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Nei mesi scorsi, VoipVoice ha certificato l’interoperabilità tecnica delle linee voce sugli IP Phone Univois, un’azienda americana specializzata nella creazione, progettazione e produzione di terminali telefonici IP based.

Per farvi conoscere la loro realtà e il prodotto, abbiamo fatto una breve intervista a Louis Tony, Escene Communication Director e referente Univois.

Ciao Louis, piacere di conoscerti! Prima di tutto presentati ai nostri partner!

“Ciao Martina, piacere mio di conoscere te e tutti i System Integrators partner di VoipVoice. Lavoro nel mondo delle Telecomunicazioni da molto tempo, attualmente ricopro la carica di Direttore Esecutivo dell’Escene Communication che segue anche la produzione diretta di Univois. Sono un grande viaggiatore, viaggio sia per passione che per lavoro e partecipo a fiere di settore e conferenze sul Cloud, mi piace essere sempre aggiornato.”

Com’è nata Univois?

“Univois è nata da un’idea, o meglio, da una visione: volevamo creare nuovi terminali telefonici che fossero innovativi a 360°, telefoni che dovevano essere sviluppati per il settore business e enterprise. I telefoni Univois dovevano essere un aggiornamento costante di design, funzionalità e praticità. Belli ed efficienti. Come gli Iphone della Apple, rappresentano nuove – e più moderne – possibilità di comunicazione per le persone.”

Cosa vuol dire tecnologia per Univois?

“Univois sta cercando di ridefinire il concetto di “innovazione” collegato ai telefoni IP, proponendo soluzioni che possano interfacciarsi sempre di più con i social network di messaggistica più diffusi. Ma soprattutto cerca di integrare nuove feature, permettendo il collegamento diretto tra i vari desktop IP phone e i cellulari (grazie anche alla tecnologia Bluetooth 4.0), senza mai dimenticare il rapporto con le differenti headset, dalle cuffie agli auricolari. Univois è perfettamente compatibile con i principali vendor produttori di headphone.” 

Stiamo annunciando l’interoperabilità tecnica tra Univois e VoipVoice: cosa ne pensi?

“Per noi è davvero un grande onore poter lavorare insieme a un’azienda come VoipVoice, che si è dimostrata fin da subito un partner serio e professionale. Siamo certi che questa collaborazione potrà portare vantaggi ad entrambi.” 

Come siete presenti in Italia?

Univois sta crescendo nel mercato italiano. Grazie alla collaborazione con gli Internet Service Provider e i diversi reseller e grazie alla cooperazione con i distributori, stiamo iniziando a farci conoscere sempre di più dai tanti System Integrator presenti in Italia. La sfida più grande che abbiamo affrontato – e che continuiamo ad affrontare – è quella di entrare in contatto e sviluppare il mercato. Molti dei professionisti installatori che abbiamo incontrato, hanno già trovato in altri brand il loro punto di riferimento come IP – Phone: non conoscono ancora i prodotti Univois e sono un po’ resistenti al cambiamento. Non hanno quindi idea di quelle che sono le capacità e le differenti feature dei nostri prodotti. Ma una volta che li testano, ne analizzano le funzionalità e, in questo caso, da sospettosi si evolvono in case history che inducono anche altri System Integrator a provarli. Insomma, siamo fiduciosi.” 

Univois è presente nel mercato cinese, americano e italiano: quali sono le differenze/similitudini tra questi mercati?

“Il mercato cinese non è – purtroppo – ancora del tutto pronto per il VoIP, mentre gli USA sono gli assoluti innovatori nel campo delle TLC, specialmente per quanto riguarda le Cloud Communication. Credo inoltre che il mercato italiano verterà in questa direzione per un trend in continuità con quello americano. L’Italia è un bel paese e una delle nazioni più sviluppate in Europa. C’è un grande potenziale e noi siamo sicuri della scelta che abbiamo fatto di allargarci a questo mercato.”

Chiudiamo questa intervista con la nostra domanda di rito: cos’è per te il VoIP?

“In estrema sintesi, VoIP è collaborazione, efficienza e soprattutto ampliamento delle possibilità.” 

Ringraziamo Louis per la visione che ci ha offerto di Univois e dell’approccio nel mercato delle TLC italiane. Abbiamo parlato di innovazione, approccio business oriented, integrazione, valori che rispecchiano in toto anche la filosofia di VoipVoice e che sono il motivo per il quale cerchiamo sempre di realizzare collaborazioni con aziende che ci “corrispondono”.

Intervista a cura di Martina Giacomelli

50 anni dall’allunaggio: sabato 20 luglio abbiamo festeggiato il #MoonDay ospitando all’interno dei nostri locali del Palavoip, Lunatica 1969 – 2019: Destinazione Luna, l’evento organizzato da Inside Factory e dal Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino in collaborazione con Promocultura, evento da noi sponsorizzato.

All’interno della manifestazione, Simone Terreni, Managing Director VoipVoice ha tenuto un workshop sul collegamento tra la Luna e Internet, basandosi sul suo libro “Dai Segnali di Fumo ai Social“. Come si legano queste due entità? Un satellite fisico e una rete di comunicazione ad oggi indispensabile? Ecco l’estratto del libro che racconta la corsa allo spazio e come questa abbia influito nella nascita di Internet.

«Se vogliamo vincere la battaglia che è in corso nel mondo tra dittatura e libertà, gli spettacolari risultati ottenuti nello spazio nelle ultime settimane dovrebbero averci chiarito, come ha fatto lo Sputnik nel 1957, l’effetto avuto da questa avventura nelle menti degli uomini in tutto il mondo». Con queste parole, pronunciate al Congresso Americano del 1961, il presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy parlò per la prima volta di “Effetto Sputnik”. Ma che cos’è stato l’Effetto Sputnik? Come ha potuto un piccolo satellite russo contribuire alla creazione della rete delle reti, Internet? Tutto si svolse durante la Guerra fredda, un conflitto silenzioso combattuto dopo la Seconda guerra mondiale tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Una guerra fatta di spie e focolai in territori lontani. Ma la guerra più costosa e più combattuta tra le due superpotenze fu la conquista dello Spazio.

URSS vs USA: 1-0

Il 4 ottobre 1957, durante il primo anno geofisico internazionale, dalla base spaziale di Bajkonur nell’odierno Kazakistan, i sovietici lanciarono il primo satellite spaziale artificiale: lo Sputnik 1. Sputnik in russo voleva dire “compagno di viaggio”. Gli americani, colti alla sprovvista, però non videro questo piccolo satellite proprio come un compagno di viaggio. Lo shock nelle alte sfere militari ma anche in tutta l’opinione pubblica fu enorme. Davvero i russi erano i padroni dello spazio? Davvero erano così avanti rispetto agli yankees? Gli americani avevano perso la corsa.

Il presidente Eisenhower corse subito ai ripari. C’erano allora due progetti americani che lavoravano per lanciare un satellite nello spazio: uno della Marina militare e uno dell’Esercito.

Quest’ultimo era gestito da un ex scienziato della Germania, un ex nazista capace di creare i primi missili a lunga gittata, i micidiali V2, che, finita la guerra, si era consegnato all’esercito americano con il suo team. Si trattava di Wernher von Braun, detto Mr Rocket Man.

 

 

URSS vs USA: 2-0

Il 3 novembre 1958 venne lanciato lo Sputnik II. Stessa base, sempre da parte dei russi. La novità fu che a bordo stavolta c’era una cagnolina, Laika, che perse la vita dopo poche ore a causa di un guasto al sistema di ossigenazione.

Però i russi avevano strappato un altro primato agli americani: avevano inviato nello spazio il primo essere vivente.

Il morale era sempre più basso e allora il Governo americano decise di velocizzare il lancio di uno dei due progetti. Fu scelto il Vanguard, il razzo della Marina militare. La Marina militare rappresentava l’élite e quindi fu premiata. Il lanciò però fallì: sotto gli occhi attoniti della nazione il razzo che sosteneva il satellite cadde a terra e si incendiò. Von Braun fu convocato d’urgenza dal Governo americano insieme ad alcuni membri del suo staff, tra cui gli scienziati Pickering e Van Allen. Una parte dell’opinione pubblica americana non apprezzava che un ex nazista potesse contribuire ai successi della nazione. Le ferite della Seconda guerra mondiale erano ancora recenti.

Forse per questo il Governo ancora non si decideva ad assegnargli la missione. Allora Von Braun perse la pazienza. «Signor segretario di Stato, ci dia il via libera e in sessanta giorni saremo in orbita!».

 

URSS vs USA: 2-1

Di giorni dal Senato ne ottennero 84. Un lavoro frenetico e febbrile, notti insonni, ma la sfida doveva essere vinta. Il lancio doveva avvenire entro la fine dell’anno geofisico internazionale che scadeva a giugno 1957.

Il 31 gennaio del 1958 il razzo Jupiter C porta in orbita il satellite spaziale Explorer I. Il cielo di Cape Canaveral si illuminò, il satellite si staccò dal razzo e dopo qualche momento di tensione cominciò a trasmettere i dati. Anche se gli Stati Uniti non erano riusciti ad andare in orbita per primi avevano pensato di misurare i raggi cosmici e le radiazioni per proteggere gli astronauti nei lanci futuri. Questo i russi non lo avevano fatto; ecco quindi che la missione assumeva un’importanza scientifica enorme.

Tra gli strumenti che Van Allen mise dentro l’Explorer c’era un contatore geiger per misurare le radiazioni e fu grazie a queste misurazioni che furono scoperte le fasce di Van Allen: particelle subatomiche elettronicamente cariche provenienti da radiazioni solari che creavano un campo magnetico terrestre.

Lo spazio era radioattivo: fu la scoperta scientifica più importante dell’anno geofisico internazionale. 

 

URSS vs USA: 3-1

«La terra è blu! Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini».

Con queste parole il primo cosmonauta Jurij Gagarin, a bordo della navicella spaziale russa Vostok 1, il 12 aprile 1961 raccontava per la prima volta cosa vede un uomo nello spazio.

L’Unione Sovietica aveva di nuovo vinto la sfida nei confronti dei rivali americani. Scelto dopo una marea di selezioni, Gagarin, prima di decollare, pronunciò la storica parola «pojechali!», «andiamo!».

A soli 27 anni, il cosmonauta russo diventava il simbolo dell’umanità nello spazio.

Il volo durò 88 minuti, a una velocità di 27.400 km/h, compiendo un’in- tera orbita ellittica della Terra.

Il dominio sovietico nello spazio era sotto gli occhi di tutto il mondo. 

 

URSS vs USA: 3-2

«È un piccolo passo per l’uomo ma un grande balzo per l’umanità». Con queste parole Neil Armstrong aveva appena abbandonato il LEM dell’Apollo 11 e stava muovendo il primo passo nel Mare della tranquillità sulla Luna.

Era il 20 luglio 1969. Stavolta fu un americano, come aveva predetto il presidente Kennedy, a vincere la sfida contro i sovietici. Lo stesso Kennedy aveva voluto fortemente a capo della base NASA, il Marshall Space Flight Center, in Alabama, Wernher von Braun.

E fu grazie alla grande capacità e visione di questo barone prussiano, ex SS, ex scienziato di Hitler, creatore dei V2, dai quali erano derivati gli stessi Sputnik dei sovietici, a portare il primo uomo sulla Luna. Von Braun se ne andò dalla NASA sbattendo la porta nel 1972, perché era contrario alle armi spaziali.

Lui avrebbe voluto che l’agenzia spaziale americana continuasse l’esplorazione del cosmo coronando il suo sogno: portare l’uomo su Marte.

 

URSS vs USA: 3-3

Nel 1958 l’Effetto Sputnik era ancora forte e il presidente Eisenhower creò un nuovo istituto di ricerca che mettesse in rete le principali università americane. Doveva cercare soluzioni tecnologiche ambiziose, soprattutto in ambito della sicurezza e delle telecomunicazioni per affrontare un’eventuale guerra nucleare.

Nacque l’ARPA (acronimo di Advanced Research Projects Agency). Nel 1969 nacque ARPANET: una rete fatta di soli quattro computer di UCLA (University of California, Los Angeles), UCSB (University of California, Santa Barbara), SRI (Stanford Research Institute) e Università dello Utah a Salt Lake City.

Fu la prima rete di computer al mondo. E fu anche la prima rete a commutazione a pacchetti, la tecnologia dominante tutt’oggi per lo scambio di dati e voce. Da questa rete e con l’avvento del protocollo TCP/IP nel 1983 sarebbe nato Internet.

«La scienza non ha una dimensione morale. È come una lama. Se tu la dai a un chirurgo o a un assassino, ciascuno la userà in modo diverso»Wernher von Braun

 

Risulta quindi chiaro che lo sbarco del primo uomo sulla Luna ha rivestito, per noi che ci occupiamo di tecnologia, un ruolo fondamentale per la nascita di Internet: nella lotta contro l’URSS in quella che era la Corsa allo Spazio, gli USA – per difendersi dal rischio di una guerra nucleare – crearono nel 1958 ARPA infatti per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per la difesa. ARPA aveva, tra le altre cose, il compito di creare e mettere in sicurezza una rete che collegasse i vari computer sparsi sul territorio nazionale, in grado di resistere anche ad un eventuale attacco nucleare: da qui la nascita di ARPANET, una rete embrionale che poi, con l’ideazione del protocollo TCP/IP da parte di Vincent Cerf, portò alla nascita di Internet.

Chissà se senza la Corsa allo Spazio utilizzeremmo adesso Internet! Sicuramente lo sbarco sulla Luna e tutta la ricerca scientifica e tecnologica che ha permesso all’uomo di arrivarci hanno accelerato i tempi per lo sviluppo della Rete delle Reti! 

 

 

La vita è un processo di conoscenza. Vivere è imparare.” diceva Konrad Lorenz. E questa affermazione possiamo traslarla in qualsiasi campo di apprendimento che riguarda l’essere umano – il mondo animale in generale. Addirittura anche vegetale, perché sono le specie che meglio si adattano al cambiamento quelle che riescono a sopravvivere.

Adattarsi al cambiamento è la chiave, scoprire, conoscere, apprendere, mettere a frutto. Solo così si cresce, solo così ci si evolve. Seguendo questo concetto – riportato anche nelle nostre 7 Regole del Camaleonte – abbiamo voluto proporre qualcosa di nuovo ai nostri partner, qualcosa che gli permettesse di esser più preparati nel loro lavoro: è nata così un anno fa la VoIP Academy, la Formazione di VoipVoice.

L’ideazione

Ideata come progetto pilota/test, fin da subito è stato però impostato un percorso serio e di valore che favorisse la crescita delle competenze dei partecipanti. Quello che volevamo era sviluppare una formazione tecnica che non fosse legata al prodotto ma proprio alla tecnologia VoIP sul quale quel prodotto si basa. Se da un lato infatti avevamo tanti corsi rivolti a partner System Integrator e installatori per la certificazione su quel preciso prodotto, dall’altro il panorama delle TLC italiane non offriva una formazione legata alla vera teoria e parte pratica del VoIP. Cos’è il VoIP? Qual è lo standard sul quale si basa? Come si configura correttamente? Quali sono le analisi tecniche preventive? Quali le impostazioni da utilizzare e i codec?

Volevamo cambiare approccio formativo e non concentrarci tanto sulla parte di hardware e software quanto piuttosto spiegare come funziona il protocollo SIP, cosa era l’RTP e come si possono analizzare le problematiche ricorrenti legate al VoIP.

Ecco quindi la VoIP Academy: 3 livelli di Certificazione completamente tecnici più 1 livello di Certificazione commerciale dedicato alle tecniche di vendita per il VoIP, perché una volta approfondite le logiche di routing e networking, gli strumenti di diagnostica e la relativa analisi, abbiamo aggiunto il “plus” con le metodologie di vendita che illustrano come si vende il VoIP e quelle che sono le leve da utilizzare con le aziende clienti, sottolineando i benefici e le opportunità che questa tecnologia permette.

Per ogni livello, un test finale che ha visto di volta in volta i partner mettersi alla prova con quanto appreso!

I Corsi e la Docenza

Ad oggi abbiamo realizzato 12 Corsi di Certificazione, per un totale di 289 Partner partecipanti. Numeri che attestano la qualità degli argomenti trattati e le modalità con le quali vengono erogati.

Una formazione che abbiamo scelto di affidare nelle competenti “mani” esperte di Matteo Sala, VoIP Academy Director, un professionista che lavora nel settore delle Telecomunicazioni da ancora prima che lo standard SIP si affermasse.

Fino ad un anno fa non esisteva sul mercato un percorso specialistico di questo tipo. Vi erano solamente informazioni sparse e disaggregate, mai concentrate in un unico percorso di formazione. Le notizie erano nei meandri delle specifiche RFC, che in pochissimi leggevano. Le tesi universitarie vertevano su uno o sull’altro argomento e risultavano “superate” o incomplete, ancor prima di essere pubblicate. Nessuno aveva provato a riunire insieme le informazioni in una logica di insieme.” – afferma con cognizione di causa Matteo Sala, VoIP Academy Director.

La conoscenza del protocollo SIP e delle sue applicazioni è la base per approcciare in maniera professionale il mondo del VoIP.” – continua Matteo Sala. Potremmo quindi considerarlo l’ABC, la grammatica base per essere dei System Integrator e installatori VoIP professionisti. E è proprio questo quello su cui abbiamo lavorato: creare dei moduli con argomenti chiari, sintetici ma approfonditi, che associassero teoria ma anche pratica e che fossero funzionali per tutti i partecipanti.

Il fine ultimo era appunto dare ai nostri partner più strumenti possibile – sotto forma di storia del VoIP, conoscenze tecniche, case history reali – per accrescere le proprie competenze e essere sempre più preparati per affrontare la rivoluzione digitale che è in atto, proponendo ai propri clienti servizi eccellenti.

Il Networking

I corsi di certificazione realizzati fino ad ora non sono stati però solo giornate dedicate all’approfondimento del VoIP ma anche dei momenti di networking importanti: il confronto con il docente e con i colleghi partecipanti è stato in molti casi un modo per stringere nuove collaborazioni e sinergie tra gli installatori e soprattutto entrare in diretto contatto con la realtà di VoipVoice.

La scelta della location dove tenere i corsi – il Palavoip, il nostro headquarter di Montelupo Fiorentino – non è stata casuale: oltre che idonea dal punto di vista tecnico e dei locali, la sede VoipVoice ci ha permesso di lavorare con i nostri partner a stretto contatto, presentare i vari componenti dei reparti, mostrare gli uffici dove li sentiamo quotidianamente, rispondendo loro al telefono e alle mail, far vedere gli spazi. Insomma, vivere VoipVoice dall’interno!

I Feedback

A distanza di un anno si fanno bilanci e si tirano le somme, i risultati positivi li vediamo non solo dal numero di iscritti, dai risultati degli esami ma anche dall’interesse dimostrato dai partecipanti verso gli argomenti trattati e verso l’esperienza formativa condivisa.

Sia Matteo Sala che Massimo Lucini, Channel Director Italy di snom Technology, sponsor tecnico della nostra VoIP Academy, concordano nel ribadire quanto la formazione sia fondamentale:

In Snom crediamo fortemente nella formazione tecnica, i nostri e i vostri Partner sono la nostra interfaccia verso il cliente finale, più saranno preparati migliore sarà per tutti noi. Tra gli aspetti positivi, ovviamente a parte la formazione, c’è l’aggregazione, si tratta sempre di un’occasione utile per scambiare opinioni, fare team e avviare collaborazioni. – afferma Massimo Lucini.

In quanto tecnici hanno “fame” di apprendere più competenze possibili, questo si traduce in una maggiore efficienza, in un’ottimizzazione dei costi e quindi in una maggiore competitività all’interno di un mercato dove la preparazione tecnica diventa un aspetto fondamentale per distinguersi.

Le competenze oggi richieste ad un tecnico di telecomunicazioni sono molte e sono trasversali. E’ necessario conoscere il protocollo SIP ma è anche necessario conoscere il mondo dell’IT, del networking, della sicurezza. Da qualsivoglia esperienza formativa o professionale si provenga è sempre necessario integrare le proprie conoscenze.” – ribadisce Matteo Sala. “Occorre cambiare continuamente, aggiornarsi costantemente, essere dotati di spirito critico ma anche di umiltà: umiltà di comprendere che non finiremo mai di imparare. Occorre costruire sinergie e scambio tra i veri professionisti. La concorrenza non è fra professionisti ma fra professionisti ed improvvisati.

Upcoming…

Insomma, la VoIP Academy era una scommessa che ad oggi possiamo dire di aver vinto! Grazie a tutti i Partner System Integrator che ci hanno dato fiducia e che hanno dedicato il loro tempo, si sono messi in gioco per sviluppare nuove competenze, hanno fatto una full immersion nel nostro mondo! #wearevoipvoice

Appuntamento a settembre per il prossimo Corso di Certificazione di Terzo Livello! [Questo il calendario con tutti i prossimi Corsi di Certificazione per il 2019!]

A cura di Martina Giacomelli, Communication & Digital PR Manager VoipVoice

 

“Buongiorno, vi informo che Telecom Italia ha chiamato tramite call center alcuni nostri clienti finali comunicandogli di essere a conoscenza dei guasti in essere e proponendogli offerte vantaggiose per rientrare in TIM.”

 “Buongiorno, per la richiesta di ordine Fibra in corso di attivazione il cliente mi ha comunicato di aver ricevuto una chiamata da un call center di TIM il quale gli comunicava la loro messa a conoscenza della nostra richiesta e gli hanno chiesto – Ha preso in considerazione TIM? – iniziando a fare la lista delle loro offerte senza che il cliente potesse controbattere.”

 “Mi ha chiamato il tecnico TIM per il guasto che abbiamo aperto sulla linea dicendomi che non avrebbe risolto niente perché non sono un cliente TIM e che per avere garanzia di funzionamento devo attivare una linea con loro.”

 “Salve, vi volevo informare che il tecnico intervenuto presso il mio cliente per l’installazione della FTTH gli ha detto che non si può attivare se non direttamente con TIM. Come è possibile? Verificate per piacere?”

Queste sono solo alcune delle segnalazioni ricevute dai nostri Partner VoipVoice, con tanto di numero chiamante, chiamato, data e ora.

La cosa curiosa, oltre al fatto di per sé, è che a volte non è il nostro partner ad essere contattato, bensì il cliente finale, di cui noi non citiamo i recapiti né in fase di richiesta attivazione né in casi di guasti. Voglio far notare che, sia per le attivazioni che per i guasti aperti, NON indichiamo mai i recapiti dei clienti finali piuttosto forniamo quelli dei nostri partner.

Questo perché i nostri partner sono le figure:

  • che sul territorio nazionale vanno a vendere i nostri servizi ai loro clienti (cliente finale);
  • che installano presso i clienti finali gli hardware con i nostri servizi;
  • ma soprattutto per tutelarci in qualche modo da queste inadempienze e scorrettezze che puntualmente subiamo. Purtroppo a volte, visti i casi di contatto verso il cliente finale, anche questi risultano essere inutili tentativi di tutela.

Come fanno a risalire al contatto telefonico del cliente finale, dato che non lo indichiamo, non è dato saperlo. O forse si: basta fare una ricerca su Google ed ecco che ci fanno lo sgambetto. Suppongo quindi sia tutto ben studiato e voluto…

Sono Roberta Terrasi, Technical Support Director VoipVoice, e al reparto di mia gestione abbiamo ricevuto nel corso della nostra carriera diverse segnalazioni di questo tipo. L’azione di nostra competenza – che abbiamo prontamente provveduto ad eseguire – è stata quella di segnalare al nostro fornitore di riferimento, ogni qualvolta si verificasse il caso sopracitato, tutti i dati necessari per far sì che si potesse, mediante loro, fare segnalazioni tramite i canali di competenza allAutorità per le garanzie nelle Comunicazioni – AGCOM.

É stato anche riportato in una puntata della trasmissione RAI  “Report”, un caso dove un utente disservito viene contattato da un operatore (dichiaratosi di TIM) per la risoluzione del guasto. L’operatore però, propone al cliente il passaggio in TIM dichiarando che solo una linea TIM gli garantisce la risoluzione del guasto. Questo perché, sempre a detta sua, TIM dà priorità alle segnalazioni dei suoi clienti, mettendo in coda tutte le segnalazioni provenienti da altri operatori.

AGCOM apre un tavolo tecnico ed inizia a raccogliere informazioni e segnalazioni, continue segnalazioni.

Cosa è successo? 

AGCOM reca a TIM SPA un “Verbale di accertamento e contestazione alla società TIM SPA, per la violazione degli obblighi di riservatezza dei dati, di cui all’Art.41 comma 3 del codice delle comunicazioni elettroniche”.

TIM SPA quindi fa una proposta di IMPEGNI per rafforzare le misure di segregazione ai dati che gli altri operatori comunicano a TIM e quindi propone di introdurre misure di protezione specifiche sui loro sistemi. Protezione che impedisce la visualizzazione dei dati sensibili in caso di qualunque operazione di estrazione di ordinativi per qualunque personale TIM autorizzato, interno ed esterno, all’accesso alle loro interfacce.

Propone di fare dei <<test civetta>> nei quali viene lanciato uno script che modifica il campo relativo al recapito telefonico e mette a disposizione uno strumento che è in grado di individuare il sistema da cui è stato prelevato il dato. Inoltre propone un report periodico ad AGCOM relativo alle attività commerciale retail per TIM e agli ordini a loro riconducibili.

Propone quindi anche la stipula di un documento sulle regole di condotta che il loro personale deve seguire nei contatti con i clienti degli altri operatori con richiamo a tutti i divieti a cui far attenzione.

E si impegna a realizzare un programma di formazione sulla base del documento sopra citato, rivolto a tutto il personale di TIM e anche alle imprese terze di cui TIM si avvale per le attività di assurance e delivery.

Ovviamente AGCOM svolge la funzione di vigilanza sugli impegni assunti da TIM.

 

Possiamo fidarci?

Spesso ho parlato con i nostri partner e discusso tutto ciò: impotente cercavo di rassicurarli promettendo che avrei segnalato tutto e che prima o poi ci sarebbero stati dei richiami verso chi di dovere. Ci tengo molto, in qualità di Responsabile del Supporto Tecnico di VoipVoice, a creare un rapporto di fiducia con i nostri partner. Credo fermamente che se un partner sceglie noi e si fida del nostro operato è soddisfatto ed invogliato nel suo lavoro. E ovviamente propone i nostri servizi perché sicuro della gestione che gli offriamo.

Ho percepito spesso sfiducia e scoraggiamento dal tono dei nostri partner perché in mare aperto siamo un pesciolino che nuota tra i grandi, e i grandi provano a mangiarci, comprensibile. Ma il pesciolino anche questa volta con le sue piccole azioni ha finalmente, spero, ottenuto qualcosa. É stato ascoltato.

Qualcosa di veramente importante. Un passo verso la tutela dei nostri clienti e nostra; verso la de-ostacolazione degli operatori. Un altro mattoncino solido per il mercato libero di cui tanto si parla. Libero… quando?

Solo chi antepone il bene comune al bene proprio
solo chi mostra di avere senso di responsabilità
merita il potere perché sa renderlo giusto.

                                                    Enzo Bianchi

A cura di Roberta TerrasiTechnical Support Director VoipVoice

Nove incontri, 190 iscritti, oltre 150 partecipanti, 24 partner premiati. Questi sono i risultati del primo tour 2019 dei VoipDays, appena concluso. è stato un successo strepitoso! 

Il nostro obiettivo era sensibilizzare sulle opportunità di Business promosse dalla tecnologia VoIP, ma anche parlare di noi, di VoipVoice, delle nostre nuove offerte della Business Continuity e dell’Opzione Router, nonchè dei percorsi formativi in serbo per chi crede in quello che facciamo e per chi sceglie di formarsi professionalmente sul VoIP. 
Siamo partiti perché volevamo parlare dei vantaggi che questa tecnologia profondamente innovativa può apportare in termini di flessibilità, produttività, mobilità, eco-sostenibilità e risparmio economico. Ci siamo riusciti!

Il Giro d’Italia del VoIP ci ha portato a visitare in due mesi ben nove regioni, dopo una prima anticipazione in Sardegna, siamo andati in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Campania, Puglia, Umbria, Marche, Liguria e Piemonte. Per incontrare la nostra affezionatissima community di partner, installatori, system integrator e tutti coloro che volevano conoscere di più le opportunità di business del VoIP

I protagonisti girovaghi del tour sono stati loro: innanzitutto il nostro Managing Director Simone Terreni, che non ha caso ha vinto l’appellativo di INSTANCABILE, partecipando a TUTTI gli incontri. Poi i nostri responsabile di area: Edoardo Ventrelli, Area Manager Nord Ovest Italia,  Matteo Martellacci, Area Manager Nord Est Italia, Francesco Fontanarosa, Area Manager Centro Italia, e Annamaria Pugliano, Area Manager Sud Italia e Isole.

I VoipDays sono stati un modo per ascoltare sul posto e da vicino le domande dei partner. Ma volevamo sapere di più. Cosa dicono i clienti? Apprezzano questa innovazione? Quali vantaggi riescono ad ottenere? Insomma, i clienti sono contenti?” ci racconta Simone Terreni.Siamo partiti perchè volevamo parlare di noi, ma alla fine ci siamo confrontati, abbiamo ascoltato loro, i nostri partner, che vivono quotidianamente i vantaggi del VoIP, attraverso i racconti dei loro clienti. Gli incontri sono state delle importanti occasioni di incontro-confronto, momenti di networking, rigorosamente human-to-human.” 

Per conoscere in maniera approfondita il territorio e i come i partner VoipVoice promuovono l’innovazione, abbiamo lanciato il Contest Nel Segno di Leonardo: Come il VoIP ti ha cambiato la Vita – Premio Innovazione per il VoIP”. 

Ad ogni incontro abbiamo premiato i nostri partner con i case history più interessanti e significativi. L’iniziativa ha voluto lodare le aziende che si sono particolarmente distinte per aver proposto ai clienti soluzioni organizzative innovative caratterizzate dall’impiego della tecnologia VoIP VoipVoice, insieme agli strumenti di Unified Communication & Collaboration, e che abbiano permesso un cambiamento radicale dei processi e delle modalità lavorative all’interno dell’azienda cliente stessa.

I racconti sono stati entusiasmanti. Abbiamo visto come realtà prima disorganizzate, con costi altissimi, hanno potuto trovare un forte giovamento dall’installazione del VoIP. Parliamo di ogni tipo di realtà: che sia una grande azienda multinazionale, un negozio, un albergo o un’associazione ecclesiastica.

In ogni caso i vantaggi in termini di processo e snellimento del lavoro sono stati immediati, l’efficientamento organizzativo e aziendale completamente migliorato. Ogni cliente ha avvertito da subito il vantaggio economico!

Ascoltare i racconti di chi ha ottenuto questi vantaggi ci ha riempiti di orgoglio. Non solo stiamo facendo bene il nostro lavoro, ma stiamo realmente portando avanti una tecnologia estremamente innovativa che va a migliorare i processi aziendali e la vita delle persone!

E quindi, ringraziando tutti i partner che hanno partecipato a questa edizione spring – summer, annunciamo che i VoipDays non finiscono qui! Ecco le date del secondo tour che si terrà a settembre, ottobre, novembre, dicembre! Altri 8 incontri in tutta Italia, quindi #SAVETHEDATE!

Registrati alla tappa della tua regione e partecipa al nostro Giro d’Italia in VoIP!

25/09 VOIPDAY LOMBARDIA 

09/10 VOIPDAY VENETO

10/10 VOIPDAY EMILIA ROMAGNA  

17/10 VOIPDAY LAZIO 

21/11 VOIPDAY TOSCANA

28/11 VOIPDAY SICILIA 

05/12 VOIPDAY CALABRIA/BASILICATA 

11/12 VOIPDAY ABRUZZO/MOLISE 

Attenzione! Le sorprese non sono mica finite!

Se volete rivivere le giornate passate insieme, se volete sapere cosa vi siete persi o se volete avere una ragione in più per partecipare ai prossimi incontri: alzate le casse e mettete a tutto schermo! Ecco il video di questi primi #VOIPDAYS2019!

Questa invece la rassegna stampa in continuo aggiornamento:

DataManager

BitMat

Soiel

TopTrade

Libero News

Anygator

Siamo a fine giugno, a Torino, ormai con l’ultima tappa dei VoipDays… per ora! Certo, perché in autunno riprendiamo, con un roadshow che toccherà altre Regioni Italiane! Questa di Torino è stata la tappa Piemontese dove abbiamo incontrato anche alcuni amici che ci hanno raggiunto dalla Valle d’Aosta. Segno, appunto, che i VoipDays devono continuare! Incontri rigorosamente human to human, perché a monte della tecnologia c’è sempre l’UOMO.

Per l’ultimo incontro di questo primo semestre, i nostri Simone Terreni, Managing Director, e Edoardo Ventrelli, Area Manager Nord Ovest Italia, hanno illustrato alla community i nostri servizi e i percorsi formativi, ma soprattutto tanti esempi concreti comprendere appieno le opportunità che possono nascere dal VoIP. Dall’altro lato c’era chi dialoga quotidianamente con i clienti, o, come si suol dire chi “ci mette la faccia”: installatori, system integrator, partner di VoipVoice o aspiranti tali. Coloro che portano il VoIP presso i loro clienti, che chiedono loro di investire in questa tecnologia.

Nessuno rischierebbe di perdere un cliente se non si fidasse! E di esempi di fiducia ben ripagata ne abbiamo tanti, talmente tanti che abbiamo premiato in ogni regione 3 partner per il concorso “Nel segno di Leonardo”. Abbiamo a chiesto ai nostri partner di portare ognuno un esempio di “Come il VoIP ti ha cambiato la Vita” ed, in ogni case history, abbiamo constatato che i clienti erano tutti soddisfatti!

Ecco i tre premiati del Piemonte!

Primo Classificato

Al primo posto abbiamo Ats-Anpress, da molti anni partner di VoipVoice. Il loro cliente è il laboratorio di Analisi Mediche Raffaello, eccellenza regionale nel suo settore. Il laboratorio aveva una situazione organizzativa lato telefonia e connettività molto confusionaria. Il cliente ha 3 sedi a Torino ed una sede nella città di Alba. Ogni sede aveva una sua numerazione e tre centralini diversi che comunicavano tra di loro con un’ulteriore linea a pagamento, limitando tra l’altro il numero di canali liberi sul centralino oltre a portare dei costi complessivi molto alti. Inoltre, la sede di Alba aveva solo delle postazioni che condividevano con altre società per cui erano impossibilitati ad usare le stesse linee e tantomeno potevano personalizzare gli orari di accettazione per i prelievi.

Insomma, era una struttura frammentata in cui molte comunicazioni si perdevano o interrompevano senza trovare il giusto interlocutore.

Ats-Anpress ha inserito 3 connettività VoipVoice, una per ogni sede a Torino, nonché l’installazione del centralino 3CX presso la sede con connettività migliore, ha creato varie radici di interni per identificare le varie sedi ed eventuali sottogruppi per i reparti.

Sono stati unificati i numeri in modo da dare un unico punto di riferimento al cliente finale (ad esempio tramite il messaggio di benvenuto iniziale il cliente può venire a conoscenza delle altre sedi che potrebbero essergli più comode). Con la possibilità di selezionare orari personalizzati possiamo permettere all’accettazione di non essere disturbati negli orari di prelievo e contemporaneamente dare tramite un disco tutte le informazioni necessarie al cliente finale. Finito l’orario di accettazione i dipendenti possono tranquillamente dare maggiori informazioni o richiamare i clienti che li avevano contattati.

Tutto questo oltre ad una maggiore flessibilità e praticità ha portato al Laboratorio Raffaello anche un notevole risparmio economico, che non guasta mai!

Grazie all’integrazione della presence i dipendenti di ogni struttura possono monitorare la situazione nelle altre sedi e soprattutto nei laboratori, in modo da poter fare trasferimenti di chiamata mirati e non effettuare troppi giri che seccano il cliente in attesa. Tramite l’utilizzo degli altri strumenti come chat e app mobile sono ora in grado di comunicare più velocemente tra loro, funzione molto apprezzata soprattutto per alcune tipologie di esami in cui i risultati devono essere comunicati in un lasso di tempo breve. Inutile sottolineare che a giovarne sono stati anche i dirigenti della struttura in quanto possono spostarsi tra le varie sedi, essere sempre reperibili e monitorare che tutto stia andando per il meglio.

Secondo Classificato

Al secondo posto troviamo M2 INFOSERVICE, che offre soluzioni e servizi IT professionali. “Abbiamo installato il primo centralino IP nel 2009 e da allora le cose sono sempre migliorate: il centralino, le linee voip, la connettività. 10 anni fa installare Voip era una mezza follia! Oggi è semplice, oserei dire naturale. Le vecchie tecnologie sono appunto vecchie!” ha raccontato Mauro Migliasso, CEO M2 Infoservice.

Un nuovo cliente di M2 INFOSERVICE, che opera nel settore delle macchine industriali, ha due sedi distanti tra loro poche centinaia di metri. La sede principale ospita gli uffici divisi tra vari reparti, quella secondaria è un capannone industriale con produzione e magazzino. All’azienda viene affidato l’incarico per gestione dell’infrastruttura informatica, ma in breve ci si accorge di alcune anomalie: le due sedi avevano connettività distinte e comunicavano in VPN. La sede principale aveva una connettività radio di backup, ma sul firewall non c’erano regole di fail over, inoltre era presente un IP-Pbx collegato a 3 borchie ISDN, un gateway GSM. Tuttavia il centralino era stato installato e totalmente dimenticato, come se fosse un vecchio centralino analogico. Nessuna implementazione di rubrica, client, IVR o code. Nella sede secondaria non esisteva un centralino ma solo alcuni cordless collegati ad un numero analogico su cui venivano deviate le chiamate dalla sede principale. Il tempo di realizzare un’analisi dei costi in base alle bollette e ci si accorge immediatamente che, con il VoIP e la creazione di un ponte radio tra le sedi, il cliente avrebbe ottenuto un risparmio tale da coprire il costo dell’incarico. Mica male!

Grazie all’intervento di M2 INFOSERVICE, l’azienda opera attualmente come un’unica sede, le connettività dati e di backup sono più performanti rispetto a quelle loro vecchi contratti. È stato installato un centralino 3CX implementando le funzioni UCC, le linee telefoniche non sono mai occupate e i costi sono fissi. Dopo la creazione del ponte radio tra le sedi e l’attivazione di interni telefonici nel capannone, l’azienda ha deciso di spostare il reparto tecnico in un’area più spaziosa e a più stretto contatto con la produzione.

Grazie al ponte radio ad alte prestazioni la rete banda tra le 2 sedi è paragonabile ad una rete gigabit. Gli installatori, che spesso sono all’estero, utilizzano il client 3CX per smartphone risparmiando sui costi GSM. Inoltre figurano sempre con il numero dell’azienda, vantaggio non ignorabile.

Terzo Classificato

Sempre sul podio troviamo ICTFastech: l’azienda a cui ha proposto il VoIP è una tra le tante che ha toccato i vicini muri di confine dei classici provider generici attuali. Trattando di rivendita commerciale in ambito idrico con forniture dirette alle aziende, il cliente aveva la necessità di allargare i propri confini lavorativi.

Il quadro iniziale era un ufficio unico con singolo numero telefonico e per la maggior parte delle volte con abilitazione della deviazione di chiamata verso il cellulare del titolare. Anche se intenzionato, non poteva gestire nuovi commerciali e non prendeva neanche in considerazione la possibilità di assunzione. Il reparto amministrativo e magazzino una volta che lui stesso era fuori sede risultava il più delle volte isolato o non raggiungibile.

La prima azione proposta è stata la connettività, attivando una FTTC in grado di sostenere traffico voce e dati; poi è stato migrato il numero telefonico già in possesso del cliente aumentando le contemporaneità.

Cosa molto importante e che vorrei sottolineare è la velocità di attivazione connettività e migrazione telefonica che VoipVoice effettua (soli 3/5 giorni per la connettività e circa 10 per le migrazioni). Avendo poi installato un PBX (3CX nello specifico) abbiamo finalmente allargato gli orizzonti del cliente, abilitando diverse funzionalità come interni remoti, softphone e quindi la possibilità di gestire in totale semplicità tutto il flusso lavoro.” Ha sottolineato Fabrizio Scarcina, titolare di ICTFastech.

Ad oggi il cliente conta un reparto commerciale, un reparto magazzino ed un reparto amministrazione totalmente sincronizzati e con raggiungibilità su più sedi in maniera diretta. Gli strumenti che ha utilizzato per il VoIP? Numerazione su più canali migrata installata su PBX dedicato e sistema 3CX, telefoni Yealink IP based e cordless locati in diverse sedi lavorative. Integrazione con citofoni 2n totale con gruppi risponditori dedicati in base a pulsanti premuti ed interazione per apertura cancelli/varchi. Tramite call VoIP si è in grado di interagire direttamente da diversi luoghi per eventuali risposte al citofono ufficio o reparti aziendali. Raggiungibilità del personale commerciale (agenti) in ogni luogo del mondo.

Dopo 9 incontri in 9 splendide città italiane, i VoipDays, finiscono qui. Ma tranquilli, non vi libererete di noi così facilmente! Oggi termina quella che potremmo chiamare la springsummer edition dei VoipDays, ma stiamo già organizzando la versione autunno/inverno! Circa un’altra decina di appuntamenti per toccare tutta l’Italia e non saltare neanche una regione!

 I VoipDays sono solo in pausa, riprenderemo a breve! Stay tuned!

Il Tour del VoIP giunge al termine (ma solo per poco! tranquilli), con le ultime due tappe a Genova e a Torino, due giorni di fila per salutare e incontrare i partner liguri e piemontesi.

Così martedì Edoardo Ventrelli, Area Manager Nord Ovest Italia, e l’instancabile-eternamente in tour, Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice, hanno incontrato i System Integrator liguri.

Un incontro-confronto, per ascoltare da vicino le domande dei partner e per presentare loro la Business Continuity, i servizi e i percorsi formativi.

Abbiamo parlato di VoIP e delle tante opportunità di business che questa tecnologia offre.

Anche qui abbiamo premiato, per il concorso “Nel segno di Leonardo” i nostri partner e i tre case history più interessanti e significativi.

Primo Classificato

Al primo posto troviamo il nostro partner DICOTEC, che ci ha presentato il caso di un suo cliente, un’azienda con più punti vendita suddivisi in negozi di abbigliamento, oggettistica, bar, ristorante e agenzia assicurativa. Il cliente, prima dell’aggiornamento di tutto il sistema di connettività e VoIP, lavorava in modo tradizionale con connessioni ADSL standard e telefonia analogica su ogni punto vendita.

La nuova infrastruttura è stata organizzata convertendo tutte le numerazioni in VoIP, installato il centralino 3CX in sede centrale e collegato tutti i punti vendita in VPN (sia tramite internet che ponti radio, Point to Point), in modo da avere sempre tutti i punti come interni remoti con il centralino organizza tutto il traffico telefonico da e per i negozi oltre che essere anche più professionale con la gestione degli orari di avviso e dei vari IVR.

In questa maniera il cliente è andato a risparmiare notevolmente sia per i costi telefonici che organizzativi, inoltre tutto il sistema così organizzato risulta più efficiente in termini di utilizzo.

 

Secondo Classificato

Al secondo posto abbiamo LCA MEDIA. Il suo cliente è una piccola struttura alberghiera in gestione familiare, ormai alla terza generazione. Incaricati a gestire l’eredità di famiglia, i nuovi eredi sono dei giovani imprenditori attenti ai cambiamenti che, opportunamente stimolati, hanno visto nel VoIP un efficace strumento per il miglioramento della loro attività.

Tra i vari progetti realizzati grazie alla partnership con VoipVoice, abbiamo voluto portare questo caso per dimostrare che il VoIP non è riservato solo a realtà grandi, strutturate, con maggiori mezzi finanziari e competenze ma può portare vantaggi anche a realtà più piccole se opportunamente seguite e consigliate.” ci anticipa Francesco Oddone, titolare e responsabile di LCA Media.

La situazione iniziale del cliente era composta da 2 linee ISDN per un totale di 4 canali voce, in cui in realtà 1 linea era dedicata alla voce mentre sulla secondaria erano “poggiati” il numero di fax e il Pos. La struttura era poi dotata di un centralino PBX tradizionale. Questa situazione era valida fino a quando da parte degli ospiti della struttura vi era un costante utilizzo del telefono della camera, perché di fatto i costi dell’infrastruttura venivano compensati da quanto addebitato ai clienti. Con la sempre maggiore diffusione della telefonia mobile e la conseguente diminuzione di tale introito la soluzione era però diventata troppo onerosa. A questo va aggiunto che durante i periodi di chiusura veniva attivato un trasferimento di chiamata per poter rispondere alle richieste di prenotazione o informazioni che rappresentava un ulteriore costo. Sul fronte dell’operatività vi era inoltre la necessità di garantire agli ospiti la reperibilità H24 durante i periodi di apertura, riservando di fatto una camera per la persona che doveva garantire tale servizio.

Con l’adozione di un nuovo centralino IP basato su tecnologia 3CX, di linee VoIP e successivamente l’attivazione di connettività FTTC, si sono potuti apportare numerose migliorie ai processi, sia a livello di costo che di operatività. Per motivi di gestione si è deciso di mantenere entrambi le numerazioni trasformandole in due numerazioni VoIP, la numerazione principale è stata attesta sul centralino 3CX con un profilo Flat, mentre la seconda è stata registrata su di un gateway PSTN per consentire l’utilizzo di una stampante multifunzione con il fax integrato. Questa scelta si è resa necessaria in quanto doveva essere permesso l’invio e ricezione del fax anche agli addetti meno avvezzi alla tecnologia (ossia, i genitori dei titolari).

Il nuovo approccio ha consentito di portare diversi miglioramenti all’operatività dell’hotel in questione: innanzitutto una riduzione dei costi rispetto alle due borchie ISDN e connettività ADSL su cavo dati dedicato.

Terzo Classificato

Al terzo posto è stato premiato il partner IT GLOBAL SERVICE. Il suo cliente è ATI GAS, azienda specializzata in servizio di assistenza tecnica di impianti di climatizzazione sul territorio di Imperia e Savona. La ditta ha una sede centrale e alcune filiali remote che si occupano di ricevere le richieste di assistenza dai clienti e di assegnarle ai tecnici presenti sul territorio.

Prima dell’adozione del VoIP, esisteva una forte criticità e difficoltà nel coordinare il flusso di richieste da parte dei clienti in quanto, le stesse, potevano arrivare sia alla sede centrale che alle filiali remote. L’azienda aveva diverse numerazioni geografiche e gli operatori del call center dovevano scambiarsi tra di loro varie informazioni in vari modi (telefono, fax, sms, email, etc.) per mantenere allineate le agende dei tecnici, oltre che comunicare agli stessi le eventuali novità o variazioni di appuntamenti. Inoltre, alcuni uffici remoti, erano aperti al pubblico solo in alcune ore della giornata con il rischio di perdere delle chiamate. Nel tempo avevano adottato soluzioni quali deviazioni di chiamata verso la sede centrale o segreterie telefoniche che si potevano ascoltare da remoto ma tutto questo creava costi economici e margini di errore molto alti.

 Per risolvere questa situazione, si è proceduto ad effettuare la portabilità di tutte le numerazioni aziendali ed l’installazione di un centralino 3CX, sul quale sono state caricate tutte le linee. In tutte le sedi sono stati sostituiti i vecchi apparati di telefonia analogica tradizionale con telefoni IP e create le code degli agenti sul centralino in modo da permettere agli operatori di qualunque sede di ricevere le chiamate in ingresso sulla base dell’organizzazione aziendale e delle esigenze del momento. Su tutti gli smartphone dei tecnici operativi sul territorio, è stato installato il softphone di 3CX, trasformando lo smartphone in un interno aziendale.

Tutto questo ha portato ad un abbattimento drastico dei costi legati alla telefonia con l’eliminazione del canone Telecom, dei costi vari legati a deviazioni di chiamata e altri servizi e una riduzione importante dei costi del traffico telefonicoOltre all’aspetto economico, è migliorata in maniera importante l’efficacia aziendale. Gli operatori addetti al call center sono concentrati a fare il loro lavoro senza più doversi preoccupare di smistare le informazioni. Ancora, è stato possibile permettere ad alcune operatrici di lavorare da casa successivamente a periodi di maternità. Traguardo molto bello, che ribadiamo da anni!

Questo è la penultima pagina del nostro diario di viaggio, un tour durato due mesi e tanti incontri.Ora manca la tappa piemontese, all’indomani del VoipDay Liguria, per poi prenderci un pochino di pausa. Giusto il tempo di organizzare… altri VoipDays!

Appena ieri stavamo salutando gli amici dell’Umbria ed oggi siamo a Ancona per il VoipDay Marche.

Sulle spiagge del Mare Adriatico, abbiamo incontrato anche qui la nostra community di installatori partner e system integrator che vogliono conoscere di più del VoIP e soprattutto delle opportunità  che questa tecnologia innovativa offre.

Anche ad Ancona la giornata è volata veloce, con il nostro Francesco Fontanarosa, Area Manager Centro Italia, affiancato dall’instancabile Managing Director Simone Terreni, che ha illustrato tutti i nuovi processi aziendali, le soluzioni Voce e Connettività, i percorsi formativi che offriamo ma soprattutto, come anticipato, i vantaggi che si possono trarre dal VoIP e come promuoverlo.

A seguire, ciascun partner partecipante ha ricevuto un attestato di premiazione per poi passare ai vincitori del Contest “Nel Segno di Leonardo: Premio Innovazione per il VoIP”.

Proprio in questo momento, i nostri migliori partner ci hanno raccontato come il VoIP ha realmente portato miglioramenti nei processi e nell’organizzazione interna delle aziende clienti.

Al primo posto, Protocolli Creativi, che presenta il caso del loro cliente, l’officina Girometti & De Angeli. Prima del passaggio al VoIP, l’azienda si presentava come una realtà confusa e disorganizzata, dato che gestiva il traffico voce attraverso semplici SIM, con costi di gestione elevati e un risultato molto scadente, praticamente limitato alle funzionalità di base e al trasferimento di chiamata.

Il passaggio al VoIP ha rappresentato una vera e propria svolta, riducendo in maniera significativa i costi ed aumentando sia la qualità che la quantità dei servizi offerti alla clientela. Una vera rivoluzione per l’azienda!

La Girometti & De Angeli è una grande realtà che riceve circa 300 telefonate al giorno e, grazie all’inserimento dell’IVR per smistare le chiamate in ingresso al giusto interno, ha visto cambiare in modo notevolmente positivo il proprio lavoro. Sono stati integrati strumenti di UCC in un’officina di circa 20 dipendenti, presenti in una sede ampia 7000 mq. Gli strumenti hanno semplificato notevolmente le comunicazioni tra i reparti, offrendo a tutti la possibilità di risolvere con maggiore rapidità le problematiche che insorgono quotidianamente.

Sempre sul podio abbiamo il nostro partner IN4MATICA ci ha raccontato di due aziende appartenenti allo stesso proprietario, sue clienti dal 1993. Dopo l’ennesimo aumento delle bollette di fornitura dati e fonia del più noto operatore nazionale, le aziende ipotizzarono di adottare la tecnologia VoIP. (Piccola parentesi: nessun fornitore sano di mente si sognerebbe di rischiare con due clienti che ti seguono da oltre un quarto di secolo! Questo per notare quanta fiducia è riposta in questa tecnologia). Per installare il VoIP era necessario investire sull’infrastruttura centralino e sulle postazioni telefoniche. Un investimento che, dopo l’analisi, poteva essere assorbito in meno di 8 mesi.

Le Aziende avevano un contratto ISDN multi-numero, due linee telefoniche standard e due linee dati ADSL. Il tutto gestito da un centralino ISDN/Analogico che permetteva l’uso di 10 postazioni telefoniche. Il centralino, usato in maniera più che tradizionale, permetteva loro di distinguere quale fosse l’Azienda chiamata tramite lo squillo di diversi apparecchi telefonici, ovviamente il passare le chiamate o metterle in attesa, e di impostare l’inserimento ed il disinserimento della segreteria telefonica su nastro, alla quale venivano indistintamente reindirizzate le chiamate entranti. La spesa mensile si aggirava attorno ai 400€ + IVA. Grazie all’intervento di IN4MATICA, le Aziende hanno avuto una connessione Fibra adeguata alle esigenze di entrambe, quattro trunk VoIP multicanale (per mantenere i loro numeri telefonici storici) ed un centralino VoIP Nethesis. Hanno mantenuto alcune postazioni analogiche ma sostituito sei postazioni con terminali VoIP-based. Dopo una fase iniziale di assestamento, nella quale gli operatori hanno preso confidenza con le apparecchiature e con il nuovo modo di operare attraverso le opportunità messe a disposizione dalla tecnologia VoIP, proprio queste opportunità hanno agevolato, modificato e reso più produttivo tutto il processo organizzativo.

L’installazione del VoIP ha reso più facili operazioni prima impossibili o decisamente complesse. Ad esempio, le chiamate per l’una o per l’altra azienda squillano con toni diversi. Ora è immediato capire quale azienda viene contattata. Ancora, le segreterie telefoniche in pausa pranzo ed oltre l’orario lavorativo si inseriscono automaticamente (ma possono essere disattivate se qualcuno rimane in sede) reindirizzando le chiamate sulle voicemail. Per fare altri esempi: se l’interno richiesto o il destinatario principale delle telefonate non risponde, le stesse vengono reindirizzate automaticamente ad altri interni o, in alternativa, alla voicemail. Nessuna chiamata viene persa. Sono stati attivati i servizi di account multipli e di numeri alternativi per l’account. Se un utente vuole essere raggiunto anche se fuori ufficio, la chiamata a lui destinata viene inoltrata all’APP softphone del suo smartphone o direttamente al suo numero cellulare. Sono stati attivati interni per i responsabili commerciali che sono distribuiti in ogni regione di Italia. Se gli operatori o una chiamata vede come destinatario uno di loro, non occorre ricordarsi il numero di cellulare ma basterà inoltrare la chiamata verso il loro interno. Possono pianificare anticipatamente le chiusure aziendali (ferie natalizie, estive, pasquali, ecc..) ed il centralino attiverà la segreteria in maniera automatica e differenziata per le due aziende. Tutti i messaggi registrati sono inviati via mail all’indirizzo del titolare. É possibile la registrazione delle telefonate sia in modalità automatica (viene annunciato da messaggio vocale) sia in maniera puntuale su singola chiamata.

La due giorni nel centro Italia si è conclusa, ma non il nostro Giro d’Italia in VoIP!!

Appuntamento questa settimana con i VoipDays Liguria e Piemonte!

Il nostro tour in giro per l’Italia continua, e no, anche se effettivamente stiamo vedendo le meraviglie d’Italia, non aspiriamo a far concorrenza ad Alberto Angela! Il nostro giro d’Italia, meglio conosciuto come VoipDays, è il tour del VoIP, un’occasione per incontrare in ogni regione la nostra Community di System Integrator, Partner ed Installatori, un modo per fare networking, rigorosamente  human to human.

Così il 20 giugno, il nostro Managing Director Simone Terreni, e Francesco Fontanarosa, Area Manager Centro Italia di VoipVoice, sono stati tra i borghi medievali dell’Umbria, per esser più precisi a Perugia, ad incontrare la community di partner regionale. Un incontro intimo e piacevole per parlare delle nostre soluzioni, i nostri servizi, le nuove offerte della Business Continuity e dell’Opzione Router e i percorsi formativi che offriamo, nonché tutti i vantaggi che si possono trarre dal VoIP.

Come di consueto, anche a Perugia abbiamo lanciato il Contest dedicato all’ Innovazione Tecnologica con il VoIP e il premio “Nel Segno di Leonardo: Come il VoIP ti ha cambiato la Vita”.

L’iniziativa vuole premiare le aziende che si sono particolarmente distinte per aver proposto ai clienti soluzioni organizzative innovative caratterizzate dall’impiego della tecnologia VoIP VoipVoice, insieme agli strumenti di Unified Communication & Collaboration, e che abbiano permesso un cambiamento radicale dei processi e delle modalità lavorative all’interno dell’azienda cliente stessa.

Dopo aver riconosciuto degli attestati a ciascun partner, e aver ascoltato alcuni case history, sono stati annunciati i vincitori del Contest:

1° Classificato: COMPUTERRIVO

2° Classificato: CIPS

3° Classificato: H.24

Conosciamo meglio il vincitore primo classificato del Contest: COMPUTERRIVO! L’azienda nasce dall’esperienza di Stefano Intini e sua moglie Cinzia, con l’aiuto di professionalità operanti nel settore informatico con esperienza decennale nella consulenza, assemblaggio di sistemi, configurazione hardware, progettazione e realizzazione di sistemi integrati, software, reti aziendali, centralini telefonici IP, siti internet, web agency e comunicazione a 360°.

La Ferramenta Centro Italia, cliente di Computerrivo e esempio di Case History, nasce nel 2001 dall’esperienza maturata negli anni dell’attuale titolare Stefano Petrarchini, il quale, nel 1990, rilevò la piccola ferramenta storica del borgo per portarla all’azienda che oggi fattura alcuni milioni di euro. Negli anni Stefano inserisce in organico personale valido con il quale aumenta la qualità dell’azienda intuendo che la sua ferramenta poteva crescere ancora di più in tanti settori specifici. Così crea una nuova società con i due nuovi soci (Daniele e Matteo) e nasce la Ferramenta Centro Italia.

Fino al 2017 la Ferramente Centro Italia, lavorava con connettività ADSL Telecom 20Mbps e 2 borchie ISDN mononumero gestendo le chiamate tramite telefoni cordless, senza centralino e interni con costi elevati e nessun servizio a valore aggiunto, passandosi i telefoni manualmente fra tutti i reparti, come: pronto intervento, amministrazione, banco, ordini telefonici (shop online), resi, logistica, tutto in un’unica sede.

Attualmente hanno aggiunto una sede periferica per lo shop online, magazzino e logistica collegata con la sede centrale (punto vendita) tramite VPN, grazie ad una linea VDSL e radio (backup) nel punto vendita ed una connettività solo radio nella sede periferica (magazzino, con unica possibilità di copertura di connettività) e videosorveglianza costante con 12 telecamere IP fra le due sedi. Grazie a questo tipo di connettività è stato possibile implementare il centralino VoIP-based 3CX, telefoni VoIP, avvisatore acustico per il magazzino ed una serie di risponditori (IVR) creati ad hoc per gestire tutti i reparti con semplicità e grande efficienza con grande risparmio di tempo.

I vantaggi in termini di processo e snellimento del lavoro sono stati immediati, l’efficientamento organizzativo e aziendale completamente migliorato. Alcuni reparti, quale ad esempio il pronto intervento, attualmente, lavorano tramite softphone e non necessitano più di hardware. Grazie anche alle feature del software, è possibile dirottare e dare indicazioni precise ai clienti che chiamano anche in orario di chiusura del punto vendita/reparto di interesse, integrando inoltre la rubrica telefonica con Microsoft Outlook, per una completa integrazione e per gestire così tutta la coda delle chiamate in ingresso.

La Ferramenta Centro Italia è un’attività nata dalla piccola ferramenta storica del borgo, e grazie alla capacità di adattamento e all’innovazione si è trasformata poi in azienda capace di fatturare alcuni milioni di euro. Un bellissimo esempio di come non è vero che l’innovazione si contrappone alla tradizione, anzi, è grazie ad essa che una realtà storica possa continuare ad esistere.

Menzione speciale per H24.it, un’azienda che offre servizi informatici a enti ecclesiastici. In particolare gestisce l’assistenza alle Diocesi Italiane sui sistemi di gestione delle curie diocesane. Svolge la sua attività a Perugia, dove, a partire dal 2012 ha implementato il nuovo centralino voip di una importante realtà. Il cliente ha due sedi principali e alcune sedi secondarie.

Prima del nuovo centralino, le due sedi non erano interconnesse e tutte le comunicazioni avvenivano tramite fonia tradizionale. Grazie all’intervento di H24.it è stata implementata la tecnologia VoIP di VoipVoice su piattaforma 3CX. La presenza di un unico centralino permette una più efficiente gestione delle comunicazioni ad intra.

Inoltre, la dismissione delle linee ISDN necessarie per la selezione passante ha comportato un considerevole risparmio.

Flessibilità, produttività, mobilità, eco-sostenibilità e risparmio economico sono solo alcune delle leve fondamentali per le quali il VoIP è una tecnologia profondamente innovativa e anche questo VoipDay ce lo ha ricordato!

Il VoipDay Umbria termina e noi siamo già in viaggio per Ancona, per il VoipDay Marche!

Ecco alcune foto scattate durante l’evento:

 

 

Dato che il sole di Napoli ci è piaciuto, i VoipDays hanno fatto tappa in un’altra meravigliosa città di mare del Sud Italia, Bari. Non è un caso se un celebre proverbio barese recita: “Se Parigi teniv ‘u mare, iev ‘na piccola Bari” ovvero “Se Parigi avesse il mare, sarebbe una piccola Bari“. La città barocca, nella sua eleganza e bellezza, ha fatto da scenario al nostro meeting. Anche qui abbiamo incontrato la nostra Community di System Integrator, Partner ed Installatori bella numerosa!

È stato un bel momento per rivedersi tutti, e soprattutto per associare un volto ad un nome, dopo tante e mail e conversazioni telefoniche. Inoltre la tappa di Bari ha un significato ben particolare per la nostra Annamaria Pugliano, che proprio qui, due anni fa si presentò e da lì non ha più lasciato il team di VoipVoice. Un anno fa, la nostra attuale Area Manager Sud Italia e Isole, già esperta del settore ICT e telefonia, ha incontrato per la prima volta Simone Terreni proprio al VoipDay Puglia 2017. Con la sua preparazione e caparbietà, la richiesta di entrare in casa VoipVoice non è tardata ad arrivare!

Dopo il percorso di inserimento professionale, corsi di aggiornamento (e intanto anche il conseguimento della laurea magistrale in Economia con il massimo dei voti!), martedì 11 giugno, Annamaria si è messa dall’altro lato del palco a presentare ai partner VoipVoice i nostri servizi, inclusa la nuova Business Continuity e la rinnovata offerta dell’Opzione Router, i percorsi formativi che offriamo, nonché tutti i vantaggi che si possono trarre dal VoIP.

Un esempio? Beh, ci sarebbe da dire che Anna lavora con il team una settimana al mese da casa a Bari, in modalità Smart Working, che per noi è realtà! Ma per ora ritorniamo al VoipDay Puglia!

Dopo le presentazioni aziendali e dei vari partner presenti, saliamo subito sul podio per il Premio “Nel segno di Leonardo. Premio Innovazione per il VoIP”.

 

Primo Classificato

Al primo posto abbiamo Deslab snc, che ha presentato il caso di IP Cart, azienda specializzata nella produzione e personalizzazione di articoli monouso per la ristorazione. Prima dell’intervento di Deslab, l’azienda era configurata con un centralino ISDN tradizionale e classica borchia ISDN mononumero.

Non esisteva un sistema di smistamento automatico delle chiamate, per cui ad ogni telefonata, squillavano contemporaneamente tutti gli interni, il primo operatore che rispondeva aveva il compito di passare la chiamata all’interno desiderato. Una borchia analogica era dedicata esclusivamente al fax fisico, sempre in funzione, stampando anche fax promozionali, con un evidente spreco di carta.

Crescendo, l’azienda ha trasferito la nuova sede in un nuovo locale, per il quale è stata progettata l’intera infrastruttura informatica di rete telefonica basata su tecnologia “full IP”. I vantaggi in termini di operabilità sono stati subito evidenti: rubrica centralizzata e condivisa, messaggistica interna aziendale, smartphone e tablet configurati come interni telefonici anche in mobilità, integrazione con Outlook, audio e video conferenza… e queste solo per citarne alcuni! La scelta di affidarsi al provider VoipVoice ha poi portato IP Cart ad ottenere numerosi benefici in termini di costi e di Business Continuity, grazie ai servizi di backup in caso di mancata registrazione e alla doppia connettività ridondante.

Abbandonata la macchina fax sostituendola con un VoipFax, l’azienda ha apprezzato la comodità di inviare e ricevere fax attraverso l’e-mail, e soprattutto l’evitare di stampare qualunque messaggio arrivi, con un notevole risparmio anche in termini di impatto ambientale.

Secondo Classificato

Il secondo premiato è TNTSOLUZIONI s.r.l.s.: il suo cliente opera nella gestione dei sinistri assicurativi e della liquidazione delle pratiche di sinistro.

Il cliente ci ha contatto nel 2017 per la sostituzione della centrale telefonica in uso. Analizzando le sue esigenze operative, scopriamo una realtà operativa ed economica caratterizzata da inadeguatezze e sprechi. Il cliente ha cinque sedi operative distribuite sul territorio nazionale, con cinque centrali telefoniche di altrettanti produttori. Le sedi erano tutte scollegate, addirittura ognuna con un fornitore di connettività dati e voce diversi. Ovviamente questo ha portato ad una gestione contabile farraginosa e costi quintuplicati” – ha affermato Nicola Turturro, Responsabile TNTSoluzioni.

Nasce da queste considerazioni l’idea di presentare un progetto che centralizzasse gli accessi voce e gli interni di tutte le sedi e di proporre un unico fornitore di servizi di connettività e voce, indovinate chi… VoipVoice! Il progetto presentato, ad oggi in essere, ha previsto l’installazione di un’unica centrale telefonica VoIP nella sede principale di Lecce, la migrazione di tutte le numerazioni voce pubbliche, analogiche e ISDN su piattaforma VoIP, la fornitura di connettività XDSL Fibra 50 per il collegamento tra le sedi secondarie verso la principale con Tunnel VPN e tutti gli interni.

Va da sé che, per quanto un progetto possa essere valido e tecnologicamente avanzato, non c’è miglior argomento del risparmio economico che convinca il cliente alla sua approvazione. Nonostante lo stravolgimento tecnologico e l’installazione di nuovo hardware, considerando solo il costo ricorrente delle bollette dei precedenti provider di telecomunicazioni, il cliente ha ammortizzato l’investimento in sei mesi e ha successivamente ottenuto un risparmio ricorrente del 40%. Sebbene anticipati in fase di trattativa, solo ad installazione completata il cliente si è reso conto dei notevoli benefici operativi ottenuti e ha realmente apprezzato il risultato!

Terzo Classificato

Al terzo posto Prometeo srl. Il suo case history riguarda un complesso turistico alberghiero operante sin dagli anni ’70. II Villaggio disponeva di oltre 200 unità abitative: prima dell’introduzione del VoIP, il cliente aveva diverse linee telefoniche ISDN e RTG attestate su un centralino tradizionale e diversi interni telefonici sparsi per il Villaggio.

Purtroppo ogni anno doveva investire nel rifacimento dell’impianto telefonico in quanto i cavi si deterioravano o si interrompevano causa roditori, oltre ad avere dei costi di una certa importanza per i canoni mensili delle linee. Data l’estensione del Villaggio, i manutentori dovevano essere ogni volta chiamati sul cellulare con conseguente aggravio dei costi GSM. Il tutto era ancor più grave se si venivano a creare situazioni di emergenza e non si potevano chiamare i soccorsi. 

Con il VoIP il cliente ha potuto beneficiare della riduzione dei costi di canone delle linee telefoniche di oltre il 50%. Inoltre, ha apprezzato la flessibilità e la disponibilità degli operatori che lavorano presso VoipVoice nella soluzione di problematiche e/o cambi di contratti a differenza della burocrazia che vige sugli operatori tradizionali quali Tim, Fastweb, Wind, etc. Con l’utilizzo del centralino VoIP di 3CX può beneficiare di molti più servizi rispetto ai centralini tradizionali senza ulteriori aggravi di costi, quali IVR a vari livelli, servizi personalizzati di cortesia e musiche attesa, code chiamate, deviazioni di chiamate, la possibilità di essere sempre raggiungibili grazie alle App installabili sugli smartphone anche se si è fuori sede.” racconta Cosimo Bruno Calabretta, Responsabile Tecnico di Prometeo.

Con l’utilizzo del centralino 3CX, il cliente ha la possibilità tramite il web-client di poter gestire in autonomia le funzionalità del centralino, inserire una rubrica condivisa generale in modo molto semplice, gestire gli stati dell’interno (disponibile, uscito, non disturbare, etc), avere lo storico delle telefonate e chiamate perse, utilizzo della voicemail e ascolto diretto dei messaggi lasciati in segreteria, fare conference audio e videoconferenze, webmeeting. Altra funzionalità molto gradita dai clienti è la possibilità di gestire il telefono dal web-client senza utilizzare fisicamente il telefono per fare chiamate e ricevere (se si usa una cuffia) o prendere un numero di telefono da un sito web o altro e fare semplicemente un copia incolla del numero per comporre lo stesso senza digitarlo manualmente dall’apparecchio telefonico, con un risparmio di tempo non indifferente.

La nostra giornata pugliese si conclude qui, dopo un incontro human-to-human all’insegna della tecnologia, ci congediamo dai nostri amici per dirigerci verso il capoluogo umbro, appuntamento a Perugia il 20 giugno!

Stay tuned!

Questo il nostro album fotografico dell’evento:

   

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