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Diario di bordo: quarta tappa SMAU | Milano 2017

Giorni intensi, ricchi di emozioni, stancanti ma soddisfacenti. SMAU Milano anche per quest’anno ci ha visti protagonisti, con uno stand sempre più grande ed un gadget sempre più cool!

Il Padiglione 4 di Fieramilanocity lo scorso 24, 25 e 26 ottobre è stato il palcoscenico del nostro SMAU. Ecco il Diario di Bordo!

“54esima edizione: il tema dominante della tre giorni, appuntamento di riferimento per il settore ICT, è stato quello relativo alla trasformazione digitale.  SMAU si muove fra Open Innovation, tecnologie green e internazionalizzazione e con oltre 300 workshop tiene aggiornati imprenditori, startupper e manager sugli argomenti più caldi e dibattuti nel mondo delle telecomunicazioni. Numerosi espositori e molte opportunità di business matching: le distanze tra l’azienda tradizionale e la startup si fanno più brevi, l’una ha bisogno dell’altra, l’una completa l’altra. Le idee fluttuano libere e le occasioni come la fiera milanese alla quale abbiamo partecipato sono utili per conoscersi, per avviare nuovi processi di collaborazione.

Noi ovviamente abbiamo lasciato il nostro segno. Inconfondibile. Con una presenza vivace e carica di energia, sorrisi e scambi di informazione sul VoIP abbiamo accolto al nostro stand centinaia e centinaia di visitatori. Con lo slogan Refresh yourself #drinkvoip abbiamo raggiunto il record delle partecipazioni e abbiamo letteralmente dissetato chi è passato a trovarci; nuovi visitatori, partner storici e potenziali collaboratori. Il nostro gadget di quest’anno non poteva che essere l’acqua (in bottiglietta), limpida, chiara, simbolo della trasparenza, mutevolezza della forma. Proprio come la realtà di VoipVoice!

E’ stato il mio primo SMAU, ma anche la mia prima esperienza in trasferta con VoipVoice. Questa “mia” prima edizione è stata un successo per me anche grazie all’ottima compagnia. Ho condiviso questa avventura con Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice, il mio collega Edoardo Ventrelli e l’Area Manager Lombardia Andrè Claude Benin. Grazie di cuore a tutta la squadra per il supporto!

Il bagaglio che mi porto dietro da questi tre giorni all’insegna dello scambio di idee innovative tra colleghi, giorni ricchi di informazioni, di conoscenza del settore e del mercato serviranno come strumento per migliorare tutto il lavoro (ed è tanto!) che ci aspetta per i prossimi mesi.

Abbiamo fatto il pieno, ora siamo pronti a ripartire!”

 

A cura di Mariana Negri Provisioning VoipVoice

Per info:

mariana.negri@voipvoice.it

Num. VoIP: 0550935400

 

Ed ecco  il nostro album fotografico:

 

VoIP Day Lombardia

Lombardia, capitale economica Italiana. E’ qui che ha fatto tappa il VoIP Day organizzato da VoipVoice. Siamo al Kilometro Rosso, il Parco Scientifico e Tecnologico di Bergamo, un punto di riferimento per l’innovazione. Il meeting ha regalato anche questa volta grandi emozioni: a raccontarle è l’Area Manager Lombardia André Claude Benin che insieme ad Edoardo Ventrelli ha fatto gli onori di casa.  Martedì saremo in Piemonte! Prima però un assaggio di quello che è successo giovedì scorso. 

“Quando si parla di chilometro e si aggiunge l’aggettivo ‘rosso’ nel nostro immaginario appare subito una Ferrari che sfreccia ad alta velocità in un percorso da brivido per vincere una gara oppure battere un record. La location non poteva essere migliore per far “sfrecciare” VoipVoice verso nuovi successi. E di certo quando abbiamo iniziato a presentare le soluzioni e i nuovi servizi durante il VoIP Day, l’abbiamo fatto con un unico obbiettivo: tagliare il traguardo da vincitori.

Non bisogna andare veloci, bisogna “essere” veloci.

In questo universo fatto di bit il percorso non è rettilineo, anzi è fatto di curve e tornanti, che richiedono tecnica e capacità per essere affrontati più velocemente rispetto alla concorrenza. Dopotutto, tutti sanno andare veloce quando la strada è dritta

Grazie al nostro evento, sempre più aziende e professionisti hanno compreso che il VoIP e le telecomunicazioni digitali sono il futuro.

È però necessaria più divulgazione, più formazione e soprattutto tanta pratica. Abbiamo condiviso coi partner tanti casi di successo differenti tra loro in cui siamo riusciti a dire che “noi sappiamo fare VoIP”. E lo sappiamo fare nel modo giusto!

VoipVoice ha superato queste prove e ha le capacità per superarne molte altre. La chiave è nei partner che devono farsi trovare pronti a raccogliere il guanto di sfida.

I quasi 50 professionisti del settore presenti al VoIP Day Lombardia hanno compreso che è il momento di far parte di questo cambiamento. Grazie alla politica innovativa di supporto all’affiancamento e al networking, è possibile essere parte integrante del cambiamento.

La giornata è trascorsa veloce, i temi affrontati hanno fornito spunti importanti. L’aria che si respirava era di rivincita verso chi, oggigiorno, nel settore, “usa” i clienti solo per fare numeri e raggiungere il budget a scapito di servizi scadenti e tranelli contrattuali.

VoipVoice è qualità: ogni cliente viene gestito con trasparenza e professionalità. L’obiettivo è solo uno, quello ottenere un nuovo caso di successo da mantenere, migliorare e raccontare nel tempo.

A chiusura dei lavori abbiamo approfondito vari aspetti inerenti al VoIP con ogni singolo partner.

La macchina da questo momento è lanciata nella sua corsa! Il team di VoipVoice si sta già impegnando e lo farà sempre di più. Arrivare al traguardo significa vincere questa e tante altre sfide”.

Ecco l’album dell’evento:

Intervista ad Andrea Scacchioli, Business Development Manager-Italy beroNet

Eccoci di nuovo qua. Reduci dalla convention dei primi 10 anni di VoipVoice, con l’adrenalina ancora alle stelle torniamo ad occuparci del nostro angolo interviste. La chiacchierata di oggi servirà a conoscere meglio Andrea Scacchioli di beroNet, impresa tedesca fondata nel 2002 da tre intraprendenti ingegneri, con la quale abbiamo di recente stretto una nuova partnership. Una riconosciuta esperienza nelle tecnologie VoIP, passione e determinazione: tutti elementi che ci accomunano.  La casa tedesca ricopre una posizione di leadership nella produzione di Gateways VoIP,Telephony Appliance e schede PCI(e). Voliamo a Berlino e bussiamo alla porta dell’ufficio di Andrea…

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Cominciamo da dove ci siamo lasciati. Modena, convention “Ricomincio da Dieci”: un bilancio della giornata. Il momento che ti ha divertito e interessato di più…
Una giornata davvero piacevole. Conoscere di persona il team VoipVoice e confrontarsi con i vari players del mercato è stato molto interessante e stimolante.
Cosa dire della location . . . perfetta! Il tempio della velocità, un ambiente dove si respira l’eccellenza dell’imprenditoria italiana, rappresenta un esempio che può solo incoraggiare imprese di successo come VoipVoice a fare sempre meglio e non porsi alcun limite.
Il momento più interessante e allo stesso tempo divertente della giornata è stato durante la Convention. Sono fermamente convinto che il capitale umano sia di gran lunga la risorsa più importante all’interno di qualsiasi azienda. Ogni individuo, con le proprie competenze e, soprattutto, carattere, determina il successo dell’impresa. Ascoltare la voce delle persone che hanno costruito questa realtà, capire cosa fanno tutti i giorni e vederle di persona mi ha incuriosito, divertito e, allo stesso tempo, ha risposto alla mia domanda: “Come è possibile in soli 10 anni raggiungere un tale successo?”.

Parlaci di te. Qual è stato il percorso che ti ha portato a beroNet?
Il mio percorso inizia con la laurea in Scienze del Turismo. La mentalità maturata grazie a questa tipologia di studi mi ha spinto a viaggiare, confrontarmi con diverse culture, conoscere nuove persone e maturare un elevato spirito di adattamento e flessibilità.
Prima di approdare in Germania ho vissuto e lavorato in diversi Paesi: Spagna, Australia, USA e, in particolare, UK. Ho ricoperto diversi ruoli e ho continuato ad investire tempo e risorse sulla formazione frequentando corsi, workshops e Master. Negli ultimi due anni mi sono appassionato al commercio estero (import/export); questo mi ha portato a lavorare come Export Consultant per diverse PMI italiane e viaggiare spesso per ricerche di mercato.

Hai sempre sognato di lavorare nel mondo dell’ICT o è una strada che hai imboccato per caso?
Il mio unico e vero sogno è sempre stato quello di diventare un cantante professionista. Studio canto rock da più di dieci anni. Tuttavia, conoscendo le difficoltà di questo mondo, sono sempre rimasto con i piedi per terra e ho coltivato contemporaneamente altre passioni, come quella per il Marketing, International Trade e Sales.
Sentivo il bisogno di fare una nuova esperienza all’estero che mi desse l’opportunità di vivere in un contesto internazionale e sviluppare le mie idee professionali. Per questo ho iniziato a cercare un nuovo lavoro e sostenere colloqui in diversi Paesi.
L’offerta di beroNet è stata senza dubbio la più interessante e stimolante, si tratta di una vera e propria sfida: sviluppare i canali di vendita in Italia, un mercato dove i nostri competitors sono realtà molto strutturate e attive sul mercato da più tempo rispetto a noi.
Mi occupo anche dello sviluppo di altri Paesi come Malesia e Australia ma il mercato italiano resta quello principale, al quale dedico più tempo ed energie.
Se non a Berlino, in che parte del mondo (e in quale veste) ti saresti immaginato?
Nonostante sia un percorso davvero lungo e ostico, avrei provato a tornare negli USA (in città come Atlanta, Nashville, Cleveland) dove ho lavorato come consulente export per due mesi e mi sono trovato benissimo per lo stile di vita, il clima e la mentalità delle persone del posto. In USA vi sono numerose sedi e/o branch di imprese del Made in Italy; probabilmente avrei cercato di ricoprire lo stesso ruolo in una realtà del genere.

Che differenze ci sono tra il mercato italiano e quello tedesco? 
Dopo sei mesi trascorsi in questa realtà, l’impressione che ho maturato è che il mercato tedesco è più dinamico e si adatta più velocemente al cambiamento tecnologico rispetto a quello italiano. I clienti sono sempre alla ricerca di soluzioni di settore innovative e hanno meno paura del cambiamento. Tuttavia, i clienti tedeschi sono molto fedeli alle soluzioni che adottano ed è molto difficile convincerli a provare soluzioni alternative. Per intenderci, conta più la Brand Awareness rispetto al Word of mouth. Di conseguenza, occorre più tempo per essere riconosciuti. Il cliente italiano, al contrario, è leggermente più aperto al cambiamento ed è importantissimo avere una buona reputazione per “rassicurare” i clienti ad utilizzare soluzioni innovative e originali come le nostre. Fortunatamente abbiamo un prodotto unico nel suo genere e delle ottime partnership tecnologiche che ci stanno aiutando molto in tal senso.

Cosa significa lavorare per un’azienda tedesca e che differenza c’è con una italiana?
Lavorare per un’azienda tedesca vuol dire iniziare la giornata e sapere con esattezza come e cosa fare nelle prossime ore, giorni. L’organizzazione tedesca non è un mito ma pura realtà. Nulla viene lasciato al caso e raramente vi sono degli imprevisti. I tedeschi sono molto puntuali e organizzati nella vita personale quanto in quella professionale. Non voglio assolutamente generalizzare, ma spesso in Italia siamo paralizzati e ci sentiamo impotenti perchè non ci viene richiesto e/o consentito di pensare out of the box … per vari e noti motivi. Sono davvero poche le realtà dove avviene il contrario. Le aziende tedesche danno invece molto più spazio alle idee innovative e investono maggiormente sul capitale umano, in particolare sui giovani, credendo fortemente sui principi meritocratici.
Una cosa in cui le aziende italiane sono superiori? Sicuramente l’elevato livello di flessibilità che consente alle nostre imprese di differenziarsi non solo a livello produttivo, ma anche operative, rispondendo alle esigenze del cliente più in fretta e con un approccio al problem solving senza eguali.

Lavori e vivi in Germania. Cosa ti manca di “casa” e cosa invidi allo stile di vita tedesco?
Essere italiani e vivere all’estero non è affatto facile perchè non esiste un paese al mondo più bello dell’Italia: clima, tradizione culinaria, paesaggi, il concetto di famiglia e amicizia sono aspetti e valori che definirei pilastri per un italiano. Vivere a Berlino è bellissimo perchè ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo e si è esposti ad un continuo e costruttivo confronto culturale. Adoro Berlino per la sua organizzazione e soprattutto perchè è una metropoli con ritmi provinciali. Il ritmo di vita quotidiano è tranquillo, rilassante. Le persone sono molto gentili e rispettose.
Berlino non può essere paragonata alle altre città della Germania. Anche i tedeschi ammettono che è una realtà completamente diversa rispetto alle altre; un pò come Londra in UK. Berlino è multiculturale, anticonformista, libertaria e molto trasgressiva.
Il fatto che mi sia amibientato mi aiuta a vivere serenamente e intensamente le giornate; resta comunque la nostalgia per l’Italia. Per questo, ogni volta che torno nel Bel Paese – per motivi di lavoro o vacanze – è sempre una gioia immensa.
Raccontaci un aneddoto legato al tuo lavoro in beroNet… 
Spesso dopo il lavoro restiamo nella nostra living room per bere birre in compagnia e giocare a calcio balilla. Mi odiano tutti perchè ancora non riescono a battermi….a calcio balilla!
Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione nel mercato?
Stiamo intensificando le nostre partnership tecnologiche con 3CX e snom. Inoltre abbiamo stretto nuove partnership con VoipVoice e KalliopePBX. Siamo davvero felici di consolidare tali collaborazioni e aver raggiunto nuovi accordi con dei players di rilievo anche a livello internazionale. L’ICT è un settore molto dinamico, in continuo cambiamento, e beroNet raccoglie questa sfida rispondendo con delle soluzioni originali e innovative.
Un esempio è la nostra Nuova Telphony Appliance 2.0: si tratta di una piattaforma di telecomunicazione unica nel suo genere in quanto è dotata di un gateway modulare e di un Hypervisor che consente di installare ed eseguire più applicazioni e sistemi operativi simultaneamente, il tutto gestibile via Cloud. Non a caso, durante il VoIP2day di Madrid, è stata premiata dalla giuria come migliore Appliance dell’evento.
E non finisce qui, stiamo lavorando alla progettazione e sviluppo di nuove soluzioni . . .
Un tuo parere di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT…
Non è facile fare una previsione su cosa accadrà nei prossimi 5 anni nell’ICT. Solo di una cosa sono sicuro, ci sarà una maggiore presenza e utilizzo del Cloud e un graduale affermarsi dell’idea IoT. I segnali sono chiari, infatti il Cloud (+37%) e l’IoT (+13%) sono i segmenti ICT che nel 2015 hanno fatto registrare il maggior livello di crescita.
In un settore così dinamico e technology-driven sarà fondamentale non farsi cogliere impreparati. Vendors, distributori e integratori di sistema dovranno collaborare intensamente per essere pronti a raccogliere le sfide future.
Cos’è il VoIP per te?
Il VoIP è una rivoluzione: basta un collegamento ad internet e, virtualmente, possiamo metterci in comunicazione con chiunque. Grazie al VoIP nasce un modo di comunicare più veloce ed efficace che, nella maggior parte dei casi, consente di risparmiare tempo e denaro.

In una parola, globetrotter. Andrea è instancabile, ha girato il mondo alla ricerca di stimoli e sfide sempre nuove da vincere. E ancora non si è fermato. Lo ringraziamo per averci aperto le porte del suo mondo, e per aver condiviso con noi una parte della sua storia. Che diventi cantante rock o che insegua il sogno americano, un in bocca al lupo di cuore per un futuro ricco di soddisfazioni.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti-