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Il 14 aprile del 2010 il vulcano islandese Eyjafjöll eruttò.
Nessuno fino ad allora aveva mai sentito il suo nome. E anche dopo imparare a pronunciarlo fu molto complicato per i giornalisti. Gli effetti della sua eruzione però rimasero a lungo impressi nella memoria comune, soprattutto tra i viaggiatori che abitualmente prendevano l’aereo.

La nube di cenere che uscì da quella eruzione paralizzò completamente il traffico aereo di tutto il Nord Europa fino al 23 aprile, causando la cancellazione di migliaia di voli. Obama e la Merkel non potettero partecipare ai funerali del presidente polacco Kaczynski, le scuderie della Formula 1 rimasero bloccate a Shangai dopo il Gran Premio della Cina e il Barcellona andò a giocare la semifinale della Champions League contro l’Inter a Milano in pullman, in un viaggio interminabile di 14 ore.

Le compagnie aeree dice che abbiano perso 200 milioni di euro al giorno e l’Europa per nove giorni fece un balzo indietro nel tempo di decine d’anni quando gli aerei di linea non erano ancora i padroni dei cieli.

Gli uomini d’affari per ovviare ai mancati viaggi e per non perdere importanti meeting cercarono una soluzione tecnologica a questo blocco provocato da un vulcano islandese impronunciabile. Per tanto tempo si era parlato dei possibili benefici di una tecnologia chiamata Videoconferenza e tutto adun tratto la gentaglia di business si precipitò ad acquistarla! Così se non si poteva prendere un aereo si poteva però fare un appuntamento virtuale attraverso internet, una sorta di video chiamata dove ci si poteva ugualmente vedere in faccia, parlarsi e prendere accordi e fare affari. Non serviva nessun aereo.

I più tecnologici scoprirono addirittura una tecnologia che andava oltre la Videoconferenza: le Unified Communications & Collaboration, le cosiddette UCC. Non solo ci si poteva videochiamare, ma si potevano condividere sullo schermo dei documenti come relazioni e presentazioni, fare riunioni virtuali ognuno comodamente seduto alla propria scrivania in nazioni e città diverse, tenere dei Webinar in modalità corso col docente a centinaia di chilometri. Vennero venduti tantissimi prodotti di questo tipo, i fatturati crebbero come non mai e la fantascienza vista in tanti film sembrava finalmente essere scesa sulla terra. Tutto grazie a un vulcano islandese dal nome impronunciabile.

L’Eyjafjöll continuò a fare il birbone fino al 9 maggio del 2010, facendo chiudere ogni tanto gli spazi aerei nord europei. Poi si quietò e da allora ha rigato dritto. Gli uomini di affari hanno ricominciato a viaggiare, a fare riunioni e conferenze dal vivo, hanno pressoché dimenticato le UCC e felici e contenti sui loro aerei contribuiscono ogni giorno ad immettere nell’atmosfera la propria parte di CO2 quotidiana. Sì perché la parte più consistente dell’inquinamento che sta contribuendo ad innalzare la temperatura terrestre è dovuto proprio al traffico aereo. Cosa fareste se vi dicessero che limitando i vostri viaggi limitereste anche l’inquinamento globale?

In questi giorni il tema dell’ambiente e dell’ecologia è tornato alla ribalta grazie ai ragazzi di tutto il mondo che sono scesi in piazza. I giovani sostengono che il nostro pianeta è in pericolo e che se non facciamo qualcosa ora nel 2019, poi nel 2030 sarà troppo tardi. 
I trattati ci sono già e basterebbe applicarli.
Ma quello che occorre è anche un cambio di mentalità da parte di tutti. 
Un cambio culturale.
Perché anche la tecnologia c’è già e basterebbe adottarla.
Energie da fonti rinnovabili, auto elettriche, prodotti a km zero.
Sono molte le soluzioni che potrebbero aiutare il nostro pianeta a una maggiore sostenibilità.

Una di queste soluzioni sono proprio il VoIP e le UCC!
Da sempre noi di VoipVoice crediamo che il VoIP sia GREEN.
Ecco alcuni semplici esempi di come queste tecnologie possono contribuire a salvare concretamente il nostro pianeta:

  • Il Telelavoro o lo Smart Working, che anche se sono due concetti diversi, permettono di poter lavorare da remoto. Con le soluzioni Cloud, un Centralino virtuale, il VoIP, un PC portatile e una cuffia è possibile lavorare da casa o da luoghi, come Coworking o caffè, non provocando nessuna immissione di CO2 per raggiungere con l’auto il luogo di lavoro.  
  • Le Videochiamate su IP permettono di evitare dei lunghi viaggi per incontrare clienti, partner o possibili nuove collaborazioni non contribuendo all’uso di auto o aerei.
  • Le Riunioni Virtuali, la seconda C (la Collaboration) delle UCC, permettono di fare delle riunioni, settimanali e mensili, con collaboratori lontani o all’estero senza l’uso dell’auto o dell’aereo.
  • I Webinar sono dei veri corsi on line da remoto che permettono la formazione a distanza senza avere la necessità di spostarsi in aule lontane, ma condividendo le slides e il volto e la voce del docente. Fare o seguire un corso rimanendo comodamente seduti alla propria scrivania oggi è semplicissimo.
  • Il Voice over IP (VoIP) stesso riduce le infrastrutture e il cablaggio della telefonia tradizionale utilizzando i collegamenti ethernet già esistenti. I Centralini IP (IPPBX)  in cloud riducono l’hardware da smaltire al termine della vita tecnologica del prodotto. La digitalizzazione delle linee su tutto il territorio permettono una riduzione dei materiali e una maggiore efficienza delle centrali

Anche le Telecomunicazioni, anche il VoIP, possono contribuire alla cosiddetta Informatica Verde (dall’inglese “Green Computing” o Green IT), cioè un’informatica ecologicamente sostenibile. La Green IT si pone un duplice obiettivo: il raggiungimento di un tornaconto economico e di buone prestazioni tecnologiche, rispettando le nostre responsabilità sociali ed etiche. Quindi comprende la sostenibilità ambientale, l’efficienza energetica, il costo totale di proprietà, che include a sua volta anche il costo di smaltimento e riciclaggio.

È giunto il momento di cominciare ad usare queste tecnologie, ad investire su di esse, a fare un cambio culturale di mentalità e non dover aspettare nuovamente che un vulcano islandese dal nome impronunciabile, con la sua nube di cenere, blocchi nuovamente i nostri cieli o che l’aumento della temperatura terrestre non ci faccia capire che è già troppo tardi e che, forse, sarebbe stato meglio cominciare prima.

A cura di Simone Terreni, Managing Director VoipVoice

Il 22 02 2006 avevo 19 anni, andavo a scuola e non vedevo l’ora che finisse la tanto difficile quarta superiore. Non avevo nessun cellulare e non avevo nessuna necessità e intenzione allora di possederne uno.

Il mio primo cellulare lo ebbi a 21 anni, con l’offerta dati da 250 mb al mese e il telefonino lo usavo solo per le emergenze.

Due furono gli eventi più importanti quell’anno per me: i mondiali di calcio di Berlino e la mia prima esperienza lavorativa, anche se pur breve, tramite lo stage scolastico.

Ignara del lavoro che avrei potuto fare qualche anno dopo, intorno a me era in corso la rivoluzione tecnologica che ci ha cambiato la vita completamente.

In vista degli mondiali di calcio arrivarono i primi TVfonini. Anche se furono un totale fallimento sicuramente hanno anticipato un po’ l’uscita degli smartphone, il primo iPhone è infatti del 2007.

Non esisteva ancora Google Chrome e il motore di ricerca più usato era il caro vecchio Internet Explorer.

Google acquisiva YouTube e il suo video più visualizzato era la sigla dei Pokemon, con 7 milioni di visualizzazioni. Oggi i record di visualizzazioni si contano in miliardi non più in milioni.

Lo spazio di archiviazione in cloud per le foto fu commercializzato solo a partire dal 2010 ed è immaginabile oggi non avere almeno 64 GB sul proprio cellulare con tutte le foto che vengono fatte quotidianamente. I Selfie occupano quasi tutta la memoria dei nostri device. Cambia la routine e cambiano le esigenze tecnologiche.

Nel 2006 venne lanciato il Nintendo Wii una novità assoluta per allora, un po’ il predecessore della realtà virtuale. La realtà aumentata però ebbe successo solo 10 anni più tardi con Pokemon Go, vantando nel 2019 147 milioni di utenti attivi.

 

Anche nel campo della musica la tecnologia ha fatto passi da giganti negli ultimi 13 anni.

Nel 2006 si diceva addio ai CD e si iniziava a scaricare musica online.

Pian piano passando dall’iPod e dai cellulari le case discografiche si sono adattate ai nuovi strumenti come iTunes e Spotify, strumenti che abbiamo sempre a portata di mano.

E che dire delle serie TV e i film, nel 2006 tra Blockbuster e Cinema ancora non avevano visto la rivoluzione digitale. Oggi solo Netflix utilizza il 15% del traffico web mondiale via streaming, superando qualsiasi altra piattaforma.

Ma ciò che ha rivoluzionato, sconvolto anzi, diventando una parte importante della nostra vita, è il mondo dei social media. Il 2006 fu il trampolino da lancio dei social più importanti che adesso hanno un ruolo sempre più attivo nella nostra vita. Chi non è connesso oggi tramite i social network?!

A Marzo fu la volta di Twitter che con i suoi 140 caratteri conquistò il cuore di tante persone. Non era l’unico social allora attivo ma c’era anche Myspace.

Si chattava con Windows Live Messenger, rigorosamente stando davanti al Computer e non con il cellulare in mano.

Anche se Facebook era già nato nel 2004, solo nel 2007 divenne un’applicazione sui cellulari e si diffuse in Italia a partire dal 2008. WhatsApp nacque nel 2009 e Instagram invece nel 2012. Negli ultimi 4 anni si sta diffondendo sempre di più TikTok, social per i giovanissimi.

I social network hanno introdotto la possibilità di condividere le foto e i video velocemente con i propri parenti, conoscenti ma anche con il mondo intero. Anche le emoji hanno subito un cambiamento radicale, diventando le reazioni emozionali ai vari post che troviamo su qualsiasi social.

Il mondo del lavoro non voleva assolutamente rimanere indietro con tutte queste innovazioni.

Le unified comunications hanno cambiato e stanno cambiando il modo di comunicare di tutte le aziende. La tecnologia VoIP ha permesso di avere apparati IP, telefoni e IP-PBX, sempre più performanti e la possibilità di lavorare da qualsiasi parte del mondo, travolgendo il concetto del posto fisso.

La nostra azienda dal 2006 si sta adattando e sta andando di pari passo con i tempi e le continue innovazioni nel nostro settore. Usiamo tutte le nuove tecnologie per crescere, per essere presenti sul mercato e per diffondere la tecnologia VoIP che qualche anno fa era solamente un’utopia.

In un mondo che corre a velocità supersonica sono bastati 13 anni per cambiare le nostre abitudini.

Quanto ci vorrà per cambiare ciò stiamo facendo ora?

La continua metamorfosi nella vita umana non deve salvaguardare il passato ma deve avere l’urgenza di creare il futuro!

A cura di Parminder Kaur, Operations Director VoipVoice

 

Quando ero piccolo io, fare 13 cambiava la vita!

Fare 13 voleva dire azzeccare tutti i risultati della schedina del Totocalcio.
Il Totocalcio era un gioco dove si doveva indovinare i risultati di tutte le partite di Serie A e alcune della Serie B e C. Il pronostico era 1 se la squadra di casa vinceva in casa, 2 se la squadra a vincere era quella in trasferta, X se pareggiavano. Fare 13 voleva dire vincere un bel montepremi. Milioni, a volte miliardi di Lire. Ricordo con un sorriso la scena di un giovane Abatantuono che ripete ossessivamente Carrarese – Pro Pratia X nel film Eccezzziunale Veramente o di un euforico Lino Banfi che fa 13 nel film Al Bar dello Sport. Personalmente ho giocato al totocalcio tante volte, ho fatto anche una volta 11, ma non ho mai vinto!
Mai stato fortunato!

Poi col tempo il numero 13 ha incominciato ad essere visto con timore.
Si chiama TRISCAIDECAFOBIA la paura irragionevole del numero 13 e riguarda credenze e superstizioni negative presenti in alcune culture, specialmente in quelle anglosassoni. Da noi in verità il numero che porta male per eccellenza è il 17, ma per la diffusione della cultura americana e del cinema anche noi abbiamo cominciato a temere questo numero. Un esempio per tutti è la saga cinematografica hotrror/splatter del perfido Jason in Venerdì 13, che dal 1980 terrorizza i teenagers di tutto il mondo. Personalmente ho sempre amato i film horror ma non ho mai temuto il Venerdì 13.
Mai stato superstizioso!

Nel mondo del Business invece il numero 13 assume un significato ben diverso. Tra le piccole medie imprese 13 anni è la vita media di un’azienda.

Ad essere precisi sarebbero 12 anni e mezzo. Quindi festeggiare un traguardo come i 13 anni non è qualcosa di scontato. Vuol dire essere un’azienda sopra la media, vuol dire riuscire a realizzare un progetto imprenditoriale non dico di successo ma duraturo, vuol dire che VoipVoice ora che ha appena compiuto 13 anni è qualcosa di riuscito.
Mai stato fortunato!
Mai stato superstizioso!
Perseverante sì!

Non solo abbiamo fatto 13 ma guardando la nostra realtà oggi, siamo pronti a sfidare il futuro e a fare 14, 15, 16 e e raggiungere tanti altri compleanni e traguardi!
I motivi per cui faccio questa affermazione sono 13, naturalmente.
Come le nostre candeline!

  1. La nostra Squadra. Il primo motivo è la nostra squadra, le persone che lavorano alla VoipVoice. Un gruppo di professionisti che, anche se ha un’età media di 26 anni, sa raggiungere qualsiasi obiettivo con competenza, determinazione e professionalità.
  2. La nostra Sede. Il PalaVoip, la nuova sede di VoipVoice, inaugurata a settembre, è la sede adatta e perfetta per affrontare le sfide future e praticare lo Smart Working.
  3. Il VoIP. La Tecnologia VoIP è finalmente una tecnologia matura e perfetta per il presente, affidabile e adatta alle Unified Communications. È il VoIP che modernizzerà le aziende italiane cambiando il loro modo di comunicare.
  4. La Fibra. Il VoIP è diventato finalmente performante anche perché le infrastrutture informatiche si stanno finalmente realizzando a velocità sempre più performanti. Dalla Fiber to the Cabinet alla Fiber to the Home, fino alla Fibra dedicata, siamo in grado oggi di fornire qualsiasi tipologia di servizio adatto ad ogni esigenza.
  5. Il Mercato. La Digital Transformation sta cambiando tutto e tutti. Anche il settore dell’ICT e delle TLC sono in grande fermento. Un mercato in espansione e in cambiamento che permetterà nei prossimi mesi di avere la possibilità di far crescere tutto il nostro settore.
  6. La Formazione. Grazie alla VoIP Academy abbiamo sviluppato e stiamo sviluppando una cultura del VoIP per rendere questa tecnologia sempre più facile da installare nel modo corretto.
  7. I Distributori. Sempre più stiamo stringendo collaborazioni preziose e importanti con distributori nazionali per dare soluzioni hardware e software più adeguate ai migliori prezzi.
  8. I Vendor Certificati. Da sempre collaboriamo con i migliori Produttori nazionali ed esteri di soluzioni VoIP. Siamo gli unici Provider in tutta Italia ad avere un così alto numero di certificazioni. Non mi stupirei affatto se, verificando, avessimo questo primato nel mondo.
  9. Le Novità. Già nei mesi passati con la VoipAir e la VoipSat abbiamo lanciato nuovi servizi e nuove tecnologie. Nei prossimi mesi non ci accontenteremo e da bravi Camaleonti quali da sempre siamo stiamo lavorando a delle importanti novità. Come si dice in questi casi… Stay Tuned!
  10. Il Fatturato. In 13 anni il fatturato è sempre stato in crescita. E anche i primi mesi di questo 2019 continua a crescere a ritmi vertiginosi. Quale miglior indicatore?
  11. I nostri Clienti. Sono pochissimi i clienti che perdiamo. La bellezza del VoIP sta che una volta fatto un cliente VoIP, con tutta la relativa infrastruttura, diventa difficile toglierlo e diventa la base per costruire altri clienti.
  12. I Nostri Partner. Come fare a non citare quello che è forse uno dei nostri principali motivi del nostro successo: i nostri Partner! 800 System Integrator in tutte le regioni italiane che da sempre credono in noi e che da sempre ci mettono la loro faccia, che ci hanno sostenuto in tempi duri e che ci sostengono ora più che mai.
  13. La Nostra Storia. I precedenti nostri 12 anni, i nostri valori, la nostra storia, la nostra esperienza, i nostri errori, la nostra capacità  di superarli e di crescere, la nostra capacità di cambiare, di adattarsi, rimanendo sempre noi stessi.

Non ci resta altro quindi che festeggiare, soffiare sulle candeline e augurarci con un bel brindisi cento di questi giorni!

BUON COMPLEANNO VOIPVOICE!!!

A cura di Simone Terreni,
Managing Director VoipVoice

 

Insieme, per migliorare: è il Team che fa la differenza, il saper lavorare uniti verso un unico obiettivo. Qui a VoipVoice lo crediamo fermamente e impostiamo tutte le nostre attività in questa ottica di collaborazione, con il preciso scopo di cambiare radicalmente il panorama delle TLC Italiane.

Non solo lo mettiamo in pratica all’interno dei nostri reparti ma, soprattutto, lo instauriamo con altri partner tecnologici che, come noi e con noi, vogliono lasciare il segno e contribuire alla digitalizzazione delle aziende italiane.

 

Proprio in virtù di ciò, abbiamo lavorato negli ultimi mesi per sviluppare delle nuove partnership che vadano ad ampliare le possibilità dei System Integrator di installare sempre più prodotti certificati sui quali garantiamo assistenza e di acquistarli a prezzi convenienti.

Per questo è con grande piacere che annunciamo la certificazione di interoperabilità delle linee voce VoipVoice con Mitel, azienda internazionale leader nella produzione di soluzioni di Unified Communications per la clientela Business, garanzia di una customer experience semplice ed efficace. Questa nuova partnership tecnologica offrirà ai System Integrator una scelta in più tra la vasta gamma di soluzioni certificate sulle quali poter configurare le nostre linee voce VoIP.

Si capisce quindi chiaramente che è un lavoro di squadra su più livelli quello che svolgiamo quotidianamente per portare l’innovazione tecnologica e digitale nelle imprese.

VoipVoice infatti è un provider di servizi business e, non vendendo né installando direttamente sul cliente finale nessun tipo di Hardware o Software, si avvale di specifiche collaborazioni con i principali distributori a valore aggiunto in Italia per far sì che gli installatori Partner usufruiscano di agevolazioni economiche considerevoli nell’acquisto di prodotti selezionati.

Ecco quindi i nuovi Accordi Quadro che presentiamo in questo inizio 2019: Econnect, NexTech, Westcon. Ciascun distributore permetterà ai Partner VoipVoice di accedere ad un listino riservato contenente specifiche scontistiche sui prodotti dei principali Brand che supportano il VoIP e che hanno altresì la certificazione di interoperabilità con VoipVoiceSi tratta di IP-PBX, come il centralino Mitel, ma anche di IP-Phone, gateway, auricolari wireless e cuffie che sono protagonisti nel panorama delle soluzioni Hardware VoIP italiane e non solo.

Poter garantire ai nostri partner questa tipologia di “vantaggi” è per noi segno di maggiore produttività ed efficacia: le nostre soluzioni VoIP saranno infatti da loro installate su prodotti certificati e qualificati, sinonimo di garanzia in termini di prestazioni e stabilità. Per poter accedere alle scontistiche, i System Integrator possono contattare il proprio Area Manager di riferimento oppure scrivere a commerciale@voipvoice.it al fine di ottenere le credenziali di identificazione come Partner VoipVoice presso i distributori.

Il VoIP, le connettività altamente performanti, le soluzioni di UCC devono essere considerate degli strumenti a servizio di tutte le aziende che non hanno paura dell’innovazione ma anzi ritengono queste tecnologie degli elementi indispensabili per consolidare e aumentare ulteriormente il proprio business.

La nostra mission è questa, digitalizzare le imprese italiane rispettando dei valori etici di correttezza e trasparenza, e siamo contenti di avere al nostro fianco oggi sempre più partner System Integrator, che perseguono con noi questo obiettivo, e produttori e distributori che rappresentano il meglio in termini di qualità, costi ed affidabilità.

Grazie per crederci e far parte del Team!

 

A cura di Martina Giacomelli

Con delibera 292/18/CONS, l’AGCOM ha approvato il provvedimento che attua le disposizioni contenute nel D.L. n. 1487 2017 art. 19 quinquiesdecies, definendo così le modalità mediante le quali gli operatori dovranno comunicare le caratteristiche delle diverse tipologie di infrastruttura fisica utilizzate per l’erogazione dei servizi di connettività.

Il regolamento impone agli operatori alcuni obblighi di trasparenza sia nelle informazioni rese in fase precontrattuale (comunicazioni pubblicitarie descrittive dell’offerta), sia in sede contrattuale, definendo altresì le caratteristiche tecniche e le corrispondenti denominazioni delle diverse tipologie di infrastruttura con cui vengono erogati i servizi a banda larga e ultra larga.

Attraverso tale regolamento, l’Agcom ha sicuramente voluto inviare un forte segnale contro le irregolarità e le pratiche commerciali scorrette riscontrate nell’ultimo periodo che hanno portato a sanzionare e condannare alcuni dei principali operatori italiani.

Le nuove regole Agcom a tutela della “vera fibra” rappresentano una rivoluzione per il settore e garantiscono un quadro regolamentare più chiaro in materia di trasparenza e differenziazione delle offerte.

Vediamo nello specifico le principali novità apportate dal regolamento.

Obbligo di trasparenza:

Lo scopo principale del regolamento è consentire agli utenti un agevole confronto qualitativo tra le offerte presenti sul mercato ed assicurare la massima trasparenza rispetto alle caratteristiche tecniche ed alla tecnologia con cui vengono erogati i servizi di accesso a banda larga e ultra larga.

Ciò rappresenta un presupposto essenziale al fine di garantire concretamente l’attuazione del principio della libertà di scelta delle apparecchiature terminali, tutelare il consumatore finale scongiurando ogni forma di pubblicità ingannevole e favorire un’equa competizione sul mercato.

Deve pertanto essere accolto favorevolmente l’intento di offrire al cliente informazioni ampie e puntuali rispetto ai servizi commercializzati.

In ambito di comunicazione pubblicitaria e commerciale veicolata in modalità “push” (comunicazioni di tipo pubblicitario o commerciale veicolate dall’azienda al consumatore finale) e “pull” (comunicazioni di tipo pubblicitario e commerciale ottenibili dal consumatore attraverso un’interazione individuale proattiva), gli operatori dovranno fornire al cliente una descrizione più approfondita che aggiunga alla descrizione della specifica architettura di rete anche il tipo di tecnologia impiegata.

I bollini:

Con l’obiettivo di rendere il cliente maggiormente consapevole circa le tecnologie adoperate dal provider per portare la banda larga o la banda ultra larga negli edifici degli utenti finali (imprese o privati), l’AGCOM ha predisposto cinque bollini differenti per colorazione e per classificazione della tipologia di connessione individuata.

L’impiego di bollini riconducibili ad una particolare tipologia di prodotto offerto rappresenta ormai una prassi ampiamente adottata nei vari settori commerciali.

L’Agcom ha ritenuto che utilizzare tali simboli identificativi anche per individuare le diverse tipologie di infrastruttura con cui sono erogati i servizi di accesso fisso a banda larga e ultra larga possa significativamente migliorare le informazioni in relazione alle caratteristiche tecniche dell’offerta e facilitare una rapida comparazione dei prodotti presenti sul mercato, incrementando altresì il corrispondente level playing field tra gli operatori.

I simboli predisposti dall’Agcom per indicare le singole tecnologie di rete che dovranno essere esposti in fase precontrattuale e riportati nel contratto stipulato dal cliente sono i seguenti:

Bollino Verde: (F – Fibra) FTTH e FTTB: in questi casi la fibra arriva fino all’unità mobiliare o all’edificio dell’utente finale. Nello specifico per FTTH (Fiber to the home) si intende una rete di accesso in fibra ottica fino all’abitazione dell’utente o all’edificio, cioè una rete di accesso composta da portanti trasmissivi in fibra per tutta l’estensione della tratta fino al punto terminale di rete. La FTTB (Fiber to the building) è equivalente all’architettura FTTH, ma in questo caso è il proprietario/condomino ad avere realizzato una cablatura in fibra ottica.

 

Bollino Giallo (FR – Misto Fibra Rame/Misto Fibra Radio): FTTN/FTTC/FWA+: in questi casi la fibra arriva solo fino a nodi intermedi abilitati a connessioni a banda ultra larga. Nello specifico per FTTN (Fiber to the node) si intende una rete di accesso che impiega portanti trasmissivi in fibra ottica a partire dall’ODF (Optical Distribution Frame) sino ad un nodo intermedio a portanti trasmissivi in rame per rilegare tale nodo all’utente finale. Il nodo intermedio di distribuzione può coincidere con l’armadio ripartilinea della rete di accesso in rame (in tal caso si parla di rete di accesso FTTC –Fiber To The Cabinet) o con la stazione radio base nel caso di un collegamento FWA +.

 

Bollino Rosso (R – Rame/Radio): FTTE/FWA: la rete di accesso non è abilitata all’utilizzo di servizi a banda ultra larga. Si tratta delle ipotesi in cui la FTTE (Fiber to the Exchange) rete di accesso impiega esclusivamente portanti trasmissivi in rame a partire dal permutatore della centrale locale sino all’abitazione/edificio dell’utente finale.

Per quanto concerne la rete di accesso FWA (Fixed Wireless Access)  merita effettuare un’ulteriore precisazione. In questo caso la fibra ottica e/o altro mezzo di backhauling raggiunge una stazione radio base a cui sono collegati i terminali d’utente mediante l’utilizzo di un determinato intervallo di frequenze radio. Le architetture FWA si differenziano in funzione della banda di frequenza utilizzata (da 3,4-GHz a 28 GHz) e della tecnologia trasmissiva (ad es.  HyperlanWiMAX, LTE, LTE Advanced). Tali varianti ne influenzano fortemente le caratteristiche propagative, la velocità trasmissiva e, solo in alcuni casi a banda ultra larga, la latenza.

Ai fini di una maggiore trasparenza l’operatore deve associare l’acronimo FWA oltre al simbolo “R” (sottotitolato “radio”) alle tecnologie con velocità trasmissiva non a banda ultra larga e utilizzare FWA+ unitamente al simbolo “FR” (sottotitolato“fibra-mista radio”) per quelle a banda ultra larga con velocità almeno pari a 30 Mbps in downstream.

Gli operatori, in ottemperanza alle disposizioni contenute nel decreto legge n.148 del 16 ottobre 2017, dovranno garantire, sia nei messaggi pubblicitari sia nelle comunicazioni commerciali e contrattuali, piena trasparenza nella presentazione delle infrastrutture fisiche sulle quali sono forniti i servizi.

In particolare:

  • il termine “Fibra” potrà essere utilizzato solo se il servizio è offerto esclusivamente su architetture FTTH/FTTB.
  • si potrà ricorrere al termine Fibra, ma solo se affiancato dalla dicitura “mista rame” e/o “mista radio”, nel caso in cui il servizio sia offerto rispettivamente su architetture FTTN e FTTH.
  • l’operatore non potrà ricorrere al termine “fibra” nel caso in cui il servizio sia offerto solo su rete FTTE, ovvero nei casi in cui l’infrastruttura sottostante non abiliti la fruizione di servizi a banda ultra larga.

Gli effetti prodotti dal nuovo regolamento Agcom non potranno che essere verificati e valutati “sul campo” sia dagli operatori che dagli utenti finali, tuttavia con l’introduzione del regolamento si andrà necessariamente verso una maggiore trasparenza rispetto alle caratteristiche dei prodotti offerti ed alle modalità di erogazione degli stessi nonché verso una maggiore consapevolezza dell’utente finale circa le potenzialità e le prestazioni del servizio che intende acquistare.

VoipVoice si è adeguata alla normativa introducendo nella modulistica e nei listini dei servizi specifici i bollini di riferimento (personalizzandoli con la propria mascotte), garantendo al partner e al cliente finale la massima trasparenza sul servizio che andrà ad attivare.

 

A cura di Elisa Casini

VoipVoice ha chiamato a raccolta i suoi cavalieri più fidati, in un weekend completamente dedicato al primo Top Partner Meeting. Una due giorni a Montelupo Fiorentino cominciata con la cena nella splendida cornice de ‘La Fornace- Spazio eventi’ venerdì 11 gennaio, e proseguita con la mattinata di sabato 12 negli spazi del Palavoip, dove gli Special Partner hanno ricevuto l’investitura di “cavalieri del VoIP”.

Durante la serata di venerdì 11 gennaio, i Partner, dopo essersi presentati a uno a uno, hanno raccontato come è nato il rapporto professionale con VoipVoice e quali sono stati i motivi che li hanno portati a proseguire in questo percorso, con sempre più entusiasmo e voglia di innovare nel settore delle ICT.

La cena si è poi conclusa con un vero e proprio ‘Bingo VoIP’: i tradizionali 90 numeri del Bingo sono stati sostituiti da termini che riguardano il mondo delle telecomunicazioni e del VoIP.

La mattina di sabato 12 gennaio è stato invece il momento dell’incontro vero e proprio con i Top Partner, nel ruolo di cavalieri della tavola rotonda. Nelle sale del Palavoip, l’azienda, reparto per reparto, ha raccontato ai propri Partner tutti i suoi numeri e le attività svolte nel 2018, proponendo loro di continuare a crescere insieme.

Trasparenza, Rispetto, Correttezza e Libertà. Su questi termini e su queste parole chiave abbiamo voluto creare un nuovo codice etico-digitale per il settore TLC, insieme ai nostri Top Partner.

Trasparenza, grazie alle consulenze svolte in modo serio e professionale, un listino prezzi sul sito che comprende anche i bollini AGCOM, e la sicurezza di non trovare alcuna sorpresa nella propria fattura.

Rispetto, perché VoipVoice non cambia le condizioni contrattuali.

Correttezza, perché VoipVoice non fattura a 28 giorni.

Libertà, perché la scelta del router e dei servizi resta a totale discrezione.

Dopo essersi raccontata e aver spiegato ai propri collaboratori come si svolge il lavoro quotidiano all’interno dell’azienda, VoipVoice ha presentato ai Partner la propria proposta: una nuova offerta commerciale, ricca di servizi aggiuntivi, per puntare a crescere ancora durante il 2019. Una ‘chiamata alle armi’ in stile cavalleresco per sfidare i colossi delle Telecomunicazioni, continuando a portare il VoIP e l’innovazione tecnologica e digitale su tutto il territorio italiano.

Una squadra, quella di VoipVoice insieme ai suoi Top Partner, che si fa sempre più unita: il 2019 è appena cominciato, ma tutti insieme siamo già pronti per raccogliere tutte le sfide che si presenteranno davanti. Muniti di armatura e pronti a colpire con la spada, come dei veri cavalieri.

A cura di Giorgio Galimberti 

 

Qui a VoipVoice noi facciamo così!

Qui il nostro modo di lavorare favorisce i clienti invece delle multinazionali: per questo
viene chiamato CORRETTEZZA.

Qui a VoipVoice noi facciamo così!

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti i clienti.  Per qualcuno invece le leggi non devono essere rispettate. Prendi l’ultima vicenda di fine anno che tra un panettone e un augurio è passata quasi inosservata. Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar relativa al blocco della fatturazione a 28 giorni messa in pratica dagli operatori telefonici Vodafone, Tim, Wind Tre e Fastweb. 

Cosa significa?
Significa che senza un motivo i grandi operatori invece di fatturare MENSILMENTE, hanno deciso di far pagare i clienti ogni 4 settimane. Può sembrare la stessa cosa, ma siccome la matematica non è un opinione, in un anno di settimane ve ne sono 52 quindi invece di pagare 12 volte se ne paga 13!! In pratica i clienti, senza avere niente di più, hanno pagato un mese in più all’anno per un valore pari a tredici miliardi di euro. AGCOM li aveva obbligati a smettere, a rimborsare i clienti e a pagare una multa. Loro, bambini indispettiti, hanno fatto ricorso al Tar che ha tolto le multe ma confermato i rimborsi. Non contenti hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato che ha sospeso tutto e siamo punto e a capo!

Qui a VoipVoice invece noi facciamo così!
Se stabiliamo delle condizioni economiche iniziali in un contratto quelle rimangono. Sempre!

NON APPLICHIAMO l’articolo 70 del Codice delle Comunicazioni elettroniche che consente agli operatori di modificare il contenuto dei contratti in modo unilaterale e senza alcun limite, a svantaggio dei clienti che non possono dunque avere garanzie dalla certezza del contratto stipulato in fase di firma iniziale. Siete sicuri di avere lo stesso prezzo di quando avete attivato il servizio??

Qui a VoipVoice noi facciamo così!

La libertà di cui godiamo si estende anche ai nostri clienti!

Noi siamo liberi, liberi di scegliere e far scegliere il modem o il router che vogliono ai nostri clienti. Non obblighiamo a mettere un apparato di proprietà dell’operatore, a pagarlo in 48 rate. In pratica nessuno deve avere le chiavi di casa nostra.  Siete sicuri che i grandi operatori non controllino il vostro??

Qui a VoipVoice noi facciamo così!

Ci è stato insegnato a rispettare le leggi e ci è stato anche insegnato a rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Come si fa ad obbligare un cliente a fare un contratto per 48 mesi?! Quattro anni! Cosa succederà da qui a quattro anni, quali altre tecnologie usciranno?! Come si può vincolare i clienti, in un mondo che cambia velocemente, per un periodo così lungo??!

Qui a VoipVoice noi facciamo così!

Noi quando mettiamo il VoIP alle nostre aziende lo diciamo chiaro e forte, anzi ne andiamo fieri. Fa parte della Digital Transformation. Altri invece decidono di chiamarlo con dei nomi di marketing belli e fantasiosi, ma non dicono che è telefonia su IP. Noi abbiamo come valore la TRASPARENZA. Si fa così.

Qui a VoipVoice noi facciamo così!

Non diamo servizi che non servono, ogni voce in fattura viene spiegata e non ci sono costi aggiuntivi che non sapevi neanche di aver attivato. Siamo abituati a dare servizi senza “doparli”, senza dare canoni non previsti. Anche questo è CORRETTEZZA E TRASPARENZA.

C’è bisogno di un nuovo CODICE ETICO che regoli un settore che troppo spesso vive di ruberie e furberie e che invece dovrebbe essere il motore economico della nostra nazione. Se non lo fanno i grandi, se non lo fanno gli organi dello stato lo faremo noi piccoli. E chiameremo con noi tanti professionisti in tutta Italia che come noi mettono nel loro lavoro l’Etica: RISPETTO, TRASPARENZA, CORRETTEZZA, FIDUCIA! Il cliente che sceglie noi ci sceglie per questi valori non per il prezzo. Perché noi, qui a VoipVoice facciamo così!!

Per Approfondire la vicenda:

A cura di Simone Terreni, Managing Director VoipVoice

Curiosità e passione per il proprio lavoro sono due leve fondamentali per crescere e svilupparsi come professionista. Lo sono in generale nella vita ma soprattutto nel mondo business. E come si può appagare il senso di curiosità continua che imperversa la mente?!

Solo in un modo: studiando, formandosi. La non conoscenza, la ricerca, la voglia di crescere, costringe a mettersi in discussione e a studiare. Quest’anno VoipVoice ha investito tantissimo nella formazione per i suoi partner con la VoIP Academy, la formazione in aula per i partner con i Corsi di Certificazione che hanno sempre riscosso il tutto esaurito (si tiene domani l’ultimo corso del 2018), e con la VoIP Academy E-Learning, la formazione a distanza tramite Webinar rivolta a partner System Integrator, Installatori ma anche professionisti del settore ICT e appassionati di tecnologia.

Quest’ultima tipologia di formazione rappresenta un nuovo modo di trasmettere le competenze tramite (e grazie) ad internet e fa da corollario ai corsi in aula. Con l’E-Learning possiamo infatti moderare un Webinar qui, dalla nostra sede di Montelupo Fiorentino, con il relatore che parla da Milano, Roma o Palermo ad esempio, e interagire con centinaia di persone sparse in tutto il territorio italiano che possono collegarsi tramite ogni device, dal pc al tablet allo smartphone. Comodo, pratico, funzionale. Ci si forma, con un click!

Ciascun Webinar consiste in una vera e propria pillola formativa gratuita di 45 minuti dedicata ad una tematica precisa per il settore ICT, argomenti che cerchiamo sempre di proporre il più tecnici e specifici possibile, in modo da soddisfare la curiosità e l’interesse reale dei partecipanti.

All’edizione invernale della VoIP Academy E-Learning, conclusasi lo scorso venerdì, hanno partecipato oltre 300 persone. Oltre 300 professionisti che, per cinque giorni, alle 14:30, tramite link si sono collegati al Webinar che era in programma per seguire la lezione proposta dal docente. E, per coloro che si erano iscritti ai Webinar ma non hanno potuto seguire la diretta, è disponibile la registrazione video, fruibile in qualsiasi momento, basta mandare una mail a marketing@voipvoice.it facendone richiesta.

Dalle tecniche di vendita per il VoIP al ruolo svolto dai gateway per assicurare la continuità dei servizi voce, dalla giusta scelta del centralino in base alle esigenze dell’azienda cliente alla creazione dei messaggi con sintesi vocale text – to – speech, fino alle novità dei servizi voce e connettività VoipVoice: questi gli argomenti che abbiamo affrontato in questa edizione.

Abbiamo ricevuto molti feedback positivi da parte dei partecipanti sia proprio sui temi sia sulle capacità di esposizione dei docenti/esperti. E è proprio ad alcuni di loro che abbiamo voluto chiedere perché, secondo il loro punto di vista, è importante fare formazione on line.

“La formazione dei partner è un punto fondamentale del nostro business, possiamo raggiungere velocemente una platea ampia e diffondere informazioni chiave in poco tempo. Con l’aiuto di VoipVoice e dei loro servizi di E-Learning tutto è più semplice e gestito con la massima professionalità e competenza.” Fabio Massimo Carnevale, Direttore Commerciale Sintel

“Ho avuto il piacere di dare delle nozioni sulle tecnologie vocali durante la VoIP Academy E-Learning organizzata da VoipVoice. Il Webinar è un sistema molto interessante per poter realizzare in poco tempo una formazione o miniformazione a distanza e quindi il pubblico partecipante non ha bisogno di affrontare un viaggio o organizzarsi in modo complicato. Credo che l’E-Learning rappresenti non solo il presente ma anche il futuro di parte della formazione.” Fiore Soldi, Indipendent Sales Manager CodeFactory

Come distributore a valore aggiunto operiamo su tutto il territorio nazionale, con clienti che vanno dal Trentino alla Sicilia. Far confluire tutti i nostri partner a Milano per realizzare dei corsi  in presenza non è solo oneroso ma anche complicato. Tramite l’E-Learning riusciamo a raggiungere tutti loro fornendo spunti e nozioni non solo tecniche ma anche commerciali. I Webinar sono quindi un ottimo strumento per fare formazione e anche per sviluppare nuove collaborazioni e partnership.Rocco Gerace, CEO Distrilan

La possibilità di comunicare con molte persone contemporaneamente, creare momenti di confronto con gli esperti, apprendere senza spostarsi dal proprio ufficio sono solo alcuni dei vantaggi offerti dall’E-Learning, una modalità formativa flessibile, pratica e disponibile everywhere!

Chi lavora nel nostro settore sa che deve necessariamente formarsi: le tecnologie evolvono rapidamente, il mercato muta e si ampliano le possibilità. Per essere sempre competitivi è necessario essere professionisti preparati, competenti e soprattutto aggiornati. Per questo, nel 2019, VoipVoice punterà ancora di più sulla formazione, sia in aula che on line.

Abbiamo in serbo tante nuove attività per la VoIP Academy, stay tuned & see!

Martina Giacomelli, Communication & Digital PR Manager VoipVoice

Perché si parla tanto in questi giorni di modem libero e cosa significa?

É iniziato tutto con la delibera 348/18/CONS del 18 luglio 2018 – meglio nota come “modem libero”. Con questa delibera l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) dopo lunghissime consultazioni con i soggetti interessati si era già espressa in favore del diritto per tutti gli utenti finali italiani a poter “utilizzare apparecchiature terminali di accesso alla rete di loro scelta”.

Era in sostanza una dichiarazione a favore della libertà di scelta del modem ed un naturale adeguamento ai regolamenti europei. Come era facilmente prevedibile tutte le grandi compagnie, Tim in primis, hanno fatto una richiesta di sospensiva cautelare al Tar del Lazio, che però proprio in questi giorni l’ha bocciata in favore del ‘’modem libero’’ .

Il Tar dovrà prendere nel prossimo futuro anche altre decisioni, dato che oltre a TIM hanno fatto ricorso anche Fastweb e Vodafone, ma non se ne riparlerà prima di ottobre 2019.

In buona sostanza dopo il 31 dicembre ci sarà quindi libertà di modem per tutti gli utenti italiani, almeno fino a decisione contraria!

In Italia, a differenza di tutto il resto d’Europa, il tema è stato affrontato con molta circospezione e lentezza. Per troppo tempo il mancato rispetto di regole base come la libertà di scelta del router e la mancata fornitura delle linee VoIP in formato standard hanno generato un forte sbilanciamento del mercato. La conseguenza è stata che per più di un decennio il settore TLC italiano ha marcato un netto contrasto con la tendenza e gli standard europei che miravano invece alla liberalizzazione.

L’onere e l’onore di evitare un freno all’innovazione tecnologica è rimasto per tutto questo tempo nelle mani di pochi soggetti più coraggiosi ovvero le piccole e medie realtà del settore TLC italiano come noi di VoipVoice che ogni giorno noncuranti di tutto questo abbiamo sempre lottato in favore del cambiamento e dell’innovazione.

La conferma della delibera 348/18/CONS è quindi per noi davvero un’ottima notizia e lo è in generale per tutto il settore delle Telecomunicazioni VoIP italiano dove, fino ad oggi, l’obbligo di un modem proprietario vincolava, di fatto, la fruizione dei servizi VoIP in standard aperto.

Per esemplificare, fatte le dovute proporzioni con il mercato delle connessioni mobili, è come se acquistando una SIM, un operatore imponesse al consumatore un determinato modello di smartphone, e – visti i prodotti attualmente offerti  – nemmeno di altissimo livello.

Il motivo è semplice, fino ad oggi le grandi compagnie hanno bloccato in ogni modo possibile eventuali accessi diretti alla rete ed in questo modo si sono purtroppo perse alcune funzionalità chiave quali ad esempio quelle legate al VoIP.

Come Provider VoIP Business ci troviamo troppo spesso a dover risolvere tutta ad una serie di problematiche sui router ‘’blindati’’ degli operatori (segnalate dai nostri Partner installatori e System Integrator) relative non tanto alla qualità delle nostre linee VoIP ma bensì ad esempio alla presenza di SIP ALG (ovvero i famigerati algoritmi studiati ad arte per inibire le comunicazioni VoIP di parti terze) con il risultato di non poter utilizzare correttamente i centralini VoIP con le soluzioni di un comune Provider VoIP.

Come se tutto ciò non bastasse, fanno parte della nostra quotidianità le segnalazioni relative all’impossibilità di utilizzare meccanismi di QoS (che servono a governare e dare priorità al traffico Voce), limitazioni a livello di NAT ed a livello di funzionalità di Routing, impossibilità di agire sui DNS manualmente, impossibilità di fare due sottoreti separate, carenze e vulnerabilità a livello di sicurezza e potrei continuare ancora a lungo.

In tutti questi anni, per ovviare a tutte queste segnalazioni e sostanziali limitazioni nelle performance e nel pieno controllo dell’apparato modem/router, la risposta di VoipVoice è sempre stata solo una: utilizzare una LINEA DATI NAKED ed un ROUTER LIBERO!!!

Questo è da sempre il nostro slogan e oggi siamo fieri di poterlo gridare a voce ancora più alta perché finalmente qualcosa si sta muovendo nella giusta direzione.

Si sta profilando all’orizzonte una concreta ipotesi di rivoluzione del settore delle telecomunicazioni VoIP e VoipVoice ne è parte integrante.

Ebbene si, siamo orgogliosi di essere un’azienda italiana sana, trasparente ed in forte crescita ma soprattutto siamo fieri di essere un Provider VoIP rivoluzionario!!!

I nostri interrogativi e dubbi sono ancora molti visto che non sappiamo ancora in che modo le maggiori compagnie italiane si adegueranno a questa novità.

Insomma, la guerra non è ancora finita, ma la prima battaglia si è conclusa con successo.

É stata lunga ed estenuante ma è stata vinta da quei soggetti più meritevoli che seppur piccoli hanno saputo resistere alle avversità del mercato grazie al loro coraggio alla loro trasparenza ed alla loro voglia di innovazione.

La nostra adrenalina è dunque alle stelle perché il nostro nuovo anno zero inizierà a gennaio 2019 quando finalmente la libertà di scelta entrerà in vigore anche nel campo delle telecomunicazioni italiane!

Stay tuned!

A cura di Arturo Testi, Area Manager Centro Italia

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