farlo.
  5. EDUCATE: se siete aziende di Informatica o operatori del settore Information, Comunication & Technology cercate di educare i vostri clienti a questa tematica, impeditegli di cadere in questi tranelli. Ma anche se siete utenti normali diffondere queste idee aiuterà altri a usare in maniera corretta il loro collegamento ad Internet.

OGNI UTENTE deve poter scegliere da solo o con l’aiuto di un consulente di fiducia il proprio Modem/Router. La libertà oggi passa anche da questo.

Simone Terreni – Mister VoIP

Potete approfondire l’argomento ai seguenti link:
http://www.dday.it/redazione/22545/modem-libero-in-italia
http://www.dday.it/redazione/22993/modem-libero-il-governo-da-ragione-agli-operatori-lutente-non-puo-cambiarlo-se-e-necessario-per-il-funzionamento-della-linea
https://www.tomshw.it/provider-non-dovrebbero-obbligarci-usare-loro-modem-82897
https://www.tomshw.it/liberta-modem-tutti-provider-non-possono-limitarci-83626