Intervista a Paolo Cremonesi di AudioCodes

Intervista a Paolo Cremonesi di AudioCodes

Oggi andremo a conoscere un altro importante Vendor più in profondità. In occasione dei prossimi eventi  con AudioCodes, in collaborazione con VoipVoice, abbiamo intervistato Paolo Cremonesi, Sales Engineer presso AudioCodes, azienda leader nel mondo delle telecomunicazioni. Una persona che crede nella rivoluzione delle Comunicazioni e che cerca di orientare le Telecomunicazioni verso il mondo VoIP. Andiamo a conoscerlo.

Ciao Paolo, vorrei iniziare la nostra intervista  con una prima curiosità: come sei approdato al mondo ICT?

Il mio approdo al mondo ICT è stato relativamente “casuale”. Nel 2000 lavoravo per una grossa multinazionale (Philips) nella divisione “Digital networks”. Il core business era il mondo dei broadcaster televisivi con una posizione di leader a livello mondiale per la progettazione e realizzazione di sistemi di trasmissione MPEG2. Era un mondo “affascinante” che mi ha permesso di lavorare con clienti molto importanti nel panorama televisivo (SKY, Rai…). Qualcuno forse ricorderà il famosissimo “decoder unico” che nel 2001 ha permesso di unificare le tecnologie delle due reti satellitari Stream e Telepiù ? Ebbene….ho avuto la fortuna di partecipare in maniera attiva su questo progetto in quanto la tecnologia che all’epoca ha permesso questo processo era sviluppata da “noi”. La grande soddisfazione era quella di tornare a casa, accendere la TV e poter “vedere” il risultato del mio lavoro in “diretta” sul boquet dei nostri clienti ! Nel 2003 si presentò l’occasione di passare dal multimediale digitale ai sistemi di comunicazione per le aziende e, con il passaggio alla divisione di “Business Communication” sono entrato nel mondo delle telecomunicazioni in un contesto nuovo e diverso: il VOIPNel 2012, dopo aver approfondito la mia conoscenza sulle piattaforme telefoniche tradizionali, il mondo dei Contact Center ed il VoIP, ecco l’opportunità di far parte della famiglia Audiocodes.

Quali sono le differenze fra il mercato europeo e quello italiano in questo campo?

Le differenze tra il nostro mercato e quello Europeo sono molteplici. Ad oggi, alcune tipologie di connessione telefonica tradizionale (TDM), sono ancora molto diffuse in Italia, in Spagna, parzialmente in Francia e Germania, ma molto meno in altri paesi europei del nord Europa.  A questo dobbiamo aggiungere che, in Italia, il processo di migrazione verso il mondo “full VoIP” è più lento e graduale rispetto ad altri paesi, anche quelli che spesso consideriamo a torto essere tecnologicamente più “indietro”. Questo rende ancora molto “attuale”, anche per le grandi aziende ed i principali operatori telefonici italiani, tutto il mondo della telefonia tradizionale. Rispetto a paesi del nord Europa che prima di noi hanno avviato progetti di rinnovamento delle reti introducendo in modo capillare anche per l’utenza residenziale la larga banda, noi in Italia soffriamo ancora di una carenza strutturale che rende complicata e difficile l’innovazione. Paradossalmente anche paesi “emergenti” avendo di fatto “saltato” una generazione tecnologica nelle infrastrutture di rete si ritrovano oggi una situazioni più  adatta a introdurre nel mondo delle comunicazioni servizi a valore aggiunto di Unified communicationTuttavia sono fiducioso e che sarà solo questione di tempo e anche nel nostro Paese si potrà presto assistere ad una piccola rivoluzione nel mondo delle Telecomunicazioni: la migrazione verso IP di tutta la rete telefonica italiana!

Quali erano le tue aspirazioni fin da piccolo?

Ad essere sincero non mi sarei mai immaginato nel mondo delle telecomunicazioni, ma bensì in quello delle “comunicazioni”. Vi risparmio i sogni “tradizionali” come il calciatore o l’astronauta…Avevo una grossa attitudine per il mondo dello sport che mi ha portato ad essere un discreto giocatore di tennis in età molto giovane, ma sono stato “colpito” dal più classico dei luoghi comuni … il gomito del tennista!!! Crescendo e rassegnandomi ad abbandonare i sogni di gloria sportiva, mi vedevo nel mondo della pubblicità o più in generale in un ambiente lavorativo dove avere la possibilità di trasmettere alle altre persone “qualcosa”. Ma nonostante questa aspirazione ho seguito un percorso di studi diametralmente opposto, scegliendo la strada dell’informatica che negli anni 80/90 prometteva grandi cose per tutti. Oggi, analizzando il mio attuale impiego che mi porta molto spesso a confrontarmi con nuovi partner, clienti, operatori…. posso dire che il mio desiderio di poter “trasmettere” in parte si è realizzato.  

Cosa significa lavorare per un’azienda israeliana e che differenza c’è con una italiana?

Prima di tutto significa abituarsi a ricevere e qualche volta ad inviare mail di Domenica e sperare di non aver bisogno di informazioni urgenti da parte di HQ al venerdì!! A parte la battuta, non nascondo che all’inizio di questa avventura non avevo idea di cosa volesse dire far parte di una azienda con quartier generale in TelAviv: devo riconoscere che i miei colleghi Israeliani sono molto disponibili e vicini al nostro modo di essere e, per certi versi, ad una mentalita’ “mediterranea” che ci rende simili in tante cose. Dal punto di vista tecnologico posso dire che mi trovo di fronte ad un livello molto elevato di competenze, basti pensare che Audiocodes ha un dipartimento riservato alla produzione di microchip e schede utilizzate dalla maggioranza di vendor nel mondo VoIP. Spesso questa grande capacità di sviluppo ci ha permesso di riuscire ad implementare nuove feature e risolvere problemi in tempi brevissimi. Audiocodes è si un’azienda Israeliana, ma è soprattutto un’azienda globale con uffici e centri di sviluppo anche in altri paesi. E’ quindi inevitabile che le strategie di marketing e di sviluppo sono disegnate guardando al mercato mondiale: potete immaginare le differenze tra il mercato USA, quello italiano, l’area APAC, l’est Europa…..Questo a volte ci porta a dover spiegare le esigenze del nostro “piccolo” paese per convincere HQ a sviluppare prodotti e soluzioni che meglio incontrano le esigenze locali. Detto questo, confermo la grande disponibilità e professionalità che quotidianamente mi viene dimostrata dai colleghi e, nonostante le scontate differenze culturali, posso affermare di essere riuscito a creare degli ottimi rapporti personali. Una nota che esula dal contesto lavorativo: l’essere dipendente di un’azienda Israeliana mi ha permesso di visitare posti che diversamente….forse…non avrei mai avuto la possibilità di vedere come TelAviv, Gerusalemme, Jaffa. Quindi consiglio a tutti di venire a visitare Audiocodes, armandosi di tanta pazienza per affrontare i controlli di sicurezza dell’aeroporto!!

I gateway non sono in contrasto con il mercato del VoIP?

Assolutamente no! Ad oggi la modalità ancora più diffusa di realizzazioni di piattaforme VoIP prevede la collocazione di un Media gateway per l’interconnessione con gli operatori telefonici tradizionali. La possibilità inoltre di utilizzare un’apparato in modalità “ibrida”, ovvero in grado di lavorare contemporaneamente come Gateway ed SBC, permette di effettuare migrazioni graduali dal mondo tradizionale al mondo VoIP. Un’ulteriore elemento da considerare è la presenza ancora diffusa di FAX analogici che in alcuni ambiti operativi non possono essere rimossi e che, per poter essere integrati in infrastrutture VoIP richiedono necessariamente la presenza di Media Gateway. Spesso si considera il gateway solo come quel “pezzo” di tecnologia necessario per collegare un sistema VOIP ad una rete tradizionale o viceversa, dimenticando pero’ che il gateway, e soprattutto i gateways Audiocodes, anche in un sistema IP-IP possono introdurre elementi di sicurezza, flessibilita’ e demarcazione delle responsabilita’ e competenze tra il provider e l’azienda che diversamente un collegamento diretto non potrebbero fornire.

Domanda di rito: cosa succederà, secondo te, nei prossimi 5 anni nelll’ICT?

Sicuramente è evidente la tendenza a migrare verso il mondo VoIP, abbandonando gradualmente le tecnologie tradizionali, ma riuscire a prevedere come sarà il mondo ICT tra 5 anni e’ difficile e forse potremmo darci appuntamento per un’altra chiacchierata nel 2020. Certamente la grande disponibilità della rete dati consente anche una scelta molto ampia e in continua espansione ai clienti che, di conseguenza, non saranno più necessariamente vincolati ai grossi operatori, ma che potranno beneficiare di realtà più “snelle” (naturalmente come VoipVoice) ma altrettanto tecnologicamente all’avanguardia. Credo quindi che nei prossimi 5 anni assisteremo a cambiamenti significativi con l’introduzione di nuove tecnologie anche se ad una velocità forse inferiore alle aspettative. Il mondo ICT si sta evolvendo, sostituendo il tradizionale “hardware” con un approccio software, su ambienti virtuali, “in the cloud”. Sempre più spesso assisteremo alla sostituzione di centrali telefoniche tradizionali, a volte in grado di occupare un’intera sala apparati, con dei piccolo (ma potenti) server o addirittura con una semplice connessione dati verso gli operatori. Prenderanno sempre più piede concetti come il BYOD (Bring your own device) per diminuire i costi “fissi” per le aziende, come la mobilità che già oggi permette ad una percentuale sempre più alta di persone la possibilità di lavorare in qualunque posto avendo tutti i dati aziendali sempre a disposizione, come la tecnologia WebRTC che sposta la comunicazione audio/video sul browser, la velocità di innovazione nel mondo degli smartphone….ma ritengo comunque che continueremo a vedere ancora per diversi anni il classico telefono sulla scrivania, magari esteticamente diverso, magari con nuovi servizi e, perche’ no con la tecnologia ed il logo Audiocodes.

Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione nel mercato?

Audiocodes da sempre è considerata un azienda leader nel mondo delle telecomunicazioni. Grazie a grossi investimenti in termini economici e di risorse (più del 40% dei miei colleghi in HQ lavorano nel dipartimento R&D) la nostra posizione a livello globale è sempre all’avanguardia. Audiocodes è stata tra le primissime aziende a sviluppare tecnologia per il mondo VoIP e forse la prima ad introdurre il concetto di E-SBC (Enterprise Session Border Controller), riuscendo quindi ad approcciare il mondo Enterprise con concetti da sempre “riservati” al mondo dei Service provider. Audiocodes inoltre nel suo portafoglio prodotti affianca ai consolidati media gateway ed SBC anche un suite di prodotti Software volti ad aiutare aziende ed operatori  a migliorare e semplificare l’introduzione del VoIP. Siamo pronti per affrontare i cambiamenti discussi nella domanda precedente, avendo introdotto per primi la possibilità di gestire WebRTC su tutti i nostri apparati inclusi i telefoni. Dal punto di vista del portafoglio prodotti Audiocodes è oggi l’unico vendor in grado di mettere a disposizione tutto il necessario per realizzare un progetto VoIP: dalla fase di analisi della rete, di progettazione, Media gateway, SBC (Hardware e Software), telefoni IP, Client SIP professionali su smartphone, applicazioni Software…affiancati da una consolidata struttura di supporto post-vendita. Tutto questo senza dimenticare il mondo tradizionale che ad oggi ci permette di mantenere la nostra posizione di assoluta importanza nel panorama delle telecomunicazioni.

Che cos’è per te il VoIP?

Anche se sembra una domanda banale in realtà la risposta non è semplice. Credo sia riduttivo limitarsi ad una mera descrizione “tecnica”. Occorre considerare i benefici delle nuove tecnologie VoIP, il risparmio economico che ne consegue, tutte le nuove funzionalità che questa tecnologia introduce…. Direi quindi che il VoIP è “un’opportunità” e come tale deve essere coltivata, analizzata, migliorata, ottimizzata da chi, come noi, occupa un posto strategico nel mercato mondiale. VoIP è l’evoluzione della telecomunicazione e, pensando a quante cose sono cambiate negli ultimi anni, potremmo sbilanciarci dicendo che è il futuro delle telecomunicazioni. E per il successo del VoIP diventa fondamentale l’enorme lavoro di analisi e sviluppo da parte di chi, come Audiocodes, contribuisce in prima persona ad alimentare quotidianamente questa rivoluzione.
È quello che ci auguriamo anche noi, che venga fatto un “salto avanti” nel mondo della tecnologia e che il VoIP si possa estendere a tutti, non solo alle aziende. Il VoIP, come ha detto Paolo Cremonesi è un’opportunità e va saputa cogliere. Ringraziamo Paolo Cremonesi che ci ha parlato della propria esperienza e dei progetti futuri in Audiocodes.

Intervista a cura di Serena Masoni

https://www.youtube.com/watch?v=GrDK0UoAkfY

Ecco i prossimi eventi che vedranno la collaborazione di Audiocodes e VoipVoice:

29 settembre,  Roadshow UC & C | Architetture VoIP, Vimercate (MB)

6 ottovre, Roadshow UC & C | Architetture VoIP, Roma

8 ottobre, Roadshow UC & C | Architetture VoIP, Vigonza (PD)

28 ottobre, Roadshow UC & C | L’approccio verso soluzioni Lync e/o Skype for Business, Vimercate (MB)

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