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Io odio gli obiettivi, ma non posso vivere senza…

E’ proprio così, io e loro abbiamo un rapporto di amore e odio. Solo a pensarci ho le palpitazioni, ma quando non ci sono ne sento la mancanza.
Pensate, persino al di fuori del lavoro, non essendoci, sono sempre a cercarli. Per farvi un esempio, decido di andare in vacanza: bene, in una timeline precisa quali sono le tappe che voglio fare? Perfetto! Calcolo l’ora dei mezzi di trasporto, programmo l’orario da rispettare tappa per tappa, preventivamente verifico i tempi medi di percorrenza e così via.
E del budget!? Non ne parliamo, cerco i prezzi più convenienti su tutti i canali possibili, tratto per strappare il Obiettivi Marketingmiglior prezzo con tutti! Tassisti, parcheggiatori abusivi, ristoratori.
 
Ma come si calcolano gli obiettivi? Che caratteristiche devono avere?
 
Di base devono essere AMBIZIOSI. Un obiettivo modesto solitamente viene pianificato così: +30% dai risultati dell’anno precedente, incremento con almeno 3 attività aggiuntive e un colpo di classe. Tutto questo con la regola degli obiettivi “S.M.A.R.T.” (Specifici, Misurabili, Attuabili, Realistici, definiti nel Tempo).
 
Ti stai chiedendo quanto tutto questo si ripercuota sul mio lavoro? Beh, molto!
 
In VoipVoice vige una politica ben precisa: “qui si lavora per obiettivi!” Ogni reparto ha il suo obiettivo di gruppo, poi ogni singolo componente del gruppo ha i suoi obiettivi aziendali e poi, chi come me, ha anche degli obiettivi personali, ma questa è un’altra storia.
Il reparto marketing di VoipVoice è costituito da 2 persone: Serena Masoni e me.
Per noi è importante la piena condivisione, per questo, anche negli obiettivi, ci confrontiamo, li pianifichiamo e ci aiutiamo.
 
A inizio 2015, nel stabilire quelli che sono stati gli obiettivi, abbiamo voluto veramente azzardare, alzando la posta in gioco sulla base dei risultati ottenuti nell’anno 2014 (quando già avevamo ottenuto un ottimo risultato).
SOCIAL NETWORK AZIENDALI:

CANALE

Followers 2014 Followers 2015

CRESCITA

Facebook

694

1.046

+51%

LinkedIn

955

1.502

+58%

Twitter

652

1.037

+59%

EVENTI E WORKSHOP:

DETTAGLIO

2014 2015

CRESCITA

WORKSHOP/EVENTI

30

42

+40%

FIERE

1

10
WEBINAR

4

18

+350%

Le attività aggiunte:
1. Aprire il canale YouTube.
2. Aprire il Blog aziendale (1 post a settimana).
3. Partecipare a tutte le attività Fieristiche del settore ICT (SMAU, Festival ICT, WPC, Sicurezza, Disruptive Broadband).
E il colpo di classe?
Abbiamo intrapreso un nuovo percorso di attività, quella formativa, facendo nascere il Progetto E-learning con lo scopo di essere un punto di riferimento per la formazione professionale. I risultati ci sono, pensate che nell’ultima edizione ha raggiunto ben 937 iscritti!
Siamo pienamente soddisfatti di questo risultato che ci ha aiutato a crescere, una crescita che va oltre i numeri, e che riconosciamo orgogliosamente come Brand Awareness (notorietà del marchio dal pubblico di riferimento). 
 
Ripensando a questi ultimi anni, con tutte le difficoltà, gli investimenti e la paura di non farcela, mi sono tornate in mente, non so perchè, le prime volte che ti metti sopra un sellino di una bici con l’intento di pedalare , imparando ad andarci.
Esiste un detto che dice proprio l’opposto, com’è che non ricordo, ah si!
è semplice come andare in bicicletta!
Beh, scusate, ma veramente sono stato l’unico “bischero” che prima di imparare bene si è finito i gomiti e le ginocchia!?
Adesso sì, ho imparato a pedalare e questo sicuramente ha cambiato tanto la percezione delle insicurezze, e adesso, con molta più fiducia, andare in bici è un divertimento. Certo, la strada non può essere sempre dritta e asfaltata, ma il timore di andare avanti ora è sfidante e adrenalinico.
Ma andiamo avanti, arriviamo a gennaio 2016!
Chiusi in una stanza silenziosa, ognuno con il proprio blocchetto degli appunti ci siamo guardati negli occhi per un tempo infinito. L’intenzione era di uscire da quella stanza con quella che sarebbe stata, nel bene e nel male, la nostra pena: gli obiettivi 2016.
Il risultato: “bene ragazzi, facciamo doppietta! anche quest’anno potenziamo puntando al raddoppio!”
Ed ecco che escono i numeri:
SOCIAL NETWORK AZIENDALI:

CANALE

2015 2016

CRESCITA

Facebook

1.046

1.500

+44%

LinkedIn

1.502

2.000

+34%

Twitter

1.037

1.500

+45%

YouTube

YES

Creare video Tutorial
EVENTI E WORKSHOP:

CANALE

2015 2016

CRESCITA

WORKSHOP/EVENTI

42

63

+50%

FIERE

10

10

+0%

WEBINAR

18

50 +180%
Attività aggiuntive:
1. Abbiamo visto già che negli ultimi mesi dell’anno il Progetto E-learning iniziava a prendere una forma aerodinamica quindi l’obbiettivo che ci siamo posti è quello di farlo decollare!
2. Essere presenti anche su INSTAGRAM.
3. Introdurre delle attività comunicative e marketing su WHATSAPP.
Ma manca qualcosa se non sbaglio. Già, il “colpo di classe!?
Beh, questo mi dispiace ma non posso dirtelo, sarà una sorpresa… altrimenti dove sarebbe il divertimento 😉

– a cura di Samuel Lo Gioco –

Per informazioni sui prossimi corsi di formazione o per organizzare un corso sul nostro canale potete contattarci allo 0550935400 oppure a marketing@voipvoice.it.

Intervista a Federico Lagni del Festival ICT

Mercoledì scorso, come l’anno precedente, abbiamo confermato la nostra partecipazione al Festival ICT svoltosi a Milano e, anche quest’anno possiamo dire che ne è valsa la pena. Il risultato è stato davvero ottimo: 1.250 visitatori, 57 sponsor, 74 workshop e un focus molto tecnico mirato a professionisti di settore.

Personalmente, dalla mia esperienza di marketing nel settore ICT, posso dire di essere rimasto piacevolmente colpito dal suo format molto “social oriented” così come dallo slogan che già ne anticipava il successo: “il nuovo palcoscenico ICT italiano”. Altro valore che ho potuto constatare è l’accuratezza dei contenuti per un pubblico di operatori di settore e specialisti.

In questa occasione abbiamo anche avuto il piacere di intervistare il fondatore di questa importante iniziativa fieristica, parlo di Federico Lagni:

 federico lagni

Ciao Federico, vorrei subito rompere il ghiaccio chiedendoti di raccontarci le origini ed il percorso che ti hanno portato a essere il Federico Lagni di oggi.

La risposta potrebbe cominciare con il classico “Appassionato di informatica fin da bambino, a scuola sotto il banco avevo le riviste di computer per poi, in quarta e quinta superiore, tenere qualche lezione di Sistemi ai miei compagni, al posto del professore”. Questo a parte, a sedici anni, nel 2003, fondo AreaNetworking.it, un portale dedicato – come suggerisce il nome – al networking ed ai temi strettamente legati (Datacenter, Infrastrutture, sistemistica, etc). Nel 2005 fondo il più grande Cisco Users Group italiano e, nel mentre, mi occupo prima di Infrastrutture Web e poi di Marketing in alcuni system integrator. Nel 2010 fondo il Tesla Club Italy, il club italiano di riferimento per i clienti e gli appassionati di Tesla Motors. Tra la fine del 2012 e l’inizio 2013, invece, penso che in Italia vi sia la necessità di un nuovo evento ICT. Da qui, la nascita del festival.

Oggi ti vediamo come fondatore del Festival ICT, un evento dedicato alle nuove e consolidate tecnologie con un format veramente verticale, ma come è nata questa idea e qual è il suo carattere che lo distingue?

L’idea è nata grazie all’esperienza con AreaNetworking.it. Quest’ultimo mi ha permesso di avere grandissima visibilità nel settore: una quantità enorme di contatti, possibilità di relazionare ogni giorno con nuove aziende: vendor, system integrator, grandi provider. La forte vicinanza al canale ha reso possibile sentire, conoscere ed ascoltare le loro visioni ed opinioni. Tra queste, anche le numerose “malinconie” rispetto agli eventi ICT italiani. Ecco perché spesso definisco il festival ICT come un evento nato letteralmente ascoltando “il mercato”, grazie anche – attività fatta negli ultimi mesi nel 2012 – a tantissimi incontri, chiacchierate più o meno informali e scambi di idee con un numero elevato di persone, in rappresentanza del settore, per cercare di cogliere nel dettaglio le esigenze.

Ogni iniziativa, soprattutto in questo settore, viene costruita per riuscire a portare un messaggio. Qual è il suo?

E’ corretto ed è vero in particolare per il festival ICT. La nostra tesi, che in effetti entrambe le edizioni fatte sostengono, è la grande importanza che ancora hanno gli eventi, se fatti con qualità, cognizione di causa e conoscenza del mercato. Per quanto tutto sia sempre più tecnologico, nulla è ancora sostituibile a una stretta di mano tra persone con interessi reciproci, all’interno di un evento professionale, business e ricco di contenuti.

Quali novità ci ha riservato quest’anno il Festival ICT?

Quest’anno, visto l’esito positivo anche della seconda edizione, abbiamo ricambiato location per spostarci, ancora, in una location più grande. Avremo, quindi, il doppio della superficie dell’edizione 2014, una sala speech ulteriore, più contenuti, l’aumento delle community ICT in Arena e l’area Web Advisor ovvero lo speed dating tra consulenti Web ed il pubblico. Per il resto… basta aver partecipato al festival ICT 😉

Guardando a un futuro prossimo, pensi che il Festival ICT avrà uno sviluppo territoriale che lo vedrà presente anche in altre città italiane o resterà consolidato a Milano?

La domanda riguarda un tema estremamente sensibile per un evento come il nostro. Abbiamo nella lista delle ipotesi vari potenziali sviluppi. Attualmente però è decisamente troppo presto per avere già decretato ciò. Resta certo che Milano è la capitale della tecnologia e dell’ICT quindi sicuramente per alcune altre edizioni non varieremo la città.

Sono anni che osservi da un punto di vista privilegiato la crescita di molte aziende nel settore ICT, che idea Ti sei fatto nell’approccio al mercato di questi protagonisti?

Penso sempre che l’ICT sia enorme e che le logiche che lo regolano siano davvero molte, tanto da rendere l’ICT addirittura – a volte – troppo vario e diverso al suo stesso interno. Ritengo che le aziende presenti nel nostro paese facciano un lavoro grandioso perché, indirettamente,
contribuiscono fortemente all’innovazione tecnologica e all’alfabetizzazione digitale. E non è esagerato, credo sia così realmente. Portare, spesso all’interno di piccole e medie imprese, determinate novità significa trainare il comparto verso l’aumento dell’efficienza in azienda: risparmi economici ma anche di tempo, ottimizzazioni, maggiore agilità e velocità di azione… tutte caratteristiche che rendono più competitive le imprese.

Una Tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

Io vedo due particolari sviluppi: il primo sul Cloud, il secondo sull’IoT. Il Cloud sarà sempre più pervasivo e riguarderà un numero crescente di software e applicazioni, da qui il forte sviluppo del SaaS. Tutto sarà sempre più su Cloud, non solo alcune limitate componenti del nostro lavoro quotidiano. Tutto più as a service, tutto più always on. L’IoT, invece, che promette forti sviluppi anche nel consumer, permetterà a molte aziende B2B di poter inizialmente raddoppiare il proprio lavoro, grazie all’enorme trasversalità che quel “things” rappresentata.

Infine, la domanda di rito: Cosa ne pensi del VoIP e cos’è per te il VoIP?

Il VoIP. Tutti dicono sia esploso agli inizi degli anni 2000. “La rivoluzione della voce su IP”. Io invece credo che tutto ciò debba ancora succedere. Dico questo perché il VoIP è una tecnologia che si integra fortemente con le componenti IT e TLC… componenti che 10 anni fa erano ancora assolutamente molto indipendenti. Oggi invece nell’ICT tutto è sempre più convergente (e lo dimostra anche il logo del festival ICT). E’ proprio in questo momento che le tecnologie VoIP, complice anche il miglioramento progressivo della situazione della banda larga, potrà avere il proprio vero esordio.

Bellissimo incontro, un punto di vista veramente interessante che ci aiuta a riflettere su quello che offrirà il futuro. Viene da pensare che lo slogan di questa nuova era tecnologica sarà “convergenza”. Un insieme di sistemi con intelligenza avanzata che vedrà come obiettivo semplificare i processi lavorativi.

Ascoltando le risposte di Federico mi viene in mente una frase storica del buon Steve Jobs dove lo stesso vedeva nella tecnologia “un’estensione naturale dell’individuo”. Questo è realtà, questo è lo splendido futuro che ci aspetta.

– Intervista a cura di Samuel Lo Gioco –

Ecco il nostro Diario Fotografico del Festival ICT:

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