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Intervista a Frank Gao, Product Manager Fanvil

Una crescita costante quella intrapresa da Fanvil, società fondata nel 2002 con lo scopo di sviluppare piattaforme innovative per le comunicazioni IP, che negli ultimi anni ha preso sempre più piede anche in Europa e nel mercato italiano.

VoipVoice ha recentemente certificato l’interoperabilità tecnica delle linee voce sui loro IP Phone e, per farvi conoscere la loro realtà, abbiamo fatto qualche domanda a Frank Gao, Product Manager Fanvil

Ciao Frank, piacere di conoscerti! Parlaci un po’ di te!

Ciao, piacere mio! Ben volentieri! Sono Frank Gao, Product Manager Fanvil: per l’azienda mi occupo di dirigere lo sviluppo tecnico del prodotto stesso, lavoro qui dal 2003 e ho ricoperto nel tempo varie posizioni e ruoli che mi hanno permesso di crescere sempre di più. Potremmo dire che fino ad oggi ho dedicato tutta la mia carriera al VoIP

Più di quindici anni di relazione diretta con il VoIP fanno di te un esperto del settore! Ma qual è il tuo rapporto con la tecnologia in generale?

La tecnologia è un elemento essenziale della mia vita, non potrei fare a meno di studiare l’evoluzione del VoIP stesso, sia da un punto di vista tecnico che di crescita aziendale. Avendo un background professionale nel reparto sviluppo prodotto e ancor prima nella sezione test delle funzionalità dello stesso, mi è semplice comprendere le esigenze dei clienti, andargli incontro e prevenire eventuali problemi. Questo mi permette di aiutare Fanvil a migliorare i propri prodotti e ottenere sempre più feedback positivi dai clienti. 

Parliamo un po’ di Fanvil, un’azienda cinese in forte espansione. Com’è nata?

Fanvil è stata creata nel 2002 da Robbing Feng e da James Liu, due (futuri) imprenditori cinesi che credevano che l’IP avrebbe rappresentato la tecnologia del futuro per tutte le aziende, il mondo business in generale. Per questo, hanno iniziato come “casa di moda” per molte soluzioni IP. E solo due anni dopo, nel 2004, ha messo sul mercato tutta una serie di terminali VoIP-based. Nel 2012 c’è stata la svolta che ha portato alla costruzione del brand “Fanvil”. Ad oggi Fanvil conta infatti più di 200 dipendenti, oltre 75 distributori nel mondo e due centri di sviluppo e produzione in Cina. 

In questo momento stiamo annunciando l’interoperabilità tra Fanvil e VoipVoice: cosa ne pensi?

La società attuale è una società di cooperazione. Solo instaurando delle relazioni infatti possiamo inserirci in una logica win-win, dove vinciamo entrambi. La partnership con VoipVoice inoltre è una manifestazione concreta dell’idea cinese “one belt, one road”, come dire che insieme, con la stessa cintura, percorriamo la medesima strada. Così come con i partner già attivi abbiamo intrapreso un percorso di successo, siamo sicuri che la collaborazione con VoipVoice porterà i suoi frutti. Grazie all’interoperabilità infatti, anche i partner System Integrators e Installatori VoipVoice potranno conoscere Fanvil e la qualità dei suoi prodotti. 

Sappiamo che questo è un modo per voi per poter entrare ancora più in contatto con il mercato italiano. Noti delle differenze o somiglianze rispetto al mercato cinese?

Differenze:

  1. L’Italia è una nazione sviluppata, mentre la Cina è un paese in via di sviluppo. Il PIL in Italia è guidato dalla domanda dei consumatori, in Cina da quella degli investitori. Qui i consumatori, i nostri clienti, preferiscono avere il meglio del meglio dei telefoni IP, sono più concentrati sulle funzionalità, il costo non è il primo fattore che prendono in considerazione. In Cina invece il costo è ancora l’elemento più importante. 
  2. Il mercato del VoIP in italia è un mercato aperto, in Cina ancora non lo è completamente. Tuttavia questa situazione è destinata a cambiare perchè ci sono degli ampi margini di sviluppo verso una totale apertura e noi, grazie agli anni di esperienza nel settore, saremo pronti in prima linea. 

Similitudini:

  1. La dimensione delle aziende! Le PMI italiane rappresentano circa il 98% del totale delle aziende sul territorio. E anche in Cina la proporzione si equivale, toccando circa il 99%. Questo è uno dei motivi per cui siamo sempre molto concentrati nel realizzare e rivolgere le nostre soluzioni alle PMI. 
  2. L’Italia è una nazione divisa in regioni, in cui ognuna di essa mantiene le proprie abitudini, origini, tradizioni, storie, coltura, tradizioni del cibo e abitudini. Allo stesso modo accade in Cina e questo comunque interferisce sulla proposta di determinati prodotti piuttosto che altri. 

Dopo che ci hai raccontato come si differenziano e allo stesso tempo siano simili i nostri mercati, domanda di rito: VoIP – cosa vuol dire per te?!

VoIP è l’acronimo di Voice Over Internet Protocol, una tecnologia utilizzabile in molteplici servizi e prodotti. E lo scopo di Fanvil è raggiungere la reale messa in atto delle Comunicazioni Unificate insieme con i nostri partner, perchè noi crediamo nel VoIP e le Unified Communications definiscono e delineano il futuro delle aziende che vogliono stare al passo con i tempi!

Una mission precisa quella presentata da Frank Gao, una mission di cui anche noi ci sentiamo responsabili e per la quale siamo pronti a fare la nostra parte!

Intervista a cura di Martina Giacomelli

 

 

Intervista a Klaus Wallnofer, Country Manager Italia Innovaphone

Ha visto diffondersi il VoIP e cambiare completamente il mercato delle Telecomunicazioni, per questo crede fortemente che in questo settore non appena si possiede una competenza ci siano già nuove cose da assimilare! Si presenta così Klaus Wallnofer, Country Manager Italia di innovaphone. Innovaphone è stato inserito recentemente nell’elenco dei prodotti certificati VoipVoice, soluzioni IP sulle quali abbiamo testato l’interoperabilità delle nostre linee. Conosciamolo!

Klaus, a te la parola! Raccontaci chi sei e il tuo ruolo in innovaphone!

Ciao, piacere mio avviare questa collaborazione con voi. Mi presento velocemente per dare un’idea di chi sono e da dove vengo. Posso definirmi un over 50 molto giovane, con ormai molti anni di esperienza, sviluppata in particolare nel settore delle telecomunicazioni. La mia expertise non riguarda però solo il settore TLC, ma anche altri settori tecnologici, in cui per lunghi periodi mi sono divertito. Ad oggi sono Country Manager di Innovaphone Italia e seguo il mercato italiano dalla nostra filiale di Verona, assieme ad un team di persone specializzate ed esperte.

Che rapporto hai con la tecnologia?

Sono stato sempre interessato alla tecnologia e, in particolare, all’elettronica e alla telecomunicazione. Ma parliamo di altri tempi, un mondo dove non esistevano cellulari come potete immaginare, quindi parliamo del medioevo tecnologico. Non c’era il VoIP, ma nemmeno l’IP: incredibile ma vero, in quegli anni un indirizzo era qualcosa esclusivo del settore edile. Ho toccato con mano il VoIP solamente nel 2003 quando ho iniziato a lavorare per innovaphone. Sono stato subito incuriosito, ma anche perplesso, e mi sono reso conto di dover recuperare e imparare molte cose nuove. Essendo curioso di natura non mi è stato difficile, tuttavia ancora oggi ho spesso l’impressione di trovarmi al punto di partenza, perché non appena si possiede una competenza, sono già maturate nuove cose da assimilare. Anche in questo istante, mentre scrivo queste righe, il nostro reparto tecnico sviluppa qualcosa di nuovo e, come loro, migliaia di ingegneri in tutto il mondo. E’ vero che questo accade in tutti i settori, ma con velocità diverse!

Come si inserisce innovaphone nel settore delle UCC? 

Il portafoglio di prodotti innovaphone copre in pratica tutta la Unified Communication. La particolarità, dal punto di vista tecnico, è che tutti i prodotti sono sviluppati internamente. Non si tratta quindi del “copia e incolla” di un software freeware con un layout attraente: in innovaphone sviluppiamo effettivamente tutti i nostri prodotti da zero, anche il sistema operativo. Questo ci permette di garantire massima affidabilità, flessibilità e performance delle soluzioni innovaphone, doti riconosciute da tutto il mercato. Nonostante innovaphone sia un costruttore di piccole dimensioni, siamo in costante competizione con i grandi player mondiali e riusciamo molto bene in ambienti medio alti, “enterprise” e “mission critical”. Grazie all’architettura e struttura hardware e software, identica su tutti i nostri prodotti, possiamo offriamo gli stessi servizi anche in installazioni piccole, dalla micro impresa in su. Un’ulteriore peculiarità è l’integrazione in ambienti diversi, non solo in termini di tipologia, ma anche in utenti diversi che utilizzano l’innovazione con differenti modalità. Noi offriamo a ciascun utente soluzioni su misura, assolutamente flessibili e personalizzabili che non impongono nulla.

E in questo contesto, che ruolo svolge il VoIP? Qual è il rapporto tra Innovaphone e il VoIP?

Un tempo considerato un concetto innovativo, il VoIP è oggi sinonimo di comunicazione moderna in tutte le sue forme. Lo sviluppo di innovaphone sta già andando oltre a questi concetti: la nostra piattaforma attuale è (anche) una piattaforma app di cui il VoIP PBX costituisce solo una componente. innovaphone è nata nel 1997 sviluppando da zero un gateway e poi PBX VoIP puro. Possiamo considerarci quindi pionieri del VoIP, ma non ci siamo mai seduti sugli allori e la società, nata allora in un garage, conta oggi oltre 100 dipendenti. A differenza di ciò che spesso avviene nei grandi gruppi, la crescita di innovaphone è il risultato esclusivo della forza dei propri prodotti; quindi senza strategie di “Merge&Acquisition”, operazioni tipiche per aziende quotate in borsa e non. Una crescita solida e concreta, sempre a due cifre, in un contesto di fiducia e tranquillità per partner e utenti finali, che non riserva brutte sorprese.

Come pensi che possa strutturarsi la collaborazione tra Innovaphone e VoipVoice?

VoipVoice è un provider certificato, questo significa che vengono testate ciclicamente in modo automatico le connessioni per ogni nuovo build del nostro software. Eventuali problemi dovuti a una nuova release nostra o di VoipVoice, sono rilevati ancora prima che un installatore si scontri sul campo con il problema. Il secondo punto interessante è che nel nostro firmware VoipVoice è inserita come scelta precompilata, selezionandola anche i campi elencati nei menu avranno la stessa nomenclatura utilizzata da VoipVoice. Tutto questo permette all’installatore di essere certo che il servizio funzioni dal punto di vista di interfacciamento logico. 

Il settore delle TLC cambia da Italia a Europa? Che percezione hai?

Ovviamente sì, ma dipende da dove e cosa si guarda. Noi conosciamo molto bene il nostro mercato di riferimento che è l’Europa, mentre sappiamo meno per esempio sui mercati asiatici che non seguiamo attivamente. La questione sicurezza, la cifratura e la privacy è un punto importante dove abbiamo un prodotto praticamente unico. Mentre all’estero queste questioni sono considerate importanti, addirittura vitali, noto che sono argomenti non molto sentiti in Italia. “Tanto non ho niente da nascondere” o “intercettano comunque tutto” sono argomenti tipici che invece lasciano a bocca aperta all’estero; un tale ragionamento viene considerato “superficiale” e molto pericoloso.

Un altro aspetto diverso son le linee. Nei paesi nordici (Svezia, Norvegia ecc.) già da diversi anni esistono solo Provider VoIP e  il “Fiber To The Home” si trova praticamente dovunque. In Germania l’ISDN è stato abbandonato adesso su larga scala: non esistono mezze misure e non si montano Gateway dal cliente, se il PBX è capace si fanno linee VoIP, altrimenti si sostituisce in toto il centralino.

Parlando del VoIP, inteso come linee e operatori, bisogna sapere che all’estero le linee passanti si potevano avere da sempre anche con una solo linea ISDN (in Italia minimo 3 accesi base e quindi 6 linee), l’ADSL funziona anche sulle linee ISDN (in Italia solo su linee analogiche) e pagando si può escludere il “clip no screening” (in modo da vedere il numero del chiamante anche in caso di deviazione del numero di ufficio per esempio su un cellulare), concetto vietato in Italia. E non esistono linee “VoIP” semplicemente perché è tutto VoIP. Quindi le aspettative e implementazioni sono diverse: per esempio all’estero, un centralino senza selezione passante praticamente non esiste.

In Italia, nella comunicazione professionale, viene dato più peso al cellulare e al risparmio sui costi, che all’estero. All’estero il driver di acquisto principale non è il risparmio, ma quello di avere vantaggi sui competitor avendo servizi migliori a disposizione. Si parte dal concetto che per sopravvivere bisogna avere gli attrezzi  migliori, e che un risparmio, soprattutto se piccolo, non dà il vantaggio necessario per potere battere la concorrenza.

Noto anche che all’estero l’impiego di client CTI, UC e UCC è diffuso già da molti anni, in Italia interessa sempre, ma alla fine in tanti casi la soluzione si riduce ad avere un impianto VoIP per telefonare e basta. All’estero fare un investimento tecnologico per avere qualcosa in più e non utilizzarne i vantaggi non esiste come idea imprenditoriale.

Sguardo al futuro: cosa ti aspetti per i prossimi anni per il mercato UCC?

La UCC per il nostro reparto di sviluppo oggi è una cosa vecchia e superata. Il termine lo è di sicuro, ormai inflazionato e utilizzato da tutti, anche da chi in realtà offre solo un dettaglio e non una vera e propria soluzione completa di UCC. La cosa di cui rendersi conto è la velocità che ha preso questo settore, dove prima ci volevano tanti anni ora per un piccolo sviluppo, e oggi invece in un paio di anni si rivoluziona completamente il sistema e non un suo singolo dettaglio. Questi nuovi servizi permettono ad un cliente di utilizzare per l’intera comunicazione innovaphone; la parola chiave è “permettono” e non “costringono”, dicasi che sono possibili anche le coesistenze. Cosa vuol dire “intera comunicazione” per innovaphone? Semplice: tutta nel senso più ampio del termine, dove la voce diventa solo uno dei tanti canali. E si risolvono problemi molto attuali come i troppi canali di comunicazione e informazioni, miscelazione del privato e professionale, l’utilizzo improprio di mezzi aziendali e privati, canali non adatti per il mondo del lavoro , sicurezza molto limitata o dubbiosa ecc. Curiosi?  Un primo assaggio di tutto questo arriverà già nel 2018 e si chiama “Versione 13”.

Curiosi di scoprire l'”intera comunicazione” di innovaphone, ringraziamo Klaus per averci dato la sua percezione del mercato e per aver presentato le peculiarità dei prodotti innovaphone.

A cura di Martina Giacomelli

  • Per maggiori informazioni sui prodotti Innovaphone e sull’interoperabilità con le linee voce VoipVoice, scrivere a marketing@voipvoice.it

 

Intervista a Andrea Recupero, Business Development Manager Polycom

Appassionato di tecnologia fin da piccolo, anche grazie alla Formula 1, da più di 10 anni si occupa di VoIP. Fortemente convinto che per essere sempre più competitive, le aziende di UCC dovranno far convergere le tecnologie possibili al fine di migliorare la User Experience, conosciamo Andrea Recupero, Business Development Manager di Polycom, un Brand di rilievo internazionale ma anche uno dei nuovi brand recentemente certificati con le linee VoipVoice.

Ciao Andrea,  qui in VoipVoice siamo tutti felici di fare la tua conoscenza! Ti va di raccontarci chi sei?

Certo, con piacere. Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano, mi occupo da più di 10 anni di VoIP ed in generale del mondo UC. Ho seguito progetti internazionali a livello EMEA (Southern Europe e Middle-East) sia APAC su tecnologie di collaborazione unificata (convergenza Voce, Video e Conferencing) per il mercato dei Service Providers ed il mondo Enterprise. Nel tempo libero sono appassionato di nuove tecnologie, scacchi e karate.

Di cosa ti occupi per Polycom?

Dopo aver ricoperto per diversi anni il ruolo di Solution Architect per Polycom, ora parte di Plantronics, sono attualmente Business Development Manager per i Service Providers per il mercato EMEA con un focus particolare per le regions South, Eastern Europe e Balcani.

Avevi fin da piccolo dimostrato interesse per la tecnologia? Se no, come è nata questa passione?

Direi di sì soprattutto grazie alla Formula 1 che da sempre è stata una mia grande passione che mi ha portato ad approfondire nel tempo l’interesse per la tecnologia in generale.

Come si inserisce Polycom nel settore delle UCC? Quali sono i plus dei vostri prodotti?

Polycom si inserisce come leader nel settore delle UCC da più di 25 anni attraverso un portafoglio completo di soluzioni che includono la Voce e la collaborazione Video. I plus sono molteplici: dall’approccio Open Standard in grado di garantire la protezione dell’investimento attraverso un’ampia interoperabilità delle soluzioni Polycom su ecosistemi tecnologici differenti, la qualità dei prodotti a livello hardware e software, l’innovazione audio con l’HD Voice Polycom come must su tutta la linea dai telefoni alle audioconferenze e le nuove innovazioni da un punto di vista tecnologico come l’Acoustic Fence ed il Noiseblock. On top a tutto questo un tema che pensiamo sia fondamentale nell’adozione della tecnologia è sicuramente una User Experience semplice e allineata dalla telefonia all’audioconferencing.

Smartphone sempre più evoluti e cuffie collegabili al pc: perché le aziende hanno ancora bisogno di telefoni fisici?

Le aziende hanno bisogno di agevolare i propri dipendenti nello svolgimento dell’attività lavorativa quotidiana (dai millennials alla forza di lavoro esistente), il telefono è un elemento fondamentale e diventa a tutti gli effetti un valore aggiunto attraverso l’integrazione con i tool aziendali (su tutti il Calendar) ed i softclients presenti sul PC (scenario Click-to-Call) e risulta essere un device complementare all’utilizzo degli smartphone ed headset.

Domanda di rito: cos’è il VoIP per te?

Il VoIP è un eccellente abilitatore tecnologico in grado di offrire una suite di servizi che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Oltre a questo è un’opportunità per le imprese per semplificare i processi, ridurre i costi operativi e di gestione attraverso tools di troubleshooting.

Qual è il rapporto tra Polycom e il VoIP?

Il VoIP rappresenta un core business sia a livello IP Desktop sia Audioconferencing essendo un punto di forza e strategico per la società. Dall’analogico all’IP (H323 e SIP) abbiamo seguito un percorso di crescita che ci ha portato alla leadership del mercato collaborando anche con un ampio ecosistema di partner tecnologici essendo l’approccio Open Standard uno dei driver principali.

Come si differenzia il mercato italiano rispetto a quello estero? Le dinamiche del canale sono le stesse oppure noti delle differenze?

Il mercato italiano è fortemente legato all’ SMB rispetto ad esempio ad alcune nazioni estere dove si nota una maggior presenza della Large Enterprise. Inoltre il passaggio dall’analogico all’IP è sicuramente un differenziatore ancora presente e come Polycom abbiamo politiche di canale allineate a livello EMEA con programmi ad-hoc pensati per venire incontro alle esigenze dei nostri partners e clienti finali.

Evoluzione: cosa ti aspetti per i prossimi anni per il mercato UCC?

La parola chiave dal mio punto di vista è convergenza grazie alla quale risulterà fondamentale un’interoperabilità completa con isole tecnologiche differenti. In parallelo il tema della User Experience risulterà fondamentale per l’adozione della tecnologia a 360° dai millenials alla forza di lavoro esistente nella speranza che questo possa ulteriormente contribuire allo sviluppo di politiche di Smart Working a livello enterprise.

Salutiamo Andrea e lo ringraziamo per averci presentato Polycom e l’importante ruolo che il VoIP svolge per questo Brand! Con Polycom ci diamo appuntamento per le prossime iniziative formative e di marketing!

 

A cura di Martina Giacomelli

  • Per ricevere informazioni su Polycom e sull’interoperabilità raggiunta con le linee VoipVoice, scrivere a marketing@voipvoice.it

Palavoip | Gli uffici VoipVoice

Trasparenze e cromature. Sedute ergonomiche, sgabelli, pouf. Open space, sale riunioni e stanze di reparto. Gli uffici VoipVoice sono moderni e funzionali, pensati per favorire la comunicazione tra i colleghi e al tempo stesso garantirne l’autonomia.

Il VoIP, il Cloud, la connettività e gli strumenti di Unified Communications & Collaboration permettono la mobilità interna e lo smart working, lasciando libero ogni lavoratore di occupare lo spazio che gli è più funzionale per il compito che sta svolgendo.

Ecco gli ambienti della nuova sede VoipVoice!

Intervista a Alessandro Vitali di JABRA

 

Dopo un brevissimo periodo di pausa torna l’angolo dedicato alle interviste, a coloro che nel Alessandro Vitaliproprio lavoro svolgono un ruolo molto importante, sono i portavoce della “new generation technology“. E’ bello considerarli anche come “Pionieri tecnologici”, fieri del proprio lavoro e carichi di energia, girano l’Italia per lungo e per largo a incontrare chi, come loro, vive nel fantastico mondo dell’ICT.

Quest’oggi abbiamo voluto intervistare “Mr. Cuffia”, sto parlando di Alessandro Vitali, Channel Account Manager Italia di JABRA. Andiamo a conoscerlo.

Ciao Alessandro, inizierei subito col rompere il ghiaccio togliendomi la prima curiosità: come ti sei avvicinato al mondo delle TLC per poi entrare a far parte di JABRA?

È stato veramente un caso, lavoravo come venditore per un’azienda Italiana leader nella produzione e vendita di materiali plastici per imballaggio industriale e alimentare, un’azienda storica e molto solida, ma ancora nel 1998 molto “vecchia” e tecnologicamente indietro rispetto a come il mercato in generale stava evolvendo. Se vi ricordate infatti quelli erano più o meno gli anni del boom della rete mobile e dei cellulari, ma anche di internet e di molto altro. A quel punto ho sentito la necessità a 24 anni di esplorare nuovi settori, fare nuove esperienze, cercare di crescere professionalmente in un mondo più tecnologico ed in fase di sviluppo. Così grazie ad un amico (che poi è stato collega ed oggi concorrente…il mondo è piccolo…) ho approcciato in qualità di “sales engineer” una realtà Italiana che produceva e rivendeva strumenti per le telecomunicazioni e diversi altri prodotti particolari o di nicchia in quegli anni, come per esempio le Cuffie Telefoniche. Pensate la coincidenza, il Brand in questione che questa società rivendeva era ACS, una società americana che da li a pochissimo fu acquisita da GN Netcom, l’attuale multinazionale Danese per cui adesso lavoro e riconosciuta sul mercato con il Brand Jabra. Comunque dopo questa esperienza di circa un anno e mezzo il percorso di avvicinamento a Jabra è stato un classico, ho lavorato infatti quasi 5 anni come “area manager” per un Distributore/rivenditore Italiano molto specializzato nella proposizione di prodotti per le telecomunicazioni ed in particolare nella vendita delle Cuffie, da qui il salto direttamente dal Vendor.

Ognuno di noi da ragazzo sognava un futuro lavorativo da star, invece Alessandro Vitali cosa sognava di fare?

Bhè ma io sono la star delle Cuffie…!! Battute a parte, da piccolo sognavo di diventare un famoso tennista, ancora adesso mi piace praticare questo fantastico sport. Però come la maggior parte dei ragazzini mi sono ritrovato a giocare a calcio nella squadra di paese, con alla fine alle spalle un’anonima ma discreta carriera dilettantistica come portiere. Quindi ben presto il modello di star in termini di carriera lavorativa è diventato mio papà, che ha lavorato con molti riconoscimenti e soddisfazione come agente di commercio per 40 anni e che sicuramente mi ha insegnato tanto su come stare in mezzo alla gente, l’approccio commerciale e relazionale con le persone, l’onestà e la serietà con i clienti e molto altro. Nonostante i miei studi di estrazione economica, ho sempre avuto infatti un’indole puramente commerciale, già a scuola compagni e insegnanti mi dicevano che da grande sarei diventato un venditore o un politico, e siccome preferisco la concretezza, ho deciso di buttarmi nel mondo delle vendite seguendo la tradizione di famiglia.

JABRA è una multinazionale con sede in Danimarca. A Tuo parere, come viene visto il mercato italiano dall’estero?

Bella domanda. Dalla mia esperienza, frutto anche di numerosi confronti con altri “colleghi/Vendor” del settore, ho capito che la visione del mercato Italiano dall’estero è differente in base al paese che osserva e confronta, ma anche molto differente in base al tipo di prodotto/offerta di cui si parla. Sicuramente se guardiamo in generale il mondo delle TLC e ICT, il mercato italiano viene visto come un’opportunità ad ampio margine di crescita, credo anche dovuto al fatto che l’Italia è famosa per l’incidenza delle numerosissime piccole/medie Aziende rispetto ad altre Country come Francia, Germania e UK, dove invece si lavora essenzialmente con altre metriche. Anche parlando specificatamente del mondo delle Cuffie l’Italia viene vista come un’opportunità, il mercato dello SMB è infatti un riferimento sempre più importante, così come il Voip e le UC su cui tutti stiamo spingendo per uno sviluppo convergente del Business in progressiva e costante crescita. Non dimentichiamoci poi dei call center, il cui mercato in Italia è sempre stato parecchio florido sin dai tempi in cui si svilupparono i primi casi. Tant’è che negli ultimi due anni la delocalizzazione di questi servizi sta pian piano rientrando, capito infatti che la qualità e la formazione del personale italiano garantiscono un servizio che non può essere coperto dal solo risparmio nell’apertura di call center fuori nazione. Di certo però dall’estero è chiaro un fatto, che danneggia molto il mercato locale anche a in termini di qualità e servizio verso i clienti. Sto parlando delle molte piccole aziende locali che si improvvisano importatori di improbabili cuffie o re-brand, facendo sì di abbassare i prezzi medi dei prodotti Professionali e sminuendo il servizio di qualità alla base di società storiche e specializzate nel settore come Jabra. Ma ancor peggio, facendo sì che i clienti finali si ritrovino inconsapevolmente a paragonare prodotti che non hanno niente a che fare tra di loro, soprattutto in termini di affidabilità, qualità e design.

In questa evoluzione tecnologica che stiamo vivendo qual è il ruolo delle cuffie?

Il ruolo delle Cuffie è assolutamente fondamentale. L’adozione delle device audio come strumento di lavoro è importantissima per lo sviluppo e la convergenza di certe tecnologie, ripetendo di nuovo l’esempio lampante delle UC e del Voip. Ricordiamoci con umiltà che senza tutta l’infrastruttura alle nostre spalle, che sia un telefono o un PC, la Cuffia servirebbe veramente a poco. Da questo presupposto nasce la nostra grande esperienza e competenza che ha permesso a Jabra nel corso degli anni di migliorare costantemente ed ottimizzare a pieno le funzionalità, la qualità dei materiali e l’affidabilità, facendo dell’innovazione tecnologica il proprio motto identificativo. Come spesso diciamo, siamo “l’ultimo metro” dell’infrastruttura e della tecnologia a cui ci interfacciamo, quel pezzo che diventa imprescindibile se si vuole ottimizzare a pieno l’efficienza e la produttività dell’infrastruttura stessa, ma soprattutto di chi lavora. Senza tralasciare poi un altro importante aspetto su cui Jabra sta spingendo fortemente negli ultimi anni e per cui il mercato ci riconosce da sempre come un riferimento assoluto, il design. Infine parlando di questa evoluzione tecnologica oggetto della domanda, devo sottolineare anche la duttilità dei prodotti Jabra, che rende l’oggetto usufruibile da tutti gli utenti anche nei momenti e/o ambienti non lavorativi, dando la percezione di soddisfazione e qualità a 360° per qualsiasi tipo di utilizzo, dalle chiamate di lavoro a quelle personali, dalle conference call su PC all’ascolto della musica in qualità stereo HiFi su tablet & smartphone… insomma chi potrebbe fare a meno dei prodotti Jabra?

JABRA è un brand molto conosciuto, lo troviamo ovunque: in tutti i distributori, nei supermercati e anche su Amazon. Che differenza c’è tra questi canali e come si distingue?

Jabra ormai è un brand di riferimento per ogni tipo di utilizzo, sia nel mondo Business che in quello consumer. Nel nostro settore specifico, le Aziende che producono questo tipo di prodotti non possono non guardare con estrema attenzione all’aspettativa di tutti i tipi di utente, sempre più variegata ed esigente. La giusta pretesa di avere un ottimo rapporto qualità/prezzo con il massimo delle performance e funzionalità è diventata certamente la chiave per lo studio e lo sviluppo dei nuovi prodotti. Tant’è che Jabra ormai da anni ha diviso in due canali differenti la propria offerta, abbiamo quindi la divisione “Business” che si occupa delle produzione e commercializzazione dei prodotti Professionali per UC – Call Center & Office, a cui io faccio riferimento in qualità di Responsabile del Canale in Italia. Poi c’è la divisione “Mobile” che commercializza i prodotti per utilizzo più privato (musica e sport sono i fattori trainanti degli ultimi anni) nel mondo cunsumer e delle grande distribuzione. Il mercato online invece è un discorso molto complicato, oggetto di studio e continua valutazione da parte di aziende come la nostra, ma del tutto inevitabile al giorno d’oggi, dove internet e l’acquisto online sono diventati uno strumento diffusissimo. Quello che consigliamo ai nostri clienti in merito ai prodotti Professionali Jabra, è quello di rivolgersi ai canali autorizzati, che siano tradizionali o online, l’importante non è il risparmio di un euro ma bensì il servizio e l’attenzione che si possono ottenere e pretendere da un Partner Jabra competente e specializzato.

Un tuo parere, sincero, di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

Se devo essere sincero non saprei fare una previsione di cosa succederà di preciso nei prossimi anni nell’ICT, la cosa certa è che vedo impegno e volontà da parte di tutte le aziende coinvolte in questa continua evoluzione, fattori che sono certo aiuteranno a fare da traino per la definitiva uscita dal recente periodo di staticità, che nonostante tutto ha visto ugualmente questo settore tra i più attivi e propositivi a livello economico, tecnologico e innovativo. Le stime di settore relative alla crescita in ambito UC, così come le conseguenti stime di crescita a livello di vendite nel nostro settore specifico di accessori e strumenti a corredo delle UC, ci confortano e ci stimolano già da qualche anno, oltre ad essere sempre in costante aumento. Questo presuppone però investimenti ed impegno da parte di tutti (Vendor, Distributori, Rivenditori, End User e utilizzatori privati), sia in tecnologia che in risorse competenti che aiutino e supportino correttamente il processo, oltre ad una forte attenzione e reattività che spesso può fare la differenza quando dobbiamo valutare un’opportunità o affrontare una nuova sfida. Noi di Jabra siamo pronti, il mercato lo ha capito e ce lo riconosce, sia in termini di risultati numerici che di stima, e di questo ne siamo orgogliosi.

Per concludere questa intervista l’ultima domanda è chiedendoti cos’è per te il VoIP?

Il Voip è secondo me un concetto allargato, non può e non deve essere visto come un termine che identifica solo una tecnologia o servizio specifico. Il valore del Voip e l’utilità stessa che ne consegue devono essere percepiti come un fattore da supportare e promuovere, dato che la convergenza di tecnologie e prodotti in questo settore è ormai l’anima vera di uno sviluppo innovativo ed economico a cui tutti dobbiamo far riferimento con interesse ed attenzione. Sempre che si voglia stare al passo e puntare tutti sulla continua evoluzione del mercato delle TLC e dell’ICT. Noi di Jabra lo vogliamo fortemente ed il nostro impegno nella promozione e adozione di nuove tecnologie e strumenti ad esse connessi, ne sono un forte esempio.

Siamo piacevolmente soddisfatti di questa intervista. Alessandro in ogni punto ha dimostrato pienamente la sua professionalità con una preparazione invidiabile. Conosce il mercato e condivide gli obbiettivi ed il management dell’azienda. Sono persone così che ci fanno comprendere quanto sia bello e piacevole far parte, in ogni ruolo, di questa evoluzione tecnologica nel vasto mondo dell’ information communication technology.

intervista a cura di Samuel Lo Gioco

I PROSSIMI EVENTI DI JABRA SONO:

16 SETTEMBRE, PALERMO AL “VOIP EVENT” di ALLNET.ITALIA

8 OTTOBRE, MILANO AL “EVENTO PARTNER JABRA 2015”

Che cosa è il VoIP?

Progetto E-learning VoipVoice
Questa è la domanda che faccio ad ogni mia intervista. Da Fabio Albanini di snom a Loris Saretta di 3CXFlavio Patria di AVM ed Emiliano Papadopoulos di Allnet.Italia, che sono personaggi oramai noti da coloro che di VoIP masticano tutti giorni.
Ognuno a suo modo ha descritto concetti veramente interessanti, ma tra loro ho ritrovato un ideale come unico comune denominatore: il VoIP è il futuro!
Assomiglia quasi a uno spot pubblicitario, ma effettivamente è così. Sembra ieri quando ancora, come racconta Luigi Poli nel suo post, per telefonare utilizzavamo i gettoni o i conta scatti nei Bar e, per avere un minimo di riservatezza durante una telefonata utilizzavamo le prolunghe telefoniche.
Quanti anni saranno passati, 20?
Beh, non sono tanti ma quando si parla di tecnologia sono secoli !
Il VoIP è come un figlio illegittimo: fa parte della famiglia delle Telecomunicazioni, ma è nato grazie al contributo dell’IT. Due mondi che per anni hanno percorso strade differenti senza mai incontrarsi, poi, grazie a VoIP, si ritrovano portando al mondo un nuovo modo di comunicare, dando vita alla UCC (Unified Communication & Collaboration).
Fin qui tutto sembra aver avuto un bel lieto fine che lascia pensare al meglio, ma, ahimè, non è stato così.
Purtroppo i problemi emergono subito: tra questi, oltre ad esserci l’infrastruttura italiana che non riesce a supportare questa nuova tecnologia, ci sono soprattutto coloro che nel concreto devono implementarla nelle aziende.
Il VoIP dotato di struttura informatica ma proposto come servizio di telecomunicazione, necessita di essere “domato”, ovvero è imperativo avere competenze in entrambi i settori: TLC e IT. Ma nella realtà dei fatti notiamo che coloro che hanno competenze in ambito IT, hanno un ottima formazione in security e networking, (basi indispensabili per il VoIP), ma non eccelse nella conoscenza in ambito TLC. Al contrario, coloro che arrivano dalle TLC, con navigata Progetto E-learning VoipVoiceesperienza nei centralini di vecchia generazione, hanno un eccellente approccio ma poi si perdono in competenze di networking e sicurezza di una rete informatica.
Proprio così, oggi l’ostacolo maggiore rimane avere la giusta formazione finalizzata all’operatività lavorativa. Questo noi di VoipVoice lo percepiamo tutti i giorni, dal supporto commerciale a quello tecnico, e siamo convinti che con una giusta formazione i nostri partner avrebbero maggiori sicurezze nel proporre le loro soluzioni VoIP e noi, come fornitori di servizi, avremmo come minimo una riduzione del 50% dei ticket che gestiamo.
Sono queste le basi che hanno dato vita al “Progetto E-learning VoipVoice”. Un percorso formativo aperto a tutti coloro che vogliono far crescere le proprie competenze anche in ambito VoIP.
Chi decide il piano editoriale dei corsi? Proprio i partecipanti!
Si, perché chi meglio di loro può percepire l’effettiva esigenza formativa durante l’installazione di una soluzione IP-PBX!?
E’ un’opera grezza che oggi sta prendendo forma. Il suo format sarà focalizzato ad ascoltare le persone e fornire loro il nostro impegno costruendo strumenti per crescere, perché l’economia di oggi ci insegna che per cavalcare l’onda del mercato giorno dopo giorno è necessario far Summer Time VoIP E-learningparte di un network di persone/professionisti pronti a trasmettere le migliori competenze a disposizione del prossimo.
Per inaugurare questo progetto abbiamo organizzato il primo percorso formativo chiamato “Summer Time – VoIP E-learning“. Dal 25 giugno al 25 luglio, un intero mese di formazione su soluzioni VoIP oriented, suddivise in 8 sessioni di webinar, che vedranno come protagonisti brand leader di mercato come: 3CX, Patton, AudioCodes, AVMFRITZ!Box, KERIO, FreePBXSANGOMA.

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Intervista a Emiliano Papadopoulos di Allnet.Italia

Fino ad oggi abbiamo voluto giocare, per conoscere i nuovi pareri di coloro che della tecnologia ne sono i portavoce, con alcuni dei vendor che producono soluzioni IP-Voice a livello Emiliano Papadopoulosinternazionale. Oggi abbiamo voluto intervistare Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia, per conoscere un altro punto di vista in questo panorama IT, quello dei distributori. Andiamo a conoscerlo.

Ciao Emiliano, grazie innanzitutto per la tua disponibilità. Partirei con qualcosa di personale: come sei approdato al mondo dell’ICT?

Come tante storie precedenti alla nostra, la passione per l’ICT parte dai primi anni adolescenziali con l’approdo dei primi personal computer di cui allora l’Italia era protagonista. Nonostante una formazione di estrazione economica ed il fatto che i primi lavori fossero in ambiti completamente diversi, complice il boom di fine anni ‘90, abbiamo sempre cercato un’occasione per creare qualcosa nel mondo informatico. Essa si è presentata tramite una vecchia amicizia sin dagli anni ‘80 con il proprietario di ALLNET Gmbh.

Quali sono le relazioni con ALLNET Germania e quali i punti comuni nel modo di fare business?

ALLNET.ITALIA e ALLNET Gmbh sono due aziende indipendenti ed autonome l’una dall’altra. Tuttavia esiste una consolidata alleanza strategica declinata in diversi modi.  Italia e Germania sono due paesi molto distanti in termini culturali, economici e finanziari, per cui abbiamo subito intuito che avremmo dovuto trovare il nostro modello di business cercando di declinare le migliori caratteristiche della cultura tedesca adattandole al nostro contesto.  Abbiamo sempre ritenuto che la multiculturalità fosse un valore importante nel contesto europeo e che se fossimo riusciti a trovare un metodo tra paesi apparentemente distanti come la Germania e l’Italia avremmo potuto ottenere ottimi risultati fondendo il meglio delle due culture. È una relazione che funziona in modo bidirezionale per il bene comune.

Cos’è per te il VoIP?

Il concetto di VoIP, nonostante all’inizio fosse inteso per noi come tutte quelle tecnologie atte a sfruttare la rete IP per veicolare esclusivamente la voce, si sta ora evolvendo nelle Unified Communication dove vengono inglobati anche la messaggistica istantanea, il Video, la mobilità ecc. con più attori, diverse tecnologie e con schemi di architettura più o meno complessi.Allnet.Italia

Qual è il segreto che Vi ha fatto diventare leader in una categoria così articolata come il VoIP nella distribuzione di soluzioni?

Non credo ci siano segreti particolari nel successo di un’azienda se non un insieme di cose. Ci sono solo alcuni importanti ingredienti che sono universali. Il valore delle persone, la lealtà verso i partner, clienti e fornitori, alti valori etici, la passione per l’innovazione, principi finanziari sani ed un modello di business ragionato e implementato con meticolosità.  La BU VoIP o UC, come oggi viene definita in senso ampio, è stata aperta nel 2004 ed abbiamo subito compreso le potenzialità e l’effetto dirompente che avrebbe avuto nelle telecomunicazioni nelle sue varie declinazioni (Open, Legacy, Cloud ecc…). Una volta definito quali potessero essere gli sbocchi tecnologici, abbiamo stretto accordi con i vendor che, in termini di capacità innovativa e tecnologica, abbiamo ritenuto potessero essere vincenti nel futuro prossimo.

Quando si parla di distribuzione si cita sempre l’espressione “a valore aggiunto”, ma come definisce Allnet questo valore aggiunto?

Il valore aggiunto per noi, oltre i classici termini intesi come la logistica integrata, il supporto pre e post vendita, la formazione e certificazione per conto dei vendor ed il marketing, sta nella costante innovazione declinata in una metodologia per comprendere i trend tecnologici emergenti ed uno scouting continuo per individuare i protagonisti tecnologici del domani.  Il passo successivo è quello di lavorare insieme a loro per costruire soluzioni di successo. Nel fare questo diamo molta importanza alla sperimentazione preventiva delle tecnologie e la formazione del nostro personale.

Siete stati pionieri nel creare un vero e proprio “Evento VoIP” negli anni passati, quest’anno avete voluto dare una svolta portando a due giorni l’evento ed organizzando un’agenda piena di interventi con tematiche ben precise. Puoi raccontarci meglio il valore di ICT Solutions che si svolgerà il prossimo 12 e 13 maggio a Bologna?

ALLNET.ICT Solutions AllnetITALIA è un’azienda con 5 Business Unit di cui le UC sono solo una di essa. Le altre sono la SICUREZZA informatica e fisica, il NETWORKING, Wired e Wireless, I DATA Center ed il cloud ed infine “More” dove concentriamo le tecnologie emergenti come l’IoT ecc. Oggi per differenziarsi dal mercato è sempre più importante sapere costruire soluzioni. Molti dei nostri clienti come attività principale non hanno esclusivamente la telefonia, ma dovendo questa lavorare sopra un’infrastruttura di rete adeguata offrono anche gli apparati ed i servizi ad essi connessi. Del resto stiamo vivendo nell’era della convergenza e tutto passa sull’IP. Il valore del ICT solutions day è appunto quello di fornire una finestra di due giorni sulle tecnologie emergenti e lo stato dell’arte attuale.  Rappresenta inoltre un’occasione importante per fare rete e trarre spunto dal confronto tra settori tecnologici paralleli e convergenti con opportunità di ampliare il proprio business.

Un tuo parere, sincero, di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

In questa fase stiamo vivendo la terza rivoluzione industriale nella quale vediamo consolidarsi diversi trend. Il cloud, l’IoT, la mobilità sono solo alcuni trend che creeranno una serie di opportunità per chi saprà coglierle e costruirci un modello di business sostenibile. Indubbiamente ci sarà però nel canale anche una parziale disintermediazione modificando alcuni equilibri consolidati dovuto all’effetto dirompente del cloud. Il mondo futuro, a nostro parere, premierà quegli attori che avranno saputo costruirsi le giuste competenze ed avranno avuto un forte spirito innovatore oltre che costruito le partnership adatte per affrontare il mondo del domani. Vendor, distributori e clienti devono lavorare insieme per creare un ecosistema integrato adatto ad affrontare le sfide future. Il valore della squadra sarà come sempre quello premiante.

Silenzio. Un punto di riflessione nelle parole di Emiliano che, non so se avete notato, si esprime sempre con il “NOI”. Anche quando parla di sé mette sempre al suo pari tutto il suo gruppo. Ecco, guardando tutto il team di Allnet.Italia, dal reparto marketing, al commerciale fino ad arrivare agli specialisti della BU, capisco perché sono considerati tra i migliori esponenti a livello nazionale nella fornitura di soluzioni IT. Quando si dice “l’unione fa la forza!”, queste ne sono le prove. Sentirsi parte di un team e non un componente indipendente o superiore aiuta a realizzare un modello di Business vincente.

A cura di Samuel Lo Gioco

L’evento ICT Solutions di Allnet.Italia si svolgerà il 12 e 13 maggio a Bologna presso il Savoia Hotel Regency.

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