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Undici anni di VoIP

2006

Febbraio: il 22 Febbraio 2006 nasce VoipVoice da un’idea di due aziende Sysmic e Promos. Il core business della neonata azienda sono i numeri voip e il traffico VoIP. La prima sede è in via Spartaco Lavagnini a Firenze.
Marzo: VoipVoice lancia VoipPbx un centralino su base Asterisk.
Giugno: VoipVoice apre il suo ufficio in via Urbania 12 a Montelupo.
Luglio: VoipVoice lancia il Voipy, un piccolo router/centralino per lo Small Office.

2007

Aprile: la Digitel Italia Spa entra in società.
Maggio: nascono i primi partners VoipVoice.

2008

L’azienda a causa di una grossa crisi è sull’orlo della chiusura. Vengono terminate le produzioni dei prodotti VoipPbx e Voipy. VoipVoice diventa un’azienda prettamente di servizi.

2009

Giugno: Simone Terreni entra in società rilevando le quote della Sysmic e ne assume la guida.
Luglio: VoipVoice diventa il primo provider VoIP Business Oriented.
Settembre: VoipVoice lancia il nuovo sito.
Dicembre: VoipVoice certifica la soluzione IP di 3CX.

2010

Febbraio: nasce la collaborazione con l’Asev di Empoli per l’assunzione dei primi collaboratori tramite Corsi di Formazione mirati.
Marzo: Parte il primo Tour con 3CX.
Maggio: VoipVoice apre i primi canali Social Aziendali.
Ottobre: VoipVoice certifica i router AVM FritzBox!
Novembre: VoipVoice certifica i gateway Patton.

2011

Gennaio: VoipVoice sigla l’accordo con il distributore Allnet.
Giugno: VoipVoice partecipa con il primo speech all’Over Ip di Milano.
Dicembre: VoipVoice certifica la soluzione IP di Voismart.

2012

Marzo: VoipVoice certifica la soluzione ip di Kerio.
Maggio: VoipVoice certifica Voispeed.
Giugno: VoipVoice sigla l’accordo con il distributore CDC.

2013

Gennaio: Gigaset inserisce VoipVoice tra i provider certificati.
Febbraio: VoipVoice sigla l’accordo con il distributore EDSLAN.
Marzo: VoipVoice lancia la Gamification per coinvolgere i propri partner.
Luglio: VoipVoice certifica i gateway Aethra.
Dicembre: VoipVoice inaugura la sua prima sede in via del Piano a Fibbiana, Montelupo.

2014

Marzo: VoipVoice certifica la soluzione IP di Alcatel.
Giugno: VoipVoice diventa fornitore per le Pubbliche Amministrazioni e viene inserito in Acquisti in Rete PA.
Luglio: VoipVoice viene premiata a SMAU Firenze con il premio Costruire Comunità Digitali.
Ottobre: VoipVoice partecipa a SMAU Milano come espositore.
Novembre: VoipVoice certifica le cuffie Plantronics.

2015

Febbraio: VoipVoice certifica le cuffie Sennheiser.
Aprile: VoipVoice certifica la soluzione IP Teldat.
Giugno: VoipVoice lancia il progetto E-Learning, un nuovo modo di fare formazione a distanza.
Luglio: VoipVoice partecipa a EXPO Milano 2015.
Agosto: VoipVoice viene premiata a EXPO Milano 2015 per le Best Practices che mette in atto.
Settembre: VoipVoice certifica la soluzione Nethesis.
Ottobre: VoipVoice lancia il nuovo servizio di connettività Ultrabanda nell’ambito dello SMAU di Milano.
Novembre: VoipVoice partecipa a Sicurezza e al Festival ICT.
Dicembre: VoipVoice vince il premio Best Exibithor 2015 a SMAU Napoli.

2016

Gennaio: VoipVoice certifica i gateway Beronet e Sangoma.
Febbraio: VoipVoice festeggia i 10 anni di attività in una splendida Convention presso la sede del Museo Casa Enzo Ferrari a Modena.
Marzo: VoipVoice sceglie AVM FritzBox! come Router per i propri clienti
Aprile: VoipVoice presente a Dubai verso EXPO2020.
Luglio: Viene lanciata Inside Factory, un nuovo modo di fare eventi e formazione nel settore ICT.
Settembre: VoipVoice certifica la soluzione IP di Panasonic.
Ottobre: VoipVoice vince il premio come miglior Exibithor dell’anno a SMAU per la seconda volta consecutiva.

2017

Gennaio: VoipVoice certifica i telefoni Htek.
Febbraio: VoipVoice festeggia 11 anni insieme!!

Ottobre [forse]: Inaugurazione delle nuova sede!

…to be continued

Intervista a Roberto Beneduci CEO di CoreTech S.r.l

 

La sua storia è iniziata come comincia, da copione, quella delle “grandi menti” americane; un luogo piccolo, intimo e per niente agevole dove sperimentare, fabbricare idee, mettersi alla prova. Scienziato? Magari. Le cose sono andate diversamente, ma la passione per l’elettronica è rimasta. Esperimento dopo esperimento, Roberto Beneduci – sempre in movimento come CoreTech, l’azienda che oggi rappresenta- ha creato il suo “laboratorio tecnologico” mantenendo viva la stessa curiosità che lo ispirava da piccolo. In questa intervista ci parla di sè, dei progetti aziendali e di quella volta che per “una missione impossibile” entrò addirittura negli Studi Mediaset. Ma non vi sveliamo di più.

Buona lettura

Quale è stato il percorso che ti ha portato in CoreTech? Da dove sei partito?

In America si parla spesso di aziende nate in un garage. Fortunati loro! Io non avevo nè una cameretta, nè tantomeno un garage. Nelle case popolari il “mio studio” era in un solaio piccolissimo, una rete metallica chiudeva il pertugio usato dai piccioni per entrare. In quel “garage” ho iniziato le mie prime attività inerenti l’elettronica. Abbandonato il Politecnico di Milano, subito dopo il servizio militare, iniziai a lavorare come sistemista. Ho studiato e mi sono certificato Microsoft. Poi ho lavorato per grandi aziende come Eni, Eds-HP, Infostrada. Ho fatto il sistemista nei data center della Lombardia dove ho imparato cos’è una web farm e come funziona. All’epoca non esisteva il termine Cloud Provider. Al massimo si parlava di Hosting. Lavoravo già come consulente in partita iva e da lì il passo per avviare la CoreTech è stato breve.

Quali erano le tue aspirazioni? In che ruolo ti saresti immaginato se non in quello che ricopri oggi? 

Da piccolo volevo diventare uno scienziato. Ero attratto da tutto, la curiosità e la smania di sapere mi portavano ad interessarmi di tante cose. Smontavo qualsiasi cosa, specialmente le apparecchiature elettroniche. Un giorno però durante un esperimento, in cui cercavo di capire se il vetro di una lampadina potesse sciogliersi, ho riportato ustioni anche gravi sul 30% del corpo. Avevo 14 anni e dopo questa esperienza ho dirottato la mia attenzione sull’elettronica: basta esperimenti!Già a 18 anni collaboravo con una rivista di elettronica che pubblicava i miei progetti (e mi pagavano!). Da lì la passione poi per l’informatica è stata un passo naturale.

Di cosa ti occupi esattamente? 

Mi piace molto informarmi su nuove tecnologie e soluzioni. Leggo tanto, ma generi diversi non solo tecnologia ! Però la cosa che adoro di più è costruire. Esattamente come facevo con l’elettronica, cerco di migliorare soluzioni esistenti ri progettandole di volta in volta. Oggi lavoro a stretto contatto con i nostri programmatori e sistemisti per realizzare soluzioni e prodotti dei quali sono molto orgoglioso. E se non sono immerso nel laboratorio creativo tecnologico, mi occupo del marketing. Mi siedo di fianco ai collaboratori e inizio a rompere le scatole su tutti i dettagli. Lungi da me ricercare la perfezione dato che sono una persona molto pragmatica. Ma non sono mai superficiale.

Qual è il target al quale vi rivolgete? In quale zona geografica operate?

Oggi lavoriamo prevalentemente sul mercato italiano, su tutto il territorio. Abbiamo una piccola parte di business anche con l’estero. Vogliamo scoprire il mondo e il cloud ci permette di portare la nostra offerta ovunque. Il nostro target è il canale. Ci rivolgiamo agli operatori IT, dai system integrator alle software house.

Raccontaci un aneddoto legato al tuo lavoro in CoreTech… 

La missione impossibile! IBM aveva il contratto quadro con Mediaset, ma non voleva fare l’intervento. Un’altra società sub appaltatrice, che non nomino, alle dipendenze di IBM, non voleva intervenire con le sue persone. Come quando la CIA si avvale di agenzie private a cui affidare lavori delicati da cui possono derivare grandi grane…insomma erano tutti alla ricerca di una testa di legno che potesse svolgere un compito il cui esito negativo avrebbe fatto rotolare delle teste. Non ricordo come arrivarono a noi, forse con un giro assurdo di telefonate. Sta di fatto che decido di svolgere personalmente questa attività critica su un cluster IBM, presso gli studi televisivi Mediaset di Cologno Monzese. Erano almeno le 10 di sera. Ricordo che quello era il primo giorno che Maurizio Belpietro metteva piede in Mediaset. Infatti allontanatomi dalla mia auto mentre mi dirigevo verso gli edifici, lui mi ferma e mi chiede indicazioni per gli studi televisivi. Ricordo che gli dissi che era la prima volta che andavo anche io lì…Solo che lui andò ai piani alti, io nei sotterranei dove c’era il temuto cluster. E la coincidenza è che lui probabilmente doveva parlare con Emilio Fede, mentre io dovevo intervenire sul cluster che serviva all’intera programmazione del TG4 che dirigeva il direttore. Venni a sapere proprio quando arrivai lì, che in passato Fede scatenò l’inferno con l’IT perchè quel cluster su cui dovevo operare si era bloccato mandando in tilt il tg. Effettivamente un pò di paura l’avevo, ma ormai era troppo tardi per tirarsi indietro. Lavorai tutta la notte fino alle 7 del mattino. Durante le pause mi aggiravo per gli studi televisivi; in quello di Striscia la notizia, notai che sui copioni dei conduttori c’è scritto proprio tutto, anche quando devono ridere. Nessuna testa dovette cadere, l’intervento ebbe successo.

I punti forti della tua azienda?

Siamo agili, sempre in movimento con nuove idee e iniziative. Abbiamo un’impronta più tecnica e questo ci fa apprezzare molto dal nostro target. Quando realizziamo un prodotto ci mettiamo passione e desideriamo che il cliente possa ottenere il meglio. La qualità che ricerchiamo non ci consente di essere sempre a buon mercato, ma c’è un detto  “dove c’è risparmio, non c’è guadagno”. Ed è vero.

Quando e dove è nata CoreTech?

La CoreTech nasce a Milano nel 2000.

Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione nel mercato?

E’ da qualche anno che stiamo lavorando su una soluzione per noi eccezionale. Non ne esiste al momento una uguale nel mondo. Abbiamo realizzato una piattaforma, chiamata Sygma, che ridefinisce il modo in cui può lavorare chi opera nel mondo dell’ IT. Sygma è uno strumento potente che integra la gestione del work flow di un System Integrator, Software House, MSP e Service Provider con la potenza del Cloud in tutte le sue forme. E quando parliamo di Cloud, non consideriamo solo quello realizzato e gestito da noi, ma anche quello offerto dagli altri vendor. Oggi il Cloud non è uno solo e non si può ignorare che le esigenze dei clienti sono quelle di dover gestire una moltitudine di risorse sparse in giro per il mondo su provider differenti. In pratica chi utilizza Sygma può utilizzarla come piattaforma di gestione dei propri clienti. Utilizzando i servizi Cloud integrati in Sygma, chiunque può diventare Cloud Provider a sua volta. Ecco, questo, riassumendo, è Sygma.

E i prossimi eventi in programma?

Stiamo programmando eventi formativi dedicati ai Managed Service Provider. Oggi siamo arrivati alla 6° edizione. A breve pubblicheremo le prossime date. Dedicato al mondo MSP abbiamo realizzato un portale, mspitalia.com sul quale si possono trovare tutte le informazioni per avvicinarsi a questo modello di lavoro. Abbiamo in cantiere un altro evento formativo, ma fino a che non avremo lanciato l’iniziativa non possiamo parlarne. Quando con VoipVoice abbiamo realizzato il primo evento italiano dedicato a Cryptolocker, nel giro di qualche giorno siamo stai emulati da tutte le parti. Quel webinar fu un vero successo di pubblico! Il 5 maggio ci sarà la seconda edizione del CoreTech Partner Tech Summit.

Un salto nel futuro.  Cosa succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

Questa domanda ce la siamo posta molto tempo fa. La risposta è stata: “dobbiamo salvaguardare i nostri clienti, gli operatori IT”. Microsoft, Google, Amazon, insomma i grandi player, non fanno sconti a nessuno e passano come carri armati su chiunque si trovi sulla loro strada. Il predominio di questi big, può disintegrare il tessuto formato, appunto, da tutto il canale. E il cliente finale non gode realmente di un vantaggio da questa situazione. Per la legge dei grandi numeri se si conta economicamente poco, si vale poco agli occhi del fornitore. E se si vale poco, che cura ci si può aspettare dal proprio fornitore? E’ per questa ragione che abbiamo deciso di realizzare Sygma. La volontà è quella di mettere a disposizione del canale, uno strumento potente che consenta di affrontare questa nuova sfida. Inglobando i Cloud dei big, in una piattaforma che un Partner può fare sua, ha la possibilità di fornire al cliente finale sempre il servizio migliore “prelevandolo” dal provider più adatto per quel servizio. E può farlo salvaguardando la sua posizione agli occhi del cliente che godrà di due vantaggi. Il primo è che il suo fornitore sarà più vicino alle sue esigenze, non sarà il milionesimo cliente, come accadrebbe se andasse con Amazon o Google. Il secondo vantaggio è che in maniera trasparente potrà essere sicuro che il suo partner ha proposto il servizio migliore al prezzo migliore, perchè ha avuto la possibilità di scegliere tra diverse opzioni. Quindi quello che succederà nell’IT dipende molto da come il canale deciderà di muoversi. 

Infine, la domanda di rito: cos’è per te il VoIP?

Il VoIP è comunicazione. È oggi l’equivalente di quello che è stato il doppino telefonico per tantissimi anni. Penso che per almeno i prossimi 5 anni sarà una componente fondamentale della comunicazione anche se altre tecnologie orientate al web, come webrtc, stanno emergendo. Per quanto è vero che sempre nuove tecnologie emergono e possono prendere il predominio rispetto ad altre, c’è ancora parecchio lavoro da fare e parecchio business da sviluppare sulla strada del VoIP.

Una serie infinita di progetti ed eventi in cantiere, idee chiare e voglia di fare. Questa è CoreTech, questo è lo spirito col quale Roberto porta a termine le sue “missioni” e guarda al futuro. Dai primi passi mossi nel mondo dell’elettronica con la sana incoscienza di quando si è piccoli, alle grandi sfide di oggi e di domani, ecco la storia di un imprenditore di successo, “pragmatico e mai superficiale”, come si definisce lui. Non possiamo che confermare.

 

CORETECH SRL

Viale Ortles 13, 20139 Milano (MI) – Italy
Informazioni commerciali
Tel: +39 02 55 23 08 93
Email: commerciale@coretech.it

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

 

Venti Motivi per passare al VoIP

  1. RISPARMIO: Il VoIP permette di risparmiare sulle tariffe telefoniche specialmente verso l’estero.
  2. RIDUZIONE COSTI: Il VoIP permette di ridurre i costi dei canoni telefonici. Un numero VoIP costa molto meno di una linea tradizionale analogica o ISDN.
  3. INVESTIMENTO: Il VoIP permette di riprendere dopo pochi mesi i soldi spesi per acquistare un’infrastruttura che possa permettere di fare chiamate in digitale.
  4. FLESSIBILITÀ: Il materiale Hardware standard SIP come server, gateway, telefoni possono essere riutilizzati anche successivamente.
  5. AFFIDABILITÀ: Col servizio di Backup (quando va giù l’ADSL e il numero non è registrato) le chiamate possono essere deviate su qualsiasi altro numero cellulare o fisso che sia, senza perdere nessuna chiamata.
  6. NON CAMBIA NULLA: Col VoIP possono essere mantenuti tutti i numeri della telefonia tradizionale (Portability) e tutti i servizi quali la Selezione Passante o il GNR (il Gruppo Numerazione Ridotta).
  7. SENZA PENSIERI: Con le offerte flat, che riguardano sia i canoni, sia il traffico, sia eventuali apparati, il cliente sa esattamente cosa spende ogni mese senza brutte sorprese.
  8. DAL PICCOLO AL GRANDE E VICEVERSA: Il numero di canali di un numero VoIP può variare senza cambiare il costo e senza fare nuove installazioni. Se l’azienda è piccola e cresce o se è grande e deve ottimizzare non ci sono né oneri né modifiche.
  9. MOBILITÀ: Un numero VoIP lo porti ovunque, su dispositivi mobili come tablet e smartphone, sul treno, in hotel, all’estero. Il VoIP è la soluzione perfetta per lo Smart Worker.
  10. INTEGRAZIONE: Il VoIP si integra perfettamente, tramite degli apparati come i Gateway, a qualsiasi situazione analogica di un’azienda.
  11. SUPER PARTES: Il VoIP va bene con qualsiasi tipo di Connettività, non importa sostituire tutta l’infrastruttura del cliente se i collegamenti sono adeguati.
  12. NUOVI IMPIANTI: Il VoIP è perfetto per chi cambia sede o crea un nuovo ufficio dal nulla. I Centralini IP costano meno di quelli tradizionali e danno molti più servizi.
  13. MULTISEDE: Il VoIP è perfetto per i clienti che hanno più sedi. Con il VoIP si telefona Gratis per sempre tra le sedi.
  14. INNOVAZIONE: Chi installa il VoIP innova non solo la propria azienda ma decide di passare dall’analogico al digitale innovando tutto il paese.
  15. CONVERGENZA: Il VoIP permette di avere un unico referente per i dati e la fonia.
  16. VERSATILITÀ: Con il VoIP è possibile cambiare impostazioni o da remoto o con dei semplici pannelli, adattando le esigenze molte velocemente senza la necessità di un tecnico.
  17. PRIVACY: Le telefonate VoIP sono sicure e possono essere criptate senza avere il timore di intercettazioni.
  18. FUTURO: Il VoIP è il futuro delle TLC, non solo per i servizi ma per un obbligo di legge che costringe tutti gli operatori a fare l’interconnessione alla rete IP. La rete Telefonica Italiana è già tutta in VoIP.
  19. UNIFIED COMMUNICATION: Tutta la comunicazione di un’Azienda (Comunicazione Unificata) grazie al VoIP può passare da un’unica piattaforma integrata: chiamate, chat, video chiamate, fax, mail, social, sms, etc.
  20. PRODUTTIVITÀ: Grazie ai nuovi servizi, grazie al VoIP tutto diventa più semplice, più efficace, si può monitorare tutto, si può essere più produttivi permettendo alle aziende di rimanere al passo con i tempi e rimanere competivi sul mercato.

Prova il VoIP

 

Intervista a Cristian Manoni, CEO di Nethesis

Primo maggio, festa del lavoro e dei lavoratori. Ma l’angolo delle interviste-  uno spazio speciale che a breve tornerà ricco di novità, ma per adesso non sveliamo di più- non riposa. E approfitta, anzi, proprio di questa giornata per celebrare chi della passione e della determinazione…ne ha fatto un mestiere. Come? Lo abbiamo chiesto al protagonista di oggi, Cristian Manoni, Ceo di Nethesis che nata 2003 rappresenta oggi uno dei principali attori della scena Open Source italiana.

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Qualche domanda per conoscerti meglio. Quale è stato il percorso che ti ha portato in Nethesis? Da dove sei partito?

Mi sono laureato in ingegneria informatica a Bologna nel ‘97, con l’idea di partire subito assieme ad alcuni amici nel tentativo di trasformare la nostra passione per l’informatica in un mestiere. L’idea ha seguito percorsi diversi da come me li ero immaginati, ma assolutamente utili e importanti per la mia crescita. Dopo alcuni anni passati in TeamSystem, improvvisamente e inaspettatamente l’idea originale ha preso corpo con 2 nuovi amici e una sfida esaltante: semplificare e standardizzare progetti Open Source complessi, per creare prodotti alla portata di tutti, in un modello di business orientato al canale. Così nel 2003 con Filippo e Luca abbiamo creato Nethesis.

Quali erano le tue aspirazioni? Se non in questo settore, in che ruolo ti saresti immaginato?

Mi sarebbe piaciuto insegnare. L’insegnamento è un lavoro difficile ma bellissimo. Hai di fronte persone con cui metterti costantemente in gioco. L’insegnamento non è mai unidirezionale, non è passare una serie di nozioni, per quello basta leggere un libro. E’ un percorso, che porta sia il professore che l’alunno dove non immaginavano prima. Anche nel mio lavoro, incontrando tante persone a cui raccontiamo quello che facciamo, facendo presentazioni in università e scuole, corsi tecnici e commerciali… questo aspetto è assolutamente presente e la cosa mi diverte molto.

Tre qualità indispensabili nel tuo lavoro

Predisposizione a collaborare, apertura mentale, intraprendenza. Tutto ovviamente con tanta tanta passione per quello che si fa.

Se non sbaglio Nethesis è proprietaria della Community Open Source Netserver. Com’è nata l’idea di aprire una Community?

Nella domanda c’è un grave errore! Una Community per definizione non ha proprietari. Nethesis l’ha pensata e avviata, oggi è probabilmente il principale sviluppatore e sponsor, ma tutto è aperto e disponibile a chiunque. La Community è di chi la usa e contribuisce a farla crescere. L’Open Source stravolge le leggi della fisica. Ad esempio, III legge della dinamica “Ad ogni azione corrisponde una reazione pari e contraria”, con l’Open Source non è vero!  Condivisione idee, confronto, contributi, sviluppo, documentazione, test, visibilità, diffusione mondiale… quello che otteniamo dalla Community è enormemente di più rispetto a quello che diamo! Tornando alla domanda, i primi anni Nethesis ha usato, integrato e contribuito a distribuzioni linux e progetti Open Source esistenti, fino ad accorgersi nel 2010 che i tempi erano maturi per avviare una distribuzione unica come base open di tutti i nostri prodotti. Da qui NethServer. Come molte delle cose che facciamo la decisione è stata presa a tavola, durante un Camp aziendale sull’Appennino marchigiano.

Qual è il vantaggio che l’Open Source può offrire al mercato enterprise?

In parte ho risposto nella domanda precedente, non siamo noi a dirlo, ma tantissime ricerche internazionali (la più famosa North Bridge e Black Duck http://www.slideshare.net/blackducksoftware) che riporta i 3 motivi per cui si usa l’Open Source: 1 qualità, 2 completezza funzionale, 3 apertura e flessibilità. Ancora più interessanti sono i 3 vantaggi principali, nell’ordine: Assenza di vincoli del vendor, qualità, facilità di customizzazioni e fix. Abbiamo detto tutto. Dire che è free è probabilmente la cosa più sbagliata e soprattutto meno interessante.

Una caratteristica che risalta nella realtà di Nethesis è il suo modello di business, con un focus prevalentemente orientato, dalla parte commerciale a quella operativa, al “servizio”. Naturalmente oggi è stata una carta vincente, ma da dove nasce questa scelta?

Questo è il modello di business tipico dell’Open Source. Il valore non è l’oggetto ma l’uso che il cliente ne fa, il problema che risolve o il modo in cui migliora il modo di lavorare. Faccio mio un esempio di RedHat che paragona l’Open Source all’acqua. Ovviamente questa è gratis ed è un bene comune. Nonostante ciò la signora Maria continua ad acquistare una bottiglia d’acqua che venga consegnata a casa, che riporti sull’etichetta la provenienza e la composizione chimica, che sia addizionata con anidride carbonica, certificata come potabile….

Perché un System Integrator o Installatore deve cambiare il suo modello di business dove compra e rivende l’HW per sposare, come nel vostro caso, quello dei servizi?

La logica con cui ci muoviamo nel canale è win-win. Vinciamo se il partner vince. Mi spiego meglio: il nostro obiettivo non è vendere qualcosa al partner, Nethesis è un abilitatore di mercato, che fornisce strumenti affinchè il partner possa vendere servizi ai propri clienti. Se lui vince noi vinciamo. Spesso incontriamo partner che hanno smesso di fare gli imprenditori e si sono trasformati in responsabili acquisti, il cui unico obiettivo è quello di ottenere un punto percentuale in più di sconto nell’acquisto… Noi vogliamo lavorare con imprenditori, ai quali dare strumenti per ampliare il proprio mercato e soprattutto ricevere feedback per crescere insieme. Questa è la nostra idea di partnership bidirezionale.

Modena: Convention Ricomincio Da Dieci. Cosa ti sei portato dietro da quella giornata?

Una bella emozione, contagiosa. Bello vedere che ci sono tanti compagni di viaggio e sognatori come noi, che credono in quello che fanno e lo fanno con una sana passione.

Domanda di rito: cos’è per te il VoIP?

Il VoIP è uno degli esempi più belli ed efficaci di tecnologia disruptive. Si continua a “telefonare”, ma la comunicazione diventa unificata e, come ci piace raccontare ultimamente, smart.
Il VoIP in quanto tecnologia non ha valore in sé, ma è stato l’enabler di tanti servizi impensabili prima. Il VoIP ha liberato la fantasia di chi aveva qualcosa da dire. E siamo solo all’inizio….

E anche per questa volta, possiamo dirlo: missione compiuta. Cristian ci ha presi per mano e guidato nel suo mondo, condividendo con noi un po’ del suo trascorso, la sua visione e la sua esperienza nel settore dell’ICT. Professore mancato? Sognatore attento? Lavoratore appassionato! Di quelli che, oggi più che mai, hanno davvero molto da dire, e da insegnare.

ECCO I PROSSIMI EVENTI CON NETHESIS:

SHARE2GROW PALERMO 12 MAGGIO

SHARE2GROW CATANIA 13 MAGGIO

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti-

 

Intervista a Alberto Orsenigo, Sales Manager divisione Pro di Gigaset Italia

Pragmatico e schietto, come ama definirsi lui stesso. E’ un veterano nel mondo della telefonia, ma nonostante vanti 20 anni di esperienza nel settore nutre ancora la forte ambizione di crescere. Perchè di imparare, non si smette mai. E non è retorica. Non ha peli sulla lingua, Alberto Orsenigo; anche lui è caduto nella rete delle nostre interviste. Pillole di vita, lavoro e curiosità  del Sales Manager divisione Pro di Gigaset Italia,  società tedesca leader di mercato in Europa per la vendita e la produzione di cordless.

VDC_6486Facciamo un salto indietro nel tempo. Quali erano le tue aspirazioni da piccolo?Quale è stato il percorso che ti ha portato in Gigaset? E come ti sei affacciato al mondo dell’ICT?

Come spesso accade sono approdato nel mondo delle telecomunicazioni quasi per caso. Dopo il diploma in elettronica, decisi di proseguire gli studi e mi iscrissi alla facoltà di ingegneria aeronautica… ho sempre amato gli aerei e il volo in generale… ma la voglia di studiare a vent’anni era sicuramente meno di quella che ho oggi. Quindi mollai subito. Finito l’anno di leva iniziai a lavorare per una società con un portafoglio prodotti abbastanza variegato ma orientato al mondo degli installatori telefonici. E da lì, ormai vent’anni fa, è iniziato tutto.

Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?

Si e no. Nel senso che non ho mai dato troppa importanza al “ruolo” quanto alla possibilità di fare quello che mi piace, ovvero lavorare con gli installatori. Anche se oggi si chiamano Var o System Integrators , a me piace ancora chiamarli così.  La mia vera ambizione è imparare da loro ogni giorno. Il rapporto con gli installatori è continuo e continuare a crescere è il mio vero obiettivo.

Tre aggettivi che ti contraddistinguono

Sicuramente testardo, molto pragmatico e a volte troppo schietto.

Tre qualità indispensabili nel tuo lavoro

Massima disponibilità, totale trasparenza e imparare a dover di dire di no. Sembrano scontate, ma il mio lavoro non è vendere, piuttosto creare un rapporto con il cliente. Convincerlo a fidarsi di te e delle soluzioni che potrebbero migliorare il suo business. E se non c’è fiducia dal subito, non si va lontano. Ecco perché a volte è necessario dover dire di no. È più costruttiva una sana discussione che un falso servilismo.

La Germania, tra carriera e amore, era proprio scritta nel tuo destino…

Direi proprio di si, e ne sono felice. Ma guai a chi mi tocca il tricolore!

I punti forti della tua azienda?

Il primo, di sicuro è l’essere “made in Germany”. Sinonimo di qualità e affidabilità. Siamo rimasti uno dei pochissimi produttori che costruiscono le proprie soluzioni in Europa. E poi, la continua ricerca di innovazione. Prendi per esempio il nostro telefono IP Maxwell 10”. Siamo stati i primi a lanciare sul mercato un telefono IP con protocollo SIP basato su Android e con un display touch da 10 pollici.

Raccontaci un aneddoto o un ricordo particolare legato alle tue giornate in Gigaset

Ovviamente i ricordi più divertenti non si possono raccontare… scherzi a parte, nonostante l’età media sia un po’ più alta di quella di VoipVoice, uno degli aspetti che mi piacciono di Gigaset è il poter lavorare in un ambiente molto giovanile e informale.

Quali sono le differenze fra il mercato internazionale e quello italiano in questo campo?

Come Gigaset, in ambito business, stiamo cercando di avere un approccio europeo e non legato alla singola country. Le esigenze delle aziende sono più o meno simili in Francia in Germania o in Italia. Così come lo sono i problemi del mercato, anche se in altri paesi c’è forse un minor numero di competitors. Una delle maggiori differenze che si è evidenziata l’anno scorso è stato il tasso di crescita. I paesi del sud Europa come ad esempio Italia e Spagna,  sono cresciuti tanto rispetto ad altri paesi. E questo vuol dire che siamo sulla strada giusta per recuperare terreno. A volte basterebbe un pochino meno di pessimismo…

Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione sul mercato?

Per quanto riguarda i cordless, abbiamo recentemente presentato il nostro modello di punta SL750H pro e altri nuovi modelli arriveranno sia in ambito pro che in ambito retail.   Stiamo lanciando invece proprio in questi giorni la nuova linea di telefoni IP SIP della famiglia Maxwell. I primi ad affiancare Maxwell 10” saranno Maxwell Basic, il nostro modello entry level ma già equipaggiato di doppia porta in Gbit, e Maxwell 3” con display a colori da 3,5” e bluetooth. A seguire arriveranno altri modelli che completeranno la gamma e che permetteranno di sfruttare tutte le funzionalità delle nostre centrali telefoniche T440 e T640 basate su Asterisk. La nostra soluzione di UC e altre novità arriveranno nella seconda metà dell’anno. Il 2016 sarà un anno intenso ma ci permetterà di consolidare il brand Gigaset nel mercato professionale e di raggiungere altri importanti traguardi.

Una tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT.

Qualche anno fa era molto più semplice fare previsioni a medio lungo termine in ambito “telefonia”. Oggi 5 anni sono tanti. Sicuramente si assisterà ad un consolidamento del VoIP non solo al livello di connettività ma, soprattutto, a livello del parco tecnologico installato. Ormai il SIP la sta facendo da padrone e questa tendenza continuerà nei prossimi anni. Anche tutte le soluzioni che possono essere accorpate sotto al titolo “Unified Communication” sono ormai una realtà e sempre più diffuse in ambito aziendale. Il difficile è quantificare il tasso di adozione di soluzioni IoT all’interno dell’ambito aziendale. Ci sono e ci saranno sicuramente soluzioni che verranno mutuate dall’ambito consumer. E qui troviamo un altro punto di forza di Gigaset, ovvero l’essere sempre al passo con i trend del mercato.

Prima della domanda di rito torniamo a Modena: Convention VoipVoice Ricomincio Da Dieci. Cosa ti sei portato dietro da quella giornata?

La conferma che una squadra di giovani non avrà tanta esperienza ma ha sicuramente tanta tanta voglia di fare. E questo si traduce in risultati importanti e tangibili. E poi devo ammettere che ho provato anche una punta di orgoglio. Essere stato invitato e premiato insieme a tanti altri amici del settore, poter “respirare” tutta l’azienda, mi ha fatto sentire in qualche modo parte del vostro successo.

Ecco la domanda di rito: cosa è per te il VoIP?

Il presente e il futuro delle telecomunicazioni

Intervistiamo Alberto in pieno clima “Be PRO- Partner Reaching Opportunities”.  Un evento dove Gigaset  e VoipVoice oltre a rinsaldare una partnership storica hanno affrontato insieme temi e argomenti attuali del mondo IP… con uno sguardo attento alle esigenze del mercato italiano.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti-

 

VoipVoice at EXPO 2015 in Rise2UP

Dal 1° Agosto al 31 Ottobre 2015 VoipVoice sarà presente ad EXPO 2015.
VoipVoice è stata selezionata per partecipare ad EXPO 2015, l’Esposizione Universale che quest’anno si svolge a Milano. L’azienda che si occupa di VoIP di Montelupo Fiorentino è stata scelta all’interno del Progetto Rise2UP della Cascina Triulza, il Padiglione dedicato alla Società Civile.

Il tema di questa edizione milanese è: Nutrire il pianeta, energia per la vitaMa all’interno dell’Esposizione Universale non si parlerà solo prettamente di Cibo, ma anche di Stili di vita, modi, metodi e tecnologie che possono migliorare la qualità della vita delle persone.
Per questo VoipVoice, grazie alla diffusione delle Unified Communications, al VoIP e al concetto di Smart Working, come azienda è risultata portatrice di buone pratiche (Best Practices), attraverso la tecnologia e l’innovazione su IP, nel mondo delle aziende.
In anteprima ecco il Video, realizzato da Rise2UP presso la nostra sede, in occasione di EXPO 2015, e che sarà proiettato presso la Cascina Triulza, all’interno dell’EXPO 2015, tutti i giorni.


Il 28 Agosto Simone Terreni, Amministratore Delegato di VoipVoice, presenterà le Best Practices dell’azienda leader nel campo VoIP, in un Seminario sul “WEB 2.0” proprio presso la Cascina Triulza, a pochi passi dal Decumano di EXPO 2015.

Il 26 Ottobre 2015, insieme alle altre aziende portatrici di Best Practices, sarà premiata sempre alla Cascina Triulza.

camaleonte+logoexpo (5)Ecco il testo del video che sarà proiettato ad EXPO, con la versione inglese.

Da sempre crediamo che la tecnologia migliori la qualità della vita. 
Per questo dal 2006, quando abbiamo fondato un’azienda di telecomunicazione, insieme con altri soci, abbiamo sempre cercato di stare attenti a quelle che fossero le evoluzioni del mercato che andasse in questa direzione.
Prima ci siamo aperti al campo delle unified communications, ossia l’integrazione di servizi real-time di comunicazione. Poi, finalmente, abbiamo introdotto il Voip, una tecnologia che oggi può davvero cambiare in meglio la vita delle persone.
È nato così VoipVoice, il primo provider italiano di telefonia VoIP orientato solo verso le aziende. 
Il nostro lavoro si basa sulla qualità e sul rapporto diretto con clienti e fornitori per soddisfare le loro esigenze.
La nostra sede si trova a Montelupo Fiorentino, un piccolo comune adagiato in riva all’Arno. Rivendichiamo con forza il fatto di restare in questo posto, lontano dalle grandi città e anche dalla maggior parte dei nostri clienti.
Forse è questa la dimostrazione più lampante che oggi, grazie alle tecnologie, le distanze non sono poi così importanti.
Il Voip è una tecnologia che permette sì di risparmiare ma anche di lavorare dove si vuole. È il concetto di smart working, una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede 
Facciamo un esempio: in azienda arriva una telefonata per una persona che al momento non è in sede.
Con il Voip l’operatrice inoltra la chiamata alla persona cercata, anche mentre questa sta portando a spasso il cane. Si possono anche visualizzare sul cellulare i dati del cliente e quindi rispondere avendo ben chiare tutte le informazioni che servono.
La rivoluzione VoiP è in corso in tutto il mondo e anche noi, grazie a VoipVoice, stiamo contribuendo a diffonderla in Italia.

We have always believed that technology enhances the quality of life.
It is for this reason, that since the founding of this telecommunications company along with other partners in 2006, we have made sure to seize the continuous evolution of this sector.
We first engaged in the field of unified communications, which is to say the integration of the real-time communication services. We then finally introduced the Voip service, a technology that can better the life of people.
This is how VoipVoice came to be, the first Italian Voip phone provider directed solely to companies.
Our work is based on quality and on the direct relationship with our customers and providers in order to best meet their needs.
We are based in Montelupo Fiorentino, a small town along the Arno river. We are proud of being located in this small town, away from big cities but also away from most of our customers.
This is perhaps the clearest proof that today, thanks to technology, distances are not so important after all.
Voip is a technology that not only allows people to save money, but also to work from whatever location they wish. 
This can be defined as the smart working concept, a new and innovative way of working, which is based on the fundamental components of flexibility related to both working hours and location.
For example: the company receives a phone call for a person who is not currently at the office.
By using Voip technology the operator can put the phone call through to the intended person, even whilst he is walking his dog.
The phone call receiver will also have the possibility to see the client’s data on his mobile phone, giving him all the necessary information needed.
VoiP revolution is under way around the world and we, thanks to VoipVoice, are helping to divulge this service in Italy as well.

VoipVoice è presente anche sul portale Extended Expo di Tim.

Fonte: Ufficio Stampa VoipVoice

Intervista a Emiliano Papadopoulos di Allnet.Italia

Fino ad oggi abbiamo voluto giocare, per conoscere i nuovi pareri di coloro che della tecnologia ne sono i portavoce, con alcuni dei vendor che producono soluzioni IP-Voice a livello Emiliano Papadopoulosinternazionale. Oggi abbiamo voluto intervistare Emiliano Papadopoulos, CEO di Allnet.Italia, per conoscere un altro punto di vista in questo panorama IT, quello dei distributori. Andiamo a conoscerlo.

Ciao Emiliano, grazie innanzitutto per la tua disponibilità. Partirei con qualcosa di personale: come sei approdato al mondo dell’ICT?

Come tante storie precedenti alla nostra, la passione per l’ICT parte dai primi anni adolescenziali con l’approdo dei primi personal computer di cui allora l’Italia era protagonista. Nonostante una formazione di estrazione economica ed il fatto che i primi lavori fossero in ambiti completamente diversi, complice il boom di fine anni ‘90, abbiamo sempre cercato un’occasione per creare qualcosa nel mondo informatico. Essa si è presentata tramite una vecchia amicizia sin dagli anni ‘80 con il proprietario di ALLNET Gmbh.

Quali sono le relazioni con ALLNET Germania e quali i punti comuni nel modo di fare business?

ALLNET.ITALIA e ALLNET Gmbh sono due aziende indipendenti ed autonome l’una dall’altra. Tuttavia esiste una consolidata alleanza strategica declinata in diversi modi.  Italia e Germania sono due paesi molto distanti in termini culturali, economici e finanziari, per cui abbiamo subito intuito che avremmo dovuto trovare il nostro modello di business cercando di declinare le migliori caratteristiche della cultura tedesca adattandole al nostro contesto.  Abbiamo sempre ritenuto che la multiculturalità fosse un valore importante nel contesto europeo e che se fossimo riusciti a trovare un metodo tra paesi apparentemente distanti come la Germania e l’Italia avremmo potuto ottenere ottimi risultati fondendo il meglio delle due culture. È una relazione che funziona in modo bidirezionale per il bene comune.

Cos’è per te il VoIP?

Il concetto di VoIP, nonostante all’inizio fosse inteso per noi come tutte quelle tecnologie atte a sfruttare la rete IP per veicolare esclusivamente la voce, si sta ora evolvendo nelle Unified Communication dove vengono inglobati anche la messaggistica istantanea, il Video, la mobilità ecc. con più attori, diverse tecnologie e con schemi di architettura più o meno complessi.Allnet.Italia

Qual è il segreto che Vi ha fatto diventare leader in una categoria così articolata come il VoIP nella distribuzione di soluzioni?

Non credo ci siano segreti particolari nel successo di un’azienda se non un insieme di cose. Ci sono solo alcuni importanti ingredienti che sono universali. Il valore delle persone, la lealtà verso i partner, clienti e fornitori, alti valori etici, la passione per l’innovazione, principi finanziari sani ed un modello di business ragionato e implementato con meticolosità.  La BU VoIP o UC, come oggi viene definita in senso ampio, è stata aperta nel 2004 ed abbiamo subito compreso le potenzialità e l’effetto dirompente che avrebbe avuto nelle telecomunicazioni nelle sue varie declinazioni (Open, Legacy, Cloud ecc…). Una volta definito quali potessero essere gli sbocchi tecnologici, abbiamo stretto accordi con i vendor che, in termini di capacità innovativa e tecnologica, abbiamo ritenuto potessero essere vincenti nel futuro prossimo.

Quando si parla di distribuzione si cita sempre l’espressione “a valore aggiunto”, ma come definisce Allnet questo valore aggiunto?

Il valore aggiunto per noi, oltre i classici termini intesi come la logistica integrata, il supporto pre e post vendita, la formazione e certificazione per conto dei vendor ed il marketing, sta nella costante innovazione declinata in una metodologia per comprendere i trend tecnologici emergenti ed uno scouting continuo per individuare i protagonisti tecnologici del domani.  Il passo successivo è quello di lavorare insieme a loro per costruire soluzioni di successo. Nel fare questo diamo molta importanza alla sperimentazione preventiva delle tecnologie e la formazione del nostro personale.

Siete stati pionieri nel creare un vero e proprio “Evento VoIP” negli anni passati, quest’anno avete voluto dare una svolta portando a due giorni l’evento ed organizzando un’agenda piena di interventi con tematiche ben precise. Puoi raccontarci meglio il valore di ICT Solutions che si svolgerà il prossimo 12 e 13 maggio a Bologna?

ALLNET.ICT Solutions AllnetITALIA è un’azienda con 5 Business Unit di cui le UC sono solo una di essa. Le altre sono la SICUREZZA informatica e fisica, il NETWORKING, Wired e Wireless, I DATA Center ed il cloud ed infine “More” dove concentriamo le tecnologie emergenti come l’IoT ecc. Oggi per differenziarsi dal mercato è sempre più importante sapere costruire soluzioni. Molti dei nostri clienti come attività principale non hanno esclusivamente la telefonia, ma dovendo questa lavorare sopra un’infrastruttura di rete adeguata offrono anche gli apparati ed i servizi ad essi connessi. Del resto stiamo vivendo nell’era della convergenza e tutto passa sull’IP. Il valore del ICT solutions day è appunto quello di fornire una finestra di due giorni sulle tecnologie emergenti e lo stato dell’arte attuale.  Rappresenta inoltre un’occasione importante per fare rete e trarre spunto dal confronto tra settori tecnologici paralleli e convergenti con opportunità di ampliare il proprio business.

Un tuo parere, sincero, di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

In questa fase stiamo vivendo la terza rivoluzione industriale nella quale vediamo consolidarsi diversi trend. Il cloud, l’IoT, la mobilità sono solo alcuni trend che creeranno una serie di opportunità per chi saprà coglierle e costruirci un modello di business sostenibile. Indubbiamente ci sarà però nel canale anche una parziale disintermediazione modificando alcuni equilibri consolidati dovuto all’effetto dirompente del cloud. Il mondo futuro, a nostro parere, premierà quegli attori che avranno saputo costruirsi le giuste competenze ed avranno avuto un forte spirito innovatore oltre che costruito le partnership adatte per affrontare il mondo del domani. Vendor, distributori e clienti devono lavorare insieme per creare un ecosistema integrato adatto ad affrontare le sfide future. Il valore della squadra sarà come sempre quello premiante.

Silenzio. Un punto di riflessione nelle parole di Emiliano che, non so se avete notato, si esprime sempre con il “NOI”. Anche quando parla di sé mette sempre al suo pari tutto il suo gruppo. Ecco, guardando tutto il team di Allnet.Italia, dal reparto marketing, al commerciale fino ad arrivare agli specialisti della BU, capisco perché sono considerati tra i migliori esponenti a livello nazionale nella fornitura di soluzioni IT. Quando si dice “l’unione fa la forza!”, queste ne sono le prove. Sentirsi parte di un team e non un componente indipendente o superiore aiuta a realizzare un modello di Business vincente.

A cura di Samuel Lo Gioco

L’evento ICT Solutions di Allnet.Italia si svolgerà il 12 e 13 maggio a Bologna presso il Savoia Hotel Regency.

Per partecipare clicca QUI

Diario di bordo: seconda tappa SMAU | Torino 2015

SMAU Torino 2015Dopo l’esperienza di Padova è la volta di SMAU Torino.
 
La fiera si è svolta il 29 e 30 aprile all’interno di una delle più grandi strutture storiche industriali italiane che porta la leggenda del marchio automobilistico FIAT: Lingotto Fiere
Lingotto FIAT
Veramente impressionante, un edificio unico nel suo genere con la “pista di collaudo” sorta sopra il tetto dove proprio a Gianni Agnelli piaceva guardare sfrecciare le sue creazioni.
Un pezzo di storia che per quasi 60 anni, dal 1923 al 1982, ha sostenuto l’economia di migliaia di famiglie torinesi fino al suo crollo negli anni 80. Quel tremendo periodo lasciò un segno duro per il Piemonte, ma con grande impegno nella sinergia tra il Comune di Torino e la Regione Piemonte fu subito creata una consulta internazionale per guardare avanti e sfruttare l’imponente struttura non lasciandola decadere con il suo mito. Fu scelto, nel 1985, l’architetto Renzo Piano alla guida di questa rinascita. Con lui diventò quello che oggi è un centro multifunzionale tra i più grandi in Europaospitando manifestazioni mondiali come il Salone del Libro e il Salone del Gusto.
Personalmente credo che l’organizzazione di SMAU non potesse scegliere un luogo migliore come tappa piemontese. Erika Maiutto SMAU
Fin dal primo giorno risalta il forte afflusso dei partecipanti che, anche a questo giro, riempiono le sale dei workshop grazie ai contenuti interessanti.
Molte sono state le persone passate a trovarci al nostro stand contando ben 108 caffè serviti. 
Abbiamo visto una Regione molto attenta allo sviluppo delle proprie imprese rendendosi partecipe durante tutto l’evento dimostrando la sua crescita, una crescita che anche noi di VoipVoice abbiamo potuto constatare. Giusto per darvi un’idea dal 2010 al 2013 abbiamo raggiunto 23 nuove aziende partner, mentre dal 2014 a oggi, quindi in solo 1 anno e 1/2, un incremento di 18 ( +28%), portando a un totale di 41 partner e ben 614 clienti in tutta la regione.
Questi dati parlano chiaro. Il Piemonte sta riprendendo la sua competitività cavalcando l’onda delle nuove tecnologie. Il carattere deciso e determinato dei piemontesi sta facendo rinascere il territorio anche dopo il crollo della madre FIAT.
A cura di Samuel Lo Gioco
Ecco infine il nostro diario fotografico di questa tappa veneta.
SMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU TorinoSMAU Torino
Becooldrinkvoip Drink VoIP Lingotto Pascal Piemonte Pitch Siseco Sistemi Torino SMAU Torino Start Visitatore Voip allo SMAU Voip allo SMAU

Intervista a Pierantonio Macola di SMAU

L’Italia sta reagendo e nuovi mercati, che qualche anno fa non riscuotevano grande successo, adesso offrono nuove opportunità.

E’ proprio così, ed è con questa riflessione che abbiamo voluto intervistare un uomo che in Italia rappresenta una delle più grandi organizzazioni fieristiche che porta avanti il concetto di innovazione e opportunità. Sto parlando di Pierantonio Macola, AD di SMAUPierantonio Macola

Con la partecipazione al Roadshow 2015 abbiamo avuto modo di conoscerlo meglio e di capire il suo punto di vista; personalmente lo condivido a pieno, ma scopriamolo insieme!

Partirei con la prima domanda chiedendoti da dove nasce l’idea di SMAU e qual è la caratteristica che lo ha portato al successo nel corso degli anni?

Smau nasce nel 1964 con l’acronimo di Salone Macchine Attrezzature Ufficio: un’impronta decisamente business, già dalle sue origini, che si è confermata la formula vincente per accompagnare le diverse rivoluzioni nel nostro modo di lavorare: dalla macchina da scrivere al PC fino ad arrivare, oggi, al cloud computing, all’internet delle cose e ai sistemi di collaborazione e comunicazione avanzati che stanno guidando la digital transformation nelle imprese.

 

Ti conosciamo come promotore fieristico in ambito ICT, ma qual è stato il tuo percorso personale e professionale che ti ha portato oggi a essere AD di SMAU? 

La mia avventura alla guida di Smau inizia nel 2008, anno in cui accettai la sfida di portare lo storico evento milanese dedicato all’innovazione in giro per l’Italia: una scommessa importante, supportata da un bagaglio di esperienze derivanti da un evento che ho organizzato per diversi anni, Webbit: un vero e proprio hackmeeting che si svolgeva a Padova e rappresentava il punto di incontro della tribù digitale dei primi anni del terzo millennio. Oggi molti dei protagonisti di quell’evento sono i nostri relatori più seguiti nelle tappe del Roadshow Smau.

In questi ultimi anni abbiamo notato che SMAU porta un forte messaggio dando importanza al fenomeno delle StartUp. Ma in questa fase che ruolo hanno nella rinascita delle imprese italiane?

Il lavoro che Smau sta svolgendo negli ultimi anni è proprio orientato a far comprendere come le startup, e relativo ecosistema di incubatori e acceleratori, possono diventare il reparto di ricerca e sviluppo esterno a cui le imprese possono affidarsi per sviluppare nuovi prodotti e servizi e, quindi competere sui mercati. La nuova normativa sulle startup nata due anni fa va proprio in questa direzione, per cui il compito di Smau è quello di favorire l’incontro tra questi due mondi creando occasioni di networking e di contaminazione. Si chiama ‘Open Innovation’

SMAU

Sono anni che osservi da un punto di vista privilegiato la crescita di molte aziende nel settore ICT presenti in Italia, che idea Ti sei fatto nell’approccio al mercato di questi protagonisti? 

In un Paese in cui il sistema produttivo è rappresentato al 90% da PMI, sono convinto che il ruolo dei business partner italiani delle grandi multinazionali del settore ICT sia fondamentale. Sono loro che sanno interpretare al meglio le esigenze del mercato e cucire gli “abiti su misura” per le nostre imprese. A loro spetta un compito importante: quello di guidare la digital transformation nelle aziende della domanda. Un processo che vedrà sempre più coinvolte le diverse funzioni aziendali- non solo quindi gli IT manager- e che porterà ad una trasformazione di tutte le dimensioni del business per renderlo più competitivo e più aderente alle aspettative del proprio mercato grazie alle moderne tecnologie digitali. Le imprese del digital si trovano di fronte ad una grande occasione che devono saper cogliere per essere protagonisti di questo cambiamento. 

Negli ultimi anni abbiamo visto una forte evoluzione con SMAU, con molte tappe nel territorio nazionale toccando anche addirittura una EU con Berlino. Vedendo questa evoluzione ci viene da chiederti quali altre novità future ha in serbo l’organizzazione SMAU?

Roadshow SMAU 2015

La tappa di Berlino è stata un’esperienza molto importante che ci ha permesso di valorizzare l’innovazione  dei territori a livello internazionale in un momento in cui  il Made in Italy, grazie ad Expo, suscita un grande interesse  e di accendere i riflettori sull’evento Milanese di ottobre, Smau Milano, che si terrà in contemporanea con l’Esposizione Universale  e che sarà il più grande palcoscenico B2B dedicato all’innovazione proveniente da tutte le Regioni Italiane proprio attraverso gli Stati Generali dell’Innovazione Nazionale.

Un valore aggiunto che troviamo in SMAU sono gli workshop di professionisti di settore. Com’è nato l’interesse nel dare valore ai contenuti e quali sono quelli più gettonati? 

Come ho detto prima i workshop nascono proprio dall’esperienza di Webbit, in cui la formazione gratuita, e la condivisione delle esperienze, attraverso brevi pillole informative a cura dei “guru” del settore era l’elemento di maggior valore per i partecipanti. Tuttora i nostri workshop mantengono inalterata la formula di condivisione della conoscenza: sono gratuiti, durano 50 minuti e forniscono un’infarinatura sul tema. Al termine dell’evento lo scambio dei contatti e la visita allo stand è fondamentale per approfondire quanto detto nel workshop. Le tematiche sono le più diverse, ma sicuramente i temi di maggior interesse oggi sono i bandi e finanziamenti alle imprese, il marketing digitale e i social media per il business e, dalla tappa di Smau Padova, appena conclusa, abbiamo registrato il tutto esaurito nei workshop in cui si parla di digital manufacturing: un tema che affronteremo per tutto il 2015.smau-istituzionale

 

Una Tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT? 

Uno dei fenomeni che sicuramente esploderà nei prossimi cinque anni è proprio quello di cui ho parlato prima: la Digital Transformation. Le imprese stanno affrontando un momento di grande cambiamento che prevede un miglioramento dell’efficienza operativa, della customer experience, dell’innovazione dei prodotti/servizi. Esso è sperimentato, deciso e gestito con consapevolezza dalla direzione aziendale e determinato dall’impiego di nuove tecnologie e servizi digitali e dallo sviluppo di nuove competenze digitali.​ Un altro fenomeno sempre più rilevante che riguarda il mondo dell’innovazione è quello dell’Open Innovation: per rispondere adeguatamente ai bisogni di innovazione, ricerca e sviluppo delle nostre imprese è necessario facilitare le relazioni dirette con i nuovi protagonisti di questo ambito: startup, acceleratori, centri di ricerca, incubatori, spazi di co-working, ecc. In particolare, le startup e il relativo ecosistema di riferimento non vanno considerati un ‘settore’ della nostra economia, ma dei potenti ‘agenti di innovazione’ a disposizione delle imprese esistenti; per molte imprese questo approccio è già una realtà (Technogym, ilGruppo RCS, Telecom Italia/TIM, ma anche molti attori veneti, tra cui, ad esempio Came) ora tocca anche alle altre poter cogliere questa occasione.

Infine, noi siamo un’azienda che si occupa prettamente di VoIP. Cosa ne pensi del VoIP e cos’è per te il VoIP?

Con la maggiore mobilità delle risorse all’interno delle imprese, la dislocazione in sedi differenti, la necessità di ridurre i costi interni di trasferta, le imprese hanno sempre più l’esigenza di tecnologie digitali che le supportino nell’attività di comunicazione sia interna che esterna. Il VoIP sicuramente giocherà un ruolo fondamentale per soddisfare queste nuove esigenze e, per questo, sarà una delle tecnologie protagoniste della Digital Transformation di cui ho accennato prima.  

La Digital Trasformation. Una definizione evocata e sottolineata più volte da Pierantonio, come a farci intendere che oggi siamo pronti: le imprese italiane sentono l’esigenza di innovare i propri processi e trasformare  quei metodi consolidati da cattive abitudini per far crescere la produttività.

Tu, come Noi, sei portatore di questo movimento. Allo stesso modo, le aziende, hanno sempre più bisogno di partner qualificati che sappiano guidare, con professionalità, verso la strada dell’innovazione. Quindi coraggio!

– Intervista a cura di Samuel Lo Gioco

Diario di bordo: prima tappa SMAU | Padova 2015

SMAU Padova è stata la nostra prima partecipazione al RoadShow 2015 che ha fatto tappa in Veneto.  Tecnologia e innovazione in ambito VoIP i temi affrontati.SMAU 2015

L’impressione della manifestazione svoltasi il 1 e 2 Aprile è stata positiva. Soprattutto vedendo una regione così attenta a queste tematiche che si dimostra coinvolta e partecipe. Si, perché la Regione Veneto ha avuto un ruolo importante nell’organizzazione e pianificazione di tematiche inerenti lo sviluppo delle proprie imprese. Con un un’Arena dedicata alla Regione Veneto e ben 6 interventi su temi innovativi e digitali, ha dato un forte messaggio dimostrando alle aziende locali la sensibilità verso la loro crescita.
Una crescita che anche noi di VoipVoice abbiamo potuto constatare. Giusto per darvi qualche numero nel 2013 abbiamo avuto un incremento di 9 partner e 202 nuove aziende clienti, mentre il 2014 di 22 nuovi partner e 421 nuove aziende clienti! Con questi numeri possiamo affermare che il Veneto sta rinascendo con un’anima digitale.
Questi dati parlano chiaro. Il Veneto è, e sarà ancora per molto, un territorio fertile per l’implementazione di nuove tecnologie.
Nel complesso l’organizzazione di SMAU è stata veramente impeccabile. Abbiamo potuto conoscere giovani ragazzi che, ambiziosamente, hanno saputo emergere creando idee innovative partendo da una StartUp. Una tra queste che ci ha colpito particolarmente è stata l’invenzione di un dispositivo che permette di telefonare, anche con il proprio smartphone, ai non udenti. Vedere ragazzi così giovani con spirito imprenditoriale pronti a mettersi in gioco per realizzare le proprie idee, è fantastico, un bell’esempio.
 Abbiamo poi molto apprezzato i contenuti dei workshop. Le Arene erano colme ed il pubblico ha dimostrato una forte partecipazione. Tema principale il Marketing, in campo digitale e pratico, per far conoscere l’approccio giusto per essere attivi e non passivi in questo nuovo mercato digitale.
Abbiamo potuto contare più di 150 visitatori al nostro stand curiosi nel conoscere più a fondo, con un buon caffè alla mano (ne abbiamo offerti 107!!), quello che il VoIP può offrire alle aziende per migliorare il proprio Business.
 #BECOOLDRINKVOIP
Ecco infine il nostro diario fotografico di questa tappa veneta.
Smau18 SMAU Padova con Samuel Lo Gioco e Greta Tofani Smau15 Smau14 SMAU Padova con Samuel Lo Gioco, Greta Tofani, Sebastiano Cutrera Smau12 Smau11 Smau10 Smau9 Samuel Lo Gioco Smau7 VoipVoice con Samuel Lo Gioco, Edoardo Ventrelli, Greta Tofani Samuel Lo Gioco Samuel Lo Gioco Smau3 Smau2 Smau1 VoipVoice SMAU Padova
Ci vediamo il 29 e il 30 Aprile allo SMAU di Torino! Colonna Sonora: Ma quando torno a Padova di Umberto Marcato