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Diario di bordo: quarta tappa SMAU | Milano 2017

Giorni intensi, ricchi di emozioni, stancanti ma soddisfacenti. SMAU Milano anche per quest’anno ci ha visti protagonisti, con uno stand sempre più grande ed un gadget sempre più cool!

Il Padiglione 4 di Fieramilanocity lo scorso 24, 25 e 26 ottobre è stato il palcoscenico del nostro SMAU. Ecco il Diario di Bordo!

“54esima edizione: il tema dominante della tre giorni, appuntamento di riferimento per il settore ICT, è stato quello relativo alla trasformazione digitale.  SMAU si muove fra Open Innovation, tecnologie green e internazionalizzazione e con oltre 300 workshop tiene aggiornati imprenditori, startupper e manager sugli argomenti più caldi e dibattuti nel mondo delle telecomunicazioni. Numerosi espositori e molte opportunità di business matching: le distanze tra l’azienda tradizionale e la startup si fanno più brevi, l’una ha bisogno dell’altra, l’una completa l’altra. Le idee fluttuano libere e le occasioni come la fiera milanese alla quale abbiamo partecipato sono utili per conoscersi, per avviare nuovi processi di collaborazione.

Noi ovviamente abbiamo lasciato il nostro segno. Inconfondibile. Con una presenza vivace e carica di energia, sorrisi e scambi di informazione sul VoIP abbiamo accolto al nostro stand centinaia e centinaia di visitatori. Con lo slogan Refresh yourself #drinkvoip abbiamo raggiunto il record delle partecipazioni e abbiamo letteralmente dissetato chi è passato a trovarci; nuovi visitatori, partner storici e potenziali collaboratori. Il nostro gadget di quest’anno non poteva che essere l’acqua (in bottiglietta), limpida, chiara, simbolo della trasparenza, mutevolezza della forma. Proprio come la realtà di VoipVoice!

E’ stato il mio primo SMAU, ma anche la mia prima esperienza in trasferta con VoipVoice. Questa “mia” prima edizione è stata un successo per me anche grazie all’ottima compagnia. Ho condiviso questa avventura con Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice, il mio collega Edoardo Ventrelli e l’Area Manager Lombardia Andrè Claude Benin. Grazie di cuore a tutta la squadra per il supporto!

Il bagaglio che mi porto dietro da questi tre giorni all’insegna dello scambio di idee innovative tra colleghi, giorni ricchi di informazioni, di conoscenza del settore e del mercato serviranno come strumento per migliorare tutto il lavoro (ed è tanto!) che ci aspetta per i prossimi mesi.

Abbiamo fatto il pieno, ora siamo pronti a ripartire!”

 

A cura di Mariana Negri Provisioning VoipVoice

Per info:

mariana.negri@voipvoice.it

Num. VoIP: 0550935400

 

Ed ecco  il nostro album fotografico:

 

La Parola al Tecnico. Intervista a Matteo Sala

L’angolo delle interviste cambia forma, formula, colore e… si rinnova ancora una volta.

Oggi giochiamo con le parole. Per conoscere meglio Matteo Sala (amministratore e responsabile tecnico di Eurylink) abbiamo deciso di sottoporlo ad un’intervista diversa dalle solite. Niente domande classiche: basta una parola e la conversazione prende vita. A parola “suggerita”, insomma, corrisponde una risposta. L’associazione di idee immediata e spontanea, guiderà un botta e risposta totalmente imprevedibile.

Grazie a Matteo per essersi prestato al gioco.

 

E ora, La Paola al Tecnico.

 Partiamo con TECNOLOGIA

E’ una costante che ha contraddistinto tutto il mio percorso. Tecnologia e lavoro sono sulla stessa strada, è un binomio giusto ma non quello che mi piace di più. Tecnologia uguale passione: questo funziona! E’ per passione che a 16 anni ho iniziato ad approcciarmi alle tecnologie. Oggi che ne ho 42 faccio ancora le notti sveglio a cercare, studiare, approfondire in ambito tecnologico. Non esiste una scuola di formazione nel settore del VoIP e della tecnologia, più in generale. Cambia tutto così velocemente che quello che studi oggi domani sarà già superato. E’ la passione che ti guida nelle scelte. E anche parlando di tecnologia, solo se ci metti la passione potrai combinare qualcosa di concreto. 

 

Se ti dico VoIP? Parola familiare…

Eh sì. E’ una parola che ho conosciuto intorno al 2000. Il VoIP mi ricorda tante cose. La nascita di Asterisk,  dei primi provider. Per loro ho lavorato  prima come blogger (scrivevo articoli tecnici), poi come collaboratore. Proseguendo sul filo del VoiP, fui contattato per gestire le centrali, quelle “fatte in casa”. Queste aziende poi sono fallite a causa della liberalizzazione di Telecom, la peggiore mai fatta in Italia. Ho vissuto il VoIP dell’anno zero, oggi il terreno è decisamente più fertile. E sempre il VoIP mi ricorda il primo incontro con Simone Terreni, qui in Lombardia, quando era ancora solo e non aveva un team. Ricordo la prima telefonata che gli feci…Tutta colpa -anzi merito- del VoIP. 

Sulla scia dei ricordi, ti dico IERI

Guardo ieri e mi vedo piccolo, ma comunque sempre interessato alle telecomunicazioni. A 15 anni si parlava di comunicazioni radio; amici più grandi di me mi coinvolsero in progetti che all’epoca erano per pochi. Pochi ma appassionati. Cominciarono i primi esperimenti, nel contesto liceale si parlava molto di questo.  La voce che passava tramite internet sembrava un’utopia. 

Da IERI passiamo ad OGGI

Oggi mi porto dietro tutta la storia delle telecomunicazioni che ho visto crescere, evolversi. Per capirne i problemi è fondamentale aver assistito alle fasi di transizione, cosa che non è permessa per ovvi motivi ai nativi digitali. A loro forse manca un pezzo. Chi come me usava il vinile per ascoltare la musica e oggi maneggia gli mp3, comprende facilmente cosa stia succedendo in ambito tecnologico. Non siamo ancora arrivati, questa è una fase confusionale dove i nostalgici tendono a riproporre un modello che ormai appartiene al passato mentre c’è chi cerca di guardare avanti, al futuro. Sarà il digitale a dominare ovviamente. L’analogico non potrà resistere ancora per molto. 

A proposito di futuro. CLOUD.

Il Cloud in realtà è il presente. Siamo solo agli inizi, in ritardo rispetto alla Germania o agli Stati Uniti. Questo ritardo è legato all’evoluzione dei canali di telecomunicazione in Italia. Nonostante negli ultimi due anni tante aziende siano migrate al Cloud, c’è ancora paura, diffidenza. Dagli ultimi mesi del 2016 come tecnologia sta comunque prendendo piede: si concretizzerà a pieno nel biennio  2017-2018 come modello che prevarrà su hardware, ferro e apparecchiature. Cloud è una parola chiave.  

SMART WORKING fa rima con?

Rivoluzione. E’ quello che vivo tutti i giorni, un concetto nuovo che dovrebbe appartenere soprattutto alle nuove generazioni. Significa non avere orari, gestirsi in maniera flessibile il proprio tempo, essere reperibile ovunque, il che può tradursi in vantaggio o svantaggio. Lo smart working non lo vedo lesivo della privacy. Il mercato del lavoro cambia, ci sono periodi di alta concentrazione di impegni e periodi morti. Devi saperti adeguare. Il classico modello delle 8 ore di impiego col timbro del cartellino sta per tramontare. Il lavoro oggi è dinamico, senza vincoli, in mobilità. Stimolante! 

COMUNICAZIONE, cosa ti suggerisce questa parola?

La comunicazione è la mia vita. Sono partito facendo il blogger, cercando di diffondere le mie conoscenze, quello che avevo appreso. Un buon metodo per comunicare efficacemente? Pensare prima di aprire la bocca. E non sempre dire quello che si pensa, ho imparato sulla mia pelle che è sempre meglio mediare, evitare di essere troppo schietti. Si rischia di venir fraintesi. 

Passiamo alle PRIORITA’

La famiglia è al primo posto, la passione personale al secondo e al terzo ci metto l’interesse pubblico. Nel senso che le scelte che faccio sono sempre disinteressate, non legate ad un ritorno economico ma necessariamente ad un ritorno sociale. Questo mi sta a cuore. 

Peschiamo dal cilindro la parola OBIETTIVO

Non li guardo ad oggi gli obiettivi, ma li proietto al domani, li fisso lì. Domani si parlerà tanto di fibra ottica, il mondo da tener d’occhio è quello: il 2017 e il 2018 saranno due anni legati tra loro dal punto di vista della transizione verso la fibra e il digitale. Saranno gli anni anche per noi del cambiamento, non dobbiamo farci trovare impreparati. Ma studiare, approfondire, anticipare i tempi.

Se dovessi scegliere tu una parola chiave che ti rappresenta e ti suscita emozioni?

Senza dubbio PASSIONE. E se avete letto con attenzione le risposte, capirete il perchè.

Esperimento riuscito.  E voi, che dite?

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Matteo Sala è amministratore e Responsabile Tecnico di Eurylink, azienda 3CX Gold Partner e 3CX Advanced Certified Professional con sede in Lombardia. E’ specialista tecnico di sistemi Voice over IP con oltre 20 anni di esperienza applicata nel settore specifico. E’ analista senior, progettista e technical trainer per sistemi VoIP 3CX e periferiche certificate, infrastrutture di networking e telecomunicazioni IP. Collabora con aziende installatrici e produttrici, VoIP provider e Pubbliche Amministrazioni per le quali segue personalmente la fase di analisi, sviluppo, implementazione.

Per contatti e informazioni:

Tel. 0399217423 – mail info@eurylink.com

Venti Domande a…Maurizio Dozio di Dozio System

La sua storia nel mondo delle telecomunicazione parte da lontano, è una questione di dna. Tra telefoni e macchine per ufficio, Maurizio Dozio ci è cresciuto e crescendo, con determinazione, ha portato avanti l’azienda di famiglia. Arrivando ad oggi e facendo sua la Dozio System (di cui è direttore commerciale), raccogliendo il testimone e i buoni frutti di un lavoro iniziato a fine anni ’50. Diviso tra impegni lavorativi e familiari, Maurizio non rinuncia alle sue passioni più grandi. Da esperto di ICT , riposto il pc, l’informatico veste i panni di addestratore… di pastori tedeschi. Difesa e obbedienza al posto di VoIP e connettività. Torna il nostro angolo delle interviste e con lui tutte le curiosità sui partner VoipVoice. Oggi voliamo a Lecco.

1. Chi era Maurizio da piccolo?

  Un bambino curioso e intraprendente

2. E che uomo è diventato adesso?

Un felice padre di famiglia, marito premuroso, un piccolo -ma orgoglioso- imprenditore con diverse responsabilità. Peccherò di presunzione ma penso di essere stato in grado di risolvere sino ad ora un bel po’ di situazioni. Ho diverse persone che dipendono da me.

3. Quali erano le tue aspirazioni?

Volevo creare un’azienda che producesse componenti elettronici. Poi metter su famiglia ed essere in grado di fa vivere decorosamente me ed i miei cari.

4. Come sei approdato al mondo dell’ICT?

Questione di dna, ci sono nato. L’azienda è stata fondata da mio padre Giuseppe.

5. Ricordi la prima volta che hai navigato in internet?

Sì, certo.  Con modem a 14.4kBps PC386SX, con Win3.11. Eravamo a metà degli anni ’90.

6. E quando per la prima volta hai avuto a che fare col VoIP?

Nel 2006 con Messagenet e con vari provider gratuiti.

7. Come hai conosciuto VoipVoice?

Tramite 3CX. Ho conosciuto Simone Terreni e conservo ancora gelosamente la prima mail che ci siamo scambiati.

8. Chi è stato il primo cliente a cui hai istallato VoipVoice?

La Dozio System! Abbiamo giocato in casa. Tutto ciò che vendiamo, prima di proporlo ai clienti lo testiamo su di noi.

9. Quando è nata la tua azienda?

Dobbiamo guardare indietro, nel lontano 1959.

10. Cosa fa?

Sistemi, macchine e arredi per ufficio, noleggio e vendita di computer, server, software, fotocopiatrici, impianti telefonici VoIP, ma anche videosorveglianza IP, hardware e software per bar, ristoranti, hotel. E molto altro ancora.

11. Dove opera?

Lecco e provincia principalmente. Ma negli ultimi anni ci siamo allargati anche in altre Regioni come Piemonte, Veneto e anche la Svizzera.

12. Cosa fai nel tempo libero?

Mi diverto ad addestrare cani: obbedienza e difesa, in particolare sui pastori tedeschi. Non a caso sono Vicepresidente della Società Amatori Shaferhunde Longobarda. Oltre a questo, mi impegno nel sociale in qualità di organizzatore di eventi e feste popolari nel mio paese di residenza, Santa Maria Hoe’ sulle colline brianzole, 2200 anime. Mi diletto a coltivare l’orto e curare il giardino. Dopo un decennio, deluso, ho abbandonato la politica, altra mia passione.

13. Una cosa indispensabile per te?

La Famiglia.

14. Cosa ti rende felice ?

Sarò ripetitivo, lo so. Ma tornare a casa la sera e vedere i miei 3 figli, parlare con loro di quello che è successo durante la giornata, che sia bello o brutto e riuscire a dar loro consigli per affrontare la vita, mi appaga parecchio.

15. E cosa invece ti fa arrabbiare?

L’ipocrisia, l’opportunismo mascherato da amicizia, la demagogia.

16. Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?

Francamente sì.

17. Dove ti vedi fra cinque anni?

Nella stessa veste di oggi. Alla mia età è troppo tardi per cambiar mestiere. Sono comunque soddisfatto di quello che ho fatto fino ad ora.

18. Una tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT…

Diventerà un mercato sempre più competitivo, che ahimè, come già sta succedendo, sarà preda di tanti, troppi “millantatori”. Questo però non può far altro che spronarmi ancora di più, per offrire ai clienti soluzioni sempre più affidabili ed efficienti. Continuerò a farlo con la professionalità che ha distinto la mia azienda, i miei collaboratori e i miei fornitori, in oltre 50 anni di attività.

19. Infine la nostra domanda di rito. Cosa è per te il VoIP?

Oltre che un’opportunità di business è uno stimolo ad imparare, e mi ha permesso di conoscere delle belle persone!

20. Un obiettivo che ti sei dato per questo 2017?

Crescere e apprendere ancora, consolidare la mia azienda e renderla sempre più attenta e vicina al cliente.

Mai dimenticare da dove si viene… se si vuol capire meglio dove andare. La storia della famiglia Dozio merita un focus a parte. Se ci fosse un marchio distintivo, il loro sarebbe composto dalle iniziali MD. I fratelli Dozio sono Maurizio, Massimo e Monica. A separarli ci sono 7 anni di differenza. “I miei genitori – scherza Maurizio- erano dei calcolatori già ai tempi. Appena si avvicinava la crisi del settimo anno sistemavano le cose…a modo loro“.

La prima apparecchiatura per ufficio ad essere venduta (una macchina da scrivere) è ancora custodita come fosse un pezzo da museo. Forte delle sue origini la Dozio System è oggi attenta alle innovazioni tecnologiche di settore. L’elisir di lunga vita però è top secret.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

 

Dozio System è un Rivenditore Certificato VoipVoice Doctor.

Questi sono i suoi contatti:

C.so E. Filiberto, 8
23900 Lecco LC

Tel e fax: +39 0341 421836
Email: info@doziosystem.it
Web: www.doziosystem.it

 

Diario di bordo: quinta tappa SMAU | Milano 2016

Eccoci alla quinta e penultima tappa del Roadshow SMAU 2016.

Come ogni anno ad accoglierci nel periodo autunnale è stata la meravigliosa e frenetica Milano che ci ha visto presenti nei giorni 25-26-27 Ottobre all’interno del padiglione FieramilanoCity. Evento, luogo e città  che ogni imprenditore e lavoratore del settore ICT vede come “un punto di incontro per fare Business”.

A confermare questa mia teoria  è stata la grande affluenza di visitatori ma soprattutto di espositori.Aziende più o meno giovani che come VoipVoice hanno partecipato con grande professionalità ai tre intensissimi giorni di fiera. Nell’aria si percepiva quella piacevole sensazione di essere nel posto giusto al momento giusto. A rendere ancora più interessante il tutto,quest’anno  SMAU Miano , ha strutturato una dimensione dedicata esclusivamente al settore Information & Communication Technology , lo “SMAU ICT”. Come lo ha definito SMAU stesso, un vero e proprio “evento nell’evento” con contenuti studiati per rispondere alle esigenze di system integrator, operatori, vendor, Cloud ed Internet Provider, distributori e  società di consulenza. Il programma dei tre giorni ha visto ,infatti, un calendario ricco di workshop che, si sono svolti in tre arene dedicate  con brevi pillole da 50 minuti tenute da professionisti indipendenti, docenti, formatori specializzati e player del settore. Questi workshop hanno come l’obiettivo principale di fornire competenze tecniche su tematiche di forte attualità come Datacenter, Infrastrutture, soluzioni di Backup, Networking, Cloud Computing, Information Security, Unified Communication & Collaboration, IoT, Big Data, Cybercrime, Business Continuity e molto altro.

Ovviamente,VoipVoice non poteva mancare all’interno di tale dimensione!                                     Il nostro Managing Director  Simone Terreni ha fatto il tutto esaurito durante il primo workshop presso l’Arena Smart&Start ,dove ha raccontato quello che è stata l’evoluzione e la crescita della comunicazione durante la storia fino ai nostri giorni; come racconta all’interno del suo libro,  “Dai segnali di fumo ai social”;  e ha dato ai presenti 5 consigli su come comunicare efficacemente sui social . In seconda battuta, il terzo giorno di fiera ha mantenuto il tutto esaurito all’interno dell l’Arena Smau Academy con lo workshop intitolato “Snapchat vs. Instagram”; durante il quale ha messo in evidenza la moderna “faida” tra due della applicazioni più in voga al momento nel mondo dei Social Network.

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Mentre  Simone era impegnato ad intrattenere la folla presente ai vari workshop, allo stand D14, io (Edoardo Ventrelli)  e Alessia Rustichini , abbiamo accolto con sorriso, professionalità e del buon popcorn tutti coloro che sono passati a trovarci, offrendo 350 popcorn e presentando  quelle che sono le ultime novità all’interno dei listini VoipVoice : I nuovi Listini Combo e Listini Air ( Voce + Ultrabanda + Router AVM FRITZ, tutto incluso), la Flat 8 Unlimited ma soprattutto il collegamento in Fibra 100 Mega, l’importante novità di quest’anno! La cosa a mio parere molto positiva e stimolante della fiera e di eventi come SMAU è  la possibilità che si ha nel conoscere molte persone e professionisti , consolidando rapporti di partnership già in essere e farne dei nuovi. Posso dire di essere felice e soddisfatto di fare questo lavoro all’interno di VoipVoice ed essere stato presente e partecipe allo SMAU Milano per il secondo anno.

VoipVoice vi aspetta all’ultima tappa del Roadshow SMAU 2016 a Napoli!

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Articolo a cura di: Edoardo Ventrelli – Account Manager VoipVoice

Ed ora il nostro Album fotografico:

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Venti domande a… Alessandro Bertoldi di Elite Academy

La formazione è il suo mestiere: Alessandro Bertoldi lo ha capito subito che, lavorando su se stesso, avrebbe potuto migliorare il suo approccio nel modo di vivere, fare business, relazionarsi con la gente. E così, ha scelto di investire sulle best practices in ambito comportamentale e manageriale. Ne è nata Elite Academy, una scuola di formazione che punta all’eccellenza e che ha appena stretto un’importante collaborazione con Inside Factory, il nuovo brand powered by VoipVoice, fabbrica di idee al servizio del marketing, dell’organizzazione di eventi, workshop, training, convention, fiere, e-learning, corsi di formazione live, webinar e molto altro ancora. Sale in cattedra come docente di Elite Academy anche Simone Terreni, Managing Director VoipVoice e storyteller  che il 13 settembre a Firenze terrà il corso “BeSocial- Le 7 abitudini per essere altamente efficaci sui social network”. Ma torniamo all’ospite di oggi nel nostro angolo del “botta e risposta”. Eterno sognatore, appassionato di regate e SPA, Bertoldi ci parla dell’importanza della formazione portandoci nell’universo di Elite Academy.

foto alex bertoldi1. Chi era Alessandro da piccolo?

Un sognatore.

2. Quali erano le tue aspirazioni, i tuoi sogni?

Avrei voluto fare il politico, poi lavorare nell’azienda di famiglia.

3. Come è nata la passione per la formazione?

A 20 anni ero molto timido e impacciato, mi resi conto che per me era vitale cambiare e migliorare, specialmente nei rapporti interpersonali, così acquistai il primo corso di formazione e iniziai a leggere i primi libri legati all’auto-miglioramento. Era la fine anni ’80.

4. Che cos’è Elite Academy?

L’espressione di una idea imprenditoriale che ha, come obiettivo, quello di diffondere le best practices in ambito comportamentale e manageriale ed è rivolta ai professionisti, commercianti, artigiani e imprenditori che desiderano evolversi e migliorare.

5. Come è nata l’idea dell’azienda?

E’  nata dal cliente che mi ha elevato, negli ultimi 4 anni, come consulente di direzione: si tratta di Andrea Guarducci, Presidente di Enegan Spa che, ottenuti buoni risultati utilizzando alcuni dei nostri suggerimenti, ha deciso di spingermi a realizzare qualcosa di grande, che potesse incidere a livello nazionale sui tanti professionisti e imprenditori che oggi si trovano a operare in un mondo diverso rispetto a quello che hanno conosciuto, qualche anno fa. Un modo che necessita di nuovi ingredienti, per potere continuare a essere vincenti.

6. Dove opera?

Siamo partiti dalla Toscana, a settembre anche sul Lazio e Puglia e, da ottobre, sulla Lombardia. Da gennaio vediamo.

7. C’è stato un momento di svolta nel tuo percorso di vita o professionale?

Vari, ho avuto la fortuna o la necessità di lavorare, come consulente di direzione e formatore, in oltre 400 imprese dal 2002 a oggi. Di certo il cliente Enegan Spa è stato il maggiore punto di svolta, visto lo straordinario sviluppo che hanno conosciuto in un arco di tempo molto breve.

8. Perché fare corsi rivolti alla parte web e social delle aziende?

Per Micro e PMI il Social ed il Web sono l’ occasione per diventare grandi anche se partono da una dimensione locale.

9. Che cos’è la formazione per te?

Una grande opportunità di crescita e PR, non è da sottovalutare infatti, il valore di potere frequentare altre persone che desiderano crescere e migliorarsi.

10. E perché è importante come fattore di crescita e di miglioramento personale e del fatturato?

Aumentate competenze manageriali e comportamentali oggi sono i fattori che differenziano le imprese desiderose di produrre maggiori utili.

11. Cosa fai nel tempo libero?

Amo la mia famiglia, correre, le SPA e partecipare a qualche regata.

12. Una cosa indispensabile per te?

Sentirmi libero di scegliere chi frequentare, come vivere e di garantire il tenore di vita che ritengo opportuno a me e alla mia famiglia ed ai miei collaboratori.

13. Cosa ti rende felice ?

Aiutare le persone a crescere, decidere come vivere.

14. E cosa invece ti fa arrabbiare?

Me stesso quando non sono efficace nel portare a termine quanto ho previsto.

15. Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?

Da bambino si, immaginavo di avere un ruolo che prevedesse la gestione di persone e aree di business.

16. Dove ti vedi fra cinque anni?

Immagino di sentirmi ancora più libero di scegliere la mia vita, con un business che produce risultati anche in mia assenza, grazie all’efficace lavoro del mio staff e dei miei soci.

17. Torniamo al lavoro; aneddoti o casi di successo nei quali la formazione ha giocato un ruolo centrale nel risultato di un’azienda?

Enegan Spa è il caso più evidente, da 0 a 180ML/€ di fatturato in sei anni.

18. A cosa si deve la collaborazione con Inside Factory e con Simone Terreni?

Alla capacità di Simone di saper fare efficaci PR, utilizzando le nostre conoscenze comuni.

19. Quali sono le prossime attività di Elite Academy?

Apertura delle sedi formative di Roma, Bari e Milano, ma anche avviare l’attività di consulenza aziendale presso i clienti che richiedono il nostro intervento, creare la nostra rete di “Sviluppatori d’Impresa”, consulenti dedicati all’imprenditore, al supportarlo nelle corrette scelte legate alla formazione e consulenza d’impresa, mirate alla organizzazione, alla valorizzazione delle RU, alla gestione del Business.

20. Un obiettivo che ti sei dato per questo 2016?

Chiudere il primo anno fiscale senza debiti e con utile pre tasse di almeno il 10%, essere riconosciuti sul mercato come una delle aziende di riferimento in ambito formazione. E poi mettere in aula almeno 2.000 persone negli otto mesi di lavoro che abbiamo avuto a disposizione, creare le basi per realizzare  un grande evento formativo da svolgersi a marzo 2017: un evento mai svolto in Italia, del quale per il momento non parlo. Ma che sarà di certo ricordato come “differente e unico!”

Basta poco, a volte, per farsi capire un po’ meglio. Per scacciare via la timidezza, o al contrario sciogliere la freddezza che ci impedisce di trovare la formula giusta di comunicazione. Per riuscire ad essere chiari, efficaci e d’impatto quando ci si presenta, ci si racconta o si vende il proprio brand. Nulla però è scontato, e Bertoldi ce lo ha spiegato bene. Nella vita non si finisce mai di imparare, no? Seguire un corso di life management o, ad esempio, uno di comunicazione strategica non è altro che farsi un regalo. Cercare una guida, una regola utile da seguire nella vita così come nel lavoro; quel trucco, quel segreto che ci permette di migliorarci, sentirci a nostro agio nei confronti del mondo…e di noi stessi. Che è la cosa che conta di più.

Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

CONTATTI

Elite Academy Srl
Via Spartaco Lavagnini, 20
50129 Firenze

Telephone:+39 342 5906461
E-mail: [eventi@elite-Academy.it]

Dieci anni di VoIP!!

Strano anno il 2006.

A Torino si svolgono le Olimpiadi Invernali, Saddam Hussein viene giustiziato, il dittatore cileno Pinochet muore nel suo letto, Micheal Schumacher lascia la Formula 1 e la Juventus viene retrocessa in serie B. Negli Stati Uniti c’è Bush, in Gran Bretagna Tony Blair, in Germania l’inossidabile Angela Merkel, in Italia Giorgio Napolitano viene eletto Presidente della Repubblica. Il 15 luglio viene lanciato Twitter e durante il 2006 ci lasciano Giacinto Facchetti, Oriana Fallaci, Mario Merola e il grande attore Philippe Noiret.

Naturalmente il 2006 è soprattutto ricordato da tutti gli italiani per il Mondiale in Germania vinto dall’Italia di Lippi e Cannavaro, per la testata di Zidane a Materazzi, per l’urlo di Fabio Grosso ed il “Cielo è Azzurro sopra Berlino”.

Tra le tante cose accadute in quell’anno, nella piccola città di Montelupo Fiorentino, a venti minuti da Firenze, il 22 febbraio del 2006 nasceva la VoipVoice.

Quindi oggi VoipVoice compie DIECI ANNI!

Logo 10 Anni VoipVoice

Logo 10 Anni VoipVoice

Per noi è un risultato molto importante. Sono stati dieci anni intensi in cui abbiamo vissuto tutte le difficoltà di una tecnologia che quando abbiamo cominciato era pionieristica e difficile da far capire e oggi è una splendida realtà. La nostra azienda in questi anni è cresciuta tantissimo e posso affermare con orgoglio che VoipVoice oggi è il Provider VoIP Business Oriented leader in Italia. Quasi 8.000 clienti, 600 partners in tutte le regioni Italiane, 25 milioni di telefonate che passano sui nostri server in un anno, importanti collaborazioni con i principali Distributori e Vendor di settore in Italia e all’Estero. L’inserimento della Connettività di Nuova Generazione NeXT nei nostri servizi ci ha permesso di fare un’ulteriore passo avanti. Ma siamo solo all’inizio e altri servizi e idee saranno lanciati nei prossimi mesi. E lo faremo con il nostro stile e la nostra professionalità. Ma soprattutto lo faremo insieme a voi che in questi anni ci avete scelto e aiutato a crescere e diventare quello che siamo oggi. Oggi è un momento di festa e abbiamo deciso di festeggiarlo come facciamo sempre, insieme a voi. Quindi per tutta la giornata del 22 febbraio, ogni contratto che ci arriverà, di qualsiasi tipo esso sia, avrà DIECI MESI GRATUITI. E’ un regalo importante che spero possa essere di vostro gradimento, ma è anche un modo per dirvi GRAZIE.

Buon Compleanno VoipVoice, cento di questi giorni!!


Simone Terreni

– Managing Director VoipVoice –

 

Io odio gli obiettivi, ma non posso vivere senza…

E’ proprio così, io e loro abbiamo un rapporto di amore e odio. Solo a pensarci ho le palpitazioni, ma quando non ci sono ne sento la mancanza.
Pensate, persino al di fuori del lavoro, non essendoci, sono sempre a cercarli. Per farvi un esempio, decido di andare in vacanza: bene, in una timeline precisa quali sono le tappe che voglio fare? Perfetto! Calcolo l’ora dei mezzi di trasporto, programmo l’orario da rispettare tappa per tappa, preventivamente verifico i tempi medi di percorrenza e così via.
E del budget!? Non ne parliamo, cerco i prezzi più convenienti su tutti i canali possibili, tratto per strappare il Obiettivi Marketingmiglior prezzo con tutti! Tassisti, parcheggiatori abusivi, ristoratori.
 
Ma come si calcolano gli obiettivi? Che caratteristiche devono avere?
 
Di base devono essere AMBIZIOSI. Un obiettivo modesto solitamente viene pianificato così: +30% dai risultati dell’anno precedente, incremento con almeno 3 attività aggiuntive e un colpo di classe. Tutto questo con la regola degli obiettivi “S.M.A.R.T.” (Specifici, Misurabili, Attuabili, Realistici, definiti nel Tempo).
 
Ti stai chiedendo quanto tutto questo si ripercuota sul mio lavoro? Beh, molto!
 
In VoipVoice vige una politica ben precisa: “qui si lavora per obiettivi!” Ogni reparto ha il suo obiettivo di gruppo, poi ogni singolo componente del gruppo ha i suoi obiettivi aziendali e poi, chi come me, ha anche degli obiettivi personali, ma questa è un’altra storia.
Il reparto marketing di VoipVoice è costituito da 2 persone: Serena Masoni e me.
Per noi è importante la piena condivisione, per questo, anche negli obiettivi, ci confrontiamo, li pianifichiamo e ci aiutiamo.
 
A inizio 2015, nel stabilire quelli che sono stati gli obiettivi, abbiamo voluto veramente azzardare, alzando la posta in gioco sulla base dei risultati ottenuti nell’anno 2014 (quando già avevamo ottenuto un ottimo risultato).
SOCIAL NETWORK AZIENDALI:

CANALE

Followers 2014 Followers 2015

CRESCITA

Facebook

694

1.046

+51%

LinkedIn

955

1.502

+58%

Twitter

652

1.037

+59%

EVENTI E WORKSHOP:

DETTAGLIO

2014 2015

CRESCITA

WORKSHOP/EVENTI

30

42

+40%

FIERE

1

10
WEBINAR

4

18

+350%

Le attività aggiunte:
1. Aprire il canale YouTube.
2. Aprire il Blog aziendale (1 post a settimana).
3. Partecipare a tutte le attività Fieristiche del settore ICT (SMAU, Festival ICT, WPC, Sicurezza, Disruptive Broadband).
E il colpo di classe?
Abbiamo intrapreso un nuovo percorso di attività, quella formativa, facendo nascere il Progetto E-learning con lo scopo di essere un punto di riferimento per la formazione professionale. I risultati ci sono, pensate che nell’ultima edizione ha raggiunto ben 937 iscritti!
Siamo pienamente soddisfatti di questo risultato che ci ha aiutato a crescere, una crescita che va oltre i numeri, e che riconosciamo orgogliosamente come Brand Awareness (notorietà del marchio dal pubblico di riferimento). 
 
Ripensando a questi ultimi anni, con tutte le difficoltà, gli investimenti e la paura di non farcela, mi sono tornate in mente, non so perchè, le prime volte che ti metti sopra un sellino di una bici con l’intento di pedalare , imparando ad andarci.
Esiste un detto che dice proprio l’opposto, com’è che non ricordo, ah si!
è semplice come andare in bicicletta!
Beh, scusate, ma veramente sono stato l’unico “bischero” che prima di imparare bene si è finito i gomiti e le ginocchia!?
Adesso sì, ho imparato a pedalare e questo sicuramente ha cambiato tanto la percezione delle insicurezze, e adesso, con molta più fiducia, andare in bici è un divertimento. Certo, la strada non può essere sempre dritta e asfaltata, ma il timore di andare avanti ora è sfidante e adrenalinico.
Ma andiamo avanti, arriviamo a gennaio 2016!
Chiusi in una stanza silenziosa, ognuno con il proprio blocchetto degli appunti ci siamo guardati negli occhi per un tempo infinito. L’intenzione era di uscire da quella stanza con quella che sarebbe stata, nel bene e nel male, la nostra pena: gli obiettivi 2016.
Il risultato: “bene ragazzi, facciamo doppietta! anche quest’anno potenziamo puntando al raddoppio!”
Ed ecco che escono i numeri:
SOCIAL NETWORK AZIENDALI:

CANALE

2015 2016

CRESCITA

Facebook

1.046

1.500

+44%

LinkedIn

1.502

2.000

+34%

Twitter

1.037

1.500

+45%

YouTube

YES

Creare video Tutorial
EVENTI E WORKSHOP:

CANALE

2015 2016

CRESCITA

WORKSHOP/EVENTI

42

63

+50%

FIERE

10

10

+0%

WEBINAR

18

50 +180%
Attività aggiuntive:
1. Abbiamo visto già che negli ultimi mesi dell’anno il Progetto E-learning iniziava a prendere una forma aerodinamica quindi l’obbiettivo che ci siamo posti è quello di farlo decollare!
2. Essere presenti anche su INSTAGRAM.
3. Introdurre delle attività comunicative e marketing su WHATSAPP.
Ma manca qualcosa se non sbaglio. Già, il “colpo di classe!?
Beh, questo mi dispiace ma non posso dirtelo, sarà una sorpresa… altrimenti dove sarebbe il divertimento 😉

– a cura di Samuel Lo Gioco –

Per informazioni sui prossimi corsi di formazione o per organizzare un corso sul nostro canale potete contattarci allo 0550935400 oppure a marketing@voipvoice.it.

VoipVoice 3.0!

VoipVoice Versione Beta

La prima idea della VoipVoice nacque nel 2005. L’idea nacque da alcuni imprenditori che già facevano parte di due aziende che da anni erano nel settore ICT. La prima, la Sysmic, vendeva hardware per il VoIP, e gestiva, e gestisce tutt’ora, VoipShop. La seconda, la Promos, azienda informatica, aveva un gestionale in grado di fare il billing della tariffazione delle chiamate. L’idea era semplice: le due anime tecniche e amministrative, supportate da una buona capacità commerciale, dovevano diventare un Provider VoIP con la possibilità di rivendere traffico telefonico tramite IP, ingegnerizzare un prodotto di fascia alta e uno di fascia bassa per i clienti finali. Così provarono la fortuna in un settore nuovo ma dalle grandi potenzialità.

VoipVoice 1.0
Il 22 Febbraio 2006 nacque la VoipVoice.
I dipendenti erano due: un commerciale e un tecnico. Era prettamente un’azienda commerciale. Compravamo traffico e numeri e li rivendevamo solo ed esclusivamente ai clienti finali. Ma comunque avevamo la nostra centrale su Aruba. Le nostre numerazioni le vendevamo solo su prodotti realizzati direttamente da noi. Il Voip, un piccolo router reingegnerizzato per dare il Voip al mercato Small Business, e il VoiPbx, il centralino su base Asterisk che poteva avere interni illimitati. Il Core Business era fatto di centralino, più adsl, più voip, più router. Insomma si cercava di mettere tutto insieme e il cliente era blindato. Adesso è normale che il provider ti dia tutto. Ma a quei tempi eravamo avanti, tra i primi a provare a dare una soluzione chiavi in mano. Io arrivai il 1° Giugno del 2006, pochi mesi dopo, ed ero stato preso per sviluppare la rete vendita. Già vedevo il futuro del VoIP in quella società che aveva aperto i battenti a Montelupo Fiorentino, vicino casa mia. Però non andò. Vuoi le adsl poco performanti, vuoi il centralino che non aveva la stabilità giusta, i problemi si moltiplicavano. E anche quei clienti che eravamo riusciti a contrattualizzare facilmente li perdevamo. Poi avvenne anche il tonfo del nostro principale fornitore. Col suo fallimento tutte le nostre numerazioni si fermarono di colpo. Io mi dedicai a un’altra società del gruppo. La VoipVoice non solo stava per chiudere ma addirittura aveva diversi debiti.
VoipVoice 2.0
Nel 2008 ci fu la svolta.
Digitel Italia, operatore di Telecomunicazioni di livello nazionale entrò nella società. Tutte le numerazioni e le nuove attivazioni furono migrate sulla loro piattaforma. Con la loro esperienza e le loro capacità tecniche Digitel riuscì a darci continuità. Io a quei tempi avevo abbandonato momentaneamente il VoIP perché non lo ritenevo ancora maturo. Ma vedendo come stava andando, e comunque lavorando all’interno del gruppo, riuscii a sviluppare un po’ di business. Il commerciale e il tecnico se ne andarono e allora, Promos, Digitel e Sysmic, videro in me l’unica persona che poteva o andare avanti o chiudere l’Azienda definitivamente. Insomma rappresentavo l’ultima chance.
VoipVoice 2.1
Nel 2009 ottenni carta bianca.
Rivoltai completamente l’azienda. Via le nostre soluzioni, via il VoipPbx e il Voipy, basta tecnici interni sui prodotti. Dovevamo solo essere un’azienda di servizi. Via il magazzino, nuovo logo, nuovo sito. Cambiai il target e da essere un’azienda che aveva tutto e forniva tutto andai a pescare solo ed esclusivamente tra gli installatori di centralini VoIP e tra i System Integrators, solo loro potevano controllare tutto il processo. Il centralino, il router, la rete, l’adsl e noi, il provider VoIP. Il VoIP non si vende da remoto. Imparai quali erano le caratteristiche essenziali per far funzionare il VoIP e cominciai a standardizzare. Ma non bastava. L’azienda non stava crescendo e io ero completamente solo. Commerciale, amministrativo, supporto tecnico e marketing. Carichi di lavoro assurdi, 12 ore lavorative e tanti sacrifici. Non potevo mollare, ma c’era qualcosa che non tornava, non mi riusciva di trovare la chiave giusta. Poi finalmente l’illuminazione. La Certificazione e il test gratuito con i nostri numeri. Capii che solo avendo precedentemente fatto tutte le prove in laboratorio potevamo andare dagli installatori e proporre le nostre soluzioni. Magari facendogliele assaggiare prima. A fine dicembre fummo scelti da 3CX che cercava un partner in Italia. Io entrai direttamente nella società. I primi risultati cominciavano ad arrivare.
VoipVoice 2.2
Nel 2010 divenni Amministratore delegato.
Attraverso un corso finanziato dalla Regione Toscana feci un percorso di formazione per Consulenti in TLC e là trovai Parminder Kaur, che fu la prima dipendente della mia gestione, e Luigi Poli, che divenne il commerciale. Mi ricordo ancora le prime riunioni con Parmy e Luigi, settimanali e mensili e fin da allora le impostavo come se fossimo una grande azienda. Immagina dove vorrai essere, perché così sarà. Ora che siamo leader nel settore Business per quanto riguarda il Voip in Italia mi fa quasi tenerezza pensare a quei momenti. Soprattutto mi fa sorridere il fatto che le nostre tre scrivanie erano dove oggi c’è il cesso di un’altra azienda. C’è chi ha sviluppato la propria azienda in un garage. Noi in un futuro gabinetto. Nel 2010 cominciarono collaborazioni importanti con aziende esterne che ci davano assistenza, facemmo un gran numero di certificazioni e un gran numero di partner. Cambiammo anche centrale e anche se il cambio non fu esente da problematiche, oggi siamo tra i primi ad avere l’interconnessione direttamente in IP al MIX. Stabilimmo anche nuove collaborazioni con i principali distributori. Ecco che ci fu un vero boom, prendemmo nuove persone a lavorare e riuscimmo a risanare i conti. Dal 2010 ad oggi, ogni anno, siamo cresciuti minimo del 30% su base annua e abbiamo creato quel modello per il quale molti provano a copiarci. Il rivenditore al centro e noi che cerchiamo di rendergli facile la vita affinché contribuisca a compiere quella rivoluzione su IP di cui c’è tanto bisogno nel nostro paese.
VoipVoice 2.3
A fine 2013 VoipVoice ha inaugurato una sede tutta sua.
Questo ci ha dato l’opportunità di crescere ulteriormente e noi abbiamo preso al volo questa opportunità. Siamo cresciuti in termini di fatturato, di partners, di personale. Oggi nel nostro settore il nostro Brand è sempre più conosciuto. Siamo stati premiati nel 2014 a SMAU di Firenze e siamo stati selezionati nel 2015 come azienda dalle Best Practices all’EXPO2015 di Milano. Siamo 12 persone che ogni giorno con impegno e passione cerchiamo di fare bene il nostro lavoro. Ci proviamo, a volte non ci riusciamo, a volte si. Mica ci arrendiamo.
VoipVoice 3.0
Oggi siamo pronti a un nuovo cambiamento.
Una nuova evoluzione, una VoipVoice 3.0 che per noi è epocale.
In occasione dello SMAU di Milano che comincerà il 21 Ottobre prossimo presenteremo tre grosse novità.
​- i nuovi listini 2015-2016 con la tariffa Flat All Inclusive, che prevede telefonate illimitate verso fissi e mobili;
– il VoIPGATE, la soluzione VoipVoice GSM Cloud Gateway, che risolverà i problemi legati agli instradatori di traffico telefonico in modo definitivo;
– NeXT, l‘ADSL di nuova generazione, più performante e potente per la connessione VoIP. Sia in Bit Stream che in Fibra.

Le nostre ADSL, che abbiamo chiamato NeXT, in onore dell’azienda che Steve Jobs fondò dopo che fu sbattuto fuori dalla Apple, quelle di nuova generazione sono pronte. Da operatore puro VoIP super partes saremo in grado finalmente di fornire anche il collegamento ad internet venendo incontro a quella che è da sempre la principale richiesta dei nostri partner. Così avremo in mano il cliente completamente, che avrà un’unica fattura, così controlleremo il processo completamente, così porteremo il futuro prossimo in tutta Italia. Lo facciamo adesso dopo lunghi test, dopo aver sviluppato le competenze giuste e dopo aver finalmente trovato il collegamento stabile che possa rendere ancora più efficace il nostro amato VoIP.

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Non ci fermiamo di certo.
Già stiamo lavorando alle novità della VoipVoice 3.1 che spero di presentare addirittura entro la fine dell’anno. Il prossimo anno festeggeremo con una Convention i primi 10 anni di storia. Stiamo cercando una nuova sede più spaziosa. Stiamo assumendo nuove persone. Per noi non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. Uno dei tanti che in questi anni ci hanno portato ad essere quello che siamo oggi. E se ce l’abbiamo fatta, se ce la stiamo facendo, se ce la faremo, devo dire grazie a tutti quelli che in tutti questi anni hanno, anche solo per un breve periodo, creduto in noi. Grazie alle persone che hanno lavorato in VoipVoice, ai nostri collaboratori più vicini, ai nostri partners, ai vendor, ai distributori e ai clienti che ci hanno scelto. No la fortuna non esiste, ma solo duro lavoro e tanta determinazione, sfidando la sorte e il pericolo. Siamo in cammino, non ci fermeremo.
Il meglio deve ancora venire.

– Simone Terreni –

VoipVoice sarà presente allo SMAU di MILANO
presso lo stand:
FIERA MILANO CITY 21-23 Ottobre 2015
D68 Padiglione 1

Vi aspettiamo carichi, come sempre, per offrirvi un buon caffè e parlare di VoIP. In questa edizione presenteremo tre nostre novità:
– i nuovi listini 2015-2016 con la tariffa Flat All Inclusive, che prevede telefonate illimitate verso fissi e mobili;
– il VoIPGATE, la soluzione VoipVoice GSM Cloud Gateway, che risolverà i problemi legati agli instradatori di traffico telefonico in modo definitivo;
– NeXT, l‘ADSL di nuova generazione, più performante e potente per la connessione VoIP. Promo Fiera: Attivazione Gratuita e un mese gratis!

Iscriviti per ricevere il biglietto
Clicca qua e compila il form per ottenere subito il codice invito personale e ottenere il tuo ingresso gratuito in fiera.
Partecipa al Workshop di Simone Terreni
23 ottobre ore 11 presso
Area Expo 2015 – Pad. 1“Hai già fatto una chiamata con Whatsapp? – La rivoluzione IP nelle TLC, tra Social Network e Smart Working.”
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Le Chiamate VoIP tramite WhatsApp sono davvero Gratis?

What’s up?
Come va? Che succede?
Quando Jan Koum nel febbraio del 2009 creò una nuova App che aveva la funzione di comunicare lo status del proprio cellulare (come ad esempio “sono in palestra” oppure sono “occupato”) a tutti i contatti che aveva in rubrica e che in breve tempo è diventato il programma di messaggistica istantanea che ha mandato in pensione gli SMS, non ebbe dubbi sul nome.
WhatsApp!!
E di cose a Jan Koum, che oggi a soli 39 anni è secondo Forbes uno dei cento uomini più ricchi del mondo, ne sono successe eccome.Jan Koum

Nato in Ucraina in una famiglia povera, emigrò in cerca di fortuna a Mountain View in California, insieme a sua madre e a sua nonna, quando aveva poco più di 16 anni. Sua madre si portò dietro in valigia un enorme numero di taccuini sovietici e penne per fornire il materiale scolastico al figlio e poter così risparmiare. Suo padre invece non si trasferì mai. Arrivati in America la madre sbarcava il lunario facendo la baby sitter mentre Jan si mise a fare lavori umili come spazzare in una bottega d’alimentari. Sua madre si ammalò poco dopo di cancro e cominciarono a vivere grazie all’assegno di invalidità di lei. Ricevettero per fortuna un piccolo appartamento con due camere grazie a un programma di un’Agenzia di Sostegno Sociale. Jan si iscrisse all’Università di San José University facendo un secondo lavoro come collaudatore di sicurezza, ma odiava la scuola e la sua grande passione era l’informatica che imparava in maniera autodidatta. Prendeva in prestito manuali di informatica da una bancarella di libri usati, e li riportava dopo averli letti. Si iscrisse in un gruppo di hacker chiamato w00w00 e si intrufolò nei server della Silicon Valley arrivando perfino a chattare con Shwan Fanning, il co-fondatore di Napster.

Persona irrequieta, rissosa e turbolenta, non riusciva ad inserirsi nella società americana, e tanto meno ad avere buoni rapporti con le donne: nel 1996 ricevette perfino un ordine restrittivo dal tribunale di San José che gli impediva di avvicinarsi a una sua ex che aveva verbalmente e fisicamente minacciato.

La svolta ci fu quando dopo aver fatto un colloquio con Yahoo! alcuni giorni dopo fu chiamato direttamente da David Filo: “Dove sei?” “Sono in aula” rispose Koum cercando di non farsi sentire dal prof che stava spiegando. “Che cazzo stai facendo in classe?”, disse Filo. “Alza il culo e vai in ufficio”. Il professore che si accorse della telefonata si arrabbiò tantissimo e redarguì lo studente. Ma dopo due secondi di esitazione, tra le urla del docente e lo stupore dei compagni, Jan Koum si alzò e se ne andò. Fu l’ultimo giorno che mise piede in un aula universitaria.

Alla Yahoo! però dopo nove anni di lavoro le cose non stavano andando come sperava. Il suo carattere irrequieto mal si conciliava al lavoro di dipendente. Conobbe là però il collega Brian Action, una persona che lo aveva aiutato quando sua madre morì nel 2000 e col quale si trovava molto bene. Decisero di licenziarsi: prima si presero un anno sabbatico per girare il Sud America, poi furono scartati entrambi da Facebook, infine decisero di fare un’azienda tutta loro.
L’idea era quella di approfittare del nuovo mercato che la Apple aveva lanciato tramite le APP e l’Apple Store. Koum vedeva in questo settore e nella mobilità un campo di applicazione importante. Infatti a differenza di Facebook o di altri social network che ti chiedono una marea di dati per poterti profilare e successivamente propinarti pubblicità, lui voleva che solo tramite il tuo numero di cellulare potevi rimanere in contatto con tutto il resto del mondo. Dire che sei a lavoro, oppure sei fuori, o in palestra, insomma applicare gli status delle chat, che erano già molto diffuse sul web, al cellulare, in modo da poter risparmiare tempo e batteria.

La società WhatsApp fu creata a febbraio del 2009: Jan Koum passò giornate intere a costruire il codice utilizzando i taccuini che sua madre aveva portato dall’Ucraina, a studiare i prefissi telefonici tramite Wikipedia e anche se l’App spesso andava in crash non mollava.
Quando la Apple lanciò il sistema delle notifiche nel giugno del 2009 il gioco era fatto: ogni volta che uno cambiava stato poteva avvertire il proprio network, in tempo reale e gratuitamente.
Ehi come va? Io sono a lavoro!
Qualcuno cominciò a rispondere ai vari stati e Koum si rese conto che aveva involontariamente sviluppato un sistema di messaggistica potente che poteva raggiungere chiunque avesse uno smartphone. A quei tempi c’era anche il sistema di chat del BlackBerry, Skype, G-Talk ma l’unico basato solo sui numeri telefonici era WhatsApp. Geniale!
Koum rilasciò la versione 2.0 di WhatsApp che implementava la parte di messaggistica e conteneva anche la famosa spunta di visualizzazione del messaggio e in brevissimo tempo, senza nessun tipo di lancio né tanto meno pubblicità, ma solo basandosi sul passaparola l’App ebbe un successo strepitoso.

La pubblicità è sempre stato il punto sul quale non volevano cedere.
Sapevano perfettamente che le altre compagnie della New Economy, come Google, Facebook, e la stessa Yahoo per la quale avevano lavorato, campavano prettamente dai proventi della pubblicità.
Sia Koum che Action non volevano assolutamente cedere a questa filosofia e misero l’App, dopo un periodo di prova gratuita, a pagamento. Ma tutt’oggi non trovate uno straccio di pubblicità su WhatsApp e loro stessi nel Blog WhatsApp con una citazione da un film cult con Brad Pitt:

La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono!
– Tyler Durden in Fight Club

Il 19 febbraio 2014 Mark Zuckerberg di Facebook, annuncia l’acquisizione di WhatsApp per 19 miliardi di dollari. I motivi di questa scelta sono abbastanza semplici da individuare: quanto costano 600 milioni di numeri di telefono (e il database è in costante aumento) in giro per il mondo, perfettamente profilati, per contatti, luogo, tipo di cellulare, orari, etc.?
Jan Koum ha deciso di firmare questo accordo milionario proprio davanti all’Agenzia di Servizi Sociali che aveva aiutato in passato sua madre e lui ad andare avanti in un momento di difficoltà, in perfetto stile americano dove ognuno può avere un’opportunità.
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Una delle novità più potenti del 2015 di WhatsApp sono le chiamate VoIP.
Tra i vari tastini in alto è comparso quello della cornetta telefonica. Potete chiamare qualsiasi contatto di WhatsApp, ma invece di passare dalla rete GSM, passate dalla rete dati, non spendendo un solo centesimo delle tariffe dei vari operatori col quale avete il contratto della SIM.
Ovvero…
Al posto di spendere per le chiamate avviene il consumo dati.
Quindi non è vero che le chiamate di WhatsApp sono gratis, ma sono subordinate all’effettivo consumo di banda che noi del VoIP sappiamo bene cosa comporti.
Prima di tutto se chiamate tramite 3G o 4G state consumando i Giga che avete a disposizione in base al contratto che avete sottoscritto con l’operatore di telefonia mobile.
Se invece chiamate dal Wi-fi di casa vostra un abbonamento a internet lo state già pagando. E più roba fate passare dalla vostra adsl e più essa deve essere potente, adeguata, stabile, costosa…
Se invece siete comodamente seduti a Starbucks all’estero e fate le vostre chiamate a un amico in Italia, il caffè che state bevendo lo state pagando, come la camera dell’albergo all’estero che avete scelto proprio per la connessione Wi-fi free, come il biglietto aereo nell’aeroporto che vi fornisce un’ora di internet gratis.

La domanda successiva è: quanto consuma WhatsApp?
In rete trovate diversi articoli che trattano questo argomento, basta fare una ricerca su Google.
Comunque dagli articoli che ho letto io la media sono circa 350KB in trasmissione e 350KB in ricezione per un totale di 700KB per una chiamata di un minuto. Se il vostro piano tariffario prevede, che ne so, 1 Giga al mese come il mio, se ogni Giga sono 1.024 MegaByte o 1.048.576 KiloByte, riuscirete a fare circa 1.500 minuti di chiamate prima di esaurire il credito.
Considerate infine che fare 1.500 minuti di chiamate con una numerazione VoIP con una tariffa neppure tanto bassa, ce ne sono di migliori, costa circa 15€…
Fatevi i vostri conti e ditemi se secondo voi le chiamate di WhatsApp sono gratuite.

E voi? Avete già fatto una chiamata con WhatsApp? Com’è la qualità? Dopo aver distrutto il mercato degli SMS riuscirà a stravolgere anche il mercato delle chiamate vocali?

Credo che Jan Koum, leggendo le vostre risposte, continuerà a segnarsele sui Taccuini Sovietici che sua madre si portò dietro quando lasciarono la loro terra in cerca di fortuna.

– Simone Terreni  –

P.S.: Non cercatemi su WhatsApp. Non mi troverete.

News: Giovedì 4 Giugno- ore 10:00, terrò un Workshop della durata di 50 minuti allo SMAU di Bologna
HAI GIA’ FATTO UNA CHIAMATA CON WHATSAPP?
La Rivoluzione IP nelle TLC, tra Social Network e Smart Working
BolognaFiere Arena Digital Champions – Pad.33
Clicca qui per iscriverti al Workshop

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Note: Ho trovato la storia di Jan Koum e di WhatsApp su questo Articolo di Forbes