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Intervista a Angelo Dottore di GTI

Tutto è cominciato in un garage come tante delle più grandi aziende del settore delle telecomunicazioni. C’è la passione ma non ci sono i mezzi, c’è l’ingegno ma ancora non ci sono gli strumenti per crescere, sfondare. Oggi, alla soglia dei trent’anni GTI srl di Modena vanta un team di 22 persone che lavorano per marchi prestigiosi così come per enti pubblici. Attiva nella telefonia, videoconferenza, networking e data center, l’azienda è partita da lontano. Ci racconta la sua storia il direttore commerciale Angelo Dottore

Parlaci di te. Come sei approdato al mondo dell’ICT?

Ho fatto studi di telecomunicazioni a Modena, diplomato nell’86, sono poi partito per il militare. Al mio rientro ho trovato un lavoro quasi per caso, attraverso amici comuni. All’epoca l’istituto scolastico che ho frequentato era di pregio, sfornava “tecnici ” che poi andavano a servire la Rai, tanto per dirne una. Ho fatto colloqui con grandi aziende, con la Sip ma poi son rimasto colpito da una persona che lavorava… in un garage. Non avevo mai visto una cosa più brutta.

E qui è iniziato il  percorso che ti ha portato in GTI?

Esatto. Rimasi folgorato dalla passione che animava la persona che mi stava offrendo il lavoro. Niente uffici galattici e sedie in pelle…uscii con il contratto firmato tra matasse di cavo e tavole di legno al posto delle scrivanie. Era un’azienda microscopica che istallava centralini telefonici. Non ho mai fatto l’ università, ma io, giovane fresco di diploma,  rappresentavo l’avanguardia tecnologica in quella situazione. Un anno dopo fondai la mia azienda, diventando socio di quello che era stato il mio titolare. Nell’88 la compagine sociale era la stessa di oggi.

Il prossimo anno spegnerete 30 candeline. Com’è cambiata nel tempo l’azienda?

Siamo nati in concorrenza con chi si occupava a fine anni ’80 dei centralini telefonici per le aziende, nei periodi in cui era appena nata la liberalizzazione. Eravamo delle mosche bianche, ci veniva perfino chiesto se fosse legale ciò che facevamo perché era ancora forte il concetto di monopolio. Dal garage il passo è stato breve. Non mi vedo caratterialmente in situazioni già costituite,  ruoli già definiti. Gli spazi chiusi o confinati non fanno per me. Prendendomi dei rischi, prediligo la libertà. E’ il mio mantra.  Nel tempo ci ha contraddistinto la crescita sempre a due cifre, abbiamo inserite persone in organico, nel nostro dna c’è l’innovazione. Abbiamo vissuto tutte le evoluzioni possibili partendo tra i primissimi  in Emilia con le soluzioni IT: abbiamo visto l’analogico, il digitale, toccato con mano tutte le tecnologie ed è stata la nostra fortuna. Tutta esperienza che abbiamo messo a disposizione dei nostri 2500 clienti.

In quale zona geografica operate?

E’ un’area ristretta dal punto di vista operativo. Siamo presenti nelle province di Reggio Emilia, Modena, Mantova e Bologna. Abbiamo anche clienti internazionali ma il 90% del nostro mercato è basato sul rapporto col territorio.

E’ un legame viscerale quello col vostro territorio di appartenenza… 

La conoscenza degli imprenditori è fondamentale, la vicinanza alle aziende ci permette tempestività di intervento. Anche dal punto di vista sociale cerchiamo di dare valore al territorio del quale facciamo parte.

Collezionate però diversi esempi di successo. I più significativi?

GTI opera sul mercato per imprese di medie- grandi dimensioni. Tra queste la Lamborghini, per cui curiamo il centralino telefonico  e il nuovo call center  (1800 interni, 90 linee aziendali), gestiamo il cablaggio del nuovo polo logistico di 40mila metri quadrati della Grandi Salumifici Italiani, 12 sedi in Italia e migliaia di interni. Poi c’è la Ricci Casa con 300 interni e 8 sedi.

Se non in questo settore specifico, in quale altro ambito ti saresti immaginato?

Un piano b c’è ed è sempre nel cassetto. Sono così  tecnologico in azienda che poi in realtà, quando stacco, amo tornare alla manualità, alle origini. La mia passione sono gli amplificatori a valvole, sono un auto costruttore: nel tempo libero ho uno spazio mio nel quale gioco con il legno e con le saldature. Sono appassionato di musica, il mondo dell’hi fi legato alla qualità del suono mi affascina. Ma no, non so suonare nessun strumento e questo forse lo rimpiango.

Il vostro rapporto con Nextmedia?

E’ di lunga durata.  Siamo diventati loro clienti per un piccolissimo centralino tedesco, eravamo giovani entrambi io e Daniele Domeniconi, accomunati dalla passione nel proporre prodotti effettivamente innovativi rispetto al mercato del momento. Partimmo con un grosso lavoro, poi la stima è rimasta negli anni.

Ed è nato Nexi. Ci racconti come?

Ci stavamo già lavorando, da almeno 5 anni, su una piattaforma che chiamavamo Open GTI e che non volevamo distribuire ma tenere per noi. Poi è arrivata la richiesta di Daniele: conoscendo la forza del reparto tecnico di Nextmedia,  che li ha sempre distinti dagli altri distributori mi convinsi che erano il partner giusto.  Creammo un brand ad hoc. Lavorando insieme definimmo nome e linee guida. Tutt’ora siamo distributori unici in Italia di Nexi.

Un tuo parere di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT 

Penso che l’Unified Collaboration, ad oggi sempre troppo legato ai mezzi che siano pc o smartphone avrà molti ostacoli da superare. Dovremmo arrivare ad avere hardware trasparenti, utilizzare strumenti molto semplici dove con un clic posso vedere, parlare, condividere informazioni con le persone nel mondo. Ma ancora oggi siamo legati più all’oggetto e meno alle applicazioni. Le infrastrutture dati ancora non ci permettono questo salto, ci sono molte limitazioni in certe aree. Ma qualcosa si sta sbloccando. 

Cos’è per te il VoIP?

E’ quella tecnologia che annulla le distanze, ci svincola  dalle connessioni fisiche e ci  permette di essere raggiungibili da qualunque parte mantenendo le abitudini di utilizzo. E’ , in una parola, libertà.

Lamborghini non ha certo bisogno di presentazioni. Eppure la collaborazione è nata così, per caso. “Andai in azienda per accompagnare dei clienti, mentre loro discutevano nel data center io in disparte iniziai a parlare uno dei manager. Capimmo a pelle che potevamo lavorare insieme. Oggi Lamborghini è uno dei clienti più importanti”. Un aneddoto che fa capire che la meritocrazia unita ad un pizzico di fortuna, certo, esiste. E che stoffa, talento e determinazione se ce li hai…ti portano davvero lontano.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Anche Nexi sarà presente al Roadshow Nextmedia 2017.

Di seguito i link con le varie tappe del Tour:

15 marzo > Padova

16 marzo > Cattolica

21 marzo > Torino

22 marzo > Milano

28 marzo > Roma

29 marzo > Firenze

4 aprile > Bari

5 aprile > Napoli

Per info su GTI: www.gti.it 

 

Diario di bordo: Dieci anni di VoIP, dieci anni di noi

27 febbraio 2016, Modena, presso il Museo Enzo Ferrari

Silenzio in sala, le luci si spengono.
Gli sguardi si illuminano,  l’atmosfera  si fa intensa ed è un mix di emozioni. Ha inizio il film dei primi 10 anni di VoipVoice. Tutto intorno auto da brivido, pezzi d’epoca e da collezione che tolgono il fiato e regalano un tocco di magia in più. Oltre cento persone sono arrivate a Modena da tutta Italia e dall’estero per la nostra prima Convention aziendale. Sono arrivate per noi, per festeggiarci e per ascoltare quello che ci aspetterà nel prossimo futuro. Una storia italiana la nostra, che con quella di Enzo Ferrari – e lo diciamo senza presunzione –   ha davvero tanto in comune. E’ per questo che per tagliare un traguardo così importante abbiamo scelto di raccontarci nel tempio della velocità, dell’eleganza, della potenza. Una location esclusiva che rispecchia in pieno lo spirito che ci ha portato fino a qui. Sfide, sacrifici e scommesse vinte. Tra Testarossa fiammanti e modelli da red carpet, anche noi abbiamo avuto il nostro momento di gloria. E’ stata una giornata  all’insegna dell’emozioni e dell’energia, siamo tornati alle origini per guardare, poi, con ottimismo al domani. All’inizio VoipVoice era “solo” un progetto ma tanto ambizioso, un’idea vincente  che aveva bisogno di coraggio e determinazione per prendere forma nel tempo. Osare sempre, sognare, ce lo insegna Ferrari. Ci insegna che i sogni spesso sono contagiosi, e mai affermazione è stata più vera. E’ un mantra. Il nostro. A Simone Terreni, Manager Director VoipVoice, il compito di rompere il ghiaccio e allentare la tensione:  ci riporta indietro a quello strano anno, il 2006, quando stretti in uno sgabuzzino “si pensava in grande  credendo che un giorno saremmo diventati grandi davvero”. Tra un video e l’altro si ripercorrono le tappe di dieci anni di VoipVoice, i soci storici accanto alle nuove leve sul palco raccontano il proprio lavoro, a ognuno la sua storia che si intreccia indissolubilmente con quella dell’azienda. E’ il cuore che parla e l’emozione è difficile da contenere, ma va bene così. Perché non ci sono soltanto i numeri a fare la differenza. Prima delle premiazioni ancora un momento per gli aneddoti e i ricordi che ogni membro della “famiglia” ha cuciti addosso. Sorrisi ed entusiasmo, questa è la ricetta segreta. E intanto l’azienda cresce alla velocità di una Ferrari, e guarda al futuro. Il domani è già qui, per un obiettivo raggiunto ce ne sono altri cento da perseguire. C’è Inside Factory, il nuovo brand che VoipVoice lancerà, da inaugurare, e molto altro che scopriremo nei prossimi mesi. Le auto rosse dal cavallino rampante sono state la cornice perfetta per questa  festa, “il miglior modo per augurare a tutto il nostro settore e alle persone che ogni giorno lavorano con noi di essere sempre più veloci e mettere ancora più passione in quello che facciamo”. Velocità e voglia di innovarsi per vincere le prossime sfide che ci aspettano. Cento di questi giorni a VoipVoice.
Ricominciamo da noi, ricominciamo da qui.

Ylenia Cecchetti

Sotto, istantanee della nostra giornata:

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La Convention VoipVoice si è svolta presso il MUSEO ENZO FERRARI.
Ringraziamo tutto lo staff del Museo per l’ospitalità, la professionalità e la gentilezza con cui ci ha permesso di fare un grande evento per festeggiare il nostro compleanno.
Credits: photo by Andrea Corridori