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Intervista a Frank Gao, Product Manager Fanvil

Una crescita costante quella intrapresa da Fanvil, società fondata nel 2002 con lo scopo di sviluppare piattaforme innovative per le comunicazioni IP, che negli ultimi anni ha preso sempre più piede anche in Europa e nel mercato italiano.

VoipVoice ha recentemente certificato l’interoperabilità tecnica delle linee voce sui loro IP Phone e, per farvi conoscere la loro realtà, abbiamo fatto qualche domanda a Frank Gao, Product Manager Fanvil

Ciao Frank, piacere di conoscerti! Parlaci un po’ di te!

Ciao, piacere mio! Ben volentieri! Sono Frank Gao, Product Manager Fanvil: per l’azienda mi occupo di dirigere lo sviluppo tecnico del prodotto stesso, lavoro qui dal 2003 e ho ricoperto nel tempo varie posizioni e ruoli che mi hanno permesso di crescere sempre di più. Potremmo dire che fino ad oggi ho dedicato tutta la mia carriera al VoIP

Più di quindici anni di relazione diretta con il VoIP fanno di te un esperto del settore! Ma qual è il tuo rapporto con la tecnologia in generale?

La tecnologia è un elemento essenziale della mia vita, non potrei fare a meno di studiare l’evoluzione del VoIP stesso, sia da un punto di vista tecnico che di crescita aziendale. Avendo un background professionale nel reparto sviluppo prodotto e ancor prima nella sezione test delle funzionalità dello stesso, mi è semplice comprendere le esigenze dei clienti, andargli incontro e prevenire eventuali problemi. Questo mi permette di aiutare Fanvil a migliorare i propri prodotti e ottenere sempre più feedback positivi dai clienti. 

Parliamo un po’ di Fanvil, un’azienda cinese in forte espansione. Com’è nata?

Fanvil è stata creata nel 2002 da Robbing Feng e da James Liu, due (futuri) imprenditori cinesi che credevano che l’IP avrebbe rappresentato la tecnologia del futuro per tutte le aziende, il mondo business in generale. Per questo, hanno iniziato come “casa di moda” per molte soluzioni IP. E solo due anni dopo, nel 2004, ha messo sul mercato tutta una serie di terminali VoIP-based. Nel 2012 c’è stata la svolta che ha portato alla costruzione del brand “Fanvil”. Ad oggi Fanvil conta infatti più di 200 dipendenti, oltre 75 distributori nel mondo e due centri di sviluppo e produzione in Cina. 

In questo momento stiamo annunciando l’interoperabilità tra Fanvil e VoipVoice: cosa ne pensi?

La società attuale è una società di cooperazione. Solo instaurando delle relazioni infatti possiamo inserirci in una logica win-win, dove vinciamo entrambi. La partnership con VoipVoice inoltre è una manifestazione concreta dell’idea cinese “one belt, one road”, come dire che insieme, con la stessa cintura, percorriamo la medesima strada. Così come con i partner già attivi abbiamo intrapreso un percorso di successo, siamo sicuri che la collaborazione con VoipVoice porterà i suoi frutti. Grazie all’interoperabilità infatti, anche i partner System Integrators e Installatori VoipVoice potranno conoscere Fanvil e la qualità dei suoi prodotti. 

Sappiamo che questo è un modo per voi per poter entrare ancora più in contatto con il mercato italiano. Noti delle differenze o somiglianze rispetto al mercato cinese?

Differenze:

  1. L’Italia è una nazione sviluppata, mentre la Cina è un paese in via di sviluppo. Il PIL in Italia è guidato dalla domanda dei consumatori, in Cina da quella degli investitori. Qui i consumatori, i nostri clienti, preferiscono avere il meglio del meglio dei telefoni IP, sono più concentrati sulle funzionalità, il costo non è il primo fattore che prendono in considerazione. In Cina invece il costo è ancora l’elemento più importante. 
  2. Il mercato del VoIP in italia è un mercato aperto, in Cina ancora non lo è completamente. Tuttavia questa situazione è destinata a cambiare perchè ci sono degli ampi margini di sviluppo verso una totale apertura e noi, grazie agli anni di esperienza nel settore, saremo pronti in prima linea. 

Similitudini:

  1. La dimensione delle aziende! Le PMI italiane rappresentano circa il 98% del totale delle aziende sul territorio. E anche in Cina la proporzione si equivale, toccando circa il 99%. Questo è uno dei motivi per cui siamo sempre molto concentrati nel realizzare e rivolgere le nostre soluzioni alle PMI. 
  2. L’Italia è una nazione divisa in regioni, in cui ognuna di essa mantiene le proprie abitudini, origini, tradizioni, storie, coltura, tradizioni del cibo e abitudini. Allo stesso modo accade in Cina e questo comunque interferisce sulla proposta di determinati prodotti piuttosto che altri. 

Dopo che ci hai raccontato come si differenziano e allo stesso tempo siano simili i nostri mercati, domanda di rito: VoIP – cosa vuol dire per te?!

VoIP è l’acronimo di Voice Over Internet Protocol, una tecnologia utilizzabile in molteplici servizi e prodotti. E lo scopo di Fanvil è raggiungere la reale messa in atto delle Comunicazioni Unificate insieme con i nostri partner, perchè noi crediamo nel VoIP e le Unified Communications definiscono e delineano il futuro delle aziende che vogliono stare al passo con i tempi!

Una mission precisa quella presentata da Frank Gao, una mission di cui anche noi ci sentiamo responsabili e per la quale siamo pronti a fare la nostra parte!

Intervista a cura di Martina Giacomelli

 

 

Intervista a Sandro Peri, Territory Sales Manager Media5Corp

La via intrapresa dal VoIP non ha ritorno e, certo, bisogna sempre affidarsi a vendor e provider professionali ma la strada è segnata. Poche parole, ma precise, quelle di Sandro Peri, Territory Sales Manager di Media5Corp che comprende anche Mediatrix, il brand di Gateway IP che abbiamo certificato da poco.

I test di interoperabilità svolti hanno dato esito positivo e quindi partiamo! Conosciamo subito Sandro e Media5Corp.

Com’è nata Media5?

Media5 è stata fondata nel 1992 a Sherbrooke in Quebec, occupandosi inizialmente di schede Audio. Nel 1997 abbiamo lanciato il nostro primo prodotto per il mercato della telefonia IP – un adattatore VoIP per connettere un telefono analogico o fax alla rete IP. Da allora Media5 ha espanso la propria competenza e realizzato soluzioni innovative. Ora il nostro portfolio comprende la famiglia Mediatrix, composta da Gateway IP, Session Border Controller, Piattaforme Virtual Machine e un insieme di tool di sviluppo per applicazioni di media e collaborazione.

Tu invece, come sei arrivato nell’azienda? Raccontaci un po’ di te.

Io ho una lunga esperienza nel settore ICT, mi sono occupato di Networking, Telecomunicazioni e Wireless. Ho incontrato Media5 ad inizio 2017, un periodo in cui loro erano alla ricerca di un responsabile per il Sud Europa e, insieme, abbiamo iniziato questo rapporto lavorativo.

Una passione scoppiata tardi oppure un interesse fin da piccolo? Com’è il tuo rapporto con la tecnologia?

Mi è sempre piaciuta la tecnologia sin dalle Medie, ho fatto Perito Elettronico, poi Laurea in Informatica. Quindi diciamo che il mio futuro in questo campo era “quasi segnato”

Come si posiziona l’offerta di Mediatrix nel mercato delle TLC italiano?

Noi offriamo prodotti indirizzati al mercato enterprise. Tipicamente vengono offerti da operatori o rivenditori sia informatici che telefonici. Al momento abbiamo ancora molti progetti di integrazione tra sistemi tradizionali e VoIP ma ci stiamo spostando nell’offerta di SBC per sistemi in Cloud. Abbiamo un ottimo supporto e siamo molto flessibili rispetto alle esigenze dei clienti anche in termini di funzioni e personalizzazioni.

Qual è il collegamento tra Mediatrix e VoipVoice?

Il collegamento è naturale: VoipVoice propone servizi VoIP e noi siamo la colla per integrare il resto del mondo.

Cosa pensi succederà nei prossimi anni per il settore delle UCC? Quali sono le tue previsioni?

Ci vorrebbe la sfera di cristallo ma immagino che la via intrapresa dal VoIP – e ora con le applicazioni in Cloud – non ha ritorno.  Penso che comunque se presa troppo alla “leggera” comporti rischi di qualità e sicurezza, quindi soprattutto per i clienti aziendali ci sarà sempre la necessità di progettare le reti in modo efficiente e sicuro. Quindi sempre spazio SOLO per operatori e vendor professionali

Chiudiamo con una domanda di rito: cos’è per te il VoIP?

Il VoIP è una tecnologia ormai matura che ha rappresentato una rivoluzione nel mercato della telefonia degli ultimi 20 anni. Rappresenta la disconnessione dal vecchio concetto di linea “statica” a quello flessibile della rete internet. Non sono mancati i problemi precedenti ma come dicevo prima ormai la via è segnata, almeno fino a quando non ci sarà un sistema ancora più rivoluzionario. 

Ringraziamo Sandro per la visione che ci ha offerto della sua azienda nel mercato delle TLC e, facendo seguito a quanto detto, se è vero che la strada del VoIP è segnata perchè non approfittarne e utilizzare questa innovativa e produttiva tecnologia?! VoipVoice è qui per questo!

Intervista a cura di Martina Giacomelli

 

 

Intervista a Klaus Wallnofer, Country Manager Italia Innovaphone

Ha visto diffondersi il VoIP e cambiare completamente il mercato delle Telecomunicazioni, per questo crede fortemente che in questo settore non appena si possiede una competenza ci siano già nuove cose da assimilare! Si presenta così Klaus Wallnofer, Country Manager Italia di innovaphone. Innovaphone è stato inserito recentemente nell’elenco dei prodotti certificati VoipVoice, soluzioni IP sulle quali abbiamo testato l’interoperabilità delle nostre linee. Conosciamolo!

Klaus, a te la parola! Raccontaci chi sei e il tuo ruolo in innovaphone!

Ciao, piacere mio avviare questa collaborazione con voi. Mi presento velocemente per dare un’idea di chi sono e da dove vengo. Posso definirmi un over 50 molto giovane, con ormai molti anni di esperienza, sviluppata in particolare nel settore delle telecomunicazioni. La mia expertise non riguarda però solo il settore TLC, ma anche altri settori tecnologici, in cui per lunghi periodi mi sono divertito. Ad oggi sono Country Manager di Innovaphone Italia e seguo il mercato italiano dalla nostra filiale di Verona, assieme ad un team di persone specializzate ed esperte.

Che rapporto hai con la tecnologia?

Sono stato sempre interessato alla tecnologia e, in particolare, all’elettronica e alla telecomunicazione. Ma parliamo di altri tempi, un mondo dove non esistevano cellulari come potete immaginare, quindi parliamo del medioevo tecnologico. Non c’era il VoIP, ma nemmeno l’IP: incredibile ma vero, in quegli anni un indirizzo era qualcosa esclusivo del settore edile. Ho toccato con mano il VoIP solamente nel 2003 quando ho iniziato a lavorare per innovaphone. Sono stato subito incuriosito, ma anche perplesso, e mi sono reso conto di dover recuperare e imparare molte cose nuove. Essendo curioso di natura non mi è stato difficile, tuttavia ancora oggi ho spesso l’impressione di trovarmi al punto di partenza, perché non appena si possiede una competenza, sono già maturate nuove cose da assimilare. Anche in questo istante, mentre scrivo queste righe, il nostro reparto tecnico sviluppa qualcosa di nuovo e, come loro, migliaia di ingegneri in tutto il mondo. E’ vero che questo accade in tutti i settori, ma con velocità diverse!

Come si inserisce innovaphone nel settore delle UCC? 

Il portafoglio di prodotti innovaphone copre in pratica tutta la Unified Communication. La particolarità, dal punto di vista tecnico, è che tutti i prodotti sono sviluppati internamente. Non si tratta quindi del “copia e incolla” di un software freeware con un layout attraente: in innovaphone sviluppiamo effettivamente tutti i nostri prodotti da zero, anche il sistema operativo. Questo ci permette di garantire massima affidabilità, flessibilità e performance delle soluzioni innovaphone, doti riconosciute da tutto il mercato. Nonostante innovaphone sia un costruttore di piccole dimensioni, siamo in costante competizione con i grandi player mondiali e riusciamo molto bene in ambienti medio alti, “enterprise” e “mission critical”. Grazie all’architettura e struttura hardware e software, identica su tutti i nostri prodotti, possiamo offriamo gli stessi servizi anche in installazioni piccole, dalla micro impresa in su. Un’ulteriore peculiarità è l’integrazione in ambienti diversi, non solo in termini di tipologia, ma anche in utenti diversi che utilizzano l’innovazione con differenti modalità. Noi offriamo a ciascun utente soluzioni su misura, assolutamente flessibili e personalizzabili che non impongono nulla.

E in questo contesto, che ruolo svolge il VoIP? Qual è il rapporto tra Innovaphone e il VoIP?

Un tempo considerato un concetto innovativo, il VoIP è oggi sinonimo di comunicazione moderna in tutte le sue forme. Lo sviluppo di innovaphone sta già andando oltre a questi concetti: la nostra piattaforma attuale è (anche) una piattaforma app di cui il VoIP PBX costituisce solo una componente. innovaphone è nata nel 1997 sviluppando da zero un gateway e poi PBX VoIP puro. Possiamo considerarci quindi pionieri del VoIP, ma non ci siamo mai seduti sugli allori e la società, nata allora in un garage, conta oggi oltre 100 dipendenti. A differenza di ciò che spesso avviene nei grandi gruppi, la crescita di innovaphone è il risultato esclusivo della forza dei propri prodotti; quindi senza strategie di “Merge&Acquisition”, operazioni tipiche per aziende quotate in borsa e non. Una crescita solida e concreta, sempre a due cifre, in un contesto di fiducia e tranquillità per partner e utenti finali, che non riserva brutte sorprese.

Come pensi che possa strutturarsi la collaborazione tra Innovaphone e VoipVoice?

VoipVoice è un provider certificato, questo significa che vengono testate ciclicamente in modo automatico le connessioni per ogni nuovo build del nostro software. Eventuali problemi dovuti a una nuova release nostra o di VoipVoice, sono rilevati ancora prima che un installatore si scontri sul campo con il problema. Il secondo punto interessante è che nel nostro firmware VoipVoice è inserita come scelta precompilata, selezionandola anche i campi elencati nei menu avranno la stessa nomenclatura utilizzata da VoipVoice. Tutto questo permette all’installatore di essere certo che il servizio funzioni dal punto di vista di interfacciamento logico. 

Il settore delle TLC cambia da Italia a Europa? Che percezione hai?

Ovviamente sì, ma dipende da dove e cosa si guarda. Noi conosciamo molto bene il nostro mercato di riferimento che è l’Europa, mentre sappiamo meno per esempio sui mercati asiatici che non seguiamo attivamente. La questione sicurezza, la cifratura e la privacy è un punto importante dove abbiamo un prodotto praticamente unico. Mentre all’estero queste questioni sono considerate importanti, addirittura vitali, noto che sono argomenti non molto sentiti in Italia. “Tanto non ho niente da nascondere” o “intercettano comunque tutto” sono argomenti tipici che invece lasciano a bocca aperta all’estero; un tale ragionamento viene considerato “superficiale” e molto pericoloso.

Un altro aspetto diverso son le linee. Nei paesi nordici (Svezia, Norvegia ecc.) già da diversi anni esistono solo Provider VoIP e  il “Fiber To The Home” si trova praticamente dovunque. In Germania l’ISDN è stato abbandonato adesso su larga scala: non esistono mezze misure e non si montano Gateway dal cliente, se il PBX è capace si fanno linee VoIP, altrimenti si sostituisce in toto il centralino.

Parlando del VoIP, inteso come linee e operatori, bisogna sapere che all’estero le linee passanti si potevano avere da sempre anche con una solo linea ISDN (in Italia minimo 3 accesi base e quindi 6 linee), l’ADSL funziona anche sulle linee ISDN (in Italia solo su linee analogiche) e pagando si può escludere il “clip no screening” (in modo da vedere il numero del chiamante anche in caso di deviazione del numero di ufficio per esempio su un cellulare), concetto vietato in Italia. E non esistono linee “VoIP” semplicemente perché è tutto VoIP. Quindi le aspettative e implementazioni sono diverse: per esempio all’estero, un centralino senza selezione passante praticamente non esiste.

In Italia, nella comunicazione professionale, viene dato più peso al cellulare e al risparmio sui costi, che all’estero. All’estero il driver di acquisto principale non è il risparmio, ma quello di avere vantaggi sui competitor avendo servizi migliori a disposizione. Si parte dal concetto che per sopravvivere bisogna avere gli attrezzi  migliori, e che un risparmio, soprattutto se piccolo, non dà il vantaggio necessario per potere battere la concorrenza.

Noto anche che all’estero l’impiego di client CTI, UC e UCC è diffuso già da molti anni, in Italia interessa sempre, ma alla fine in tanti casi la soluzione si riduce ad avere un impianto VoIP per telefonare e basta. All’estero fare un investimento tecnologico per avere qualcosa in più e non utilizzarne i vantaggi non esiste come idea imprenditoriale.

Sguardo al futuro: cosa ti aspetti per i prossimi anni per il mercato UCC?

La UCC per il nostro reparto di sviluppo oggi è una cosa vecchia e superata. Il termine lo è di sicuro, ormai inflazionato e utilizzato da tutti, anche da chi in realtà offre solo un dettaglio e non una vera e propria soluzione completa di UCC. La cosa di cui rendersi conto è la velocità che ha preso questo settore, dove prima ci volevano tanti anni ora per un piccolo sviluppo, e oggi invece in un paio di anni si rivoluziona completamente il sistema e non un suo singolo dettaglio. Questi nuovi servizi permettono ad un cliente di utilizzare per l’intera comunicazione innovaphone; la parola chiave è “permettono” e non “costringono”, dicasi che sono possibili anche le coesistenze. Cosa vuol dire “intera comunicazione” per innovaphone? Semplice: tutta nel senso più ampio del termine, dove la voce diventa solo uno dei tanti canali. E si risolvono problemi molto attuali come i troppi canali di comunicazione e informazioni, miscelazione del privato e professionale, l’utilizzo improprio di mezzi aziendali e privati, canali non adatti per il mondo del lavoro , sicurezza molto limitata o dubbiosa ecc. Curiosi?  Un primo assaggio di tutto questo arriverà già nel 2018 e si chiama “Versione 13”.

Curiosi di scoprire l'”intera comunicazione” di innovaphone, ringraziamo Klaus per averci dato la sua percezione del mercato e per aver presentato le peculiarità dei prodotti innovaphone.

A cura di Martina Giacomelli

  • Per maggiori informazioni sui prodotti Innovaphone e sull’interoperabilità con le linee voce VoipVoice, scrivere a marketing@voipvoice.it

 

Intervista a Andrea Recupero, Business Development Manager Polycom

Appassionato di tecnologia fin da piccolo, anche grazie alla Formula 1, da più di 10 anni si occupa di VoIP. Fortemente convinto che per essere sempre più competitive, le aziende di UCC dovranno far convergere le tecnologie possibili al fine di migliorare la User Experience, conosciamo Andrea Recupero, Business Development Manager di Polycom, un Brand di rilievo internazionale ma anche uno dei nuovi brand recentemente certificati con le linee VoipVoice.

Ciao Andrea,  qui in VoipVoice siamo tutti felici di fare la tua conoscenza! Ti va di raccontarci chi sei?

Certo, con piacere. Laureato in Ingegneria delle Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano, mi occupo da più di 10 anni di VoIP ed in generale del mondo UC. Ho seguito progetti internazionali a livello EMEA (Southern Europe e Middle-East) sia APAC su tecnologie di collaborazione unificata (convergenza Voce, Video e Conferencing) per il mercato dei Service Providers ed il mondo Enterprise. Nel tempo libero sono appassionato di nuove tecnologie, scacchi e karate.

Di cosa ti occupi per Polycom?

Dopo aver ricoperto per diversi anni il ruolo di Solution Architect per Polycom, ora parte di Plantronics, sono attualmente Business Development Manager per i Service Providers per il mercato EMEA con un focus particolare per le regions South, Eastern Europe e Balcani.

Avevi fin da piccolo dimostrato interesse per la tecnologia? Se no, come è nata questa passione?

Direi di sì soprattutto grazie alla Formula 1 che da sempre è stata una mia grande passione che mi ha portato ad approfondire nel tempo l’interesse per la tecnologia in generale.

Come si inserisce Polycom nel settore delle UCC? Quali sono i plus dei vostri prodotti?

Polycom si inserisce come leader nel settore delle UCC da più di 25 anni attraverso un portafoglio completo di soluzioni che includono la Voce e la collaborazione Video. I plus sono molteplici: dall’approccio Open Standard in grado di garantire la protezione dell’investimento attraverso un’ampia interoperabilità delle soluzioni Polycom su ecosistemi tecnologici differenti, la qualità dei prodotti a livello hardware e software, l’innovazione audio con l’HD Voice Polycom come must su tutta la linea dai telefoni alle audioconferenze e le nuove innovazioni da un punto di vista tecnologico come l’Acoustic Fence ed il Noiseblock. On top a tutto questo un tema che pensiamo sia fondamentale nell’adozione della tecnologia è sicuramente una User Experience semplice e allineata dalla telefonia all’audioconferencing.

Smartphone sempre più evoluti e cuffie collegabili al pc: perché le aziende hanno ancora bisogno di telefoni fisici?

Le aziende hanno bisogno di agevolare i propri dipendenti nello svolgimento dell’attività lavorativa quotidiana (dai millennials alla forza di lavoro esistente), il telefono è un elemento fondamentale e diventa a tutti gli effetti un valore aggiunto attraverso l’integrazione con i tool aziendali (su tutti il Calendar) ed i softclients presenti sul PC (scenario Click-to-Call) e risulta essere un device complementare all’utilizzo degli smartphone ed headset.

Domanda di rito: cos’è il VoIP per te?

Il VoIP è un eccellente abilitatore tecnologico in grado di offrire una suite di servizi che fino a poco tempo fa sembravano impensabili. Oltre a questo è un’opportunità per le imprese per semplificare i processi, ridurre i costi operativi e di gestione attraverso tools di troubleshooting.

Qual è il rapporto tra Polycom e il VoIP?

Il VoIP rappresenta un core business sia a livello IP Desktop sia Audioconferencing essendo un punto di forza e strategico per la società. Dall’analogico all’IP (H323 e SIP) abbiamo seguito un percorso di crescita che ci ha portato alla leadership del mercato collaborando anche con un ampio ecosistema di partner tecnologici essendo l’approccio Open Standard uno dei driver principali.

Come si differenzia il mercato italiano rispetto a quello estero? Le dinamiche del canale sono le stesse oppure noti delle differenze?

Il mercato italiano è fortemente legato all’ SMB rispetto ad esempio ad alcune nazioni estere dove si nota una maggior presenza della Large Enterprise. Inoltre il passaggio dall’analogico all’IP è sicuramente un differenziatore ancora presente e come Polycom abbiamo politiche di canale allineate a livello EMEA con programmi ad-hoc pensati per venire incontro alle esigenze dei nostri partners e clienti finali.

Evoluzione: cosa ti aspetti per i prossimi anni per il mercato UCC?

La parola chiave dal mio punto di vista è convergenza grazie alla quale risulterà fondamentale un’interoperabilità completa con isole tecnologiche differenti. In parallelo il tema della User Experience risulterà fondamentale per l’adozione della tecnologia a 360° dai millenials alla forza di lavoro esistente nella speranza che questo possa ulteriormente contribuire allo sviluppo di politiche di Smart Working a livello enterprise.

Salutiamo Andrea e lo ringraziamo per averci presentato Polycom e l’importante ruolo che il VoIP svolge per questo Brand! Con Polycom ci diamo appuntamento per le prossime iniziative formative e di marketing!

 

A cura di Martina Giacomelli

  • Per ricevere informazioni su Polycom e sull’interoperabilità raggiunta con le linee VoipVoice, scrivere a marketing@voipvoice.it

Venti domande a… Enzo Carolo di Blue Day

Un intervistato speciale per 20 domande “botta e risposta” che ci aiuteranno a conoscerlo meglio. Apriamo il nostro angolo delle interviste di oggi dando spazio ad Enzo Carolo che ci racconta chi è, chi è stato e quali sono gli obiettivi per il suo futuro lavorativo. Eccoci pronti a punzecchiarlo con i nostri 20 quesiti su vita privata, passioni, e, ovviamente, sul mondo delle telecomunicazioni. Facciamo un salto in Blue Day !

1. Chi era Enzo da piccolo?Da piccolo? Sono sempre stato appassionato di calcio e meccanica. A pensarci adesso, l’aspetto calcistico che mi entusiasmava così tanto non c’entra niente con l’ informatica che è poi diventata la mia professione.

2. E che uomo è diventato adesso?
Purtroppo un imprenditore con una valanga di casini da risolvere, ma che ha tanta voglia di crescere e che si porta dietro quella sana passione per l’informatica nata a 18 anni e viva ancora oggi più che mai. 

3. Quali erano le tue aspirazioni?
L’idea iniziale era quella di studiare meccanica poi ho cambiato strada: e a farmi prendere un’altra direzione fu l’utilizzo del primo Mac durante il periodo di servizio civile come obiettore di coscienza, a 18 anni. In quel preciso istante ho capito che il mio futuro sarebbe stato l’informatica.

4. Come sei approdato al mondo dell’ICT?
Ho iniziato a lavorare come tecnico informatico junior, mi sono fatto qualche anno di esperienza, ho lavorato in Abc Informatica, una catena di Apple. 

5. Ricordi la prima volta che hai navigato in internet?
Si, ed è stata una cosa assolutamente strana. Dovevo creare la mia casella postale @libero.it. Stiamo parlando di quasi 20 anni fa ma…sembra preistoria! 

6. E quando per la prima volta hai installato il VoIP?
Quello invece non è stato molto tempo fa; sono passati una decina di anni all’incirca. Ho installato uno dei primi sistemi Cisco per una grossa azienda.  

7. Come hai conosciuto VoipVoice?
Tramite uno dei meeting 3CX di Loris Saretta. Simone Terreni aveva tenuto la sua presentazione, così è nata la curiosità. Gli ho chiesto di fare dei test e da quel momento son partite delle telefonate fiume tra noi…

8. Chi è stato il primo cliente a cui hai istallato VoipVoice?
Il primo? Noi di Blue Day. Non vendiamo e non offriamo servizi se prima non li testiamo su di noi. Sono passati più o meno 7 anni. La prima mail con la quale Simone mi inviava i listini, eccola: risale al 26 gennaio 2011. 

9. Una tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?Secondo me nei prossimi anni, tra 4 o 5, se migliorerà la connettività in generale (è il problema cardine in Italia) sarà esternalizzato tutto, ci sarà bisogno di tecnici e sistemisti con competenza medio alta in grado di gestire tutti quello che riguarda il Cloud. Oggi invece con i pc chiunque prova a metterci le mani, non c’è la necessità del tecnico esperto. 

10. Quando è nata la tua azienda?
La Blue Day srl è nata nel 2008 

11. Cosa fa?
Siamo un’azienda di consulenza informatica a 360° che segue il cliente dalla riparazione di un notebook alla creazione di un sito, tanto per rendere l’idea.  Facciamo tutto internamente, siamo 16 persone. 

12. Dove opera?
Operiamo in tutta la provincia di Vicenza

13. Cosa fai nel tempo libero?
Continuo a giocare a calcio. Faccio volontariato in paese, a Montecchio Precalcino, dove organizzo anche manifestazioni pubbliche. 

14. Una cosa indispensabile per te?
Sicuramente la mia famiglia, senza la quale non farei niente. Senza mia moglie e le mie due piccole che mi gestiscono letteralmente le giornate…Nulla sarebbe possibile.

15. Cosa ti rende felice?
Quando vedo tutto il mio team che collabora, comunica, parla e lavora in sinergia. E’ stata dura ma ci siamo arrivati!

16. E cosa invece ti fa arrabbiare?
I ritardi (lavorativi e sportivi) in generale e la mancanza di rispetto negli accordi. Chi non mantiene la parola data.

17. Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?
No, assolutamente. Piuttosto come un tecnico sempre in giro a risolvere problemi dei clienti.

18. Dove ti vedi fra cinque anni?
In una spiaggia dei Caraibi, e non scherzo! Mi vedo sempre a lavorare in questo ruolo, certamente, ma con molto più tempo libero da dedicare alla famiglia. 

19. Infine la nostra domanda di rito. Cosa è per te il VoIP?
Il VoIP all’inizio era una nuova tecnologia da sviluppare, un potenziale business. Ad oggi lo vedo come un servizio che aiuta i clienti a lavorare meglio (se configurato nel modo giusto).

20. Un obiettivo che ti sei dato per questo 2017?
Il trasferimento di sede. Dovremmo decidere entro qualche settimana, siamo in trattativa. Un passaggio importante per crescere: andremo ad ampliare gli spazi di 4 volte rispetto ai locali che ci ospitano oggi.

Come di consueto, chiediamo al protagonista della nostra rubrica di scegliere il titolo di una canzone che possa accompagnare l’intervista. Per Enzo non è stato semplice: “non sono un grande appassionato di musica e di film, non ho una canzone del cuore. Ma amo follemente il calcio. Se proprio dovessi sceglierne una, tornerei indietro ai Mondiali 2006. In Germania c’ero, e la musica in quell’occasione risuonava forte“. E si confondeva col battito di milioni di cuori tricolore che correvano all’impazzata.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti-

Blue Day è un Rivenditore Certificato VoipVoice Doctor e questi sono i suoi contatti:

Blue Day srl
Via Preara, 38
36030 – Montecchio Precalcino (VI)
Telefono: 0445864521
Fax: 0445339391
Email: info@blueday.it

La Parola al Tecnico. Intervista a Kevin Attard Compagno

Non c’è sfida più divertente: io ti lancio una parola, tu la fai tua e la utilizzi come strumento per raccontarti. E’ questo lo spirito col quale abbiamo inaugurato nelle settimane scorse la rubrica “La parola al Tecnico“. Sottoponiamo ai nostri tecnici, protagonisti di un’intervista un po’ fuori dagli schemi, una serie di parole. Spetta a loro giocarci e farci scoprire aspetti del passato, del presente e perchè no, del loro futuro lavorativo: parola dopo parola.

Via con la prima!

Cominciamo con TECNOLOGIA

La tecnologia mi affascina, principalmente perchè e l’unico elemento che ci separa e ci differenzia dagli animali. E’ uno strumento che permette di equipaggiarci per ogni nuovo passo in avanti che facciamo in questo viaggio chiamato vita. Un viaggio che abbiamo cominciato diverse decine di migliaia di anni fa, partendo dalla caverna, e che spero non avrà fine… E’ per questo che continuo ad abbracciarla, come una compagna fedele. Tecnologia è opportunità, per approfondire concetti nuovi, un’ occasione che prendo volentieri, anche se poi ci perdo le notti a fare ricerche (sempre per colpa della tecnologia!).

Il VoIP; parola familiare…

I primi passi li ho mossi con piccoli software sul mio PC tanti anni fa – e anche se l’acronimo VoIP non si era ancora fatto vedere, il concetto comunque c’era. Il VoIP vero l’ho incontrato nel 2005, implementando il mio primo Asterisk, un grattacapo non indifferente in quei tempi. Partivo da una conoscenza tecnica limitatissima. Mi sono sforzato di imparare il mestiere passando mesi a dormire poco, a mangiare male e a riempirmi di caffè. Per fortuna il mio “piccolo orto” non era solo l’Italia, ma il mondo intero. Così ho conosciuto le diverse sfaccettature dell’utilizzo del VoIP: ogni Paese lo sfrutta con differenze sottili ma importanti. Premetto però che, in realtà, le soddisfazioni più grandi e le amicizie più importanti le ho strette in Italia. Fondamentale mi è stato l’aiuto di Simone con le sue presentazioni Powerpoint piene di libellule ed elefanti.

Con un tecnico, parola viene da sè.  Parliamo di INFORMATICA

L’informatica non è più un apparato da usare o un utensile da prendere in mano. L’informatica ci sta lentamente inghiottendo. Diventeremo (se già non lo siamo) un tutt’uno, la simbiosi uomo-macchina  dominerà le nostre vite.  Il mondo e tutto “smart”, cominciando dal cellulare (ma chi vuole ancora tenerlo il fisso a casa?), il portatile (ormai c’e l’abbiamo tutti), il tablet (idem), l’orologio (Android o Apple anche quello), la macchina (mi parla!), le luci in casa (controllati da un piccolo server), il termosifone (con monitoraggio telematico)… insomma tra un po’ senza l’informatica non sapremo piu’ come tirare avanti. 

OBIETTIVI, le priorità per il tuo futuro?

Bisognerà reinventarsi. Chi ha lavorato in informatica si sta sentendo tremare il mondo sotto i piedi: vanno scomparendo gli apparati in sede. Il modello cambia, spazio al Cloud. In realtà, pero, l’unica cosa che cambia secondo me sarà il fatto che i sistemisti aiuteranno gli utenti ad usare sistemi gestiti da altri, sistemi con dietro strutture e personale di rilievo. Rimarrà in sede solo la rete, tutto il resto sarà dato in gestione ad altri. Il futuro ci vedrà interagire con questi nuovi sistemi.

247 SUPPORTED, la tua azienda. Come sei partito?

Dal 2008 fino alla fine del 2013 gestivo il reparto supporto della 3CX, un’azienda leader nel settore centralini VoIP. Quando l’azienda ha deciso di spostare il reparto a Cipro (la 3CX integrava tutti i componenti in una singola sede), ho colto al volo l’opportunità di volare verso il  supporto VoIP, con clienti un po’ in tutto il mondo. La maggior parte del mio impegno comunque rimane per 3CX, visto che lo conosco davvero bene.

MALTA-ITALIA

Legame, in realtà, quasi forzato. Ho tanti amici in Italia, che in qualche caso sono diventati anche clienti fedeli. Ho cominciato a parlare in Italiano prima di parlare in maltese; da qualche parte ho anche un antenato Italiano (figurati, col cognome che mi ritrovo). Mi chiedono: di dove sei? E dico sempre che sono piu terun’ dei terun’. E visto dov’è Malta è anche vero!

 

UNA PAROLA A SCELTA che ti rappresenta

RABBIA. Ma con un buon intento – mi dà la motivazione per trovare cause e soluzioni adeguate allo scopo!

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Kevin Attard Compagno
Azienda: 247 Supported
Indirizzo mail: kampagnol@gmail.com
Telefono: +39 0123246247
Cellulare: 35699494022
Città: Malta
Prodotti principali su cui dà supporto a VoipVoice: Asterisk e 3CX

Venti domande a… Gianluca Dambrosio di Cicorella S.R.L

Prosegue con l’intervista a Gianluca Dambrosio la nostra “operazione 20 domande”. L’angolo del botta e risposta inaugura oggi un nuovo capitolo; altro giro, altra storia. Largo a Gianluca che ci racconta in pillole sogni, aspirazioni e obiettivi. Tutto ha inizio da bambino, da quella sana curiosità che lo portava a interagire con gli “aggeggi strani” che gli capitavano tra le mani. Da lì è nata e sbocciata la passione per la tecnologia.

1 Chi era Gianluca da piccolo?

Un ragazzo desideroso di imparare e di giocare con gli strumenti che nei primi anni novanta iniziavano a entrare nelle case di tutte le famiglie. Penso ai PC, i giochi Arcade e le prime tecnologie elettroniche multimediali.

2 E che uomo è diventato adesso?

Un uomo consapevole che quelle tecnologie erano, in realtà, solo il punto il punto di partenza di un universo ancora più vasto quale è diventato oggi l’IT in tutti i suoi aspetti.

3 Quali erano le tue aspirazioni?

Saper controllare e interagire con i dispositivi che si presentavano di volta in volta tra le mie mani.

4 Come sei approdato al mondo dell’ICT?

Ho iniziato a lavorare con l’ICT a seguito della mia esperienza informatica. Dopo aver capito che le telecomunicazioni influiscono significativamente sulla nostra vita quotidiana, ho iniziato ad esplorare le apparecchiature presenti in alcune aziende e a studiarne le funzionalità.

5 Ricordi la prima volta che hai navigato in internet?

La prima volta che ho utilizzato una connessione modem a 33,6Kbps per la navigazione internet avevo 9 anni, e ricordo con nostalgia i toni di composizione e l’attesa, che ora sembrerebbe infinita, fino alla comparsa del messaggio “Connessione stabilita”. Significava per me “Ora sei connesso con il mondo”, ed era un rituale a cui si partecipava almeno in 2 persone in casa. Un evento che richiedeva il supporto morale di un altro individuo; si centellinavano il tempo di utilizzo della connessione ed i relativi costi.

6 E quando per la prima volta hai installato il VoIP?

Ho utilizzato il VoIP per la prima volta su un PC per testarne le capacità e, come sempre per gioco e curiosità. Ricordo di essere rimasto positivamente colpito dalle potenzialità che ne potevano derivare.

7 Come hai conosciuto VoipVoice?

Ho conosciuto VoipVoice ad un corso presso un fornitore dell’azienda per cui lavoro, che riguardava alcuni prodotti VoIP della SNOM.

8 Chi è stato il primo cliente a cui hai istallato VoipVoice?

Il primo cliente a cui ho consigliato e installato VoipVoice è uno studio di consulenza fiscale, ed è tutt’ora nostro cliente.

9 Una tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

La strada che ha portato il settore ICT al livello di espansione attuale è stata dettata dalle tecnologie hardware e software soprattutto dei dispositivi mobile. Credo che si fortificherà l’integrazione di tali dispositivi con le apparecchiature convenzionali (centrali PBX e telefoni analogici e digitali) già presenti nelle aziende, e immagino che apriranno nuovi scenari nella comunicazione video su IP.

10 Quando è nata la tua azienda?

L’azienda in cui lavoro, Cicorella Srl  è nata nel 1983.

11 Cosa fa?

Si occupa da più di trent’anni di sicurezza e telecomunicazioni.

12 Dove opera?

Opera a livello nazionale, soprattutto in Puglia e Basilicata.

13 Cosa fai nel tempo libero?

Impegno il tempo libero con la musica: sono musicista e mi piace suonare con un gruppo di amici.

14 Una cosa indispensabile per te?

La mia famiglia e l’amicizia di pochi amici reali.

15 Cosa ti rende felice? 

Vedere mia figlia giocare e sorridere, prima di ogni altra cosa.

16 E cosa invece ti fa arrabbiare?

La presunzione e la mancanza di rispetto.

17 Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?

Ho sempre desiderato lavorare nel settore informatico che rimane nella mia vita la mia prima passione, Quindi sì, avrei sempre comunque seguito la mia aspirazione.

18 Dove ti vedi fra cinque anni?

Spero di continuare la mia esperienza nella mia azienda.

19 Infine la nostra domanda di rito. Cosa è per te il VoIP?

Il VoIP è un aspetto integrante delle telecomunicazioni, ed è destinato ad esserne il veicolo principale. Pertanto è dovere di ogni consulente IT prendere in considerazione proprio il VoIP per fornire soluzioni di telecomunicazioni valide e orientate al futuro per i propri clienti. Il VoIP, inoltre, può diventare un valore aggiunto ai propri servizi se lo si conosce e se lo si propone nel modo giusto.

20 Un obiettivo che ti sei dato per questo 2017?

Fortificare i rapporti commerciali con i nostri clienti e scoprire nuove tecnologie da testare e proporre.

Ancora una volta il VoIP e le sue mille opportunità raccontate dal punto di vista di un addetto ai lavori. Dalla prospettiva del bambino diventato esperto del settore ICT e che è stato testimone di un processo innovativo tutt’oggi in evoluzione. Dai ricordi più teneri agli scenari futuri, anche questo viaggio nel mondo del VoIP passando per le nostre 20 domande è terminato. Ringraziamo Gianluca per averci concesso questa intervista nonostante i tanti impegni.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Cicorella è un Rivenditore Certificato VoipVoice Doctor e questi sono i suoi contatti:

Via Gravina, 28 – 70022 Altamura (Bari)
Tel. 080.3118800 r.a. – Fax 080.3118900

e-mail: info@cicorella.it

La Parola al Tecnico. Intervista a Mattia Sodi

Una parola tira l’altra e raccontarsi diventa un gioco. Quella che torniamo a proporre questa settimana è un’intervista insolita: pragmatica, diretta, d’impatto. Ospite di oggi della rubrica “La Parola al Tecnico” è Mattia Sodi di IBS Service. Sul piatto dieci parole che abbiamo scelto per conoscerlo meglio; a lui il compito di afferrarle al volo e… giocare la sua partita.

Fischio di inizio, avanti. La palla, anzi, la parola al tecnico.

Con un tecnico non possiamo che partire da INFORMATICA. Quanto è stata importante per te, nel tuo percorso lavorativo?

Su una scala da 1 a 10 sicuramente 10. Finiti gli studi iniziai a lavorare in un’azienda come assemblatore di pc e server aspettando il servizio militare, ed è lì che è cominciato tutto. In testa avevo l’idea di diventare promotore finanziario poi invece è scoccata la scintilla per l’informatica. La voglia di imparare e studiare cose sempre nuove hanno fatto il resto. Adesso dopo tanti anni sono sempre qui, a studiare e costruire!

Da INFORMATICA passiamo a TECNOLOGIA

La tecnologia mi porta alla parola cambiamento. Se penso a come ascoltavo la musica da bambino con cassette e dischi, oppure ai primi videogiochi, e mi guardo intorno adesso mi vengono i brividi. Se confronto il mio primo cellulare e lo smartphone che ho adesso tra le mani sembrano passate due vite intere. Qualche anno fa se non avevi gli sms illimitati era un problema. Oggi abbiamo a disposizione strumenti molto più veloci e ricchi di contenuti. Mi piace vedere l’espressione dei miei figli quando tiro fuori la tecnologia del passato. Provateci!

Se ti dico VoIP? Parola familiare…

Non sono un “giocatore” ma questa scommessa credo di averla vinta. Quando mi sono dedicato allo studio della tecnologia VoIP all’inizio era tutto difficile. I primi apparati erano molto indietro e nemmeno lontanamente paragonabili all’analogico…ma vidi subito che la direzione sarebbe stata quella. Sono serviti diversi anni ma adesso finalmente possiamo toccare con mano soluzioni affidabili, sicure e con molte possibilità in più. Oggi la mia attività professionale è in gran parte dedicata al VoIP. La prossima sfida quale sarà?

IBS SERVICE

Dico IBS Service e mi viene in mente la parola sogno. Penso ad un ragazzo di soli 22 anni che apre la partita iva e che pian piano costruisce qualcosa che poi è cresciuto nel tempo. Una realtà che oggi riesce a mantenere la famiglia, i collaboratori e che ogni giorno cerca soluzioni nuove per i propri clienti. Se mi guardo indietro in IBS Service penso alla gioia del primo cliente, penso alle difficoltà superate quando non mi conosceva nessuno, agli errori che fanno crescere. Inoltre penso a come è cambiata l’azienda negli anni. Inizialmente avevo l’idea di azienda di informatica a 360 gradi che potesse fornire ogni tipo di servizio, dal sito web al gestionale, dalla consulenza sistemistica allo sviluppo software. Poi mi sono reso conto che era necessario specializzarsi, stringere collaborazioni con aziende che rappresentavano il meglio nei vari settori. Ed è stato il salto.

OBIETTIVI

Un concetto che va di pari passo con organizzazione. Credo che per mandare avanti un’azienda al giorno d’oggi non siano sufficienti solo gli obiettivi e la capacità di rispettarli nei tempi. Bisogna avere competenza nei vari settori strategici quindi: una buona dose di competenze tecniche, capacità relazionali e marketing. Una buona dose di competenze legali e fiscali/amministrative…e molto altro! Serve un mix di ingredienti che fortunatamente si possono apprendere con lo studio.

Sulla scia dei ricordi, ti dico IERI

In realtà molto di ieri ho già detto. Credo che il passato di ogni persona sia importante per scegliere chi si vuol diventare domani. Se qualcosa non ci piace per migliorarla dobbiamo cambiarla, agire diversamente altrimenti il risultato sarà sempre lo stesso. Quindi “IERI” è il nostro miglior alleato per il “DOMANI”.

Da IERI passiamo ad OGGI

Penso ad oggi e la mente corre alla mia famiglia. Penso alla pazienza di mia moglie che mi sopporta anche durante le sere di lavoro o studio. Che mi ascolta e supporta in ogni mia nuova idea o voglia di creare qualcosa di diverso. E poi ci sono loro. Duccio e Sofia, i miei figli, che crescono, che mi sorridono, che imparano cose nuove ogni giorno e mi insegnano moltissimo! E’ uno scambio continuo!

INNOVAZIONE a cosa associ questa parola?

La associo alla parola visione e a tutti gli strumenti necessari per raggiungere un obiettivo, un cambiamento. In meglio ovviamente.

Futuro fa rima con CLOUD. Sei d’accordo?

Forse è questa la prossima scommessa da vincere. I servizi cloud sono già una realtà di mercato. Li proponiamo da qualche anno. Tutto si sta spostando sulla nuvola. Sicuramente l’aumento di banda a disposizione di ognuno di noi favorisce e favorirà sempre più il cloud. Credo però che a questa tecnologia si dovrà affiancare sempre di più la parola SICUREZZA che viene continuamente messa in secondo piano dai clienti e spesso anche dagli addetti del settore. Solitamente con le nuvole arriva la pioggia quindi se non vogliamo un futuro di alluvioni dobbiamo investire in cyber security.

Se dovessi scegliere tu una parola chiave che ti rappresenta?

Direi CURIOSITA’. Questo è sempre stato il filo conduttore che mi ha portato dove sono oggi e che traccia la strada per il mio domani. La curiosità mi spinge a cercare risposte alle domande, ad inventarmi il lavoro, a cercare di capire come migliorare sia professionalmente sia nei rapporti con le persone che ogni giorno ho la fortuna di incontrare.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

 

Mattia Sodi ci offre assistenza sui seguenti prodotti: 3CX, Patton, SPA 112 e 122, FRITZ!Box e Zyxell.

Per contatti e informazioni:

m.sodi@ibsservice.it,

www.ibsservice.it,

tel. 055661774.

 

La Parola al Tecnico. Intervista a Matteo Sala

L’angolo delle interviste cambia forma, formula, colore e… si rinnova ancora una volta.

Oggi giochiamo con le parole. Per conoscere meglio Matteo Sala (amministratore e responsabile tecnico di Eurylink) abbiamo deciso di sottoporlo ad un’intervista diversa dalle solite. Niente domande classiche: basta una parola e la conversazione prende vita. A parola “suggerita”, insomma, corrisponde una risposta. L’associazione di idee immediata e spontanea, guiderà un botta e risposta totalmente imprevedibile.

Grazie a Matteo per essersi prestato al gioco.

 

E ora, La Paola al Tecnico.

 Partiamo con TECNOLOGIA

E’ una costante che ha contraddistinto tutto il mio percorso. Tecnologia e lavoro sono sulla stessa strada, è un binomio giusto ma non quello che mi piace di più. Tecnologia uguale passione: questo funziona! E’ per passione che a 16 anni ho iniziato ad approcciarmi alle tecnologie. Oggi che ne ho 42 faccio ancora le notti sveglio a cercare, studiare, approfondire in ambito tecnologico. Non esiste una scuola di formazione nel settore del VoIP e della tecnologia, più in generale. Cambia tutto così velocemente che quello che studi oggi domani sarà già superato. E’ la passione che ti guida nelle scelte. E anche parlando di tecnologia, solo se ci metti la passione potrai combinare qualcosa di concreto. 

 

Se ti dico VoIP? Parola familiare…

Eh sì. E’ una parola che ho conosciuto intorno al 2000. Il VoIP mi ricorda tante cose. La nascita di Asterisk,  dei primi provider. Per loro ho lavorato  prima come blogger (scrivevo articoli tecnici), poi come collaboratore. Proseguendo sul filo del VoiP, fui contattato per gestire le centrali, quelle “fatte in casa”. Queste aziende poi sono fallite a causa della liberalizzazione di Telecom, la peggiore mai fatta in Italia. Ho vissuto il VoIP dell’anno zero, oggi il terreno è decisamente più fertile. E sempre il VoIP mi ricorda il primo incontro con Simone Terreni, qui in Lombardia, quando era ancora solo e non aveva un team. Ricordo la prima telefonata che gli feci…Tutta colpa -anzi merito- del VoIP. 

Sulla scia dei ricordi, ti dico IERI

Guardo ieri e mi vedo piccolo, ma comunque sempre interessato alle telecomunicazioni. A 15 anni si parlava di comunicazioni radio; amici più grandi di me mi coinvolsero in progetti che all’epoca erano per pochi. Pochi ma appassionati. Cominciarono i primi esperimenti, nel contesto liceale si parlava molto di questo.  La voce che passava tramite internet sembrava un’utopia. 

Da IERI passiamo ad OGGI

Oggi mi porto dietro tutta la storia delle telecomunicazioni che ho visto crescere, evolversi. Per capirne i problemi è fondamentale aver assistito alle fasi di transizione, cosa che non è permessa per ovvi motivi ai nativi digitali. A loro forse manca un pezzo. Chi come me usava il vinile per ascoltare la musica e oggi maneggia gli mp3, comprende facilmente cosa stia succedendo in ambito tecnologico. Non siamo ancora arrivati, questa è una fase confusionale dove i nostalgici tendono a riproporre un modello che ormai appartiene al passato mentre c’è chi cerca di guardare avanti, al futuro. Sarà il digitale a dominare ovviamente. L’analogico non potrà resistere ancora per molto. 

A proposito di futuro. CLOUD.

Il Cloud in realtà è il presente. Siamo solo agli inizi, in ritardo rispetto alla Germania o agli Stati Uniti. Questo ritardo è legato all’evoluzione dei canali di telecomunicazione in Italia. Nonostante negli ultimi due anni tante aziende siano migrate al Cloud, c’è ancora paura, diffidenza. Dagli ultimi mesi del 2016 come tecnologia sta comunque prendendo piede: si concretizzerà a pieno nel biennio  2017-2018 come modello che prevarrà su hardware, ferro e apparecchiature. Cloud è una parola chiave.  

SMART WORKING fa rima con?

Rivoluzione. E’ quello che vivo tutti i giorni, un concetto nuovo che dovrebbe appartenere soprattutto alle nuove generazioni. Significa non avere orari, gestirsi in maniera flessibile il proprio tempo, essere reperibile ovunque, il che può tradursi in vantaggio o svantaggio. Lo smart working non lo vedo lesivo della privacy. Il mercato del lavoro cambia, ci sono periodi di alta concentrazione di impegni e periodi morti. Devi saperti adeguare. Il classico modello delle 8 ore di impiego col timbro del cartellino sta per tramontare. Il lavoro oggi è dinamico, senza vincoli, in mobilità. Stimolante! 

COMUNICAZIONE, cosa ti suggerisce questa parola?

La comunicazione è la mia vita. Sono partito facendo il blogger, cercando di diffondere le mie conoscenze, quello che avevo appreso. Un buon metodo per comunicare efficacemente? Pensare prima di aprire la bocca. E non sempre dire quello che si pensa, ho imparato sulla mia pelle che è sempre meglio mediare, evitare di essere troppo schietti. Si rischia di venir fraintesi. 

Passiamo alle PRIORITA’

La famiglia è al primo posto, la passione personale al secondo e al terzo ci metto l’interesse pubblico. Nel senso che le scelte che faccio sono sempre disinteressate, non legate ad un ritorno economico ma necessariamente ad un ritorno sociale. Questo mi sta a cuore. 

Peschiamo dal cilindro la parola OBIETTIVO

Non li guardo ad oggi gli obiettivi, ma li proietto al domani, li fisso lì. Domani si parlerà tanto di fibra ottica, il mondo da tener d’occhio è quello: il 2017 e il 2018 saranno due anni legati tra loro dal punto di vista della transizione verso la fibra e il digitale. Saranno gli anni anche per noi del cambiamento, non dobbiamo farci trovare impreparati. Ma studiare, approfondire, anticipare i tempi.

Se dovessi scegliere tu una parola chiave che ti rappresenta e ti suscita emozioni?

Senza dubbio PASSIONE. E se avete letto con attenzione le risposte, capirete il perchè.

Esperimento riuscito.  E voi, che dite?

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Matteo Sala è amministratore e Responsabile Tecnico di Eurylink, azienda 3CX Gold Partner e 3CX Advanced Certified Professional con sede in Lombardia. E’ specialista tecnico di sistemi Voice over IP con oltre 20 anni di esperienza applicata nel settore specifico. E’ analista senior, progettista e technical trainer per sistemi VoIP 3CX e periferiche certificate, infrastrutture di networking e telecomunicazioni IP. Collabora con aziende installatrici e produttrici, VoIP provider e Pubbliche Amministrazioni per le quali segue personalmente la fase di analisi, sviluppo, implementazione.

Per contatti e informazioni:

Tel. 0399217423 – mail info@eurylink.com

Venti domande a…André Claude Benin CEO di ZucchinaTech

Dreams, Innovation, Passion“. Tre parole accostate al logo  ZucchinaTech ne riassumono lo spirito. Sotto alla “Tartaruga Marina”, mascotte aziendale, ci sono idee, innovazione e cuore. Una filosofia che André Claude ha fatto sua nel lavoro e nella vita. Abituato a osservare le cose da un’altra prospettiva (spesso dall’alto!), sogna in grande. Tra un volo in aliante e un’immersione subacquea dimostra ogni giorno a sé stesso e agli altri che se ci metti la passione nulla è impossibile. Perfino attraversare la galassia e ritrovarsi su Marte, sulla Luna…portando ovviamente innovazione e tecnologia! E allora buon viaggio. Allacciate le cinture, si vola alti in questa intervista: 20 domande per riuscire ad “afferrare” la storia di Zucchina Tech e del suo team.

 1.Chi era André Claude da piccolo?

Ho avuto un’infanzia molto felice e devo ringraziare la mia famiglia per questo. Sono stato sempre molto curioso, appassionato ad ogni nuovo oggetto che mi capitava tra le mani. Più che giocarci, dovevo capire come funzionava e come era costruito, quindi prima smontavo e poi rimontavo tutto. Adoravo infatti i Lego, i Meccano e i robot dei miei tempi. Un aneddoto? Il mio primo computer (un IBM 286) l’ho ricevuto a 4 anni, non sapevo ancora scrivere ma avevo imparato dal primo MS-Dos a digitare “cd pacman” e poi “pacman.exe”

2.E che uomo è diventato adesso?

La stessa persona curiosa e appassionata di anni e anni fa. Infatti oltre ad aver aperto Zucchina Technologies negli ultimi 15 anni ho corso in ambito automobilistico con monoposto guadagnando la licenza internazionale per guida su circuito. Ho anche acquisito il brevetto di sub, di pilota di parapendio e in questi mesi sto preparando l’esame per il brevetto come pilota di aliante. Oltre al mio lavoro nell’ambito ICT, mi piace spaziare in altri settori. Per acquisire conoscenze e competenze sempre nuove.

3.Quali erano le tue aspirazioni?

Il mio sogno era diventare pilota o collaudatore di aerei militari. Poi, magari, astronauta. Ma l’informatica ha avuto la meglio! Sono comunque molto felice di come sia andata.

4.Come sei approdato al mondo dell’ICT?

Concluse le scuole superiori ho iniziato l’università di Ingegneria Informatica, ma la voglia di andare sul campo è stata troppa e quindi dopo poco ho mollato e iniziato corsi di Cisco System (CCNA e CCNP), Sun Microsystems, Linux Red Hat Engineer e Microsoft. Dopo questo percorso di formazione ho iniziato a lavorare come tecnico e successivamente come responsabile di un’azienda con più sedi nel mondo.

5. Ricordi la prima volta che hai navigato in internet?

Certo! Modem da 1.200 baud con Floppy Disk di Italia OnLine acquistato dal giornalaio con qualche ora di internet. Primo sito visualizzato: Yahoo.com.

6. E quando per la prima volta hai installato il VoIP?

L’ho fatto per portare risparmi telefonici per l’azienda in cui lavoravo come responsabile. Era il 2005 e riuscii (con non poche difficoltà e ostruzionismo da parte di altri tecnici) a far accettare dalla direzione un nuovo progetto per sostituire  tutti i centralini telefonici tradizionali installati e montare nelle sedi di Roma e Milano due Call Manager Cisco Systems distribuendo in tutte le sedi (anche fuori dall’Italia) i primi telefoni IP Cisco Systems. Il progetto fu un successo e l’azienda risparmiò negli anni parecchie decine di migliaia di euro di chiamate internazionali.

7.Come hai conosciuto VoipVoice?

Ero ad uno dei primi corsi di 3CX in Italia con Loris Saretta, e si presentò Simone Terreni per proporre i numeri VoipVoice. La soluzione mi piacque così tanto fin da subito che durante le slides stavo già mandando la mail per la richiesta di iscrizione come partner.

8. Chi è stato il primo cliente a cui hai istallato VoipVoice?

Una struttura alberghiera in Valle d’Aosta nella quale stavamo realizzando tutta l’impiantistica nuova di rete e telefonica.

9. Una tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT…

Arriveremo alla dematerializzazione quasi totale degli apparati presso il cliente, si poseranno solo linee dati e antenne wifi. Tutto il resto sarà fornito sotto forma di servizi dai datacenter, come in parte accade già adesso.

10. Quando è nata la tua azienda?

Nel 2009 ho voluto dare una svolta. Ho terminato la collaborazione con l’azienda per la quale lavoravo e ho aperto pochi mesi dopo Zucchina Technologies con l’intento di sviluppare l’esperienza che avevo portato nell’altra realtà. Volevo farlo in maniera innovativa e differente da quello che offriva il mercato in quel momento.

11. Cosa fa?

Rispetto a quando abbiamo aperto siamo cresciuti molto e abbiamo introdotto i macchinari migliori, nuovi strumenti di lavoro a disposizione per il cliente in diversi ambiti. In Valle d’Aosta abbiamo una rete wireless dove distribuiamo internet nelle zone in cui manca il collegamento tradizionale via cavo. Stiamo ultimamente attrezzando e facendo accreditare delle abilitazioni per una nuova divisione “Droni” con la quale forniremo dei servizi innovativi in futuro.

12. Dove opera?

Non abbiamo un limite di area, alcuni impianti VoIP che gestiamo sono utilizzati in Cina, Stati Uniti e in tutta Europa.

13. Cosa fai nel tempo libero?

Negli ultimi 6 mesi mi sto dedicando al volo in aliante. La libertà e le possibilità del mezzo mi consentono di resettare la “cache” cerebrale e iniziare la settimana con la carica giusta.

14. Una cosa indispensabile per te?

Mia moglie e la mia famiglia. Sono la mia forza, la mia motivazione.

15. Cosa ti rende felice?

Viaggiare e non stare mai fermo.

16. E cosa invece ti fa arrabbiare?

Sentire persone o collaboratori che pongono dei limiti o portano problemi. Ci sono solo soluzioni.

17. Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?

Viaggio molto con l’immaginazione e mi piace a volte esagerare con i sogni. Quando ho deciso di aprire Zucchina Technologies il mio sogno era arrivare dove sono oggi, quindi la risposta è sì!

18. Dove ti vedi fra cinque anni?

A progettare il primo datacenter su Marte oppure sulla Luna. I dati di alcune aziende per motivi di sicurezza dovranno essere ricoverati anche su un altro pianeta in futuro.

19. Infine la nostra domanda di rito. Cosa è per te il VoIP?

Per me il Voip è VoipVoice! Un’azienda giovane come la nostra, un partner e degli amici con cui sviluppare opportunità e fornire servizi innovativi.

20. Un obiettivo che ti sei dato per questo 2017?

Riuscire a ritagliarmi un weekend per venire a trovarvi in sede a Montelupo Fiorentino. Simone dopo l’insistenza dei primi anni ci ha rinunciato ad invitarmi. Voglio dimostrargli che ce la posso fare!

E noi ti aspettiamo.

Non esistono problemi, solo soluzioni“. Una visione decisamente ottimista e costruttiva, quella che André Claude ha condiviso con noi. Viaggiare, non fermarsi mai, vivere di adrenalina e sogni e cercare “via terra o via mare” di realizzarli.  Il primo datacenter sulla Luna: un’utopia o semplicemente un progetto ambizioso. Tutto è relativo, è solo una questione di punti di vista. Giusto ricordare che i sogni, da sempre, hanno mosso il mondo.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

Di seguito, i riferimenti di ZucchinaTech:

Via Enrico Cosenz, 54
20158 Milano – MI
+39 02 87166508

info@zucchinatech.it