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Se hai un sogno, lo devi proteggere. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila.

Mi presento, sono Arturo Testi, nuovo Area Manager VoipVoice per il centro Italia.

Sono arrivato in seguito alla nuova campagna di recruiting VoipVoice che ha avuto inizio a gennaio 2017 per poi entrare ufficialmente a far parte della squadra a marzo 2017.

Cosa significa per me lavorare in VoipVoice ? Aldilà di lavorare in un settore davvero ricco di stimoli come quello delle telecomunicazioni, la soddisfazione più grande è poter contribuire alla crescita e allo sviluppo del primo Provider italiano di telefonia VoIP totalmente Business Oriented. Lavorare in VoipVoice per me significa, in due parole, una grande opportunità. Sì, perché finché le cose vanno bene, finché un lavoro ed un posto sicuro c’è l’hai, finché tutto procede al meglio non ti fermi neanche per un secondo a riflettere. Vai avanti, le giornate scivolano via veloci, scorrono tra i vari impegni, le difficoltà, i successi. Poi però succede che arriva il fulmine a ciel sereno. Il giorno che lavorativamente parlando non ti saresti mai aspettato. I riflettori si spengono, cala il sipario e sembra che tutto quello che hai costruito negli anni venga d’un tratto azzerato.

Ti ritrovi a confrontarti con te stesso e quella quotidianità che fino a ieri era motivo di soddisfazione diventa pesante e pressante. Diventa una routine carica di responsabilità a cui prima o poi devi dare una risposta. Sono questi i momenti che fanno la differenza nella vita: quando sei ad un bivio, da solo contro tutto e tutti. Sei completamente fuori dalla tua ”zona di comfort”, sei al di fuori da quella condizione (lavorativa e mentale) che ti dava tranquillità, sicurezza e benessere.

Dovevo decidere del mio futuro. In poco tempo dovevo decidere se fare l’attore o la comparsa, fare un bilancio e dei progetti. Quando ti trovi in una situazione del genere ti rendi conto che stai giocando una partita a poker contro il mondo che sta là fuori. Hai in mano solo alcune carte vincenti e le devi giocare veramente molto, molto bene. Le occasioni importanti non si presentano mai due volte e quando fanno capolino devi essere rapido. Nelle scelte e nelle decisioni.

Questo, in sostanza, è quello che mi è accaduto. Dopo un percorso professionale di dodici anni all’interno di una grande azienda leader nel settore del digital imaging, un bel giorno sono comparsi i titoli di coda.

L’azienda che ho lasciato era la mia famiglia lavorativa. E’ lì che ho preso le prime porte in faccia, è li che ho capito che se ti metti in discussione ed accetti la sfida puoi crescere ed avere nuove opportunità. Lì ho fatto la classica gavetta partendo come assistente commerciale e arrivando a ricoprire il ruolo di Team Leader di una Business Unit, ho assaporato il dolore che può darti un insuccesso inaspettato e l’emozione che può sprigionare l’aver raggiunto un traguardo fortemente voluto, sofferto ed ambito.

Oggi che faccio parte di VoipVoice posso felicemente dire che mi sbagliavo a pensare che non avrei mai potuto trovare di meglio. La mia “nuova famiglia” è un’azienda di altissimo livello e i miei colleghi sono davvero molto in gamba! Ho trovato delle persone positive che mi hanno accolto a braccia aperte e mi hanno fatto sentire fin da subito un componente della squadra.

Prima di incontrare VoipVoice ho valutato più volte di trasferirmi e accettare alcune importanti offerte lavorative nel Nord Italia. Offerte anche molto interessanti ma tutte geograficamente lontane dalla mie radici, dai miei legami, dai miei affetti, dalla mia amata Toscana, dalla mia identità.

Il primo contatto con VoipVoice è stato a maggio del 2016 quando decisi di partecipare alla terza edizione della Bussola del Lavoro, iniziativa promossa dal Comune di Empoli assieme all’Asev. Un susseguirsi di eventi mi ha portato poi all’incontro decisivo con il Managing Director Simone Terreni.

Sono entrato a far parte del Team!

Strana la vita. Certe volte ti pone di fronte a situazioni che non avresti mai immaginato. Proprio per questo adesso come non mai credo che...se hai un sogno, lo devi proteggere e se vuoi qualcosa devi inseguirla.

Di cosa mi occupo e come lavoriamo in VoipVoice?

In qualità di Area Manager del centro Italia svolgo all’interno dell’ufficio commerciale un lavoro di consulenza e supporto per tutti i Partner del settore ICT di quest’area geografica. Mi confronto quotidianamente con professionisti quali installatori e system integrators che hanno scelto di proporre i nostri servizi di fonia VoIP e connettività ai loro clienti. Sono tutti Partners che ci hanno scelto perché con noi condividono un progetto importante e sanno che per qualsiasi necessità troveranno in ogni nostro reparto un referente. Un nome ed un cognome sempre pronto ad intervenire. E’ uno dei punti di forza di VoipVoice: siamo un’azienda non solo fatta di numeri ma di persone serie, trasparenti, disponibili e professionali. Un’azienda all’avanguardia che crea valore e lo trasferisce ai propri Partner.

In questo momento è in atto una grandissima rivoluzione nelle telecomunicazioni IP e nel mondo ICT. Sono orgoglioso di dire che VoipVoice è parte attiva e significativa di questo cambiamento.

Siamo sì un’azienda italiana di piccole dimensioni ma non abbiamo nulla da invidiare ai grandi colossi stranieri delle telecomunicazioni. Quello che ci rende forti è il nostro metodo, la nostra passione ed il cuore che ogni giorno mettiamo nel nostro lavoro. Siamo coscienti del fatto che lavorando tutti assieme, in sinergia, nella stessa direzione possiamo crescere.

Siamo grandi nelle piccole cose!

Concludo la mia storia con una frase di Adriano Olivetti,  una delle più grandi figure imprenditoriali della storia italiana.

Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande”.

 

 

 

A cura di Arturo Testi

Account Manager VoipVoice

 

Per info:

arturo.testi@voipvoice.it

Num. VoIP: 0550935400

Tutto è movimento: il salto!

“Volo! Zorba! So volare!” strideva euforica dal vasto cielo grigio. L’umano accarezzò il dorso del gatto. “Bene, gatto. Ci siamo riusciti!” disse sospirando. “Sì, sull’orlo del baratro ha capito la cosa più importante” miagolò Zorba. “Ah sì? E che cosa ha capito?” chiese l’umano.
“Che vola solo chi osa farlo” miagolò Zorba.

[Luis Sepulveda, Storia di una Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare]

Vi è mai capitato di buttarvi? Di fare un salto nel vuoto, prendere decisioni che agli occhi degli altri sembrano assurde, seguire il proprio istinto, fidarsi di una sensazione.

Per la prima volta nella mia vita, io l’ho fatto. E ho volato.
me

Mi chiamo Martina Giacomelli, ho 29 anni e da novembre 2015 sono Account Manager della VoipVoice. Il mio salto nel vuoto è stato quando di punto in bianco, un lunedì mattina, ho lasciato un posto sicuro per entrare in quella che ora è anche la mia azienda, la mia famiglia lavorativa. Questo lavoro l’ho fortemente voluto. Credevo di essere la persona giusta per la VoipVoice e la VoipVoice l’azienda giusta per me.

 

Ma non l’ho saputo fin dall’inizio.

Dopo una laurea in Studi Internazionali, un passato come addetta stampa, giornalista e speaker radiofonica, da un giorno all’altro mi sono ritrovata senza lavoro, ma con una grande passione: la comunicazione. Ho frequentato corsi di formazione, fatto colloqui, inviato CV. Niente. Nessun’azienda del territorio o dell’hinterland fiorentino cercava qualcuno “come me”. Ho più volte valutato la possibilità di trasferirmi ma, orgogliosa e testarda, non volevo gettare la spugna, qui c’erano la mia famiglia e i miei amici. Diventava fondamentale reinventarsi. Spinta da un’amica, decisi di partecipare alla seconda edizione della Bussola del Lavoro organizzata dal Comune di Empoli, avrei fatto colloqui per diverse postazioni di lavoro, anche se non erano esattamente per “il mio ruolo”.

Lì ci fu il mio primo contatto con la VoipVoice, esattamente un anno fa. “Hai firmato il tuo CV per il trattamento dei dati personali?” non mi ero ancora seduta che Samuel già mi aveva ripreso. “No scusi, lo faccio subito.” “Devo andare a spostare la macchina, mi scade il parchimetro.” lo seguì subito dopo Luigi. “Cominciamo bene – pensai dentro di me – guarda questi come sono interessati..”. Dopo una chiacchierata di circa quindici minuti mi rialzai con la convinzione che non mi avrebbero mai richiamata.

Il tempo mi ha smentita.
Dopo circa due mesi ho ricevuto infatti la telefonata che mi invitava ad andare a conoscere Simone, l’amministratore delegato della VoipVoice, lui mi avrebbe presentato le posizioni per le quali potevo candidarmi. Era un colloquio alla cieca ed io avevo da poco iniziato a lavorare per un’altra grande azienda, ma in quel nuovo ruolo non mi sentivo valorizzata, non ero felice. Dentro di me c’era una vocina che continuava a ripetere “vai, non rifiutare un’opportunità, che hai da perdere?!”. Cos’altro avrei potuto fare? Mi sono presentata al colloquio.

Man mano che parlavo con Simone e lui mi descriveva il tipo di persona che stava cercando, io mi interessavo sempre di più: le parole entravano dentro di me e mi colpivano, riflettevano il mio pensiero, riflettevano quello che stavo da tempo cercando. Uno “schiaffo” in pieno volto che mi ha risvegliata. Non dovevo accontentarmi del lavoro che stavo facendo, se io non ero felice dovevo cambiare, non dovevo rimanere lì solo per soddisfare gli altri, per il semplice fatto di dover essere una brava ragazza. Io dovevo diventare una brava professionista!

Volevo far parte della VoipVoice. Ho lasciato il lavoro che avevo e ho fatto il percorso di selezione, test e formazione e poi ancora un test.

Il primo giorno, tanto ero emozionata e contenta, mi sono presentata alla riunione con Simone e Luigi, il mio responsabile di reparto, senza un blocco, senza una matita. “E dove li segni te i tuoi obiettivi?”. “Eh?”.

Reparto CommercialeGià, obiettivi. Alla VoipVoice si lavora per obiettivi, che devono essere S.M.A.R.T. per inciso. Si lavora sapendo di avere obiettivi personali, di reparto e di squadra. Si lavora perché siamo fortemente attaccati all’azienda. C’è cura e premura.

Alla VoipVoice ho trovato persone che si sono messe a mia disposizione, mi hanno dato dei consigli, mi hanno insegnato a rapportarmi con i partner, come impostare una telefonata, come seguire le procedure e le metodologie, a lavorare insomma.

ragazzeOgnuno di loro, con il proprio carattere e professionalità, mi ha permesso non solo di affacciarmi dentro una nuova realtà, ma di sentirmi parte attiva di questa realtà, di sentirmi viva.

smauSono stata inserita fin da subito in un mondo nuovo, quello delle telecomunicazioni e dell’ICT. Dopo circa due settimane dal mio ingresso ho avuto modo infatti di partecipare alla tappa conclusiva del Roadshow SMAU 2015 a Napoli: incontrare professionisti, esperti di settore, vecchi e potenzialmente nuovi partner è stato affascinante e formativo.

teamMa l’evento più importante a cui sono felice di aver contribuito è sicuramente la Convention dei Dieci Anni della VoipVoice che si è svolta a febbraio al Museo Enzo Ferrari di Modena. A quell’evento erano presenti i partner storici, i produttori e i distributori, le persone che hanno contribuito a rendere la VoipVoice l’azienda che è oggi. La sensazione più bella è stata percepire il duro lavoro che è servito ad arrivare fino a quel momento, le emozioni trapelavano negli occhi e nelle parole di tutti e io lì mi sono sentita parte di una squadra, di un gruppo.

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita.” recita un aforisma di Confucio.

Non credevo che avrei trovato un lavoro che permettesse di dare voce alla mia persona, di esprimermi, di mettermi in gioco e soprattutto di crescere come professionista. Un lavoro che mi desse energia e che sfruttasse allo stesso tempo la mia, di energia.
Bisogna custodire dentro di sé un sogno, un progetto, un’ambizione: quando sarà il momento, salterà fuori e si presenterà con forza, ma dobbiamo avere il coraggio di scegliere e la follia di buttarci! La vita è a colori.