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Nome e Cognome: Monica Del Bianco

Ragione Sociale: Studio Piras

Da quanto sei Partner VoipVoice: Siamo partner di VoipVoice da circa 10 anni

In che zona operi: Lavoriamo nelle zone di Trento, Bolzano, Valli limitrofe e nel territorio del nord Veneto

Da quanto tempo fa VoIP: Abbiamo iniziato a lavorare con il VoIP innanzitutto inserendolo nella nostra struttura, circa 10/12 anni fa. Questo nuovo modo di telefonare ci ha convinti al punto che abbiamo iniziato a promuoverlo a tutti i nostri clienti e non solo.

Racconta il tuo case history:

Di cosa aveva bisogno il cliente?

Durante il brutto momento che finalmente ci stiamo lasciando alle spalle, il VoIP ha permesso a moltissime aziende di continuare il proprio lavoro più o meno con gli stessi ritmi, non solo portandosi a casa PC con gestionali o files condivisi e condivisibili, in cloud o a mezzo VPN, ma anche il telefono!
Ad un cliente in particolare abbiamo illustrato questo scenario, dal momento che era molto preoccupato, per le note disposizioni anti-Covid, di dover dimezzare la presenza del personale dei suoi uffici (ha una seconda sede a parecchi chilometri di distanza). Non un gran bel momento dato che si occupa di faccende fiscali!

Quali tecnologie hai utilizzato?

Abbiamo verificato la dotazione tecnologica del cliente e, certi della sicurezza dati del firewall Zyxel ATP 500 che gli abbiamo fornito, gli abbiamo proposto l’attivazione di un GNR100, per implementare il numero delle conversazioni contemporanee nel più rapido modo possibile.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

A VoipVoice abbiamo chiesto un servizio un GNR 100 con listino Giga VoIP che in pochissimo tempo è stato attivato. Abbiamo quindi configurato poi le postazioni remote sul loro centralino.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Il cliente ha così ottenuto che tutti i suoi dipendenti, consulenti fiscali, continuassero a gestire i propri assistiti senza dover disporre di personale che smistasse le telefonate in quanto i numeri GNR sono stati forniti singolarmente a ciascun dipendente e questi possono rispondere in modo diretto sempre e comunque come se fossero fisicamente nel consueto posto di lavoro. Il cliente non credeva fosse possibile risolvere la situazione con tanta facilità, velocità e con un investimento contenuto!

Aveva mai lavorato in modalità Smart working?

Questo studio professionale non aveva mai avuto la necessità di far lavorare da postazioni remote i propri responsabili e dipendenti; fino al momento di lockdown tutti si recavano, come sempre era stato, presso la sede fisica dello Studio. Anche grazie alla possibilità di rispondere telefonicamente da remoto, lo Studio ha adottato il remote working come modalità di lavoro alternativo, magari 2 o 3 giorni su 5, il personale lavora da casa invece di recarsi in ufficio.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Lo smart working é una grande opportunità, che è stata conosciuta attraversando un momento di estrema necessità, ma che potrebbe diventare una comoda e valida alternativa del lavoro, anche solo per ottimizzare i tempi di spostamento casa/lavoro – lavoro/casa. Laddove non vi sono vincoli di orari di risposta al pubblico, si possono scegliere orari di lavoro più flessibili e più adattabili alle esigenze private, facendo apparire “creativo” anche il lavoro più ripetitivo. Il VoIP ci può rendere veramente più efficienti!

Nome e Cognome: Alfio Risso

Ragione Sociale: A.& C. Servizi

Da quanto sei Partner VoipVoice? Da maggio 2017

In che zona operi? Principalmente Piemonte, ma ho clienti in tutto il Nord Italia

Da quanto tempo fai VoIP? Dal 2014

Racconta il tuo case history:

Di cosa aveva bisogno il cliente?

Il Cliente in questione è uno studio di commercialisti associati che offre consulenza contabile e paghe. Oltre ai 2 titolari e un consulente esterno, ci sono altre 6 impiegate nello studio. Il lavoro era impostato da sempre per essere eseguito in orario di ufficio, direttamente nello studio, ma con l’emergenza COVID-19 e il conseguente lockdown che ha bloccato a casa le impiegate, si è dovuto correre subito ai ripari e implementare lo Smart Working.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Lo studio aveva già da anni un centralino VoIP 3CX interfacciato, tramite gateway, a delle linee ISDN e utilizzato in modalità PBX classico. Questa scelta era stata adottata perché l’unica connettività disponibile era la ADSL 7M e veicolare il VoIP su internet non era possibile.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati? Cosa è cambiato?

A fine 2019, visto che c’era la possibilità, ho consigliato al cliente di attivare una connessione VoipAir 100M. A febbraio, testata la nuova connessione, l’ho convinto a portare la prima delle due linee telefoniche in VoIP, superando la diffidenza iniziale, dovuta ad un primo tentativo deludente di passaggio al VoIP che era stato fatto su un altro fornitore – non VoipVoice.

Ho installato un firewall con due connettività: una VoipAir e una nuova ADSL 20M VoipVoice di backup, per farli lavorare in tranquillità e con prestazioni internet decisamente migliori. Con grande stupore del cliente, quando c’è stato bisogno di attivare lo smart working è stato veramente facile e immediato.

Avendo nello studio una buona connettività con IP statico, abbiamo attivato delle connessioni in VPN e Desktop Remoto da casa degli utenti verso lo studio, e configurato l’App o il Webclient per fare e ricevere le telefonate come se fossero stati in ufficio.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Le impiegate si collegavano da casa ai PC dello studio che rimanevano accesi e ne prendevano il controllo. Quindi lavoravano in remoto come se fossero state davanti al proprio PC, abbinando delle cuffie USB e aprendo il client web di 3CX hanno potuto telefonare, fare videoconferenze con i colleghi e chattare per scambiarsi informazioni rapidamente. Avendo precedentemente attivato anche il VoipFax, hanno ricevuto i fax (in particolare quelli delle ore di presenza per fare le buste paga) tranquillamente nella casella e-mail. Con l’App installata sul cellulare dei titolari e risultato facilissimo passare le telefonate ai responsabili anche se non erano fisicamente in studio. Verso metà aprile, visto il buon funzionamento e la buona qualità del VoIP, è stata portata in VoIP anche la seconda linea telefonica che era rimasta su ISDN con un risparmio maggiore di 50€ al mese!

Aveva mai lavorato in modalità Smart working?

No, questo è il classico esempio di cliente che fino a prima dell’emergenza COVID-19 non aveva mai affrontato la tematica del lavoro a distanza perché non ne aveva mai avuto il bisogno e perché scottato da un precedente episodio negativo. Ma, dopo questa esperienza, alcune impiegate hanno chiesto di poter continuare ad utilizzare lo smart working in particolare per alcuni periodi e attività precise. Il Consulente esterno non è più costretto a recarsi nello studio in orari prestabiliti, ma può svolgere il suo lavoro da remoto in modo più versatile e può essere contattato in qualsiasi momento liberamente. I titolari hanno acquisito una consapevolezza diversa rispetto alle tecnologie. Infine anche i collaboratori sono stati responsabilizzati.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Direi che tutti i datori di lavoro, anche se nell’immediato non ne hanno bisogno, dovrebbero predisporre la loro infrastruttura per lo smart working, fosse anche solo per una situazione che potrebbe verificarsi: condizioni meteo avverse, maternità, infortunio, ecc…

La consapevolezza che anche in caso di emergenza è possibile lavorare o far lavorare i propri collaboratori da casa dà un po’ più di serenità nell’affrontare le sfide quotidiane.

Nome e Cognome: Fabrizio Scarcina

Ragione sociale: IcTFastech di Scarcina Fabrizio

Da quanto sei Partner VoipVoice? Dal 2017

In che zona operi? Piemonte, Lombardia

Da quanto tempo fai VoIP? Opero nel settore Voip dal 2010

Racconta il tuo Case History:

In questo periodo, ma soprattutto da Marzo a fine Maggio nella mia zona purtroppo la situazione per quanto riguarda le attività professionali di qualsiasi settore sono state sicuramente le più colpite di tutta la nazione italiana, ma come immagino la maggior parte delle aziende e professionisti hanno sentito il bisogno e la necessità di combattere il blocco facendosi consigliare o meglio chiedendo aiuto a società o professionisti che potessero permette a loro di lavorare come sempre.

Di cosa aveva bisogno il cliente?

Vorrei raccontare in poche parole cosa abbiamo fatto per un nostro cliente del settore pubblicitario:

Il cliente aveva la consuetudine di effettuare riunioni e colloqui ogni settimana con il suo personale per coordinare i progetti da realizzare per le varie attività per poi continuare quotidianamente ad avere un costante dialogo con personale interno e clientela. Abbiamo inizialmente attivato una fibra presso gli uffici del cliente per poi attivare il centralino 3CX con migrazione della numerazione telefonica. Fatto ciò sono stati opportunamente configurati degli interni remoti con smistamento delle telefonate verso il personale che aveva il compito di gestire le call in ingresso. Il titolare ha potuto quindi continuare normalmente ad effettuare le riunioni settimanali ed i colloqui quotidiani in maniera costante utilizzando il webmeeting del prodotto 3CX.
In conclusione grazie alle linee VoipVoice (fibra FTTC), alla migrazione telefonica della numerazione del cliente, al centralino 3CX duttile e configurabile in maniera veloce e sicura il cliente ha potuto continuare a lavorare in maniera pressoché identica e speculare come prima del lock down, anzi

Quali tecnologie hai utilizzato?

Centralino 3CX

Fibra FTTC di VoipVoice

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Il cliente ha potuto continuare a lavorare in modo quasi identico rispetto a prima del lock down. Riporto le sue testuali parole:”Grazie! non potevo immaginare quanto potesse essere così semplice e utile la modalità Smart Working, sicuramente da adesso farà parte integrale della mia azienda”.

Aveva mai lavorato in modalità smart working?

No, non avevano mai lavorato in modalità Smart Working.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Devo dire che lo Smart working sicuramente non deve sostituire in modo radicale l’approccio al lavoro ma deve  assolutamente par parte integrale della propria attività. A coloro che ancora stentano a crederci nella semplicità e nella longevità nell’utilizzo li invito a tentare o per lo meno ad ascoltare i molteplici lati positivi, ad oltrepassare quella piccola collina e osservare l’immenso orizzonte che lo Smart Working propone.

Concluderei dicendo che anche se la situazione e gli accaduti hanno causato notevoli disagi e problemi non piccoli, ciò ha fatto capire e conoscere una realtà e un modo di lavorare totalmente sconosciuto alla maggior parte degli italiani.

Telegiornali, testate giornalistiche e siti Web sono da giorni pieni di articoli, analisi e commenti su un argomento che è al centro di quello che sembra essere il futuro economico della nostra Nazione: la “digitalizzazione della Pubblica Amministrazione”.

Ci siamo dovuti trovare nel mezzo di una pandemia globale senza precedenti per far venir fuori quello che da anni era sotto gli occhi di tutti: l’esigenza di ammodernare l’apparato burocratico italiano. È stato recentemente calcolato che ogni anno la burocrazia costa alle aziende italiane qualcosa come 57,2 miliardi di Euro, di cui 31 sono sulle spalle delle piccole e medie imprese italiane (fonte Ufficio studi della CGIA di Mestre). Sempre nello stesso studio si spiega che un’indagine condotta dalla Commissione Europea sulla qualità della Pubblica Amministrazione nei 192 territori di cui è composta l’Unione Europea, le Regioni italiane si piazzano nella fascia che va dal 118° posto, ricoperto dal Trentino Alto Adige, al 190° posto della Calabria.

Questo interessante studio però non si limita solo ad analizzare quello che non va nell’apparato burocratico italiano facendo la solita sterile polemica, ma si conclude con una decina di proposte e sulle seguenti tre vorrei porre il nostro focus: “consolidare l’informatizzazione della Pubblica amministrazione, rendendo i siti più accessibili e i contenuti più fruibili”, “far dialogare tra di loro le banche dati pubbliche per evitare la duplicazione delle richieste”, “permettere all’utenza la compilazione esclusivamente per via telematica delle istanze”.

Cosa hanno in comune queste tre proposte? Perché siano attuate è necessario innanzitutto che le Pubbliche Amministrazioni si dotino di connettività Internet performanti; le PA, come d’altra parte tutte le aziende italiane, necessitano di BANDA INTERNET.

E proprio in seguito a questo studio sembra che lo Stato abbia deciso di mettere nero su bianco questo progetto e ha inserito nel recentissimo “Decreto Semplificazioni” un’apposita norma per la velocizzazione della digitalizzazione della PA e per gli investimenti in banda larga e 5G.

Il Consiglio dei Ministri con il “Piano BUL (Banda Ultra Larga)” ha richiesto agli Operatori proprietari delle infrastrutture in Fibra ottica, TIM e Open Fiber, di accelerare la copertura delle cosiddette “aree bianche” grazie anche alla semplificazione delle autorizzazioni burocratiche necessarie per farlo e ha contestualmente dato mandato alle Pubbliche Amministrazioni di predisporre tutte le operazioni necessarie per cominciare a eliminare le “scartoffie” e rendere disponibili molti documenti sul cellulare dei cittadini che ne fanno richiesta.

Oltre a questo è in procinto di essere ufficializzato anche il “Piano Scuole per la Banda Ultralarga” che prevede uno stanziamento di 400 milioni di Euro da parte del Governo per potenziare le connettività in tutte le scuole italiane.

Per cui, oltre ad avere necessità di buone connessioni Internet, per attuare quello che viene richiesto, le Pubbliche Amministrazioni avranno necessità di un’altra cosa che non è facilmente reperibile sul mercato: professionisti che abbiano le giuste COMPETENZE TECNICHE per attuare questo processo di digitalizzazione.

Ed è proprio partendo da queste due necessità che abbiamo deciso ad inizio anno (ben prima che cominciasse l’emergenza COVID-19) di andare a mettere mano alla nostra offerta per le P.A.. Sì, perché mi preme precisare che VoipVoice è presente dal 2014 su quello che è lo strumento digitale grazie al quale il Ministero dell’Economia ha permesso di unire la domanda di beni e servizi delle P.A. all’offerta delle imprese abilitate: il portale acquistinretepa.

Questo portale ha alcuni indubbi vantaggi:

  • permette alle P.A. di risparmiare tempo nei processi di acquisto, perché è una specie di “vetrina digitale” dove confluiscono varie aziende che offrono molteplici beni e servizi,
  • Il processo d’acquisto risulta essere trasparente e facilmente tracciabile,
  • Le aziende che vi si abilitano come fornitori aumentano la loro visibilità, ottimizzano i processi di vendita e hanno un confronto diretto con il proprio mercato di riferimento.

 

 

Decidemmo di abilitarci come fornitori perché venivamo spesso contattati da P.A. che volevano dismettere i loro vecchi centralini analogici per sostituirli con i più moderni e performanti centralini IP e per farlo avevano necessità di un Provider affidabile che gestisse per loro la migrazione delle numerazioni su protocollo IP, trasformandole in numerazioni VoIP.

Per molti anni ci siamo limitati ad offrire questo servizio, attivando numeri VoIP a consumo; poi però abbiamo deciso di ampliare il pacchetto di offerta aggiungendo alle numerazioni VoIP le connettività ADSL e FTTC, che fino a pochi anni fa erano quelle con la più ampia copertura sul territorio nazionale. Ma adesso il tempo delle connettività su cavo di rame sta volgendo al termine, per cui ci siamo guardati allo specchio e abbiamo deciso di offrire alle P.A. tutto il nostro pacchetto di offerta relativo al VoIP e alle connettività, abbinandolo a quello che rende la nostra offerta unica e preziosissima nel nostro settore di competenza: il know-how dei nostri Partner.

 

A partire da questo mese quando una P.A. avrà la necessità di fare una ricerca sul portale acquistinretepa per trovare un Provider che sia in grado di offrirgli un pacchetto di servizi TLCtotale”, troverà in primo piano l’offerta VoipVoice. La nostra offerta VoIP è stata ampliata con i listini Flat, e per le connettività può offrire dalle linee ADSL alle FTTC, dalle FTTH alle VoipAir (le nostre connettività wireless), dalle FTTH da 1 GB alle nuovissime VoipSim, che grazie alle SIM LTE sono la soluzione ideale per tutti quei casi dove ci sono edifici ancora non coperti da nessuna tipologia di connettività performanti, dalle SHDSL alle linee di backup per non rischiare di rimanere senza linea internet, le Business Continuity.

Oltre a questo, telefonando al nostro numero 055.0935400 o scrivendo una mail a commerciale@voipvoice.it, potranno prendere contatto con un nostro commerciale che saprà indicare loro uno dei nostri Partner certificati che si trova nelle vicinanze, System Integrator professionisti della digitalizzazione delle aziende, che sapranno consigliare loro le soluzioni più idonee per affrontare questo importante passo verso quello che tutti noi speriamo essere un futuro migliore per il nostro Paese.

 

A cura di Luigi Poli,  Executive Office Director VoipVoice

Nome e Cognome: Gianpiero Cozzolino

Ragione Sociale: PI Srls

Da quanto sei Partner VoipVoice? Dal 2010

In che zona operi? Principalmente nel Lazio, ma operiamo in tutta Italia e anche oltre confine.

Da quanto tempo fai VoIP?

Dal 2005 con delle prime centrali digitali, preistoria.
Dal 2010 siamo partiti con VoipVoice in questa avventura di digitalizzazione italiana.
Dal 2015 siamo Full Cloud, 3CX, VoipVoice, il trittico vincente.

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Di cosa aveva bisogno il cliente?

Tutti i nostri clienti lavorano in autonomia (Cloud) in qualsiasi luogo.

Il caso in questione è una azienda che opera nel settore sanitario, e offre ai propri clienti, servizi di analisi, trattamento, diagnostica; la stessa è composta da un team di oltre 50 persone, con 20 sale distribuite in 2 sedi e una segreteria di 6 persone su 3 turni dalle 8:30 alle 19:00.

Il cliente ci ha chiamato per sistemare il vecchio centralino classico (un 6 ingressi – 30 interni), funzionavano solo 2 numerazioni e 2 canali in/out. La clientela trovava spesso il numero occupato, il risultato era l’abbandono della coda e tante lamentele.  Abbiamo fatto la nostra proposta sempre con il trittico vincente: Cloud, 3CX, VoipVoice, che è stata subito accettata.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Abbiamo installato al cliente: 1 Cloud Linux, 1 firewall Router MKTK, un centralino 3CX 4 canali con 2 SBC, 1 Fttc 50/10 VoipVoice, 1 linea Business Continuity 30gb in LTE VoipVoice, cuffie Yealink, Telefoni Fanvil.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

  • Numero VoIP In portabilità del numero flat 2 canali per le chiamate in uscita
  • Numero VoIP In portabilità del numero a consumo 4 canali per le chiamate in entrata
  • VoipFax in portabilità del numero
  • FTTC 50/10
  • Business Continuity

Il cliente che benefici ha ottenuto?

La segreteria è passata dal ricevere 40 telefonate giornaliere a 800! Un incremento notevole. Le prenotazioni al centro diagnostico sono aumentate del 1200% (in seguito faremo un’analisi del fatturato). Il personale in segreteria ha dovuto gestire improvvisamente un picco continuo di telefonate a cui non era abituato. Le impiegate erano incredule: ogni volta che mettevano giù arrivava subito un’altra telefonata! È stato necessario fare una riunione di aggiornamento, per comprendere come gestire l’afflusso maggiore di telefonate. Per agevolare il lavoro abbiamo deciso di dotare tutto il personale della reception di cuffie, così da poter migliorare la velocità operativa a terminale avendo le mani libere. Poi abbiamo strutturato la coda di attesa in maniera ottimale. Attualmente la perdita delle chiamate in coda è oggi meno del 3% e rispondiamo entro 2 minuti.

Parlo in prima persona, perché noi non siamo fornitori dei nostri clienti, ma dei loro partner. Solo con questo approccio possiamo raggiungere tali livelli.

Ops, quasi dimenticavo i costi! Il cliente prima sborsava €360 euro mese, ora con la stessa cifra ha aggiunto: 1 Centrale PBX Cloud, 16 terminali fisici, 6 cuffie, 4 canali voce, 1 FTTC business con linea di Back LTE gestita. Sì, tutto vero, allo stesso importo pagato in precedenza, con molti meno servizi, si riescono a fare eccellenze di connettività e fonia. Decisamente un vantaggio pratico, perché il cliente trova tutto in un unico canone: consumi telefonici, centrale PBX, telefoni, assistenza, configurazione, manutenzione.

Aveva mai lavorato in modalità smart working?

No, il cliente non era strutturato per lo smart working. Non si può lavorare in smart working o remote working se ancora acquistiamo prodotti digitali senza un System Integrator al nostro fianco. Oggi il prodotto di punta di molte BIG delle telecomunicazioni sono dei telefoni belli come tante lampade sulla scrivania. Noi System Integrator disegniamo il futuro: cuffie per lavorare a mani libere, client web che fanno tutto da qualsiasi parte del mondo, tutto semplice e fruibile tramite le app dello Smartphone.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Per tutti i comparti ICT sono momenti caldissimi e stanno facendo davvero tanto per promuovere la Digital Transformation. Auguro a tutte le aziende di trovare un buon System Integrator che le accompagni in questo mondo digitalizzato.

Nome e Cognome Stefano Di Lenarda

Ragione Sociale Di Lenarda Stefano

Da quanto sei Partner VoipVoice? Ottobre 2018

In che zona operi? Friuli-Venezia Giulia e Provincia di Piacenza

Da quanto tempo fa VoIP? Dal 2012

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Di cosa aveva bisogno il cliente?

Aveva bisogno di far lavorare da casa le operatrici del servizio clienti.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Il progetto è stato fatto tenendo in considerazione la copertura presente presso la sede del cliente ed in particolare come connettività abbiamo scelto una FTTC da 30 mega con il router Drytech Vigor2862.

Per il collegamento da remoto degli operatori è stata configurata una VPN, da parte del sistemista della società, tramite un firewall. Per la parte voce abbiamo portato in VoipVoice un GNR1000 per quanto riguarda la numerazione esterna registrato su un centralino VoIP Panasonic NS1000 mentre per gli interni gli operatori utilizzano un Softphone sul loro PC.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

Per la connettività abbiamo attivato una FTTC 30/3 mega con il servizio NEXT Fibra 30, per la parte voce è stata richiesta una portabilità di un GNR1000 con il servizio FLAT10 il quale comprende 10 canali voce, chiamate illimitate verso fissi nazionali e 10000 minuti al mese verso mobili nazionali. Inoltre, abbiamo attivato il servizio di backup, in questo modo abbiamo garantito la continuità di servizio.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Questa modalità era stata attivata ad inizio anno, prima dell’emergenza Covid-19 con lo scopo di estendere l’orario di apertura, poi con l’arrivo dell’emergenza l’azienda ha potuto permettere alle sue collaboratrici di lavorare da casa e dare continuità al servizio clienti.

Aveva mai lavorato in modalità Smart working? No, il cliente non aveva mai lavorato in smart working perché aveva un centralino tradizionale senza la possibilità del VoIP e non aveva neanche un’infrastruttura per le VPN.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Lo Smart Working è una modalità di lavoro da prendere in considerazione per i vantaggi che porta, sia all’azienda che al lavoratore, e soprattutto perché le tecnologie attualmente a disposizione permettono di praticarlo molto facilmente.

Nome e Cognome: Aleandro Landi

Ragione Sociale: Elleti Telecomunicazioni

Da quanto sei Partner VoipVoice? Dal 2018

In che zona operi? In provincia di Firenze, Prato, Pistoia , Pisa, e Lucca in sintesi la zona nord ovest della Toscana

Da quanto tempo fa VoIP?

Dal 2018, ma vengo da esperienza trentennale nel settore delle telecomunicazioni con prodotti tradizionali della telefonia, una volta scoperto la tecnologia VoIP ho iniziato a proporla ai miei clienti che sono nella maggior parte piccole e medie imprese.

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Di cosa aveva bisogno il cliente?

Il cliente cercava maggior versatilità dei prodotti e chiedeva soluzioni innovative rispetto alle tecnologie tradizionali offerte dalle centrali telefoniche che risultavano obsolete.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Abbiamo utilizzato la tecnologia on site, utilizzando come prodotto finale per i clienti i seguenti marchi: Yeastar, Yealink e Gigaset, per le connettività VoipVoice utilizziamo prodotti del marchio Draytek.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

Per quanto riguarda le connettività proposte da VoipVoice, abbiamo utilizzato le fibre FTTC ed FFTH abbinando nel maggior parte dei casi listini voce Flat e a consumo.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

I nostri clienti che utilizzano i nostri prodotti VoIP sono soddisfatti del servizio fornito in particolare del rapporto qualità/prezzo, grazie anche alla professionalità che ho trovato nel personale tecnico e commerciale della VoipVoice, sempre disponibile alla collaborazione, riassumendo abbiamo offerto ai nostri clienti un servizio efficiente con assistenza puntuale e professionale.

Aveva mai lavorato in modalità Smart working?

I clienti hanno apprezzato anche il nuovo modo di lavorare in smart working, servizio che non avevano mai usufruito nella maggioranza dei casi.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Consiglio vivamente a tutti i nostri clienti di implementare le soluzioni di lavoro in Smart Working, in quanto permette un significativo miglioramento della qualità della vita e anche un aumento della produttività lavorativa.

Nome e Cognome: Raffaele Gurrado

Ragione Sociale: Sisint di Raffaele Gurrado

Da quanto sei Partner VoipVoice? Da Gennaio 2017

In che zona operi? Principalmente in Provincia di Bologna e Cervia.

Da quanto tempo fai VoIP? Dal 2017, quando ho iniziato la collaborazione con VoipVoice.

Racconta il tuo case history:

Di cosa aveva bisogno il cliente?

Inizialmente il cliente aveva bisogno di interconnettere gli interni telefonici delle sedi periferiche con quella centrale. Successivamente ha voluto anche razionalizzare le varie linee ISDN e analogiche installate nel corso degli anni precedenti, al fine di migliorare la stabilità delle VPN per accedere al server nella sede primaria.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Abbiamo installato il Firewall NethSecurity sulle tre sedi per le VPN e la protezione della rete, un Centralino NethVoice nella sede centrale, migrazione in VoIP di tutte le linee telefoniche.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

Di VoipVoice abbiamo installato due linee FTTC 100Mb più la Business Continuity nella sede centrale, linee FTTC sulle periferiche, la migrazione di tutte le numerazioni in VoIP, infine il VoIP fax.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Prima del lockdown ha potuto constatare solo il beneficio dell’aumento dei canali voce disponibili, di avere un centralino unico per le 3 sedi e la stabilità delle VPN. Da marzo, hanno iniziato a utilizzare le funzionalità che inizialmente non avevano preso in considerazione, quali l’interfaccia WebRTC e l’app del centralino NethVoice e il Client VPN del Firewall, strumenti che hanno consentito ai dipendenti di lavorare da casa come se fossero in ufficio.

Aveva mai lavorato in modalità Smart working?

No, il cliente ha iniziato quest’anno ed è decisamente soddisfatto.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Può essere adottato per molte tipologie di lavoro: le odierne tecnologie e connettività, con i necessari accorgimenti, consentono di essere produttivi e non vincolati ad un luogo di lavoro.

Nome e Cognome: Riccardo Talarico

Ragione Sociale: Ats-Anpress

Da quanto sei Partner VoipVoice? Da circa 9 anni

In che zona operi?  In tutto il Piemonte e parte della Lombardia

Da quanto tempo fa VoIP? Dal 2010

Racconta il tuo case history:

Di cosa aveva bisogno il cliente?

Il cliente aveva l’esigenza di ampliare la sua banda soprattutto per quanto riguarda l’upload durante il lockdown.  Avevano solo 3MB in upload e dovevano lavorare in smart working 14 persone per cui abbiamo dovuto fare l’upgrade di banda in uscita fino a 6MB per riuscire a farli lavorare.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Abbiamo utilizzato delle antenne via radio e un centralino evoluto che, tramite le UCC, ha permesso al cliente di mantenere la sinergia dei propri collaboratori.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

Abbiamo potenziato la VoipAir che aveva già in dotazione e abbiamo attivato un backup su SIM, per permettere ai collaboratori di avere a disposizione i dati dell’azienda a qualunque ora del giorno e della notte.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Il Cliente ha abbassato i costi aziendali del 15 % ed è riuscito a portare avanti, laddove possibile, l’attività salvaguardando la salute dei dipendenti, ovviamente in smart working.

Aveva mai lavorato in modalità Smart working? Continuerà a farlo?

Sì, il cliente aveva delle VPN che saltuariamente i titolari utilizzavano per collegarsi da casa. Alcuni dipendenti con problematiche di salute e problemi nella gestione dei figli lo stanno facendo, gli altri sono rientrati tutti sul posto di lavoro anche se volendo hanno ancora tutti gli accessi abilitati.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Sui social network, negli ultimi mesi, ho visto accanirsi molte persone contro lo smart working, non trovandolo di nessun aiuto laddove si svolge un lavoro fisico. È vero che non è sempre applicabile, ma TUTTI possono giovarne. La diminuzione del traffico, la maggior facilità a trovare parcheggio, le minori emissioni di CO2 renderebbero le città più vivibili e già questi sono argomenti sufficienti affinché tutti promuovano lo smart working.

Nome e Cognome: Francesco Oddone

Ragione Sociale: LCA Media

Da quanto sei Partner VoipVoice? 5 anni

In che zona operi? Operiamo nelle provincie di Savona e Imperia in Liguria, ma non solo.

Da quanto tempo fa VoIP?

Abbiamo iniziato a proporre il VoIP già nel 2013 con la soluzione Dexgate, ma specialmente nella nostra zona, con le connettività dell’epoca era difficile chiudere le trattative e farne apprezzare le potenzialità. Fortunatamente il know-how acquisito allora ci è tornato utile per tornare a proporre VoIP in maniera più strutturata e con un maggior ritorno quando le connettività sono migliorate.

Racconta il tuo case history:

Di cosa aveva bisogno il cliente? In periodo di lockdown improvviso, il cliente, come tutti, doveva garantire la continuità operativa dell’ufficio amministrativo, tutelando al contempo la salute delle proprie impiegate, soprattutto coloro che si spostano abitualmente con i mezzi pubblici.

Quali tecnologie hai utilizzato?

L’azienda ha dotato le impiegate di un notebook personale, accessoriato con una cuffia con microfono e mouse cordless, sui portatili è stato configurato Solarwinds take control per potersi collegare in maniera sicura al server aziendale e l’interno remoto del centralino 3CX. In questo modo, oltre a poter rispondere a clienti e fornitori, le impiegate hanno potuto continuare a comunicare tra loro sia in audio che in video conferenza, rimanendo allineate sulle attività svolte e da svolgere. La piattaforma Solarwinds ha consentito di mantenere la conformità al GDPR per la tutela dei dati aziendali, con 3CX e il VoIP si è riusciti a remotizzare la telefonia in maniera semplice e flessibile.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

Abbiamo attivato delle VoipSim, che ci hanno permesso di garantire una connettività di qualità oltre che sicura grazie all’IP statico che accompagna questo servizio.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Il cliente è riuscito a coniugare le esigenze di sicurezza del proprio personale continuando al contempo a mantenere attiva l’azienda. Il titolare, che all’inizio era “preoccupato” di come avrebbe potuto adottare lo smart working, si è piacevolmente stupito.

Aveva mai lavorato in modalità Smart working?

No, il cliente non aveva mai pensato allo smart working, ma avendo un rapporto consolidato di fiducia con le proprie impiegate ed essendo tecnologicamente pronto (sono bastati pochi passaggi per attivarlo) ha potuto apprezzarne i vantaggi.  Ora, concluso il lockdown, ha deciso comunque di concedere al proprio personale di alternare il lavoro in presenza allo smart working in caso di necessità.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Non cogliere le potenzialità di questo metodo di lavoro è un grosso rischio. La tecnologia è matura, gli strumenti hanno un costo inferiore di quello che si pensi e i vantaggi sono evidenti, mentre sono ancora in parte inespressi specialmente in alcuni settori lavorativi meno avvezzi al cambiamento. Passata questa emergenza, per continuare a operare efficacemente sarà però necessario, a mio giudizio, adottare un percorso formativo che guidi imprenditori e dipendenti a gestire correttamente questa modalità lavorativa in modo che vengano salvaguardate al contempo la produttività e la qualità di vita. Avere la possibilità di lavorare sempre e in ogni luogo è un’opportunità ma può anche diventare un boomerang se non correttamente gestito.

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