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Nome e Cognome: Riccardo Ferraretto

Ragione Sociale: Gruppo Informatica SRL

Da quanto sei Partner VoipVoice: Circa 5 anni

In che zona operi: Veneto

Da quanto tempo fa VoIP: Circa 6 anni

Racconta il tuo case history:

Di cosa aveva bisogno il cliente: Il cliente è un broker di assicurazioni con uno staff di circa 20 dipendenti e collaboratori, tra cui anche un ufficio legale. Inizialmente il cliente aveva bisogno di mettere in comunicazione la sede principale con la filiale. Con il lockdown si è presentata un’altra esigenza: abilitare tutti i dipendenti ad accedere al server aziendale dalle loro abitazioni.

Quali tecnologie hai utilizzato: Il cliente necessitava di collegare tutti i collaboratori da remoto al software gestionale dell’azienda, presente nella sede principale. La scelta è ricaduta sul Draytek per installazione firewall VPN per accedere al server aziendale. In questo modo è stato possibile lavorare sia dalla filiale che da qualsiasi altro luogo. Inoltre ha richiesto l’applicazione di 3CX per le comunicazioni interne e per organizzare dei webmeeting tra dipendenti e collaboratori.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati: Il cliente ha attivato 3 connettività: una per la sede principale, una per la filiale e un’altra per l’abitazione del titolare. Sono stati attivati 15 canali voce VoipVoice, di cui 10 Flat 10 e un numero verde, su 2 numerazioni e 1 VoipFax in-out.

Il cliente che benefici ha ottenuto: Ora il cliente è in grado di lavorare da remoto come se fosse in azienda, tutti i collaboratori possono collegarsi al server e al telefono aziendale, oppure possono “incontrarsi” in riunioni virtuali. Non c’è nessuna differenza tra lavorare in ufficio o a casa.

Aveva mai lavorato in modalità Smart working: In passato ci aveva provato, ma con scarsi risultati poiché non c’era un’infrastruttura adatta: la rete internet si disconnetteva di continuo ed era lenta. Solo nel mese di novembre 2019 ha iniziato a predisporre tutte le infrastrutture necessarie poter accedere al server aziendale e per poter lavorare da remoto. Mai investimento fu più previdente! In poche ore di tele-assistenza abbiamo configurato tutti i dispositivi dei collaboratori. Ora funziona tutto molto bene.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working: Per le tipologie di lavoro in cui è possibile applicarlo, oggi, funziona davvero bene.

Nome e Cognome: Antonio Piccolo

Ragione Sociale: apStore.net

Da quanto sei Partner VoipVoice: 3 anni

In che zona operi: Calabria

Da quanto tempo fa VoIP: 5 anni

Di cosa aveva bisogno il cliente?

Il cliente è una struttura di riabilitazione estensiva per l’età adulta e l’età evolutiva.

L’esigenza maturata in questo periodo di emergenza COVID-19 era di raggiungere i propri utenti in modalità remota, al fine di garantire un sostegno psicologico e riabilitativo.
Il lock-down ha, infatti, aggravato le famiglie che affrontano la disabilità di ulteriori problematiche di vita quotidiana, date principalmente dalla chiusura dei servizi scolastici e dei servizi sanitari e socio-assistenziali, con la conseguente perdita delle competenze maturate sotto l’aspetto riabilitativo.

La sospensione delle terapie riabilitative, soprattutto per periodi così lunghi come quelli che l’emergenza corona virus fa prospettare, rischiava di aggravare la situazione dei tanti bambini presi in carico.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Ho attivato una nuova numerazione in Cloud e un centralino virtuale 3CX, dotando gli operatori sanitari della struttura di un interno ciascuno per dar loro la possibilità di contattare i pazienti e le loro famiglie da un’unica numerazione, nonché la possibilità di organizzare dei meeting in maniera semplice. In questo modo, abbiamo dato la possibilità agli utenti finali di raggiungere i terapisti, gli psicologi, tramite un semplice link.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

E’ stata attivata una nuova numerazione con più canali in ingresso/uscita e un elevato numero di minuti di conversazione.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Lo Smart Working, come strumento di lavoro, ci ha permesso di superare l’isolamento sociale e al contempo rispondere ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Siamo riusciti a coniugare perfettamente le esigenze terapeutiche dei bambini e l’attuazione del distanziamento, nel rispetto delle disposizioni di legge necessarie per il contenimento dell’emergenza sanitaria.

Servizi come quelli offerti dalla struttura del cliente, ANMIC Riabilitazione, non possono permettersi di interrompere il servizio, ma si è rivelato necessario adattare gli interventi (logopedici, di psicomotricità, sostegno psicologico e sociale, ecc.) per garantire continuità anche in periodi emergenziali.

I servizi di sempre, con gli stessi professionisti, ma orientati a criteri di flessibilità ed innovazione, ed anche un pizzico di creatività che con i bambini non guasta mai!

Senza rinunciare alla qualità di un professionista specializzato che ti segua passo dopo passo, da casa, restando a casa.

Il cliente ha potuto continuare l’erogazione di una considerevole parte di trattamenti riabilitativi, avendo un maggiore coinvolgimento (e quindi, efficacia terapeutica) coinvolgendo direttamente i care-givers nella terapia mediata.

Si è potuto evitare, per una parte dei dipendenti, il ricorso ad ammortizzatori sociali, potendo continuare a espletare la propria professionalità con una nuova organizzazione semiautonoma.

I collaboratori sono stati investiti di una maggiore libertà, svincolandosi da orari statici, avendo come metro altri indicatori.

Ovviamente, il vantaggio più grande lo hanno avuto gli utenti, minori con patologie più o meno gravi, e le loro famiglie che hanno potuto beneficiare quasi integralmente dell’assistenza in cui avevano riferimento, soprattutto in questa fase dove ce n’è più bisogno.

La struttura aveva mai lavorato in modalità Smart Working?

No, ma alla luce di questa nuova esperienza, sperando in una metabolizzazione da parte delle Aziende Sanitarie Locali, l’auspicio è quello di integrare questa modalità di lavoro (e, di conseguenza, di assistenza) nei processi ordinari.

 Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Smart Working non è solo digitalizzazione e lavoro remoto: deve essere l’occasione per rivedere tutti i processi aziendali, valorizzando quelli più importanti (in questo, caso, la customer satisfaction) e tagliando i fardelli (controllo del personale) dati da una maggiore responsabilizzazione di tutti i membri dell’organizzazione. Un’altra piccola precisazione che forse qualcuno fraintende: lo smart working non si fa in pigiama.

Nella giornata di martedì 7 aprile, VoipVoice ha consegnato all’Ospedale San Giuseppe di Empoli 600 mascherine, una donazione fatta grazie all’azienda Fanvil, Partner cinese di VoipVoice.

Fanvil Technology è un produttore cinese di dispositivi VoIP di telefonia, citofonia e accessoristica. La società è stata creata nel 2002 da Robbing Feng e da James Liu, due (futuri) imprenditori che credevano che l’IP avrebbe rappresentato la tecnologia del futuro per tutto mondo business in generale. Per questo, hanno iniziato come “casa di moda” offrendo soluzioni IP su misura per le aziende. E solo due anni dopo, nel 2004, l’azienda ha messo sul mercato tutta una serie di terminali VoIP-based. Nel 2012 c’è stata la svolta che ha portato alla costruzione del brand “Fanvil”. Ad oggi conta infatti più di 200 dipendenti, oltre 75 distributori nel mondo e due centri di sviluppo e produzione in Cina.

La capacità di riconoscere le necessità di soluzioni VoIP-based e la produzione di dispositivi per le piccole e medie imprese, così come anche per le grandi aziende, rendono Fanvil una delle aziende più dinamiche presenti sul mercato.

VoipVoice, azienda di Montelupo Fiorentino, è il primo provider business italiano di telefonia VoIP per le aziende e è stato il primo provider certificato da Fanvil in Italia. VoipVoice ha infatti certificato l’interoperabilità tecnica delle proprie linee voce VoIP sui loro IP Phone nel 2018, instaurando una partnership che va avanti negli anni, definendola in ottica cinese “one belt, one road”, come dire che insieme, con la stessa cintura, percorriamo la medesima strada.

“Saputa la grave difficoltà in cui l’Italia versava dal punto di vista sanitario, Fanvil ci ha inviato gratuitamente una fornitura di mascherine. Arrivate in azienda, abbiamo subito distribuito le mascherine a tutti i dipendenti: anche se tutta la nostra azienda sta lavorando a pieno ritmo in Smart Working da casa, la salute è la prima cosa. Abbiamo fatto poi anche noi un ordine di nuove mascherine e oggi le abbiamo donate all’Ospedale di Empoli, il più vicino alla nostra sede.” Ha raccontato Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice.

“Consegnarle martedì a un infermiere e ricevere i suoi ringraziamenti è stata una forte emozione – continua Terreni – A nome di VoipVoice voglio ringraziare Fanvil e in particolare Wendy Zheng per il loro aiuto. Eravamo addormentati divisi in un mondo di confini e conflitti e ci stiamo svegliando in un solo mondo dove il mio problema è lo stesso del mio fratello cinese, russo, americano. Come ha detto Mattarella ieri, la solidarietà è vettore di pace.”

VoipVoice non è nuova di atti di solidarietà in risposta all’emergenza dettata dal Coronavirus. Nei giorni successivi al Decreto di chiusura delle scuole, l’azienda si è attivata immediatamente per introdurre la didattica digitale presso l’Istituto Comprensivo di Capraia e Limite, fornendo gratuitamente servizi e supporto tecnico.

Queste alcune testate che parlano della nostra iniziativa:

Gonews – 09 aprile 2020

ANSA – 09 aprile 2020

QuiNews – 09 aprile 2020

La Nazione (cartaceo) – 09 aprile 2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nome e Cognome: Paola Gareri 

Ruolo: faccio parte del reparto Executive 

Perché hai richiesto lo Smart Working:   Ricordo di aver fatto questa richiesta poiché lavorando a più di 60 km (tra andata e ritorno) di distanza da casa, avevo bisogno più che mai di dare un miglioramento alla mia vita. Tutto quel tempo in macchina mi portava ad essere spesso stressata, sempre di corsa tra una fila e un’altra e quando tornavo a casa era tardi per far qualsiasi attività. Avevo la necessità di qualcosa che mi potesse dare il massimo a lavoro e fare lo stesso nella mia vita privata.

 Quali benefici hai ottenuto:  Sicuramente un miglioramento sostanziale della mia vita personale e lavorativa ed una gestione migliore del mio tempo, Dopo aver svolto le mie attività lavorative, quando spengo il mio portatile, posso dedicare qualche ora a me stessa, posso praticare un po’ di sport (per me indispensabile poter riossigenare il mio corpo), oppure posso dedicare del tempo nella gestione della casa. Ma ora, che da poco sono diventata mamma, potrò reimpostare tutti questi tasselli nella mia nuova vita, poiché  sicuramente vorrò essere più presente possibile nella crescita della mia piccolina. A livello lavorativo ci sono notevoli benefici in quanto mi permette di concentrarmi maggiormente in quelle attività più delicate che richiedono una precisione e attenzione maggiore nella loro esecuzione. Infine posso anche dire che nel mio piccolo contribuisco a inquinare di meno l’ambiente.

Che attività fai in modalità Smart Working:  le attività sono le medesime che svolgo in ufficio. Dal Back Office nella gestione degli accordi di collaborazione sottoscritti dai Partner, alla gestione delle provvigioni ad essi riconosciute, al monitoraggio degli obiettivi aziendali forniti alle varie categorie dei nostri Partner. Tutto questo grazie ad un software CRM, all’accesso alle cartelle tramite rete VPN, esattamente come se stessi lavorando dalla mia postazione in azienda.

Quante volte lavori in modalità Smart Working:  due volte alla settimana

Che strumenti utilizzi: gli strumenti utilizzati sono tutti forniti dall’azienda.  Pc portatile che mi ha dato l’azienda ,  una ottima connettività VoipVoice, Cuffie Bluetooth professionali, centralino in Cloud, sistemi di Web Meeting & Web Conference, mail aziendale, Accesso ed Utilizzo delle Cartelle condivise in VPN.

 Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working: lo Smart Working è una rivoluzione di processi aziendali, di organizzazione degli spazi ma soprattutto di mentalità. Alla base c’è una fiducia da parte del titolare ed una maggiore responsabilità da parte del dipendente nel perseguire degli obiettivi smart precedentemente concordati. C’è una maggior flessibilità, non si ha più bisogno della postazione fissa:  si può lavorare da casa, come in uno spazio di coworking, o qualsiasi altro luogo, purché si abbiano gli strumenti base per poterlo fare. Nel mio caso, essendo dovuta andare in maternità qualche mese prima per cause di salute, aver avuto a disposizione questi strumenti in Cloud e di Web Meeting, mi ha permesso di poter fare un passaggio di consegne ad un altro collega in modo semplice. Ho potuto quindi “affiancare” da casa alcune attività e monitorarle a distanza. Anche in questo periodo i miei colleghi sanno che, per qualsiasi evenienza, possono fare affidamento su di me, abbiamo tutti gli strumenti per poterlo fare azzerando così le distanze.

Nome e Cognome: Elisa Casini

Ruolo: Consulente legale e recupero crediti per VoipVoice

Che cos’è lo Smart Working:

Lo smart Working o “lavoro agile” è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato introdotta con la L. 81/2017, caratterizzata da:

– un accordo sottoscritto tra datore di lavoro e dipendente;

– l’assenza di vincoli di orario e di luogo;

– un’organizzazione per fasi, cicli ed obiettivi;

– l’individuazione della strumentazione tecnica (apparati hardware e software) necessaria per lo svolgimento dell’attività che verrà fornita dal datore di lavoro;

L’Osservatorio di Smart Working del Politecnico di Milano definisce lo Smart Working come una “nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati” che presuppone un profondo cambiamento culturale e una revisione radicale del modello organizzativo dell’azienda.

Quali sono i riferimenti normativi che disciplinano questa modalità di lavoro

La disciplina è contenuta nella Legge n. 81 del 22 maggio 2017 artt. 18-24.

Cosa vi è contenuto in essi

La normativa disciplina la modalità di “lavoro agile”, fornendo una puntuale definizione (art. 18) e delineando i vari aspetti legati alla forma e recesso (art. 19), al trattamento economico e al diritto di apprendimento continuo (art. 20), al potere di controllo e disciplinare (art. 21), nonché alla sicurezza e tutela del lavoratore (artt. 22 e 23).

Cosa prevede la normativa in merito allo Smart Working:

La normativa prevede:

– la sottoscrizione di un accordo tra datore di lavoro e dipendente mediante il quale viene stabilita la modalità di esecuzione, definiti gli obiettivi assegnati ed individuata la strumentazione tecnologica data in dotazione per lo svolgimento dell’attività;

– lo svolgimento dell’attività lavorativa senza vincoli di orario e di luogo di lavoro (l’unico vincolo è rappresentato dal limite di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva);

– l’impegno del datore di lavoro a concedere in uso al dipendente la strumentazione tecnica necessaria all’esecuzione della prestazione;

– la responsabilità del datore di lavoro in riferimento alla sicurezza e al buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore (ciò implica una particolare attenzione alla sicurezza, in quanto diventa necessario proteggere non solo l’infrastruttura aziendale, ma anche pc, smartphone e tablet concessi in uso ai dipendenti);

– il diritto di disconnessione del dipendente;

– l’esercizio di un potere di controllo e un potere disciplinare del datore di lavoro;

– l’obbligo del datore di lavoro di garantire la salute, la sicurezza e la tutela del lavoratore;

– la parità di trattamento economico normativo dello Smart Worker rispetto a coloro che svolgono l’attività lavorativo in modo “ordinario”. (La retribuzione però viene modulata sulla base dell’obiettivo lavorativo fissato con il datore)

La Legge 81/2017 fa riferimento alla strumentazione tecnica, quale tipologia deve essere fornita dal datore di lavoro?

La norma è molto generica sul punto. Ragionevolmente è possibile desumere che il datore di lavoro potrà concedere in uso un pc portatile aziendale dotato dei necessari software e programmi o altra tipologia di strumentazione (ad esempio tablet e cellulare) dei quali dovrà curare la manutenzione.

Quali sono i punti cardine:

Le caratteristiche principali dello Smart Working, che lo differenziano da altre tipologie di Telelavoro o Remote Working sono: flessibilità, autonomia, responsabilizzazione, orientamento ai risultati

Con la modalità di “lavoro agile” non ci sono vincoli di spazio e tempo, concordemente le parti delineano una nuova modalità di lavoro improntata sulla flessibilità, ciò che diventa il punto focale è raggiungimento degli obiettivi e risultati prefissati e non la quantità di ore impiegate nella prestazione.

Cosa prevede la deroga fatta dal Decreto Legge del 4 marzo 2020

Il Decreto Legge conferma quanto già disposto dal decreto emanato il 1° Marzo 2020 il quale individua tutta una serie di misure necessarie per gestire l’emergenza Covid-19. In particolare viene prevista una “modalità semplificata” di accesso allo Smart Working che comporta la possibilità unilaterale, da parte delle aziende, di attivare il “lavoro agile” verso tutti i lavoratori. Viene pertanto meno la sottoscrizione preventiva di un accordo con il dipendente.

Inoltre viene concesso alle aziende che sottoscrivono un numero di accordi individuali elevato di effettuare la comunicazione in forma massiva.

Lo Smart Working conviene alle imprese

Personalmente credo che questa modalità di organizzare il lavoro possa portare importanti vantaggi alle aziende.

Studi di settore dimostrano che il lavoro agile permette un incremento sia in termini di produttività che di raggiungimento degli obiettivi oltre ad un sensibile miglioramento della qualità della vita del lavoratore ed un risparmio in termini di costi per l’azienda.

In che modo

– si instaura un rapporto di maggior fiducia tra dato di lavoro e dipendente

– si ha miglioramento della qualità di vita del lavoratore

– si ha una maggiore produttività

– si ha una maggiore responsabilizzazione

– si ha un risparmio dei costi e dei consumi legati alla presenza in sede dei dipendenti

– si ha una riduzione nelle emissioni di CO2 dovute al traffico legato agli spostamenti per raggiungere il luogo di lavoro.

Nome e Cognome: Alice Angiolini

Ruolo: Provisioning VoipVoice

Perché hai richiesto lo Smart Working: Ho richiesto di lavorare in modalità Smart Working per avere un migliore stile di vita. Lavorando da casa e non dovendo spostarmi con la macchina, oltre ad avere meno stress da “viaggio”, posso avere più tempo da dedicare a me stessa e a delle attività che spesso tendo a rimandare, come ad esempio la gestione della casa.

Quali benefici hai ottenuto: I benefici ottenuti sono tanti: ho la possibilità di avere più tempo per me stessa e per portare a termine delle attività domestiche che spesso tendo a rimandare non avendo tempo. A livello lavorativo, invece, ho la possibilità di isolarmi e dedicarmi in modo migliore ad attività che richiedono la massima concentrazione.

Che attività fai in modalità Smart Working: Pur lavorando da casa le attività che svolgo in ufficio sono le medesime: do assistenza telefonica per le attivazioni ai nostri Partner e Clienti, attivo le portabilità, invio le conferme di portabilità avvenuta.

Quante volte lavori in modalità Smart Working: Una volta a settimana

Che strumenti utilizzi: PC personale assegnato dall’azienda, Cuffie Bluetooth professionali, centralino in Cloud, sistemi di Web Meeting & Web Conference, Numero VoIP VoipVoice, Accesso ed Utilizzo delle Cartelle condivise in VPN e una connettività Ponte Radio 30/5 bmg 3/1 che mi ha fornito l’azienda.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working: Lo Smart Working è il lavoro del futuro! È una modalità di lavoro che le aziende, ma anche le Pubbliche Amministrazioni dovrebbero prendere seriamente in considerazione. A livello lavorativo non cambia niente. Stabilendo degli obiettivi SMART è possibile avere gli stessi risultati di un lavoro fatto in ufficio. Manca l’interazione diretta con i colleghi, ma questo aspetto è risolvibile grazie all’utilizzo di piattaforme di Web Meeting e Web Conference.

Nome e Cognome: Giorgio Galimberti

Ruolo: Graphic Designer per VoipVoice

Perché hai richiesto lo Smart Working: Ho richiesto lo Smart Working per poter lavorare da casa durante il periodo di quarantena. Lavorando vicino a casa non è un problema per me recarmi in ufficio, ma data la situazione non si poteva fare altrimenti.

Quali benefici hai ottenuto: Un lavoro creativo ha sempre bisogno di stimoli. A volte se ne trovano in ufficio, altre volte si possono trovare tra le mura domestiche. Una pubblicità, un claim, un flyer dal quale prendere ispirazione per un lavoro. Tra le mura domestiche si possono trovare soluzioni a cui magari non si sarebbe pensato negli spazi classici dell’ufficio.

Che attività fai in modalità Smart Working: Esattamente le stesse che avrei potuto fare in ufficio. Disegnare, creare grafiche, realizzare loghi e modulistica. Grazie alla strumentazione che l’azienda mi ha offerto posso rimanere sempre produttivo dovunque mi trovi.

Quante volte lavori in modalità Smart Working: Solamente per esigenze di salute, ma non accade molto spesso.

Che strumenti utilizzi: Molti! Il principale è un pc portatile che mi permette di lavorare davvero dovunque. Due schermi fissi per poter lavorare al meglio graficamente e una VoipSim con Router per connettermi a una buona velocità anche in remoto. Grazie al centralino 3CX invece posso rimanere sempre connesso con i miei colleghi e grazie al Cloud posso condividere con le mie colleghe dei file più pesanti, senza che venga persa la qualità.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working: Direi che lo Smart Working può essere una soluzione sia per il lavoratore, che può così organizzare come vuole le sue attività, sia per le aziende che possono rimanere produttive in qualsiasi occasione, ma non solo. Lo Smart Working permette il lavoro anche a distanza e quindi può creare collaborazioni lavorative anche tra persone e aziende geograficamente distanti tra loro.

Nome e Cognome: Matteo Martellacci

Ruolo Area Manager Nord-Est Italia di VoipVoice

Perché hai richiesto lo Smart Working: Ho richiesto lo Smart Working per avere un aumento di produttività a livello lavorativo e un miglioramento della qualità della vita. Non abito molto lontano dall’ufficio, ma poter lavorare a casa mi permette di evitare le lunghe e interminabili code che mi causano solo stress e malumore che, purtroppo, mi rimane addosso tutta la giornata portandomi ad essere meno produttivo. Lavorare in modalità “smart” mi permette, inoltre, di avere dei momenti di maggiore concentrazione che posso dedicare ai preventivi più complessi.

Quali benefici hai ottenuto: I benefici ottenuti sono molteplici. A livello personale lo stress è diminuito. A livello lavorativo, invece, mi ha permesso di crescere a livello di competenze organizzative e di pianificazione delle attività da fare. Avendo la possibilità di potermi isolare, per gestire delle situazioni che a volte possono essere ostili, sento di aver migliorato anche la mia produttività.

Che attività fai in modalità Smart Working: Pur essendo a casa il mio lavoro non cambia, riesco a fare le stesse cose che faccio in ufficio. Rispondo alle richieste commerciali che mi arrivano dai Partner, fornisco supporto per i preventivi e per un confronto sulle coperture, rispondo alle richieste di preventivi che mi arrivano tramite mail. Grazie al softphone sul cellulare posso rispondere alle chiamate anche mentre mi sposto per eventi o per appuntamenti con i Partner.

Quante volte lavori in modalità Smart Working: una volta la settimana.

Che strumenti utilizzi: Pc portatile, cuffie, connettività VoipVoice, Cuffie Bluetooth professionali, centralino in Cloud, sistemi di Web Meeting & Web Conference, Numero VoIP VoipVoice, Cellulare Aziendale collegato con centralino in cloud e mail aziendali, Accesso ed Utilizzo delle Cartelle condivise in VPN.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working: Lo Smart Working è una rivoluzione culturale, organizzativa, di processo. Si tratta di un processo che le aziende dovrebbero cercare di intraprendere e che permetterà al lavoratore di avere una maggiore responsabilizzazione sui risultati. Bisogna ripensare a quelle che sono le modalità non solo esterne all’azienda ma anche interne, a partire da un ripensamento degli spazi che si devono basare sui principi di flessibilità, virtualizzazione, collaborazione tra le persone. Grazie all’utilizzo degli strumenti di UCC tutto questo è possibile! I vantaggi che ne possono derivare sono molteplici: maggiore produttività, una diminuzione dell’inquinamento grazie ai minori spostamenti, una riduzione delle forme di assenteismo, un abbattimento delle differenze di genere.

Nome e Cognome: Alessia Rustichini

Ruolo: Technical Support VoipVoice

Perché hai richiesto lo Smart Working: Per avere più tempo per me e per i miei affetti. Non abito lontano dalla sede di lavoro, ma nemmeno vicino. Con lo Smart Working riesco ad organizzarmi la giornata in modo differente e più produttivo. Risparmiando più di un’ora al giorno, riesco a svolgere attività e commissioni prima di iniziare a lavorare e dopo lavoro.

Quali benefici hai ottenuto: I benefici che ho ottenuto sono molteplici. Da un punto di vista lavorativo la possibilità di sviluppare competenze lavorative e raggiungere gli obiettivi pur lavorando in modalità Smart. Avendo la possibilità di potermi isolare, per gestire delle situazioni che a volte possono essere ostili, sento di aver migliorato anche la mia produttività. Da un punto di vista personale, invece, il beneficio che ho avuto è stato un miglioramento della gestione del tempo e una forte diminuzione dello stress da “viaggio”. Ho la possibilità di dedicare maggiore tempo a me stessa, ai miei cari e posso permettermi di fare con più tranquillità delle commissioni che prima dovevo fare di corsa.

Che attività fai in modalità Smart Working: Le attività lavorative non cambiano. Grazie agli strumenti che mi sono stati forniti dall’azienda posso seguire l’attività di supporto tecnico dando assistenza ai Partner. Qualora avessi bisogno di confrontarmi con i colleghi, o di aiuto per deli clienti più ostici, posso sempre utilizzare l’applicazione del web meeting. Non è come essere in ufficio, ma le distanze si accorciano comunque.

Quante volte lavori in modalità Smart Working: 2 volte alla settimana.

Che strumenti utilizzi: connessione 20 Mega VoipVoice, linea VoIP VoipVoice, centralino in Cloud, collegamento in VPN, portali CRM in Cloud, Cuffie Professionali Business, PC portatile, Web Meeting.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working: Sempre più la vita privata e quella lavorativa sono in sinergia. Oggi è possibile, grazie agli strumenti di UCC, rivoluzionare il concetto stesso di lavoro. Lo Smart Working è una rivoluzione perché scardina alla base gli approcci e le consuetudini tradizionali e consolidati nel mondo del lavoro subordinato. Lo Smart Working è un’opportunità sia per l’azienda per il lavoratore, i benefici sono subito evidenti per entrambe le parti. I concetti su che stanno alla base di questa nuova modalità di  lavoro sono: flessibilità, autonomia, responsabilizzazione. Il lavoro “agile” può essere applicato non solo alle azienda, ma anche alle Pubbliche Amministrazioni. Per quanto mi riguarda lo Smart Working è applicabile anche, durante la reperibilità e questo mi permette di essere reperibile, ad esempio, senza rinunciare ad una delle mie più grandi passioni: la pallavolo.

Nome e Cognome: Simone Luccarelli

Ruolo: Chief Technology Officer VoipVoice

Perché hai richiesto lo Smart Working: Per migliorare la qualità della vita: lavorando lontano da casa, ogni giorno trascorro oltre due ore in auto, talvolta fermo in coda. È uno spreco di tempo e di risorse. Talvolta mi trovo a dover gestire delle attività che mi richiedono la massima concentrazione e la possibilità di potermi isolare completamente, gestendo al meglio le attività.

Quali benefici hai ottenuto: Il vantaggio maggiore ottenuto è stato sicuramente l’incremento della qualità della vita. Lo Smart Working mi permette di poter dedicare del tempo anche ad attività extra lavoro, come fare sport, leggere, oppure stare in famiglia. La modalità di lavoro non cambia, cambia il fatto di non avere un contatto diretto con i colleghi, ma questo viene compensato grazie alla possibilità di poter parlare vis a vis grazie agli strumenti di Unified Communication.

Che attività fai in modalità Smart Working: le attività non subiscono un drastico cambiamento. Grazie agli strumenti che utilizzo posso seguire l’attività di supporto tecnico, certificazione dei nuovi prodotti e sviluppo delle nuove tecnologie. Ai nostri Partner riesco a dare assistenza con le stesse modalità di quando sono in ufficio utilizzando, ad esempio, programmi di teleassistenza.

Quante volte lavori in modalità smart: un giorno e mezzo a settimana

Che strumenti utilizzi: Oltre al pc portatile e cuffie, VoIP, router Draytek connettività FTTC 100/20 VoipVoice, vpn tramite il nostro firewall, televisore come schermo secondario e tutti gli accessi ai portali in cloud che necessitiamo per dare assistenza.

Che cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working: È necessario un cambiamento radicale di mentalità e una migliore organizzazione, ma lo Smart Working permette un sostanziale miglioramento della qualità della vita e lavorativa. Affinché si possano  gestire al meglio le attività lavorative è necessario che siano ben chiari e definit gli obiettivi che si vuole raggiungere. Con lo Smart Working, evitando il viaggio di ritorno, lo stress è nettamente inferiore e si può godere della tranquillità casalinga, senza che vada ad incidere sulla qualità del lavoro. Importante è anche che a livello ambientale si riduce l’immissione di CO₂.

#VVTEAM #smartworking

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