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VoIP Academy E-Learning | La Formazione On Line di VoipVoice

Curiosità e passione per il proprio lavoro sono due leve fondamentali per crescere e svilupparsi come professionista. Lo sono in generale nella vita ma soprattutto nel mondo business. E come si può appagare il senso di curiosità continua che imperversa la mente?!

Solo in un modo: studiando, formandosi. La non conoscenza, la ricerca, la voglia di crescere, costringe a mettersi in discussione e a studiare. Quest’anno VoipVoice ha investito tantissimo nella formazione per i suoi partner con la VoIP Academy, la formazione in aula per i partner con i Corsi di Certificazione che hanno sempre riscosso il tutto esaurito (si tiene domani l’ultimo corso del 2018), e con la VoIP Academy E-Learning, la formazione a distanza tramite Webinar rivolta a partner System Integrator, Installatori ma anche professionisti del settore ICT e appassionati di tecnologia.

Quest’ultima tipologia di formazione rappresenta un nuovo modo di trasmettere le competenze tramite (e grazie) ad internet e fa da corollario ai corsi in aula. Con l’E-Learning possiamo infatti moderare un Webinar qui, dalla nostra sede di Montelupo Fiorentino, con il relatore che parla da Milano, Roma o Palermo ad esempio, e interagire con centinaia di persone sparse in tutto il territorio italiano che possono collegarsi tramite ogni device, dal pc al tablet allo smartphone. Comodo, pratico, funzionale. Ci si forma, con un click!

Ciascun Webinar consiste in una vera e propria pillola formativa gratuita di 45 minuti dedicata ad una tematica precisa per il settore ICT, argomenti che cerchiamo sempre di proporre il più tecnici e specifici possibile, in modo da soddisfare la curiosità e l’interesse reale dei partecipanti.

All’edizione invernale della VoIP Academy E-Learning, conclusasi lo scorso venerdì, hanno partecipato oltre 300 persone. Oltre 300 professionisti che, per cinque giorni, alle 14:30, tramite link si sono collegati al Webinar che era in programma per seguire la lezione proposta dal docente. E, per coloro che si erano iscritti ai Webinar ma non hanno potuto seguire la diretta, è disponibile la registrazione video, fruibile in qualsiasi momento, basta mandare una mail a marketing@voipvoice.it facendone richiesta.

Dalle tecniche di vendita per il VoIP al ruolo svolto dai gateway per assicurare la continuità dei servizi voce, dalla giusta scelta del centralino in base alle esigenze dell’azienda cliente alla creazione dei messaggi con sintesi vocale text – to – speech, fino alle novità dei servizi voce e connettività VoipVoice: questi gli argomenti che abbiamo affrontato in questa edizione.

Abbiamo ricevuto molti feedback positivi da parte dei partecipanti sia proprio sui temi sia sulle capacità di esposizione dei docenti/esperti. E è proprio ad alcuni di loro che abbiamo voluto chiedere perché, secondo il loro punto di vista, è importante fare formazione on line.

“La formazione dei partner è un punto fondamentale del nostro business, possiamo raggiungere velocemente una platea ampia e diffondere informazioni chiave in poco tempo. Con l’aiuto di VoipVoice e dei loro servizi di E-Learning tutto è più semplice e gestito con la massima professionalità e competenza.” Fabio Massimo Carnevale, Direttore Commerciale Sintel

“Ho avuto il piacere di dare delle nozioni sulle tecnologie vocali durante la VoIP Academy E-Learning organizzata da VoipVoice. Il Webinar è un sistema molto interessante per poter realizzare in poco tempo una formazione o miniformazione a distanza e quindi il pubblico partecipante non ha bisogno di affrontare un viaggio o organizzarsi in modo complicato. Credo che l’E-Learning rappresenti non solo il presente ma anche il futuro di parte della formazione.” Fiore Soldi, Indipendent Sales Manager CodeFactory

Come distributore a valore aggiunto operiamo su tutto il territorio nazionale, con clienti che vanno dal Trentino alla Sicilia. Far confluire tutti i nostri partner a Milano per realizzare dei corsi  in presenza non è solo oneroso ma anche complicato. Tramite l’E-Learning riusciamo a raggiungere tutti loro fornendo spunti e nozioni non solo tecniche ma anche commerciali. I Webinar sono quindi un ottimo strumento per fare formazione e anche per sviluppare nuove collaborazioni e partnership.Rocco Gerace, CEO Distrilan

La possibilità di comunicare con molte persone contemporaneamente, creare momenti di confronto con gli esperti, apprendere senza spostarsi dal proprio ufficio sono solo alcuni dei vantaggi offerti dall’E-Learning, una modalità formativa flessibile, pratica e disponibile everywhere!

Chi lavora nel nostro settore sa che deve necessariamente formarsi: le tecnologie evolvono rapidamente, il mercato muta e si ampliano le possibilità. Per essere sempre competitivi è necessario essere professionisti preparati, competenti e soprattutto aggiornati. Per questo, nel 2019, VoipVoice punterà ancora di più sulla formazione, sia in aula che on line.

Abbiamo in serbo tante nuove attività per la VoIP Academy, stay tuned & see!

Martina Giacomelli, Communication & Digital PR Manager VoipVoice

Le Fiere sono ciò che non ti aspetti

Le fiere sono un’opportunità o una spesa senza alcun ritorno tangibile?
In anni che partecipo a fiere di settore, insieme all’azienda che rappresento, ne ho sentite di tutti i colori. Ogni anno si gioca sempre al ribasso e sempre più spesso mi capita di sentire frasi come “quest’anno ha perso tanto. Gli anni passati c’era molta più gente!” E poi ci sono espositori che come i visitatori, parlano della Fiera denigrandola con frasi come “i visitatori non hanno niente a che fare con il mio target” e ancora “ogni anno ci sono sempre meno visitatori“.
Ora, dal mio punto di vista, se una parte dei visitatori non rispecchia il tuo target devi tenere conto che sia normale. Quando organizzi iniziative pubbliche ci sono sempre gli “imbucati“. Si tratta di quelle persone che, fingendo di essere un tuo potenziale cliente, si avvicinano al tuo stand con un obiettivo ben chiaro: ottenere i tuoi gadgets! Credimi, non è possibile evitare questo tipo di visitatore. Per quanto si possa fare un buon lavoro di selezione riescono SEMPRE a trovare il modo per imbucarsi.
Per quanto riguarda il numero in calo dei visitatori, anche questo è nella normalità. La colpa non è dell’organizzazione fieristica. Oggi, con l’avvento del Web, il 90% dei contenuti delle aziende sono reperibili ovunque con: video, informazioni dettagliate sui prodotti e nuovi mezzi di comunicazione diretta come la chat in realtime dal sito dell’azienda la quale, senza necessità di richiedere dati personali, puoi fornire qualsiasi informazione.
Ma credi veramente che le organizzazioni fieristiche, che da decenni organizzano Fiere, non se ne siano accorte? Pensi che ancora non abbiano messo a fuoco la strategia da mettere sul campo consapevoli di quanto specificato sopra?
Conosci le attività che un’organizzazione fieristica mette in pratica per organizzare una fiera?Te le dico io!
  • Forte investimento nella comunicazione: cartellonistica stradale, pubblicità su quotidiani cartacei locali, Social Promotion e creazione di contenuti per il Web.
  • Creazione di contenuti strategicamente studiati per suscitare interesse al target di riferimento.
  • Strategie di intrattenimento in Fiera (questo per far sì che il visitatore non scappi dopo il primo giro). Tra i vari intrattenimenti ci sono i workshop formativi e le interviste a specialisti di settore.
  • Forte investimento nella Brand Awareness: fondamentale! (associare il brand dell’organizzazione fieristica a un evento di riferimento in una determinata categoria).
  • Creazione di contenuti e intrattenimenti sul Web che diano seguito alla Fiera. Ad esempio con video interviste, articoli, Podcast, etc…
Ora, se hai mai avuto modo di mettere in pratica anche solo uno dei punti sopra indicati saprai bene quanto tutto questo sia difficile. In fondo è anche per questo che noi espositori ci affidiamo a loro, altrimenti lo avremmo fatto per conto nostro.
Ma purtroppo è più forte di noi, è nella nostra natura, quando qualcosa non porta i risultati aspettati siamo sempre pronti a scaricare la colpa. Purtroppo sono poche le persone che riescono a mettersi in discussione domandandosi “ma sono sicuro di aver dato il meglio di me per attrarre il visitatore che rispecchia le caratteristiche del mio target?
Per noi di VoipVoice le Fiere hanno sempre rappresentato un’opportunità per il Business dell’azienda e questo portando a casa SEMPRE dei risultati tangibili. Non a caso, avendo compreso la strategia migliore del Marketing di Fiera, siamo stati premiati da una di queste organizzazioni (SMAU Fiera) come “Miglior Espositore” per ben 2 anni di seguito.
Ti stai chiedendo come abbiamo fatto? Oggi voglio raccontartelo!
Sarò approssimativo perché riuscire a dettagliare ogni singola attività comprenderebbe scrivere pagine e pagine di contenuti, ma, se l’argomento ti interessa, puoi partecipare al Webinar gratuito che terrò il 7 novembre.
 Marketing di Fiera
LA PROMOZIONE:
Allora, innanzitutto per noi le attività di marketing iniziano prima, durante e dopo la Fiera.
[PRIMA] Circa due settimane prima iniziamo con la Social Promotion sui canali aziendali di Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+ e Instagram. Questo invitando i nostri followers a venirci a trovare. Inoltre inviamo una newsletter a tutti i nostri contatti geolocalizzati nella regione dove si svolgerà la Fiera.
[DURANTE] Pubblichiamo in tempo reale foto dei visitatori e Partner che passano a visitarci al nostro stand.
[DOPO] Condividendo l’album delle foto e pubblicando un post sul Blog aziendale chiamato “diario di bordo“, dove raccontiamo dal punto di vista del visitatore e dell’espositore quello che abbiamo visto durante la Fiera.
Altri strumenti di nuova generazione che ritengo siano molto efficaci sono: SMS Marketing, Whatsapp, Telegram e Facebook Messenger. Ma questo te lo spiegherò durante il webinar 😉
Che tipo di vantaggi ci porta questa attività:
  1. La possibilità di invitare clienti e prospect.
  2. Dare ai clienti e prospect un’immagine dell’azienda presente sul territorio.
  3. La fidelizzazione dei clienti e fornitori.
  4. La creazione di contenuti sul Web.
COME STARE IN FIERA:
Questo aspetto è fondamentale. In Fiera ciò che devi fare più di tutto è DIVERTIRTI!
Quando una persona si applica nelle sue mansioni con divertimento trasmette POSITIVITA‘. E devi tener conto che le persone sono attratte da questa positività, poiché la felicità è contagiosa!
Ma per essere maggiormente efficaci è necessario anche applicare delle piccole regole quando si è in Fiera:
  1. Sorridere sempre!
  2. Mai stare seduti, al telefono o al PC.
  3. Mai dare le spalle ai visitatori che passano.
  4. Stare di fianco allo stand: perché il desk può rappresentare un muro tra l’espositore e il visitatore.
  5. Essere sempre gentili.
  6. Fare domande! (questo è utile per comprendere ciò che potrebbe interessare al visitatore)
Devi tenere presente che il visitatore non è lì per sentire il racconto completo della tua azienda e di tutti i servizi che offre, ma vuole sapere SOLTANTO ciò che gli interessa. Ricordati che dal momento in cui arriva il visitatore allo stand hai 15 secondi di tempo per capire l’argomento/servizio chiave, superato questo tempo, senza aver dato l’informazione che cerca, il visitatore entrerà in modalità “risposta automatica” perdendo così la sua attenzione.
IL GADGET:
Questo sarà la tua arma strategica di seduzione. Qui caro amico devi dare massima libertà alla fantasia!
Dietro al gadget ci deve essere però un attento studio per far sì che sia uno strumento per attirare l’attenzione del visitatore stimolandolo a passare al tuo stand. Anche qui ci sono delle regole base da rispettare:
  1. Deve creare curiosità.
  2. Deve saper creare viralità all’interno della fiera (così da divulgare il brand in tutta la Fiera).
  3. Deve essere strategico per conoscere il visitatore, ovvero deve darci il tempo di scambiare due parole mentre glielo offriamo.
  4. Deve essere in grado di creare ridondanza sui Social Network (questo per condividere i momenti durante la Fiera. Come accennato precedentemente).
Qui per farti capire meglio, durante il webinar del 7 novembre, avrò modo di presentarti alcuni esempi.
Bill Gates disse “Content is King“, oggi più che mai abbiamo preso coscienza di quanto sia vero. Solo che lui lo scrisse 20 anni fà con grande lungimiranza.
Ciò che oggi offre fama alle aziende di successo sono i contenuti di valore, ma su questo sono sicuro che non ti sto raccontando niente di nuovo. Però devi tenere presente che come me e te molti altri hanno appreso questo e oggi non basta soltanto creare il contenuto. Devi anche saper posizionarlo in un contesto preciso, e associarlo a quei canali che, come le organizzazioni fieristiche insegnano, siano canalizzati e associati a temi precisi. Inoltre, da buoni italiani, abbiamo bisogno di creare relazioni.
Per esperienza caro amico posso dimostrarti che partecipare alle Fiere di settore permette tutto questo. Grazie ad esse hai la possibilità di sviluppare contenuti e relazionarti con le persone, ottenendo così una Brand Awareness da Star!
Non ci credi? Bene, allora cerca VoipVoice e guarda quanti contenuti trovi 😉
Ah, dimenticavo! Se non ci credi posso sempre dimostrartelo il 7 novembre durante il webinar! Ma questo te lo avevo già detto…!? 😉
Per informazioni sui prossimi corsi di formazione o per organizzare un corso sul nostro canale potete contattarci allo 0550935400 oppure a marketing@voipvoice.it.

Ti presento Inside Factory, il nuovo Brand powered by VoipVoice

Ecco quindi che quando Andy Warhol si trovava in ospedale nel 1968 dopo che la femminista radicale Valerie Solanas gli aveva sparato, si accorse di una cosa fantastica. Il suo staff dentro la sua Factory posta al 33 di Union Square a New York stava continuando a produrre le sue opere d’arte, le serigrafie per le quali era diventato famoso. I volti di Mao, Marylin Monroe, Che Guevara, la Coca Cola, la zuppa Campbell’s. E queste opere venivano vendute senza che lui facesse niente intascando un mucchio di soldi. Insomma capì di essere un’imprenditore e che al posto di uno studio d’arte aveva un’azienda.

Ecco quindi che la Factory divenne il primo laboratorio di industrializzazione dell’arte. L’arte usciva dai tristi musei e veniva messa in mezzo alla gente, diventava popolare (Pop Art), si mescolava con la pubblicità e diventava consumo, traendo ispirazione dalla quotidianità. Ma Warhol sapeva benissimo che il consumo, l’acquisto, la vendita è un’attività emozionale prima che fisica. Si compra per diventare migliore, per colmare il divario da dove siamo a dove vorremmo essere e quindi, se si doveva comprare un’arte, massificata certo, doveva comunque emozionare e permettere di socializzare. E quale grammatica più appropriata da utilizzare se non i colori che da sempre comunicano emozioni? Se ci pensate il nostro immaginario collettivo è fatto di colori e lo stesso soggetto se lo riproduci con i vari colori provocherà emozioni diverse. Dentro ognuno di noi.

Inside Factory Start

Inside Factory Start

Ecco quindi che quando dovevamo scegliere il nome del nuovo brand che VoipVoice ha lanciato in questi giorni mi capitò di vedere un documentario sulla Factory di Andy Warhol. Un luogo pazzesco, che ha avuto varie sedi, ma la prima e più famosa era ubicata al quinto piano in 231 East 47th street di New York: un edificio che precedentemente aveva ospitato una vecchia fabbrica di cappelli con scritto sopra Factory, per l’appunto. Nel corso degli anni nella Factory di Warhol passarono artisti come Lou Reed, Bob Dylan, Truman Capote, Mick Jagger, Jim Morrison, Salvador Dalì, Allen Ginsberg, Basquiat. Ditemi che li conoscete. Immensa fu l’influenza che questo luogo esercitò nella cultura americana e mondiale. Ancora oggi molti modi di pensare, di concepire l’arte di produrre emozioni e messaggi sono figli di quel concentrato di provocazioni e idee innovative. Factory: quale miglior nome per cercare di spiegare quello che avevamo intenzione di fare? Un laboratorio innovativo per realizzare eventi e formazione. Ma non bastava. Factory da solo non bastava, non rendeva abbastanza l’idea.

Ecco quindi che immediatamente parlando di emozioni e di colori mi venne in mente il bellissimo film della Disney/Pixar Inside Out. Nel film si racconta quello che avviene nella mente di Riley, una bambina di undici anni, dove vivono cinque emozioni: Gioia, Disgusto, Paura, Rabbia e Tristezza. Emozioni che ognuno di noi ha dentro di se. E ognuna di esse è connotata da un colore ben preciso. Industrializzazione degli eventi e della formazione certo, creare dei formati collaudati e funzionali come no, ma che possano, come i colori delle emozioni, arrivare dentro, dritti alla parte emotiva dei partecipanti.
Inside Factory!!!!!! 
Bingo!

Ecco quindi che la domanda successiva diventa: come è possibile allora realizzare una cosa del genere? Come si può riuscire a fare marketing, formazione, eventi in maniera standardizzata e professionale ma allo stesso tempo riuscendo a provocare delle emozioni? Ecco la risposta è molto semplice. Raccontando storie!!
Fin dalla preistoria l’uomo intorno al falò riviveva le emozioni della giornata e raccontava la storia delle cose che aveva fatto e in questo modo trasmetteva conoscenza ed esperienze senza averle vissute direttamente. Poi è arrivata la parola scritta, il teatro, la poesia, il canto e la musica, la pittura, la scultura, l’architettura, il cinema. E in ogni opera d’arte l’uomo ha raccontato storie, provocato l’immedesimazione in chi fruisce l’opera e trasmessa ad altri. Creando emozioni. Solo le emozioni possono far ricordare quello che si legge, solo le emozioni possono far cambiare le persone, solo le emozioni sono il motore con cui una persona cresce e si evolve. Le emozioni sono il motore stesso della vita.

Ecco quindi che io amo le storie. Ascoltarle, scoprirle, raccontarle. A volte quando trovo una storia che mi emoziona sono in grado di passarci ore, giornate, settimane, mesi e approfondirla, capirla, farla mia. E mi piacciono le storie che parlano di racconti di vita di persone reali. Spesso nella realtà, nel passato dell’uomo, negli avvenimenti di tutti i giorni si celano delle storie fantastiche e io per primo rimango sorpreso, spiazzato. Anche nel mio libro Dai Segnali di Fumo ai Social racconto storie. Anche quando vado in giro per l’Italia racconto storie. Anche quando faccio corsi di formazione racconto storie. Lo Storytelling è uno strumento potentissimo. Parte dal Contenuto (Content Marketing) ma lo sfrutta al massimo per influire sulle Emozioni del Cervello (Neuromarketing). Questo metodo mi ha portato nel tempo a raggiungere alcuni ottimi risultati sia nel lavoro che nella vita personale. Ed è questo quello che faremo noi. È questa la nostra Mucca Viola, dove ci differenzieremo da tutti gli altri. Abbiamo creato inizialmente una Business Unit di VoipVoice col nome di Inside Factory, un nuovo brand, per creare un nuovo modo di fare eventi e formazione, utilizzando soprattutto la nostra grande capacità Social. Perché la condivisione delle emozioni è il nostro principale scopo, come Andy Warhol. Obiettivo per il 2017, dopo un periodo di incubazione, creare una nuova azienda che possa camminare con le proprie gambe e che diventi un punto di riferimento per il settore ICT e non solo.

Ecco quindi sono lieto di presentarvi i membri della nostra Business Unit Inside Factory (sotto trovate anche le foto):

Simone Terreni: Founder, Storyteller, Formatore
Samuel Lo Gioco: Managing Director, Marketing Strategist, Formatore.
Martina Giacomelli: Marketing Junior, Organizzatrice di Eventi.
Serena Masoni: Social Media Manager.
Ylenia Cecchetti: Giornalista, Moderatrice, Traduttrice.
Greta Tofani: Responsabile Amministrativa.

Ecco quindi che all’occorrenza abbiamo anche un Servizio Hostess fatto da ragazze in gamba e professionali abituate a realizzare eventi e a stare in fiera nel modo giusto: Parminder Kaur, Roberta Terrasi, Alessia Rustichini, Valentina Maionchi.

Ecco quindi i Servizi Classici in ambito di Organizzazione Eventi che siamo in grado di fare:

Workshop – Presenta i Prodotti/Servizi del tuo Brand
Training – Conosci, Insegni, Certifichi
Corso Live – La Formazione Specifica per il Mondo Business
Keynote – Lo Speech su Misura per Te
Fiera – Esponi il tuo Brand nelle Manifestazioni di Settore
Convention – Il Convegno Collettivo che Mostra l’Azienda al Meglio

Ecco quindi i Servizi Innovativi che siamo in grado di erogare:

Webinar Identity – Il tuo Webinar Chiavi in Mano
Inside E-Learning – La Formazione per il Settore ICT
DEM (Direct E-Mail Marketing) – La tua DEM pronta all’Uso
Press & Communication – L’Ufficio Stampa professionale per il Settore ICT
Blog Aziendale – La Gestione del tuo Blog Aziendale tramite Articoli e Interviste
Servizio Hostess – Supporto e Affiancamento di Hostess per il tuo Evento
Social Promotion – Come fare Promozione del Brand sui Social
Social Management – La Gestione Strategica dei Social Media Aziendali
Advertising Web – Promozione, Visibilità, Pubblicità Online

Ecco quindi i Corsi di Formazione che siamo in grado di tenere:

CLASSIC
La Customer Care – Prendersi Cura dei Propri Clienti
Arte della Vendita – Tecniche di Vendita di 1° Livello
Arte della Vendita: Corso Avanzato – Tecniche di Vendita di 2°Livello
Gestire una Riunione in Azienda – Organizzare e Condurre un Incontro di Lavoro
Il Comportamento Telefonico Professionale – Tecniche di Gestione del Cliente col Telefono
Come Delegare, Cosa Delegare – Principi e Basi della Leadership Aziendale
Motivare i Propri Collaboratori – Leadership Aziendale 2° Livello
Time Management – Tecniche Efficaci per Imparare a Gestire il Proprio Tempo in Azienda
Public Speaking – Conquistare la Platea e Portarla al Cambiamento
Comunicare Efficacemente – Cosa Dire, Quando Dirlo, Come Dirlo
Personal Branding – La Tua Immagine Conta
Team Building – Credere nel Gruppo

DIGITAL
Le Relazioni Sono Importanti – Utilizzare Correttamente LinkedIn ai Fini Aziendali
Facebook: non solo Amici – Utilizzare Correttamente Facebook ai Fini Aziendali
Con un Cinguettio – Utilizzare Correttamente Twitter ai Fini Aziendali
Insta Business: il Potere delle Immagini – Utilizzare Correttamente Instagram ai Fini Aziendali
WhatsApp: Direct Marketing – Utilizzare Correttamente WhatsApp ai Fini Aziendali
Business Blog – Realizzare un Blog Aziendale di Successo
La Customer Care nell’Era dei Social Network – Prendersi Cura dei Propri Clienti sul Web
Personal Branding sul Web – La Tua Immagine Conta, soprattutto sul Web!
Content Marketing – Come i Contenuti Creano Valore nel Marketing

NEW
BeSocial – Le Sette Abitudini per Essere Altamente Efficaci sui Social Network
Aristotele e i Social Network – Cinque Caratteristiche di un Social Leader
StoryTelling – Il Marketing Attraverso le Storie
Web Writing – La Scrittura Creativa per il Web

Ecco quindi che faremo tutto questo in Location particolari, suggestive, fuori dagli schemi come Musei, Teatri, Cantine, Enoteche, Caffè Storici, Locali di Tendenza, Spazi Espositivi.

Ecco quindi che vi aspettiamo a Inside Factory. Con la concretezza di Format collaudati (Factory) e la passione delle Emozioni (Inside). Sono convinto che vi divertirete con noi.

“Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli fa schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere tu fai ancora più arte.”
– Andy Warhol

post a cura di
Simone Terreni

Simone Terreni: Founder, Storyteller, Formatore.

Simone Terreni: Founder, Storyteller, Formatore.

Samuel Lo Gioco: Managing Director, Marketing Strategist, Formatore.

Samuel Lo Gioco: Managing Director, Marketing Strategist, Formatore.

Martina Giacomelli: Marketing Junior, Organizzatrice di Eventi.

Martina Giacomelli: Marketing Junior, Organizzatrice di Eventi.

Serena Masoni: Social Media Manager.

Serena Masoni: Social Media Manager.

Ylenia Cecchetti: Giornalista, Moderatrice, Traduttrice.

Ylenia Cecchetti: Giornalista, Moderatrice, Traduttrice.

Greta Tofani: Responsabile Amministrativa.

Greta Tofani: Responsabile Amministrativa.

Inside Factory è il nuovo brand powered by VoipVoice
Info at info@insidefactory.it or 0550763100
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Intervista a Michel Balabio di Patton

“Siamo alla vigilia di grandi cambiamenti. Sapremo essere al passo con ciò che la tecnologia può offrirci?”

Una domanda riflessiva sentita dire da una delle persone che, con passione, ha dedicato gran parte della sua vita a questa evoluzione.

In questa intervista abbiamo potuto conoscere la filosofia di una azienda che ha vissuto la più grande evoluzione storica nel settore TLC con una lungimiranza tale da essere nella classifica dei protagonisti per ben 30 anni: Patton Electronics e per loro Michel Balabio, Sales Director South Michele BalabioEurope.

Andiamo a conoscerlo:

Recentemente avete festeggiato 30 anni di attività, ci racconti come è nata Patton e quali sono stati i primi passi in questo mercato?

Patton Electronics nasce nel 1984, dall’idea di due fratelli, Bobby e Burt Patton e finanziata dal padre che la guida come CEO per più di 20 anni.

L’azienda inizialmente tratta articoli di connettività da catalogo, prodotti di accesso alle reti, trasmissione e networking, venduti su tutto il territorio Americano.

Dopo 15 anni di forte crescita, all’inizio del nuovo millennio il VoIP è già un mercato in forte espansione in molti paesi. Patton intuisce le grandi opportunità che si stanno creando, e nel 2002 acquisisce Inalp Networks AG società Svizzera caratterizzata da una forte impronta R&D. É un matrimonio molto interessante: l’energia imprenditoriale americana e la competenza di un team di ingegneri svizzeri dà vita ad un’esperienza multiculturale tesa a perseguire un obbiettivo ambizioso: commercializzare un prodotto innovativo nell’ambito della manipolazione e l’instradamento dei pacchetti voce su reti IP. Tutto questo oggi si riassume in un nome: Smartnode™, sinonimo di eccellenza sul mercato dei VoIP Media Gateway per qualità, affidabilità ed interoperabilità. 

E invece Michel Balabio, Sales Director South Europe per Patton, com’è entrato nel settore delle TLC?

Nel 2003 rientro in Italia dopo un’esperienza lavorativa di diversi anni all’estero. Incontro un’azienda canadese, che da poco ha aperto una sede a Milano per essere presente sul mercato europeo.

Il mercato della telefonia su IP è per me un contesto nuovo, che approccio da subito con entusiasmo. L’azienda commercializza Gateway VoIP in parte prodotti in Canada e in parte rimarchiati in OEM da Patton Electronics.

Dopo due anni e forte dei risultati positivi di fatturato in Italia, ricevo una telefonata da Burt Patton che mi vuole nel suo Team. Sono passati 10 anni ma ricordo ancora bene il nostro primo incontro.

E da giovane cosa sognavi di fare?

Ho iniziato a lavorare con IBM quasi subito dopo aver terminato gli studi. A quel tempo Big Blue era ancora un produttore di tecnologie informatiche con una presenza enorme sul mercato mondiale. Vengo inserito in una divisione giovane ed internazionale, focalizzata in servizi di customer service e key account management. Dopo i primi 2 anni mi viene presentata l’opportunità di trasferirmi in UK, che accetto con entusiasmo e curiosità. Ci resterò per 5 anni, vivendo un’esperienza che mi arricchirà sotto ogni punto di vista e che mi porterà a viaggiare molto non solo per motivi di lavoro ma anche per interesse personale. Da quando sono in Patton mi ritrovo una valigia in mano per il 60% del tempo. E’ faticoso ma fa parte anche questo del desiderio di scoprire il mondo, presente in me da sempre. 

Cosa significa lavorare per un’azienda Svizzera e quali sono le differenze con una Italiana?

Lavorare con un’azienda Svizzera mi ha fatto crescere molto dal punto di vista professionale. Gli Svizzeri sono sicuramente più rigidi ed impostati di noi Italiani, ma hanno anche un approccio manageriale molto diverso da quello Italiano. La meritocrazia, la condivisione degli obiettivi e delle strategie aziendali, sono pratiche comuni e consolidati nell’ambiente lavorativo, e vengono applicati in modo trasversale all’interno dell’organizzazione. Negli ultimi 10 anni, i risultati crescenti conseguiti hanno fatto sì che il management mi affidasse ruoli e responsabilità in continua evoluzione. L’attitudine e la trasparenza ad investire sulle persone, ha favorito enormemente la mia crescita: non so se lavorando per una classica azienda italiana questo sarebbe avvenuto.

 

Come si posiziona l’Italia nel mercato EU con le vostre soluzioni?

L’Italia ha svolto per Patton negli ultimi 10 anni un ruolo primario nei risultati di fatturato e di penetrazione del mercato in Europa. Questo grazie anche all’eccellente lavoro svolto dai nostri partner commerciali, attraverso i quali vendiamo con modello indiretto. E’ proprio grazie al lavoro svolto con loro, che un vendor estero come il nostro è riuscito ad affrontare e gestire alcune dinamiche e peculiarità ben note del nostro Paese. Le scadenze dei pagamenti sono un fattore di rischio maggiore rispetto ad altri paesi europei. Gli ostacoli e le difficoltà che possono derivare dall’interagire con la pubblica amministrazione sono ben noti a tutti. Questi sono solo due esempi, ma le dinamiche che un azienda estera può riscontrare nell’interagire con un mercato come quello Italiano, sarebbero molto complicate nella loro gestione se affrontate in prima persona.      

Il mercato dei gateway non è in contrasto con quello del VoIP? Oggi molti centralini possono uscire direttamente con le chiamate su IP, come giustificheresti l’importanza di utilizzare questa tecnologia nel futuro?

Il dibattito sulla durata dell’utilizzo dei gateway è un tema molto acceso ed interessante. L’evoluzione dei servizi All IP è un trend ben visibile, che continuerà a crescere nell’ambito del mercato Enterprise delle telecomunicazioni.

Personalmente però ritengo che i gateway non scompariranno così rapidamente. Le imprese non disconnettono i loro PBX legacy da un giorno all’altro, e la migrazione di questo tipo di infrastrutture, avviene in modo molto gestito e graduale. Quest’anno abbiamo lanciato una linea di nuovi prodotti ESBR (Enterprise Session Border Router) che svolgono un ruolo importante di demarcazione tra le reti LAN e WAN, dando la possibilità di interfacciare sia i Trunk SIP, che linee ISDN/BRI e PRI. Il tutto in totale sicurezza. Il mercato in cui operiamo sta evolvendo rapidamente, ed è molto importante per un azienda come Patton saper interpretare in modo corretto le reali necessità dei clienti, riflettendole in una road map lungimirante ma anche efficace per soddisfarne le esigenze correnti. 

 

Da anni siete leader di settore, quali saranno le prossime novità di Patton che confermerà questa posizione nel mercato?

Oltre al recente lancio della nuova linea di modelli ESBR, che ci sta già dando risultati apprezzabili, stiamo prestando molta attenzione all’evoluzione dei session border controller che gestiscono solo sessioni SIP. Da più di un anno stiamo lavorando anche ad un primo concetto di media gateway in modalità NFV (Network Functions Virtualization). In un futuro non così lontano, l’abbandono dell’hardware a favore di soluzioni interamente spostate sul Cloud, rappresenterà un cambio epocale per un produttore come Patton. E’ una sfida molto incentivante, verso la quale è importantissimo prepararsi nelle giuste tempistiche, ma anche con molta competenza.     

Per ultimo le domande di rito: cosa succederà nei prossimi 5 anni nell’ICT?

Fare previsioni di questo tipo non è facile nel nostro mercato. La tecnologia sta evolvendo molto rapidamente, e grazie a questo le opportunità sono sempre crescenti. Il nostro paese deve sicuramente considerare l’agenda digitale come una priorità assoluta per lo sviluppo del paese, e la nostra dorsale IP necessita di grandi investimenti in questo senso. La dismissione delle linee ISDN in Italia arriverà, ma con ritardo rispetto ad altri paesi dove l’All IP è già, o sta per essere, una realtà a disposizione di aziende e privati. Oggi gli scenari ibridi dove telefonia legacy e VoIP convivono rappresentano una grossa porzione delle installazioni in cui operiamo nel mercato Enterprise. La possibilità di gestire una migrazione controllata e sicura della propria rete telefonica garantisce alle aziende di abbracciare servizi Cloud sempre più strutturati e competitivi, ma anche di preservare investimenti che non necessitano una dismissione immediata. Siamo alla vigilia di grandi cambiamenti. Sapremo essere al passo con ciò che la tecnologia può offrirci? 

Cos’è per Te il VoIP?

Il VoIP oggi è una realtà consolidata e la sua penetrazione nel tessuto economico delle imprese è inarrestabile, grazie ai benefici che apporta e alla continua convergenza delle reti. Il VoIP è anche un complemento fondamentale della Unified Communication. Gli strumenti che essa offre sono in continua evoluzione, ma l’utilizzo della voce nelle gestione aziendale quotidiana rimane uno strumento insostituibile. La trasversalità dei clienti finali che utilizzano i nostri prodotti è uno degli aspetti per me più interessanti del lavoro che faccio. I prodotti che Patton commercializza sono presenti sulle reti di clienti che vanno dalle piccole e medie imprese alle multinazionali e alla pubblica amministrazione, passando persino dal Vaticano, dove negli ultimi 24 mesi abbiamo contribuito efficacemente alla migrazione di un numero importante di linee della rete telefonica della Santa Sede. Poter interagire con scenari così diversi tra loro, mi stimola e mi incentiva da sempre.    

 

Per essere parte attiva, e non un semplice spettatore, di una evoluzione è indispensabile sentirsene parte. Non è cosa semplice e scontata perché significa dedicare molte energie, ma soprattutto responsabilità. L’entusiasmo e la sicurezza di Michel lo identificano tra questi e la sua determinazione porterà sicuramente nuove sorprese nel mondo delle TLC.

Intervista a cura di Samuel Lo Gioco

Le prossime attività in programma con Patton sono il webinar tecnico che si svolgerà il 16 luglio dalle ore 12:00 alle 13:00 dal titolo: Nuove serie Patton Smartnode™ SN5530 e SN5570 – Applicazioni di utilizzo e approfondimenti tecnici.

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Che cosa è il VoIP?

Progetto E-learning VoipVoice
Questa è la domanda che faccio ad ogni mia intervista. Da Fabio Albanini di snom a Loris Saretta di 3CXFlavio Patria di AVM ed Emiliano Papadopoulos di Allnet.Italia, che sono personaggi oramai noti da coloro che di VoIP masticano tutti giorni.
Ognuno a suo modo ha descritto concetti veramente interessanti, ma tra loro ho ritrovato un ideale come unico comune denominatore: il VoIP è il futuro!
Assomiglia quasi a uno spot pubblicitario, ma effettivamente è così. Sembra ieri quando ancora, come racconta Luigi Poli nel suo post, per telefonare utilizzavamo i gettoni o i conta scatti nei Bar e, per avere un minimo di riservatezza durante una telefonata utilizzavamo le prolunghe telefoniche.
Quanti anni saranno passati, 20?
Beh, non sono tanti ma quando si parla di tecnologia sono secoli !
Il VoIP è come un figlio illegittimo: fa parte della famiglia delle Telecomunicazioni, ma è nato grazie al contributo dell’IT. Due mondi che per anni hanno percorso strade differenti senza mai incontrarsi, poi, grazie a VoIP, si ritrovano portando al mondo un nuovo modo di comunicare, dando vita alla UCC (Unified Communication & Collaboration).
Fin qui tutto sembra aver avuto un bel lieto fine che lascia pensare al meglio, ma, ahimè, non è stato così.
Purtroppo i problemi emergono subito: tra questi, oltre ad esserci l’infrastruttura italiana che non riesce a supportare questa nuova tecnologia, ci sono soprattutto coloro che nel concreto devono implementarla nelle aziende.
Il VoIP dotato di struttura informatica ma proposto come servizio di telecomunicazione, necessita di essere “domato”, ovvero è imperativo avere competenze in entrambi i settori: TLC e IT. Ma nella realtà dei fatti notiamo che coloro che hanno competenze in ambito IT, hanno un ottima formazione in security e networking, (basi indispensabili per il VoIP), ma non eccelse nella conoscenza in ambito TLC. Al contrario, coloro che arrivano dalle TLC, con navigata Progetto E-learning VoipVoiceesperienza nei centralini di vecchia generazione, hanno un eccellente approccio ma poi si perdono in competenze di networking e sicurezza di una rete informatica.
Proprio così, oggi l’ostacolo maggiore rimane avere la giusta formazione finalizzata all’operatività lavorativa. Questo noi di VoipVoice lo percepiamo tutti i giorni, dal supporto commerciale a quello tecnico, e siamo convinti che con una giusta formazione i nostri partner avrebbero maggiori sicurezze nel proporre le loro soluzioni VoIP e noi, come fornitori di servizi, avremmo come minimo una riduzione del 50% dei ticket che gestiamo.
Sono queste le basi che hanno dato vita al “Progetto E-learning VoipVoice”. Un percorso formativo aperto a tutti coloro che vogliono far crescere le proprie competenze anche in ambito VoIP.
Chi decide il piano editoriale dei corsi? Proprio i partecipanti!
Si, perché chi meglio di loro può percepire l’effettiva esigenza formativa durante l’installazione di una soluzione IP-PBX!?
E’ un’opera grezza che oggi sta prendendo forma. Il suo format sarà focalizzato ad ascoltare le persone e fornire loro il nostro impegno costruendo strumenti per crescere, perché l’economia di oggi ci insegna che per cavalcare l’onda del mercato giorno dopo giorno è necessario far Summer Time VoIP E-learningparte di un network di persone/professionisti pronti a trasmettere le migliori competenze a disposizione del prossimo.
Per inaugurare questo progetto abbiamo organizzato il primo percorso formativo chiamato “Summer Time – VoIP E-learning“. Dal 25 giugno al 25 luglio, un intero mese di formazione su soluzioni VoIP oriented, suddivise in 8 sessioni di webinar, che vedranno come protagonisti brand leader di mercato come: 3CX, Patton, AudioCodes, AVMFRITZ!Box, KERIO, FreePBXSANGOMA.

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Intervista a Flavio Patria di AVM

Eccoci nuovamente nell’angolo in cui più che parlare ascoltiamo ed oggi, proprio in prossimità del primo Webinar tecnico dell’anno sui prodotti FRITZ!Box di giovedì 19 marzo, in collaborazione con la stessa AVM e Alias SpA (distributore ufficiale FRITZ!Box), abbiamo voluto intervistare uno dei pochi portavoce italiani del fenomeno VoIP: Flavio Patria, Presales Engineer at AVM. Andiamo a conoscerlo.

Ciao Flavio, grazie della tua disponibilità. 
Giusto per iniziare parlaci un po’ di te. Qual è stato il percorso che ti ha portato all’AVM? 

Ciao Samuel, innanzi tutto grazie a voi di Flavio Patriaquesta opportunità e per l’interesse verso AVM. 
Per quanto mi riguarda, il mio percorso professionale è iniziato nel 2005 proprio a partire dalla mia tesi di laurea sul VoIP, che mi ha dato subito dopo l’opportunità di cominciare la mia carriera come ingegnere  in Enterprise Digital Architects (uno spin-off di Ericsson) lavorando proprio su questa tecnologia. 
Il VoIP è stato un po’ il comune denominatore della mia crescita professionale che mi ha portato successivamente in Noverca e poi per completare in AVM, azienda per cui lavoro da oltre 3 anni e dove sono entrato quasi per caso rispondendo ad un annuncio online. Ovviamente conoscevo già il brand FRITZ! dalle mie precedenti esperienze e avevo utilizzato i prodotti nelle mie attività, apprezzandone la qualità e l’unicità di molte soluzioni, per cui è stato piuttosto stimolante accettare la sfida professionale che mi si era presenta davanti. 

Ma da piccolo sognavi di lavorare nel mondo dell’IP Telephony o aspiravi ad altro?

Da piccolo sognavo tante cose, tra cui fare il calciatore o l’ingegnere nelle telecomunicazioni: ha prevalso la seconda, anche se il calcio e la Sampdoria in particolare restano una delle mie più grandi passioni. Ovviamente quando ero ragazzo la telefonia su Internet non esisteva: a dire il vero non esisteva neanche Internet, come lo conosciamo oggi. Ma quando nel corso degli studi ho avuto l’opportunità di approfondire la conoscenza di questa tecnologia ne sono rimasto subito affascinato, tanto che subito dopo aver completato gli studi ho iniziato a scriverne come blogger sul portale html.it.  Oggi mi piace twitter e ricordo che già qualche anno fa assieme a VoipVoice fummo tra i primi a lanciare iniziative con hashtag del tipo #fritzrisponde .

Una domanda che da anni mi faccio: com’è nato il nome FRITZ? 

Bella domanda, me la faccio ancora anche io. Ci sono diverse “leggende” su come sia nato il brand: una tra le più accreditate è che i tre soci fondatori (attuali shareholders dell’azienda) ascoltavano una radio molto famosa all’epoca – prima metà degli anni 80 – chiamata appunto Radio FRITZ!Radio FRITZ!
In realtà credo che il nome sottolineasse al tempo una forte identificazione con Berlino, dove è nata AVM e dove ancora oggi vengono sviluppati i prodotti FRITZ!. 
Questa visione si è poi evoluta nel tempo ed oggi possiamo affermare che AVM è un brand dalla forte dimensione europea e che fa della prossimità ai mercati di riferimento – come quello italiano –  uno degli aspetti che più caratterizzano la mission aziendale.

Che effetto fa essere in tutti i grandi magazzini come MediaWorld? 

Questa domanda mi da l’occasione per sottolineare come la continua crescita di AVM in Italia ha determinato negli ultimi tempi anche l’ampliamento del team di persone che operano sul territorio e che seguono da vicino i diversi mercati. 
In Italia l’esperienza con MediaWorld è partita diversi mesi fa ormai mentre in Germania in particolare, ma anche in altri paesi, siamo presenti sul mercato retail da diverso tempo: la risposta dei clienti italiani è stata eccezionale ed  il trend su questo come su gli altri canali è in costante aumento . Un aspetto che mi preme sottolineare è che forse siamo tra i pochi produttori di dispositivi per la banda larga con una doppia anima: lo stesso prodotto presente sullo scaffale trova spazio anche nel portafoglio prodotti di provider e Telco, perché le sue caratteristiche avanzate e la semplicità di utilizzo lo rendono adatto per ogni tipo di esigenza.

Quali novità presenterete al CeBIT quest’anno? 

Ci sarà un focus sull’innovazione tecnologica, in particolare ispirata al tema dell’accesso rapido CeBITalla banda ultra-larga ed al collegamento wireless ultra-veloce.
Con l’occasione saranno presentati nuovi modelli di FRITZ!Box come il 4080, equipaggiato con la più recente tecnologia Wireless AC Wave 2 e l’innovativo sistema Multi-User MIMO che consente di raggiungere i 2,5 Gbit/s, e il 7430, con il supporto per connessioni VDSL/ADSL e Telefonia VoIP con base DECT integrata e collegamento senza fili fino a 450Mbit/s. 
Le altre principali novità riguardano poi: il  4020, il più piccolo FRITZ!Box di sempre, un router compatto ad alte prestazioni wireless grazie al supporto della tecnologia MIMO 3×3, e  il FRITZ!Box LTE 6820, che  permetterà poi di sfruttare in maniera flessibile gli standard 4G e 3G per essere sempre connessi alle reti mobili veloci. 
Altre novità riguarderanno poi il sistema operativo, il FRITZ!OS, ma preferiamo non svelarvi ancora tutto!

Che differenze ci sono tra il mercato italiano e quello tedesco? 

In Germania c’è sicuramente una maggiore attenzione alle tecnologie che ruotano intorno ad Internet, probabilmente favorita anche da una maggior disponibilità di banda. 
Per quanto riguarda l’Italia, uno dei vantaggi che abbiamo oggi è che AVM nasce dalla telefonia, per cui sui nostri access gateway integriamo la connettività con soluzioni che offrono un valore aggiunto alla telecomunicazione fissa e VoIP, senza disdegnare l’integrazione con il mondo mobile attraverso una suite di app. 
Questo aspetto convergente unito alla qualità dei prodotti ci rende particolarmente apprezzati anche su un mercato come quello Italiano, dove spesso si sottovaluta l’importanza di avere un router in grado di fornire le prestazioni necessarie per garantire l’accesso ad Internet a tutti i cellulari che usiamo.

Un tuo parere di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT? 

Il mondo dell’ICT è in continua e rapida evoluzione, per cui cinque anni possono rappresentare a volte anche più di uno step generazionale. L’agenda digitale ha delle prospettive ambiziose, che però devono a mio giudizio passare necessariamente dallo sviluppo della banda ultra-larga e di tecnologie di accesso alla rete sempre più avanzate. Inoltre in futuro mi auguro che tutti potremo finalmente apprezzare il processo  di convergenza delle reti telematiche attualmente in corso, con maggiori benefici in termini di integrazioni e servizi e con Internet come comune denominatore.

Infine: cos’è il VoIP? 

Forse qualche tempo fa, senza andare troppo indietro, avrei risposto a questa domanda dicendo che il VoIP è la tecnologia per le telecomunicazioni del futuro. 
Oggi ti rispondo dicendo che il VoIP è il presente delle telecomunicazioni, anche se probabilmente non ancora con la consapevolezza di tutti. Per questo penso che  “VoIP” in questo momento rappresenti un termine adatto ad indicare il “cambiamento” e che noi dobbiamo essere i migliori attori ad interpretare questa sfida.

Non so Voi ma per me è stata una vera scoperta questa intervista. Flavio è il vero “UOMO VoIP”. Una persona talmente affascinata di questo movimento tecnologico che ne ha fatto letteralmente uno stile di vita. Infondo è proprio questo lato di ognuno di noi che ci distingue facendoci emergere e si chiama “passione!”. Personalmente prenderò esempio dal suo racconto e Voi?

Vi lascio pensare con la colonna sonora scelta da Flavio che rappresenta un periodo memorabile per la Germania dei fine anni 80′ che anticipò il “cambiamento” che avrebbe finalmente riunificato, politica e popolo, dopo 28 anni divisi da 106 km di muro. Ecco gli Scorpions in Wind Of Change.

– Samuel Lo Gioco –

Intervista a Fabio Albanini di snom


Molti di noi sono sommersi dalle più articolate informazioni su prodotti e servizi, ma troviamo sempre ben poco riguardo le persone che sono dietro tanti successi. Noi di VoipVoice fin dal 2006 abbiamo sempre avuto in azienda telefoni snom IP senza mai accusare un problema, ma qual è la loro ricetta del loro successo e chi sono i protagonisti?
E’ per rispondere a queste domande che abbiamo voluto intervistare Fabio Albanini, Managing Director snom Italia, per conoscerlo meglio e capire il suo punto di vista. Sentiamo cosa ci racconta.Fabio Albanini

Da piccolo sognavi di vendere Telefoni IP? E Come mai sei finito in questo settore?

Beh, diciamo che da piccolo il mio sogno era quello di fare il calciatore, poi, come tutti gli adolescenti, ti trovi a dover scegliere un indirizzo di studio, la curiosità mi spinse a diplomarmi in Elettronica e Telecomunicazioni. Da quel giorno, come gran parte delle mie scelte, chinai la testa impegnandomi a ottenere buoni risultati prima a scuola e, successivamente, negli impieghi lavorativi, per poi trovarmi ad alzare la testa dopo 15 anni e vedermi Managing Director di una multinazionale tedesca e a gestire il mercato di alcuni paesi del Sud Europa tra cui Italia, Grecia, Israele e Turchia. E del sogno di diventare calciatore sono rimasti solo due allenamenti alla settimana e una partita la domenica. Purtroppo è così, il mondo delle TLC è affascinante e ti appassiona talmente tanto che mette in discussione i sogni adolescenziali.

E com’è che sei approdato a snom?

Per quanto il mercato TLC possa sembrare grande trovi sempre volti conosciuti. Nell’ultima esperienza, prima di arrivare a snom, lavoravo per JABRA come Sales Channel Manager. Conoscevo già da tempo snom e nel 2009 cercavano una figura che rispecchiava molto le mie competenze, quindi mi feci avanti!

Com’è stato il tuo primo giorno in snom?

Uno al primo giorno di lavoro si aspetta di conoscere il suo ufficio, i suoi colleghi, ma per me non è stato così. Il mio primo giorno di lavoro mi sono trovato su un treno diretto a Genova per visitare un possibile cliente importante per una trattativa.

Ma dai! Ti sei trovato in difficoltà? Com’è andata?

Per niente! Anzi, pensa che tutt’oggi è un cliente snom.

La nostra azienda ha sempre avuto telefoni snom: non si rompono mai! Ma per Voi è difficile vendere dei prodotti così “Eterni”? 

Come nella vita anche nel lavoro sei tu che scegli il valore della tua reputazione. snom ha scelto di rendere i propri prodotti di alta qualità, facendone una politica aziendale. snom_logo_gray_60Questo prestando attenzione a tutta la filiera di produzione, scegliendo la migliore qualità di ogni singolo componente e valorizzando lo sviluppo dei sistemi. E per far vedere ai propri clienti che snom è la prima a credere nell’affidabilità dei propri prodotti, dal 2013 abbiamo deciso di estendere la garanzia a 24 mesi. Una bella conferma, no?

L’Italia è un mercato facile o difficile? Come va rispetto ad altre nazioni europee?

Non esiste un mercato facile o difficile, tutto dipende ed è fortemente condizionato dalle scelte che facciamo. Osservare, conoscere e interpretare il mercato aiuta a trovare il giusto approccio con cui porsi. Sin dall’apertura della filiale in Italia, nel 2009, il nostro obiettivo è quello di supportare quotidianamente e a 360° i nostri distributori e, soprattutto, i nostri rivenditori sia dal punto di vista commerciale sia tecnico. Nel 2009 abbiamo lanciato un programma partner che oggi si basa su 2 livelli (la certificazione SCE e la certificazione SCT) e che oggi conta oltre 300 partner certificati. In una visione Europea, se pur con una congiuntura economica non favorevole dettata dalla crisi, l’Italia si attesta 4° in classifica. Non male!

Tra smartphone sempre più evoluti e cuffie collegabili direttamente ai PC, perché un’azienda oggi ha ancora bisogno dell’apparecchio telefonico?

Per gran parte delle aziende il telefono fisso risulta ancora un investimento tangibile. Prodotti come cuffie non sono soluzioni dinamiche, bensì legate a un sistema desktop che ne limita l’indipendenza. Mentre per gli smartphone, oltre ad avere vita breve e costi elevati, non sono percepiti come soluzione professionale al 100% essendo anche uno strumento di intrattenimento che spesso altera la produttività dei dipendenti con continue distrazioni. Il telefono fisso (cordeless o cablato) risulta  tutt’oggi e per i prossimi cinque anni, lo strumento di comunicazione più usato nelle aziende.

Cosa succederà nei prossimi 5 anni nell’ICT?

Le TLC nel mercato dell’ICT saranno sempre più protagoniste con rafforzamento delle soluzioni VoIP Oriented al loro interno. Saranno gli anni ricordati con una parola: convergenza. Vedremo l’integrazione con sistemi fissi, mobili ed altro ancora. Prevedere un futuro con precisione credo sia impossibile in campo tecnologico. Una cosa è certa, la crescita vissuta in questi ultimi 10 anni ci ha stupito anno dopo anno sfidando le fantasie di ognuno di noi e nei prossimi anni ci regalerà altre grandi emozioni, lasciandoci a bocca aperta.

Infine: cos’è il VoIP?

Il VoIP è il presente e il futuro delle telecomunicazioni. L’associazione del VoIP con i servizi che abbattono i costi delle bollette è un concetto affermato, in futuro la partita del VoIP si giocherà sulla definizione di convergenza ed i benefici della stessa per gli utenti

Un intervista molto schietta e diretta. Fabio Albanini ci invita a guardare oltre e perseguire con tenacia i propri obbiettivi. Il mercato è in costante mutamento ma questo non significa un crollo totale del lavoro, basta solo essere lungimiranti e pronti a cambiare adattandosi al mercato. Ci sono settori in difficoltà, ma altri, come la stessa snom, emergenti che offrono spazio a tutti. Come dice Fabio Albanini “basta solo saper ascoltare e fare le scelte giuste, convinti”.

– Samuel Lo Gioco –

PROSSIMI APPUNTAMENTI con snom:
Giovedì 5 Febbraio VoipVoice in collaborazione con snom organizza un webinar dal titolo “Un Provisioning a Prova di Intruso.” Per maggiori informazioni e scoprire l’agenda clikka qua. Iscrizione Gratuita.

VoipVoice promuove i corsi di Certificazione di snom. Ecco le prossime date:
– 19/20 Febbraio
– 21/22 Maggio
– 24/25 Settembre
– 26/27 Novembre
Maggiori info su: http://www.snomchannel.it/index.php/sce-training-date/
webinar snom