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Venti Motivi per passare al VoIP

  1. RISPARMIO: Il VoIP permette di risparmiare sulle tariffe telefoniche specialmente verso l’estero.
  2. RIDUZIONE COSTI: Il VoIP permette di ridurre i costi dei canoni telefonici. Un numero VoIP costa molto meno di una linea tradizionale analogica o ISDN.
  3. INVESTIMENTO: Il VoIP permette di riprendere dopo pochi mesi i soldi spesi per acquistare un’infrastruttura che possa permettere di fare chiamate in digitale.
  4. FLESSIBILITÀ: Il materiale Hardware standard SIP come server, gateway, telefoni possono essere riutilizzati anche successivamente.
  5. AFFIDABILITÀ: Col servizio di Backup (quando va giù l’ADSL e il numero non è registrato) le chiamate possono essere deviate su qualsiasi altro numero cellulare o fisso che sia, senza perdere nessuna chiamata.
  6. NON CAMBIA NULLA: Col VoIP possono essere mantenuti tutti i numeri della telefonia tradizionale (Portability) e tutti i servizi quali la Selezione Passante o il GNR (il Gruppo Numerazione Ridotta).
  7. SENZA PENSIERI: Con le offerte flat, che riguardano sia i canoni, sia il traffico, sia eventuali apparati, il cliente sa esattamente cosa spende ogni mese senza brutte sorprese.
  8. DAL PICCOLO AL GRANDE E VICEVERSA: Il numero di canali di un numero VoIP può variare senza cambiare il costo e senza fare nuove installazioni. Se l’azienda è piccola e cresce o se è grande e deve ottimizzare non ci sono né oneri né modifiche.
  9. MOBILITÀ: Un numero VoIP lo porti ovunque, su dispositivi mobili come tablet e smartphone, sul treno, in hotel, all’estero. Il VoIP è la soluzione perfetta per lo Smart Worker.
  10. INTEGRAZIONE: Il VoIP si integra perfettamente, tramite degli apparati come i Gateway, a qualsiasi situazione analogica di un’azienda.
  11. SUPER PARTES: Il VoIP va bene con qualsiasi tipo di Connettività, non importa sostituire tutta l’infrastruttura del cliente se i collegamenti sono adeguati.
  12. NUOVI IMPIANTI: Il VoIP è perfetto per chi cambia sede o crea un nuovo ufficio dal nulla. I Centralini IP costano meno di quelli tradizionali e danno molti più servizi.
  13. MULTISEDE: Il VoIP è perfetto per i clienti che hanno più sedi. Con il VoIP si telefona Gratis per sempre tra le sedi.
  14. INNOVAZIONE: Chi installa il VoIP innova non solo la propria azienda ma decide di passare dall’analogico al digitale innovando tutto il paese.
  15. CONVERGENZA: Il VoIP permette di avere un unico referente per i dati e la fonia.
  16. VERSATILITÀ: Con il VoIP è possibile cambiare impostazioni o da remoto o con dei semplici pannelli, adattando le esigenze molte velocemente senza la necessità di un tecnico.
  17. PRIVACY: Le telefonate VoIP sono sicure e possono essere criptate senza avere il timore di intercettazioni.
  18. FUTURO: Il VoIP è il futuro delle TLC, non solo per i servizi ma per un obbligo di legge che costringe tutti gli operatori a fare l’interconnessione alla rete IP. La rete Telefonica Italiana è già tutta in VoIP.
  19. UNIFIED COMMUNICATION: Tutta la comunicazione di un’Azienda (Comunicazione Unificata) grazie al VoIP può passare da un’unica piattaforma integrata: chiamate, chat, video chiamate, fax, mail, social, sms, etc.
  20. PRODUTTIVITÀ: Grazie ai nuovi servizi, grazie al VoIP tutto diventa più semplice, più efficace, si può monitorare tutto, si può essere più produttivi permettendo alle aziende di rimanere al passo con i tempi e rimanere competivi sul mercato.

Prova il VoIP

 

Don’t let me down

Buongiorno a tutti!

Oggi mi faccio rappresentante del mio reparto, Customercare e Assistenza Tecnica di Primo Livello, per parlarvi di una modifica che abbiamo voluto implementare al nostro orario lavorativo.

Come tutti sapete gli uffici VoipVoice sono aperti dal Lunedì al Venerdì dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 e come abbiamo sempre detto siamo un’azienda in crescita; questo vuol dire che aumentano i contatti, le attivazioni e per forza di cose le segnalazioni che riceviamo quotidianamente.

Negli ultimi tempi ci siamo imbattuti in contatti da parte dei nostri partner e clienti oltre l’orario “standard” di lavoro e allora ci siamo trovati felici di poterci migliorare anche in questo: l’orario di lavoro attuando un piano di reperibilità che vi permetta di avere un tempestivo feedback da parte nostra anche oltre quello che abbiamo indicato come “orario standard”.

Ma prima di spiegarvi maggiori dettagli voglio fare un esempio per evidenziare questa buona nuova, all’apparenza banale, ma che fa molta differenza ed è per noi fonte di grande soddisfazione.

Nel nostro settore, nel mio reparto, riceviamo principalmente segnalazioni di guasti e richieste di verifica del servizio da noi fornito ai nostri 6000 clienti e ovviamente siamo sempre pronti Parminder, io e i nostri tecnici a dare un feedback nel minor tempo possibile.

Ma mettere il caso che qualcuno abbia necessità di contattarci un venerdì sera alle 18:34?

Ecco cosa succedeva PRIMA:

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  • Il cliente chiama
  • Nessuno risponde
  • Il cliente non è contento e non è soddisfatto del servizio che ha scelto

Succede quindi che se il cliente ha bisogno di chiamarci, deve aspettare Lunedì alle 09:00 per poterlo fare.

La segnalazione, Lunedì alle 09:00, sarebbe stata gestita con più nervosismo da parte del cliente, se non peggio, con poca soddisfazione da parte sua per la scelta del suo operatore.

Noi avremmo gestito tutto al meglio ma si sa che per acquisire fiducia ci vogliono mesi, per perderla basta pochissimo.

E questo esempio può rappresentare questo intacco nel rapporto di fiducia tra il cliente e noi.

Noi amiamo il nostro lavoro, cerchiamo sempre di migliorarci: dal modo di porci, alle tempistiche, ai servizi sempre aggiornati e studiati su misura del singolo cliente.

Abbiamo immaginato la stessa situazione di prima pensandoci invece prontamente rintracciabili:

0002

Quindi:

  • Il cliente ha una segnalazione da farci
  • Noi siamo rintracciabili e procediamo subito con le verifiche
  • Il cliente è contento e soprattutto è soddisfatto del servizio che ha scelto

E allora ecco che abbiamo deciso di prolungare il nostro servizio operativo; siamo infatti reperibili all’indirizzo support@voipvoice.it:

  • dal Lunedì al Venerdì dalle ore 18:00 alle ore 22:00
  • Sabato dalle ore 09:30 alle ore 11:30 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30
  • Domenica dalle ore 09:30 alle ore 11:30

Grazie per l’attenzione,

Roberta Terrasi.

Diario di bordo: Dieci anni di VoIP, dieci anni di noi

27 febbraio 2016, Modena, presso il Museo Enzo Ferrari

Silenzio in sala, le luci si spengono.
Gli sguardi si illuminano,  l’atmosfera  si fa intensa ed è un mix di emozioni. Ha inizio il film dei primi 10 anni di VoipVoice. Tutto intorno auto da brivido, pezzi d’epoca e da collezione che tolgono il fiato e regalano un tocco di magia in più. Oltre cento persone sono arrivate a Modena da tutta Italia e dall’estero per la nostra prima Convention aziendale. Sono arrivate per noi, per festeggiarci e per ascoltare quello che ci aspetterà nel prossimo futuro. Una storia italiana la nostra, che con quella di Enzo Ferrari – e lo diciamo senza presunzione –   ha davvero tanto in comune. E’ per questo che per tagliare un traguardo così importante abbiamo scelto di raccontarci nel tempio della velocità, dell’eleganza, della potenza. Una location esclusiva che rispecchia in pieno lo spirito che ci ha portato fino a qui. Sfide, sacrifici e scommesse vinte. Tra Testarossa fiammanti e modelli da red carpet, anche noi abbiamo avuto il nostro momento di gloria. E’ stata una giornata  all’insegna dell’emozioni e dell’energia, siamo tornati alle origini per guardare, poi, con ottimismo al domani. All’inizio VoipVoice era “solo” un progetto ma tanto ambizioso, un’idea vincente  che aveva bisogno di coraggio e determinazione per prendere forma nel tempo. Osare sempre, sognare, ce lo insegna Ferrari. Ci insegna che i sogni spesso sono contagiosi, e mai affermazione è stata più vera. E’ un mantra. Il nostro. A Simone Terreni, Manager Director VoipVoice, il compito di rompere il ghiaccio e allentare la tensione:  ci riporta indietro a quello strano anno, il 2006, quando stretti in uno sgabuzzino “si pensava in grande  credendo che un giorno saremmo diventati grandi davvero”. Tra un video e l’altro si ripercorrono le tappe di dieci anni di VoipVoice, i soci storici accanto alle nuove leve sul palco raccontano il proprio lavoro, a ognuno la sua storia che si intreccia indissolubilmente con quella dell’azienda. E’ il cuore che parla e l’emozione è difficile da contenere, ma va bene così. Perché non ci sono soltanto i numeri a fare la differenza. Prima delle premiazioni ancora un momento per gli aneddoti e i ricordi che ogni membro della “famiglia” ha cuciti addosso. Sorrisi ed entusiasmo, questa è la ricetta segreta. E intanto l’azienda cresce alla velocità di una Ferrari, e guarda al futuro. Il domani è già qui, per un obiettivo raggiunto ce ne sono altri cento da perseguire. C’è Inside Factory, il nuovo brand che VoipVoice lancerà, da inaugurare, e molto altro che scopriremo nei prossimi mesi. Le auto rosse dal cavallino rampante sono state la cornice perfetta per questa  festa, “il miglior modo per augurare a tutto il nostro settore e alle persone che ogni giorno lavorano con noi di essere sempre più veloci e mettere ancora più passione in quello che facciamo”. Velocità e voglia di innovarsi per vincere le prossime sfide che ci aspettano. Cento di questi giorni a VoipVoice.
Ricominciamo da noi, ricominciamo da qui.

Ylenia Cecchetti

Sotto, istantanee della nostra giornata:

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La Convention VoipVoice si è svolta presso il MUSEO ENZO FERRARI.
Ringraziamo tutto lo staff del Museo per l’ospitalità, la professionalità e la gentilezza con cui ci ha permesso di fare un grande evento per festeggiare il nostro compleanno.
Credits: photo by Andrea Corridori

Ci siamo fatti in quattro!

Se state leggendo questo articolo sul nostro Blog aziendale è molto probabile che già conosciate VoipVoice e le persone che compongono la nostra azienda.
Non so però in quanti di voi si siano accorti di come il numero di queste persone sia rapidamente aumentato negli ultimi mesi e questo sicuramente non solo è un ottimo segnale per noi ma ritengo che sia una vera e propria cartina di tornasole per il nostro settore.

Il reparto commerciale ha il compito di andare a contattare le centinaia di persone che incontriamo ogni anno negli eventi a cui partecipiamo e il 2015 è stato da questo punto di vista un anno ricchissimo, che ci ha visto protagonisti in innumerevoli manifestazioni di settore. Partecipare alle date di SMAU su tutto il territorio nazionale, al Festival ICT e a Sicurezza, per non parlare delle date dei Training 3CX e dei corsi di certificazione snom, passando per i Training organizzati da Allnet.Italia e EDSlan, ci ha offerto la possibilità di entrare in contatto con tantissimi System Integrators che erano alla ricerca di un partner affidabile che li affiancasse ogni qual volta si presentasse l’occasione di proporre soluzioni VoIP ai loro clienti.

È a quel punto che entriamo in gioco noi.
Durante le manifestazioni e i corsi il tempo per parlare approfonditamente di quella che è la nostra proposta è poco, per cui noi commerciali ci impegniamo a ricontattare telefonicamente chi è passato dal nostro stand o chi ha partecipato ai corsi tecnici.
Se fino all’anno scorso questo lavoro eravamo riusciti a farlo in due, cioè io e il mio collega Edoardo Ventrelli, a partire già da metà anno passato ci siamo accorti che i contatti stavano aumentando esponenzialmente di giorno in giorno, per cui a darci una mano è arrivato prima Matteo Martellacci, seguito pochi mesi dopo da Martina Giacomelli.
La scelta di raddoppiare la nostra forza commerciale è stata fatta con la piena consapevolezza che, per continuare ad offrire l’adeguato supporto ai nostri Partners, era necessario commisurarci al loro crescente numero e in Matteo e Martina abbiamo trovato due ragazzi veramente capaci che in poco tempo sono già diventati un punto di riferimento per i nostri System Integrators.

Reparto Commerciale

Non so quanti di Voi abbiano letto il mio primo articolo sul blog ma, chi lo ha fatto, aveva trovato al suo interno il grafico di crescita dei nostri Partners nel corso degli anni. Ebbene, è con estremo orgoglio che posso riproporre questo grafico aggiornato a Dicembre 2015 e la curva di crescita, come potete vedere, ha mantenuto il suo andamento in maniera regolare e costante.

Grafico Rivenditori

VoipVoice ha oggi circa 600 Partners sparsi per tutto lo Stivale, ma non tutte le Regioni vedono una presenza capillare della nostra rete. Ormai è ben chiaro che il VoIP ha preso campo nelle grandi Regioni del Centro-Nord, con la Lombardia a fare indiscutibilmente da capo fila, ma ha davanti a se enormi praterie in molte altre zone d’Italia che ancora oggi risentono del digital divide. Sicuramente queste aree beneficeranno nei prossimi anni dei previsti investimenti infrastrutturali previsti nell’Agenda Digitale del Governo e questo potrà portare solo benefici al nostro settore. Il seguente grafico riporta nel dettaglio la geo localizzazione dei nostri Partners:

Aree Geografiche Rivenditori

La più importante novità introdotta nel 2015 da VoipVoice è stata senza dubbio la presentazione della connettività all’interno della nostra proposta commerciale, con le ADSL NeXT e le sHDSL Titanium. Per fare in modo di riuscire a fornire un adeguato supporto tecnico ai nostri Partners io e i miei colleghi del reparto commerciale abbiamo chiesto loro di indicarci quali tipi di routers fossero soliti proporre allo loro clientela; questa informazione, oltre a fornire un importante dato al nostro reparto tecnico per eventuali richieste di assistenza, ci consente di tenere monitorato il mercato hardware e può indicarci la miglior strada per le future certificazioni.
Non indicherò i dati esatti ma riporterò in rigoroso ordine alfabetico i cinque marchi più diffusi tra i nostri System Integrators: AVM FRITZ!Box, Cisco, Draytek, TP-Link e Zyxel.

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La stretta collaborazione che si crea tra noi e i nostri Partners crea una forte sinergia che da i suoi frutti nel lavoro quotidiano. A noi spetta il compito di mettere sempre a disposizione la nostra esperienza e le nostre conoscenze commerciali per fare in modo che chi si occupa di curare le installazioni e le configurazioni degli apparati IP si possa dedicare più attentamente a questi aspetti. Volete sapere quale potrebbe essere il miglior listino da presentare ad un cliente? Volete stupirlo presentandogli un prospetto di risparmio sul traffico telefonico mensile? Inviateci via mail una bolletta recente del cliente e noi vi forniremo in brevissimo tempo un’analisi precisa e dettagliata che vi aiuterà a far capire cosa è in grado di offrire oggi il VoIP in termini di risparmio economico e produttività aziendale.
Se invece sei il titolare o il responsabile IT di un’azienda e ti interessa avere maggiori informazioni in merito al VoIP e alle connessioni internet professionali offerte da VoipVoice chiamaci allo 0550935400; parlerai direttamente con me o con Edoardo, Martina e Matteo. Cercheremo di rispondere alle vostre domande nel modo più semplice e chiaro possibile; e se poi deciderete di approfondire l’argomento, vi metteremo in contatto con il nostro Partner di zona più vicino che, senza impegno, vi potrà far toccare con mano il nostro servizio dandovi un numero di prova gratuito.

Per cui…non esitate. Chiamateci; vi stiamo aspettando!

Buon VoIP a tutti.

– Luigi Poli –

Luigi Poli e tutto il Reparto Commerciale è a disposizione ogni giorno lavorativo dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00 allo 0550935400 oppure tramite mail a commerciale@voipvoice.it.

Climb the step – Get the target – Smile – Repeat

“Il gradino di una scala non è mai stato concepito per riposare, ma solo per tenere il piede di una persona quanto basta a consentirgli di mettere l’altro un po’ più in alto.”
(Thomas Henry Huxley)

A consentirgli di mettere l’altro un po’ più in alto.
Ecco a cosa serve un gradino di una scala.
Se chiudo gli occhi e penso a quello che facciamo quotidianamente noi, mi viene in mente proprio questo.
Una sfilza di gradini da salire. Da salire!! Non per star fermi in uno di questi a riposare.
NO!
E immagino ci siano diverse scale da affrontare, una o più per ogni mansione svolta.

Quella sulla quale voglio concentrarmi in questo post è la mansione fondamentale del mio reparto: risolvere le segnalazioni dei nostri clienti.

Parminder ed io poniamo molta attenzione e massima importanza a come lavorare le segnalazioni che quotidianamente riceviamo.
Abbiamo detto che siamo un’azienda in crescita, sana, giovane e sorridente.
Non potremmo parlare di azienda in crescita se non avessimo delle problematiche da risolvere ma un’azienda non cresce in base alle segnalazioni che riceve, bensì in base a chi e come riceve e risolve le problematiche che si presentano quotidianamente.
Come se tu stessi per alzare il secondo piede verso il gradino un pò più in alto e TAC qualcuno vuole impedirtelo.
Ma la tua ambizione fa da scudo, ti fai carico della problematica e ci provi.

Ci prendiamo cura dei nostri clienti e noi, in primis, vogliamo che le loro problematiche siano risolte nel più breve tempo possibile; per questo ci adoperiamo a fare più domande possibili sugli apparati del cliente, sulla problematica che segnala facendoci fornire tracciati ed esempi al fine di avere subito il quadro più chiaro possibile per proseguire con le nostre verifiche.
Verifiche che spesso eseguiamo congiuntamente al cliente.

Ho accennato prima che ogni mansione ha una o più gradinate da salire.
Infatti non tutte le segnalazioni sono uguali, non tutte le risoluzioni prevedono le stesse verifiche.
A volte si tratta di configurazioni da controllare, riavvii da effettuare a volte sono un po’ più complesse.
Quando si tratta di problematiche più complesse, non dovute agli apparati del cliente, apriamo un ticket al nostro reparto tecnico fornendo tutti i dati in nostro possesso.
Saranno i tecnici ad eseguire le verifiche del caso. Segnalazione dopo segnalazione.

Ticket dopo ticket.

Per poter parlare di azienda sana e potersi definire tale quanti ticket aperti possiamo “accettare” di avere?
Ma più che altro, quanto tempo abbiamo per poter risolvere tutti i casi che ci vengono segnalati per riuscire a risolverli al meglio?
Possiamo parlare di tempistica in questo ambito?
Se io ho un problema di qualsiasi tipo, voglio sapere in quanto riesco o riescono a risolvermelo.
E’ la prima cosa a cui penso.
E’ infatti una delle prime domande fatidiche che ci vengono poste dai nostri clienti.
Purtroppo è una domanda a cui non è possibile dare risposta precisa perché ci sono diversi fattori a cui sottoporre la nostra attenzione e quella dei nostri tecnici.
Ma la gestione del reparto è quella che fa la differenza.
Gli obiettivi che ci poniamo fanno la differenza.
E fa davvero la differenza riuscire a raggiungere questi obiettivi.

Ma di quale obiettivo stiamo parlando?
Torniamo alle gradinate; tante gradinate quanti tipi di segnalazioni.
In ogni gradinata, ad ogni tot scalini c’è un obiettivo, stile bandierina a fine di ogni livello in Super Mario Bros.

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Il nostro obiettivo principale, nonostante le varie segnalazioni che arrivano, è quello di riuscire a risolverle tutte, ovviamente nel miglior modo possibile.
E quale può essere secondo voi uno dei gradini importanti da raggiungere?
Cosa può rappresentare una di queste bandierine che Mario afferra a fine livello?

Per noi ambiziosi, desiderosi di migliorarci sempre è quello di riuscire ad avere ZERO TICKET aperti al reparto tecnico.
Zero Ticket!!
Vuol dire aver raggiunto un importante obiettivo, afferrato una gran bella bandierina.
Zero Ticket vuol dire aver risolto tutte le segnalazioni, vuol dire che almeno una volta ogni bimestre non ci sono segnalazioni aperte, non ci sono clienti che lamentano momentanei disservizi.
Sei riuscito a salire il gradino e a raggiungere l’obiettivo.

Momentaneamente.

Perché il gradino di una scala non è MAI stato concepito per riposare.
E allora proseguiamo verso il prossimo.
Il nostro non è un lavoro meccanico, non è prevedibile, è sempre una scoperta nuova e proprio per questo non è facile riuscire a risolvere tutte le segnalazioni, ad avere zero ticket aperti.
Ma quando ci riesci non solo hai raggiunto il tuo obiettivo (cosa di non poca importanza) ma contribuisci a mantenere sana la tua azienda, contribuisci a farla crescere, sorridi e fai in modo che la tua azienda, per quanto seria e professionale sia in realtà, sorrida.

Parminder, io e tutti gli altri abbiamo anche questo obiettivo nel nostro reparto: risolvere tutte le segnalazioni almeno una volta ogni due mesi.
E ci riusciamo alla grande. Tutti i mesi.
E siamo soddisfatte, perché i nostri clienti sono soddisfatti.
Abbiamo un gradino solido che ci da sicurezza per poter appoggiare un piede e alzare l’altro verso quel gradino un po’ più in alto.
Perché l’obiettivo zero ticket c’è sempre. Tutti i mesi.
E stiamo crescendo.
Non solo l’azienda ma anche noi con lei.
E sorridiamo.

-Roberta Terrasi-

Informazioni: Roberta Terrasi e il servizio di CustomerCare di VoipVoice risponde ogni giorno lavorativo dalle ore 9,00 alle ore 18,00 oppure potete contattarlo tramite mail: customercare@voipvoice.it.

Viaggio dopo Viaggio, VoIP dopo VoIP

Il viaggio non finisce mai…
Quando nel 1970 Tony e Maureen Wheeler si conobbero a Londra non sapevano ancora che viaggiare sarebbe stato il loro stato permanente.
Lui un capellone, ingegnere e studente di un Master al  London Business School; lei irlandese con un lavoro da impiegata, entrambi di 23 anni, dopo essersi sposati decisero di prendersi un anno sabbatico, mollare tutto. Destinazione: Asia!
Con sole 400 sterline in tasca, pochissimi soldi anche per l’epoca, un furgoncino, una tenda, due sacchi a pelo, un po’ di cibo in scatola partirono attraversando l’Europa, poi Istanbul, la Turchia, l’Iran e la sua capitale Teheran, poi la misteriosa India, infine il Nepal.

Mollato il furgoncino continuarono con mezzi pubblici, facendosi spesso ospitare da sconosciuti. La cosa che piaceva di più ai due coniugi era alzarsi al mattino presto e non sapere dove avrebbero dormito la sera. Finito il viaggio si ritrovarono in Australia con in tasca soli 27 cent. Qua trovarono casa e si misero a lavoro con lo scopo di ripartire il prima possibile. Nel frattempo siccome i loro amici londinesi o i nuovi vicini australiani non smettevano di chiedere informazioni e consigli sul loro viaggio in Asia, a Maureen venne l’idea di scrivere una guida. Durante il loro viaggio, in maniera certosina, i due coniugi avevano preso appunti e segnato tutto: dove avevano mangiato, dove avevano dormito, quanto avevano speso, i mezzi pubblici usati, i luoghi visitati. La loro prima guida la intitolarono semplicemente: “Consigli pratici per attraversare l’Asia in economia.

cm_lonelyplanet01Purtroppo non riuscirono a trovare neanche un editore pronto a pubblicare il loro libro. Tony però non si diede per vinto e disse alla moglie che avrebbero fatto tutto da soli. La sera dopo cena o nel fine settimana si mettevano a battere a macchina il testo e trovata una stamperia fecero a loro spese le prime 1.500 copie.
Mancava solo il nome della nuova azienda che avrebbe commercializzato queste nuove guide scritte da dei viaggiatori per altri viaggiatori, dentro le quali si trovava, per la prima volta, passione vera, persone vere. Una sera mentre stavano lavando i piatti alla radio passò Space Captain di Joe Cocker. I due coniugi si Lonely Planetguardarono negli occhi felici quando un verso della canzone parlava di un pianeta solitario, Lonely Planet…

La destinazione non è sempre un luogo. Oggi la Lonely Planet è un brand di successo da oltre 40 anni con oltre 380 pubblicazioni di destinazioni diverse. I due coniugi Wheeler sono milionari e vivono coi loro due figli in una bella villa in riva al mare a Melbourne. Ma anche oggi, spesso partono, zaini in spalla, come ai vecchi tempi, per nuove mete. Più che il dove, per loro, conta il come. 

L’estate e le vacanze sono i periodi ideali per compiere dei viaggi come quelli descritti nelle splendide guide della Lonely Planet.
Ho imparato nel corso degli anni invece che il VoIP non va in vacanza.
Luglio e Agosto sono mesi spesso molto intensi per noi. Il motivo è molto semplice: i partner, che magari ci hanno conosciuto nei mesi passati, durante una fiera o un evento, spesso approfittano di questo periodo, dove hanno un pò di tempo a disposizione, grazie alle ferie o al fisiologico calo del lavoro, per approfondire le tematiche tecniche relative al VoIP.
I nostri partner sono installatori e hanno bisogno di tempo: hanno bisogno di capire prima di tutto come funziona un centralino IP, magari mettendoselo in casa. Poi ci chiedono un numero VoIP gratuito e con calma riescono a fare tutte le prove del caso. Così quando l’attività a settembre riprende a pieno ritmo arrivano i primi contratti, i primi impianti venduti.
Per questo sappiamo bene che il periodo estivo è un periodo fondamentale perché in esso si mettono le basi future dell’ultima parte dell’anno. Se con la mente vado indietro negli anni mi ricordo molte telefonate in riva al mare con quelli che poi sarebbero diventati dei partners molto produttivi. E il contenuto di queste telefonate è sempre il medesimo: ci siamo conosciuti al corso tal dei tali, ora che è estate e abbiamo meno lavoro vorremmo provare le vostre linee etc. etc. Gente appassionata e seria abituata a testare l’affidabilità delle soluzioni prima di proporle ai propri clienti.

Quest’anno, siccome siamo consci che l’estate è un periodo pieno di studio e approfondimenti per i nostri rivenditori, abbiamo deciso di lanciare una nuova iniziativa che potesse essere d’aiuto a loro: Summer Time VoIP E-Learning. Si tratta di un mese intero dedicato alla formazione, 8 webinar con soluzioni importanti del mercato VoIP. Sono pillole formative serie, senza marchette o fronzoli, che affrontano argomenti ben precisi e tenuti dai maggiori esperti del settore. Un calendario ricco e completo al quale si sono iscritti già oltre 600 persone. Siamo a metà dell’iniziativa ma possiamo già ritenerci contenti del successo dell’iniziativa. Un po’ ce lo aspettavamo. Come i coniugi Wheeler quando decisero di fare da soli, contro tutti e tutto, la loro guida, anche noi della VoipVoice conosciamo bene il nostro settore e riteniamo che la nostra esperienza possa essere messa al servizio di altri viaggiatori, di altre persone che si mettono in testa che il VoIP possa essere uno strumento utile non solo per il loro business, ma anche per migliorare la produttività dei loro clienti.

Poco importa che tra i 600 iscritti ci sia anche qualche nostro competitor o qualcuno che non metterà mai nostre linee VoIP. Sappiamo bene che il VoIP è un viaggio fatto di fatica, passione e conoscenza. E noi che già ci siamo già passati, come le Lonely Planet, speriamo di essere d’aiuto per esplorare questo nuovo territorio.

Simone Terreni

Il viaggio non allarga solo la mente le dà forma.
Bruce Chatwin

Bibliografia: ho preso la storia della Lonely Planet da Un viaggio dopo l’altro una bella puntata di Destini Incrociati su Radio 24.
INFO: Per scoprire il calendario e iscriversi GRATUITAMENTE ai Webinar del Summer Time VoIP E-Learning webinar.

 

Curva dopo Curva di Luigi Poli


Sono Luigi Poli, responsabile commerciale VoipVoice.

Ho 38 anni e questo mi fa essere il “fratello maggiore” di tutti i miei colleghi; ho infatti la fortuna di lavorare in un’azienda molto giovane, dove l’età media non arriva ai 25 anni. Ritengo Luigi Poliquesta cosa uno dei valori che hanno permesso a VoipVoice di crescere molto negli anni perché l’impegno e l’energia che i miei colleghi riescono a mettere tutti i giorni nelle loro mansioni si coniuga alla perfezione con l’esperienza e la pazienza di chi, come me, ha ormai diversi anni di esperienze lavorative alle spalle.

Alcune volte succedono cose strane che mi fanno capire come gli anni di differenza tra me e loro non si misurino solo con i ciuffi bianchi tra i capelli o le rughe di espressione attorno agli occhi. Qualche giorno fa sono trasalito quando ho scoperto che molti di loro non hanno mai visto un film di Francesco Nuti! Francesco Nuti per noi giovani toscani che eravamo bambini negli anni ottanta e adolescenti negli anni novanta è stato un guru, un punto di riferimento e anche oggi, a distanza di oltre venti anni, ogni tanto mi trovo a riguardare per l’ennesima volta una delle sue pellicole, ridendo e commuovendomi come la prima volta.

Uno dei miei film preferiti è “Caruso Pascoski di padre polacco”. Sicuramente chi ha visto il film non può non ricordarsi l’incipit dove Francesco Nuti, in pochi minuti, fa percorrere allo spettatore tutta la vita di Caruso, da bambino, a ragazzino, ad adolescente fino a vederlo diventare uomo. Tutto lo scorrere degli anni ha un unico comune denominatore: Giulia, l’eterno amore di Caruso.

Se come Caruso, ad oggi, dovessi guardarmi indietro e cercare un qualcosa, una parola, una sensazione che mi abbia accompagnato negli anni, mi viene in mente una sola cosa: curve, su curve, dopo curve. La parola “curva” ha molte accezioni; la curva è di per sé una cosa misteriosa: la devi affrontare, superare, spesso senza sapere cosa nasconde dietro.

Tutte le curve della mia vita mi hanno lasciato qualcosa e, curva dopo curva, hanno contribuito a farmi diventare la persona che sono oggi.

Le curve della collina su cui è appoggiato il mio paese natale; affrontCollineate mille e mille volte, prima in bicicletta, poi sullo skateboard (quello “stretto”, non quello “largo”) e poi col motorino. Cosa mi porto dietro di questo ricordo? Oltre a una piccola cicatrice sul ginocchi sinistro, la valutazione del rischio e un pizzico di incoscienza.

Le curve “nascoste”. La moda dei primi anni novanta era ben lontana da quella odierna; spiegare ad un giovane di oggi quanto fosse difficile cercare di immaginare cosa fosse nascosto sotto una felpa della Best Company, dentro un paio di jeans Roy Roger’s o dentro un bomber Avirex non è cosa semplice. Anni 80Per non parlare della televisione! Le vallette dei programmi in fascia pre-telegiornale serale di oggi sono molto più scoperte e attillate di quelle che in quegli anni si aggiravano sui canali regionali dopo la mezzanotte. Cosa può aver lasciato in me tutto questo? La curiosità, il gusto della scoperta e una fervente immaginazione.

La curva di San Siro. San Siro è considerato La Scala del calcio e vi assicuro che assistere ad una partita con oltre 80.000 persone che urlano, imprecano, esultano, piangono ha un fascino incredibile. Ma se dovessi pensare alla cosa che più mi ricordo con affetto e nostalgia, allora devo tornare ad una insulsa partita di fine campionato dove mi trovai ad entrare in curva tra i primi. Lo stadio era completamente vuoto, solo i giardinieri stavano facendo il loro lavoro; la curva di San Siro ha una visuale perfetta sul campo. Mi affacciai dalla balaustra e, se ben a molti metri di altezza, riuscii a sentire distintamente l’odore dell’erba tagliata, e, con grande stuSan Siropore, mi accorsi che era lo stesso odore del campetto del mio paese. Anche se può sembrare strano questo vivere intensamente una passione mi ha lasciato qualcosa: il senso di appartenenza ad un gruppo e il credere che tramite il gioco di squadra si possa raggiungere qualsiasi risultato; ma soprattutto che non è l’apparenza che conta (lo stadio) ma la sostanza (il campo).

La curva che senza dubbio però ha segnato più delle altre la mia vita è stata quella che la storia ha poi messo in un angolo, sovrastata da un’altra curva maledetta. Era un caldissimo 30 aprile, l’anno era il 1994. Non ancora diciottenne stavo assistendo eccitatissimo alle prove del Gran Premio di San Marino dalla Curva Tosa; le macchine sfilavano veloci cercando di strappare il miglior tempo possibile. All’improvviso uno schianto terribile che ancora oggi riecheggia nei miei ricordi. Davanti ai miei occhi vidi un giovane pilota austriaco, Roland Ratzenberger, affrontare la curva intitolata a Gilles Villeneuve ad oltre 300 km/h, la sua macchina andò a sbattere contro il muretto e, dopo infinite carambole, venne a fermarsi proprio sotto la tribuna della Tosa.Roland Ratzenberger Il casco del pilota si appoggiò lentamente sull’abitacolo dell’auto e, in quel modo innaturale di reclinare la testa, tutti capimmo che Roland aveva perso la vita inseguendo quello che amava fare: correre e frenare il più tardi possibile. Il giorno successivo, solo qualche curva prima, troverà la morte uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, Ayrton Senna, relegando la tragedia di Roland ad un evento secondario. Inseguire i propri sogni e le proprie ambizioni, costi quel che costi; questo è quello che oggi porto con me di quel giorno.

Oggi sono un uomo, ho una splendida compagna che mi ha regalato una bellissima bambina, ho un lavoro che mi piace e che affronto ogni giorno con impegno e dedizione. Ma le curve non mi hanno abbandonato!

Oggi le curve che osservo sono quelle che illustrano in Excel l’andamento di VoipVoice.

Non voglio stancare chi ha avuto la pazienza di leggere queste mie riflessioni malinconiche con una serie di grafici complicati e una sfilza di dati; mi preme farvi conoscere la curva che più delle altre può illustrare ciò che VoipVoice ha fatto per diventare quello che è oggi.

La curva di cui vi voglio parlare è quella che riguarda direttamente il lavoro del mio reparto e cioè quella che illustra come il numero dei System Integrators che hanno scelto di proporre VoipVoice ai loro clienti è andato aumentando nel corso degli anni:
Curva VoipVoice

Questa crescita esponenziale di professionisti del settore ICT che hanno scelto di attivare numerazioni VoipVoice sugli apparati IP dei loro clienti è per noi un vanto e un orgoglio.

VoipVoice non ha un call center che risponde alle telefonate. I nostri partners sanno che per qualsiasi necessità possono rivolgersi ad una persona che ha un nome, un cognome, un interno telefonico ed un indirizzo e-mail. Chi lavora con noi sa bene che riusciamo ad attivare un numero di prova gratuito in pochi minuti; sa che il nostro reparto commerciale è sempre disponibile a fornire preventivi per i loro clienti e a trovare il listino più idoneo alle esigenze delle aziende. Siamo in grado di fornire un numero VoIP funzionante dopo circa tre ore dal ricevimento della modulistica; effettuiamo la Number Portability da tutti gli operatori nazionali. I nostri partner hanno accesso ad una scontistica a loro riservata presso i maggiori distributori nazionali e sanno che possono ricevere assistenza tecnica sugli apparati certificati da VoipVoice.

Questi e molti altri sono i nostri punti di forza, ma quello che sicuramente ci distingue sul mercato è che VoipVoice è formata da persone. Persone con storie ed esperienze, passioni e attitudini che, come questo blog dimostra, non cercano di nascondersi dietro un numero di matricola o un risponditore automatico ma anzi, desiderano farsi conoscere e far crescere l’azienda e tutte le persone che ad essa si affidano cercando serietà, disponibilità e professionalità.

Informazioni: Luigi Poli e il Reparto Commerciale di VoipVoice risponde ogni giorno lavorativo dalle ore 9,00 alle ore 18,00 oppure potete contattarlo tramite mail: commerciale@voipvoice.it.