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Continua il tour del VoIP del nostro team, decisamente instancabile. All’indomani della tappa a Vicenza, giovedì è stato a Bologna, per il VoipDay Emilia Romagna. L’incontro si è tenuto in una location d’eccellenza, il FICO Eataly World, il parco del cibo più grande del mondo, impegnato a valorizzare tutto il Made in Italy enogastronomico.

Pronti, partenza, VIA!

Non solo cibo ma anche innovazione. Al FICO Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice, e Matteo Martellacci, Area Manager Nord Est Italia, hanno presentato alla community di Partner, Installatori, System Integrator e alle future new entry, le opportunità di Business promosse dalla tecnologia VoIP. E’ stata un’occasione per parlare di VoipVoice, delle nostre nuove offerte della Business Continuity e soprattutto del Giga Fiber, la fibra FTTH fino a 1000 mega, il nuovo servizio dedicato a tutte le aziende che vogliono connettersi al massimo della potenza. 

Come per le altre regioni, anche in Emilia abbiamo la classifica del concorso “Nel segno di Leonardo: come il VoIP ti ha cambiato la vita”, dove sono stati premiati i tre casi più interessanti.

1° Classificato: Daf.Net Sistemi

La proprietà cliente ha incaricato Daf.Net Sistemi di realizzare un centro prenotazioni unificato, capace di servire tutte le sedi del gruppo. A seguito di questo progresso tecnologico, la produttività degli operatori alla reception degli hotel è notevolmente aumentata, perché ormai sono esonerati dalla gestione delle prenotazioni. Il miglioramento della qualità del servizio è stato immediato: gli operatori addetti alle prenotazioni hanno visione istantanea della disponibilità delle strutture. Sul fronte economico, bastano pochi anni per ripagare dell’investimento fatto, grazie ai costi inferiori del VoIP rispetto alle numerazioni ISDN.

Anche il problema del periodo invernale è stato risolto: le chiamate verso gli hotel sono deviate al centro prenotazioni in VoIP (Bridge tra centralini PBX), risparmiando così i costi delle deviazioni di chiamata.

Così facendo, abbiamo dotato l’hotel di una doppia linea VDSL per ogni struttura, una utilizzata per la navigazione wifi della clientela e un’altra dedicata alla reception, per la telefonia VoIP e internet, in modo da fornire un minimo di business continuity. Successivamente sono state migrate le numerazioni in VoIP e installato un IP PBX per ogni struttura, incluso il nuovo centro prenotazioni. Collegando in bridge i centralini, abbiamo creato una struttura “unica” , in modo tale che tutti gli operatori potessero comunicare con il resto della struttura a costo zero.” ha commentato Flavio Dall’Ara di Daf.Net Sistemi.

2° Classificato: DSB Informatica

Al secondo posto, troviamo DSB Informatica, un’azienda nata come piccolo negozio di informatica in provincia di Bologna, ancora oggi fornisce supporto informatico a tantissimi clienti privati della zona, inoltre possiede anche la qualifica di system integrator. E’ specializzata anche nelle connettività e nella telefonia VoIP, dove, proprio con queste soluzioni ha realizzato un importante progetto per l’azienda TimageL’azienda opera da più di 20 anni nel campo della documentazione tecnica aziendale. Con una terza sede in costruzione e i suoi 100 dipendenti, realizza manuali e documenti tecnici che vengono distribuiti in tutto il mondo. 

Il cliente risiede in una zona industriale priva di connettività, per questo siamo stati contattati per risolvere la loro difficile situazione. – ha raccontato Daniele De Salvo, di DSB Informatica. Connettività e voce erano gestite da una dispendiosa soluzione analogica fornita da Telecom, che peraltro offriva loro una bassa qualità dei servizi.”

Nell’azienda molti telefoni non funzionavano oppure funzionavano male. Il centralino fisico situato nell’armadio dati era obsoleto. Ogni qualvolta l’azienda aveva un’interruzione di corrente, quest’ultimo resettava le impostazioni e non c’era modo di poterlo ripristinare senza l’intervento in sede di un tecnico specializzato.

La priorità per il cliente era risolvere la forte criticità della connettività, abbiamo così realizzato un progetto ad hoc per la posa di fibra FTTH all’interno della sede.

Successivamente abbiamo migrato le linee analogiche su VoipVoice, configurando il numero su centralino 3CX, eliminando definitivamente il vecchio centralino e tutti i cavi all’interno dell’armadio. Ci fa ancora sorridere l’espressione di uno dei clienti, appena ha visto un armadio dati notevolmente alleggerito ha esclamato sbigottito:  <<Siamo sicuri che funzioni senza tutti quei cavi?!>>

Con l’intervento di DBS Informatica, tutti i telefoni analogici presenti in sede, sono stati sostituiti con telefoni IP SNOM e molte postazioni gestite tramite client 3CX con cuffie di brand come Jabra, Plantronics. I benefici ottenuti sono stati tanti: il risparmio economico di circa 7000€ all’anno (mica male!), notevole miglioramento con linee FTTH, sicurezza e garanzia offerta dal centralino basato su un software; tempi di ripristino centralino ridotti a soli 5 minuti.

Grazie al VoIP è stato possibile avviare simultaneamente più conversazioni (in precedenza limitate a 4), flessibilità di comunicazione tra collaboratori e dipendenti in sedi remote a costo zero tramite le numerazioni interne; collaborazione in Smart Working, ora applicabile grazie alla versatilità del centralino VoIP; rubrica aziendale condivisa sui proprio dispositivi, facilità nell’avviare conversazioni anche da notebook o smartphone.

3°Classificato: Faro

Terzo posto per Faro, azienda di oltre 30 nel settore ICT. Il suo cliente, Naturetica distribuisce dal 1980 prodotti erboristici, fitoterapici ed di alimentazione biologica. Il cliente ha contattato la Faro per problemi di fonia riguardo un centralino analogico/digitale, montato da un’azienda locale. Un problema che si è risolto facilmente, ma in quell’occasione il team di Faro hanno acquisito la fiducia del cliente. E’ stata un’occasione per presentare i vantaggi della telefonia VoIP.

Il cliente ha quindi deciso di convertirsi al VoIP. Ha così fatto installare il centralino VoIP Nethesis, telefoni Yealink, Cuffie Jabra e un Router AVM. Subito ha gradito la differenza dei servizi e benefici in termini di: 

  1. Efficacia, IVR con messaggistica personalizzata e attivazione/disattivazione da ora/calendario, la tempestività nel risolvere o variare i servizi da remoto.
  2. Produttività, integrazione telefoni/pc con CTI, tanti servizi utili per gli interni, rubrica comune per tutti gli interni, cuffie professionali bluetooth su ogni telefono VoIP per telefonare a mani libere, poter parlare in tempo reale internamente con altre sedi in VPN;
  3. Riduzione dei costi: avendo contrattualizzato VoipVoice in tutte le sedi per un risparmio sulle bollette, annullare costi di chiamate.

Il team continua la sua staffetta, giusto qualche giorno di recupero, poi sarà la volta di Roma. Appuntamento giovedì 17 ottobre con la community del Lazio!

 

La nostra mission di divulgazione del VoIP continua, la scorsa settimana con una doppia tappa, una dopo l’altra. Mercoledì siamo stati in provincia di Vicenza e giovedì a Bologna.

Ready… set… GO!

Partiamo con il racconto del VoipDay Veneto: siamo stati a Creazzo (Vicenza) dove abbiamo incontrato coloro che credono quotidianamente nel VoIP, ossia la nostra community di Partner, Installatori e System Integrator! Ma non solo, c’è stato anche chi non è ancora nostro partner e ha voluto vedere da vicino quali sono le opportunità di business del VoIP.

Simone Terreni ha esordito presentando la nostra grande squadra, la famiglia VoipVoice. A seguire, Matteo Martellacci, Area Manager Nord Est Italia, ha mostrato le novità commerciali e tutte le nuove opportunità per i partner: su tutte, il Giga Fiber e la Business Continuity!

Come consuetudine, abbiamo premiato i tre case history più interessanti e significativi. Veri esempi di come il VoIP ha cambiato delle realtà aziendali.

1° Classificato: Kubee

Al primo posto per il Veneto, troviamo Kubee, azienda già pluripremiata al 2° Top Partner Meeting di VoipVoice. Questa volta Fabio Marcon, CEO e Socio di Kubee, ci presenta il caso di uno dei migliori distributori a valore aggiunto del Triveneto. Con 5 sedi dislocate tra il Veneto e il Friuli, l’azienda fornisce soluzioni per il settore dell’antintrusione, antincendio, videosorveglianza, automazione, domotica, diffusione sonora, fotovoltaico ed energie rinnovabili, illuminotecnica ed elettronica.

L’azienda si è rivolta a Kubee per un rinnovamento profondo della tecnologia utilizzata e per ammodernare il reparto IT e ICT.  L’obiettivo era migliorare le operazioni quotidiane: l’uso del gestionale CRM da integrare alle soluzioni UCC al fine di tener traccia e monitorare le attività svolte dai vari reparti in fase pre e post vendita; garantire l’utilizzo sicuro e always on dell’ERP H24 per tutti i clienti e partner dell’azienda; aumentare contemporaneità dei canali voce (ogni giorno venivano e vengono gestite centinaia di chiamate lato tecnico e  commerciale); migliorare la qualità dei link dati presenti (tutte le sedi erano servite da link di bassa qualità); implementare il lavoro agile per il reparto tecnico e commerciale. Il tutto, riducendo i costi, soprattutto quelli voce e connettività, che superavano i 27.000 euro all’anno.

Dopo un’attenta analisi dei costi e della situazione IT presente, Kubee ha proposto al cliente i seguenti step:

  1. Passaggio dalle HDSL Tim alle VDSL/HDSL VoipVoice in tutte le 5 sedi
  2. Interfacciamento delle 5 strutture Over IP a livello geografico: si è eliminata così anche la MPLS Tim, grazie all’implementazione di firewall periferici in alta affidabilità con le VPN Site to Site, ruotando solo il traffico necessario verso una delle sedi e mitigando l’utilizzo della banda. Aumento delle prestazioni e dell’efficienza aziendale senza nessuna rinuncia alla sicurezza, con monitoraggio attivo e Qos over VPN del traffico dati.
  3. Installazione e configurazione della soluzione 3CX insieme ai telefoni desktop, cordless e cuffie Snom. L’introduzione di un centralino UCC FULL IP e l’utilizzo per la prima volta nella storia dell’azienda, ha permesso alla rete commerciale e agli agenti di essere indipendenti di garantire loro la mobilità da una filiale all’altra e la reperibilità al proprio interno, senza dover necessariamente essere fisicamente presenti nella sede di appartenenza, o di poter lavorare fuori dai perimetri aziendali.
  4. Migrazione di tutti i servizi voce ISDN Tim verso Flat VoipVoice. Questo ha permesso il raddoppio del numero dei canali totali gestibili e garantisce tutt’oggi al cliente la certezza del costo fisso grazie alla tariffazione flat con minutaggio illimitato verso fissi e mobili nazionali.
  5. Integrazione tra la soluzione di UCC 3CX e il CRM gestionale del cliente. Le telefonate sono smistate in maniera intelligente: ad es. il cliente che chiama per la risoluzione di un problema tecnico ma ha degli insoluti viene automaticamente instradato all’amministrazione, oppure il cliente che richiede info commerciali viene automaticamente indirizzato al commerciale di riferimento.

I risultati dell’intera operazione sono stati molteplici. Il desiderato risparmio economico è stato raggiunto: gli oltre 27.000 euro sono diventati 12.000 con VoipVoice. La qualità del servizio internet e del numero dei canali voce sono migliorati. Nessuna chiamata ora viene persa: ogni telefonata è gestita dal reparti di competenza anche se in sede diversa. Maggiore produttività e reperibilità: grazie all’aumento dei canali voce, le richieste dei clienti e i ticket vengono gestiti più velocemente. Maggiore mobilità: VoIP, centralino UCC, softphone, cuffie e portatili hanno permesso ai vari agenti di spostarsi da una sede all’altra rimanendo sempre reperibili al proprio interno o numero personale. Ancora, smart working: l’azienda ha iniziato a promuovere il lavoro agile al proprio interno, garantendo autonomia gestionale ai dipendenti. I web meeting si sostituiscono alle frequenti riunioni presso l’headquarter. Ora le riunioni svolte da remoto, senza lo spostamento dei partecipanti, inoltre vengono registrate per gli eventuali assenti.   Maggiori aggiornamenti: sia la forza vendita che il reparto tecnico realizzano, con la soluzione di WEBRTC, web meeting tecnico-commerciali sia per uso interno, che per aggiornamenti su prodotti e soluzioni per i propri clienti e partner. Ecosostenibilità: minori spostamenti comportano meno emissioni di CO2, con un miglioramento per l’ambiente.

2° Classificato: BlueDay

Al secondo posto, troviamo il case history presentato da BlueDay. Il suo cliente è  un’impresa produttrice di schede ed apparecchiature elettroniche. L’infrastruttura preesistente era composta da ADSL e borchie Telecom, da un vecchio centralino e telefoni analogici. 

Grazie all’intervento di BlueDay sono stati introdotti doppia fibra FTTC dedicata al traffico dati (fibra FTTC 200 mega) e traffico voce (fibra FTTC 30 mega).

Il personale ha da subito apprezzato il nuovo centralino IP con licenza 3CX. In particolare l’intera apparecchiatura analogica è stata sostituita con telefoni fissi IP negli ufficio, cordless Ip e celle Dect nel magazzino. Inoltre ha aumentato le performance sia di navigazione che di gestione del traffico telefonico, con l’aumento delle chiamate in simultanea. I maggiori benefit ricevuti dal cliente sono stati soprattutto la possibilità di utilizzare nuove funzionalità del centralino, come le web conference e l’utilizzo App sugli smartphone e desktop, l’uso di cuffie auricolari, l’implementazione del sistema di videocitofonia Ip Akuvox,  la portabilità dei numeri telefono e fax to mail.

Dulcis in fundo, la proprietà ha apprezzato l’immediata riduzione dei costi: più del 30% all’anno! 

3° Classificato: JTP Informatica

Al terzo posto, JTP Informatica ha portato il caso di un suo cliente, un’associazione di categoria che si occupa di assistenza fiscale. Il cliente ha 10 sedi in Veneto, ognuna inizialmente con un singolo centralino o con semplicemente dei telefoni analogici.

La richiesta del cliente è stata quella di ammodernare l’intero apparato comunicazione voce e dati, migliorando le prestazioni del servizio.

JTP Informatica ha quindi unificato le linee, predisposto un centro stella nella sede principale a Mestre e ha installato un centralino in Cloud 3CX. Il cliente ha notato sin da subito un miglioramento della qualità di navigazione internet. Inoltre tutte le sedi sono state collegate tra loro e raggiungibili come degli interni, senza alcun costo di chiamata. Grazie all’App mobile, anche la dirigenza ha potuto avere “in tasca” il proprio ufficio ed essere raggiunto come un interno, sempre a costo zero. Non solo, anche sul lato delle statistiche il cliente ha ottenuto dei veri vantaggi. Con il vecchio gestore, l’unica statistica disponibile era in riferimento alla durata delle telefonate. Adesso, con il centralino 3CX, gli operatori hanno visione di molti più dati sia di chi ha telefonato – grazie all’integrazione con le piattaforme gestionali e con il CRM– ma anche delle telefonate perse. E’ possibile, infatti, monitorare le chiamate in coda ed eventualmente telefonare ai clienti che hanno abbandonato la coda. Quindi, nessuna chiamata viene persa.

L’investimento si è ripagato in soli 7 mesi. Il cliente è rimasto talmente soddisfatto che ha poi chiesto di replicare la stessa installazione in altre sedi provinciali. Qui in Veneto si stima che 8 aziende su 10 hanno un vecchio centralino analogico. Fortunatamente, di lavoro da fare con il VoIP ce n’è tanto!” Ha commentato Andrea Paquola, CEO, di JTP Informatica.

Dall’Analogico al Digitale

Anche in Veneto abbiamo incontrato l’azienda partner Inetcompany che ha presentato l’esperimento del telefono della II° Guerra Mondiale. Con le capacità tecnologiche di oggi, il vecchio apparecchio è stato interfacciato attraverso una configurazione 3CX in Cloud. Anche se difficile da credere, il telefono ha veramente squillato. 

Il secondo giorno è andato… ma, dopo pochissime ore, i nostri pellegrini sono già in un posto FICO! Il VoipDay Bologna si tiene proprio al FICO Eataly World. 

Seguiteci per conoscere i dettagli dell’appuntamento bolognese e i nuovi premiati al VoipDay!

 

Tv, radio, giornali e naturalmente il Web. Tutti noi negli ultimi mesi siamo bombardati dalle pubblicità dei maggiori operatori telefonici che, se ancora non ce ne fossimo accorti, ci ricordano che adesso è possibile navigare in Internet alla velocità di 1 GIGA!

Wow. Finalmente. Adesso anche l’Italia è riuscita a raggiungere le velocità di connessione che negli altri Paesi sono attive già da qualche anno. Adesso anche noi possiamo dire in chat al nostro amico che è andato a lavorare a Berlino di avere in casa una connettività FTTH (Fiber To The Home) da 1 GIGA e non più un’Adsl da 7 Mega! Non vorrei sembrare ironico ma quella che stiamo vivendo è veramente una “rivoluzione della rete” e mi sembra giusto affrontare l’argomento nella maniera più corretta e approfondita possibile.

VoipVoice ha da sempre fatto della correttezza e della trasparenza una delle sue peculiarità, per cui prima di tutto mi preme precisare una cosa che nessuno, per esigenze di marketing e commerciali, ha fino ad adesso detto o se lo ha detto ha cercato di dirlo in maniera velata: nessuno di noi, almeno per il momento, riuscirà a navigare alla velocità di 1 GIGA!

Chiunque lavori nel settore delle TLC sa che le connettività Internet si dividono in due categorie: le connettivitàdedicate” e le connettivitàcondivise”. Le prime, per costi e caratteristiche normalmente riservate alla clientela business, sono il massimo che l’attuale tecnologia può fornire: si parla di connettivitàpunto-punto”, dove un cavo in Fibra Ottica parte dalla centrale di zona e arriva direttamente nella sede del cliente. In questo caso le velocità garantite (MCR: Minimum Cell Rate) equivalgono a circa il 99% del valore massimo disponibile in base al taglio attivato (PCR: Peak Cell rate) e i valori di Download e Upload sono equivalenti, per cui vengono denominate anche “connettività simmetriche”. VoipVoice, provider “Business Oriented”, tratta abitualmente questa tipologia di connettività, per cui chi fosse interessato ad approfondire l’argomento a questo link può trovare i contatti per avere maggiori informazioni sulle “dedicate”.

Le connettivitàcondivise” invece, come dice la parola stessa, sono connettività che partono dalla centrale con determinati valori di download e upload ma poi, durante il tragitto dalla centrale alla sede del cliente, vengono suddivise in varie diramazioni che portano ad una diminuzione fisiologica dei valori di partenza. Le nuove connettività FTTH da 1 GIGA appartengono a questa categoria, e è per questo che tutti gli operatori telefonici le pubblicizzano dicendo che sarà possibile navigare “finoalla velocità massima di 1 GIGA; 1 GIGA è il valore di picco, il PCR, ma non essendo una connettività dedicata il PCR non può corrispondere al valore minimo garantito, il MCR.

A questo punto mi posso immaginare che chi sta leggendo questo articolo si possa chiedere se vale effettivamente la pena andare ad attivare una FTTH da 1 GIGA; la risposta è “assolutamente sì!”, e cercherò di spiegarvi perché.

Poniamo il caso che vi troviate in tasca 10.000 Euro e decidiate di andare a cambiare l’auto. Il budget a disposizione vi permette di comprare al massimo una nuova piccola city car, ma volendo vi potrebbe permettere di acquistare anche una gloriosa berlina tedesca degli anni ’90. È vero, hanno entrambe quattro ruote e un motore ma le differenze non sono poche.

La nuova city car ha un motore 1.0 Euro 6, che è estremamente parco nei consumi e vi permette di entrare nel centro della città, il touchscreen con connessione Bluetooth per collegarci il vostro smartphone, il climatizzatore, airbag e alzacristalli elettrici. La berlina tedesca ha indubbiamente maggior fascino ma ha anche un motore con la cilindrata di un autobus e con prestazioni dimezzate rispetto a qualche anno fa, consuma quanto un camion e inquina come una centrale a carbone; ha l’autoradio a cassette, le manovelle per alzare e abbassare i finestrini posteriori e le sole cinture di sicurezza come equipaggiamento di sicurezza.

Quanti di voi deciderebbero di acquistare l’auto d’epoca? Pochi mi sa, infatti le città sono piene di city car ma si incrociano raramente auto degli anni ’90!.

Quello che sta succedendo alla nostra rete è esattamente comparabile all’esempio che ho riportato. Qual è l’alternativa ad attivare una nuova FTTH da 1 GIGA? L’alternativa è quella di farsi attivare una ADSL che non potrà mai superare la sua velocità massima di 20 Mega o, nella migliore delle ipotesi, una FTTC (Fiber To The Cabinet) che ad oggi può arrivare ad un valore massimo di 200 Mega in download. La differenza principale sta nel supporto fisico con il quale gli operatori consegnano il segnale Internet: nelle nuove tecnologie FTTH in casa del cliente arriva un vero e proprio cavo in fibra ottica, mentre per le connettività FTTC la fibra ottica si ferma al cabinet di zona e poi il segnale viene trasportato su un cavo di rame. Il cavo in rame ha per propria natura un naturale decadimento del segnale all’aumentare della distanza dal cabinet; la fibra ottica invece è esente da questa perdita di segnale, il segnale viaggia letteralmente alla “velocità della luce” e quello che parte dalla centrale arriva quasi immutato al router del cliente.

Possiamo tranquillamente paragonare questa situazione alla precedente scelta tra la moderna city car e la berlina d’epoca. Nella prima foto trovate una scatola di derivazione delle FTTC in rame, mentre nella seconda potete vedere un nuovo ripartitore ottico per le FTTH:

Non è necessario essere addetti del settore per capire da che parte sta il passato e da che parte sta il presente, ma soprattutto penso che si capisca bene dove sta il futuro.

Il Gigabit oggi è la miglior tecnologia possibile in fatto di connettività; non solo ha una velocità di picco maggiore, ma ha soprattutto un valore di latenza molto più basso rispetto alle vecchie connessioni in rame e questo offre ai clienti prestazioni nettamente più performanti. Una bassa latenza migliora per esempio la qualità dello streaming video, offre le massime performance per il gaming on line e avendo più ampiezza di banda permette di collegare più dispositivi contemporaneamente ad un router Wi-Fi, senza creare problemi in termini di ping. Molto importante è anche il fatto che la rete in fibra ottica, a differenza della vecchia rete in rame, è una retepassiva”, cioè una rete che tra la centrale di partenza e il punto di arrivo non presenta punti alimentati; questa caratteristica ha l’enorme vantaggio di abbassare notevolmente le probabilità di guasti.

Questi sono i vantaggi nel presente, ma è fondamentale capire che siamo solo all’inizio della corsa e che il futuro ci porterà sicuramente ad avere una sempre maggior richiesta di “Gigabit”. Sembra normale oggi regolare le luci del salotto con un semplice comando vocale o avere a disposizione una libreria musicale infinita, ma questo non sarebbe possibile se nelle nostre case non ci fosse Internet.

L’infrastruttura FTTH è realizzata in “tecnologia GPON” (Gigabit-capable Passive Optical Network); nelle centrali locali sono presenti diversi OLT (Optical Line Terminal) e ogni OLT, dal quale poi partono le varie diramazioni, il cosiddetto “albero ottico”, ha attualmente una capacità massima quantificabile in 2,5 Gbit/s in download e 1,25 Gbit/s in upload. Non abbiamo neanche cominciato a stendere i primi chilometri di fibra che già si parla del prossimo step, il “XG-PON” che avrà 10 Gbit/s come valore massimo di download e 2,5 Gbit/s come valore massimo di upload. E la strada sembra ormai tracciata per i prossimi anni…

Tutto questo per dire cosa? Semplicemente per dire che se oggi attiviamo nelle nostre case, nei nostri uffici o nelle nostre aziende una FTTH da 1 GIGA avremo già a disposizione l’infrastruttura necessaria per rimanere al passo con i tempi e con l’avanzare inesorabile della tecnologia. Nessun operatore telefonico andrà mai più ad investire un Euro sulle vecchie centrali FTTC; queste, nel giro di pochi anni, saranno destinate a cadere in disuso e insieme a loro saranno dismessi i cablaggi in rame e le borchie ISDN.

Il presente, ma soprattutto il futuro delle telecomunicazioni, sono la Fibra Ottica e il VoIP!

Noi abbiamo cominciato nel 2006 a dire in tutta Italia che il futuro delle TLC sarebbe stato il VoIP e non vi nego che per molti anni in pochi ci ascoltavano. Adesso vi diciamo che il futuro della rete è nella Fibra Ottica, ma la Fibra Ottica, come il VoIP, non è sempre uguale: c’è Fibra e Fibra e c’è VoIP e VoIP.

VoipVoice ha sempre cercato di proporre prodotti e servizi di qualità, per cui anche in questo caso abbiamo optato di proporre alle aziende un servizio altamente performante, che si differenzia dalla gran parte di quello che si trova in circolazione. A questo link potete trovare la nostra offerta GIGA FIBER; per approfondimenti e chiarimenti potete scrivere una mail all’indirizzo commerciale@voipvoice.it o telefonare al numero 055 0935400 e sarà nostra premura fornirvi tutte le informazioni relative ai nostri servizi.

 

A cura di Luigi PoliExecutive Office Director VoipVoice

 

Neanche il tempo di salutare i partecipanti del 2° Top Partner Meeting, che abbiamo ripreso il nostro roadshow in tutta Italia. Da settembre infatti raggiungeremo altre 8 nuove regioni con i nostri VoipDays: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Sicilia, Calabria/Basilicata, Abruzzo/Molise. Tante nuove occasioni per incontrare dal vivo tutta la community di partner, installatori, system integrator e tutti coloro che volevano conoscere di più le opportunità di business del VoIP

La squadra

Squadra che vince non si cambia, dice il saggio. E infatti i protagonisti girovaghi del tour sono sempre loro: Simone Terreni, nostro  Managing Director, affiancato di volta in volta dai responsabili di area: Edoardo Ventrelli, Area Manager Nord Ovest Italia,  Matteo Martellacci, Area Manager Nord Est Italia, Francesco Fontanarosa, Area Manager Centro Italia, e Annamaria Pugliano, Area Manager Sud Italia e Isole. 

Al team di VoipVoice si aggiunge anche quello di Inside Factory, che è sempre dietro le quinte per curare l’organizzazione e la regia degli incontri.

Ma soprattutto, i protagonisti veri e propri di questi eventi, sono tutti i partner che incontriamo nelle rispettive regioni di appartenenza, perchè è soprattutto per loro che facciamo questi eventi!

Pronti, partenza, VIA!

Il primo VoipDay si è svolto in Lombardia, precisamente a Trezzo Sull’Adda, dove Simone ed Edoardo sono stati affiancati da Claudia, di Inside Factory, per l’accoglienza e la gestione degli ospiti. La mission è sensibilizzare sulle opportunità di Business promosse dalla tecnologia VoIP, ma anche parlare di noi, di VoipVoice, delle nostre nuove offerte della Business Continuity e soprattutto del GIGA FIBER, la fibra FTTH fino a 1000 mega, il nuovo servizio dedicato a tutte le aziende che vogliono connettersi al massimo della potenza

VoIP e Connettività = Innovazione

E dopo aver lasciato la parola a tutti i partner, c’è stato il momento della premiazione con il concorso “Nel segno di Leonardo: come il VoIP ti ha cambiato la vita” per i tre case history più interessanti!

1° Classificato: Zucchina Tech

Zucchina Tech è il 1° classificato al premio del VoipDay Lombardia. Il suo case riguarda uno dei principali spazi per Gaming a Milano, dove l’azienda ha installato due fibre 500 mega in bilanciamento di carico. 

Tutto nasce nel 2018, quando il Sig. Claudio, referente dell’azienda, contatta gli uffici di VoipVoice di Montelupo mentre sta lavorando alla ristrutturazione di un locale a Milano per creare uno dei primi spazi per Gaming. Le richieste del cliente sono importanti: ampia banda, stabilità e latenze bassissime. Il gaming online infatti vive grazie a latenze molto basse in quanto i ritardi nella trasmissione possono compromettere la partita; a questo si aggiunge la problematica di aggiornamenti continui dei videogiochi e la possibilità di avere partite anche con 60 e più utenti connessi in contemporanea su piattaforme di gioco differenti.

Il cliente aveva necessità di un partner che si occupasse non solo delle connettività ma anche di tutta l’infrastruttura tecnologica e di gestione della rete, la quale non può avere blocchi o rallentamenti. Inoltre, con un velo di preoccupazione, il cliente riferiva di aver ricevuto da altri provider dei preventivi di spesa parecchio elevati e senza le garanzie necessarie per il successo del locale.

Per Zucchina Tech parte la sfida. “In seguito al sopralluogo evidenziamo la prima problematica, non è presente la fibra ma solo rame, aiuto! – ci racconta Andrè Claude Benin, responsabile di Zucchine Tech – Non ci facciamo demoralizzare e controllando con i tool di copertura scopriamo che il civico vicino, a circa 10 metri di distanza, ha l’armadio per la FTTH! Essendo in fase di ristrutturazione verifichiamo la possibilità di fare un foro sulla parete esterna del locale e tramite una tubazione passare la fibra per l’interconnessione con l’armadio pubblico.Otteniamo in poche settimane l’autorizzazione e la tubazione viene posata, il cliente firma il contratto per due fibre FTTH 500 mega e iniziano i lavori di attivazione. Nel frattempo noi predisponiamo l’armadio dati interno completo di tutte le apparecchiature di gestione e bilanciamento delle connettività e switch di rete Cisco Systems per supportare le 60 postazioni da Gaming.

Grazie all’intervento, le due fibre 500 verranno interconnesse su due circuiti differenti non solo per bilanciare il carico ma anche per garantire maggiore tolleranza in caso di problemi. Ad oggi, la Gaming Arena è da gennaio 2019 sempre aperta, 7 giorni su 7 e con orario continuato dalle 10:00 alle 2:00 del mattino, non ci sono mai state segnalazioni per guasti o lamentele da parte delle clientela del locale per rallentamenti o blocchi. The End (vissero tutti felici e contenti)!

2° Classificato: Impresoft

Al secondo posto troviamo Impresoft, azienda nel settore IT con oltre 600 clienti ERP, 600 clienti CRM/VOIP e 100 clienti di Business Intelligence. Il caso-studio riguarda un prestigioso studio legale che ha in Italia 4 sedi nelle principali città – Milano, Roma, Firenze e Napoli – oltre che competenze internazionali e collaborazioni estere. Ciascuna di queste, per quanto riguarda la telefonia ed internet, era dotata di soluzioni indipendenti, con proprie linee dati e proprie linee telefoniche tradizionali, quattro diversi centralini con relativi canoni di manutenzione e personale dedicato per la risposta e smistamento della chiamate. 

Come si può facilmente intuire, la principale esigenza dello studio era quella di ottimizzare le risorse di segreteria e allo stesso tempo uniformare la gestione della comunicazione con la clientela nelle varie sedi. In particolare, gestire in modo omogeneo e centralizzato le chiamate in arrivo presso le sedi di Roma e Bologna e Napoli.

Con l’intervento di Impresoft, è stato scelto un centralino cloud IPHONE BOX, essendo stata valutata come la soluzione più funzionale al caso e con il miglior rapporto costi/benefici.  A livello organizzativo lo studio ha potuto procedere alla riduzione del personale dedicato alla gestione della telefonate, cessando i servizi di centralinisti nelle sedi remote ed accentrandole presso la sede di Milano. Si è quindi soddisfatta l’esigenza del cliente di disporre di un servizio che consentisse le chiamate indirizzate ai numeri di Roma, Bologna e Napoli su un gruppo di risposta (1 o più interni) a Milano, con il successivo smistamento verso gli interni di competenza attraverso un semplice trasferimento di chiamata tra numeri brevi. Ovviamente si sono mantenute le numerazioni delle sedi remote in entrata, circa 106 interni telefonici.

3° Classificato: Dozio System

Infine sul podio troviamo l’azienda storica di Lecco, Dozio System, che opera dal 1959 nei  settori industria, commercio, turismo e servizi in ambito IT. 

Il loro case riguarda una affermata realtà artigianale italiana con oltre 70 anni di esperienza nel mondo dei tessuti elasticizzati per il settore della calzatura, abbigliamento e industrie specializzate.  

Nel 2013 in azienda esisteva una connettività a 7 Mbit con 1 linea voce ed 1 linea fax collegati ad un centralino analogico con pochi interni, installati sia negli uffici che nelle zone di produzione. La gestione delle chiamate era problematica causa l’elevata rumorosità degli ambienti lavorativi che spesso non permetteva agli utenti di sentire la suoneria dei telefoni interni. 

Con l’intervento di Dozio System, la connettività è stata portata in tecnologia FTTC 100/20 ottenendo un notevole incremento prestazionale. Inoltre, dopo l’installazione di un centralino IP la situazione è notevolmente migliorata, grazie alla maggiore disponibilità di linee in ingresso/uscita.

Ogni utente negli ambienti produttivi è stato dotato di un telefono cordless personale, molto più semplice da gestire: ogni dipendente è ora raggiungibile singolarmente. I titolari sono sempre in contatto con l’azienda, anche se all’estero, grazie ai propri cellulari e agli interni remoti, il tutto a costo 0.

Ecco qui l’articolo che parla di questo premio ricevuto dalla Dozio System.

Dall’analogico al Digitale

Piccolo cameo della giornata, la dimostrazione/esperimento presentata a tutti i partecipanti da Inetcompany, anch’essa nostra partner. 

Carlo Ritter e Vanni Grassi, titolari dell’azienda, hanno rispolverato dal baule della nonna un vecchio telefono analogico con disco combinatore, di quelli che erano in tutte le case fino agli anni 90. E insiema a quello, hanno preso anche un telefono militare da campo risalente alla II° Guerra Mondiale. Cimeli storici, ma che c’entrano con l’innovazione?

Con le capacità tecnologiche di oggi e il nostro know how, entrambi i telefoni sono stati interfacciati attraverso una configurazione 3CX in Cloud.” – Ci spiega Vanni Grassi. 

Entrambi i telefoni hanno poi realizzato una telefonata attraverso la rete pubblica con numero VoIP: e entrambi hanno squillato! 

Per noi è stato chiaramente un gioco, direi una provocazione – racconta Carlo Ritter – Ai nostri clienti proponiamo esattamente il contrario! Li invitiamo a non farsi condizionare né a fossilizzarsi su strumenti obsoleti, ma di godere appieno della tecnologia e dei suoi vantaggi!” 

Per ora, buona la prima: more 7 to come!

Appuntamento al 09 di ottobre a Vicenza per il VoipDay Veneto!

Questo il report fotografico dell’evento:

La Storia dell’Uomo e del nostro Pianeta è suddivisa in Ere Geologiche Telefoniche.

ERA ARCAICA – L’Era del Gettone Telefonico

[Da 4,5 miliardi a 400 milioni di anni fa] [Dal 1945 al 2001]

Il Telefono, nell’Era Arcaica, non si trovava nelle caverne degli Uomini Preistorici ma all’aperto in luoghi pubblici e pericolosi. I Cavernicoli erano costretti a subire le intemperie, caldo d’estate e freddo d’inverno per telefonare. Soprattutto erano costretti a grandi migrazioni. Si muovevano in branchi verso dei luoghi che oggi non esistono più: le Cabine Telefoniche.

Pioggia o gelo però non li scoraggiavano, anzi spesso una telefonata era un momento di aggregazione e l’occasione per nuovi incontri. Di notte si radunavano in ampie grotte chiamate Bar o Circoli dove c’era un raro apparecchio di Telefono a Gettoni.

Il Telefono a Gettoni è un esemplare di Telefonia Estinta e oggi è possibile vederlo solo nei musei o nelle collezioni private. Un Telefono a Gettoni funzionava inserendo una moneta rudimentale in bronzo con tre fasce orizzontali.

Un Gettone valeva tre scatti, gli scatti dipendevano da dove chiamavi e a che ora telefonavi.

È molto difficile da spiegare cosa sia uno Scatto all’uomo moderno di oggi soprattutto ai millenials abituati alla Tariffa Flat tutto compreso. Di notte le tariffe si abbassavano notevolmente per questo i Preistorici prediligevano uscire col buio per fare le loro Telefonate.

Spesso davanti ai Telefoni a Gettoni si formavano file lunghissime in attesa del proprio turno, specialmente in vacanza.Interi branchi familiari, formati da mamma, papà, nonni e nipoti, uscivano dalle grotte per andare a chiamare lo zio lontano.

Nel 1972 un gettone valeva 50 lire, nel 1980 100 lire e nel 1984 200 lire. Il Valore di una Lira si è perso nella notte dei tempi. Per le interurbane venivano usati interi sacchetti di Gettoni: un vero patrimonio sperperato solo per sapere “Come Stai?”, domanda desueta non più usata nel gergo moderno.

Una Chiamata Intercontinentale o all’Estero era, per i Cavernicoli, un’impresa senza precedenti.

La Telefonata nell’Era Arcaica era davvero difficile e molto molto costosa.

ERA PRIMARIA (PALEOZOICA) – L’Era del Telefono Fisso

[Da 400 a 230 milioni di anni fa] [Dal 1977 ad oggi]

Nell’Era Paleozoica l’Uomo Preistorico cominciò a uscire dalle Grotte e a costruire delle abitazioni su palafitte dove dentro c’era il Telefono Fisso.

Fu un grande passo tecnologico per l’Uomo Paleozoico, paragonabile al fuoco o alla ruota. E proprio alla Ruota assomigliavano i telefoni. Avevano un filo corto, una cornetta molto pesante e una rotella con dieci buchi. Per ogni buco un numero da 1 allo Zero. Ogni volta l’Uomo Paleozoico infilava il dito nel buco del numero prescelto e lo faceva roteare fino al traguardo. Lo Zero era quello più lungo da comporre e quando veniva selezionato ci metteva tantissimo per tornare nella posizione di partenza.

Se veniva sbagliata l’ultima cifra durante la composizione del numero, l’Uomo Paleolitico doveva rifare tutto da capo, con grandi imprecazioni e a volte, per la rabbia, l’apparecchio veniva distrutto con una clava. I numeri dei vari Uomini Preistorici si trovavano in enormi libroni organizzati in ordine alfabetico chiamati Elenchi Telefonici. Ogni anno cambiavano e occorreva molto tempo per cercare la persona desiderata. Spesso era meglio salvarla in un libro più piccolo chiamato Rubrica Telefonica, che se veniva smarrita erano altre grandi imprecazioni. Altro fattore nuovo di questa Era Paleozoica fu l’arrivo mensile nelle palafitte di un foglio bianco con delle grosse cifre seguite da una £. Si trattava della spaventosa Bolletta Telefonica, spesso causa di forti liti familiari, specialmente se in casa c’era un figlio o una figlia innamorati che passavano ore e ore al telefono con il proprio spasimante. Genitori devastati da Bollette Telefoniche stratosferiche giunsero allora a mettere addirittura un lucchetto al telefono per impedire le telefonate dei figli. Una cosa che può sembrare stranissima all’uomo moderno di oggi è che non si chiamava UNA PERSONA ma si chiamava UN LUOGO. Il ragazzo innamorato per parlare direttamente con la propria fidanzata era costretto a chiamare la casa dove essa viveva, con grande imbarazzo se rispondeva il padre o la madre di lei. Famosi restano anche gli SCHERZI TELEFONICI, che gli Uomini Paleolitici più giovani e arditi facevano a degli sconosciuti, del tipo: “Pronto signor Rossi?” “No qui è Bianchi” “Ah mi scusi allora ho sbagliato colore”.

La Telefonata nell’Era Primaria era veramente strana e sempre troppo costosa.

ERA SECONDARIA (MESOZOICA) – L’Era del Cellulare

[Da 230 a 65 milioni di anni fa] [Dal 1995 al 2006]

Nell’Era Mesozoica l’Uomo Antico da stanziale divenne migratorio.

Per essere sempre raggiungibile allora inventò la TELEFONIA MOBILE. Era finalmente una telefonia senza fili, che potevi fare dove volevi, ma solo a un patto: che in zona ci fossero le famigerate Tacche del Segnale. A quei tempi era molto facile vedere Uomini Mesozoici attaccati a delle finestre con in mano il Telefono Cellulare e il braccio in alto urlare: “Qui prendeee!!” Inoltre l’Uomo Antico doveva avere dei muscoli molto molto forti perché i primi TELEFONI CELLULARI erano pesantissimi. Fu a quel tempo che nacque anche uno dei problemi più importanti che assilla ancora oggi l’Uomo Moderno: la DURATA DELLA BATTERIA. I primi telefoni avevano una batteria esterna in una specie di borsa e per caricarla occorreva 10 ore ed aveva un’autonomia di circa  25 minuti. L’Uomo Mesozoico cominciò da allora a viaggiare sempre munito di CARICABATTERIE. I Caricabatterie venivano persi però un po’ ovunque, specialmente nelle borse delle donne o nelle camere di hotel dove l’Uomo Antico li dimenticava durante i suoi flussi migratori.

Il Telefono Cellulare si diffuse soprattutto in due paesi del mondo: la Finlandia, a causa delle grandi distanze geografiche che separavano i vari insediamenti umani e l’Italia, a causa della forte presenza della Mamma Italiana, che voleva sapere sempre dove il figlio fosse. Durante l’Era del Mesozoico arrivò dal profondo nord una tremenda invasione barbarica di una terribile tribù che spazzò via tutte le altre: i NOKIA. Si trattavano di Telefoni Cellulari resistentissimi. Cadevano e non si rompevano, finivano in acqua e non succedeva niente e, cosa misteriosissima, la batteria durava tantissimo. Qualcuno tra gli studiosi ipotizza che questa tribù avesse origini aliene. Ancora oggi se aprite i cassetti di casa vostra troverete qualche esemplare di Nokia vivo e perfettamente funzionante.

Con l’arrivo dei Nokia, oltre a un gioco complicatissimo di nome Snake, si diffuse in tutto il globo una nuova lingua barbara: 🙂 😉 :-)))) C6? XCHÈ? TVB! TVTTTTB!!!

Gli SMS, una forma di comunicazione oggi in via di estinzione, cambiò completamente la lingua dell’Uomo Antico, che da quel momento diede anche un senso al pollice opponibile.

Fu proprio nell’Era Secondaria che l’Uomo Antico diventò Moderno, smise di parlare e cominciò a CHATTARE!

ERA TERZIARIA (CENOZOICA) – L’Era di Internet

[Da 65 milioni a 2 milioni di anni fa] [Dal 1991 ad oggi]

Durante l’Era Cenozoica l’Uomo cominciò a navigare nel grande e immenso mare di INTERNET. Fu un periodo pazzesco per l’Umanità che smise di parlare nelle proprie lingue per parlare una nuova lingua cibernetica BASIC in Inglese.

L’animale più fedele divenne il topo (in inglese MOUSE). Interi tappetini furono consumati e fatti fuori, e gli oculisti di tutto il mondo divennero ricchi a causa di schermi troppo luminosi.

In ogni casa arrivò un computer e un certo Guglielmo Cancelli (in inglese BILL GATES) divenne (ed è tutt’ora) l’uomo più ricco del pianeta facendo delle finestre (in inglese WINDOWS) che nessuno chiudeva mai.

Genitori generosi e preoccupati dall’andamento scolastico dei propri figli cominciarono a comprare dei costosi calcolatori personali (in inglese PERSONAL COMPUTER, abbreviato PC) ai propri figli, che proteggevano con delle Parole D’Ordine (in inglese PASSWORD) difficilissime tipo: 1234.

In verità i figli impiegavano segretamente il loro tempo non a fare calcoli impegnativi per la scuola ma in compagnia di strani esseri. Mostri gialli che mangiavano fantasmini in labirinti, fratelli idraulici baffuti di origine italiana che giravano per i tubi, alieni che dallo spazio invadevano la terra. Era il cosiddetto periodo Arcade.

Poi arrivò il Modulatore di Segnale (in inglese Modem) e permise all’Uomo Cenozoico di navigare nella Rete delle Reti (in inglese INTERNET).

L’Uomo dell’Età Terziaria passava ore e ore a guardare una pagina, con una stranissima sigla (WWW) che la anticipava, che si caricava e non capiva nemmeno bene a cosa servisse. I più saggi però dicevano che su internet c’era tutto ma non si sapeva come fare a trovarlo.

Allora un urlo di boscaioli venne prima in aiuto (in inglese YAHOO) e poi tutti cominciarono finalmente a Googlare (in inglese GOOGLARE) e tutti trovarono le rotte giuste.

Chi le ricette di cucina, chi le notizie sulla Juve, chi le ultime sul Grande Fratello, chi Monica Bellucci nuda, chi la Canzone che aveva vinto Sanremo. Insomma fu chiaro a tutti che Internet rappresentava un grande passo culturale e un miglioramento pazzesco dell’umanità e veniva usato per gli scopi più nobili.

Ma era ancora tutto troppo lento. Finalmente però anche nelle case dell’Uomo Cenozoico arrivò la Banda Larga (in inglese ADSL, in italiano Alice).

Con l’avvento dei collegamenti veloci l’uomo progredì ulteriormente usando internet per scopi sempre più intelligenti e virtuosi: poteva scaricare il file mp3 di Despacito, vedere il video di Favij sul Tuo Tubo (in inglese YouTube), vedere in streaming la serie TV come Giochi dei Troni (in inglese Games of Thrones) e guardare filmatini osé in cui rischiava di diventare cieco (in inglese YouPorn).

L’Era Terziaria aumentò la facilità e la velocità dei rapporti umani. Nessuna cosa sarebbe stata uguale a prima.

ERA QUATERNARIA (NEOZOICA) – L’Era dello Smartphone

[Da 2 milioni di anni fa ad oggi] [Dal 2007 ad oggi]

Nell’Era Neozoica l’Uomo Moderno smise di camminare a testa alta perché aveva da guardare sempre il proprio Smartphone.

Creato nel 2007 dalla Mela (in inglese Apple) di Stefano Lavori (in inglese Steve Jobs), l’iPhone cambiò la fisionomia dell’Uomo di Oggi.

Lo Smartphone è diventato un’estensione del corpo umano, una protesi sempre attaccata alla mano destra (o sinistra per i mancini).

Alcuni esseri umani non se ne privano mai. È l’ultima cosa che guardano prima di dormire, la prima che controllano al mattino. Molto, molto dopo arriva il buongiorno ai propri cari. Quasi nessuno se ne separa mai, specialmente in bagno, tanto che gli studiosi si chiedono cosa facesse l’uomo, prima del 2007, in quei momenti. Terribili crisi di panico avvengono se per qualche momento lo Smartphone viene smarrito o la batteria si scarica. Il controllo del proprio Smartphone è diventata una malattia compulsiva degenerativa. In media ogni sette minuti si accede ad esso per controllare se qualcuno ci ha cercato anche se le notifiche sono attive. Non si sa mai. I Radical Chic una volta ogni sette ore. I signori anziani in pensione una volta ogni sette secondi. C’è ormai una APP per tutto: per il Meteo, che non ci azzecca mai, per fare la spesa, per ordinare la cena, per misurare l’ansia, per scacciare i topi con gli ultrasuoni, per lavarsi correttamente i denti, per baciare bene alla francese. Ma le APP che più hanno cambiato la vita dell’Uomo del Neozoico sono quelle delle Reti Sociali (in inglese SOCIAL NETWORK). Con Facebook, WhatsApp, Twitter, Instagram, Linkedin e TikTok, l’uomo si è evoluto come non mai nel suo stato più avanzato. Va a cena insieme ad altri e non si dicono una parola perché impegnati a guardare i Social; crede a tutte le Fake News; diffondono perle di Bufale come le Scie Luminose e la Terra Piatta; si mandano vocali chilometrici; si inviano la posizione anche se sono a 100 metri; augurano a tutti, ma proprio a tutti, anche agli sconosciuti, il Buon Compleanno; citano frasi famose che non sono mai state dette da nessuno senza controllare; si fanno una trentina di selfie al giorno; postano a Gennaio, soprattutto il genere femminile, foto estive al mare in costumi succinti. Ma la forma più evoluta dell’Uomo del Neozoico è l’Hater: l’odiatore di professione che dal mattino fino a notte fonda passa il suo tempo (ma quanto tempo ha??) ad offendere tutto e tutti, specialmente chi la pensa in maniera diversa da lui, perché questo Leone da Tastiera crede di avere sempre ragione. Il suo linguaggio sobrio e accattivante, fatto di espressioni auliche (tipo “ nculo”, “*zzo vuoi?” “pez* di *rda”) e di un italiano perfetto senza l’utilizzo della h nel verbo “ha” e privo di congiuntivi, è la dimostrazione lampante e la prova scientifica che l’Uomo Moderno è definitivamente uscito dalle caverne ed è diventato una nuova razza evoluta di gran lunga superiore ai suoi antenati Cavernicoli.

L’Era Quaternaria, senza se e senza ma, si è trasformata nell’apice dell’Evoluzione dell’Uomo.

ERA NUOVA (ANTROPOCENE) – L’Era del Giga

[Da oggi in poi]

Oggi però nasce una Nuova Era: l’ERA DEL GIGA!

Una giovane azienda innovativa, toscana, di nome VoipVoice oggi lancia la sua Offerta Giga Fiber per una banda Ultra Ultra Veloce.

Un Gigabit!!

Mille Mega!!!

Una velocità mai vista prima!!

In TUTTA ITALIA!!

Da quando l’Uomo Preistorico usava il Gettone Telefonico a oggi il mondo è cambiato immensamente.

Perché continuare a vivere nel passato?

Da oggi il VoIP funzionerà ancora meglio, il Cloud non sarà più un problema e la nuova velocità creerà nuove opportunità per tutti.

L’Uomo Futuro è pronto a raggiungere nuovi traguardi, nuovi orizzonti.

Dove nessuno è mai giunto prima.

 

a cura di Simone Terreni

Basato su una storia vera.

Ogni riferimento a fatti e persone è puramente voluto.

Consigliamo la lettura dell’intero post con il tono di Alberto Angela.

Nessun Apparecchio Tecnologico è stato maltrattato durante la scrittura di questo post.

Durante il 2° Top Partner Meeting VoipVoice si è svolta la premiazione dei nostri Special Partner su quattro gare indette ad inizio anno. 

Ecco le foto di tutti i premiati che hanno ricevuto attestati e premi direttamente dalle mani di Leonardo da Vinci! Complimenti! 

Euforici, eccoci reduci di un week end full immersion nel mondo di VoipVoice, con il 2° Top Partner Meeting aziendale, l’incontro semestrale rivolto ai soli Special Partner VoipVoice. Tema principale di questo evento l’innovazione, con un parallelo diretto tra il mondo del VoIP e delle connettività e Leonardo da Vinci: “Immaginare il futuro: nel segno di Leonardo da Vinci“.

 

Nel Segno di Leonardo da Vinci

Poco distante dal nostro headquarter di Montelupo Fiorentino, abbiamo trascorso a Vinci due intense giornate in due casali storici, Casale di Valle e Villa Vignozzi, che hanno fatto da cornice al meeting. Quasi fossimo in un quadro, il panorama davanti a noi mostrava in lontananza il verde delle colline toscane, i vigneti, i salici e i borghi fiorentini. Un paesaggio inusuale per chi si occupa di tecnologia, ma che si sposava appieno con l’obiettivo della due giorni, ossia il networking, l’incontro tra le persone, e la progettazione del prossimo futuro, ben consci dei risultati raggiunti nei mesi precedenti

Qui si è riunita una grandissima famiglia, una squadra proveniente da tutta Italia, oltre 100 persone, esattamente 47 aziende, tra System Integrator e Installatori: “Obiettivo di questi due giorni è fare squadra, per affrontare i prossimi mesi e soprattutto immaginare insieme il prossimo futuro – ha esordito Simone Terreni, Managing Director VoipVoice, – Questa occasione non serve solo ad incontrarci dal vivo, ma è anche un importante momento di lavoro per valutare e confrontarci sui risultati dell’azienda!”.

 

La due giorni di Meeting

Il genio, la creatività, l’innovazione e le stesse invenzioni di Leonardo hanno fatto da fil rouge alle presentazioni della giornata del venerdì e del sabato. Durante la sessione del venerdì, i diversi reparti hanno presentato i risultati aziendali, le tipologie di servizi voce VoIP e connettività, le tariffe e il servizio di supporto dedicato agli Special Partner.

Molto atteso e ricco di valore, l’intervento del nostro Special Guest, Achab, distributore di soluzioni per MSP (Managed Service Provider) nelle persone di Andrea Veca, CEO di Achab, e Claudio Panerai, Technical Director di Achab. A loro è stato riservato lo speech di chiusura del Day 1 del meeting, coinvolgendo i partner nella prospettiva di evoluzione da System Integrator a MSP. 

La sessione del sabato è stata invece un ampio momento di confronto e ascolto dei feedback e dei suggerimenti provenienti dalle aziende partecipanti, per poi passare alla presentazione dei nuovi servizi rivolti ai partner e delle soluzioni per una clientela business, come il Giga Fiber, la nuova connettività in FTTH con velocità fino a 1 Giga.

 

La Galassia VoipVoice

Networking quindi ma non solo: molto spesso è la visione futura d’insieme che permette il cambiamento e dà lo sprone a crescere, per questo, oltre al core business del VoIP e delle connettività, VoipVoice ha presentato al meeting anche altre aziende del gruppo che erogano servizi indipendenti e fanno parte del “mondo VoipVoice”, come Inside Factory, l’agenzia di marketing, comunicazione ed organizzazione di eventi che ha curato tra l’altro anche l’organizzazione della due giorni.

 

Leonardo Experience

Non sono mancati momenti di meet up e momenti ludici, sempre a tema leonardiano: durante la “cena rinascimentale” del venerdì sera, Leonardo “in persona” ha premiato i partner più meritevoli per diverse categorie, dal maggior fatturato alla più grande percentuale di crescita semestrale, dal numero di contratti al numero delle connettività vendute. 

Infine, alla chiusura dei lavori, ai vari partner presenti è stata offerta la visita ai Musei Leonardiani di Vinci, per una vera e propria “Leonardo Experience”.

 

Grazie a tutti i partner partecipanti che hanno dedicato il loro tempo e impegno per progettare insieme a noi i prossimi mesi!

Vi aspettiamo al prossimo Top Partner Meeting! 

 

Questi alcuni articoli che hanno parlato del nostro Meeting:

Toscana News

GoNews

OrmeRadio

GeoNews

Questo il nostro Report Fotografico:

Nei mesi scorsi, VoipVoice ha certificato l’interoperabilità tecnica delle linee voce sugli IP Phone Univois, un’azienda americana specializzata nella creazione, progettazione e produzione di terminali telefonici IP based.

Per farvi conoscere la loro realtà e il prodotto, abbiamo fatto una breve intervista a Louis Tony, Escene Communication Director e referente Univois.

Ciao Louis, piacere di conoscerti! Prima di tutto presentati ai nostri partner!

“Ciao Martina, piacere mio di conoscere te e tutti i System Integrators partner di VoipVoice. Lavoro nel mondo delle Telecomunicazioni da molto tempo, attualmente ricopro la carica di Direttore Esecutivo dell’Escene Communication che segue anche la produzione diretta di Univois. Sono un grande viaggiatore, viaggio sia per passione che per lavoro e partecipo a fiere di settore e conferenze sul Cloud, mi piace essere sempre aggiornato.”

Com’è nata Univois?

“Univois è nata da un’idea, o meglio, da una visione: volevamo creare nuovi terminali telefonici che fossero innovativi a 360°, telefoni che dovevano essere sviluppati per il settore business e enterprise. I telefoni Univois dovevano essere un aggiornamento costante di design, funzionalità e praticità. Belli ed efficienti. Come gli Iphone della Apple, rappresentano nuove – e più moderne – possibilità di comunicazione per le persone.”

Cosa vuol dire tecnologia per Univois?

“Univois sta cercando di ridefinire il concetto di “innovazione” collegato ai telefoni IP, proponendo soluzioni che possano interfacciarsi sempre di più con i social network di messaggistica più diffusi. Ma soprattutto cerca di integrare nuove feature, permettendo il collegamento diretto tra i vari desktop IP phone e i cellulari (grazie anche alla tecnologia Bluetooth 4.0), senza mai dimenticare il rapporto con le differenti headset, dalle cuffie agli auricolari. Univois è perfettamente compatibile con i principali vendor produttori di headphone.” 

Stiamo annunciando l’interoperabilità tecnica tra Univois e VoipVoice: cosa ne pensi?

“Per noi è davvero un grande onore poter lavorare insieme a un’azienda come VoipVoice, che si è dimostrata fin da subito un partner serio e professionale. Siamo certi che questa collaborazione potrà portare vantaggi ad entrambi.” 

Come siete presenti in Italia?

Univois sta crescendo nel mercato italiano. Grazie alla collaborazione con gli Internet Service Provider e i diversi reseller e grazie alla cooperazione con i distributori, stiamo iniziando a farci conoscere sempre di più dai tanti System Integrator presenti in Italia. La sfida più grande che abbiamo affrontato – e che continuiamo ad affrontare – è quella di entrare in contatto e sviluppare il mercato. Molti dei professionisti installatori che abbiamo incontrato, hanno già trovato in altri brand il loro punto di riferimento come IP – Phone: non conoscono ancora i prodotti Univois e sono un po’ resistenti al cambiamento. Non hanno quindi idea di quelle che sono le capacità e le differenti feature dei nostri prodotti. Ma una volta che li testano, ne analizzano le funzionalità e, in questo caso, da sospettosi si evolvono in case history che inducono anche altri System Integrator a provarli. Insomma, siamo fiduciosi.” 

Univois è presente nel mercato cinese, americano e italiano: quali sono le differenze/similitudini tra questi mercati?

“Il mercato cinese non è – purtroppo – ancora del tutto pronto per il VoIP, mentre gli USA sono gli assoluti innovatori nel campo delle TLC, specialmente per quanto riguarda le Cloud Communication. Credo inoltre che il mercato italiano verterà in questa direzione per un trend in continuità con quello americano. L’Italia è un bel paese e una delle nazioni più sviluppate in Europa. C’è un grande potenziale e noi siamo sicuri della scelta che abbiamo fatto di allargarci a questo mercato.”

Chiudiamo questa intervista con la nostra domanda di rito: cos’è per te il VoIP?

“In estrema sintesi, VoIP è collaborazione, efficienza e soprattutto ampliamento delle possibilità.” 

Ringraziamo Louis per la visione che ci ha offerto di Univois e dell’approccio nel mercato delle TLC italiane. Abbiamo parlato di innovazione, approccio business oriented, integrazione, valori che rispecchiano in toto anche la filosofia di VoipVoice e che sono il motivo per il quale cerchiamo sempre di realizzare collaborazioni con aziende che ci “corrispondono”.

Intervista a cura di Martina Giacomelli

50 anni dall’allunaggio: sabato 20 luglio abbiamo festeggiato il #MoonDay ospitando all’interno dei nostri locali del Palavoip, Lunatica 1969 – 2019: Destinazione Luna, l’evento organizzato da Inside Factory e dal Gruppo Astrofili di Montelupo Fiorentino in collaborazione con Promocultura, evento da noi sponsorizzato.

All’interno della manifestazione, Simone Terreni, Managing Director VoipVoice ha tenuto un workshop sul collegamento tra la Luna e Internet, basandosi sul suo libro “Dai Segnali di Fumo ai Social“. Come si legano queste due entità? Un satellite fisico e una rete di comunicazione ad oggi indispensabile? Ecco l’estratto del libro che racconta la corsa allo spazio e come questa abbia influito nella nascita di Internet.

«Se vogliamo vincere la battaglia che è in corso nel mondo tra dittatura e libertà, gli spettacolari risultati ottenuti nello spazio nelle ultime settimane dovrebbero averci chiarito, come ha fatto lo Sputnik nel 1957, l’effetto avuto da questa avventura nelle menti degli uomini in tutto il mondo». Con queste parole, pronunciate al Congresso Americano del 1961, il presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy parlò per la prima volta di “Effetto Sputnik”. Ma che cos’è stato l’Effetto Sputnik? Come ha potuto un piccolo satellite russo contribuire alla creazione della rete delle reti, Internet? Tutto si svolse durante la Guerra fredda, un conflitto silenzioso combattuto dopo la Seconda guerra mondiale tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Una guerra fatta di spie e focolai in territori lontani. Ma la guerra più costosa e più combattuta tra le due superpotenze fu la conquista dello Spazio.

URSS vs USA: 1-0

Il 4 ottobre 1957, durante il primo anno geofisico internazionale, dalla base spaziale di Bajkonur nell’odierno Kazakistan, i sovietici lanciarono il primo satellite spaziale artificiale: lo Sputnik 1. Sputnik in russo voleva dire “compagno di viaggio”. Gli americani, colti alla sprovvista, però non videro questo piccolo satellite proprio come un compagno di viaggio. Lo shock nelle alte sfere militari ma anche in tutta l’opinione pubblica fu enorme. Davvero i russi erano i padroni dello spazio? Davvero erano così avanti rispetto agli yankees? Gli americani avevano perso la corsa.

Il presidente Eisenhower corse subito ai ripari. C’erano allora due progetti americani che lavoravano per lanciare un satellite nello spazio: uno della Marina militare e uno dell’Esercito.

Quest’ultimo era gestito da un ex scienziato della Germania, un ex nazista capace di creare i primi missili a lunga gittata, i micidiali V2, che, finita la guerra, si era consegnato all’esercito americano con il suo team. Si trattava di Wernher von Braun, detto Mr Rocket Man.

 

 

URSS vs USA: 2-0

Il 3 novembre 1958 venne lanciato lo Sputnik II. Stessa base, sempre da parte dei russi. La novità fu che a bordo stavolta c’era una cagnolina, Laika, che perse la vita dopo poche ore a causa di un guasto al sistema di ossigenazione.

Però i russi avevano strappato un altro primato agli americani: avevano inviato nello spazio il primo essere vivente.

Il morale era sempre più basso e allora il Governo americano decise di velocizzare il lancio di uno dei due progetti. Fu scelto il Vanguard, il razzo della Marina militare. La Marina militare rappresentava l’élite e quindi fu premiata. Il lanciò però fallì: sotto gli occhi attoniti della nazione il razzo che sosteneva il satellite cadde a terra e si incendiò. Von Braun fu convocato d’urgenza dal Governo americano insieme ad alcuni membri del suo staff, tra cui gli scienziati Pickering e Van Allen. Una parte dell’opinione pubblica americana non apprezzava che un ex nazista potesse contribuire ai successi della nazione. Le ferite della Seconda guerra mondiale erano ancora recenti.

Forse per questo il Governo ancora non si decideva ad assegnargli la missione. Allora Von Braun perse la pazienza. «Signor segretario di Stato, ci dia il via libera e in sessanta giorni saremo in orbita!».

 

URSS vs USA: 2-1

Di giorni dal Senato ne ottennero 84. Un lavoro frenetico e febbrile, notti insonni, ma la sfida doveva essere vinta. Il lancio doveva avvenire entro la fine dell’anno geofisico internazionale che scadeva a giugno 1957.

Il 31 gennaio del 1958 il razzo Jupiter C porta in orbita il satellite spaziale Explorer I. Il cielo di Cape Canaveral si illuminò, il satellite si staccò dal razzo e dopo qualche momento di tensione cominciò a trasmettere i dati. Anche se gli Stati Uniti non erano riusciti ad andare in orbita per primi avevano pensato di misurare i raggi cosmici e le radiazioni per proteggere gli astronauti nei lanci futuri. Questo i russi non lo avevano fatto; ecco quindi che la missione assumeva un’importanza scientifica enorme.

Tra gli strumenti che Van Allen mise dentro l’Explorer c’era un contatore geiger per misurare le radiazioni e fu grazie a queste misurazioni che furono scoperte le fasce di Van Allen: particelle subatomiche elettronicamente cariche provenienti da radiazioni solari che creavano un campo magnetico terrestre.

Lo spazio era radioattivo: fu la scoperta scientifica più importante dell’anno geofisico internazionale. 

 

URSS vs USA: 3-1

«La terra è blu! Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini».

Con queste parole il primo cosmonauta Jurij Gagarin, a bordo della navicella spaziale russa Vostok 1, il 12 aprile 1961 raccontava per la prima volta cosa vede un uomo nello spazio.

L’Unione Sovietica aveva di nuovo vinto la sfida nei confronti dei rivali americani. Scelto dopo una marea di selezioni, Gagarin, prima di decollare, pronunciò la storica parola «pojechali!», «andiamo!».

A soli 27 anni, il cosmonauta russo diventava il simbolo dell’umanità nello spazio.

Il volo durò 88 minuti, a una velocità di 27.400 km/h, compiendo un’in- tera orbita ellittica della Terra.

Il dominio sovietico nello spazio era sotto gli occhi di tutto il mondo. 

 

URSS vs USA: 3-2

«È un piccolo passo per l’uomo ma un grande balzo per l’umanità». Con queste parole Neil Armstrong aveva appena abbandonato il LEM dell’Apollo 11 e stava muovendo il primo passo nel Mare della tranquillità sulla Luna.

Era il 20 luglio 1969. Stavolta fu un americano, come aveva predetto il presidente Kennedy, a vincere la sfida contro i sovietici. Lo stesso Kennedy aveva voluto fortemente a capo della base NASA, il Marshall Space Flight Center, in Alabama, Wernher von Braun.

E fu grazie alla grande capacità e visione di questo barone prussiano, ex SS, ex scienziato di Hitler, creatore dei V2, dai quali erano derivati gli stessi Sputnik dei sovietici, a portare il primo uomo sulla Luna. Von Braun se ne andò dalla NASA sbattendo la porta nel 1972, perché era contrario alle armi spaziali.

Lui avrebbe voluto che l’agenzia spaziale americana continuasse l’esplorazione del cosmo coronando il suo sogno: portare l’uomo su Marte.

 

URSS vs USA: 3-3

Nel 1958 l’Effetto Sputnik era ancora forte e il presidente Eisenhower creò un nuovo istituto di ricerca che mettesse in rete le principali università americane. Doveva cercare soluzioni tecnologiche ambiziose, soprattutto in ambito della sicurezza e delle telecomunicazioni per affrontare un’eventuale guerra nucleare.

Nacque l’ARPA (acronimo di Advanced Research Projects Agency). Nel 1969 nacque ARPANET: una rete fatta di soli quattro computer di UCLA (University of California, Los Angeles), UCSB (University of California, Santa Barbara), SRI (Stanford Research Institute) e Università dello Utah a Salt Lake City.

Fu la prima rete di computer al mondo. E fu anche la prima rete a commutazione a pacchetti, la tecnologia dominante tutt’oggi per lo scambio di dati e voce. Da questa rete e con l’avvento del protocollo TCP/IP nel 1983 sarebbe nato Internet.

«La scienza non ha una dimensione morale. È come una lama. Se tu la dai a un chirurgo o a un assassino, ciascuno la userà in modo diverso»Wernher von Braun

 

Risulta quindi chiaro che lo sbarco del primo uomo sulla Luna ha rivestito, per noi che ci occupiamo di tecnologia, un ruolo fondamentale per la nascita di Internet: nella lotta contro l’URSS in quella che era la Corsa allo Spazio, gli USA – per difendersi dal rischio di una guerra nucleare – crearono nel 1958 ARPA infatti per sviluppare soluzioni tecnologiche innovative per la difesa. ARPA aveva, tra le altre cose, il compito di creare e mettere in sicurezza una rete che collegasse i vari computer sparsi sul territorio nazionale, in grado di resistere anche ad un eventuale attacco nucleare: da qui la nascita di ARPANET, una rete embrionale che poi, con l’ideazione del protocollo TCP/IP da parte di Vincent Cerf, portò alla nascita di Internet.

Chissà se senza la Corsa allo Spazio utilizzeremmo adesso Internet! Sicuramente lo sbarco sulla Luna e tutta la ricerca scientifica e tecnologica che ha permesso all’uomo di arrivarci hanno accelerato i tempi per lo sviluppo della Rete delle Reti! 

 

 

La vita è un processo di conoscenza. Vivere è imparare.” diceva Konrad Lorenz. E questa affermazione possiamo traslarla in qualsiasi campo di apprendimento che riguarda l’essere umano – il mondo animale in generale. Addirittura anche vegetale, perché sono le specie che meglio si adattano al cambiamento quelle che riescono a sopravvivere.

Adattarsi al cambiamento è la chiave, scoprire, conoscere, apprendere, mettere a frutto. Solo così si cresce, solo così ci si evolve. Seguendo questo concetto – riportato anche nelle nostre 7 Regole del Camaleonte – abbiamo voluto proporre qualcosa di nuovo ai nostri partner, qualcosa che gli permettesse di esser più preparati nel loro lavoro: è nata così un anno fa la VoIP Academy, la Formazione di VoipVoice.

L’ideazione

Ideata come progetto pilota/test, fin da subito è stato però impostato un percorso serio e di valore che favorisse la crescita delle competenze dei partecipanti. Quello che volevamo era sviluppare una formazione tecnica che non fosse legata al prodotto ma proprio alla tecnologia VoIP sul quale quel prodotto si basa. Se da un lato infatti avevamo tanti corsi rivolti a partner System Integrator e installatori per la certificazione su quel preciso prodotto, dall’altro il panorama delle TLC italiane non offriva una formazione legata alla vera teoria e parte pratica del VoIP. Cos’è il VoIP? Qual è lo standard sul quale si basa? Come si configura correttamente? Quali sono le analisi tecniche preventive? Quali le impostazioni da utilizzare e i codec?

Volevamo cambiare approccio formativo e non concentrarci tanto sulla parte di hardware e software quanto piuttosto spiegare come funziona il protocollo SIP, cosa era l’RTP e come si possono analizzare le problematiche ricorrenti legate al VoIP.

Ecco quindi la VoIP Academy: 3 livelli di Certificazione completamente tecnici più 1 livello di Certificazione commerciale dedicato alle tecniche di vendita per il VoIP, perché una volta approfondite le logiche di routing e networking, gli strumenti di diagnostica e la relativa analisi, abbiamo aggiunto il “plus” con le metodologie di vendita che illustrano come si vende il VoIP e quelle che sono le leve da utilizzare con le aziende clienti, sottolineando i benefici e le opportunità che questa tecnologia permette.

Per ogni livello, un test finale che ha visto di volta in volta i partner mettersi alla prova con quanto appreso!

I Corsi e la Docenza

Ad oggi abbiamo realizzato 12 Corsi di Certificazione, per un totale di 289 Partner partecipanti. Numeri che attestano la qualità degli argomenti trattati e le modalità con le quali vengono erogati.

Una formazione che abbiamo scelto di affidare nelle competenti “mani” esperte di Matteo Sala, VoIP Academy Director, un professionista che lavora nel settore delle Telecomunicazioni da ancora prima che lo standard SIP si affermasse.

Fino ad un anno fa non esisteva sul mercato un percorso specialistico di questo tipo. Vi erano solamente informazioni sparse e disaggregate, mai concentrate in un unico percorso di formazione. Le notizie erano nei meandri delle specifiche RFC, che in pochissimi leggevano. Le tesi universitarie vertevano su uno o sull’altro argomento e risultavano “superate” o incomplete, ancor prima di essere pubblicate. Nessuno aveva provato a riunire insieme le informazioni in una logica di insieme.” – afferma con cognizione di causa Matteo Sala, VoIP Academy Director.

La conoscenza del protocollo SIP e delle sue applicazioni è la base per approcciare in maniera professionale il mondo del VoIP.” – continua Matteo Sala. Potremmo quindi considerarlo l’ABC, la grammatica base per essere dei System Integrator e installatori VoIP professionisti. E è proprio questo quello su cui abbiamo lavorato: creare dei moduli con argomenti chiari, sintetici ma approfonditi, che associassero teoria ma anche pratica e che fossero funzionali per tutti i partecipanti.

Il fine ultimo era appunto dare ai nostri partner più strumenti possibile – sotto forma di storia del VoIP, conoscenze tecniche, case history reali – per accrescere le proprie competenze e essere sempre più preparati per affrontare la rivoluzione digitale che è in atto, proponendo ai propri clienti servizi eccellenti.

Il Networking

I corsi di certificazione realizzati fino ad ora non sono stati però solo giornate dedicate all’approfondimento del VoIP ma anche dei momenti di networking importanti: il confronto con il docente e con i colleghi partecipanti è stato in molti casi un modo per stringere nuove collaborazioni e sinergie tra gli installatori e soprattutto entrare in diretto contatto con la realtà di VoipVoice.

La scelta della location dove tenere i corsi – il Palavoip, il nostro headquarter di Montelupo Fiorentino – non è stata casuale: oltre che idonea dal punto di vista tecnico e dei locali, la sede VoipVoice ci ha permesso di lavorare con i nostri partner a stretto contatto, presentare i vari componenti dei reparti, mostrare gli uffici dove li sentiamo quotidianamente, rispondendo loro al telefono e alle mail, far vedere gli spazi. Insomma, vivere VoipVoice dall’interno!

I Feedback

A distanza di un anno si fanno bilanci e si tirano le somme, i risultati positivi li vediamo non solo dal numero di iscritti, dai risultati degli esami ma anche dall’interesse dimostrato dai partecipanti verso gli argomenti trattati e verso l’esperienza formativa condivisa.

Sia Matteo Sala che Massimo Lucini, Channel Director Italy di snom Technology, sponsor tecnico della nostra VoIP Academy, concordano nel ribadire quanto la formazione sia fondamentale:

In Snom crediamo fortemente nella formazione tecnica, i nostri e i vostri Partner sono la nostra interfaccia verso il cliente finale, più saranno preparati migliore sarà per tutti noi. Tra gli aspetti positivi, ovviamente a parte la formazione, c’è l’aggregazione, si tratta sempre di un’occasione utile per scambiare opinioni, fare team e avviare collaborazioni. – afferma Massimo Lucini.

In quanto tecnici hanno “fame” di apprendere più competenze possibili, questo si traduce in una maggiore efficienza, in un’ottimizzazione dei costi e quindi in una maggiore competitività all’interno di un mercato dove la preparazione tecnica diventa un aspetto fondamentale per distinguersi.

Le competenze oggi richieste ad un tecnico di telecomunicazioni sono molte e sono trasversali. E’ necessario conoscere il protocollo SIP ma è anche necessario conoscere il mondo dell’IT, del networking, della sicurezza. Da qualsivoglia esperienza formativa o professionale si provenga è sempre necessario integrare le proprie conoscenze.” – ribadisce Matteo Sala. “Occorre cambiare continuamente, aggiornarsi costantemente, essere dotati di spirito critico ma anche di umiltà: umiltà di comprendere che non finiremo mai di imparare. Occorre costruire sinergie e scambio tra i veri professionisti. La concorrenza non è fra professionisti ma fra professionisti ed improvvisati.

Upcoming…

Insomma, la VoIP Academy era una scommessa che ad oggi possiamo dire di aver vinto! Grazie a tutti i Partner System Integrator che ci hanno dato fiducia e che hanno dedicato il loro tempo, si sono messi in gioco per sviluppare nuove competenze, hanno fatto una full immersion nel nostro mondo! #wearevoipvoice

Appuntamento a settembre per il prossimo Corso di Certificazione di Terzo Livello! [Questo il calendario con tutti i prossimi Corsi di Certificazione per il 2019!]

A cura di Martina Giacomelli, Communication & Digital PR Manager VoipVoice

 

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