VoipVoice premiata allo SMAU di Firenze

VoipVoice premiata allo SMAU di Firenze

VoipVoice è stata premiata il 9 luglio alla Fortezza da Basso alla tappa fiorentina dello SMAU.
VoipVoice è arrivata tra le finaliste del PREMIO INNOVAZIONE ICT, il premio che valorizza i migliori casi di aziende e Pubbliche Amministrazioni Locali della Toscana che hanno innovato con successo il proprio business attraverso le tecnologie digitali.
L’Assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana GIANFRANCO SIMONCINI, ha consegnato a VoipVoice il secondo premio nella categoria COSTRUIRE COMUNITA’ DIGITALI, superata solo dal Comune di Firenze.
Il riconoscimento è stato ritirato dall’Amministratore Delegato dell’Azienda, unica realtà premiata dell’Empolese Vald’Elsa, SIMONE TERRENI.
Ha presentato la cerimonia di premiazione, davanti a una folta platea, il giornalista di Radio 24, ENRICO PAGLIERINI, conduttore della trasmissione sull’Innovazione Tecnologica 2024, e membro della Giuria del premio.

“Stringere accordi con aziende come la ONC significa pensare al futuro” parla Samuel Lo Gioco, Marketing Director VoipVoice. “Il mercato che gravita attorno ai servizi VoIP, a oggi, non è per tutti. La differenza la fanno i pochi professionisti del settore e il  controllo di questo mercato è prevalentemente in mano alle aziende che impegnano la loro formazione didattica per creare soluzioni indirizzate ad avere un facile dialogo tra i sistemi che quotidianamente i clienti utilizzano (Outlook, CRM, etc. ) e le nuove tecnologie di comunicazione su IP. In quest’ottica la ONC è di per certo un’azienda che fa la differenza. 
Il florido rapporto di collaborazione ha tutti i presupposti per affermare questa sinergia con risultati straordinari.”

“Il cliente del XXI secolo? Attento, informato, responsabile, competente. E’ il consumatore oggi che FA il mercato, ha infatti tutti i mezzi per comunicare con l’azienda e conoscerla nei minimi dettagli” dichiara Simona Cattoni, Marketing Manager ONC. ” Sono convinta sia fondamentale per le aziende riuscire a gestire e a tracciare contatti e relazioni per soddisfare tutte le esigenze del mercato. Noi di ONC ci poniamo come interlocutore unico per chiunque intenda approcciare al mercato in modo innovativo, con strumenti di comunicazione tecnologicamente all’avanguardia. Per noi parlare di Unified Communication significa creare un percorso di integrazione tra gli strumenti e le risorse necessarie, nei diversi ambiti, per favorire il massimo coinvolgimento e soddisfazione degli utenti/consumatori/mercato. 
L’UNIONE FA LA FORZA! Dedichiamo grande attenzione alla scelta dei migliori partner per le tecnologie e per il business. E’ proprio su questa convinzione che abbiamo deciso di stringere la partnership commerciale con VoipVoice, considerato uno dei maggiori esponenti tra i VoIP Providers italiani che opera esclusivamente in ambito business. Credo fortemente che condivisione e interazione siano parole chiave per poter lavorare insieme in modo proficuo. La base di partenza è stata quella di riuscire a trovare dei punti di interesse comuni e creare sinergie importanti per rispondere in modo efficace alle nuove esigenze del mercato.”

Il caso di successo VoipVoice:
Il provider di telecomunicazioni Voip punta sulla gamification e il lavoro dei rivenditori diventa un “gioco”


L’idea in breve:
Lavorare stanca? Forse meno se si trova l’incentivo giusto. Così la VoipVoice di Montelupo (FI) ha pensato di coinvolgere i propri rivenditori in un processo di gamification, fatto di contest e premi. C’è sempre un obiettivo da raggiungere, un gradino di superare per essere “certificati” dalla azienda fiorentina: chi porta più clienti e diventa rivenditore sempre più esperto vince gadget, viaggi, sconti sulla vendita. Il modello è simile a quello di realtà come TripAdvisor e Foursquare: la novità sta nell’applicarlo e farlo fruttare per un’azienda di servizi, un provider delle telecomunicazioni Voip.

L’esigenza:
Fidelizzare e premiare: all’inizio del 2013 l’azienda toscana si è posta il problema di gratificare i propri rivenditori migliori, quelli che portavano più clienti finali, premiandoli. Allo stesso tempo si voleva garantire, in un settore comunque molto movimentato, la maggiore fidelizzazione possibile. Non solo: si cercava il modo di rendere il lavoro più leggero, dare stimoli alla rete dei rivenditori per renderli ancora più motivati nella ricerca di clienti finali.

La soluzione:
Si è così deciso di sfruttare un processo di gamification, ovvero inserire alcune dinamiche tipiche dei giochi in un ambiente diverso, in questo caso lavorativo. Motivare i propri rivenditori (sono attualmente 424), è un elemento fondamentale per un’azienda, la VoipVoice, che non lavora a contatto con il cliente finale, colui che acquista il servizio Voip. Ogni rivenditore può quindi raggiungere obiettivo, collegato al numero di clienti che riesce a conquistare, e riceve un badge (doctor, professor, expert, etc.). Ogni badge dà la possibilità di accedere a dei privilegi: una scontistica maggiore nei listini, una migliore revenue, degli accordi quadro con partner. Ma ci sono poi dei contest che rendono viva la competizione per tutto l’anno: durante i mondiali c’è la possibilità, per i rivenditori, di indovinare la squadra vincente – giocando una sorta di schedina – e aggiudicarsi premi come viaggi e televisori. Il tutto viene veicolato e reso pubblico attraverso la rete dei social network, creando così una sana corsa ai migliori risultati. Si è creato così un network fra i rivenditori stessi in chiave “ludica”: in questo modo si è raggiunta la fidelizzazione che l’azienda si proponeva, aggiungendo quel fattore meritocratico di premio ai migliori e stimolando tutti a raggiungere gli obiettivi massimi. Il modello della gamification è sbarcato con pieno successo nel mondo Voip, legando i produttori all’azienda di Montelupo: un risultato significativo in un settore fatto di tariffe ribassate, offerte spesso non di qualità certificata, sempre in rapido cambiamento. L’elemento della sfida ha funzionato: il gioco è stato recepito da tutti come uno stimolo positivo per migliorare prestazioni e raccolta di clienti. Alla VoipVoice c’è una dipendente, Greta Tofani, che dedica parte del suo tempo, ogni mese, a pensare e costruire la gestione del “gioco”.

Il Cambiamento:
Dopo un anno e mezzo è alta la soddisfazione dell’azienda per la strada intrapresa: è stato notato che soprattutto i rivenditori già ben attrezzati e capaci di raggiungere clienti hanno aumentato, grazie al pungolo della gamification, le proprie prestazioni. È stato raggiunto anche l’obiettivo di rendere il lavoro più divertente, un collegamento spesso cercato ma sempre molto difficile da realizzare. La VoipVoice reputa che la gamification sia stata uno degli ingredienti che hanno contribuito alla crescita dell’azienda, che ha fatto realizzare un aumento di fatturato nel corso dei mesi. Grazie al processo di fidelizzazione si è anche potuto attingere informazioni importanti sul settore del Voip, intuendo strategie e metodi messi in atto dai propri concorrenti.