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Diario di bordo: quarta tappa SMAU | Milano 2017

Giorni intensi, ricchi di emozioni, stancanti ma soddisfacenti. SMAU Milano anche per quest’anno ci ha visti protagonisti, con uno stand sempre più grande ed un gadget sempre più cool!

Il Padiglione 4 di Fieramilanocity lo scorso 24, 25 e 26 ottobre è stato il palcoscenico del nostro SMAU. Ecco il Diario di Bordo!

“54esima edizione: il tema dominante della tre giorni, appuntamento di riferimento per il settore ICT, è stato quello relativo alla trasformazione digitale.  SMAU si muove fra Open Innovation, tecnologie green e internazionalizzazione e con oltre 300 workshop tiene aggiornati imprenditori, startupper e manager sugli argomenti più caldi e dibattuti nel mondo delle telecomunicazioni. Numerosi espositori e molte opportunità di business matching: le distanze tra l’azienda tradizionale e la startup si fanno più brevi, l’una ha bisogno dell’altra, l’una completa l’altra. Le idee fluttuano libere e le occasioni come la fiera milanese alla quale abbiamo partecipato sono utili per conoscersi, per avviare nuovi processi di collaborazione.

Noi ovviamente abbiamo lasciato il nostro segno. Inconfondibile. Con una presenza vivace e carica di energia, sorrisi e scambi di informazione sul VoIP abbiamo accolto al nostro stand centinaia e centinaia di visitatori. Con lo slogan Refresh yourself #drinkvoip abbiamo raggiunto il record delle partecipazioni e abbiamo letteralmente dissetato chi è passato a trovarci; nuovi visitatori, partner storici e potenziali collaboratori. Il nostro gadget di quest’anno non poteva che essere l’acqua (in bottiglietta), limpida, chiara, simbolo della trasparenza, mutevolezza della forma. Proprio come la realtà di VoipVoice!

E’ stato il mio primo SMAU, ma anche la mia prima esperienza in trasferta con VoipVoice. Questa “mia” prima edizione è stata un successo per me anche grazie all’ottima compagnia. Ho condiviso questa avventura con Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice, il mio collega Edoardo Ventrelli e l’Area Manager Lombardia Andrè Claude Benin. Grazie di cuore a tutta la squadra per il supporto!

Il bagaglio che mi porto dietro da questi tre giorni all’insegna dello scambio di idee innovative tra colleghi, giorni ricchi di informazioni, di conoscenza del settore e del mercato serviranno come strumento per migliorare tutto il lavoro (ed è tanto!) che ci aspetta per i prossimi mesi.

Abbiamo fatto il pieno, ora siamo pronti a ripartire!”

 

A cura di Mariana Negri Provisioning VoipVoice

Per info:

mariana.negri@voipvoice.it

Num. VoIP: 0550935400

 

Ed ecco  il nostro album fotografico:

 

Intervista a Roberto Beneduci CEO di CoreTech S.r.l

 

La sua storia è iniziata come comincia, da copione, quella delle “grandi menti” americane; un luogo piccolo, intimo e per niente agevole dove sperimentare, fabbricare idee, mettersi alla prova. Scienziato? Magari. Le cose sono andate diversamente, ma la passione per l’elettronica è rimasta. Esperimento dopo esperimento, Roberto Beneduci – sempre in movimento come CoreTech, l’azienda che oggi rappresenta- ha creato il suo “laboratorio tecnologico” mantenendo viva la stessa curiosità che lo ispirava da piccolo. In questa intervista ci parla di sè, dei progetti aziendali e di quella volta che per “una missione impossibile” entrò addirittura negli Studi Mediaset. Ma non vi sveliamo di più.

Buona lettura

Quale è stato il percorso che ti ha portato in CoreTech? Da dove sei partito?

In America si parla spesso di aziende nate in un garage. Fortunati loro! Io non avevo nè una cameretta, nè tantomeno un garage. Nelle case popolari il “mio studio” era in un solaio piccolissimo, una rete metallica chiudeva il pertugio usato dai piccioni per entrare. In quel “garage” ho iniziato le mie prime attività inerenti l’elettronica. Abbandonato il Politecnico di Milano, subito dopo il servizio militare, iniziai a lavorare come sistemista. Ho studiato e mi sono certificato Microsoft. Poi ho lavorato per grandi aziende come Eni, Eds-HP, Infostrada. Ho fatto il sistemista nei data center della Lombardia dove ho imparato cos’è una web farm e come funziona. All’epoca non esisteva il termine Cloud Provider. Al massimo si parlava di Hosting. Lavoravo già come consulente in partita iva e da lì il passo per avviare la CoreTech è stato breve.

Quali erano le tue aspirazioni? In che ruolo ti saresti immaginato se non in quello che ricopri oggi? 

Da piccolo volevo diventare uno scienziato. Ero attratto da tutto, la curiosità e la smania di sapere mi portavano ad interessarmi di tante cose. Smontavo qualsiasi cosa, specialmente le apparecchiature elettroniche. Un giorno però durante un esperimento, in cui cercavo di capire se il vetro di una lampadina potesse sciogliersi, ho riportato ustioni anche gravi sul 30% del corpo. Avevo 14 anni e dopo questa esperienza ho dirottato la mia attenzione sull’elettronica: basta esperimenti!Già a 18 anni collaboravo con una rivista di elettronica che pubblicava i miei progetti (e mi pagavano!). Da lì la passione poi per l’informatica è stata un passo naturale.

Di cosa ti occupi esattamente? 

Mi piace molto informarmi su nuove tecnologie e soluzioni. Leggo tanto, ma generi diversi non solo tecnologia ! Però la cosa che adoro di più è costruire. Esattamente come facevo con l’elettronica, cerco di migliorare soluzioni esistenti ri progettandole di volta in volta. Oggi lavoro a stretto contatto con i nostri programmatori e sistemisti per realizzare soluzioni e prodotti dei quali sono molto orgoglioso. E se non sono immerso nel laboratorio creativo tecnologico, mi occupo del marketing. Mi siedo di fianco ai collaboratori e inizio a rompere le scatole su tutti i dettagli. Lungi da me ricercare la perfezione dato che sono una persona molto pragmatica. Ma non sono mai superficiale.

Qual è il target al quale vi rivolgete? In quale zona geografica operate?

Oggi lavoriamo prevalentemente sul mercato italiano, su tutto il territorio. Abbiamo una piccola parte di business anche con l’estero. Vogliamo scoprire il mondo e il cloud ci permette di portare la nostra offerta ovunque. Il nostro target è il canale. Ci rivolgiamo agli operatori IT, dai system integrator alle software house.

Raccontaci un aneddoto legato al tuo lavoro in CoreTech… 

La missione impossibile! IBM aveva il contratto quadro con Mediaset, ma non voleva fare l’intervento. Un’altra società sub appaltatrice, che non nomino, alle dipendenze di IBM, non voleva intervenire con le sue persone. Come quando la CIA si avvale di agenzie private a cui affidare lavori delicati da cui possono derivare grandi grane…insomma erano tutti alla ricerca di una testa di legno che potesse svolgere un compito il cui esito negativo avrebbe fatto rotolare delle teste. Non ricordo come arrivarono a noi, forse con un giro assurdo di telefonate. Sta di fatto che decido di svolgere personalmente questa attività critica su un cluster IBM, presso gli studi televisivi Mediaset di Cologno Monzese. Erano almeno le 10 di sera. Ricordo che quello era il primo giorno che Maurizio Belpietro metteva piede in Mediaset. Infatti allontanatomi dalla mia auto mentre mi dirigevo verso gli edifici, lui mi ferma e mi chiede indicazioni per gli studi televisivi. Ricordo che gli dissi che era la prima volta che andavo anche io lì…Solo che lui andò ai piani alti, io nei sotterranei dove c’era il temuto cluster. E la coincidenza è che lui probabilmente doveva parlare con Emilio Fede, mentre io dovevo intervenire sul cluster che serviva all’intera programmazione del TG4 che dirigeva il direttore. Venni a sapere proprio quando arrivai lì, che in passato Fede scatenò l’inferno con l’IT perchè quel cluster su cui dovevo operare si era bloccato mandando in tilt il tg. Effettivamente un pò di paura l’avevo, ma ormai era troppo tardi per tirarsi indietro. Lavorai tutta la notte fino alle 7 del mattino. Durante le pause mi aggiravo per gli studi televisivi; in quello di Striscia la notizia, notai che sui copioni dei conduttori c’è scritto proprio tutto, anche quando devono ridere. Nessuna testa dovette cadere, l’intervento ebbe successo.

I punti forti della tua azienda?

Siamo agili, sempre in movimento con nuove idee e iniziative. Abbiamo un’impronta più tecnica e questo ci fa apprezzare molto dal nostro target. Quando realizziamo un prodotto ci mettiamo passione e desideriamo che il cliente possa ottenere il meglio. La qualità che ricerchiamo non ci consente di essere sempre a buon mercato, ma c’è un detto  “dove c’è risparmio, non c’è guadagno”. Ed è vero.

Quando e dove è nata CoreTech?

La CoreTech nasce a Milano nel 2000.

Quali sono le prossime novità che confermeranno la vostra posizione nel mercato?

E’ da qualche anno che stiamo lavorando su una soluzione per noi eccezionale. Non ne esiste al momento una uguale nel mondo. Abbiamo realizzato una piattaforma, chiamata Sygma, che ridefinisce il modo in cui può lavorare chi opera nel mondo dell’ IT. Sygma è uno strumento potente che integra la gestione del work flow di un System Integrator, Software House, MSP e Service Provider con la potenza del Cloud in tutte le sue forme. E quando parliamo di Cloud, non consideriamo solo quello realizzato e gestito da noi, ma anche quello offerto dagli altri vendor. Oggi il Cloud non è uno solo e non si può ignorare che le esigenze dei clienti sono quelle di dover gestire una moltitudine di risorse sparse in giro per il mondo su provider differenti. In pratica chi utilizza Sygma può utilizzarla come piattaforma di gestione dei propri clienti. Utilizzando i servizi Cloud integrati in Sygma, chiunque può diventare Cloud Provider a sua volta. Ecco, questo, riassumendo, è Sygma.

E i prossimi eventi in programma?

Stiamo programmando eventi formativi dedicati ai Managed Service Provider. Oggi siamo arrivati alla 6° edizione. A breve pubblicheremo le prossime date. Dedicato al mondo MSP abbiamo realizzato un portale, mspitalia.com sul quale si possono trovare tutte le informazioni per avvicinarsi a questo modello di lavoro. Abbiamo in cantiere un altro evento formativo, ma fino a che non avremo lanciato l’iniziativa non possiamo parlarne. Quando con VoipVoice abbiamo realizzato il primo evento italiano dedicato a Cryptolocker, nel giro di qualche giorno siamo stai emulati da tutte le parti. Quel webinar fu un vero successo di pubblico! Il 5 maggio ci sarà la seconda edizione del CoreTech Partner Tech Summit.

Un salto nel futuro.  Cosa succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

Questa domanda ce la siamo posta molto tempo fa. La risposta è stata: “dobbiamo salvaguardare i nostri clienti, gli operatori IT”. Microsoft, Google, Amazon, insomma i grandi player, non fanno sconti a nessuno e passano come carri armati su chiunque si trovi sulla loro strada. Il predominio di questi big, può disintegrare il tessuto formato, appunto, da tutto il canale. E il cliente finale non gode realmente di un vantaggio da questa situazione. Per la legge dei grandi numeri se si conta economicamente poco, si vale poco agli occhi del fornitore. E se si vale poco, che cura ci si può aspettare dal proprio fornitore? E’ per questa ragione che abbiamo deciso di realizzare Sygma. La volontà è quella di mettere a disposizione del canale, uno strumento potente che consenta di affrontare questa nuova sfida. Inglobando i Cloud dei big, in una piattaforma che un Partner può fare sua, ha la possibilità di fornire al cliente finale sempre il servizio migliore “prelevandolo” dal provider più adatto per quel servizio. E può farlo salvaguardando la sua posizione agli occhi del cliente che godrà di due vantaggi. Il primo è che il suo fornitore sarà più vicino alle sue esigenze, non sarà il milionesimo cliente, come accadrebbe se andasse con Amazon o Google. Il secondo vantaggio è che in maniera trasparente potrà essere sicuro che il suo partner ha proposto il servizio migliore al prezzo migliore, perchè ha avuto la possibilità di scegliere tra diverse opzioni. Quindi quello che succederà nell’IT dipende molto da come il canale deciderà di muoversi. 

Infine, la domanda di rito: cos’è per te il VoIP?

Il VoIP è comunicazione. È oggi l’equivalente di quello che è stato il doppino telefonico per tantissimi anni. Penso che per almeno i prossimi 5 anni sarà una componente fondamentale della comunicazione anche se altre tecnologie orientate al web, come webrtc, stanno emergendo. Per quanto è vero che sempre nuove tecnologie emergono e possono prendere il predominio rispetto ad altre, c’è ancora parecchio lavoro da fare e parecchio business da sviluppare sulla strada del VoIP.

Una serie infinita di progetti ed eventi in cantiere, idee chiare e voglia di fare. Questa è CoreTech, questo è lo spirito col quale Roberto porta a termine le sue “missioni” e guarda al futuro. Dai primi passi mossi nel mondo dell’elettronica con la sana incoscienza di quando si è piccoli, alle grandi sfide di oggi e di domani, ecco la storia di un imprenditore di successo, “pragmatico e mai superficiale”, come si definisce lui. Non possiamo che confermare.

 

CORETECH SRL

Viale Ortles 13, 20139 Milano (MI) – Italy
Informazioni commerciali
Tel: +39 02 55 23 08 93
Email: commerciale@coretech.it

-Intervista a cura di Ylenia Cecchetti

 

Content is king

VoipVoice parteciperà, dal 1 al 2 dicembre, al WPC, la più grande conferenza italiana sulle tecnologie Microsoft che si terrà a Milano presso il Centro Congressi Milanofiori. Saranno due giorni di full immersion tecnologica, con oltre 70 sessioni tenute dai migliori speaker italiani.

Per prepararci a questo appuntamento vogliamo oggi riproporre proprio un famoso articolo di Bill Gates, il creatore di Microsoft e grande filantropo, che nel 1996 pronunciò la famosa frase: “Content is king“, il contenuto è re, che spesso oggi è alla base del marketing moderno. In questo profetico articolo, di cui consigliamo a tutti la lettura, già venti anni fa Bill Gates tracciava il futuro di Internet e quelle che sarebbero diventate le immense opportunità che questo mezzo poteva riservare a ciascuno di noi.
ContentIsKing_Blog

“Il contenuto è il re” – Bill Gates 03/01/1996

“Il contenuto è dove mi aspetto che verranno fatti più soldi su Internet, proprio come accadeva nelle trasmissioni radiotelevisive.

La rivoluzione televisiva, che ha avuto inizio mezzo secolo fa, ha generato un certo numero di settori, tra cui quello della produzione di televisori, ma a lungo termine sono stati premiati coloro che hanno utilizzato il mezzo per fornire informazione e intrattenimento.

Quando si tratta di una rete interattiva come Internet, la definizione di “contenuto” diventa molto ampia. Per esempio, i software per computer sono una forma di contenuto di estrema importanza; quella che per Microsoft rimarrà di gran lunga la più importante.

Ma le opportunità più ampie, per la maggior parte delle aziende, riguardano la fornitura di informazioni o intrattenimento. Nessuna azienda è troppo piccola per partecipare.

Una delle cose interessanti di Internet è che chiunque, con un PC e un modem, può pubblicare qualunque tipo di contenuto. In un certo senso, Internet è l’equivalente multimediale della fotocopiatrice. Permette di duplicare materiale a basso costo, a prescindere dalla dimensione del pubblico.

Internet permette anche di divulgare informazioni in tutto il mondo a costo zero, o quasi, per l’editore. Le opportunità sono notevoli, e molte aziende stanno gettando le basi per la creazione di contenuti per Internet.

Ad esempio, la rete televisiva NBC e Microsoft hanno recentemente deciso di entrare, insieme, nel business interattivo delle news. Le nostre aziende, congiuntamente, daranno vita a una rete di notizie via cavo, MSNBC, e a un servizio di news interattive su Internet. NBC manterrà il controllo editoriale della joint venture.

Mi aspetto che la società vedrà un’intensa concorrenza e tanto il fallimento quanto il successo clamorosi in tutte le categorie di contenuti, non solo software e notizie, ma anche giochi, intrattenimento, programmi sportivi, directory, pubblicità e comunità online dedicate agli interessi più diffusi.

Le riviste cartacee hanno i propri lettori, che condividono interessi comuni. È facile immaginare queste comunità servite da edizioni elettroniche online.

Ma per avere successo online, una rivista non può semplicemente prendere i contenuti stampati e spostarli nel mondo elettronico. I contenuti stampati non hanno abbastanza profondità o interattività per riuscire a superare gli inconvenienti del mezzo online.

Se alle persone viene richiesto di accendere il computer per leggere su uno schermo, allora devono essere ricompensate con informazioni approfondite e aggiornate, che possono esplorare a piacere. Hanno bisogno di avere l’audio e, magari, pure dei video. Hanno bisogno di un’opportunità per il coinvolgimento personale che va ben al di là di quella offerta dall’editoriale di una rivista.

Una domanda che molti hanno in mente è quanto spesso una medesima compagnia, che serve un gruppo di interesse in stampa, riuscirà a ottenere gli stessi risultati col servizio online. Anche il futuro di alcune riviste cartacee è messo in discussione da Internet.

Per esempio, Internet sta già rivoluzionando lo scambio di informazioni scientifiche specializzate. Le riviste scientifiche cartacee tendono ad avere piccole tirature, il che le rende costose. Le biblioteche universitarie rappresentano una grande parte del mercato nonché un modo goffo, lento e dispendioso per distribuire informazioni a un pubblico specializzato. D’altro canto non si è trovata un’alternativa valida…

Ora, alcuni ricercatori stanno iniziando a utilizzare Internet per pubblicare i risultati scientifici. Questa è la sfida concreta che in futuro si troveranno ad affrontare alcune venerande riviste cartacee.

Nel corso del tempo, la quantità di informazioni su Internet diventerà enorme, e questo lo renderà irresistibile. Anche se oggi la corsa all’oro è principalmente confinata agli Stati Uniti, mi aspetto si estenderà nel resto del mondo con la diminuzione dei costi di comunicazione e la presenza di una massa critica di contenuti localizzati in diversi paesi.

Affinché Internet prosperi, i fornitori di contenuti devono essere pagati per il loro lavoro. Le prospettive a lungo termine sono buone, ma nel breve termine credo arriveranno un sacco di delusioni, poiché le aziende di contenuti lotteranno per far soldi attraverso pubblicità o abbonamenti. Questo ancora non funziona e potrebbe non funzionare per un po’.

Finora, almeno, la maggior parte dei soldi e lo sforzo profuso nella pubblicazione interattiva sono poco più che un atto d’amore, o uno sforzo per contribuire a promuovere i prodotti venduti nel settore non-elettronico. Spesso questi sforzi si basano sulla convinzione che nel tempo qualcuno riuscirà a capire come trarne profitto.

Nel lungo periodo, la pubblicità promette bene. Un vantaggio della pubblicità interattiva è che un messaggio iniziale deve solo attirare l’attenzione, piuttosto che trasmettere molte informazioni. Un utente può fare clic su un annuncio per ottenere maggiori dettagli, e un inserzionista può misurare se le persone lo stanno facendo.

Oggi, però, l’ammontare dei ricavi di sottoscrizione o di introiti pubblicitari realizzati su Internet è vicina allo zero, forse pari a 20 milioni o 30 milioni di dollari nel complesso. Gli inserzionisti sono sempre un po’ riluttanti di fronte a un nuovo mezzo di comunicazione, e Internet è certamente nuovo e diverso.

Una certa riluttanza da parte degli inserzionisti può essere giustificata, in quanto molti utenti di Internet sono tutt’altro che entusiasti di vedere la pubblicità. Uno dei motivi, è che molti inserzionisti utilizzano immagini grandi che richiedono parecchio tempo per essere caricate attraverso una connessione telefonica dial-up. Un annuncio pubblicitario su una rivista occupa molto spazio, ma un lettore può voltare rapidamente una pagina stampata.

Quando le connessioni a Internet diventeranno più veloci, il fastidio di attendere il caricamente di un annuncio diminuirà, fino a scomparire. Ma ci vorrà ancora qualche anno.

Alcune aziende di contenuti stanno facendo delle prove con degli abbonamenti, spesso facendo leva su contenuti gratuiti. Questa tattica è comunque rischiosa perché, non appena le persone sottoscrivono un abbonamento, il numero di utenti che visita il sito si riduce drasticamente, diminuendo di conseguenza la proposta di valore per gli inserzionisti.

Uno dei motivi principali per cui i contenuti a pagamento non funzionano molto bene è che non è pratico addebitare piccoli importi. Il disturbo e la scocciatura di pagare con carta di credito fanno sì che il costo sia più alto del normale.

Nel giro di un anno i meccanismi saranno affinati e i content provider potranno richiedere solo pochi spicci per le loro informazioni. Se si deciderà di visitare una pagina che costa un centesimo, non bisognerà compilare o ricevere un contratto via e-mail per un solo nichelino. Basterà cliccare sul contenuto desiderato, sapendo che l’addebito avverrà sommando più operazioni.

Questa tecnologia libererà gli editori dal peso di piccoli addebiti, nella speranza di attirare un vasto pubblico.

Chi ci riuscirà, darà una marcia in più a Internet, sia come mercato di idee, esperienze e prodotti sia come mercato di contenuti.”

Nessuna azienda è troppo piccola per partecipare, dice Bill Gates.
Anche noi di VoipVoice ci proviamo.

 

Intervista a Federico Lagni del Festival ICT

Mercoledì scorso, come l’anno precedente, abbiamo confermato la nostra partecipazione al Festival ICT svoltosi a Milano e, anche quest’anno possiamo dire che ne è valsa la pena. Il risultato è stato davvero ottimo: 1.250 visitatori, 57 sponsor, 74 workshop e un focus molto tecnico mirato a professionisti di settore.

Personalmente, dalla mia esperienza di marketing nel settore ICT, posso dire di essere rimasto piacevolmente colpito dal suo format molto “social oriented” così come dallo slogan che già ne anticipava il successo: “il nuovo palcoscenico ICT italiano”. Altro valore che ho potuto constatare è l’accuratezza dei contenuti per un pubblico di operatori di settore e specialisti.

In questa occasione abbiamo anche avuto il piacere di intervistare il fondatore di questa importante iniziativa fieristica, parlo di Federico Lagni:

 federico lagni

Ciao Federico, vorrei subito rompere il ghiaccio chiedendoti di raccontarci le origini ed il percorso che ti hanno portato a essere il Federico Lagni di oggi.

La risposta potrebbe cominciare con il classico “Appassionato di informatica fin da bambino, a scuola sotto il banco avevo le riviste di computer per poi, in quarta e quinta superiore, tenere qualche lezione di Sistemi ai miei compagni, al posto del professore”. Questo a parte, a sedici anni, nel 2003, fondo AreaNetworking.it, un portale dedicato – come suggerisce il nome – al networking ed ai temi strettamente legati (Datacenter, Infrastrutture, sistemistica, etc). Nel 2005 fondo il più grande Cisco Users Group italiano e, nel mentre, mi occupo prima di Infrastrutture Web e poi di Marketing in alcuni system integrator. Nel 2010 fondo il Tesla Club Italy, il club italiano di riferimento per i clienti e gli appassionati di Tesla Motors. Tra la fine del 2012 e l’inizio 2013, invece, penso che in Italia vi sia la necessità di un nuovo evento ICT. Da qui, la nascita del festival.

Oggi ti vediamo come fondatore del Festival ICT, un evento dedicato alle nuove e consolidate tecnologie con un format veramente verticale, ma come è nata questa idea e qual è il suo carattere che lo distingue?

L’idea è nata grazie all’esperienza con AreaNetworking.it. Quest’ultimo mi ha permesso di avere grandissima visibilità nel settore: una quantità enorme di contatti, possibilità di relazionare ogni giorno con nuove aziende: vendor, system integrator, grandi provider. La forte vicinanza al canale ha reso possibile sentire, conoscere ed ascoltare le loro visioni ed opinioni. Tra queste, anche le numerose “malinconie” rispetto agli eventi ICT italiani. Ecco perché spesso definisco il festival ICT come un evento nato letteralmente ascoltando “il mercato”, grazie anche – attività fatta negli ultimi mesi nel 2012 – a tantissimi incontri, chiacchierate più o meno informali e scambi di idee con un numero elevato di persone, in rappresentanza del settore, per cercare di cogliere nel dettaglio le esigenze.

Ogni iniziativa, soprattutto in questo settore, viene costruita per riuscire a portare un messaggio. Qual è il suo?

E’ corretto ed è vero in particolare per il festival ICT. La nostra tesi, che in effetti entrambe le edizioni fatte sostengono, è la grande importanza che ancora hanno gli eventi, se fatti con qualità, cognizione di causa e conoscenza del mercato. Per quanto tutto sia sempre più tecnologico, nulla è ancora sostituibile a una stretta di mano tra persone con interessi reciproci, all’interno di un evento professionale, business e ricco di contenuti.

Quali novità ci ha riservato quest’anno il Festival ICT?

Quest’anno, visto l’esito positivo anche della seconda edizione, abbiamo ricambiato location per spostarci, ancora, in una location più grande. Avremo, quindi, il doppio della superficie dell’edizione 2014, una sala speech ulteriore, più contenuti, l’aumento delle community ICT in Arena e l’area Web Advisor ovvero lo speed dating tra consulenti Web ed il pubblico. Per il resto… basta aver partecipato al festival ICT 😉

Guardando a un futuro prossimo, pensi che il Festival ICT avrà uno sviluppo territoriale che lo vedrà presente anche in altre città italiane o resterà consolidato a Milano?

La domanda riguarda un tema estremamente sensibile per un evento come il nostro. Abbiamo nella lista delle ipotesi vari potenziali sviluppi. Attualmente però è decisamente troppo presto per avere già decretato ciò. Resta certo che Milano è la capitale della tecnologia e dell’ICT quindi sicuramente per alcune altre edizioni non varieremo la città.

Sono anni che osservi da un punto di vista privilegiato la crescita di molte aziende nel settore ICT, che idea Ti sei fatto nell’approccio al mercato di questi protagonisti?

Penso sempre che l’ICT sia enorme e che le logiche che lo regolano siano davvero molte, tanto da rendere l’ICT addirittura – a volte – troppo vario e diverso al suo stesso interno. Ritengo che le aziende presenti nel nostro paese facciano un lavoro grandioso perché, indirettamente,
contribuiscono fortemente all’innovazione tecnologica e all’alfabetizzazione digitale. E non è esagerato, credo sia così realmente. Portare, spesso all’interno di piccole e medie imprese, determinate novità significa trainare il comparto verso l’aumento dell’efficienza in azienda: risparmi economici ma anche di tempo, ottimizzazioni, maggiore agilità e velocità di azione… tutte caratteristiche che rendono più competitive le imprese.

Una Tua considerazione di quello che succederà nei prossimi cinque anni nell’ICT?

Io vedo due particolari sviluppi: il primo sul Cloud, il secondo sull’IoT. Il Cloud sarà sempre più pervasivo e riguarderà un numero crescente di software e applicazioni, da qui il forte sviluppo del SaaS. Tutto sarà sempre più su Cloud, non solo alcune limitate componenti del nostro lavoro quotidiano. Tutto più as a service, tutto più always on. L’IoT, invece, che promette forti sviluppi anche nel consumer, permetterà a molte aziende B2B di poter inizialmente raddoppiare il proprio lavoro, grazie all’enorme trasversalità che quel “things” rappresentata.

Infine, la domanda di rito: Cosa ne pensi del VoIP e cos’è per te il VoIP?

Il VoIP. Tutti dicono sia esploso agli inizi degli anni 2000. “La rivoluzione della voce su IP”. Io invece credo che tutto ciò debba ancora succedere. Dico questo perché il VoIP è una tecnologia che si integra fortemente con le componenti IT e TLC… componenti che 10 anni fa erano ancora assolutamente molto indipendenti. Oggi invece nell’ICT tutto è sempre più convergente (e lo dimostra anche il logo del festival ICT). E’ proprio in questo momento che le tecnologie VoIP, complice anche il miglioramento progressivo della situazione della banda larga, potrà avere il proprio vero esordio.

Bellissimo incontro, un punto di vista veramente interessante che ci aiuta a riflettere su quello che offrirà il futuro. Viene da pensare che lo slogan di questa nuova era tecnologica sarà “convergenza”. Un insieme di sistemi con intelligenza avanzata che vedrà come obiettivo semplificare i processi lavorativi.

Ascoltando le risposte di Federico mi viene in mente una frase storica del buon Steve Jobs dove lo stesso vedeva nella tecnologia “un’estensione naturale dell’individuo”. Questo è realtà, questo è lo splendido futuro che ci aspetta.

– Intervista a cura di Samuel Lo Gioco –

Ecco il nostro Diario Fotografico del Festival ICT:

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Diario di Bordo: Sicurezza | Milano 2015

Nei padiglioni 22 e 24 di Fiera Milano Rho, dal 03 al 05 Novembre, si è svolto l’evento Sicurezza. Qui per la prima volta abbiamo partecipato come espositori e abbiamo condiviso lo stand con i nostri amici della AVM.

Vista la conclusione da poco dell’EXPO è stato anticipato di un anno l’apertura di questa fiera che di solito è biennale. Il tema principale dell’evento ovviamente era la sicurezza in generale. Infatti erano presenti tante aziende che esponevano il proprio prodotto che riguardava sia la sicurezza personale che quella materiale.

Come sempre abbiamo accolto i visitatori che passavano dallo nostro stand con un bel “Buongiorno” perché la gentilezza e il sorriso non mancano mai alla VoipVoice. E al nostro sorriso ci hanno risposto con altrettanto sorrisi in tantissimi, sia visitatori italiani che stranieri. Infatti abbiamo offerto ben 309 caffè,  gesto apprezzato e molto gradito.

Sono passati a trovarci anche i nostri partner di zona: associare un volto ad una voce che sentiamo da tanto tempo è una delle cose più piacevoli quando partecipiamo a questi eventi. Dopo il successo di SMAU a Milano e dei nostri nuovi servizi, abbiamo deciso di continuare anche qui con la promozione di essi: il VoIPGATE, le Offerte FLAT e la nostra ADSL NeXT.

Quando ritorniamo in azienda, dopo 3 giorni impegnativi, sentire dai propri colleghi i riscontri positivi che hanno avuto da chi ci è venuto trovare o chi ha deciso di provare il nostro servizio gratuitamente per la prima volta ci regala tante soddisfazioni.

Sperando di aver fatto un buon lavoro sicuramente la nostra presenza a Sicurezza 2017 è assicurata. ” Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco è eterna.”
– Madre Teresa –

– Parminder Kaur –

Di sotto il nostro diario fotografico #becooldrinkvoip:

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Infine ecco alcuni dati finali sulla fiera:

18.955 operatori professionali, 333 espositori diretti e oltre 100 marchi rappresentati,
più di 1.000 appuntamenti b2b con 130 top hosted buyer, 1.800 partecipanti ai convegni.
Prossima appuntamento è previsto per dal 15 al 17 novembre 2017.

L’unica mossa vincente è non giocare

Nel film cult degli anni 80 Wargames – Giochi di Guerra, il giovane David Wightman, interpretato dall’esordiente Matthew Broderick, riesce a penetrare nel super mega computer del Governo degli Stati Uniti che gestisce addirittura i missili che puntano verso la Russia. Ambientato in piena Guerra Fredda, il film era una critica al pericolo che il pianeta Terra rischiava per colpa di un escalation nucleare. Ma oltre questo, il film fu premonitore di un fenomeno che poi avrebbe contraddistinto gli anni futuri: quello degli Hacker Informatici.
Infatti il giovane Wightman non è altro che un Hacker, che prima cambia da casa i suoi voti di scuola, poi sfida addirittura il super computer del governo degli Stati Uniti nella Terza Guerra Termo Nucleare, attraverso un modem primordiale, dove con i toni della cornetta telefonica riesce a collegarsi e a penetrare nei sistemi di sicurezza della Casa Bianca.
Il computer non riesce più a distinguere la realtà dal gioco e alla fine i missili veri sta per farli partire davvero.

In una sequenza molto bella, per riuscire a bloccare il lancio Wightman fa giocare il computer a TRIS contro se stesso e naturalmente non riesce a vincere, a non trovare una soluzione: l’unica mossa vincente è non giocare!

Il messaggio del film era molto chiaro: meglio non combatterla una Terza Guerra Mondiale!
Einstein diceva: “Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la Quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.” Oggi che gli equilibri mondiali sono completamente cambiati fanno nostalgia queste tematiche. Ma non scordiamoci che Internet stessa, non il Web, è nata grazie alla Guerra Fredda.
La prima rete di computer basata sulla Commutazione a Pacchetti, si chiamava ARPANET e nacque per mettere in rete le quattro università (Stanford, Santa Barbara, UCLA, Utah) che lavoravano in stretto contatto con ARPA (il Dipartimento della Difesa Advanced Research Projects Agency) nata per espressa volontà del Presidente Eisenhower per reagire allo smacco che avevano subito in seguito al lancio del satellite russo Sputnik.
Il famoso Effetto Sputnik.
Wargames
Ogni sistema informatico può essere bucato, hackerato.
Compreso il VoIP.
E nonostante noi abbiamo dei sistemi antifrode molto efficaci, e nonostante indichiamo sempre nella mail di attivazione le buone prassi per blindare i nostri account, e nonostante mettiamo a disposizione gratuitamente tecnici per poter indicare da remoto le corrette configurazioni, e nonostante noi possiamo inibire le chiamate verso l’estero direttamente dalla nostra centrale, le frodi da paesi come Estonia, Lituania, Egitto, sono sempre presenti.
Da sempre cerchiamo di non lucrare su queste cose e spesso troviamo delle soluzioni in collaborazione con i partner. Ma la problematica resta.
Certo, forse, la miglior cosa da fare è, come suggerisce il computer alla fine di  Wargames: l’unica mossa vincente è non giocare. Non fare il VoIP.
Oppure investire ancora di più in formazione, cercare di sensibilizzare maggiormente i nostri partner su questo tema, riuscire ad educarli in modo tale che più bravi diventano loro e più tranquilli siamo noi.
Con questo spirito parteciperemo per la prima volta a SICUREZZA dal 3 al 5 novembre prossimo a Milano.

Con questo spirito cerchiamo di portare avanti la nostra battaglia contro gli hacker che forse non faranno più scoppiare la Terza Guerra Mondiale ma riescono a mettere in difficoltà i sistemi VoIP di tutto il mondo.

– Simone Terreni –

Comunicato Stampa:
SICUREZZA – 3/5 NOVEMBRE 2015 FIERA MILANO CITY
Dal 3 al 5 novembre 2015 VoipVoice parteciperà per la prima volta a Sicurezza, la manifestazione internazionale leader in Italia nei settori security e antincendio. Quella di quest’anno sarà un’edizione nuova e speciale, organizzata in occasione di Expo 2015, interamente basata sul concetto di “integrazione”, di convergenza del core business specifico della security con i settori sinergici, soprattutto con l’Internet of Things.Se tutto il mondo industriale, le infrastrutture e persino i singoli sono in rete, sono collegati, si rende necessario acquisire una tecnologia smart di sicurezza web che, attraverso un monitoraggio costante, permetta di tutelare i processi, le transazioni, le cose e le persone.Essendo VoipVoice il provider leader in Italia di sistemi di comunicazione Voip B2B, il tema della sicurezza ricopre un ruolo fondamentale: “i sistemi informatici che noi forniamo infatti possono essere vittime di attacchi da parte di hacker che si connettono alle nostre numerazioni per poi fare telefonate in Estonia, Lituania e così via”. “Non possiamo permettere che i nostri sistemi vengano violati ed è per questo che VoipVoice, da sempre pronta ed attenta ai temi dell’innovation technology, parteciperà con orgoglio a questa kermesse per presentare i propri prodotti e offrire le soluzioni migliori per garantire ai clienti servizi certi e sicuri”.Nei tre giorni di Sicurezza, che si svolgerà nella sede di Fiera Milano City, VoipVoice farà quindi conoscere le sue novità per il prossimo anno (già presentate in occasione di Smau Milano): Next, l’Adsl di nuova generazione più potente e performante per la connettività VoIP, VoipGate e i nuovi listini con Offerte Flat. Insieme a VoipVoice ci sarà anche AVM, suo partner storico e uno dei principali fornitori di dispositivi Broadband in Europa, con Fritzbox, un router che offre un accesso Broadband semplice e rapido.VoipVoice e AVM insieme per fornire un servizio completo e sicuro per ogni esigenza aziendale.http://www.sicurezza.it/itRichiedici il tuo invito personale e gratuito allo 0550935400 o a info@voipvoice.it

Diario di Bordo: quinta tappa SMAU | Milano 2015

Ecco conclusa anche la quinta tappa del Roadshow SMAU 2015.

Questa volta,  la città ad ospitare l’evento è proprio dove questo è nato: Milano, nel principale polo del sistema fieristico dell’area metropolitana, la FieraMilanoCity.
Inizialmente la fiera comprendeva 26 padiglioni, attualmente ne sono rimasti 4 ed è proprio in uno di questi che dal 21 al 23 Ottobre si è svolta la principale fiera italiana dedicata all’Information & Communications Technology.12049284_10206657729513895_727275737216764366_n

Durante questi tre decisamente intensi giorni tanti sono stati gli espositori presenti, tante le start-up e tanti i relatori che hanno tenuto dei workshop.
Anche noi abbiamo avuto il nostro spazio in Arena, dove Simone Terreni ha raccontato la storia dell’ormai insostituibile WhatsApp e come questa abbia cambiato in maniera epocale la nostra vita.
Come nei precedenti SMAU a cui abbiamo partecipato, abbiamo accolto tutti i visitatori del nostro stand con il nostro buon caffè all’americana.
#BECOOLDRINKVOIP continua a piacere; abbiamo infatti offerto la bellezza di 408 caffè.

Tanti sono stati i partner della regione che sono passati a trovarci.
In Lombardia ben 119 aziende che lavorano nel settore ICT e TLC sono partner VoipVoice.

Abbiamo avuto modo di conoscere anche tante altre persone interessate alla nostra azienda, ai nostri servizi, e cosa per noi di grande orgoglio in questa tappa, alle novità che abbiamo deciso di presentarvi: il VoIPGATE, le Offerte FLAT e la nostra ADSL NeXT.
Speriamo quindi che anche questo SMAU Milano ci possa portare tante altre collaborazioni per allargare sempre di più la nostra rete di partner di system integrator. 

-Roberta Terrasi-

Infine il nostro diario fotografico:CKPN6161 AOVO4295 OZYY9250 VWHH2605 OOZS0459 NJIU7064 LPOD0035 JGGM2393 GFVQ3043 FNQM5516

 

 

VoipVoice at EXPO 2015 in Rise2UP

Dal 1° Agosto al 31 Ottobre 2015 VoipVoice sarà presente ad EXPO 2015.
VoipVoice è stata selezionata per partecipare ad EXPO 2015, l’Esposizione Universale che quest’anno si svolge a Milano. L’azienda che si occupa di VoIP di Montelupo Fiorentino è stata scelta all’interno del Progetto Rise2UP della Cascina Triulza, il Padiglione dedicato alla Società Civile.

Il tema di questa edizione milanese è: Nutrire il pianeta, energia per la vitaMa all’interno dell’Esposizione Universale non si parlerà solo prettamente di Cibo, ma anche di Stili di vita, modi, metodi e tecnologie che possono migliorare la qualità della vita delle persone.
Per questo VoipVoice, grazie alla diffusione delle Unified Communications, al VoIP e al concetto di Smart Working, come azienda è risultata portatrice di buone pratiche (Best Practices), attraverso la tecnologia e l’innovazione su IP, nel mondo delle aziende.
In anteprima ecco il Video, realizzato da Rise2UP presso la nostra sede, in occasione di EXPO 2015, e che sarà proiettato presso la Cascina Triulza, all’interno dell’EXPO 2015, tutti i giorni.


Il 28 Agosto Simone Terreni, Amministratore Delegato di VoipVoice, presenterà le Best Practices dell’azienda leader nel campo VoIP, in un Seminario sul “WEB 2.0” proprio presso la Cascina Triulza, a pochi passi dal Decumano di EXPO 2015.

Il 26 Ottobre 2015, insieme alle altre aziende portatrici di Best Practices, sarà premiata sempre alla Cascina Triulza.

camaleonte+logoexpo (5)Ecco il testo del video che sarà proiettato ad EXPO, con la versione inglese.

Da sempre crediamo che la tecnologia migliori la qualità della vita. 
Per questo dal 2006, quando abbiamo fondato un’azienda di telecomunicazione, insieme con altri soci, abbiamo sempre cercato di stare attenti a quelle che fossero le evoluzioni del mercato che andasse in questa direzione.
Prima ci siamo aperti al campo delle unified communications, ossia l’integrazione di servizi real-time di comunicazione. Poi, finalmente, abbiamo introdotto il Voip, una tecnologia che oggi può davvero cambiare in meglio la vita delle persone.
È nato così VoipVoice, il primo provider italiano di telefonia VoIP orientato solo verso le aziende. 
Il nostro lavoro si basa sulla qualità e sul rapporto diretto con clienti e fornitori per soddisfare le loro esigenze.
La nostra sede si trova a Montelupo Fiorentino, un piccolo comune adagiato in riva all’Arno. Rivendichiamo con forza il fatto di restare in questo posto, lontano dalle grandi città e anche dalla maggior parte dei nostri clienti.
Forse è questa la dimostrazione più lampante che oggi, grazie alle tecnologie, le distanze non sono poi così importanti.
Il Voip è una tecnologia che permette sì di risparmiare ma anche di lavorare dove si vuole. È il concetto di smart working, una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede 
Facciamo un esempio: in azienda arriva una telefonata per una persona che al momento non è in sede.
Con il Voip l’operatrice inoltra la chiamata alla persona cercata, anche mentre questa sta portando a spasso il cane. Si possono anche visualizzare sul cellulare i dati del cliente e quindi rispondere avendo ben chiare tutte le informazioni che servono.
La rivoluzione VoiP è in corso in tutto il mondo e anche noi, grazie a VoipVoice, stiamo contribuendo a diffonderla in Italia.

We have always believed that technology enhances the quality of life.
It is for this reason, that since the founding of this telecommunications company along with other partners in 2006, we have made sure to seize the continuous evolution of this sector.
We first engaged in the field of unified communications, which is to say the integration of the real-time communication services. We then finally introduced the Voip service, a technology that can better the life of people.
This is how VoipVoice came to be, the first Italian Voip phone provider directed solely to companies.
Our work is based on quality and on the direct relationship with our customers and providers in order to best meet their needs.
We are based in Montelupo Fiorentino, a small town along the Arno river. We are proud of being located in this small town, away from big cities but also away from most of our customers.
This is perhaps the clearest proof that today, thanks to technology, distances are not so important after all.
Voip is a technology that not only allows people to save money, but also to work from whatever location they wish. 
This can be defined as the smart working concept, a new and innovative way of working, which is based on the fundamental components of flexibility related to both working hours and location.
For example: the company receives a phone call for a person who is not currently at the office.
By using Voip technology the operator can put the phone call through to the intended person, even whilst he is walking his dog.
The phone call receiver will also have the possibility to see the client’s data on his mobile phone, giving him all the necessary information needed.
VoiP revolution is under way around the world and we, thanks to VoipVoice, are helping to divulge this service in Italy as well.

VoipVoice è presente anche sul portale Extended Expo di Tim.

Fonte: Ufficio Stampa VoipVoice