Venti Domande a… Thomas Cavinato di Computel

Venti Domande a… Thomas Cavinato di Computel

Venti domande. Venti curiosità per mettere a nudo i nostri partner e dare loro l’opportunità di raccontarsi…senza peli sulla lingua. L’angolo delle interviste è tornato, questa settimana con la novità di un botta e risposta tutto da scoprire, che cambierà forma e colore di volta in volta. Tra i premiati nel corso della Convention  di Modena per i dieci anni di VoipVoice (nella categoria Superstar) c’è la Computel di Thomas Cavinato. Consulente informatico per diverse aziende venete, è diventato con la sua realtà un punto di riferimento per gli enti pubblici e privati. 

491. Chi era Thomas da piccolo?

Una peste! Un vero Gian Burrasca, sempre pronto a combinarne di cotte e di crude.  Vengo da una famiglia di imprenditori e sono cresciuto a pane, discoteche e sale da ballo. L’esperienza non mi è mancata, ero un tipo vivace, ero quello che apriva la porta per far scappare le galline, per intendersi. Ne ho fatte di marachelle… ma quello che mi salvava sempre era il gran sorriso. Un sorriso e mi veniva perdonato tutto.

2.  E che uomo è diventato adesso?

Di quel Giamburrasca è rimasto tutto. Solo che oggi sono frenato dalla responsabilità di essere padre, marito e di gestire un’azienda con 6 persone. Ho la testa sulle spalle ma appena può, quel Gian Burrasca che è in me, trova il modo di uscire…

3. Quali erano le tue aspirazioni?

Non ne avevo di particolari, provenendo da un ambiente libero non ho mai avuto limiti. Certo, non sognavo di fare l’astronauta. Ma posso dirmi soddisfatto perché tutte le cose che mi andava di fare le facevo. Ed ero appagato. Così ho lavorato in radio come speaker, vocalist, dj  e ho vissuto con intensità tutto quello che mi capitava. Ho potuto contare sulla piena fiducia da parte della famiglia, che mi appoggiava seguendomi da lontano con sguardo severo. Senza risparmiare qualche ceffone, quando non se ne poteva fare a meno…

 4. Come sei approdato al mondo dell’ICT?

Ho studiato come perito informatico e ho cominciato a lavorare subito, arrangiandomi come grafico pubblicitario per la realizzazione dei biglietti da visita delle discoteche che frequentavo. Avevo dimestichezza con i pc e per questo sono stato presto assunto da un trio di ingegneri innovativi per l’epoca. Era il ’97, da ragazzino aprii la mia partita iva e una volta assorbita come una spugna tutta l’esperienza da chi ne aveva più di me, presi il portafoglio clienti e scappai via. Nel giro di due anni, poi, ho aperto la mia azienda.

5. Ricordi la prima volta che hai navigato in internet?

Eccome. Mi trovavo all’università di Padova, mandato dai soliti tre ingegneri a fare assistenza tecnica sui dispositivi dell’ateneo. Ho navigato seduto alla facoltà di psicologia, su un pc che aveva un browser che non esiste più, Netscape (a qualcuno sono sicuro che verrà giù la lacrimuccia, a pensarci). Il logo era una piccola collinetta col cielo azzurro; mette un po’ di nostalgia il ricordo.

6. E quando per la prima volta hai installato il VoIP?

Ero da solo e l’ho fatto per un’ azienda che si occupa di scavi e manutenzione stradale, la Ragazzo srl.

7. Come hai conosciuto VoipVoice? 

Lo zampino ce l’ha messo Andrea Frigo, un giovane imprenditore informatico che ci ha lasciato qualche anno fa, in seguito ad un tragico incidente stradale. Era partner di VoipVoice, un Gian Burrasca come me che credeva fortemente in quel tipo di tecnologia e che ha lasciato un vuoto enorme. Ma lo penso col sorriso.

8. Chi è stato il primo cliente a cui hai istallato VoipVoice?

La Ragazzo srl come già detto. L’impresa si era stancata del solito carrozzone Telecom, ci ha dato fiducia e insieme siamo andati avanti. Tutt’ora sono nostri clienti e partner.

9. Una tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

La odio questa parola, dice tutto e non dice niente. E’ difficile fare pronostici, se devo essere ottimista vedo una crescita esponenziale con l’ avvento della banda larga. Non ci sarà da temere, l’IT sarà d’aiuto alle aziende e alla pubblica amministrazione ma la strada è ancora lunga, è tutto in evoluzione.  Dalla nostra, stiamo cercando di sviluppare la fibra ottica che tutti vogliono ma che nessuno finanzia. Gli analisti, comunque, sono pieni di aspettative. Se lo dicono loro…

10. Quando è nata la tua azienda?

La Computel nasce nel ‘99 Si chiamava Net Solution, all’origine. Ho iniziato da solo, poi ho coinvolto mia moglie Valeria tra lacrime e sospiri dei suoceri e nel 2001 abbiamo aperto il negozio. E’ una realtà, oggi a conduzione familiare. Anche i dipendenti sono parte della famiglia ormai.

 11. Cosa fa?

E’ nato come negozio di informatica, telefonia e assistenza tecnica per le aziende e i privati. Nel 2007 abbiamo sperimentato il wifi a lunga distanza e da questa esperienza è nata la divisione telecomunicazioni di Computel che ha il marchio Mywifi. Ci siamo focalizzati su questo trend riscuotendo successo: l’ alta padovana è ricca d’imprese ma non può contare su banda larga e adsl. Così oggi abbiamo 2mila clienti collegati col nostro servizio wifi.

12. Dove opera?

Padova e provincia, le zone dell’alta padovana, nel camposampierese.

13. Cosa fai nel tempo libero?

Non ce l’ho ma me lo ritaglio. E allora corro a piedi in pausa pranzo, faccio lunghi giri in bici (arrivo a fare anche a 150 km sulla mia mountain bike). La due ruote è diventata  la mia grande passione dal 2012, mi diverto ed è un toccasana, combatte i frequenti mal di testa perché scarichi tutto lo stress.

14. Una cosa indispensabile per te?

La mia famiglia, essendo coinvolta totalmente nell’attività lavorativa. Il supporto morale dei miei cari è fondamentale.

15. Cosa ti rende felice ? 

Penso all’ultima volta che ho riso, ed è proprio ora, rilasciando questa intervista. Scherzi a parte, l’approvazione e la gratitudine da parte dei clienti, la classica pacca sulla spalla. Non sei solo fornitore ma anche amico e  il rapporto che si crea è la motivazione che ti fa andare avanti. Mi basta poco; è che i complimenti sono sempre più rari ma servono da stimolo a far meglio.

16. E cosa invece ti fa arrabbiare?

Non ce l’ho su con i giovani, premetto (e non potrei confessarlo proprio a VoipVoice che sulle risorse dei giovanissimi  scommette moltissimo). Ma mi fa arrabbiare il ragazzo arrendevole, che non prende l’iniziativa e non si sforza. Quello pessimista, che non ci crede abbastanza.  

17. Ti saresti mai immaginato nel ruolo che ricopri oggi?

No. Ma allo stesso tempo, se ci pensavo, ero convinto che ce l’avrei fatta, anche a ricoprire questo ruolo.  

18. Dove ti vedi fra cinque anni?

Qua tiriamo in ballo una rete d’imprese appena nata. Una nuova azienda, che unisce imprese che operano nello stesso settore per ridurre i costi, condividere infrastrutture, risorse umane e piano marketing. Corriamo tutti per tagliare lo stesso traguardo, senza farci la guerra. Sto parlando di ConnEtical: il futuro è questo, è già qui.

19. Infine la nostra domanda di rito. Cosa è per te il VoIP? 

Se penso al VoIP penso a … Simone Terreni (ride). Il VoIP è una grande opportunità tecnologica per le aziende, come risparmio economico ma soprattutto a livello di servizi. E’ lo strumento giusto per far breccia nel cuore dell’ azienda e stabilire un contatto.

20. Un obiettivo che ti sei dato per questo 2016?

Cambiare la macchina…E sviluppare una rete in fibra ottica con  ConnEtical. Ma qui forse, meglio guardare al 2017.

Trovare  il momento giusto per intervistarlo è stata un’impresa. Lo abbiamo rincorso telefonicamente, s’intende, mentre era sopra un tetto. Lo abbiamo inseguito in pausa pranzo… e per rispondere alle nostre domande il pranzo, lo ha saltato. Lo abbiamo raggiunto, alla fine, tra i mille imprevisti lavorativi. Con la simpatia e la spontaneità che lo contraddistinguono Thomas Cavinato è stato al gioco raccontandoci molto di sè. Una parola tira l’altra e tra un ricordo d’infanzia e un buon proposito per il futuro, il botta e risposta ha preso una piega inaspettata. Ne è nata una conversazione davvero ricca di spunti; un quadro pieno di colori, tutti vivaci che ritraggono al meglio il suo spirito libero e intraprendente. Mai canzone fu più azzeccata.

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti-

 Thomas Cavinato è un Rivenditore Certificato VoipVoice Superstar. Opera nella provincia di Padova e questi sono i suoi contatti:

Computel sas

Via Caltana 161
35011 (Padova)
Tel: 0495730564
Fax: 0499217470
Email: assistenza@mywifi.it
Web: www.mywifi.it

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