Case History Smart Working | La parola a ATS-Anpress

Case History Smart Working | La parola a ATS-Anpress

Nome e Cognome: Riccardo Talarico

Ragione Sociale: Ats-Anpress

Da quanto sei Partner VoipVoice? Da circa 9 anni

In che zona operi?  In tutto il Piemonte e parte della Lombardia

Da quanto tempo fa VoIP? Dal 2010

Racconta il tuo case history:

Di cosa aveva bisogno il cliente?

Il cliente aveva l’esigenza di ampliare la sua banda soprattutto per quanto riguarda l’upload durante il lockdown.  Avevano solo 3MB in upload e dovevano lavorare in smart working 14 persone per cui abbiamo dovuto fare l’upgrade di banda in uscita fino a 6MB per riuscire a farli lavorare.

Quali tecnologie hai utilizzato?

Abbiamo utilizzato delle antenne via radio e un centralino evoluto che, tramite le UCC, ha permesso al cliente di mantenere la sinergia dei propri collaboratori.

Quali servizi VoipVoice sono stati attivati?

Abbiamo potenziato la VoipAir che aveva già in dotazione e abbiamo attivato un backup su SIM, per permettere ai collaboratori di avere a disposizione i dati dell’azienda a qualunque ora del giorno e della notte.

Il cliente che benefici ha ottenuto?

Il Cliente ha abbassato i costi aziendali del 15 % ed è riuscito a portare avanti, laddove possibile, l’attività salvaguardando la salute dei dipendenti, ovviamente in smart working.

Aveva mai lavorato in modalità Smart working? Continuerà a farlo?

Sì, il cliente aveva delle VPN che saltuariamente i titolari utilizzavano per collegarsi da casa. Alcuni dipendenti con problematiche di salute e problemi nella gestione dei figli lo stanno facendo, gli altri sono rientrati tutti sul posto di lavoro anche se volendo hanno ancora tutti gli accessi abilitati.

Cosa diresti a chi non conosce lo Smart Working?

Sui social network, negli ultimi mesi, ho visto accanirsi molte persone contro lo smart working, non trovandolo di nessun aiuto laddove si svolge un lavoro fisico. È vero che non è sempre applicabile, ma TUTTI possono giovarne. La diminuzione del traffico, la maggior facilità a trovare parcheggio, le minori emissioni di CO2 renderebbero le città più vivibili e già questi sono argomenti sufficienti affinché tutti promuovano lo smart working.

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