Happy Birthday Linux

Happy Birthday Linux

“Ciao a tutti quelli che usano minix –
Sto facendo un sistema operativo (gratis) (solo un hobby, non sarà nulla di grosso e professionale come gnu) per cloni AT 386(486). Questa cosa è in preparazione da aprile, e comincia ad esser pronta. Mi piacerebbe qualunque feedback sulle cose che la gente apprezza/disgusta in minix, in quanto il mio SO gli assomiglia un po’ (stessa impostazione fisica del file-system (per ragioni pratiche) tra le altre cose)…..”

TuxCon queste parole scritte 25 anni fa uno studente universitario finlandese decise di creare un sistema operativo per il suo PC. Quello studente si chiamava Linus Benedict Torvalds, e stava programmando il Kernel, cioè quel che un computer decide quale programma fa cosa, quando e con quali risorse, di un nuovo sistema operativo. L’annuncio sul newsgroup dato il 25 agosto 1991 rappresentò il debutto ufficiale di Linux, il più grande progetto di software Open Source mai realizzato.

Il concetto di Open Source e di Software Libero nacque nel 1984 grazie al programmatore Richard Stallman. A Stallman nacque l’idea di rilasciare del Software svincolato da copyright e nei cui sorgenti vi potessero mettere le mani tutti quando si trovò davanti una stampante della Xerox non funzionante: non poteva risolvere il problema poiché il codice sorgente non era aperto. Creò allora GNU (acronimo di “GNU’s Not Unix”) cioè un Sistema Operativo Unix-like, uno dei primi realizzati, allo scopo di ottenere un Sistema Operativo completo utilizzando esclusivamente Software Libero. L’anno successivo, Stallman e soci crearono la Free Software Foundation (Fondazione per il Software Libero), una organizzazione senza fini di lucro per lo sviluppo di software libero. Tutti al mondo potevano contribuire e condividere le proprie conoscenze per creare qualcosa di nuovo.

A differenza di Stallman, che era un visionario e rivoluzionario, Linus Torvalds creò Linux per una banale disputa accademica: il sistema operativo Unix all’interno della sua università non aveva ancora una versione adatta per il suo computer, allora un po’ per imparare e un po’ per necessità cominciò a scrivere il codice. E quel messaggio sul newsgroup non era altro che una banale richiesta di aiuto. Il grande professore informatico statunitense Andrew Stuart Tanenbaum, i cui libri si trovano nei corsi di Ingegneria Informatica di tutto il mondo, nonché creatore di UNIX, quando venne a sapere della creazione di Linux disse la famosa frase a Torvalds: “Io continuo a ritenere che progettare un kernel monolitico nel 1991 sia un errore fondamentale. Ringrazi che non è mio studente. Non avrebbe preso un voto alto per tale progetto”. In pratica non si rese conto di quello che il giovane studente, rivoluzionario per caso, avrebbe compiuto di lì a pochi anni.

Altro aneddoto divertente è quello che narra come fu trovata Tux, la Mascotte di Linux: Torvalds aveva contratto la malattia della “pinguinite” dopo essere stato pizzicato da un pinguino: “La pinguinite ti fa stare alzato la notte a pensare solo ai pinguini ed a provare grande amore per essi”. Anche se fu morso veramente da un pinguino durante una visita a uno zoo quando era piccolo, la malattia di Torvalds era ovviamente uno scherzo, ma servì per trovare una mascotte divertente e simpatica da associare a Linux. Il disegno fu realizzato 1996 da Larry Ewing dopo una discussione su di una mailing list pubblica. Raffigura un pinguino grassottello che sta seduto dopo un abbondante pasto e una pinta di birra. Fu chiamato Tux, che sta per “Torvalds UniX“, ma è anche l’abbreviazione di tuxedo (“smoking”, in italiano), l’abito che il pinguino indossa abitualmente. Infatti in italiano viene chiamato “pinguino” chi porta lo smoking.

Nel 1997 ventures capitalist e colossi del settore Information & Technologies cominciarono a interessarsi a Linux, e in breve aziende come IBM, Oracle Corporation, Hewlett-Packard adottarono il nuovo sistema Operativo. Nell’anno successivo si comincia a conciliare la filosofia di Linux con le regole del mercato e grazie a Bruce Perens e Eric S. Raymond nacque la definizione di Open Source: Software Free non voleva dire “gratuito” ma “libero”. L’esempio più eclatante fu la liberalizzazione del codice sorgente di Netscape, che negli anni successivi portò grazie alla comunità di sviluppatori alla creazione di Mozzilla/Firefox, uno dei browser più usati al mondo.

Controverso il rapporto con Microsoft, l’azienda che con il suo Sistema Operativo Windows ha il monopolio del software dei PC del mondo. Nel 2001 l’azienda di Bill Gates, aveva definito Linux “un cancro”. Nel 2005 esce una copertina del Business Week, il settimanale di economia americano, con Torvalds in smoking (Pinguino) con su scritto: “Guidava una banda di Geek ora è una minaccia per Microsoft”, riconoscendo di fatto la diffusione di Linux in tutto il mondo. Nel 2015 anche Microsoft comincia ad adottare Linux e il CEO di Microsoft Satya Nadella ha dichiarato: “Microsoft love Linux”. Torvalds, pragmatico, era riuscito a trasformare i nemici in alleati.

L’importanza e la diffusione che il kernel Linux ha avuto nella vita di tutti noi è impressionante. Grazie ad esso sono stati sviluppati sistemi operativi per un’ampia gamma di dispositivi quali: Personal Computer, Cellulari, Tablet, Console, Mainframe, Supercomputer, Server, Router. E se come Sistema Operativo ha una discreta diffusione in ambiente desktop (circa il 3% dei PC lo hanno a bordo), con Android, il Sistema Operativo per dispositivi mobili di Google basato sul Kernel di Linux, oggi supera l’85% del mercato. I numeri e la diffusione di Linux sono impressionanti. Nel 1995 esistevano 250mila linee di codice, nel 2010 14 milioni di righe, oggi nel 2016 dopo 25 anni, sono state realizzate 22 milioni di linee. E se nel 1992 gli sviluppatori erano circa un centinaio, oggi sono 13mila in tutto il mondo.

Anche il VoIP e il mondo delle Telecomunicazioni è stato profondamente cambiato da Linux.
Nel 2000 un giovane ingegnere statunitense di soli 23 anni, Mark Spencer, realizza la prima stesura di Asterisk, software libero, basato su Linux, che gestisce un Centralino Telefonico (PBX). Lo scopo di Spencer era quello di creare un software che servisse ad aumentare l’utilizzo delle schede d’interfaccia FXS ed FXO che si collegano a una rete telefonica tradizionale (PSTN) che lui aveva creato l’anno prima tramite la sua azienda Digium. E il principio che utilizzò Spencer fu il medesimo che aveva usato Torvalds: per facilitare la diffusione del software lo liberalizzò. Così una serie di sviluppatori e professionisti in tutto il mondo avrebbero contribuito a migliorarlo.
Oggi Asterisk è il software più diffuso tra i centralini Open Source e sta prendendo delle fette di mercato importanti. Non solo. Sono molti i centralini che partendo da una base di Asterisk, sono stati poi ingegnerizzati e realizzate delle soluzioni che spesso troviamo sul mercato italiano. Molti di questi brand sono certificati da Voipvoice.

Grazie a Linus Torvalds oggi il mondo è migliore, ma lui non è mai stato un rivoluzionario.
Per lui chi vuole “cambiare il mondo” non solo fallisce, ma questi fallimenti portano a scoraggiarsi e a diventare più cinici. Lui invece, come sempre pragmatico, ha come filosofia questa: prendi una piccola cosa, una piccola parte del sistema (lui prese il cuore del Sistema Operativo), prova a migliorarla e mettila a disposizione degli altri. Lui l’ha fatto con Linux e la sua “piccola cosa” è diventata immensa.

Il Segreto per cambiare il mondo? Non avere nessuna pretesa di farlo!”
Linus Torvalds

a cura di Simone Terreni

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