Intervista a Michel Balabio di Patton

“Siamo alla vigilia di grandi cambiamenti. Sapremo essere al passo con ciò che la tecnologia può offrirci?”

Una domanda riflessiva sentita dire da una delle persone che, con passione, ha dedicato gran parte della sua vita a questa evoluzione.

In questa intervista abbiamo potuto conoscere la filosofia di una azienda che ha vissuto la più grande evoluzione storica nel settore TLC con una lungimiranza tale da essere nella classifica dei protagonisti per ben 30 anni: Patton Electronics e per loro Michel Balabio, Sales Director South Michele BalabioEurope.

Andiamo a conoscerlo:

Recentemente avete festeggiato 30 anni di attività, ci racconti come è nata Patton e quali sono stati i primi passi in questo mercato?

Patton Electronics nasce nel 1984, dall’idea di due fratelli, Bobby e Burt Patton e finanziata dal padre che la guida come CEO per più di 20 anni.

L’azienda inizialmente tratta articoli di connettività da catalogo, prodotti di accesso alle reti, trasmissione e networking, venduti su tutto il territorio Americano.

Dopo 15 anni di forte crescita, all’inizio del nuovo millennio il VoIP è già un mercato in forte espansione in molti paesi. Patton intuisce le grandi opportunità che si stanno creando, e nel 2002 acquisisce Inalp Networks AG società Svizzera caratterizzata da una forte impronta R&D. É un matrimonio molto interessante: l’energia imprenditoriale americana e la competenza di un team di ingegneri svizzeri dà vita ad un’esperienza multiculturale tesa a perseguire un obbiettivo ambizioso: commercializzare un prodotto innovativo nell’ambito della manipolazione e l’instradamento dei pacchetti voce su reti IP. Tutto questo oggi si riassume in un nome: Smartnode™, sinonimo di eccellenza sul mercato dei VoIP Media Gateway per qualità, affidabilità ed interoperabilità. 

E invece Michel Balabio, Sales Director South Europe per Patton, com’è entrato nel settore delle TLC?

Nel 2003 rientro in Italia dopo un’esperienza lavorativa di diversi anni all’estero. Incontro un’azienda canadese, che da poco ha aperto una sede a Milano per essere presente sul mercato europeo.

Il mercato della telefonia su IP è per me un contesto nuovo, che approccio da subito con entusiasmo. L’azienda commercializza Gateway VoIP in parte prodotti in Canada e in parte rimarchiati in OEM da Patton Electronics.

Dopo due anni e forte dei risultati positivi di fatturato in Italia, ricevo una telefonata da Burt Patton che mi vuole nel suo Team. Sono passati 10 anni ma ricordo ancora bene il nostro primo incontro.

E da giovane cosa sognavi di fare?

Ho iniziato a lavorare con IBM quasi subito dopo aver terminato gli studi. A quel tempo Big Blue era ancora un produttore di tecnologie informatiche con una presenza enorme sul mercato mondiale. Vengo inserito in una divisione giovane ed internazionale, focalizzata in servizi di customer service e key account management. Dopo i primi 2 anni mi viene presentata l’opportunità di trasferirmi in UK, che accetto con entusiasmo e curiosità. Ci resterò per 5 anni, vivendo un’esperienza che mi arricchirà sotto ogni punto di vista e che mi porterà a viaggiare molto non solo per motivi di lavoro ma anche per interesse personale. Da quando sono in Patton mi ritrovo una valigia in mano per il 60% del tempo. E’ faticoso ma fa parte anche questo del desiderio di scoprire il mondo, presente in me da sempre. 

Cosa significa lavorare per un’azienda Svizzera e quali sono le differenze con una Italiana?

Lavorare con un’azienda Svizzera mi ha fatto crescere molto dal punto di vista professionale. Gli Svizzeri sono sicuramente più rigidi ed impostati di noi Italiani, ma hanno anche un approccio manageriale molto diverso da quello Italiano. La meritocrazia, la condivisione degli obiettivi e delle strategie aziendali, sono pratiche comuni e consolidati nell’ambiente lavorativo, e vengono applicati in modo trasversale all’interno dell’organizzazione. Negli ultimi 10 anni, i risultati crescenti conseguiti hanno fatto sì che il management mi affidasse ruoli e responsabilità in continua evoluzione. L’attitudine e la trasparenza ad investire sulle persone, ha favorito enormemente la mia crescita: non so se lavorando per una classica azienda italiana questo sarebbe avvenuto.

 

Come si posiziona l’Italia nel mercato EU con le vostre soluzioni?

L’Italia ha svolto per Patton negli ultimi 10 anni un ruolo primario nei risultati di fatturato e di penetrazione del mercato in Europa. Questo grazie anche all’eccellente lavoro svolto dai nostri partner commerciali, attraverso i quali vendiamo con modello indiretto. E’ proprio grazie al lavoro svolto con loro, che un vendor estero come il nostro è riuscito ad affrontare e gestire alcune dinamiche e peculiarità ben note del nostro Paese. Le scadenze dei pagamenti sono un fattore di rischio maggiore rispetto ad altri paesi europei. Gli ostacoli e le difficoltà che possono derivare dall’interagire con la pubblica amministrazione sono ben noti a tutti. Questi sono solo due esempi, ma le dinamiche che un azienda estera può riscontrare nell’interagire con un mercato come quello Italiano, sarebbero molto complicate nella loro gestione se affrontate in prima persona.      

Il mercato dei gateway non è in contrasto con quello del VoIP? Oggi molti centralini possono uscire direttamente con le chiamate su IP, come giustificheresti l’importanza di utilizzare questa tecnologia nel futuro?

Il dibattito sulla durata dell’utilizzo dei gateway è un tema molto acceso ed interessante. L’evoluzione dei servizi All IP è un trend ben visibile, che continuerà a crescere nell’ambito del mercato Enterprise delle telecomunicazioni.

Personalmente però ritengo che i gateway non scompariranno così rapidamente. Le imprese non disconnettono i loro PBX legacy da un giorno all’altro, e la migrazione di questo tipo di infrastrutture, avviene in modo molto gestito e graduale. Quest’anno abbiamo lanciato una linea di nuovi prodotti ESBR (Enterprise Session Border Router) che svolgono un ruolo importante di demarcazione tra le reti LAN e WAN, dando la possibilità di interfacciare sia i Trunk SIP, che linee ISDN/BRI e PRI. Il tutto in totale sicurezza. Il mercato in cui operiamo sta evolvendo rapidamente, ed è molto importante per un azienda come Patton saper interpretare in modo corretto le reali necessità dei clienti, riflettendole in una road map lungimirante ma anche efficace per soddisfarne le esigenze correnti. 

 

Da anni siete leader di settore, quali saranno le prossime novità di Patton che confermerà questa posizione nel mercato?

Oltre al recente lancio della nuova linea di modelli ESBR, che ci sta già dando risultati apprezzabili, stiamo prestando molta attenzione all’evoluzione dei session border controller che gestiscono solo sessioni SIP. Da più di un anno stiamo lavorando anche ad un primo concetto di media gateway in modalità NFV (Network Functions Virtualization). In un futuro non così lontano, l’abbandono dell’hardware a favore di soluzioni interamente spostate sul Cloud, rappresenterà un cambio epocale per un produttore come Patton. E’ una sfida molto incentivante, verso la quale è importantissimo prepararsi nelle giuste tempistiche, ma anche con molta competenza.     

Per ultimo le domande di rito: cosa succederà nei prossimi 5 anni nell’ICT?

Fare previsioni di questo tipo non è facile nel nostro mercato. La tecnologia sta evolvendo molto rapidamente, e grazie a questo le opportunità sono sempre crescenti. Il nostro paese deve sicuramente considerare l’agenda digitale come una priorità assoluta per lo sviluppo del paese, e la nostra dorsale IP necessita di grandi investimenti in questo senso. La dismissione delle linee ISDN in Italia arriverà, ma con ritardo rispetto ad altri paesi dove l’All IP è già, o sta per essere, una realtà a disposizione di aziende e privati. Oggi gli scenari ibridi dove telefonia legacy e VoIP convivono rappresentano una grossa porzione delle installazioni in cui operiamo nel mercato Enterprise. La possibilità di gestire una migrazione controllata e sicura della propria rete telefonica garantisce alle aziende di abbracciare servizi Cloud sempre più strutturati e competitivi, ma anche di preservare investimenti che non necessitano una dismissione immediata. Siamo alla vigilia di grandi cambiamenti. Sapremo essere al passo con ciò che la tecnologia può offrirci? 

Cos’è per Te il VoIP?

Il VoIP oggi è una realtà consolidata e la sua penetrazione nel tessuto economico delle imprese è inarrestabile, grazie ai benefici che apporta e alla continua convergenza delle reti. Il VoIP è anche un complemento fondamentale della Unified Communication. Gli strumenti che essa offre sono in continua evoluzione, ma l’utilizzo della voce nelle gestione aziendale quotidiana rimane uno strumento insostituibile. La trasversalità dei clienti finali che utilizzano i nostri prodotti è uno degli aspetti per me più interessanti del lavoro che faccio. I prodotti che Patton commercializza sono presenti sulle reti di clienti che vanno dalle piccole e medie imprese alle multinazionali e alla pubblica amministrazione, passando persino dal Vaticano, dove negli ultimi 24 mesi abbiamo contribuito efficacemente alla migrazione di un numero importante di linee della rete telefonica della Santa Sede. Poter interagire con scenari così diversi tra loro, mi stimola e mi incentiva da sempre.    

 

Per essere parte attiva, e non un semplice spettatore, di una evoluzione è indispensabile sentirsene parte. Non è cosa semplice e scontata perché significa dedicare molte energie, ma soprattutto responsabilità. L’entusiasmo e la sicurezza di Michel lo identificano tra questi e la sua determinazione porterà sicuramente nuove sorprese nel mondo delle TLC.

Intervista a cura di Samuel Lo Gioco

Le prossime attività in programma con Patton sono il webinar tecnico che si svolgerà il 16 luglio dalle ore 12:00 alle 13:00 dal titolo: Nuove serie Patton Smartnode™ SN5530 e SN5570 – Applicazioni di utilizzo e approfondimenti tecnici.

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