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Partner Meeting VoipVoice Veneto 2017

Prosegue senza sosta il Partner Meeting Tour di VoipVoice. Il viaggio su e giù per lo Stivale all’insegna del Voip continua e si ferma, questa volta in Veneto. La location scelta è la splendida Villa Widmann Foscari dove l’Area Manager Fabio Marcon ha giocato il ruolo di “protagonista” confrontandosi con i Partner in una giornata dedicata alla formazione e allo scambio.

Ecco il suo diario di bordo:

Da quasi 2 mesi nel mio calendario questa data era ben in evidenza. Coincideva con l’epilogo del mio tour personale in giro per il Veneto: 10mila km in auto partendo dalla provincia di Venezia, passando per Padova, Vicenza, Verona, Rovigo e Treviso. Un periodo di alzatacce, di notti in hotel, di pranzi in autogrill e cene in solitaria; in cui però ho incontrato più di 60 partner del Veneto, e decine di altre persone. Tutto questo per farmi conoscere in veste di Area Manager della regione Veneto di VoipVoice.

Terminato il mio “tour del Veneto” ho iniziato con Serena Masoni ad organizzare il Meeting. La cosa più difficile probabilmente era la scelta della location: doveva essere qualcosa fuori dagli schemi, non la classica sala congressi di un hotel. Villa Widmann era perfetta: l’ho pensato dal primo istante dopo aver ricevuto l’incarico di organizzare l’evento. Per il resto è stato un lavoro di squadra con Serena che mi ha notevolmente agevolato le fasi successive.

Mercoledì sera ho cenato con Simone Terreni, definito gli ultimi particolari, e poi a letto…. a guardare il soffitto! Giovedì mattina alle 6 ero in giro per Mira, ero impaziente arrivasse il momento di vivere il Meeting, e allo stesso tempo ero agitatissimo perché sarebbe stato il primo intervento davanti a tutte quelle persone: il battesimo del fuoco!

Alle 9 sono arrivati i primi ospiti. Io e Simone eravamo in sala per gli ultimi accorgimenti, con lui tranquillo che, da perfezionista quale è, fino alla fine ha modificato qualcosa. Ed io? Giravo a petto nudo per la sala agitatissimo e grondante di sudore.

Rimessa la camicia sono uscito per un saluto veloce: c’erano più di 35 persone al Welcome Coffe! Alle 10.30 spaccate siamo partiti.  Simone ha introdotto gli ospiti, raccontando le varie sfaccettature di VoipVoice. Dopo un’ora di speech come solo lui sa fare, mi ha introdotto e passato la parola. Dopo i primi due minuti – dove sono partito con voce strozzata – mi sono sciolto: in fondo dovevo solo parlare di una cosa che mi piace da matti!

Durante il mio intervento ho descritto listini e procedure, e chiudendo ho voluto ribadire l’importanza di fare squadra. Conoscersi in un momento come quello poteva dare l’opportunità a molti di collaborare, così dopo aver chiuso il mio intervento, Simone ha passato la parola ai singoli partecipanti che si sono presentati.

Durante il light lunch ho incontrato tante persone che ho rivisto con grande piacere, con molti sono nati dei bellissimi rapporti, e ho ne ho conosciute di nuove. È stato un momento di confronto dove ho discusso e percepito tanta positività. Tutti i partecipanti hanno fatto network, sono girate decine di biglietti da visita e sono sicuro sia stato un  molto importante per aiutare la crescita dei nostri Partner e di VoipVoice.

Al rientro in sala sono stati premiati i migliori Partner: chiusa questa parentesi è iniziato un momento che a me appassiona tantissimo: Workshop Formativo a cura di Simone Terreni. Mi appassiona per il modo coinvolgente col quale viene esposto e per i contenuti sempre molto efficaci.

Tanti anni fa sono stato rapito proprio in un momento come quello di ieri. Simone l’ho incontrato per la prima volta in un una sala meeting a Bologna e nei 10 minuti in cui raccontava di Voipvoice riuscì a conquistarmi, al punto che, terminato l’intervento decisi di uscire perché dovevo per forza conoscerlo.

Finito il Workshop è iniziato il momento culturale dove abbiamo visitato assieme al simpaticissimo Matteo Tassan, responsabile della struttura, gli interni di Villa Widmann. Abbiamo ammirato stucchi e affreschi di fine ‘700 e nel salone centrale,  il soppalco al primo piano, caratteristico delle sale da ballo delle Ville Venete.

La fine della visita è coincisa con la chiusura della giornata.

Wow! È stato un successo incredibile! Una giornata indimenticabile! È stato il mio primo meeting dall’altra parte del palco, e vi confesso che non vedo l’ora di rifarlo!

Voglio ringraziare Francesco, il mio socio, per avermi sopportato in questo periodo da nomade, per avermi supportato nell’organizzazione e per aver messo qualcosa di speciale nei dettagli. Matteo ed Ennio di Villa Widmann per aver assecondato le mie continue richieste durante la preparazione. Elisa Spadon di Venice Hostess per aver scelto Clara e Nicole che sono state fondamentali per la riuscita della giornata. Serena Masoni per il lavoro che ha svolto da Montelupo: la regia non si vede durante lo spettacolo, ma vi assicuro che senza non si sarebbe andati in scena.

Giulia mia moglie per aver sopportato la mia assenza e le notti passate davanti al computer.

Ylenia Cecchetti dell’ufficio stampa che ha lavorato alla diffusione dell’evento su testate e portali. Simone Manzato, un fuoriclasse della fotografia, che ha saputo cogliere particolari unici e i momenti più belli della giornata con una professionalità unica.

Simone Terreni per la grande opportunità e la fiducia che mi sta dando.

Infine tutti i partecipanti all’evento per il tempo che ci hanno dedicato, per la passione dimostrata.

È stata un esperienza bellissima che mi ha lasciato tante emozioni, ma soprattutto aumentato la consapevolezza che in team si possono fare veramente delle grandi cose!

Ps. Abbiamo fatto il record di presenze! Che spettacolo!!!

Fabio Marcon

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Ecco alcune fotografie dell’evento:

Partner Meeting VoipVoice Trentino Alto Adige 2017

Campania, Lazio, Emilia Romagna…ed eccoci arrivare al confine: il Partner Meeting Tour questa volta ha fatto tappa in Trentino Alto Adige. La connettività chiama e VoipVoice risponde con un altro evento di successo rivolto alle aziende e ai professionisti: tutti pronti per passare al digitale e fare il salto di qualità.  A condurci in questa giornata fatta di VoIP, dati, numeri, esperienze e condivisione è l’Area Manager del Trentino Alto Adige Elio Clara. 

Ecco il suo diario di bordo.

La sveglia è alle 5:30: faccio un salto in ufficio per gli ultimi preparativi, mando alcune mail e mi metto in viaggio per Termeno sulla strada del vino in provincia di Bolzano. Dopo oltre un mese di impegno per la realizzazione dell’evento, con la preziosa collaborazione di Marina Giacomelli, sono felice ed ansioso di recarmi al primo Partner Meeting VoipVoice nella regione Trentino Alto Adige. Non saremo in molti: pochi ma buoni! E spero che sia comunque una giornata interessante e proficua per tutti partecipanti.

Arrivo a Termeno verso le 8:30 ed è una splendida giornata! Come location abbiamo scelto l’ormai storica Distilleria Roner. Mi faccio mostrare la sala e provo subito gli impianti tecnici per evitare eventuali contrattempi. Chissà, magari il proiettore non si accende. Con Simone Terreni finiamo di allestire e riceviamo i partner.

Dopo un breve welcome coffee, Simone inizia a presentare VoipVoice evidenziando la continua crescita dell’azienda e il grande potenziale del VoIP. Pian piano comincio a sentire l’emozione salire ma cerco di concentrarmi sul mio intervento e sulle slide che dovrò illustrare. Ecco tocca a me: faccio  un respiro profondo ed inizio la mia breve relazione.

Spiego come la mia azienda ha conosciuto VoipVoice e quali sono, dal mio punto di vista, i motivi per i quali abbiamo deciso di iniziare un rapporto di collaborazione, che dura ormai quasi 5 anni. Ho presentato i diversi listini VoipVoice, i vantaggi e gli svantaggi delle tariffe flat e a consumo. In particolare ho evidenziato la possibilità di ottenere condizioni particolari, per esempio, per chiamate all’estero in determinati paesi, fatto molto vantaggioso per la trattativa con il cliente, soprattutto per una regione di confine come, appunto, il Trentino Alto Adige. Sono poi passato all’ ambito più tecnico, presentando i prodotti certificati e le modalità di assistenza di VoipVoice. Dopo alcuni brevi interventi da parte dei Partner, ho concluso la mia relazione.

Abbiamo deciso di modificare la scaletta del giorno, anticipando la relazione prevista per dopo pranzo. Così tocca nuovamente a Simone, il quale, con il suo grande entusiasmo, parla delle tecniche di vendita per il VoIP. E andiamo con il workshop!

Verso le 13:30  facciamo la pausa pranzo perdendoci tra i vigneti e i meleti che circondano la struttura nella quale siamo ospitati. Ne approfittiamo per conoscerci meglio, scambiarci qualche case history e discutere di VoIP e connettività. Dopo il light lunch passiamo alla presentazione dei Partner con consegna dei relativi certificati.

Ciliegina sulla torta, il Meeting si conclude con la visita guidata alla distilleria ed ovviamente…con una piccola degustazione di distillati!

Mi auguro che la giornata di incontro e formazione abbia lasciato un bel ricordo a tutti i partecipanti e colgo l’occasione per ringraziare tutti. A modo mio!

De bi salüc – Cordiali saluti –

Mit freundlichen Grüßen – Best regards

Elio Clara

 

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Ecco alcune fotografie dell’evento:

Partner Meeting VoipVoice Emilia Romagna 2017

Dici Bologna, pensi a Guglielmo Marconi, Premio Nobel e padre della radiocomunicazione. Ecco la terza tappa del Partner Meeting VoipVoice Tour 2017. Si riparte dall‘Emilia Romagna – e in particolare da Pontecchio Marconi nel segno del VoIP per condividere, emozionarsi, fare formazione.

Il diario di bordo della giornata è affidato all’Area Manager Daniele De Salvo: ecco il suo racconto.

La location scelta per il primo Partner Meeting dell’Emilia Romagna? Semplicemente spettacolare, emozionante per un ragazzo come me che nutre una passione infinita per il fantastico mondo delle telecomunicazioni. Stiamo parlando della casa di Guglielmo Marconi!

Il grande giorno è arrivato, sono carico di emozione e di adrenalina per il mio primo discorso da tenere davanti ad un pubblico numeroso. È vero che molti dei presenti in questi mesi di visite e collaborazioni sono diventati “amici” ma comunque non è cosa da tutti giorni poter parlare per più di un’ora ad una platea, consigliare e raccontare le proprie esperienze a realtà molto importanti.

Alle 9 del mattino, con quasi un’ora di anticipo cominciano ad arrivare i primi partner: forse sapere di essere a casa di Guglielmo Marconi emoziona anche loro e non vedevano l’ora di fare un giro!

Saluto tutti uno per uno, ci scambiamo due parole, beviamo un caffè… e verso le 10.15 ci siamo. Salgo le scale e entro nella grandissima sala di Villa Griffone.

Simone Terreni rompe il ghiaccio col suo discorso, è molto emozionato di essere nella casa di un personaggio storico così importante menzionato nel suo libro.  Per i primi 20 minuti racconta storie su Guglielmo Marconi, i partner sono rapiti!  Simone andrebbe avanti per ore… ma è tempo di parlare della grande squadra di VoipVoice, degli ottimi risultati che la società sta ottenendo quest’anno. Qualche novità, e finalmente è il mio momento!

Parto subito, carico come una molla, raccontando le mie esperienze con VoipVoice. Do qualche consiglio: il messaggio più bello che voglio trasmettere è che “sono un ragazzo semplice, sempre disponibile e pronto ad aiutare i partner in qualsiasi cosa. Nel nostro mondo bisogna essere uniti, collaborare, darsi consigli e aiutarsi l’un l’altro per poter sconfiggere i grandi colossi che conosciamo. Mai farsi la guerra per delle briciole”.

Il mio intervento finisce. Un bell’applauso e sono felice! Si va a mangiare: non faccio in tempo a uscire dalla sala che vengo fermato da molti dei presenti. Mi fanno i complimenti e vogliono approfondire alcuni argomenti che ho affrontato. La cosa più bella è sentirsi dire “Daniele, ti volevo ringraziare per i consigli e per quello che ci hai trasmesso“. In una parola, emozione.

Tutti vogliono parlare, confrontarsi, avere ancora un momento insieme a me, ma i lavori devono riprendere.

Piccolo cambio di programma, prima del Workshop ci dedichiamo alle premiazioni dei nostri migliori partner. Complimenti per il lavoro che stanno svolgendo nella mia regione!

Dopo il gruppo di studio, che come sempre cattura l’attenzione di tutti, ecco la visita guidata attesa con curiosità da molti, il giro nei locali della Villa.

La prima a parlare è la direttrice della Fondazione. Ci racconta la storia di Guglielmo Marconi e le sue prime scoperte, fino ad accompagnarci all’interno del laboratorio dove un giovanissimo inventore cominciò con i suoi esperimenti.

L’ultima parte della visita è stata condotta da un tecnico che ci ha mostrato l’evoluzione delle invenzioni dai primi anni del 1900 fino agli inizi della seconda guerra mondiale.

Tutti come bambini! A pensarci oggi, è solo grazie a lui se tutto questo è stato possibile.

La giornata finisce, i partner cominciano a rientrare, ancora qualche chiacchiera e li saluto. Io e Simone torniamo indietro nel tempo, ci scattiamo foto nel bellissimo parco della Villa con alle spalle l’immensa statua di Marconi.

Si è fatto veramente tardi, è ora di andare. Prima di lasciarvi volevo fare un ringraziamento speciale a due persone molto importanti nella mia vita. Mio fratello Stefano, Co-Fondatore della nostra società DSB Informatica; mi ha supportato nell’organizzazione, tutti i giorni lavoriamo insieme per poter realizzare i nostri sogni. E Denise Fiorini che oltre ad essere la mia compagna mi è stata vicina nei momenti più difficili. E’ stata la fotografa della giornata, un compito che vi assicuro non è stato per niente facile. Un ultimo ringraziamento a Simona Casari la ragazza dell’accoglienza. E’ stata impeccabile con i nostri ospiti.

Grazie di tutto. Questa giornata sicuramente rimarrà nella mia memoria!

Buon VoIPe alla prossima!

Daniele De Salvo

 

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Ecco alcune fotografie dell’evento:

Partner Meeting VoipVoice Lazio 2017

Roma, capitale italiana del VoIP. Martedì 6 giugno il primo Partner Meeting Tour di VoipVoice, è approdato nel Lazio per una giornata di incontro e formazione dedicata ai partner regionali. Nella terza tappa del nostro Giro d’Italia in VoIP la capitale ci ha riservato una bellissima giornata! Una quarantina di partner si sono dati appuntamento al “Castello della Castelluccia” e…

…il resto – dettagli e curiosità- nel diario di bordo a cura di Marco Anselmi Area Manager Lazio. 

Buona lettura!

“Oltre un mese e mezzo di preparazione, chiamate, inviti, visite, email ai partner ed ai potenziali partner. Alle 8 la location a due passi dal Raccordo Anulare in zona Roma Nord, ci accoglie: siamo da subito operativi. La sala è pronta, l’audio, il video, tutto ok: andiamo!

Partiamo con gli ultimi ritocchi ed intorno alle 9 cominciano gli arrivi. Purtroppo alcuni partner, anche storici, ci hanno avvertito di emergenze impreviste. Ma si sa, nel lavoro del sistemista informatico/telefonico gli imprevisti sono all’ordine del giorno.

Un caffè di benvenuto e alle 10.30 Simone Terreni presenta VoipVoice e gli ottimi risultati fino al 2016, annunciando alcuni dati record per il 2017, come il numero delle attivazioni registrato ad aprile e maggio.

Mentre aspetto che arrivi il mio turno la mia condizione fisica (imprevista)  inizia a dare i primi segnali di allarme: mi chiedo se ce la farò a parlare in pubblico per oltre un’ora messo così male! Alzo le maniche della camicia, faccio un bel respiro e mi concentro. Quello che deve succedere succederà, io intanto parto!

I partner sono attenti mentre presento i servizi di VoipVoice, mi rivolgono alcune domande sulla modulistica, sugli scenari operativi di alcune configurazioni e presentano alcune loro case history. La mia presentazione finisce, tutti a pranzo! Gli ospiti approfittano di questa pausa anche per visitare l’esterno della struttura.

I lavori riprendono con il workshop di tecniche di vendita VoIP. Il fotografo scatta a ripetizione immortalando momenti che potremo rievocare all’infinito.

A fine giornata riprendo la parola per pochi minuti introducendo il momento dell’argomento ludico:  i droni. Dopo una breve presentazione io e Gabriele Bretti, il mio co-pilota, invitiamo tutti i partner a seguirci per una breve dimostrazione di volo con i nostri droni professionali e certificati. E’ il pieno di domande!

Ed eccoci qui a raccogliere le emozioni della giornata, sistemare le attrezzature e salutarci, dandoci appuntamento alla prossima avventura!

Un grazie va a VoipVoice e all’attenzione che mette in ogni dettaglio. A Simone, che ha dimostrato che il VoIP non è fatto solo di tecnologie ma anche di persone. Un grazie al fotografo Alessandro, alle ragazze dell’accoglienza Alessia e Martina e al mio impeccabile collaboratore, Gabriele, senza il quale risultati del genere non sarebbero possibili!

Buon VoIP… e alla prossima!

Marco Anselmi

 

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Ecco alcune fotografie dell’evento:

 

Partner Meeting VoipVoice Campania 2017

Dopo la Sicilia, tocca alla Campania. A piccoli passi, il VoIP va alla conquista dell’Italia!

Il Partner Meeting Tour prosegue con entusiasmo; dalle Cantine Nicosia sulle pendici dell’Etna, ci siamo spostati al Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast per un’altra giornata di confronto, scambio e condivisione all’insegna della tecnologia VoIP. Il racconto dell’esperienza è affidato ad uno dei “registi” dell’evento, Gerardo Guadagno, Area Manager di zona e figura di riferimento per VoipVoice in Campania.

Ecco il suo “diario di bordo“:

“Il gran giorno è arrivato: martedì 30 maggio in una location unica a Castellammare di Stabia, sul mare tra il Golfo di Napoli e la Penisola Sorrentina con il Vesuvio sempre di sfondo si è tenuto il Partner Meeting VoipVoice Campania 2017 con la partecipazione di aziende del settore provenienti da tutta la Campania. L’adrenalina che non c’era nei giorni precedenti è arrivata tutta insieme, e alle 8. 30 già sono operativo. Dopo il Welcome Coffe aspettiamo l’arrivo di tutti i partecipanti ed iniziamo. Eh si: dico partecipanti perché  questa è la prima tappa in cui abbiamo deciso di invitare non solo i nostri partner storici ma anche aziende del settore ICT interessate al mondo del VoIP. Apre l’evento Simone Terreni Managing Director VoipVoice che presenta la grande crescita avuta specialmente negli ultimi anni. Parla della filosofia aziendale, dei reparti e delle persone che ne fanno parte. Ci tiene a spiegare che la Campania ha tanto da dare. L’obiettivo è quello di rafforzare i legami già esistenti e stringerne di nuovi anche grazie all’introduzione di una nuova figura: la mia, Area Manager Campania.

A questo punto la parola va a me. Sono abituato a trattative, ma non a parlare davanti ad una platea. Cerco di comportarmi con naturalezza, spiego le procedure aziendali, i listini, come proporre il VoIP. Un po’ di parte tecnica con casi reali (in fondo sono un tecnico!) e cerco di coinvolgere i partner. Mi fanno domande, sono interessati, allora vado avanti per circa un’ora.

Spiego che sono nel settore IT da vent’anni e che le cose sono cambiate. Adesso l’infrastruttura è pronta, le connettività sono performanti ed il VoIP – tecnologia ormai collaudata ed affidabile- rappresenta una opportunità da non perdere. Chiudo il mio intervento con un consiglio per tutti i presenti. Sono davvero soddisfatto!

E si va al Light Lunch con specialità e piatti tipici. Poi spazio alle premiazioni e alle foto di rito. La  giornata vola senza intoppi, arriva il momento del Workshop Formativo sulle Tecniche di Vendita per il VoIP che coinvolge davvero tutti. Il gran finale è alle 17  sulla terrazza con un panorama mozzafiato, cornice perfetta per un aperitivo vista mare. I partner non volevano più andare via e i feedback sono stati tutti più che positivi!

Ho ricevuto i complimenti da Simone e per me contano davvero tanto. Adesso voglio essere io a complimentarmi con lui per essere stato uno stimolo positivo per tutti, me compreso!

Ci abbiamo messo l’anima. Il nostro impegno unito a quello di Serena Masoni e di tutta la VoipVoice è stato ben ripagato, con una giornata memorabile. Credo che il nostro intervento sul territorio campano abbia lasciato una traccia positiva”.

Grazie a tutti, di cuore.

Gerardo Guadagno

 

Qua sotto trovate i contatti:

Gerardo Guadagno
Area Manager Campania
gerardo.guadagno@voipvoice.it                                                                                                                 +39 3382336442

Ecco alcune fotografie dell’evento:

Partner Meeting VoipVoice Sicilia 2017

La Sicilia è stata la regione di partenza per i Partner Meeting VoipVoice.  Mi sento veramente soddisfatto e inebriato non solo dall’odore del mosto e dall’atmosfera tipica di uno dei più conosciuti vigneti  siciliani che ci ha ospitato, ma soprattutto dall’entusiasmo dimostrato da tutti i partecipanti all’evento. L’impegno messo per la preparazione dell’evento mio di Simone, Serena, Rachele, Katiuska e tutta la VoipVoice  alla fine è stato ripagato da una giornata riuscita senza intoppi e che spero abbia lasciato qualcosa ad ogni partner che ha partecipato.

Ma cominciamo dal principio…

Venerdì 28 aprile, presso le “Cantine Nicosia” a Trecastagni, sulle pendici dell’Etna, si è tenuto il primo Partner Meeting  VoipVoice Sicilia 2017, che ha visto la partecipazione di 12 Aziende Partner provenienti da tutta la Sicilia.

Alle 10.30, dopo un rapido welcome coffee, ci accomodiamo in sala conferenze e subito prende la parola Simone Terreni, Managing Director VoipVoice, che dopo aver salutato tutti i partecipanti, presenta VoipVoice, la grande crescita avuta negli ultimi anni, i vari Reparti e le persone che ne fanno parte ma, soprattutto, ci spiega perché la Sicilia è stata scelta come prima tappa di questo Tour Regionale.

“La Sicilia è la regione più lontana. Abbiamo deciso di iniziare da qui per dare un segnale a tutti  dell’interesse che nutriamo verso i nostri Partner.  Vogliamo che tutti possano sentirsi  gli uni più vicini agli altri. Inoltre adesso, tramite la figura dell’Area  Manager di zona,  Antonio Finocchiaro, i Partner  potranno avere un collegamento ancora più diretto con l’azienda.

“Ecco…mi ha presentato!”. Adesso tocca a me prendere la parola, ma inizio, con voce bassa e un po’ di timidezza, la mia presentazione, ma presto prendo sicurezza e spiego ai nostri Partner i Listini, le Procedure Aziendali e come proporre i prodotti  VoipVoice.

Sono rimasto molto soddisfatto di come si è svolta la prima parte della giornata, che a mio parere è stata PERFETTA!

Dopo il light lunch, durato più di un ora che di light non aveva niente, con Simone decidiamo di cambiare la scaletta del pomeriggio ed anticipare le Premiazioni ai Partner. Siamo quindi scesi in Bottaia, una cantina bellissima, dove abbiamo premiato i Partner per fatturato, per crescita di badge e consegnato loro gli attestati.

La mattina passa velocemente ed il pomeriggio altrettanto in fretta, o almeno così sembra, dati gli argomenti e gli aneddoti interessanti e coinvolgenti  del Workshop Formativo sulle Tecniche di Vendita per il VoIP che ha tenuto Simone Terreni. Il Meeting volge al termine e verso le 17.00 si passa al tour all’interno delle Cantine Nicosia e, dopo i dovuti saluti io e Simone ci ritroviamo a chiacchierare  con un meritato  bicchiere di vino.

“Simone, cosa ne pensi della giornata appena passata ?”                                                                   “Sono soddisfatto. La giornata è stata perfetta e la location bellissima. I nostri partner mi hanno trasmesso molta energia. Ho notato la loro voglia di fare e di mettersi in gioco per cambiare le realtà imprenditoriali e immettersi nel mondo del Voip con uno spirito più agguerrito e consapevole. Mi sono divertito!”

Queste sue parole e la fiducia datami, mi danno la carica e posso dire che sono pronto per affrontare nuove sfide e nuove opportunità che questo Meeting  porterà al nostro gruppo. Un grazie di cuore a tutti.

Antonio Finocchiaro

Qua sotto trovate i miei contatti:

Antonio Finocchiaro
Area Manager Sicilia
antonio.finocchiaro@voipvoice.it                                                                                                                 +39 3938221109

Ecco alcune fotografie dell’evento:

 

Le Energie Colore

Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino
C.G. Jung

Il sistema dello studio dello stile personale è solidamente fondato sulla teoria dei “tipi psicologici” di Carl Gustav Jung.
carl-gustav-jungCarl Gustav Jung è stato un celebre psichiatra, psicoanalista e antropologo svizzero.
La sua tecnica e teoria è chiamata “psicologia analitica” e “psicologia del mondo“. In essa egli avanzò delle personalità estroverse ed introverse e del potere dell’inconscio.
Jung sosteneva che la nostra personalità è formata dall’interazione di quattro funzioni psichiche principali: INTROVERSIONE, ESTROVERSIONE, PENSIERO e SENTIMENTO; ciò che rende un individuo unico è il modo in cui in ognuno si sbilanciano tali funzioni ed attitudini.
Combinandosi tra loro, queste funzioni danno vita a quattro dimensioni primarie o “energie colore“, che rappresentano quattro esempi di comportamenti osservabili:

  • BLU MARE: rappresenta una persona imparziale, obiettiva, distaccata.
  • ROSSO FUOCO: rappresenta una persona positiva, pragmatica, audace e sicura di sé.
  • VERDE NATURA: rappresenta una persona calma, tranquilla, rilassata e comprensiva.
  • GIALLO SOLE: rappresenta una persona allegra, incoraggiante, vivace ed ottimista.

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Ognuno di noi appartiene ad una delle aree sopra descritte, o meglio ognuno di noi ha una “energia colore prevalente” che influenza i nostri processi decisionali, il nostro benessere e le nostre relazioni. Proprio per questo ognuno ha una diversa rappresentazione della realtà, perché non vediamo il mondo per come è, ma per come noi siamo. Infatti, il nostro modo di agire trova la sua fonte nel modo in cui vediamo le cose.

Spesso succede che nella vita privata ci corrisponda una certa “energia colore“, mentre nell’ambito lavorativo ce ne corrisponde un’altra.

Perché?

Perché spesso il lavoro che svolgiamo richiede un certo comportamento, una determinata attenzione ed un determinato modo di porsi. Possiamo distinguere le varie energie colori anche all’interno di un’azienda: ogni reparto ha delle caratteristiche che fanno capo ad una specifica energia colore.

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Anche in VoipVoice possiamo associare ogni reparto ad una energia colore:

  • COMMERCIALE: rosso fuoco, in quanto è il reparto in cui si propone e si vende il prodotto/servizio e dobbiamo portare a casa più contratti possibile.
  • CUSTOMER CARE: verde natura, in quanto l’obiettivo è capire e comprendere il cliente, tranquillizzarlo in caso di problematiche e mantenere la calma.
  • MARKETING: giallo sole, in quanto è un reparto in cui non manca la creatività, essenziale nell’organizzazione di eventi e nel trovare le grafiche giuste e i gadget da distribuire.
  • AMMINISTRAZIONE: blu mare, in quanto viene svolto un lavoro di logica, di attenzione e di precisione.

Nel mio reparto, quello amministrativo, si predilige un’energia blu, perché la maggior parte delle mansioni svolte richiedono precisione, accuratezza ed attenzione: specialmente nell’inserimento dei contratti, nel processare le richieste di portabilità, nell’attivazione di nuovi numeri e di nuove linee ADSL e FIBRA e nei riepiloghi delle provvigioni da inviare ai nostri partners e collaboratori.

A volte però si può prediligere un’energia di colore rosso per quanto riguarda la gestione del recupero crediti, in quanto devo essere sì precisa, attenta e distaccata, ma anche decisa e ferma nel comunicare al cliente di coprire il debito, proponendo magari un piano di rientro e controllare poi che venga rispettato dal cliente. Allo stesso tempo però è necessario combinare l’energia verde, trasmettendo tranquillità e pacatezza, e l’energia gialla, trasmettendo talvolta vivacità.

Credo infatti che non ci sia un’unica energia colore che possa rappresentare ogni reparto: può essercene una prevalente, ma è necessario che ci siano anche le altre per poter affrontare ogni tipo di mansione e di attività.

Valentina Maionchi

Il sorriso di Fahlman, l’inventore delle Emoticons

“Suggerisco di utilizzare la seguente sequenza di caratteri come indicatore di uno scherzo : – ) . Leggetelo di lato. In realtà, faremmo prima a contrassegnare le cose che non sono uno scherzo, date le tendenze attuali. Per queste, possiamo usare : – ( .”

Attraverso questo semplice messaggio lasciato in una delle prime BBS (Bullettin Board System – le antesignane dei forum group) della Carnegie Mellon University di Pittsburgh nel 1982, Scott Fahlman, all’epoca giovane ricercatore di AI (Artificial Intelligence – la scienza che cerca di far compiere ai computer scelte/azioni come se fossero dettate dalla mente umana), aveva codificato lo Smiley, dando origine a tutti quei simboli che sono stati poi identificati nelle Emoticons prima e nelle Emojii dopo.

primo-messaggioLa sequenza grafica proposta da Fahlman era costituita da tre caratteri: i due punti, il segno del meno e la parentesi ) per “marcatore dello scherzo”, la parentesi ( per indicare le cose serie.

Ma perché c’era bisogno di un Joke-Marker, di un indicatore dello scherzo?

arpanet-1974

ARPANET – 1974

Alla fine degli anni ’70, la Carnegie Mellow University era inserita tra le università statunitensi collegate da ARPANET, la prima rete di computer basata sulla Commutazione a Pacchetti, e i computer a disposizione erano dei grandi terminali, molto lenti, dove si poteva solo scrivere un testo, senza la possibilità di inserire né foto, né immagini né tantomeno video. Una tecnologia completamente diversa rispetto quella a cui siamo abituati oggi.

Per scambiarsi informazioni venivano utilizzate le mail e le BBS, due sistemi di comunicazione che possono essere considerati gli antenati dei Social Network odierni poiché lì vi si affrontavano non solo argomenti seri ed importanti, ma anche questioni private e venivano spesso fatte battute o scherzi, generando il più delle volte incomprensioni.

Fahlman ha ricordato, durante il suo recente intervento al Wired Next Fest 2016 a Firenze, che qualche giorno prima che proponesse lo Smiley come Joke-Marker, c’erano stati non pochi problemi tra docenti e rettore universitario dovuti ad uno scambio di mail sulla possibile perdita di mercurio qualora uno degli ascensori dell’università fosse dovuto andare in caduta libera schiantandosi al suolo: lo scherzo paragonava la discesa/salita dell’ascensore ad un termometro che misurava la febbre. Chiaramente stiamo parlando di un puro umorismo tech-nerd, proprio degli utilizzatori dei computer dell’epoca.

Prima della proposta di Fahlman, c’era stato chi aveva suggerito di inserire l’asterisco * accanto alle frasi scherzose, tuttavia il simbolo * poteva essere utilizzato anche come marcatore di qualcosa che doveva essere approfondito, che aveva bisogno di una specifica ulteriore e questo avrebbe creato inevitabilmente confusione. Oppure chi come Kevin MacKenzie aveva ipotizzato di utilizzare questa punteggiatura )- come simbolo di una linguaccia, dello scherzo appunto, ma la sua idea non trovò seguito e venne presto abbandonata.

La sequenza : – ) ribattezzata fin da subito come Smiley, sorriso, è nata quindi per indicare ciò che non doveva essere preso sul serio, come una frase divertente, e, analogamente, la sequenza : – ( creata per indicare “guarda, non sto scherzando, sono serio” è diventata ben presto il simbolo di qualcosa di triste o di negativo.

Scott Fahlman

Scott Fahlman

Attraverso il suo messaggio, Fahlman ha proposto una codifica del linguaggio testuale grazie ad un simbolo di chiara ed immediata comprensione, il volto umano.

Quello di cui non si era reso conto era l’assoluta viralità della sua idea: Fahlman pensava che il clamore iniziale si sarebbe esaurito nel giro di un paio di mesi, ma così non è stato. Con l’avvento di Internet e la diffusione del WWW grazie a Tim Berners-Lee, i computer iniziarono a circolare non solo nelle università e nelle aziende ma anche nelle case private: chiunque entrasse in contatto con le mail, i forum o i vari messaggi molto spesso includeva il simbolo 🙂 oppure 🙁 per accompagnare le sue parole.

emoticons

Elenco di Emoticons

: – ) è stato identificato fin da subito non solo come marcatore dello scherzo ma proprio come espressione dell’emozione umana della gioia, della felicità e della positività. Lo Smiley era diventato Emoticon Emotion Icon, un modo facile e intuitivo di esprimere le emozioni umane attraverso una sequenza grafica, l’icona appunto. Il termine Emoticon viene tradotto in italiano con la parola “faccina”, proprio a voler rimarcare quello che è il forte collegamento tra il volto umano e quelle sequenze grafiche che di lui vogliono esprimere le emozioni.

Faccina arrabbiata, piangente, stupore, bacio, sorriso a 24 denti, dispiacere: per moltissime emozioni umane è stato creato un simbolo preciso. Tante anche le varianti che si sono sviluppate: dall’abbreviazione dei caratteri togliendo il trattino del meno centrale : ) e : ( (Fahlman è solito definire questi simboli con disprezzo perché gli ricordano il volto di una rana), passando poi per le Kamoji, le Emoticons giapponesi così rappresentabili (*_*).

Emojii

Emojii

Partendo dall’analisi delle Emoticons e del ruolo che avevano nella comunicazione web, Shigetaka Kurita ha dato vita alle Emoji, dei simboli pittografici che hanno iniziato a diffondersi prima in Giappone alla fine degli anni ’90 e poi nel resto del mondo: il suo scopo era creare nuove icone che permettessero ai giovani di esprimersi utilizzando meno caratteri possibili di quelli permessi per l’invio di un messaggio.  Dalle faccine tonde e colorate, arricchite da espressioni sempre più bizzarre, siamo poi passati a simboli rappresentativi di persone, città, cibi, animali, stagioni, bandiere etc.

Facebook Reactions

Facebook Reactions

Facebook Reactions, introdotte ad inizio 2016, sono un’altra testimonianza di quanto sia importante per ogni individuo esprimere la propria emozione nel mondo Web e dei Social Network. Dal classico “Mi Piace” adesso è possibile dire se quel post/foto/video/link mi piace, ne sono innamorata, mi fa ridere, mi rende triste oppure arrabbiata.

Io insieme a Scott Fahlman al Wired Next Fest 2016

Io insieme a Scott Fahlman al Wired Next Fest 2016

 

Il 19 settembre 2016 è ricorso il 34 compleanno dello Smiley e, anche se il suo significato è cambiato rispetto all’inizio, il sorriso di Fahlman ha aperto le porte alla diffusione delle emozioni sul Web e sui Social Network.

 

Anche noi vogliamo fare la nostra parte! Con Inside Factory, il Brand powered by VoipVoice che si occupa di Formazione, E-Learning, Marketing e Organizzazione di Eventi, lavoriamo proprio sulle emozioni umane cercando di rappresentare un valore aggiunto per chi ci sceglie. Vogliamo emozionarci prima noi, guardandoci dentro, e attraverso la scelta di immagini e parole giuste, location fuori dagli schemi, la costruzione di una storia e lo StoryTelling, provare a regalare un’emozione anche agli altri, un sorriso extra-ordinario, perché “un sorriso è immediatamente riconoscibile da qualsiasi persona nel mondo, a prescindere dalla cultura”.

a cura di Martina Giacomelli 

Mi piace organizzare eventi… ma odio organizzarli!

Lo so, è un controsenso e tanti di voi adesso si staranno chiedendo “Ma come puoi odiare qualcosa che ti piace fare?”. Non è affatto semplice spiegarlo e proverò in questo articolo a presentarvi quello che odio del lavoro che faccio, ma che amo profondamente.

Quando si parlmarketing-trends4a di marketing spesso ci si
orienta all’idea di pubblicità, di grafici, di analisi di mercato e numeri. Qua alla VoipVoice non si tratta solo di questo, per noi il Marketing è Creatività, Innovazione, Coinvolgimento, Emozione. Quello che facciamo è cercare di coinvolgere i nostri partner a 360°.

Mi trovo qui adesso a fare un riepilogo di quanto fatto in questi 6 mesi, ma io non voglio parlare di analisi di mercato, né voglio annoiarvi con numeri e formule. Io voglio raccontarvi la parte organizzativa del reparto Marketing, voglio raccontarvi cosa sta dietro agli eventi a cui tanti di voi hanno partecipato. Come ben sapete VoipVoice non si ferma mai, viaggiamo per tutta Italia, presentando i nostri servizi, facendoci conoscere. La nostra agenda è sempre piena di impegni: Workshop, Training, Convention, Fiere e quando sembra che siamo fermi, anche in quel caso siamo attivi al 100% con i nostri Webinar e sui Social Network.

Questo anno siamo partiti con il Botto!

Il primo grande evento che abbiamo realizzato è stata la ConventionRicomincio da Die12804653_1089506521100119_4052201545602988496_nci” per festeggiare i 10 anni di VoipVoice che si è tenuta il 28 febbraio a Modena all’interno di una location di tutto rispetto: il Museo Casa Enzo Ferrari. Quando Simone ci ha comunicato il suo desiderio di realizzare questo tipo di evento, la prima domanda che mi è passata per la testa è stata: “Una Convention? E chi la sa realizzare una cosa del genere? Da dove si parte?”.  Avete idea di quante cose si deve pensare per realizzare una Convention? Era il momento di rimboccarsi le maniche, armarsi di tanta pazienza e voglia di fare e partire.

Primo Step: trovare la Location. Non devi cercare una location, devi cercare LA location. Deve essere inerente al messaggio che vuoi esprimere durante l’evento, deve essere bella, tanto da dare l’effetto WOW! La nostra scelta in questo caso ricadde sul Museo Casa Enzo Ferrari perché volevamo diffondere questo messaggio: come la Ferrari anche la VoipVoice sta crescendo e diventando una grande realtà italiana.

Secondo Step: una volta trovata la location era necessario organizzare TUTTO il resto: badge, cartelline, gadget, flyer, grafica dell’evento, inviti, convenzioni con gli hotel, liste dei partecipanti, sfondi per le foto, roll-up. Io e Martina stavamo affondando fra preventivi e scartoffie da compilare.

Terzo Step: la domanda qua è stata “come vuoi che l’evento si sviluppi?”. Dovevamo decidere l’agenda della giornata e metterci in contatto con il catering, decidere cosa offrire per il pranzo e cosa offrire per il welcome coffee.

Noi abbiamo voluto premiare i nostri Top Partner, per renderli ancora più partecipi, per coinvolgerli emozionalmente in prima persona. La cosa da fare è stata pensare con cosa premiarli e poi far realizzare i premi. Dovevamo lavorare affinché tutto fosse Perfetto! È questo che ci contraddistingue, la ricerca della perfezione. Cerchiamo di essere attenti e precisi in ogni dettaglio in modo tale da far vivere ai nostri partner delle esperienze positive.

Non è stato affatto semplice, ma visti i risultati ne è valsa la pena. La Convention è stata la conferma delle competenze che abbiamo sviluppato in questi anni organizzando eventi.

woman-hand-smartphone-desk-largeDopo questo grande evento abbiamo davvero iniziato a girare tutta Italia organizzando 20
eventi
che hanno visto la partecipazione di un totale di 450 partecipanti. Non crediate che gli eventi realizzati siano stati semplici da organizzare. Per questi tipi di eventi l’organizzazione è del tutto diversa: alcuni di essi sono eventi singoli, ma altri sono tour che toccano fino a 5 città in 5 date diverse.

Cosa fare in questo caso? Rimboccarsi le maniche ed armarsi di tanta pazienza. Anche qua devi seguire degli step.

Primo Step: mettersi d’accordo con il partner o con il cliente con cui o per cui devi organizzare l’evento, definire il format dell’evento e cosa importantissima, definire la o le date, che possano andare bene a tutti, perché alcuni di questi eventi vedono la partecipazione di più brand e trovare un accordo non è sempre facile.

Secondo Step: una volta decise le date parte la ricerca della location. A volte mi sono trovata ad inviare più di 30 richieste di preventivo ad hotel o sale meeting, trovandomi anche a dover parlare con delle persone non troppo socievoli o ad arrivare ad avere richieste impensabili!

Una volta ho richiesto un preventivo per una location su Milano, per un evento che aveva come format la mezza giornata, e mi hanno chiesto un prezzo di 8.000 euro per la sola sala meeting. Vabbé, ho premuto cancella e mi sono fatta una sana risata! Altre volte invece devi chiamare e richiamare più volte, perché alcuni non hanno nemmeno la decenza di risponderti. Devi essere pronta a contrattare, cercando di spillare il prezzo migliore!

Terzo Step: definire l’agenda dell’evento e il titolo. Definire l’agenda dell’evento non è semplicemente informare quando comincia e quando si conclude l’evento. È incastrare alla perfezione tutti i brand partecipanti, in modo tale che ognuno di loro abbia lo stesso tempo di intervento degli altri. Una volta pensato anche a questo puoi pensare all’invito.

Quarto Step: qua di solito siamo nei due giorni precedenti l’evento, il momento del Recall.
Il Recall è l’attività che ti permette di definire in modo preciso il numero di persone che parteciperanno all’evento, è il numero che comunicherai alla location per il servizio di catering. Quando vai a dare il numero definitivo di partecipanti, questo è un consiglio che il pexels-photo-mediummio collega Samuel Lo Gioco mi ha dato quando iniziai a lavorare alla VoipVoice, devi indicare almeno un 15-20% in meno di persone rispetto a quelli che ti daranno conferma. Devi tenere di conto delle persone che all’ultimo non si presenteranno per impegni lavorativi o personali. Quando vai a chiamare i singoli iscritti devi cercare di essere gentile, sorridente e disponibile alle domande che potrebbero fare. Alcuni magari non si ricordano dell’orario di inizio, altri non si ricordano la location. Io quando faccio il recall mi tengo sempre aperta la pagina di invito all’evento, in modo tale da essere pronta e veloce nel rispondere.

Non è detto che gli eventi riescano al 100%. È possibile che il giorno stesso dell’evento le persone che si presentano sono solo la metà di quelle che ti avevano confermato, o anche meno della metà. In questo caso devi fare un veloce Recall, capire chi verrà o no. Non tutti hanno l’accortezza di inviarti una mail per comunicarti che non si presenteranno. Quella è la volta che ti abbatti e pensi di aver sbagliato qualcosa. Cerchi di ragionare sul fatto che molto probabilmente poteva essere sbagliato il giorno e l’orario o che la città scelta fosse meno attraente rispetto ad altre. Sono cose che devi valutare bene, se non vuoi commettere altri errori. Questo è il momento in cui penso: “Eppure ci sono tante cose più semplici e meno stressanti da poter fare, perché continuo a cascarci?”. Io continuo a cascarci perché i risultati positivi sono stati tantissimi di più rispetto a quelli negativi. Vedere il partner o il cliente soddisfatto ti fa dire: “ok, sto facendo la cosa giusta. È quello che voglio fare”.

Poi ci sono le fiere. In questi sei mesi abbiamo partecipato a 7 Fiere. La Fiera è uno di quegli eventi che ti impegna a 360°. Io la vedo come un’arena in cui devi vestire i panni del leone. Non puoi essere passivo ed aspettare che la gente si fermi al tuo stand, devi essere attivo e fare in modo di fermare più persone possibili, perché è così che si creano contatti ed è così che ci si fa conoscere da quante più persone possibili.

voipvoice_premiazione_smauQuello che ci contraddistingue da altri espositori è il sorriso! Ed è per questo motivo e per aver utilizzato un approccio creativo e propositivo nell’attività di coinvolgimento del visitatore e per aver rafforzato la propria partecipazione attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi, che siamo stati premiati, per il secondo anno consecutivo, come Best Exhibitor SMAU 2016! Anche per questo tipo di eventi la parte organizzativa è fondamentale e per niente rilassante. Lo stand ha un’importanza fondamentale. Quale posizione occuperai all’interno della Fiera? Quanto il tuo stand sa essere attrattivo? Devi pensare a come poter personalizzare lo stand (nel caso in cui te lo permettono), i roll-up da portare, i gadget da usare. Questo anno, al posto del caffè, serviamo del pop-corn. Abbiamo comprato una macchina professionale per pop-corn e ogni volta che partecipiamo ad una fiera ce la portiamo dietro, in modo da attirare ancora di più l’attenzione nella persona che passerà dal nostro stand. La nostra idea è farci ricordare.

LoGo Orizzontale INSIDE FACTORYAlla quarta tappa del Roadshow SMAU, che si è tenuta a Firenze il 7 e 8 luglio, abbiamo inaugurato Inside Factory, il nuovo Brand powered by VoipVoice.  Inside Factory è frutto di un’esperienza decennale nel campo degli eventi e si propone di essere il nuovo punto di riferimento per le aziende del settore ICT (e non solo) per l’organizzazione di Eventi, Corsi di Formazione, E-Learning e servizi Marketing. Quello che vogliamo fare è unire le competenze acquisite nel corso di questi anni con nuove idee in modo da coinvolgere emozionalmente coloro che si rivolgeranno a noi. Location fuori dagli schemi, Gadget personalizzati, Webinar su misura, Formazione innovativa: queste sono solo alcune delle caratteristiche che contraddistinguono i nostri servizi. Anche qua le energie spese per la realizzazione di questo progetto sono state tante, ma vederne la sua nascita è stata un’emozione grandissima e sono orgogliosa di fare parte di questo nuovo progetto.

Durante questi sei mesi abbiamo poi realizzato 21 sessioni di Webinar, ormai diventati un appuntamento importante e fisso,  che hanno avuto un totale di 2.341 iscritti. Abbiamo avuto la partecipazione di 17 importanti Brand e 12.382 visualizzazioni. Di volta in volta abbiamo trattato sempre nuovi argomenti Open Source, Landing Page e SMS, VoIP e Unified Communications, analisi tecnica su IP-PBX  e FreePBX, approfondimenti tecnici sui vari modem, router e gateway, utilizzo corretto di Linkedin, arte della vendita, essere efficaci sui Social Network, principi base per una corretta Leadership aziendale. Crediamo che formarsi, accrescere le proprie competenze e perseguire le proprie predisposizioni sia di fondamentale importanza, specialmente in un settore, quello ICT, dove i cambiamenti sono veloci e repentini. Per questo motivo abbiamo in programma ancora nuove sessioni di Webinar con temi interessanti.

E, a proposito di futuro, quali saranno i programmi di VoipVoice?

Intanto ci prediamo una meritata pausa estiva, perché è necessario ricaricare le energie per poter dare il massimo!

Ecco alcuni importanti appuntamenti che ci aspettano prossimamente:

Il 25-26-27 ottobre saremo a Milano per la quinta tappa del Roadshow SMAU 2016.

Il 29-30 novembre e l’1 dicembre parteciperemo a WPC 2016, la più grande conferenza italiana sulle tecnologie Microsoft, che si terrà sempre a Milano all’interno dell’NH Centro Congressi Milanofiori.

E poi ancora SMAU nei giorni 15 e 16 dicembre, per la sesta ed ultima tappa del Roadshow che si terrà nella splendida e calorosa Napoli!

TerminplanerInsomma, ancora tantissime cose da organizzare, ancora tanti capelli da perdere! Vedere il cliente soddisfatto cancella però tutto lo stress che può nascondersi dietro l’organizzazione di un evento, lasciando il posto alla felicità, all’orgoglio. E è questo che mi fa amare organizzare gli eventi, il fatto che alla fine, anche con tutta questa fatica e con tutto questo stress, puoi dire di aver realizzato una cosa bella e positiva.

Lo ripeto ancora: io odio organizzare eventi ma amo follemente organizzarli!

A cura di Serena Masoni.

Ti presento Inside Factory, il nuovo Brand powered by VoipVoice

Ecco quindi che quando Andy Warhol si trovava in ospedale nel 1968 dopo che la femminista radicale Valerie Solanas gli aveva sparato, si accorse di una cosa fantastica. Il suo staff dentro la sua Factory posta al 33 di Union Square a New York stava continuando a produrre le sue opere d’arte, le serigrafie per le quali era diventato famoso. I volti di Mao, Marylin Monroe, Che Guevara, la Coca Cola, la zuppa Campbell’s. E queste opere venivano vendute senza che lui facesse niente intascando un mucchio di soldi. Insomma capì di essere un’imprenditore e che al posto di uno studio d’arte aveva un’azienda.

Ecco quindi che la Factory divenne il primo laboratorio di industrializzazione dell’arte. L’arte usciva dai tristi musei e veniva messa in mezzo alla gente, diventava popolare (Pop Art), si mescolava con la pubblicità e diventava consumo, traendo ispirazione dalla quotidianità. Ma Warhol sapeva benissimo che il consumo, l’acquisto, la vendita è un’attività emozionale prima che fisica. Si compra per diventare migliore, per colmare il divario da dove siamo a dove vorremmo essere e quindi, se si doveva comprare un’arte, massificata certo, doveva comunque emozionare e permettere di socializzare. E quale grammatica più appropriata da utilizzare se non i colori che da sempre comunicano emozioni? Se ci pensate il nostro immaginario collettivo è fatto di colori e lo stesso soggetto se lo riproduci con i vari colori provocherà emozioni diverse. Dentro ognuno di noi.

Inside Factory Start

Inside Factory Start

Ecco quindi che quando dovevamo scegliere il nome del nuovo brand che VoipVoice ha lanciato in questi giorni mi capitò di vedere un documentario sulla Factory di Andy Warhol. Un luogo pazzesco, che ha avuto varie sedi, ma la prima e più famosa era ubicata al quinto piano in 231 East 47th street di New York: un edificio che precedentemente aveva ospitato una vecchia fabbrica di cappelli con scritto sopra Factory, per l’appunto. Nel corso degli anni nella Factory di Warhol passarono artisti come Lou Reed, Bob Dylan, Truman Capote, Mick Jagger, Jim Morrison, Salvador Dalì, Allen Ginsberg, Basquiat. Ditemi che li conoscete. Immensa fu l’influenza che questo luogo esercitò nella cultura americana e mondiale. Ancora oggi molti modi di pensare, di concepire l’arte di produrre emozioni e messaggi sono figli di quel concentrato di provocazioni e idee innovative. Factory: quale miglior nome per cercare di spiegare quello che avevamo intenzione di fare? Un laboratorio innovativo per realizzare eventi e formazione. Ma non bastava. Factory da solo non bastava, non rendeva abbastanza l’idea.

Ecco quindi che immediatamente parlando di emozioni e di colori mi venne in mente il bellissimo film della Disney/Pixar Inside Out. Nel film si racconta quello che avviene nella mente di Riley, una bambina di undici anni, dove vivono cinque emozioni: Gioia, Disgusto, Paura, Rabbia e Tristezza. Emozioni che ognuno di noi ha dentro di se. E ognuna di esse è connotata da un colore ben preciso. Industrializzazione degli eventi e della formazione certo, creare dei formati collaudati e funzionali come no, ma che possano, come i colori delle emozioni, arrivare dentro, dritti alla parte emotiva dei partecipanti.
Inside Factory!!!!!! 
Bingo!

Ecco quindi che la domanda successiva diventa: come è possibile allora realizzare una cosa del genere? Come si può riuscire a fare marketing, formazione, eventi in maniera standardizzata e professionale ma allo stesso tempo riuscendo a provocare delle emozioni? Ecco la risposta è molto semplice. Raccontando storie!!
Fin dalla preistoria l’uomo intorno al falò riviveva le emozioni della giornata e raccontava la storia delle cose che aveva fatto e in questo modo trasmetteva conoscenza ed esperienze senza averle vissute direttamente. Poi è arrivata la parola scritta, il teatro, la poesia, il canto e la musica, la pittura, la scultura, l’architettura, il cinema. E in ogni opera d’arte l’uomo ha raccontato storie, provocato l’immedesimazione in chi fruisce l’opera e trasmessa ad altri. Creando emozioni. Solo le emozioni possono far ricordare quello che si legge, solo le emozioni possono far cambiare le persone, solo le emozioni sono il motore con cui una persona cresce e si evolve. Le emozioni sono il motore stesso della vita.

Ecco quindi che io amo le storie. Ascoltarle, scoprirle, raccontarle. A volte quando trovo una storia che mi emoziona sono in grado di passarci ore, giornate, settimane, mesi e approfondirla, capirla, farla mia. E mi piacciono le storie che parlano di racconti di vita di persone reali. Spesso nella realtà, nel passato dell’uomo, negli avvenimenti di tutti i giorni si celano delle storie fantastiche e io per primo rimango sorpreso, spiazzato. Anche nel mio libro Dai Segnali di Fumo ai Social racconto storie. Anche quando vado in giro per l’Italia racconto storie. Anche quando faccio corsi di formazione racconto storie. Lo Storytelling è uno strumento potentissimo. Parte dal Contenuto (Content Marketing) ma lo sfrutta al massimo per influire sulle Emozioni del Cervello (Neuromarketing). Questo metodo mi ha portato nel tempo a raggiungere alcuni ottimi risultati sia nel lavoro che nella vita personale. Ed è questo quello che faremo noi. È questa la nostra Mucca Viola, dove ci differenzieremo da tutti gli altri. Abbiamo creato inizialmente una Business Unit di VoipVoice col nome di Inside Factory, un nuovo brand, per creare un nuovo modo di fare eventi e formazione, utilizzando soprattutto la nostra grande capacità Social. Perché la condivisione delle emozioni è il nostro principale scopo, come Andy Warhol. Obiettivo per il 2017, dopo un periodo di incubazione, creare una nuova azienda che possa camminare con le proprie gambe e che diventi un punto di riferimento per il settore ICT e non solo.

Ecco quindi sono lieto di presentarvi i membri della nostra Business Unit Inside Factory (sotto trovate anche le foto):

Simone Terreni: Founder, Storyteller, Formatore
Samuel Lo Gioco: Managing Director, Marketing Strategist, Formatore.
Martina Giacomelli: Marketing Junior, Organizzatrice di Eventi.
Serena Masoni: Social Media Manager.
Ylenia Cecchetti: Giornalista, Moderatrice, Traduttrice.
Greta Tofani: Responsabile Amministrativa.

Ecco quindi che all’occorrenza abbiamo anche un Servizio Hostess fatto da ragazze in gamba e professionali abituate a realizzare eventi e a stare in fiera nel modo giusto: Parminder Kaur, Roberta Terrasi, Alessia Rustichini, Valentina Maionchi.

Ecco quindi i Servizi Classici in ambito di Organizzazione Eventi che siamo in grado di fare:

Workshop – Presenta i Prodotti/Servizi del tuo Brand
Training – Conosci, Insegni, Certifichi
Corso Live – La Formazione Specifica per il Mondo Business
Keynote – Lo Speech su Misura per Te
Fiera – Esponi il tuo Brand nelle Manifestazioni di Settore
Convention – Il Convegno Collettivo che Mostra l’Azienda al Meglio

Ecco quindi i Servizi Innovativi che siamo in grado di erogare:

Webinar Identity – Il tuo Webinar Chiavi in Mano
Inside E-Learning – La Formazione per il Settore ICT
DEM (Direct E-Mail Marketing) – La tua DEM pronta all’Uso
Press & Communication – L’Ufficio Stampa professionale per il Settore ICT
Blog Aziendale – La Gestione del tuo Blog Aziendale tramite Articoli e Interviste
Servizio Hostess – Supporto e Affiancamento di Hostess per il tuo Evento
Social Promotion – Come fare Promozione del Brand sui Social
Social Management – La Gestione Strategica dei Social Media Aziendali
Advertising Web – Promozione, Visibilità, Pubblicità Online

Ecco quindi i Corsi di Formazione che siamo in grado di tenere:

CLASSIC
La Customer Care – Prendersi Cura dei Propri Clienti
Arte della Vendita – Tecniche di Vendita di 1° Livello
Arte della Vendita: Corso Avanzato – Tecniche di Vendita di 2°Livello
Gestire una Riunione in Azienda – Organizzare e Condurre un Incontro di Lavoro
Il Comportamento Telefonico Professionale – Tecniche di Gestione del Cliente col Telefono
Come Delegare, Cosa Delegare – Principi e Basi della Leadership Aziendale
Motivare i Propri Collaboratori – Leadership Aziendale 2° Livello
Time Management – Tecniche Efficaci per Imparare a Gestire il Proprio Tempo in Azienda
Public Speaking – Conquistare la Platea e Portarla al Cambiamento
Comunicare Efficacemente – Cosa Dire, Quando Dirlo, Come Dirlo
Personal Branding – La Tua Immagine Conta
Team Building – Credere nel Gruppo

DIGITAL
Le Relazioni Sono Importanti – Utilizzare Correttamente LinkedIn ai Fini Aziendali
Facebook: non solo Amici – Utilizzare Correttamente Facebook ai Fini Aziendali
Con un Cinguettio – Utilizzare Correttamente Twitter ai Fini Aziendali
Insta Business: il Potere delle Immagini – Utilizzare Correttamente Instagram ai Fini Aziendali
WhatsApp: Direct Marketing – Utilizzare Correttamente WhatsApp ai Fini Aziendali
Business Blog – Realizzare un Blog Aziendale di Successo
La Customer Care nell’Era dei Social Network – Prendersi Cura dei Propri Clienti sul Web
Personal Branding sul Web – La Tua Immagine Conta, soprattutto sul Web!
Content Marketing – Come i Contenuti Creano Valore nel Marketing

NEW
BeSocial – Le Sette Abitudini per Essere Altamente Efficaci sui Social Network
Aristotele e i Social Network – Cinque Caratteristiche di un Social Leader
StoryTelling – Il Marketing Attraverso le Storie
Web Writing – La Scrittura Creativa per il Web

Ecco quindi che faremo tutto questo in Location particolari, suggestive, fuori dagli schemi come Musei, Teatri, Cantine, Enoteche, Caffè Storici, Locali di Tendenza, Spazi Espositivi.

Ecco quindi che vi aspettiamo a Inside Factory. Con la concretezza di Format collaudati (Factory) e la passione delle Emozioni (Inside). Sono convinto che vi divertirete con noi.

“Non pensare di fare arte, falla e basta. Lascia che siano gli altri a decidere se è buona o cattiva, se gli piace o gli fa schifo. Intanto mentre gli altri sono lì a decidere tu fai ancora più arte.”
– Andy Warhol

post a cura di
Simone Terreni

Simone Terreni: Founder, Storyteller, Formatore.

Simone Terreni: Founder, Storyteller, Formatore.

Samuel Lo Gioco: Managing Director, Marketing Strategist, Formatore.

Samuel Lo Gioco: Managing Director, Marketing Strategist, Formatore.

Martina Giacomelli: Marketing Junior, Organizzatrice di Eventi.

Martina Giacomelli: Marketing Junior, Organizzatrice di Eventi.

Serena Masoni: Social Media Manager.

Serena Masoni: Social Media Manager.

Ylenia Cecchetti: Giornalista, Moderatrice, Traduttrice.

Ylenia Cecchetti: Giornalista, Moderatrice, Traduttrice.

Greta Tofani: Responsabile Amministrativa.

Greta Tofani: Responsabile Amministrativa.

Inside Factory è il nuovo brand powered by VoipVoice
Info at info@insidefactory.it or 0550763100
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